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giovedì 18 marzo 2021

COME DENTRO, COSI' FUORI


L’essere umano vive la sua vita credendo che ogni situazione che gli accade, ogni singolo istante che si trova ad affrontare, sia dovuto al caso, tutt’al più a delle circostanze che chiama fortuna e sfortuna. Questo implica che puoi essere felice se le cose ti vanno bene e infelice se ti vanno male. Ma non è una condizione troppo semplicistica e fatalistica? Quando è stata l’ultima volta che, davanti ad una incomprensione, davanti ad un disagio, di fronte a un dolore troppo grande, ad una paura, ti sei fermato ad ascoltare il tuo respiro e a chiederti perché ti sei ritrovato in quella precisa situazione? Probabilmente molte volte. Ma hai ignorato il potere delle tue domande, hai messo da parte la tua fiducia nella parte più profonda di te che era, ed è, accanto a te proprio per rispondere a tutti questi quesiti. La vita, l’esistenza, non si svolge solo su un piano prettamente materiale, quello visibile. Esiste un altro volto della realtà, che possiamo chiamare mondo invisibile, all’interno del quale tu vivi, dove ci sono infinite situazioni da scoprire, riconoscere, comprendere e accettare per poter accedere ad un livello di consapevolezza più oggettivo, autentico e completo. Di questo mondo ne abbiamo già parlato in altre occasioni. Molti esseri umani ignorano questo mondo, altri intuiscono la sua presenza, altri ancora lo sentono e lo vedono. C’è chi ci crede e chi no, ma non è solo una questione di quanto tu possa crederci. Stiamo parlando di sentire qualcosa che va al di là del ragionamento logico e razionale a cui la mente è abituata. Quanto davvero vuoi andare nelle profondità del tuo essere, a costo di attraversare l’inferno emotivo che ti porti dietro da sempre, pur di scoprire la verità su chi sei? Quanto ancora vuoi aspettare, lasciandoti prendere in giro dalla confusione che invade la tua mente, i tuoi pensieri, la tua vita? Quando fai la guerra al mondo esterno, esso ti ricambia non certamente dandoti le armi, ma le conseguenze di quella guerra. Ossia, una sconfitta. Quando comprendi che il campo di quella battaglia non è la fuori, ma dentro, allora le probabilità di vittoria possono aumentare. Sempre e solo se l'ego si fa da parte. L'assenza di pensieri ti permette di poter compiere una scelta più autentica.  Quante volte hai provato a chiedere davvero alla vita cosa fare, anziché lasciar decidere all'ego? Quando dici “sono i miei pensieri” in realtà non sono partoriti volutamente da te. E così la tua vita viene quasi interamente manipolata da interferenze, di cui spesso neanche ci si accorge. Chi sta parlando ora nella tua testa? Chi sta scegliendo per te cosa è giusto o sbagliato? La mente vuole sempre la ragione su tutto. Crede di essere sempre dalla parte del giusto e che gli altri siano la causa del suo malessere, ma non si rende conto che ciò che accade è solo la conseguenza di ciò che si porta dentro. Apri la mente e concediti una visione più oggettiva. Quante volte ti sei fermato ad ascoltarti davvero? Quante volte hai messo in discussione le tue idee e le tue convinzioni su di te e sugli altri? Quante volte hai scelto davvero di rimanere ad osservare quanto rumore fanno tutti quei pensieri che ti dicono cosa fare? Guardati allo specchio tutti i giorni per alcuni minuti e osserva i pensieri che giungono senza un reale controllo. Quanti di questi ti buttano giù? Quanti di questi si creano aspettative sul futuro? Quanti di questi sembrano positivi? Bene, in ogni caso sono tutte illusioni perché è l'assenza di pensieri il tuo reale stato. Forse è giunto il momento di rientrare dentro te stesso e cominciare a camminare verso ciò che sei davvero, anche attraversando la notte buia dell'anima. Arriverà un momento in cui dovrai fare i conti con tutte le tue paure e dovrai scegliere se alzare la testa per affrontarle una volta per tutte, o continuare a soccombere raccontandoti di essere solo una vittima del destino. Prendi in mano la responsabilità della tua vita.


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sabato 28 luglio 2018

Meglio una dura verità che una bella bugia


Nasci, vieni educato (condizionato è meglio) dal sistema, cresci, trovi un lavoro per campare, tra una cosa e l'altra cerchi lo svago per far finta di vivere, ti sposi, tiri fino alla vecchiaia (quando ti va bene) e poi muori. La cosa assurda è che sembra piacerti questa follia. Tutto questo è il cerchio, la zona oscura all'interno della quale gran parte dell'umanità vive con la paura di andare oltre e scoprire la verità. Ognuno vede il mondo in base all'idea che ha di sé stesso, e spesso è il falso sé. Quando pensi che la tua felicità risieda nella sicurezza, stai dando altre mandate di chiave alla porta della tua cella. Scoprire chi sei significa cominciare a disciplinare la mente smettendola di dar retta alla fregnacce che racconta sulla tua vita.
La mente è diventata arrogante, presuntuosa, perdendo di vista il significato dell’umiltà e le menti hanno cominciato a lottare tra di loro per la brama di potere.

Non puoi controllare gli altri. Attiri le persone nella tua vita affinché ti facciano da specchio su ciò che ancora non vuoi vedere del tuo mondo interiore. Allora la tua mente pensa di poterli controllare, attaccandoli o accusandoli, per tenere a bada quelle emozioni che loro tirano fuori ma che appartengono a te. (Messaggio di Spirito)

L'origine del disagio viene molto sottovaluta ma è lì che bisogna andare chiedendo alla vita di mostrarti la verità su cosa è accaduto. Le Persone e le situazioni sono solo dei catalizzatori di ciò che, prima o poi, deve venire a galla.

"L'ultima grande battaglia non sarà combattuta in un campo, ma nella mente degli uomini"
_Richard Thomas Gerber_



Ogni estremismo diventa malattia mascherata da moralismo etico. Ogni polarizzazione diventa estremismo e l'estremismo non è la centratura né verità in ogni campo della vita. Ognuno ha per propria visione la sua "verità"? Non è proprio così come si è abituati a pensare. La Verità è sempre una sola, quella che tu chiami visione è l'inganno della mente che ti dà solo una facciata parziale e spesso distorta della vita. Ed è quella visione che l'essere umano non vuole mettere in discussione proprio perché lo porterebbe fuori dalla sua finta sicurezza.
La conoscenza letteraria non è saggezza ma ego camuffato da erudito. La vera conoscenza è l'esperienza sul campo, senza l'attaccamento alle miriadi di teorie narrate nei libri che dovrai inevitabilmente mettere in discussione quando sarai davanti alla verità/conoscenza che alla mente, a primo impatto, non piacerà a tal punto da difendere quelle infinite teorie che la mantengono al sicuro nelle sue illusioni.

Il giudizio sporca qualsiasi cosa su cui il tuo sguardo si posa.
(Spirito)

Il Mondo invisibile, ciò che ti ostini ad ignorare e a idealizzare, non è una passeggiata filosofica ma un reale luogo dove si lotta per la conoscenza, la verità e la libertà.
La perfezione è un’idea, una idealizzazione a cui si agganciano certe energie il cui scopo è tenerti bloccata senza fare un reale lavoro su di te per non scoprire la verità. Questo tiene l'essere umano fermo.
Le emozioni sono proprio il gancio attraverso cui la mente viene tenuta in scacco e di conseguenza anche la tua vita. L'essere umano è capriccioso e spesso poco umile. Idealizza la felicità e la gioia e tutto ciò che gli è mancato nell'infanzia e, pur di raggiungerlo, fugge dalla verità perché non vuol lasciar crollare queste idee che lo tengono in una apparente e finta condizione di benessere. Tutto è stato frainteso nei millenni e questo inganno purtroppo continua.
La mente umana insiste nel vivere servendo come un re il proprio carceriere per il sol fatto di avere un vantaggio, l'invisibilitá. Ritieni ti appartengano tutti i tuoi pensieri ma, aimè, sono anche i suoi e, come un burattino, ti fa fare e pensare ciò che vuole. Non fa parte dell'essere umano, è un'entità estranea che non è te, tutt'al più è in te. Come se il ladro che ti entra in casa ti dicesse di essere un tuo parente pur di rubare indisturbato
Ma basta che ti venga mostrato qualcosa che destabilizzi le tue illusorie sicurezze psicologiche per generare un fuggi fuggi generale.
Spesso la voglia di guarire dal falso sé stesso e abbracciare il proprio sé autentico richiede una volontà e un coraggio davanti al quale ci si trova solo in quell'esatto momento, quando davvero tutto sta per crollare o sta già crollando. In quell’occasione puoi dire "quante idee mi ero fatto sulla mia vita. Sono disposto a proseguire e a lasciarle sbriciolare?". Molte menti non reggono il colpo e strumentalizzano la parte Spirituale con messaggi non autentici atti a giustificare il proprio tornare indietro, con maschere di finto cambiamento o, i più sinceri con sé stessi, invece, ammettono che è dura e che non vogliono proseguire
 La mente potrebbe ribattere dicendo “sei troppo duro, non c’è dolcezza o sentimento in ciò che dici”. Ma cosa in realtà sembra ostile alla mente? Il messaggio che può metterla in crisi. Cosa per la mente è dolce e accogliente? Ciò che le dà ragione. La parte Spirituale non accontenta la mente né i suoi capricci ma le dice la verità, le cose come stanno, anche se sembrano dure. Pertanto, meglio una dura verità che una bella bugia.

Il punto è: come distinguere il cuore dalla mente? Sei in grado di farlo dopo tanti anni di delusioni o sofferenza? Andando a scavare potrai scorgere chi suggerisce più in profondità. Prova a scendere più giù, guardati allo specchio per alcuni minuti in silenzio e ascolta. Chi sta dicendo “non vibro con ciò che sto leggendo”? Osserva cosa accade e quanto brusio mentale c'è e vai al di là di esso. Occorre coraggio per comprendere che abbiamo spesso creduto di ascoltare il cuore ma era la mente. Il cuore vive di ben altro e la mente si camuffa per ottenere consensi
Quel bambino è stato ferito, gli hanno fatto del male, gli hanno fatto chiudere quella parte di sé che voleva aprirsi al mondo e agli altri. Ma qualcosa è andato storto e aprirsi significa fidarsi e fidarsi significa "possibile sofferenza e delusione"
Chiediti a chi non va bene quello che ora stai leggendo. È la mente che nega e si ribella. Se non si parte di lì, qualsiasi tipo di lavoro è vano se ci si ostina a difendersi
La mente dice IL MIO VISSUTO LO CONOSCO SOLO IO E LO DIFENDO A DENTI STRETTI! Ora fermati e chiedi CHI STA PARLANDO?
 Quante volte ripeti io? Chi è che dice in realtà io? Quale parte di te? Quanto ego c'è in queste frasi e concetti che la mente usa come scudo protettivo come quel giorno, da bambino, in cui ti rendesti conto di non essere ascoltato, "sentito" e amato? Quel disagio, che la mente gradisca o no, verrà fuori sempre più forte, a volte come un ceffone in pieno viso, finché non lo guarderai in faccia con occhi di verità e con umiltà. La mente di natura non è umile quando decide che lei sa, pur di difendere il suo territorio e, in quel caso, tira fuori tutti gli stratagemmi che ha imparato ad usare nell'infanzia proprio per difendersi da quel dolore, quel disagio, quella mancanza d'amore, passando all'attacco. Se vuoi posso essere accondiscendente come una parte della tua mente vorrebbe per non ricadere nella delusione di quel periodo, ma sarei falso. La chiusura che tu percepisci a chi appartiene in realtà, se tanto ti fa entrare in quell'emozione?
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"Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia. Sei tu quello che la deve attraversare" (MORPHEUS - MATRIX)

Abbiamo impiegato tanto per rassicurarci e raccontarcela che non vogliamo essere svegliati. Difendere a denti stretti la storia che ti racconti da anni sulla tua vita significa scendere a patti con "quell'altra cosa" che si finge te.

venerdì 25 maggio 2018

Mente, Ego e la trappola delle emozioni.


Ciò che ti incastra e ti mantiene bloccato è proprio la tua idea di felicità. Tutto ciò che riguarda il mondo illusorio delle emozioni come l'ira, il risentimento, il senso di ingiustizia, la vendetta, l’abbandono, il non sentirsi amato, appartengono solo alla mente umana incastrata nelle mura di ciò che crede di conoscere. La tua reale parte spirituale, invece, ti parla di VERITÀ, che è al di là delle emozioni e al di là di giusto e sbagliato, che alla tua mente piaccia o meno. Quindi pretendere che il tuo tanto amato magico universo accontenti i tuoi capricci mentali, come incontrare l'anima gemella o ricevere tanti soldi, equivale a continuare a vivere nell'illusione. Prima o poi la vita ti metterà di fronte al crollo di tutti i castelli in aria che ti sei costruito e tu lo vedrai come dolore e ingiustizia divina e percepirai sofferenza fino a quando non mollerai questa resistenza e non ti abbandonerai alla Verità. Il tuo ego sa come dirigere la tua vita a suo piacimento, allontanandoti dalla verità, perché è un intimo amico dell'avvocato del diavolo. Quando cominci a credere di essere le tue emozioni, di essere il tuo ego, di essere quella voce nella testa che si finge te, allora stai delegando la tua vita nelle mani del tuo guardiano che dirige questa orchestra illusoria. Esso p una vera e propria entità oscura che si aggancia con la sua frequenza alla mente, la quale si dispera, urla, piange, rimpiange, si sente in colpa, accusa, giudica, inveisce, va in ansia e così via, e si può continuare all'infinito. Anche la cosa che accomuna gran parte delle menti umane, il bisogno di essere amato, non ha a che fare con l'amore. È come farsi una dose per soddisfare una dipendenza compulsiva. Lìberati da questo falso bisogno. Impara a comprendere che l'attaccamento ha a che fare con le emozioni, non con il cuore. L'ego scambia la dipendenza, il possesso e il controllo dell'altra persona, per amore. Ma tu dirai che le situazioni continuano a ripetersi, che le cose non sembrano cambiare.

Se le situazioni si muovono in modo tale che la tua mente non si senta amata, significa probabilmente che ti stanno facendo da specchio per mostrarti cosa (nell'infanzia) è accaduto, affinché quel bambino, crescendo, abbia fortificato lo schema "non mi sento amato" per poi soddisfare quel bisogno con una dipendenza usata inconsapevolmente come unica visione della realtà.  La mente vede gli eventi fortunati se aderiscono alla sua idea di felicità, sfortunati se vanno contro le sue aspettative, convinzioni e idee sulla vita. Quello che accade non è mai frutto del caso o della sfortuna. La mente viaggia di illusioni e aspettative, cercando spesso la bacchetta magica che dall'oggi al domani risolva tutto. Il tuo passato ritorna come una tempesta nella misura in cui ti rifiuti di guardarlo con occhi di verità.
Molti ignorano l'esistenza della dimensione sottile, che è invisibile e nella quale ci muoviamo, e pertanto proiettano il nemico nello stato, nel politico, nel ladro, nel sistema, nel compagno, negli altri, nelle situazioni. Il vero avversario è nel mondo invisibile e si annida nelle menti. La sua abilità è convincere proprio la mente umana che lui non esiste così da abituarti che ogni suo pensiero sia il tuo. È come avere qualcuno nelle tue orecchie che ti dice continuamente cosa pensare o fare al fine di tenerti bloccato in una vita non tua, non autentica e illusoria. Che tu lo accetti o meno, esistono forze che agiscono sul lato invisibile della realtà, ma tu credi solo alla parziale e distorta visione descritta dai cinque sensi.
Vediamo il mondo attraverso una serie di schermi e schemi mentali pieni di fumo e nebbia.
 Finché non riconosci ciò che ti manipola e ti blocca sarà quasi faticoso distinguere la voce della verità, perché il falso sa camuffarsi molto bene. Conosce tutti i tuoi punti deboli e su quelli fa leva, giocando con le emozioni, le convinzioni, gli schemi familiari, i desideri della mente e queste tanto ambite aspettative. Tutta roba che spesso scambi per verità.

"Accontentare il tuo ego, dire ciò che piace alla tua mente non è il mio compito. Questo lo fai già tu con te stesso. Io ti dico solo ciò che può portarti a vedere l'illusione in modo che tu possa cominciare a distinguerla dalla verità". (Spirito)

 Le credenze e i condizionamenti inizi a scioglierli solo quando conosci la vera verità che c’è dietro a quei condizionamenti. È necessario che ognuno di voi faccia un passo verso se stesso e chiedersi se realmente la vita che viviamo sia nostra. Non c’è da giudicare il mondo esterno, perché facciamo parte di esso, dunque ciò che possiamo fare è trasformare tutto ciò con delle azioni che appartengono a noi stessi, ma devono essere azioni autentiche.
La mente deve prima prendere contatto con la guida (Spirito) prendendo (ancora prima) coscienza di ciò che la manipola e che si spaccia per lui, per poi farsi guidare a ritroso nel proprio passato per guardarlo e affrontarlo con occhi di verità. Ci sono delle azioni da fare in direzione del vero, di ciò che è autentico, per poter poi farsi guidare al recupero della propria parte animica (Anima). Ciò che puoi contattare inizialmente è il bambino interiore, della tua infanzia, che era in contatto con quella parte pura di te e cominciare a farti guidare nelle scene del tuo passato, assicurandoti che non sia qualche altra energia camuffata da te.

“Ciò che non è pienamente compreso si ripete.”  -JIDDU KRISHNAMURTI-

"Quando sarà il momento, quando sarà il momento", sento spesso dire.
Ogni volta che ripeti questa frase non fai altro che prenderti in giro, trovando scuse per non prenderti la responsabilità di ciò che sei davvero, rinunciando a lasciare andare ciò che è vecchio e ti tiene incastrato, bloccato nell'illusione della sicurezza mentale, impedendoti di accedere realmente al nuovo. Ciò che vedi non è il mondo esterno, ma i condizionamenti del tuo mondo interno proiettati fuori, che ti danno l'illusione di conoscere la realtà. Se vuoi essere d'aiuto a qualcuno devi dirgli la verità, così come stanno le cose, anche se non sarà di suo gradimento, ma almeno avrai evitato di alimentare la sua illusione, per il suo bene. La verità non è personale. Appartiene ad una forza più grande e solo la parte Spirituale, il proprio sé più autentico (che non corrisponde alla mente) può fartela conoscere. Chi dice "ognuno ha la sua verità", se la canta e se la suona da solo con il proprio ego. La verità è dettata dalla parte Spirituale e solo dopo aver smantellato le proprie illusioni si possono vedere quelle degli altri sempre sotto la guida e le indicazioni di Spirito, mai con la mente.

"Le persone credono di essere sagge, ma esse lo sono solo nella testa e non nel cuore, e l'entitá oscura si aggancia proprio a quella parte della mente, come una donna seducente a cui non potresti dire di no, come una droga leggera che ti dà quell'euforia, quella felicità di un attimo che ti inganna e ti conduce nell'illusione" (Spirito)

Se trovare la centratura significa sperimentarla nel caos emotivo più totale, il tuo sentirti tranquillo non significa che tutto andrà bene come la tua mente pensa, ma può essere inteso che nessun proiettile degli agenti di Matrix può colpirti perché non hanno nulla a cui agganciarsi, nessuna emozione che ti tolga da quella centratura. Anche nel bel mezzo di una tempesta, ma non significa che la tempesta non ci sia.
E per coloro che credono che basti affidarsi a qualcuno d’esterno, come la politica o persone che si spacciano per salvatori, personalmente, non credo si sia mai visto che in una prigione di massima sicurezza i prigionieri votino per i propri carcerieri, compresi quelli che dicono di averli a cuore se fanno i bravi nelle loro celle. Continuare a mettere i fiorellini sulla finestra della propria cella è e rimarrà solo un'illusione.
Finché c'è "il vecchio" come base sopra al quale costruire, non ci sarà un reale cambiamento. Il sistema politico, sociale ed economico è basato sul vecchio e se questo non crolla completamente, non ci sarà un "nuovo" ma un'altra illusione.

"Nella quotidianità, tutto ciò che la mente crede essere un grattacapo,
in realtà è un passo verso te stesso"
(Spirito)

Una cosa ho compreso in questi ultimi mesi. L'amore per tuo figlio può farti comprendere la responsabilità che hai nei confronti del mondo in cui crescerà. Ciò che insegni a lui, lo stai insegnando anche ai suoi futuri figli

venerdì 16 febbraio 2018

Non vedi le cose come sono. Vedi le cose come sei tu.


Quando cerchi una via di fuga dalla verità, la vita ti mette in condizioni di abbandonare quell'idea e cominciare a percorrere la tua strada, quella autentica, anche nel bel mezzo di quella che tu vedi come una tempesta.  La consapevolezza passa prima dall'interno (vedendo i vari schemi e meccanismi e mollando la presa delle emozioni che ti portano a reagire sempre nella stessa maniera) ma anche esternamente, agendo in maniera differente da come si è sempre fatto, muniti di fede anche se tutto sembra crollarti addosso. Molti pensano che le difficoltà e i vari problemi esistano solo prima del risveglio ma non sanno che lì c'è solo un grande gioco di illusioni. La vera battaglia comincia dopo che hai scoperto la verità. Di fronte alla scelta se prenderti o meno la responsabilità del tuo reale risveglio, capirai che quello che ti avevano raccontato su Dio era tutta una grande illusione raccontata a mo' di fiaba come una semplice scampagnata fatta di idolatrie, isteriche emozioni e vaneggiamenti sulla gioia o un nirvana di pace. Tante cose sono state fraintese e tutto è legato principalmente alla tua infanzia.
Quando eri piccolo ti bastava un uovo kinder per ritrovare quella gioia magica di un semplice giochino accompagnata dalla dolcezza della cioccolata. No, non è una pubblicità. È la paura di aver perso quella voglia di scoprire il regalo di quell'uovo ogni santa volta come fosse la prima. È la paura di non riuscire a vedere come nuovo ogni santo giorno proprio come vedevi quell'ovetto all'uscita di scuola. Speravi, pregavi che tua madre te lo comprasse. E oggi ti ritrovi a vedere i giorni non come quell'entusiasmante uovo, ma come qualcosa di monotono, ripetitivo e senza quella voglia di scoprire cosa ti riserverà. Non desideri nè preghi più quell'uovo. Ricordi che a volte non volevi neanche aprirlo subito proprio per attendere, con l'ansia gioiosa di un bambino, di scoprire quale giocattolino avresti trovato all'interno dell'uovo. Un uovo, un semplice uovo. Quell'uovo. Non lo scarti più da anni. Quell'uovo adesso sei tu ma è così difficile da scartare. È così tanta la paura di aprirti a te stesso per vedere cosa c'è dentro, al tuo interno, che invidi quel bambino che desiderava mangiare la cioccolata e scartare il kinder. Ma non puoi, adesso non più. L'uovo è cambiato. Non è più tra le tue mani ma sei tu stesso. Hai sostituito una consonante. Da uoVo è diventato uoMo.Così difficile da accettare e da scartare ma così reale da non aver altro uovo da desiderare.

Non vedi le cose come sono. Vedi le cose come sei tu. Le situazioni si ripetono e tu dai colpa agli altri o alla sfiga. Invece la verità è che c'è un mondo che tu attiri costantemente perché non vedi oltre quello che l'ego e la mente vogliono. Schemi e vecchi traumi si ripetono dando adito alla personalità di giustificare i tuoi drammi e le tue paure. Credere in ciò che la mente vuole non è di grande aiuto perché essa ha una sua idea sul bene, sul male, sull'amore, sul giusto, sullo sbagliato, su Dio, ecc.. Occorre smontare gran parte dei preconcetti, idee, credenze e di conseguenza illusioni.
Ci sono tanti modi di tenere la propria mente al sicuro. La mente può attaccarsi a qualsiasi credenza e ritenere che qualcosa là fuori possa fare per noi un lavoro di salvezza mentre ce ne stiamo comodi ad aspettare senza prenderci la responsabilità della propria vita. Esiste una forza che guida l'essere umano ed è una sola e se la mente si rifiuta di ascoltarla perché le indicazioni sono scomode, è responsabilità di ognuno scegliere la via dell'illusione o quella della verità. Senza sbandierare a ruota libera ciò che è giusto o sbagliato. Ognuno è libero di scegliere, e le sue scelte avranno sempre delle conseguenze. Chi vuole convincere gli altri a tutti i costi diventando pieno di rabbia lo fa per convincere se stesso perché il dolore è troppo forte e la fede vacilla. Se a qualcuno non è di suo gradimento ciò che scrivo semplicemente può cambiare luogo o riflettere sul perché prova quel fastidio, cosa si sta muovendo dentro di sé. Se entro in un bar e non mi piace la musica, non mi metto a urlare che sono delle teste di cazzo perché non credono nella mia musica, semplicemente esco e cerco un altro bar cercando di comprendere come mai quella musica ha suscitato in me quella reazione. Il vero cambiamento richiede umiltà, ed essa non appartiene all'ego. Quindi l'ego che ti suggerisce di cambiare, in realtà, ti sta prendendo in giro in modo da creare un'altra zona di comfort.
Tante sono le scuse della mente nel credere di essere felice con situazioni che sono solo distrazioni e svaghi. Hai paura della solitudine, dell'abbandono, di non essere considerato, di sentire che non hai valore, di sentirti un fallito, di sentirti in colpa. Questi sono pensieri che, come zanzare silenziose, ti avvelenano la mente e il corpo lasciando la tua anima ancora in balia delle forze oscure. Il lato oscuro esiste e la sua forza risiede nel convincere l'essere umano che non esiste. La schiavitù non è nata cento, trecento o duemila anni fa. È cominciata quando un tizio dalle vesti astute e invisibili si è impossessato delle menti umane pilotando ogni loro pensiero e conseguente azione. E questo è accaduto agli albori di un tempo così lontano ma così presente.

"La separazione è stato sempre il punto di forza dell'oscuritá per espandere il suo impero nelle menti umane come fossero fortezze da espugnare. Tutto ciò che induce alla separazione tra voi esseri umani, sia dentro che fuori, vi allontana anche da me e di conseguenza dalla verità e da ciò che davvero siete."
(Spirito)

“La tua fretta nel voler guarire dal "dolore" è un inganno della mente per raggiungere un’idea di felicità che non corrisponde a verità. Devi avere pazienza e non idealizzare il come e il quando. Fare l'esperienza significa immergersi e prendere coscienza e consapevolezza di ciò che accade soprattutto dentro di te, un passo alla volta. È come imparare a camminare di nuovo lasciando l'idea che la mente ha del solito "camminare", ossia come lei è abituata a fare. Non cercare di controllare la corrente del fiume ma sii quel flusso facendo l'unica cosa saggia, lasciare andare tutto ciò che appesantisce il tuo cammino L'essere umano vive in modo separato da me e dalla vita e si affida solo alla propria mente, pilotata da forze che lo tengono in una prigione abbellita da fiorellini che danno l'illusione della libertà. Per conoscere la verità c’è un prezzo da pagare, rinunciare alle idee che ti sei costruito su di essa”
(Spirito)

mercoledì 5 luglio 2017

LA FUNZIONE ENERGETICA

Ognuno di noi si ritrova ad assistere alla propria vita come un attore protagonista che si identifica nel personaggio che interpreta. Cosa accade ad un attore quando si trova sul palco della vita senza che si renda conto di questo ruolo chiamato personalità? Ne viene travolto, cercando giustificazioni di ogni genere, su tutto quello che gli succede. Qualcuno viene lasciato dal partner, un altro perde il lavoro, un altro ancora ha una malattia. Sono innumerevoli le situazioni che ciascuno di noi si trova a vivere, o per meglio dire, ad affrontare. Una particella, che compone il visibile ma che risulta invisibile all’occhio umano, si comporta come una sorta di antenna che comunica con le altre, influenzandone lo stato e il movimento. È questa la vita. Un continuo scambio di particelle in continuo movimento che comunicano tra loro. Io sono una particella e anche tu che stai leggendo. Tra noi sta avvenendo un’interazione in questo momento, uno scambio, una comunicazione, prettamente tangibile sul piano fisico perché sei sul tuo pc o sul tuo smartphone. Ma molto più importante sul piano invisibile, perché qualcosa si sta muovendo a livello di energia, che non puoi toccare o vedere nell’immediato con i tuoi cinque sensi, ma puoi percepire e sentire al tuo interno. È un movimento molto più sottile, che non ha distanze, che non necessita di tempo per arrivare. La cogli all’istante. L’unica difficoltà, se così vogliamo chiamarla, è la mente che cerca di filtrare appropriandosi di ciò che le arriva. Questo ho fatto nella mia vita il più delle volte. Dare spazio a quei filtri, a quelle convinzioni, a quei condizionamenti, a quelle paure, a quelle aspettative che hanno messo sù la mia personalità, il mio personaggio, non facendomi rendere conto di essere su un palcoscenico. Un luogo reale, ma distorto da tutti i filtri mentali. Essi lavorano come dei pesanti mattoni che costruiscono muri giganti, che impediscono la vera visuale di ciò che accade.

Cosa non riusciamo a vedere chiaramente? Ciò che ci mantiene fermi sempre lì, allo stesso isolato, facendoci girare attorno come cani che si mordono la cosa scambiando per verità le illusioni. Idealizzare la vita non permette di comprendere ciò che essa vuole comunicarci e farci comprendere, ossia chi siamo veramente. Quante volte te lo sei chiesto? Chi sono io? Perché sono qui su questo pianeta? Perché le situazioni si ripetono, perché gli altri mi fanno questo o quello? Perché oscillo tra istanti di felicità o momenti di buio interiore, dove tutto sembra addirittura peggiorare a volte? Qui entra in gioco la particella. Tutto quello che si muove dentro di noi è invisibile, ma esiste. Paura, rabbia, invidia, gelosia, presunzione, sballo, svaghi, distrazioni, sbalzi emotivi come pile impazzite che passano dal polo positivo al polo negativo, portano l’attore a ritenere reale solo ciò che il suo personaggio ritiene vero, ossia la sua mente. L’energia si muove che tu lo voglia oppure no. E questo ti porta ad attirare le situazioni e le persone nella tua vita. A volte alla tua mente piacciono, altre no. Rimanere al di fuori di questo “mi piace-non mi piace” ti può portare a vedere in maniera distaccata quale sia la realtà dei fatti dentro di te. Quando non arrivi a fine mese per far mangiare i tuoi figli, quando hai un incidente, quando vieni lasciato, quando non trovi un senso alla tua vita, o al contrario anche quando hai tutto quello che hai sempre sognato, cerca di rimanere fuori da quella storia che ti racconti e poniti la domanda: dove sono diretto?
Tutto si muove per darti una risposta, anche se spesso capita che non riesci a coglierla né a comprenderla. Ciascuno di noi ha una funzione energetica, nessuno escluso. Nei film si parla spesso di “potere” che può essere utilizzato sia per il bene che per il male. Quella è una metafora. Non si tratta di giocare a creare la realtà che la nostra mente vuole per il suo tornaconto egoico privo di interesse per l’Anima e lo Spirito. Qui si sta parlando di una vera e propria funziona energetica che, se osservata e compresa, può essere messa al servizio, in primis di se stessi, poi anche degli altri. Ma se non si prende consapevolezza di cosa sia e di come andrebbe utilizzata, si continua a girare attorno a quell’isolato, creando più danni che benefici, proprio come nei film in cui il maestro dice all’allievo che il potere può essere usato per servire il bene o l’oscurità.
Ma cos’è una funzione energetica? È ciò che accompagna il tuo dono, il tuo talento. C’è chi è nato per lavorare con i bambini, chi per comunicare, chi per guarire usando la voce, le parole, le mani, l’arte e così via. Questi sono i talenti a ciascuno dei quali si affianca una particolare funzione energetica. Qualcuno ha la funzione di far uscire il malessere delle situazioni e delle persone semplicemente sentendo emozioni non sue e quindi cercando di non immedesimarsi in modo da lavorare su quelle situazioni e quelle persone consapevolmente anziché ritrovarsi a dare di matto con chiunque si trovi a tiro senza che ci sia neanche una ragione apparente. (Da non confondere da quelle situazioni che invece ci riguardando molto più di quanto pensiamo e che ci stanno facendo da specchio per mostrarci cosa ancora non vogliamo osservare e capire del nostro mondo interiore e su cui dobbiamo lavorare “seriamente”). Qualcun altro può avere la funzione di tirar fuori il lato oscuro degli altri, quasi come fosse una provocazione, con il fine di mostrar loro cosa ancora li manipola nella mente. C’è chi ha la funzione di tirar fuori lati di te che mai avresti immaginato di avere (positivi o negativi che tu li voglia etichettare). Per questo parlavo di particelle. Tutto si muove nell’invisibile per poi materializzarsi nel visibile affinché tu possa prenderne coscienza, sempre se sei disposto a lasciar andare tutte quelle maschere che la tua personalità, la tua mente vuole tenere al caldo nella sua zona di comfort pur di non fare dei passi verso la verità, verso te stesso, verso lo Spirito e la tua Anima. Inizialmente potrai ritrovarti quasi a maledire la tua funzione perché non saprai in grado di gestirla, ma una volta che la parte spirituale ti dice qual è e come fare, sarà compito tuo impegnarti per metterla al servizio in maniera non più distruttiva. Non è una passeggiata, ma d’altronde nessun eroe di qualsivoglia storia ha affrontato questo viaggio senza “difficoltà”. Però tutti sono arrivati fino alla fine pur di portare a termine la propria missione, perché è di questo che si tratta, di una missione. Niente fantasie egoiche. C’è un compito che ti è stato assegnato e sta a te scoprire qual è e scegliere se portarlo con te fino alla fine dei tuoi giorni oppure continuare a far finta di niente vivendo una vita non tua. 

lunedì 8 maggio 2017

SEI STATO INGANNATO DALLA MENTE

Ciò che la tua mente ritiene possa renderti felice, in realtà ti rende schiavo.
Questo accade per un solo motivo. Tu non cerchi la felicità ma la sicurezza. Tu non sai cosa può davvero farti star bene o renderti felice. O meglio, la tua mente non lo sa. Ciò che ti è accaduto da bambino, ti ha ferito, ha creato in te un trauma ed esso ha fatto sì che la mente mettesse a punto uno “schema” che hai scambiato per verità. Frasi del tipo “non sono capace, non merito, non sono abbastanza, non mi fido, ho paura, non sono degno, ecc”. Hai visto tuo padre baciare la mamma della tua amichetta quando avevi 3 anni e questo ha creato in te un grande dolore e per sopprimerlo non hai tirato fuori l’emozione in quel momento e la mente ha rimosso quell’episodio lasciando in te l’idea che tutti gli uomini sono stronzi e tradiscono. Non solo, ha fatto si che tu arrivassi a desiderare il principe azzurro, l’uomo perfetto, la storia perfetta, ma sono solo fantasie dettate da desideri che vorrebbero ricreare un lieto fine, proprio quello che quella bambina avrebbe voluto col papà e la mamma.
Hai conosciuto qualcuno? Ci sei uscito/a insieme? Ci sei andato/a a letto? Senti per caso le farfalle nello stomaco, eccitazione, entusiasmo e d'un tratto la vita ti sembra fantastica? Perfetto, non è amore, ma un'illusione. Sono emozioni che fanno leva su pensieri (quindi appartengono alla mente) e schemi che riemergono dal passato.
Il punto è che la mente idealizza tutto e si auto condanna a non accorgersi di ciò che è autentico, fossilizzandosi nelle sue idee della vita, della felicità, dell'amore, di Dio, del percorso spirituale e così via, per poi lamentarsi che tutto si ripete. Ma quegli schemi si ripetono proprio perché la mente si rifiuta di vedere oltre. Appartieni agli altri quando ti identifichi con ciò che essi pensano di te e con le aspettative che tu e loro nutrite nei rispettivi confronti. Quando cessi di preoccuparti del loro giudizio inizi ad appartenere a te stesso. Come spesso ho scritto negli articoli precedenti (e anche nel libro DIALOGO CON LA GUIDA INTERIORE), quella ferita, quel dolore viene ampliato da alcune energie o entità (voladores) che vivono proprio della tua ignoranza e inconsapevolezza. Il parassita dimensionale che domina la tua mente e i tuoi pensieri, lecca costantemente il culo al tuo ego. (Scusa la schiettezza). Per questo continui a lasciarti truffare inconsapevolmente dagli agenti di commercio dell'oscurità. Quante idee e convinzioni ti stanno sabotando la vita e non te ne rendi conto? Quanto ancora vuoi fingere? La cosa da ridere è che non sono nemmeno tue, ma tu le difendi come se fossero verità.
C'è una cosa di cui ignori l'esistenza, che fa leva sui desideri e le fantasie della tua mente che nulla sa riguardo al tuo destino. E’ la tua parte oscura, che non ha che fare con del filosofico. E’ un’energia vera a propria che dimora nella dimensione invisibile, manipolando i tuoi pensieri. Essa ti porta su strade lontane dalla tua reale missione dandoti sempre più scariche elettriche, chiamate emozioni, per darti l'illusione che la felicità sia quella. Ormai sei stato agganciato e anche se dovesse venire Dio in persona a dirti che sei stato ingannato, gli diresti che lui non capisce nulla della tua vita. L'abilità dell'avversario sta nel rendersi invisibile fingendosi te e nel convincerti che lui non esiste. Ecco la vera prigione. Quella dentro di te da cui continui a fuggire. Cosa ti ribelli scendendo in piazza per ottenere un posto fisso? Fare una rivolta all'interno di una prigione solo per ottenere del cibo diverso o maggiore comfort non è una vera rivoluzione né una ribellione perché si rimane sempre prigionieri.
Affidatevi e non preoccupatevi.
Troppe chiacchiere, troppe congetture, troppe giustificazioni mascherate da azioni. Ma resta di fatto che l'unica vera azione verso un reale cambiamento non l'hai ancora fatta, in quanto sei ancora lì nel tuo nido illusorio, seguendo le stesse false indicazioni che la tua mente ti ha sempre dato pur di tenerti bloccato su quel divano che ti suggerisce di rimanere seduto a immaginare la "bella vita". Non ti sei incarnato per startene in vacanza.
È più semplice pensare come uscire da una stanza oppure alzarsi e girare la maniglia per aprire la porta?
L'individuo non vuole realmente uscire di prigione nonostante canta inni alla libertà, in quanto è un duro colpo per la mente rinunciare a tutto quello che fino ad ora ha creduto vero sulla sua vita, sulla propria storia personale e sul mondo

Nel 2014 ebbi un dialogo con qualcuno, e solo adesso posso comprendere:
"Trovi solo scuse, scuse, sempre e solo scuse!"
"Ma perché mi urli alle 6 del mattino.. Perché ti incazzi?"
"I'm not angry with you.. non sono arrabbiato con te. Parlo ad alta voce affinché ti ricordi queste parole ogni volta che avrai paura"
"Di cosa? Stavo dormendo.."
"Appunto my friend. You sleep every time. Dormi in continuazione. Svegliati."
"Ormai lo sono" dico ridendo.
"Solo perché te l'ho fatto notare io. Ma quando riuscirai ad accorgetene by yourself? Autonomamente?"
Non sapendo che rispondere gli propongo di farci un caffè. Mai l'avessi fatto. "Vedi..trovi sempre scuse per distrarti dal vero obiettivo! Il tuo centro! Ti sposti sempre dal tuo centro. Sei in grado di fare delle scelte? Ti rispondo io.. NO! Ci pensi troppo. La scelta non ha bisogno né di ripensamenti né di distrazioni. É un unico attimo di non tempo dove l'azione decide la tua sorte. Ma tu credi ancora maledettamente al tuo brusio mentale. Mind doesn't tell you truth but it distorts it. La mente non ti dice la verità ma te la distorce. Stop it!! Adesso basta! You must learn to take real decision. Impara realmente a prendere decisioni."
"Ma ora cosa centra?"
"É proprio ADESSO che centra.. non ieri ne domani! Non esistono scelte sbagliate né giuste. Esse non sono determinate dalle tue emozioni ma tutt'al più queste le bloccano. Farsi schiavizzare dalla paura e dalle emozioni ti porterà sempre a essere schiavo di un passato che non c'è più, ma che continui a rimaterializzare, e di un futuro che non c'è ancora, vivendo di fantasie."
Ci guardiamo nel silenzio dell'alba per almeno cinque minuti. Gli chiedo di poter fare un libro di quanto appena detto.
"Non scrivo nessun libro io, mettitelo bene in testa! Lo scrittore non sono io. Adesso devi solo vivere, imparare da ogni situazione e imparare ad ascoltarti! Quando tornerai a casa do what you want! Fa che vuoi..ma sei talmente testardo che stai già aprendo facebook. Cocciuto! Prepara il caffè adesso. Smettila di voler a tutti i costi vedere bellezza in ogni cosa solo per paura di fare la figura del non evoluto. Scappi dalla verità! Scappi continuamente dalla verità"
"Cerco solo di vedere perfezione in ciò che non mi piace"
"A me sembra che tu ti costringa ad essere disonesto con te stesso e la realtà delle cose Claudio. La perfezione? Non puoi sforzarti di vederla, essa accade quando sei pronto"
"Pronto a cosa?"
"Ad accettare che esiste anche una parte orribile, vile, malvagia della tua realtà terrestre. La perfezione sta nell'incastro magico tra la sua bellezza e la sua bruttezza. Senza l'una non puoi fare esperienza dell'altra. Smettila di fare l'ipocrita! Non puoi costringerti a vedere bello ciò che per te non lo é. Abbi cura di te e la perfezione si rivelerà a te sotto forma di Verità, quella che da tanto cerchi"

Questo fa la mente. Vuole illudersi. Sia sul piano materiale che invisibile. Ma tante cose sono state fraintese.
Alcuni giorni fa Spirito mi ha detto:

“ Io ti chiamo per nome quando tu cominci a perderti nelle tue illusioni, nelle tue congetture, nelle tue fantasie, nelle tue ipotesi, nelle tue accuse a ciò che ti accade. Non sono qui per rimproverarti, ma per suonare un campanello ogni volta che ti chiudi nella stanza blindata della tua mente. Tu dici che gli altri non ti capiscono. Ma tu sei in grado di capire te stesso? Sei in grado di distinguere quando reciti il ruolo della personalità e quando sei autentico come l'anima? Cosa pretendi dagli altri? Ancora attenzioni sterili che non corrispondono a ciò che la tua mente vorrebbe? Non sei ancora stanco di questo peso, di questa sofferenza costituita su mancanze e desideri? Nessuno ti vieta di star male, puoi isolarti quanto vuoi e startene lì a piangere. Ma nessuno ti vieta di star bene, solo tu. Per la tua mente star male significa non ottenere i suoi giocattoli preferiti. Mentre star bene significa avere tanti di quei giocattoli e poi buttarli per averne ancora di più. La tua vita non è un luna Park, né tantomeno un giocattolo. La vita ha il suo corso, che ti piaccia o meno.”

La vita non ce l'ha con te, ma ti ricorda semplicemente i tuoi conti in sospeso con la verità. Quindi non prendertela con chiunque ti capiti a tiro.
Non sono assolutamente gli altri a farti soffrire, ma sono le situazioni che tu stesso attiri per risonanza, in cui loro sono coinvolti, a risvegliare in te delle ferite aperte e seppellite da tempo, che appartengono al tuo passato e ad altre linee temporali che fanno parte di altre vite in cui sei coinvolto.
La centratura si ottiene mettendo da parte l'emozione. Ricorda che l'emozione non ha a che vedere con il cuore, con l'amore o con i sentimenti, ma con la mente, i pensieri, gli schemi, le reazioni, le credenze, le abitudini, le ansie, le preoccupazioni, le aspettative, le convinzioni. E quando sei in balia dell'emozione, è come se uscissi da quello stato di consapevolezza che cerca di mostrarti la verità mentre la mente, invece, scivola nell'illusione.
Quando pensi che il mondo ce l'ha con te, chiediti perché tu ce l'hai con il mondo. Ci sono costantemente scelte da fare ma le decisioni non si prendono né prima né dopo. Sarà la vita stessa che ti metterà di fronte alle situazioni che dovrai affrontare ed è in quel momento che dovrai effettuare una scelta. Ma fa attenzione.
La tua mente​ non può prendere decisioni, se non quella di scegliere la verità o l'illusione.
Vogliamo davvero che quest’umanità cambi rotta?
Sognare un mondo migliore ha la stessa valenza del fantasticare una vita illusoria standosene seduto sul divano. Un mondo nuovo si raggiunge con l'azione.
L'umanità è a un bivio. Non ti salverà urlare che sei vegano o fruttariano, di destra o di sinistra, che ti salveranno gli angeli o alieni, che tu sei Dio, dire namasté ogni due minuti, che fai un percorso e che leggi libri di spiritualità. Dentro di te c'è una tempesta ma tu fingi che il mare sia calmo crogiolandoti nelle fantasie illusorie di una mente che vuole le cose servite e riverite, facili e in abbondanza. L'umanità è a un bivio. O si ritorna al vecchio fino all'autodistruzione, o si comincia a costruire qualcosa di nuovo e autentico che nulla ha a che vedere con ciò che il mondo è stato fino ad ora. Tutto parte da te. Ognuno la vivrà diversamente, ma il temporale arriverà per tutti. Non puoi ignorare ciò che hai dentro. Ascoltalo, guariscilo e lascialo andare.
Infine c’è una cosa che vorrei dire a chiunque mi scrive in privato (non spinto da un vero sentire).
È praticamente inutile che cercate di venirmi a convincere, con messaggi privati, delle teorie che entità varie vengono a inculcarvi nella testa con le loro voci ogni volta che sentite minare il vostro territorio leggendo ciò che pubblico. Non voglio la ragione ma solo farvi mettere il punto di domanda nella vostra vita quando vi irritate a ciò che scrivo. Datevi la possibilità di mettere in dubbio la natura della realtà.
Tutti gli esseri umani sono interferiti da queste voci che scambiano per loro pensieri e soprattutto per entità benevole. Non lo sono affatto. Sono come le cosche mafiose che vogliono il pizzo. E faranno di tutto per convincervi che tutto è perfetto, che siete speciali, che siete amorevoli, che siete brave persone, che sono gli altri a essere cattivi ecc.Vogliono qualcosa che solo l'essere umano ha e faranno di tutto per tenerlo occupato nelle sue illusorie convinzioni.

Se vuoi salvarti arrenditi, arriverà un momento in cui dovrai abbandonare i tuoi ragionamenti per far spazio alla verità.

Vi ricordo che è uscito il mio ultimo libro sotto forma di Romanzo Fantasy 
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 IL DESTINO DELL'EROE


lunedì 27 febbraio 2017

IL RISVEGLIO E IL PROCESSO DI GUARIGIONE

Ci sono cose che la mente crede di sapere, ma sono idee che vanno smontate perché non ti fanno vedere oltre.  
Ti faccio un esempio. Se in passato eri arrabbiato con papà, e tutt'ora ti danno fastidio atteggiamenti di persone che te lo ricordano, “vedere oltre” significa scavare a fondo e comprendere perché è nata quell'emozione e come ha creato in te degli schemi che ti portano a comportarti o reagire nella stessa maniera. Vedere oltre ciò che la mente crede sulla propria vita, sul proprio passato, su se stessi e sugli altri. Questo è il significato che ti lascia comprendere cosa sia il velo sugli occhi. Perché ti ostini a non voler vedere? Perché la mente non uscirebbe mai dal suo recinto, anche se dice di volerlo fare, si ritroverebbe a ricreare una situazione fac-simile, fatta di ciò che già conosce, illudendosi di essere uscita dalla zona di comfort. Se si spinge oltre e si accorge che potrebbe perdere ogni sicurezza, sta sicuro che non si azzarda a farlo. In quali casi allora avviene un reale e autentico cambiamento? Solo se la mente comincia ad agire seguendo le indicazioni della reale Guida Interiore (Spirito, l’animale guida), mossa dalla fede e da una ferrea volontà a rinunciare ai suoi capricci, allora si getta nel vuoto che, nonostante le indicazioni, vedrà comunque come un rischio. Cosa ti impedisce allora di fare un vero salto? Cosa ti annebbia la vista? Le emozioni.
Le emozioni non hanno a che fare con il cuore né col sentimento, ma con la mente che filtra la realtà. Le emozioni sono prodotte dai pensieri, sia che siano positivi o negativi, e appartengono alla mente. Il vero sentimento non centra con i movimenti chimici emotivi. Esso appartiene all’anima, al cuore. Sono le emozioni che attirano a te le circostanze e le persone.
Se nel tuo presente continui ad attrarre sempre le stesse situazioni dovresti andare a scavare nel tuo passato e vedere quale evento a quel bambino ha causato un trauma e uno schema che continua a ripetersi da adulto, in modo da poter chiudere i conti con quel "loop", come un disco incantato. Il presente è un punto di arrivo, in quanto la mente è maniacalmente abituata a stare in pensieri non suoi ma dettati da idee, condizionamenti, schemi e abitudini. Il primo punto di partenza è prendere coscienza che la mente non può portare da sola alla luce l'episodio principale che è stato causa della nascita di schemi e paure, ma è in grado soltanto se accompagnata dalla parte Spirituale (ossia Spirito), che può mostrarle la verità su ciò che è successo. In un secondo momento occorre lasciare uscire l'emozione bloccata e col tempo permettere che tutti gli schemi vengano a galla in maniera consapevole. Di lì in poi si possono osservare quante scelte non sono state autentiche, ossia non dettate dalla spinta dell'anima né di Spirito, ma solo da una mente corrotta e pilotata da pensieri non realmente suoi. E quando vedi che gran parte della tua vita è stata costruita su illusioni, cominci davvero a trovarti nella scelta. La verità o l'illusione? Ma non è la mente che sa, solo le proprie parti spirituali (Anima e Spirito), e la mente andrà in panico di fronte a quel reale cambiamento perché dovrà affidarsi alle loro indicazioni per mettersi sulla strada smarrita. In quel momento ti ritroverai a fare i conti con il vecchio te stesso che dovrai lasciare andare, e il nuovo che dovrà armarsi della Fede. Come si fa quindi? Individuare la catena di episodi (lasciando che sia Anima e Spirito a guidarti), scaricare le emozioni congelate in quegli episodi, riconoscere lo schema, lasciarlo andare. Spesso si salta il passaggio di scaricare le emozioni (ad esempio urlando e piangendo) e quindi non si riescono a compiere gli altri passaggi. 

Ho fatto dei passi che mai avrei immaginato, anzi dai quali forse sarei solo ancora fuggito. Ma se quel giorno avessi ascoltato la mia mente? Se non avessi accettato il suo invito? In quell'occasione sentii forte che finalmente mi ero messo in ascolto e che quella "forza" mi stava aiutando.

"Una volta spezzate le nostre catene, non siamo più legati ai problemi del mondo. Continuiamo a stare nel mondo della quotidianità, ma non ne facciamo più parte."  
(Carlos Castaneda)

Sarei di nuovo caduto nell’inganno della presunzione, facendo di testa mia. Si, ci caschi come un allocco perché sei ancora convinto che sia un autentico pensiero il tuo, quando invece è lui (l’entità che manipola la mente) a darti quel ragionamento e sa bene come convincerti che l'origine di quel pensiero non sia lui ma tu. “Io sono fatto così”, “non ci sono portato”, “certe cose non fanno per me”, “questo mi dà fastidio, quello non è giusto”.
CHI STA PARLANDO DENTRO DI TE convincendoti di essere te? Frasi come queste funzionano come delle vere e proprie zavorre che impediscono la tua libertà di movimento e quindi ogni possibilità di crescita. “Io, io, io..” no, non sei tu che stai dicendo “io”, ma lui! E ti ha appena convinto che non esiste nemmeno. Un tempo si diceva che la bravura e la vittoria di Satana stesse nel fatto di farti credere che lui non esistesse. Ed ecco che, continuando a fingere che il ladro non sia entrato in casa, gli lasci rubare tutto quello che vuole.
In molti mi avete chiesto se ho visto. Si, ho visto da dove proviene quell’energia parassita, come agiva su di me e perché, ho visto e compreso il motivo della sua presenza e della sua apparente forza, ho visto e compreso le dinamiche e gli schemi che la alimentavano, ho imparato ad accorgermi quando è lei a volersi intrufolare come faceva un tempo (sempre a portarmi fuori pista), dopo averla tirata fuori dal mio campo energetico, aver smesso di ascoltarla ed essermi ripreso ciò che mi era stato tolto e imprigionato (chi vuol capire capisca dato che ne parlo sempre) ho cominciato a seguire le indicazioni della parte Spirituale (grazie alla quale è stato possibile questo processo).
In tanti mi avete scritto dicendo che non se ne può più del dolore. In realtà questo stato (che conosco) non passa da solo. Passa se fai il primo passo verso la parte spirituale, Anima e Spirito. E non sono astrazioni, ma due forze ben distinte. È da quel contatto che ho scritto quel libro fatto di domande e risposte (DIALOGO CON LA GUIDA INTERIORE). Non basta un giorno, non basta dire di fare un lavoro su di sé, non basta illudersi di sapere cosa è successo nel tuo passato. Solo Spirito può portarti a vederlo. A me aiutava il fatto di aver compreso che non c'erano alternative, la vecchia strada l'avevo già provata e non c'era neppure la speranza di trovare Dio (in qualche modo lo avevo già trovato ed era proprio lui che mi aveva messo nei "guai", per così dire). Qualsiasi illusione non aveva più spazio. Dovevo affrontare il mio cammino, senza alcuna garanzia di risultato. Del resto a pensarci bene qualsiasi cosa avessi fatto nella vita, nessuno aveva mai garantito nulla, il futuro non è il territorio della mente.

Il processo di guarigione e risveglio è legato alla distruzione del vecchio te stesso, a cui sono legate tutte le costruzioni mentali, convinzioni, idee, schemi. Vi siete mai accorti di quanta fretta abbia la mente di risolvere i suoi "drammi" credendo che ci sia una nuova felicità come premio? Questo significa idealizzare ogni cosa che arriva e non permette di compiere un vero “salto”. Il "come sarà" non deve intrufolarsi nel tuo cammino, altrimenti rischia di compromettere il processo di pulizia creando altre aspettative e idee. Stiamo cercando di disintegrare e smantellare queste costruzioni e non di aggiungerne altre. Quando qualcosa vuole venire a galla, lasciatela fuoriuscire senza bloccarla né idealizzare nulla. Anche se ciò che viene fuori può far male (deve fare male) è normale, fa parte del processo di distruzione che porta alla guarigione. Questo termine deve rimanere neutro, sennò si rischia di continuare a creare miti e altri schemi.
Cosa ti spaventa?
Perdere un controllo che in realtà non hai mai avuto. Affidarsi ad una “forza” che sa cosa ti occorre e dove vuole portarti, è l'unico passo che può condurti fuori dalla prigione. In quel caso dovrai essere sveglio nell'accorgerti che è qualcos'altro (il guardiano) che perderà il controllo su di te quando ti vedrà deciso nello scegliere la verità e di conseguenza la libertà. Non è il “guardiano demone” che va tolto di mezzo nel momento in cui viene allo scoperto (quello avviene solo in un secondo momento tramite una procedura di staccamento), ma le emozioni e gli schemi che lo alimentano.
 Riesci a sentire "chi" ti sta dicendo "cosa" per vie traverse in modo da generare confusione? La questione è solo una. Non esistono i percorsi, esiste la vita. Non esistono mille guide, esiste Spirito. Non ci sono mille verità, ma solo una, così come l'amore. Non ci sono mille modi di nascere, ma la nascita. Non esistono mille modi di morire, ma la morte. La mente vuole trovare scorciatoie e continuerà a farlo fino alla fine dei suoi giorni, soprattutto se influenzata dal “volador” (l’entità parassita). Tutto questo perché usa il tempo (ci vuole troppo tempo, forse con me non funziona, non vedo risultati). Se ti crei un'idea fittizia, sarai infelice finché l'aspettativa legata ad essa non verrà esaudita e anche in quel momento ti accorgerai che sarà stato un altro tranello per deviarti dalla reale strada.
Tante volte sei stato deviato. Un esempio è il rapporto di coppia.
La persona che ci ama secondo un parametro mentale è solo un'idealizzazione che corrisponde a criteri che la mente ha sull'amore e lo stesso facciamo in quasi tutti rapporti, nelle situazioni e anche nel percorso spirituale. La mente conosce solo "meno dolore, più piacere" riferendosi a un passato interpretato perlopiù in maniera distorta. Il bisogno di essere amato non ha a che fare con l'amore. È come farsi una dose per soddisfare una dipendenza compulsiva. Liberati da questo falso bisogno, liberati da tutti i falsi bisogni.
Non puoi avere tutto quello che vuoi se sei intenzionato davvero a metterti sulla tua reale strada, quindi a salvarti. Rimetti in discussione ciò che credi sia stata ed è la tua vita. In caso contrario dovrai cedere la parte più importante di te stesso, l'Anima, il chè significa scendere a compromessi con i capricci della mente e con delle forze che agiscono di nascosto, manipolandola. Come? Facendo leva sui desideri. Nessuno ricorda l'uomo nero del paese dei balocchi in Pinocchio? Quanti vogliono davvero dar retta al grillo parlante? È sempre quella la storia.
Ciò che la mente desidera non corrisponde quasi mai a ciò che le parti spirituali (Anima e Spirito) indicano. La mente deve mettere in pratica delle autentiche indicazioni che vanno contro i suoi illusori desideri. E non è una passeggiata stile gita della Pasquetta, perché, in quel caso, comincia la vera resistenza al cambiamento.
Colui che rischia, ha deciso davvero di togliersi le catene.
 È la mente che pretende risultati come lei li ha fantasticati. Le aspettative andrebbero lasciate stare. Nel momento in cui dite "è difficile", non fate altro che legarvi ai piedi altri pesi che daranno modo alla vostra mente di giustificare il suo non avanzare. Il risveglio non è la risoluzione dei problemini che la mente crede di avere, né un modo per essere più felici secondo i suoi parametri, ma l'unione di MENTE, ANIMA e SPIRITO.
Per essere più chiaro, finché si rimane nel "vecchio" non ci si dà la possibilità di accedere al nuovo, compresa quella frequenza (Spirito) attraverso la quale si possono ricevere indicazioni sulla strada autentica da seguire. Ma dato che si vuole dare ancora potere decisionale alla mente, essa impedirà di ricevere proprio quelle indicazioni intuitive che ci possono portare nel nuovo, in quanto "certe energie" parassite si attaccano al vecchio stimolandone le emozioni a cui è legato.
Non è la mente a decidere cosa c'è nel profondo del cuore perché lei non può saperlo. Se c'è un "loop" che continua a ripetersi, significa che non si vuole lasciare andare ciò che mantiene legati alla vecchia vita, all'idea che si ha della propria felicità. La mente non vuole davvero il cambiamento, lei scambia la sicurezza e i desideri per felicità. Sono soltanto le parti spirituali a indicare cosa lasciare andare in quanto la mente non mollerebbe mai la sua sicurezza. Finché non ti affidi, ma continui a tenere a denti stretti ciò che ritieni ti possa rendere felice, il "salto" non verrà fatto. Il salto necessita di fede e non prevede sicurezze (mentali). L’altra illusione dilagante è che la morte porti sollievo. È una fantasia che l'ego muoia dopo la fine della vita fisica. La mente del soggetto continua a vivere anche dopo la morte, il suo corpo energetico continua ad esistere sul piano invisibile. La sua mente si deve allineare a Spirito ed Anima, ovviamente dopo averli riconosciuti. Dall'altro lato non c'è la risoluzione dei tuoi problemi terreni solo perché muore il corpo fisico. Molti corpi energetici rimangono incastrati su piani illusori che le loro menti vedono come paradisi o luoghi di luce, scambiando entità parassite per angeli, alieni "buoni" o parenti, mentre altri, invece, rimangono addirittura incastrati sul piano materiale non rendendosi conto della propria morte vagando senza aver preso consapevolezza, alcuni diventando essi stessi predatori energetici, come i parassiti.
Tutto questo inizialmente mi ha portato a sentire un vuoto e se anche tu lo senti, non aver paura.
Il vuoto che spesso si sente è legato al fatto che è la mente a sentirsi sola, in quanto si è sempre identificata in qualcosa o qualcuno all'esterno di sé che potesse renderla felice o accontentare la sua idea sul mondo. Quel vuoto accade quando cominci a non identificarti più e senti che c'è qualcosa al tuo interno di reale e autentico, ossia il vero Te Stesso. Cominci a scendere così in profondità da poter prendere confidenza con le tue parti più vere, Anima e Spirito.
Il punto è, perché continuiamo ad affidarci alla mente e non chiediamo e non preghiamo mai? Perché non ci affidiamo alla vita che comunica con noi con l'unica GUIDA dell'essere umano, ossia Spirito? Bisogna mettersi in contatto con quella forza e chiederle di mostrarci il nostro passato come realmente è andato e non come crediamo di averlo vissuto, farci vedere quali schemi si ripetono attirando le stesse situazioni. Lui ci porterà davanti alla verità e lì dovremo fare una scelta, davanti alla quale la mente si ribellerà, in quanto la sua zona di comfort la mantiene al sicuro. Spirito ti farà vedere come nel mondo invisibile ti muovi realmente è come vieni ingannato, come entità parassite hanno dominato la tua mente attraverso i traumi del passato, come dovrai fare a riprenderti la tua anima che loro stessi hanno imprigionato, come le vite passate hanno influenzato il tuo presente, quali carichi ti porti dietro dei tuoi genitori, dei tuoi nonni, dei tuoi antenati. Per poi, alla fine, mostrarti il tuo dono animico, la tua missione di vita, ossia cosa ci sei venuto a fare sul pianeta e, a quel punto, metterti in grembo alla FEDE per portarla a termine.
Quanto la tua mente è disposta a cedere il suo falso ruolo di comando sulla tua vita? Le indicazioni arrivano ma, avendole idealizzate, non ci si rende conto che alcune situazioni che sembrano ripetersi, in realtà ci stanno offrendo la via per comprenderle e lasciarle andare.
Purtroppo siamo in un periodo dove tutti fanno promesse.
Prometti alle menti umane di soddisfare tutti i loro desideri e sarai per loro una persona fantastica, che capisce la vita e ti aduleranno quasi come un dio. Ma mostra loro che i propri desideri sono un ostacolo verso la realizzazione di ciò che davvero sono, e ti diranno: "Che cazzo stai dicendo?" (Scusate la volgarità, ma rafforza l’idea).


Ma io, dove sono finito? - Esplorazione dell'INCONSCIO

  C'è un momento, di solito verso le tre o le quattro del mattino, in cui la maschera che portiamo durante il giorno si scrosta. Sei lì,...