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sabato 28 luglio 2018

Meglio una dura verità che una bella bugia


Nasci, vieni educato (condizionato è meglio) dal sistema, cresci, trovi un lavoro per campare, tra una cosa e l'altra cerchi lo svago per far finta di vivere, ti sposi, tiri fino alla vecchiaia (quando ti va bene) e poi muori. La cosa assurda è che sembra piacerti questa follia. Tutto questo è il cerchio, la zona oscura all'interno della quale gran parte dell'umanità vive con la paura di andare oltre e scoprire la verità. Ognuno vede il mondo in base all'idea che ha di sé stesso, e spesso è il falso sé. Quando pensi che la tua felicità risieda nella sicurezza, stai dando altre mandate di chiave alla porta della tua cella. Scoprire chi sei significa cominciare a disciplinare la mente smettendola di dar retta alla fregnacce che racconta sulla tua vita.
La mente è diventata arrogante, presuntuosa, perdendo di vista il significato dell’umiltà e le menti hanno cominciato a lottare tra di loro per la brama di potere.

Non puoi controllare gli altri. Attiri le persone nella tua vita affinché ti facciano da specchio su ciò che ancora non vuoi vedere del tuo mondo interiore. Allora la tua mente pensa di poterli controllare, attaccandoli o accusandoli, per tenere a bada quelle emozioni che loro tirano fuori ma che appartengono a te. (Messaggio di Spirito)

L'origine del disagio viene molto sottovaluta ma è lì che bisogna andare chiedendo alla vita di mostrarti la verità su cosa è accaduto. Le Persone e le situazioni sono solo dei catalizzatori di ciò che, prima o poi, deve venire a galla.

"L'ultima grande battaglia non sarà combattuta in un campo, ma nella mente degli uomini"
_Richard Thomas Gerber_



Ogni estremismo diventa malattia mascherata da moralismo etico. Ogni polarizzazione diventa estremismo e l'estremismo non è la centratura né verità in ogni campo della vita. Ognuno ha per propria visione la sua "verità"? Non è proprio così come si è abituati a pensare. La Verità è sempre una sola, quella che tu chiami visione è l'inganno della mente che ti dà solo una facciata parziale e spesso distorta della vita. Ed è quella visione che l'essere umano non vuole mettere in discussione proprio perché lo porterebbe fuori dalla sua finta sicurezza.
La conoscenza letteraria non è saggezza ma ego camuffato da erudito. La vera conoscenza è l'esperienza sul campo, senza l'attaccamento alle miriadi di teorie narrate nei libri che dovrai inevitabilmente mettere in discussione quando sarai davanti alla verità/conoscenza che alla mente, a primo impatto, non piacerà a tal punto da difendere quelle infinite teorie che la mantengono al sicuro nelle sue illusioni.

Il giudizio sporca qualsiasi cosa su cui il tuo sguardo si posa.
(Spirito)

Il Mondo invisibile, ciò che ti ostini ad ignorare e a idealizzare, non è una passeggiata filosofica ma un reale luogo dove si lotta per la conoscenza, la verità e la libertà.
La perfezione è un’idea, una idealizzazione a cui si agganciano certe energie il cui scopo è tenerti bloccata senza fare un reale lavoro su di te per non scoprire la verità. Questo tiene l'essere umano fermo.
Le emozioni sono proprio il gancio attraverso cui la mente viene tenuta in scacco e di conseguenza anche la tua vita. L'essere umano è capriccioso e spesso poco umile. Idealizza la felicità e la gioia e tutto ciò che gli è mancato nell'infanzia e, pur di raggiungerlo, fugge dalla verità perché non vuol lasciar crollare queste idee che lo tengono in una apparente e finta condizione di benessere. Tutto è stato frainteso nei millenni e questo inganno purtroppo continua.
La mente umana insiste nel vivere servendo come un re il proprio carceriere per il sol fatto di avere un vantaggio, l'invisibilitá. Ritieni ti appartengano tutti i tuoi pensieri ma, aimè, sono anche i suoi e, come un burattino, ti fa fare e pensare ciò che vuole. Non fa parte dell'essere umano, è un'entità estranea che non è te, tutt'al più è in te. Come se il ladro che ti entra in casa ti dicesse di essere un tuo parente pur di rubare indisturbato
Ma basta che ti venga mostrato qualcosa che destabilizzi le tue illusorie sicurezze psicologiche per generare un fuggi fuggi generale.
Spesso la voglia di guarire dal falso sé stesso e abbracciare il proprio sé autentico richiede una volontà e un coraggio davanti al quale ci si trova solo in quell'esatto momento, quando davvero tutto sta per crollare o sta già crollando. In quell’occasione puoi dire "quante idee mi ero fatto sulla mia vita. Sono disposto a proseguire e a lasciarle sbriciolare?". Molte menti non reggono il colpo e strumentalizzano la parte Spirituale con messaggi non autentici atti a giustificare il proprio tornare indietro, con maschere di finto cambiamento o, i più sinceri con sé stessi, invece, ammettono che è dura e che non vogliono proseguire
 La mente potrebbe ribattere dicendo “sei troppo duro, non c’è dolcezza o sentimento in ciò che dici”. Ma cosa in realtà sembra ostile alla mente? Il messaggio che può metterla in crisi. Cosa per la mente è dolce e accogliente? Ciò che le dà ragione. La parte Spirituale non accontenta la mente né i suoi capricci ma le dice la verità, le cose come stanno, anche se sembrano dure. Pertanto, meglio una dura verità che una bella bugia.

Il punto è: come distinguere il cuore dalla mente? Sei in grado di farlo dopo tanti anni di delusioni o sofferenza? Andando a scavare potrai scorgere chi suggerisce più in profondità. Prova a scendere più giù, guardati allo specchio per alcuni minuti in silenzio e ascolta. Chi sta dicendo “non vibro con ciò che sto leggendo”? Osserva cosa accade e quanto brusio mentale c'è e vai al di là di esso. Occorre coraggio per comprendere che abbiamo spesso creduto di ascoltare il cuore ma era la mente. Il cuore vive di ben altro e la mente si camuffa per ottenere consensi
Quel bambino è stato ferito, gli hanno fatto del male, gli hanno fatto chiudere quella parte di sé che voleva aprirsi al mondo e agli altri. Ma qualcosa è andato storto e aprirsi significa fidarsi e fidarsi significa "possibile sofferenza e delusione"
Chiediti a chi non va bene quello che ora stai leggendo. È la mente che nega e si ribella. Se non si parte di lì, qualsiasi tipo di lavoro è vano se ci si ostina a difendersi
La mente dice IL MIO VISSUTO LO CONOSCO SOLO IO E LO DIFENDO A DENTI STRETTI! Ora fermati e chiedi CHI STA PARLANDO?
 Quante volte ripeti io? Chi è che dice in realtà io? Quale parte di te? Quanto ego c'è in queste frasi e concetti che la mente usa come scudo protettivo come quel giorno, da bambino, in cui ti rendesti conto di non essere ascoltato, "sentito" e amato? Quel disagio, che la mente gradisca o no, verrà fuori sempre più forte, a volte come un ceffone in pieno viso, finché non lo guarderai in faccia con occhi di verità e con umiltà. La mente di natura non è umile quando decide che lei sa, pur di difendere il suo territorio e, in quel caso, tira fuori tutti gli stratagemmi che ha imparato ad usare nell'infanzia proprio per difendersi da quel dolore, quel disagio, quella mancanza d'amore, passando all'attacco. Se vuoi posso essere accondiscendente come una parte della tua mente vorrebbe per non ricadere nella delusione di quel periodo, ma sarei falso. La chiusura che tu percepisci a chi appartiene in realtà, se tanto ti fa entrare in quell'emozione?
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"Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia. Sei tu quello che la deve attraversare" (MORPHEUS - MATRIX)

Abbiamo impiegato tanto per rassicurarci e raccontarcela che non vogliamo essere svegliati. Difendere a denti stretti la storia che ti racconti da anni sulla tua vita significa scendere a patti con "quell'altra cosa" che si finge te.

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