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lunedì 31 luglio 2017

Quello che ancora non sai su te stesso

Ogni essere umano presenta una doppia identità. Un lato oscuro e uno autentico. Sta nella sua umiltà comprendere che, per quasi tutta la sua vita, ha dato retta a quello oscuro. Gli esseri umani vengono usati come cavie, da millenni, da forze che hanno la meglio perché convincono le menti che non esistono. La paura é il portale che usano per entrare dentro di loro e controllare le loro menti. Ma questo significa che non c’è libero arbitrio, ti chiederai. No. L’unica scelta che puoi fare è quella di seguire la verità o l’illusione, Spirito o l’oscurità.


"L'ultima grande battaglia non sarà combattuta in un campo, ma nella mente degli uomini"
_Richard Thomas Gerber_

"Demoni. Non smettono mai di lavorare. Sono sempre attivi. Ci seducono, ci manipolano, ci possiedono. Tutti dovremo affrontarli." (dalla serie Mr. ROBOT)

 La prima manifestazione utile non è certamente quella per avere un posto fisso, ma quella per esprimere il tuo dissenso nei confronti del parassita che governa la tua mente. In che maniera? Cominciando a renderti conto che "lui" non è te e non può decidere né pensare per te.  Di solito il guardiano è uno per ogni essere umano, ma tutti lavorano per lo stesso fine come una cosca mafiosa. Ti hanno dato modo di costruire una casa per le bambole per rinchiuderti e controllarti. Quindi non sei davvero libero come pensavi solo perché inneggi ad avere tutto ciò che da piccolo non hai potuto avere e ti è mancato. Libertà non è ottenere tutto quello che la tua mente vuole, ma realizzare chi sei davvero. Non troverai ciò che la tua mente cerca. La maggior parte delle volte che difendi i desideri della mente, stai difendendo i tuoi guardiani, i tuoi carcerieri invisibili, coloro che si mettono in mezzo tra te e la verità al fine di non fartela neanche scorgere.
Quando si viene attaccati da fuori si combatte per sopravvivere. È quando si viene attaccati da dentro che ci vuole più coraggio per combattere. Accanirti contro le situazioni esterne illudendoti di poterle risolvere è come cercare di rompere l'immagine nello specchio per cambiare te stesso. Quando entri nell'emozione, senza che tu ti renda conto da cosa è scaturita, da quale schema e perché si sta ripetendo, è normale lasciarsi trascinare. Occorre centrarsi e accorgersene nell'immediato del sorgere di quel meccanismo. Questo non vuol dire reprimere ma trasformare. Se non entri nell'emozione e non prendi sul personale ogni cosa che ti accade, quelle energie oscure che fanno leva sulle emozioni, non avranno modo di agganciarsi così facilmente manovrando i tuoi pensieri e le tue azioni. Ma la questione è così sottile che scambi l'illusione per verità. La mente degli esseri umani, purtroppo, crede ancora e solo a se stessa, autoreferenziandosi quasi stipulasse un contratto di autocertificazione. Ciò che negli ultimi anni ho osservato è la difficoltà diffusa a concepire l'esistenza della parte spirituale. La mente si è abituata a pensare di essere l'unica protagonista della tua vita. Come siamo arrivati a questo? Forse secoli di soprusi in nome dello Spirito hanno instillato nell'uomo la convinzione che esista solo ciò che si può percepire coi cinque sensi? A chi giova il fatto che l'uomo moderno non creda più in nulla? Anche quando tocchi con mano la sua presenza, al tuo interno, la mente la disconosce, preferendo ancora una volta rivolgersi al mondo esterno. Nella confusione generale, alla mente umana viene fatto credere che tutto va per il verso giusto o che le cose non si possono cambiare. Vengono utilizzate leve emotive sulle proprie paure, debolezze, convinzioni e credenze. Più la mente cede ai tranelli dell'oscuritá, più si convince che la soluzione è fare di testa propria anziché connettersi all'unica frequenza che può dare indicazioni autentiche, ossia quella dello Spirito. Anima e spirito educano la mente alla verità che non ha nulla a che vedere con l'idea di felicità che la mente possiede nelle sue illusioni ed è proprio questa illusione che gestisce l'essere umano dandogli la falsa convinzione di avere il controllo

"La gente teme quello che ha dentro, ma è l'unico posto in cui troverà tutto quello che serve."
(DAN MILMAN -Peaceful Warrior - La via del guerriero di pace)

“Tendiamo a distinguere tra ciò che ci porta piacere e ciò che ci porta dolore, questa è una modalità molto povera di prendere decisioni. A volte il tuo Spirito ti mette in situazioni dolorose per il tuo bene, così come i genitori tolgono ad un bambino un cibo che, per quanto gustoso, sta rovinando il suo stomaco. Altre volte il tuo “sfidante” o “voladores” ti mette davanti ad una opportunità apparentemente ghiotta, ti dice che puoi diventare ricco sotterrando in un punto preciso le tue monete d’oro e aspettando che cresca un albero che darà come frutti tante di queste monete. Questa “opportunità” ti ecciterà così come ti eccita il fatto che un bel ragazzo o una bella donna ti lascino il loro numero di telefono. Ma questo non è discernimento, questo è essere addormentati.
Antonio D'Elia).”

In tutto questo c'è in gioco la tua Anima.
Hai dimenticato di cercarti dentro con la scusa di trovarti fuori. Se volete salvarvi, smettete di affidarvi alla personalità. La personalità è ciò che la mente ha costruito nel tempo e tutti gli schemi ad essa legata non sono veritieri. È alla personalità che si agganciano queste energie oscure facendo leva sui tuoi desideri e sulle tue paure. Spesso chiami ingiustizie le situazioni che ti accadono, solo per mancanza di responsabilità nei confronti di scelte che non vuoi prendere e, così facendo, quelle situazioni continueranno a ripetersi. La questione è perché quelle situazioni si ripetono? C'è qualcosa che ancora probabilmente non hai compreso e non vuoi lasciare andare e quelle situazioni si ripetono per mostrarti gli schemi. Osserva in cosa ti senti bloccato. Qual è il disagio costante che ti opprime? Quando dici "sarò felice quando.." ti stai prendendo in giro. La mente non starà mai bene se è ancora lei a mantenere il controllo (falso oltretutto), perché per stare bene come lei crede, deve accontentare i suoi parametri che non sono altro che capricci, convinzioni, schemi, condizionamenti e così via. Uscire da quegli schemi e attaccamenti significa, per la mente, sofferenza. Perciò molti non scelgono la verità ma l'illusione. L'altra persona, le situazioni esterne sono solo un pretesto, un mezzo che la vita usa per portare a galla un disagio che prima o poi dovrai affrontare. Attiriamo situazioni che mettono in atto uno schema che si è messo in moto a causa di un episodio traumatico nell'infanzia senza che c'è se ne renda coscientemente conto.  Quindi, ricapitolando, ciò che accade fuori è solo la conseguenza di uno schema che si ripete da un episodio particolare di quando eri bambino che la mente ha messo in sordina. Adesso lo senti più devastante perché è l'unico modo che la vita ha per portarti a farti delle domande. Comincia a chiedere alla vita di portarti a comprendere il perché di questa situazione senza idealizzare il come e il quando. Ma facendo attenzione a ciò che si muove dentro e a ciò che ti accade fuori. Per essere chiari e non destare confusione, gli schemi non vanno cambiati, vanno riconosciuti, il che più delle volte non accade perché la mente lo impedisce e non vuole prendersi la responsabilità di ciò che accade, e poi vanno lasciati andare. Dopo occorre un lavoro di pulizia del passato attraverso prima di tutto il riconoscimento della guida interiore che nella nostra ricerca chiamiamo Spirito, che è l'unica vera autentica forza in grado di guidare l'essere umano verso il suo reale destino e l'unico che può farti vedere con occhi di verità ciò che è successo e perché è successo e come uscirne. La mente da sola non può far nulla se non agire e seguire le Indicazioni della parte Spirituale (Spirito). Alla fine quello schema va lasciato andare perché non è te. 
Sii cosciente delle tue scelte e responsabile delle tue azioni.
"Siate guerrieri e non servi del dolore" (cit.).

Un guerriero non arretra di fronte alla paura.

mercoledì 5 luglio 2017

LA FUNZIONE ENERGETICA

Ognuno di noi si ritrova ad assistere alla propria vita come un attore protagonista che si identifica nel personaggio che interpreta. Cosa accade ad un attore quando si trova sul palco della vita senza che si renda conto di questo ruolo chiamato personalità? Ne viene travolto, cercando giustificazioni di ogni genere, su tutto quello che gli succede. Qualcuno viene lasciato dal partner, un altro perde il lavoro, un altro ancora ha una malattia. Sono innumerevoli le situazioni che ciascuno di noi si trova a vivere, o per meglio dire, ad affrontare. Una particella, che compone il visibile ma che risulta invisibile all’occhio umano, si comporta come una sorta di antenna che comunica con le altre, influenzandone lo stato e il movimento. È questa la vita. Un continuo scambio di particelle in continuo movimento che comunicano tra loro. Io sono una particella e anche tu che stai leggendo. Tra noi sta avvenendo un’interazione in questo momento, uno scambio, una comunicazione, prettamente tangibile sul piano fisico perché sei sul tuo pc o sul tuo smartphone. Ma molto più importante sul piano invisibile, perché qualcosa si sta muovendo a livello di energia, che non puoi toccare o vedere nell’immediato con i tuoi cinque sensi, ma puoi percepire e sentire al tuo interno. È un movimento molto più sottile, che non ha distanze, che non necessita di tempo per arrivare. La cogli all’istante. L’unica difficoltà, se così vogliamo chiamarla, è la mente che cerca di filtrare appropriandosi di ciò che le arriva. Questo ho fatto nella mia vita il più delle volte. Dare spazio a quei filtri, a quelle convinzioni, a quei condizionamenti, a quelle paure, a quelle aspettative che hanno messo sù la mia personalità, il mio personaggio, non facendomi rendere conto di essere su un palcoscenico. Un luogo reale, ma distorto da tutti i filtri mentali. Essi lavorano come dei pesanti mattoni che costruiscono muri giganti, che impediscono la vera visuale di ciò che accade.

Cosa non riusciamo a vedere chiaramente? Ciò che ci mantiene fermi sempre lì, allo stesso isolato, facendoci girare attorno come cani che si mordono la cosa scambiando per verità le illusioni. Idealizzare la vita non permette di comprendere ciò che essa vuole comunicarci e farci comprendere, ossia chi siamo veramente. Quante volte te lo sei chiesto? Chi sono io? Perché sono qui su questo pianeta? Perché le situazioni si ripetono, perché gli altri mi fanno questo o quello? Perché oscillo tra istanti di felicità o momenti di buio interiore, dove tutto sembra addirittura peggiorare a volte? Qui entra in gioco la particella. Tutto quello che si muove dentro di noi è invisibile, ma esiste. Paura, rabbia, invidia, gelosia, presunzione, sballo, svaghi, distrazioni, sbalzi emotivi come pile impazzite che passano dal polo positivo al polo negativo, portano l’attore a ritenere reale solo ciò che il suo personaggio ritiene vero, ossia la sua mente. L’energia si muove che tu lo voglia oppure no. E questo ti porta ad attirare le situazioni e le persone nella tua vita. A volte alla tua mente piacciono, altre no. Rimanere al di fuori di questo “mi piace-non mi piace” ti può portare a vedere in maniera distaccata quale sia la realtà dei fatti dentro di te. Quando non arrivi a fine mese per far mangiare i tuoi figli, quando hai un incidente, quando vieni lasciato, quando non trovi un senso alla tua vita, o al contrario anche quando hai tutto quello che hai sempre sognato, cerca di rimanere fuori da quella storia che ti racconti e poniti la domanda: dove sono diretto?
Tutto si muove per darti una risposta, anche se spesso capita che non riesci a coglierla né a comprenderla. Ciascuno di noi ha una funzione energetica, nessuno escluso. Nei film si parla spesso di “potere” che può essere utilizzato sia per il bene che per il male. Quella è una metafora. Non si tratta di giocare a creare la realtà che la nostra mente vuole per il suo tornaconto egoico privo di interesse per l’Anima e lo Spirito. Qui si sta parlando di una vera e propria funziona energetica che, se osservata e compresa, può essere messa al servizio, in primis di se stessi, poi anche degli altri. Ma se non si prende consapevolezza di cosa sia e di come andrebbe utilizzata, si continua a girare attorno a quell’isolato, creando più danni che benefici, proprio come nei film in cui il maestro dice all’allievo che il potere può essere usato per servire il bene o l’oscurità.
Ma cos’è una funzione energetica? È ciò che accompagna il tuo dono, il tuo talento. C’è chi è nato per lavorare con i bambini, chi per comunicare, chi per guarire usando la voce, le parole, le mani, l’arte e così via. Questi sono i talenti a ciascuno dei quali si affianca una particolare funzione energetica. Qualcuno ha la funzione di far uscire il malessere delle situazioni e delle persone semplicemente sentendo emozioni non sue e quindi cercando di non immedesimarsi in modo da lavorare su quelle situazioni e quelle persone consapevolmente anziché ritrovarsi a dare di matto con chiunque si trovi a tiro senza che ci sia neanche una ragione apparente. (Da non confondere da quelle situazioni che invece ci riguardando molto più di quanto pensiamo e che ci stanno facendo da specchio per mostrarci cosa ancora non vogliamo osservare e capire del nostro mondo interiore e su cui dobbiamo lavorare “seriamente”). Qualcun altro può avere la funzione di tirar fuori il lato oscuro degli altri, quasi come fosse una provocazione, con il fine di mostrar loro cosa ancora li manipola nella mente. C’è chi ha la funzione di tirar fuori lati di te che mai avresti immaginato di avere (positivi o negativi che tu li voglia etichettare). Per questo parlavo di particelle. Tutto si muove nell’invisibile per poi materializzarsi nel visibile affinché tu possa prenderne coscienza, sempre se sei disposto a lasciar andare tutte quelle maschere che la tua personalità, la tua mente vuole tenere al caldo nella sua zona di comfort pur di non fare dei passi verso la verità, verso te stesso, verso lo Spirito e la tua Anima. Inizialmente potrai ritrovarti quasi a maledire la tua funzione perché non saprai in grado di gestirla, ma una volta che la parte spirituale ti dice qual è e come fare, sarà compito tuo impegnarti per metterla al servizio in maniera non più distruttiva. Non è una passeggiata, ma d’altronde nessun eroe di qualsivoglia storia ha affrontato questo viaggio senza “difficoltà”. Però tutti sono arrivati fino alla fine pur di portare a termine la propria missione, perché è di questo che si tratta, di una missione. Niente fantasie egoiche. C’è un compito che ti è stato assegnato e sta a te scoprire qual è e scegliere se portarlo con te fino alla fine dei tuoi giorni oppure continuare a far finta di niente vivendo una vita non tua. 

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