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martedì 29 giugno 2010

I SOGNI LUCIDI & VIAGGI ASTRALI (fuori dal corpo)

I VIAGGI ASTRALI
Viaggio Astrale - Viaggio fuori dal corpo 
Sicuramente le forme possibili di Risveglio interiore sono innumerevoli, diverse da persona a persona; ma la più diretta, ed anche schockante per molti versi, è la bilocazione astrale, ovvero l’uscita consapevole dell’anima dal proprio corpo.
Al contrario di ciò che molti pensano, la bilocazione astrale non è un fenomeno raro e accessibile solo ad una ristretta élite di persone particolarmente dotate ma un fenomeno a cui tutti possono pervenire.
E’ sufficiente rilassarsi completamente, corpo e mente, in una sorta di training autogeno, con la ferma intenzione di effettuare questo tipo di esperienza.
Per riuscire nell’intento di bilocarsi dobbiamo mantenere viva la nostra coscienza nel momento in cui, normalmente, cadremmo nello stato del sonno; di solito bisogna insistere per più giorni prima di riuscire nell’intento di uscire dal proprio corpo.
La vera barriera da superare consiste nel muro creato dal nostro io, nella paura di morire nell’esperienza di bilocazione, di non poter più tornare nel nostro corpo: infatti la bilocazione viene anche chiamata "piccola morte", proprio perché al momento della morte fisica la nostra anima fuoriesce dal corpo così come nell’uscita astrale consapevole.
L’unica differenza consiste nel cordone astrale che, da vivi, ci lega al corpo fisico, il quale ci richiama al nostro involucro fisico nel caso di bilocazione prolungata o se disturbati mentre siamo in astrale.
Molti libri della saga "New Age" presentano il viaggio astrale quale pratica molto pericolosa, altri lo sminuiscono facendolo sembrare più semplice di ciò che in realtà é; personalmente non sono d’accordo: i pericoli di una realtà energetica quale quella astrale provengono unicamente dalle nostre emanazioni mentali ma questo non significa che non ve ne siano. Nella realtà astrale, estremamente "sottile" in confronto alla materia fisica, l’energia mentale ha il potere di modellare, anche inconsapevolmente, la materia energetica circostante creando l’ambiente in cui ci troveremo e, a volte, attirando entità energetiche, siano esse gradevoli o sgradevoli (difficile distinguere quelle create dai nostri pensieri da quelle autonome). Da quest’ultima eventualità ci si può proteggere nella preparazione all’uscita corporea, cercando di risvegliare in sé amore verso tutte le cose, ondate di sentimento pregnante di unità col creato.
Dobbiamo anche considerare che il livello di coscienza, di consapevolezza, quando siamo fuori dal nostro corpo è molto maggiore di quello a cui siamo abituati nel mondo fisico: la materia fisica è molto più densa di quella astrale e questo ottenebra le nostre potenzialità.
La realtà astrale é quella in cui ci troveremo nel dopo morte: come già detto essa viene modellata dall’attività della nostra mente, per cui se interiormente viviamo emozioni contrastanti, paure, rancori o attaccamenti, modelleremo la "sfera" astrale in base a queste emanazioni. Ecco quindi che, chi vive un inferno interiore lo esteriorizzerà nella materia astrale, mentre chi é in armonia con le energie mentali ed emozionali vivrà esperienze definibili come paradisiache. Non sono punizioni o premi calati dall’alto, ma le proprie emanazioni interiori, conscie ed inconscie, a creare l’ambiente in cui ci muoveremo nell’al-di-là.
Da qui nasce l’esigenza di rendere limpido il nostro inconscio, tramite pratiche meditative con cui si apprende anche a dominare l’attività mentale.
Se spinti nella nostra ricerca da motivazioni di conoscenza, con cuore puro, avremo la possibilità di incontrare delle Entità molto particolari : alcuni li chiamano Maestri, altri Buddha, altri Antenati e, forse, altri ancora Angeli.
Sono Entità energetiche potentissime, il cui incontro rappresenta una vera Iniziazione, che a volte si manifestano alla prima esperienza di bilocazione per dare il benvenuto al Nuovo Risvegliato.
Come avrete capito parlo per esperienza personale, quindi quale testimone di possibilità insite nell’uomo, osteggiate, mistificate, mai riconosciute dalla scienza e dalla cultura ufficiale.
Chiunque ha avuto delle esperienze di bilocazione cosciente potrà garantirvi che queste hanno cambiato radicalmente la loro vita, ampliando la concezione del creato e creando una nuova consapevolezza verso tutto ciò che ci circonda. Infatti ben diverso è presupporre l’esistenza di universi energetici diversi dalla realtà fisica dall’averne esperienza personale.
E con un simile bagaglio esperenziale, come non avere Fede ?
Premessa
Il corpo astrale ci mette in relazione col Mondo astrale e con tutti gli esseri che ci vivono. Questi esseri sono più o meno luminosi e, per i viventi, possono essere utili o dannosi perchè lo possono vampirizzare e sfruttare.
Il corpo astrale è costituito da materia molto più fine di quella fisica e di conseguenza la compenetra. Per comprendere ciò si pensi che, anche nelle materie più dense, nessun atomo tocca quello vicino, perché lo spazio tra loro è molto più grande degli atomi stessi. Per questa ragione si può comprendere come sia facile per il corpo astrale (e gli altri corpi sottili) il compenetrare il corpo fisico e muoversi con piena libertà tra le sue particelle.
E' anche possibile, per un essere che viva completamente nel Mondo astrale, occupare lo stesso spazio di uno che viva nel Mondo fisico senza che i due si intralcino nei movimenti; essi sarebbero infatti inconsapevoli della reciproca presenza. Perciò introno a noi vi sono le entità del Mondo astrale e degli altri mondi che vivono la loro vita, ma noi non siamo coscienti di loro come loro non sono coscienti di noi, salvo che in circostanze particolari.
IL MONDO ASTRALE O MANAS INFERIORE
I termine "astrale" o "relativo alle stelle", venne usato in origine per descrivere i cieli e gli dèi del Mondo pagano. Poi la parola si è estesa nelle sue applicazioni e venne impie gata per indicare quella che potrebbe essere chiamata la "terra dei fantasmi" degli antichi popoli. Questa terra dei fantasmi si credeva abitata da esseri di natura eterea: non solo spiriti disincarnati ma anche esseri angelici di un ordine molto elevato...
Ognuno dei sensi fisici dell'uomo ha la sua controparte astrale che funziona sul piano astrale così come funzionano i sensi fisici sul piano materiale. Così ogni uomo ha il potere latente di vedere, udire, sentire, odorare e gustare anche sul piano astrale per mezzo dei suoi cinque sensi astrali...
Il corpo astrale circonda e compenetra il corpo fisico e sopravvive a quest'ultimo per un certo numero di anni. Tuttavia non è immortale, e infine si disintegra e si risolve nei suoi elementi originari al pari del corpo fisico.
Nei casi di chiaroveggenza, o visione astrale, l'investigatore rimane nel suo corpo fisico e percepisce naturalmente i fenomeni del piano astrale. Non è necessario per lui entrare in trance o in qualsiasi altro stato mentale anomalo... I ricercatori più evoluti possono lasciare temporaneamente il loro corpo fisico (che rimane in uno stato di sonno o trance), e ritirarsi nel corpo astrale con il quale possono visitare a volontà il Mondo astrale, anche in punti dello spazio molto lontani dal luogo in cui giace il loro corpo fisico.
Una delle cose più difficili a capirsi, è che il Mondo astrale è reale, abitato e solido come il Mondo materiale. Come il vapore è reale al pari dell'acqua o del ghiaccio, così l'astrale è reale al pari del Mondo della materia. Non è un grande corpo di materia compatta ma piuttosto l'aggregato di un infinito numero di particelle sottili strutturate in atomi a loro volta strutturati in molecole e in masse con una certa consistenza...
Lo spazio fra gli elettroni degli atomi della materia solida è grande, in proporzione come lo spazio fra i pianeti del nostro sistema sola re. Siccome ogni elettrone, atomo e molecola, sono in costante e intensa vibrazione, in realtà non vi è nulla di solido. Se avessimo una lente di ingrandimento di infinito potere, anche gli elettroni si scioglierebbero in un nulla vibrante... La vibrazione delle sostanze del Mondo astrale è più alta di quella del Mondo materiale. Ma anche le vibrazioni astrali sono di molto più lente di quelle dei piani più alti.
Per chi viaggi nel piano astrale, lo scenario e ogni altra cosa sembrano solidi, come lo sembrano, all'occhio fisico, le più solide sostan ze... Per dare un esempio di questa forma di viaggio, dirò che si può viaggiare, nell'astrale, da Berlino a Bombay solo desiderandolo o volendolo fare... Se si hanno le conoscenze e la capacità per farlo si possono attraversare tutti i sottopiani del Mondo astrale o soffermarsi su uno solo in particolare.
La visione astrale
La visione astrale, nella maggior parte dei casi, è un lento e graduale sviluppo. Molte persone la possiedono in debole misura, per mancanza di un'educazione appropriata. Molte persone ne hanno ogni tanto barlumi, mentre altre volte ne sono totalmente sprovviste. Molti "sentono" le vibrazioni astrali più che non le ve dano con visione astrale. Altri acquistano un grado di questa visione osservando una sfera di cristallo. Il potere psichico che è di frequente definito "vista psichica" o "sensazione psichica" è una forma di visione o di sensazione astrale. In ogni caso lo psichismo è collegato con fenomeni astrali.
Cosa si vede quando si è fuori dal corpo fisico
Quando ci si trova fuori del corpo fisico e rivestiti del corpo astrale, guardando il proprio corpo ci si accorge che non è diverso dal corpo ordinario... Ci si rende conto di essere realmente fuori del corpo fisico quando, voltandoci, lo percepiamo immerso in apparente sonno sulla sedia su cui eravamo seduti solo pochi momenti prima.
Guardando un poco più da vicino, vedremo che il nostro corpo astra le è collegata con la sua controparte fisica da un sottile filamento di sostanza eterea, chiamata "funicella d'argento". Questo filamento può estendersi e contrarsi, cosa che gli permette di muoversi con libertà...
Ad un certo momento sentiremo la nostra forza vitale vibrare a più alta velocità e ci renderemo conto che il senso di pesantezza sembra svanire. Avremo l'impressione di muoverci senza sforzo. Potremo attraversare le pareti della stanza e uscire nella strada, percorrendola tranquillamente come se fossimo nel corpo fisico.
Una passeggiata nel Mondo astrale
Mentre passeggiamo nel Mondo astrale potremmo vedere un altro passante che si avvicina e passa attraverso di noi. Siamo forse divenuti un fantasma? Si, ora siamo un vero fantasma come quello del padre di Amleto, con la sola differenza che il suo corpo fisico andava decomponendosi sotto terra. Un cane ci vedrà o un gatto avvertirà la nostra presenza perché gli animali possiedono sensi psichici molto acuti.
Ma non pensiamo più a noi e guardiamo da vicino le persone che passano. Ci accorgiamo che ognuna è circondata da un'aura che si estende da ogni lato per circa sessanta o novanta centimetri. Si può notare il giuoco caleidoscopico dei colori che si frammischiano nell'aura, le differenze delle ombre e delle tinte e anche il predominare di alcuni colori. Osserviamo l'aura del colore blu spirituale attorno alla testa di una donna ed il brutto rosso fangoso attorno a ad un uomo che sta passando. Poi vediamo una persona molto intelligente con un bel giallo dorato attorno al capo.
Osserviamo delle grandi nubi di sostanza semiluminosa, che fluttuano lentamente e il variare dei loro colori. Sono nubi di energia create dal pensiero di molte persone. Notiamo come ogni nube attiri a sé pic coli frammenti di simile energia-pensiero. E' la tendenza dei pensieri ad attrarsi reciprocamente. I pensieri sono attirati dai pensieri affini per la nota legge di "sintonia".
Muovendoci in una città potremo notare come ogni negozio abbia la sua specifica atmosfera astrale, creata dal tipo di energia dei proprietari e dei clienti abituali. Perfino le case e le strade hanno la loro atmosfera, creata dall'insieme dei pensieri di coloro che le abi tano o le frequentano.
Osservando dall'alto potremo vedere una grande mol titudine di piccole luci; ognuna di esse rappresenta un'anima u mana. Vi sono alcune luci che si distinguono per la loro brillantezza ed altre che risplendono come lampi elettrici: sono l'aura degli individui più progrediti spiritualmente.

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I due metodi qui proposti, complementari fra loro, fanno aumentare moltissimo (stavo per scrivere "enormemente") l'energia sottile disponibile, qualunque cosa poi tu intenda farne.  Provali, e fin dall'inizio ti sentirai diverso!  E se sei scettico sull'esistenza della bioenergia, questi metodi ti faranno ricredere.







Metodo NEW (New Energy Way)rielaborazione e sintesi di XmX
Ecco una mia sintesi rielaborata del Metodo NEW (New Energy Way).  Robert Bruce è un sensitivo australiano espertissimo di OBEs, e ha ideato questo metodo (proposto nel suo bellissimo libro "Astral Dynamics") per facilitarle a chiunque.
La tecnica è diviso in tre parti, ed ognuna richiede che ti familiarizzi con essa, prima di passare alla successiva.  Ti suggerisco dunque di dedicare qualche giorno alla prima parte, poi qualche altro giorno alla prima e seconda parte assieme, e solo a questo punto potrai passare ad eseguire tutto assieme.

Premessa

Prima di cominciare, ecco un semplicissimo segreto:  puoi manipolare la tua bioenergia semplicemente imparando a sentirla.  Puoi verificare che se concentri l'attenzione su una qualunque parte del corpo, questa dopo un po' inizia a formicolare e ad essere "più presente".  La tua attenzione ha richiamato l'energia.  Nello stesso modo,trascinando lentamente l'attenzione attraverso il corpo, trascinerai anche l'energia.

Parte prima

Senti l'energia come un formicolìo nei piedi che aumenta sempre più.  Quando i piedi formicolano molto, mantieni l'attenzione il più possibile compatta, poi inizia a farla risalire molto lentamente lungo le gambe, fino alle cosce.  A quel punto dovresti sentire come una pulsazione nel perineo e all'osso sacro, e forse anche in altre parti lungo la schiena.  Continua la salita, sempre tenendo l'energia raggruppata, ma PASSA PER TUTTI I CHAKRAS lungo la colonna, lentamente, NON FARLA USCIRE DALLA COLONNA sennò fa male anziché bene.  Fai scorrere l'energia a lungo nel corpo, avanti e indietro, dai piedi alla testa e viceversa.
(Nota: è bene far restare sempre il prana entro il "condotto" naturale della colonna vertebrale.  Se non si fa così e invece gli si permette di spandersi, col tempo si creano dei punti di fuga dell'energia, "memorizzati" nel corpo stesso, e questo oltre ad interferire con il normale funzionamento degli organi può anche essere pericoloso per la salute, o quantomeno molto sgradevole, in caso di risalita della famosa kundalini, ossia nel caso si liberi tutta assieme molta energia dal centro di accumulo sito alla base della colonna.  E naturalmente facendo spandere l'energia al di fuori della colonna non si "stappano" affatto i chakras scavalcati.)
Dove eravamo rimasti? Ah, sì, a far scorrere l'energia nella colonna.  Allora, sali su, di chakra in chakra, fino al vertice del cranio, fermandoti su ogni chakra finché non senti che passa facilmente senza spandersi attorno.  Se senti che si forma come un "nodulo" che resta là e non va su, oppure che l'energia si spande attorno, fermati là e inizia a scendere.  Torna indietro lentamente, e fai questo via-vai più e più volte.  Se invece l'energia sale su, e arriva fino al vertice della testa, il percorso è libero, ripeti comunque il percorso parecchie volte, avanti e indietro.  Quando la colonna è libera, fai la stessa cosa partendo però dalle mani e andando fino al cuore, ripetendo il movimento su entrambe le braccia nello stesso momento, devi sentire calore e formicolio ai palmi delle mani.  Dopo questo ti sentirai formicolante e molto carico, poi rilassati e dormi: è ancora l'inizio, ma non è escluso che già questo possa provocare più sogni e maggiore lucidità.

Parte seconda

Con l'esercizio prima descritto, si sarà riusciti a percepire chiaramente l'energia e a spostarla ovunque, e nel contempo si saranno attivati i chakras, per quanto possibile.
Adesso comincia un esercizio che invece può "svegliare" una gran quantità di energia altrimenti inutilizzata.
Ma prima una importante precisazione: la "visualizzazione" proposta da Robert Bruce non è una rappresentazione visiva interna, come normalmente la si intende, ma è invece l'evocazione della sensazione corrispondente, in questo caso tattile.
Allora, stai disteso e rilassato, e fai qualche respiro profondo per stimolare la circolazione dell'energia, poi comincia.  Immagina di avere in mano una spazzola, o una spugna: passala ripetutamente sulle punte delle cinque dita dei piedi, tutte assieme, poi trasversalmente sulle loro falangi, poi sotto e attorno ad ogni dito, visualizzando la sensazione dello strofinamento sulla pelle.  Bruce consiglia di cominciare con un solo piede e poi passare all'altro, ma io ho trovato molto più pratico lavorare su entrambi contemporaneamente (lui stesso consiglia di farlo, se ci si riesce).  Devi evocare la sensazione di questa spazzola che va strofinando avanti e indietro: noterai che le dita iniziano a formicolare e avrai subito una più chiara percezione della loro forma e posizione.  Passa la spazzola in mezzo alle dita, poi prosegui estendendo la spazzolata alle piante dei piedi, ai loro due lati, ai talloni, sui dorsi, attorno alle caviglie.  A questo punto entrambi i piedi dovrebbero formicolare molto, ed essere assai "presenti" come percezione.  Prosegui finché ogni più piccolo recesso è stato mentalmente spazzolato, e non ci sono punti che non formicolano.
Apro una parentesi (non indispensabile) per spiegare cosa e perché accade.
Con la stimolazione, a livello cerebrale hai amplificato lo schema corporeo della zona, mentre - più importante - localmente hai fortemente attivato tutti quei mini chakras normalmente poco attivi che si trovano all'estremità delle dita e in ogni articolazione, e quelli un po' più grandi delle piante dei piedi.  Tutti questi piccoli e piccolissimi chakras hanno anche (come tutti gli altri, del resto) l'importantissima funzione di drenare energia dal limitrofo ambiente esterno e convogliarla nel corpo.  Accade però che nella costituzione energetica sottile dell'uomo c'è una particolarità: nella grande sfera energetica che circonda il corpo, nota come "campo aurico", ci sono zone nelle quali l'energia tende ad accumularsi spontaneamente e a ristagnare, rimanendo inutilizzata (è così a causa di un innaturale accentramento della consapevolezza nella parte superiore del corpo animale, causata dagli stimoli prodotti dal particolare legame che l'uomo ha con lo spirito).  Con questa stimolazione si riattivano tutti i mini chakras, e quell'energia torna utilizzabile!
Proseguo.  Eravamo rimasti ai piedi formicolanti.
Ora dovrai semplicemente proseguire la spazzolata verso l'alto, soffermandoti a lungo sulle ginocchia, davanti la rotula, sui lati e sul retro, passando la spazzola per bene finché il ginocchio sembra espandersi e quasi dolere.  Sali ancora lungo le cosce, ma arrivato alla zona dell'inguine bada a non eccitarti sessualmente, questo rovinerebbe tutto: gira attorno alla "zona calda", spazzolando solo sui lati del bacino, e ricongiungi le spazzolate solo più su, sull'addome.  A questo punto dovresti percepire tutta la zona inferiore del corpo come "elettrica", con un diffuso formicolio.  Da qui in poi spazzola rapidamente in ogni punto, e fermati al petto, prima delle spalle.
Adesso, quello che hai fatto prima per i piedi devi rifarlo tale e quale per le mani: spazzola la punta delle dita, poi le falangi, fra le dita, sui dorsi, i palmi, i polsi, ruotando bene attorno ad ogni elemento.  Poi sali spazzolando velocemente e soffermati sui gomiti, poi più su fino alle articolazioni delle spalle, insistendovi.  Per ora non fare nulla su collo e testa.
Allora, sei o no formicolante un po' su tutto il corpo? Se hai fatto tutto come descritto non esiste la possibilità di non sentire nulla.  Questa però è solo la seconda parte dell'esercizio, il meglio deve ancor venire.  Già da adesso però nel corpo c'è molta più energia, o meglio, i canali di scambio energetico con il campo aurico sono più aperti e consentono l'accesso a risorse prima inutilizzate.  Il che significa già da ora sogni più intensi e consapevoli, e forse anche altro (fallo subito prima di dormire e vedrai che una differenza ci sarà quasi certamente.  Prima di proseguire con l'ultima e decisiva parte, bisognerà fare l'esercizio almeno per qualche giorno, in modo da riuscire a percepire la "spazzolata" chiaramente e senza sforzo.

Parte terza

Ora che sei capace di percepire chiaramente l'energia, e che sei anche in grado di attivare a volontà i chakras delle estremità, è possibile passare al passo finale: stimolare i chakras principali e accumulare l'energia per utilizzarla durante le proiezioni, aumentandone grandemente la facilità di uscita, la consapevolezza e la durata.
Occorre sapere che sulla pancia, due centimetri sotto l'ombelico, c'è un serbatoio naturale della nostra energia sottile.  In effetti ne esistono altri, ma questo è l'unico che possa essere caricato senza effetti secondari.
L'azione tenderà dapprima ad attivare tutti i chakras, e poi a trascinare quanta più energia possibile dal resto del corpo, per stiparla nel centro sotto l'ombelico.

1 - attivazione dei chakras

Comincia a stimolare il primo chakra (un po', non molto), poi via via tutti gli altri.  Non dimenticare quelli delle palme delle mani, dei gomiti, delle piante dei piedi e delle ginocchia.
Per stimolare un chakra, usa sempre la visuallizzazione tattile: immagina il chakra come una sorta di coppetta appiattita che spunta dalla pelle, e inizia a "maneggiarlo" mentalmente con le dita, afferrane i bordi e stirali tutt'attorno, poi grattalo al centro, poi fallo girare come se mescolassi un liquido con un dito, infine immagina di infilarci un bastoncino e fallo andare su e giù diverse volte.  Non farlo troppo a lungo, al massimo per un minuto, e comunque fermati subito non appena hai la sensazione di una pulsazione o di formicolio in quel punto.  Se non senti nulla, non insistere e vai oltre (prima o poi li sentirai).

2 - trascinamento dell'energia e caricamento del serbatoio dell'ombelico

Adesso il corpo è pronto, e tu possiedi la tecnica per proseguire.  E' giunto il momento di cominciare ad accumulare l'energia.  Immagina di avere, al posto delle mani, come delle pale traforate, capaci di immergersi (visualizzale!) nel tuo stesso corpo, e con le quali puoi rimestare l'energia e sospingerla dove vuoi, passando e ripassando più volte, come faresti con un liquido che tende a ritornare dov'era.  Naturalmente le mani fisiche dovrebbero restar ferme e rilassate, e il movimento dovrebbe essere solo mentale.  Allora, infila le mani nei piedi, e comincia a sospingere l'energia in alto, lungo le gambe.  Spingila per brevi tratti, per esempio dai piedi alle ginocchia, poi dalle ginocchia all'anca.  Anche stavolta devi evitare l'eccitazione sessuale, per cui fai girare l'energia sull'esterno delle anche, e poi ricongiungila più in alto, sulla pancia.  Qui fermati per una decina di secondi, con le tue mani immaginarie, come se dovessi trattenere l'energia che hai trascinato, e farla confluire in quella che puoi visualizzare come una "cisterna" posta subito sotto l'ombelico.  Ripeti tutto più volte, raccogliendo l'energia dalle gambe e mettendola nel serbatoio dell'ombelico.  Fai ora la stessa cosa con l'energia delle braccia, facendola risalire dalle mani ai gomiti, poi alle spalle, e da qui giù lungo il tronco, fino a spingere anche questa nell'ombelico.  E' tutto.
Il "caricamento" può esser protratto anche per parecchi minuti, ma ti suggerisco di smettere quando senti di essere "elettrico" e formicolante in tutto il corpo, ed eventualmente è questo il momento di rilassarsi e provare a proiettarsi con la tecnica preferita, oppure semplicemente addormentarsi.
L'effetto della tecnica descritta è benefico sul fisico, e straordinariamente efficace per aumentare la durata e la qualità dei sogni, favorendo inoltre moltissimo le esperienze extracorporee.  Anche eseguendo solo le prime fasi, si potrà inoltre avere la percezione concreta e diretta dell'energia sottile e della oggettività dei chakras.






La "Spazzata"di XmX
Prima ho descritto il metodo di Bruce, anche se un po' semplificato.  Aggiungo ora una tecnica che mi è stata inizialmente suggerita da alcuni passaggi della Tensegrità di Castaneda: ho riarrangiato alcuni passi, sperimentandoli a lungo per adattarli agli esercizi prima descritti.  Ne è nato così un loro seguito ideale, estremamente potente (ma anche abbastanza rischioso se praticato senza moderazione), e l'ho chiamato "la spazzata".  Con pochi gesti permette letteralmente di "raccogliere" l'energia stagnante dalle zone solitamente più inerti dell'aura, sotto i piedi e nel bordo esterno, con sensazioni immediate.  E' bene però praticarlo senza esagerare, perché altrimenti è davvero in grado di alterare la normale configurazione energetica e il bilanciamento dei chakras.  In particolare, bisogna fermarsi quando uno o più chakras iniziano a mandare sensazioni forti, come pulsazioni intense e movimenti interni.  Sarà meglio poi praticare questa ulteriore tecnica sempre e solo dopo aver ogni volta prima mobilizzato l'energia con il metodo precedente, per evitare congestioni nei chakras.
Inizia visualizzando un'attimo com'è la tua aura, con la sua forma a uovo che sporge di circa mezzo metro sopra la testa e sotto i piedi.  Agirai separatamente in due tempi sulle due parti di essa, le chiameremo "la Pozza sotto i piedi" e "il Guscio dell'Uovo".

1 - la Pozza sotto i piedi

Comincia a raccogliere l'energia che ristagna sul fondo dell'uovo luminoso, dalle piante dei piedi in giù.  Fallo con la tua mano immaginaria, come negli esercizi precedenti.  Il movimento giusto è come quello che farebbe un corto pendolo che oscilla appeso ai piedi: la mano va e viene in tutte le direzioni, oscillando attorno al "perno" dei piedi, e con un lento movimento rotatorio raccoglie al suo passaggio tutta l'energia che giace in quella parte dell'aura.  Il "pendolo" deve oscillare così ampiamente da raggiungere la posizione orizzontale, all'altezza dei piedi.  Dopo il movimento a pendolo, fai anche dei giri attorno i piedi, come se rimescolassi qualcosa in un pentolone. Fin dai primi passaggi sentirai subito una notevole risalita di energia, specie nei chakras inferiori.  Dopo un paio di minuti (non di più), fermati.

2 - il Guscio dell'Uovo

Ora devi "grattare" lo strato più esterno dell'aura densa, a circa un metro dal corpo, laddove l'energia tende a depositarsi in una pellicola che limita la percezione.  Passa la tua mano immaginaria molte volte tutt'attorno all'uovo dell'aura, passando per i poli e ruotando di pochi gradi ad ogni giro, in modo da raccogliere l'energia da tutto lo strato esterno.  Quando hai completato i passaggi in verticale, ripassa in orizzontale partendo dal polo inferiore, e fermati all'altezza delle ginocchia.
E' tutto, come vedi questa parte è semplicissima.  Alla fine dovresti sentirti molto carico, quasi sfrigolante di energia.
Le basi sono queste, ma puoi senz'altro personalizzare le tecniche secondo i tuoi gusti e la tua percezione.  Però attento a non esagerare con la stimolazione, e soprattutto NON stimolare troppo i chakras.  Buon lavoro!


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FONTI: * http://www.xmx.it
             * http://www.chupacabramania.com
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venerdì 25 giugno 2010

L'amore ci guida..non abbiate paura!


Io sono la VITA, con la "V" maiuscola..
Io esisto dal principio e niente può impedirmi di affermare che IO SONO!
Si.. IO SONO COLUI CHE E'.... semplicemente perchè COLUI CHE E' si specchia in me e viceversa.
Quanto è bello e dolce e soave sapere che nulla ci è impossibile...che ciò che porta avanti l'evoluzione sei proprio TU, sono IO, SIAMO TUTTI..... è la VITA!!!!!
La creazione è energia pura, è luce, è forza....è semplicemente AMORE, quell'amore che non ha confini, limiti, regole, pretese, condizionamenti...
AMORE INCONDIZIONATO!
Tu sei la creazione, sei la vita, sei l'amore.. e se inizi a comprendere che tutto si specchia in te allora capirai che tu puoi cambiare il mondo allo stato attuale... puoi modificare il corso degli eventi, puoi aiutare qualsiasi forma di vita ad evolversi, puoi far sì che tutto si espanda all'ennesima e infinita potenza ...
nessuna montagna sarà invalicabile e l'unica arma che hai è in te dal principio....
Ti chiedi ancora qual è???
Cara anima ....  è 
"L'AMORE"!
Io ti amo, tu ami me... e tutto risplende nel gioco dell'energia pura della creazione.. 
e se pensi e visualizzi con amore tutto ti apparterrà...
Non aver paura del male, ma non devi nemmeno aver paura di un bene che è già in tuo possesso dal principio... l'uno è in funzione del tutto..
Guarda dalla finestra, affacciati.... ti sembra cosi triste vedere quello che sta accadendo nel tuo amato pianeta terra, la nostra madre...
e credi di essere impotente perche qualcuno ha deciso per te....
beh... TI SBAGLI perchè sei tu a decidere ciò che è giusto o sbagliato... e se scegli di amare e concentrarti su vibrazione d'amore ... qualsiasi cosa tu voglia accadrà nel massimo rispetto di te stesso e di ciò che ti circonda... perchè ti rammento che tu e quello che osservi sono la stessa cosa...
.l'energia va dove va il pensiero! 
..Se "do diesis e re" (Note musicali consecutive) suonano sempre allo stesso modo producendo un suono stonato , una vibrazione non orecchiabile, pessima, farà vibrare intorno alla stanza sempre lo stesso oggetto corrispondente a quella tonalità , a quella vibrazione e produrrà sempre la stessa situazione di dis-armonia in quella stanza, ma se la melodia cambia, cambiano le vibrazioni, le energie, aumenta l'armonia in quella stanza, facendo vibrare anche altri oggetti corrispondenti a quel suono positivo, armonico, allora ciò che attireremo a noi saranno situazioni,persone, circostanze e altrettante vibrazioni "ALTE",POSITIVE, FORTI e sarà come un domino della positività-creante-in un universo spazio tempo ancora da creare! che sia BUIO O CHE SIA LUCE, LO CREIAMO SEMPRE NOI , il motivo principale dell'esperienza sulla terra..
Con amore, vi amo
Claudio

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David Wilcock - 2012 Event Horizon: Prophecies and Science of a Golden Age (sott. Italiano)


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martedì 22 giugno 2010

MAPPA E FUNZIONE DEI 7 CHAKRA

MAPPA DEI 7 CHAKRA

La funzione principale dei chakra è quella di assorbire l'Energia Universale, metabolizzarla, alimentare le auree e rilasciare energia all'esterno.


MAPPA DEI CHAKRAQuasi tutti "vedono" i chakra come degli imbuti che roteano e contemporaneamente fanno scorrere l'Energia avanti ed indietro.


sette chakra principali sono tutti doppi, hanno cioè una corrispondenza posteriore al loro aspetto anteriore, fatta però eccezione per i chakraPRIMO e SETTIMO, che invece sono singoli. DalSECONDO al QUINTO chakra, l'aspetto anteriore si relaziona con i sentimenti e con le emozioni, mentre quello posteriore con la volontà. Per quanto riguarda il SESTO (anteriore e posteriore) ed il SETTIMO, la correlazione è con la mente e la ragione.
PRIMOSECONDOTERZOQUARTO
Primo ChakraSecondo ChakraTerzo ChakraQuarto Chakra
Muladhara Chakra, chimato anche il Centro della Radice, il Chakra della Base o il Centro del Coccige.Svadhistana Chakra, chiamato anche Chakra Sacrale o il Centro della Croce.Manipura Chakra, chiamato anche il Chakra del Plesso Solare o il Chakra dell' Ombelico. Vengono anche usati termini Chakra della Milza, dello Stomaco e del FegatoAnahata Chakra, conosciuto anche come Chakra del Cuore o Centro del Cuore.
QUINTOSESTOSETTIMO
Quinto ChakraSesto ChakraSettimo Chakra
Vishuddaha Chakra è definito, anche il Chakra del collo o della gola, o anche il Centro della Comunicazione.Ajna Chakra, conosciuto anche come Chakra delle sopracciglia, il Terzo Occhio, l Occhio della Conoscenza, della Saggezza, Il Chakra dell' Occhio Interiore o il Chakra del ComandoSahasrara Chakra o Chakra della Corona, conosciuto anche come Centro del Vertice o Loto dai 1000 petali.
Il PRIMO ed il SETTIMO chakra hanno inoltre l'importantissima funzione dicollegamento per l'essere umano: essendo i chakra più esterni del canale energetico, essi hanno la caratteristica di relazionare l'uomo con l'UNIVERSO da un lato e con la TERRA dall'altro.


Il perfetto funzionamento del sistema energetico è sinonimo di buona salute e, di conseguenza, la totale apertura di tutti i chakra consente di raggiungere quel livello energetico che i grandi maestri orientali chiamano "ILLUMINAZIONE".

Per "aprire" i chakra esistono molte tecniche diverse, tra le quali il REIKI si evidenzia per la sua peculiare dolcezza e per la possibilità di armonizzare eventuali scompensi energetici. Ogni chakra sovrintende a determinati organi ed ha particolari funzioni a livello emotivo, psichico e spirituale.Tra i sette chakra fondamentali, esistono delle precise affinità
  • PRIMO con SETTIMO: Energia di base con Energia spirituale.
  • SECONDO con SESTO: Energia del sentire a livello materiale con Energia del sentire a livello extrasensoriale.
  • TERZO con QUINTO: Energia della mente operativa e del potere personale con Energia della mente superiore e della comunicazione.
  • QUARTO: ponte tra i tre superiori ed i tre inferiori e fucina alchemica della trasformazione.
Ad ogni chakra è associato un colore che corrisponde e deriva dalla frequenza e dalla vibrazione del chakra stesso. Inoltre ad ogni chakra corrisponde un mantra, il suono di una nota musicale e, in alcuni casi, anche un elemento naturale (medicina cinese), un pianeta o un segno zodiacale.


Nella valutazione dello stato di questi importanti centri energetici, occorre tenere presente anche il processo di crescita dell’individuo, poiche’ ongi eta’ ha uno specificochakra associato ad essa. Nell’eta’ associata ad un determinato centro energetico, questo sara’ predominante sugli altri in termini di funzionalita’ energetica , secondo la seguente tabella:
CHAKRAETA' MASCHILEETA' FEMMINILE
110 - 7 anni6 anni e mezzo
28 - 147 - 12
315 - 2113 - 18
422 - 2819 - 24
529 - 3525 - 30
636 - 4331 - 36
744 - 4937 - 42                   



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Chakras: vediamoli in dettaglio

I chakras nella nostra realtà' sensibile non esistono come "parti" del corpo fisico (sono realmente modelli di energia) ma ci sono determinate posizioni specifiche sul corpo, che corrispondono ai chakras, cinque lungo la spina dorsale e due sulla testa. Ogni chakra inoltre ha un certo colore dello spettro di luce visibile: il colore intrinseco del chakra. Poiché  sono entità spirituali, è impossibile trasporre una spiegazione completa della loro natura solo con le parole, ma la spiegazione qui sotto fornirà un'introduzione alla natura di ciascuno.
chakra
immagine primo chakraPrimo ChakraSta ad indicare come sta in quel momento la persona rispetto alle sue energie fisiche. Se la persona è contenta di vivere, se è in buona salute, perlomeno se crede d’essere in buon rapporto con il suo corpo, se ha voglia di divertirsi, di giocare. Questo Chakra è normalmente associato alle ghiandole surrenali, agli arti inferiori, alla colonna vertebrale, all’intestino crasso, ai genitali e al sistema nervoso centrale. Le patologie che possono causare il suo funzionamento disarmonico sono: emorroidi, obesità, stipsi, sciatalgia, artrite deformante, anoressia nervosa, gonartrosi, gotta. Rientrano nella sfera dell’influenza del primo Chakra  i bisogni primari dell’individuo, relativi alla sopravvivenza. Se c’è un funzionamento eccessivo di questo Chakra, sia i pensieri che le azioni saranno orientate alla soddisfazione ossessiva dei bisogni materiali e della sicurezza personale; si vorrà possedere tutto ciò che si desidera, mentre sarà difficile dare o donare qualcosa. Qualora ostacolati, si reagisce con aggressività, collera, violenza, sentimenti o modalità che esprimono un atteggiamento difensivo, legato alla mancanza di fiducia nelle forze vitali ancestrali; in questo atteggiamento c’è sempre la paura di perdere ciò che dà sicurezza e senso di benessere. Se invece vi fosse un’insufficiente funzionalità, si avrà debolezza e scarsa resistenza fisica ed emozionale. Molte cose verranno vissute con eccessiva preoccupazione, anche se molto banali. l’insicurezza esistenziale, nell’accezione più legata agli istinti primordiali, sarà il problema principale, ci si sentirà come se si fosse perso ogni punto d’appoggio. Ogni fatto della vita diventerà insormontabile, perciò si sogneranno condizioni più facili, più piacevoli e meno faticose, generando fughe mentali dalla realtà contingente. Se i Chakra superiori si sono sviluppati maggiormente rispetto agli inferiori, si avrà la sensazione d’essere fuori dal mondo, vivendo profondamente un senso di estraneità e di solitudine assoluta e senza speranza. Se il blocco energetico interessasse anche il terzo Chakra, oltre al primo, ci si potrebbe trovare in presenza d’anoressia. I cibi utili per attivare o riequilibrare il C. della base sono le proteine, le carni, noci, fagioli, uova e prodotti caseari. Le Pietre Collegate con Il Primo Chakra sono: Tormalina Nera, Ossidiana, Ossidiana Fiocco Di Neve, Onice, Ematite, Occhio Di Falco, Granato, Rubino, Corallo e Diaspro Rosso.
immagine secondo chakra· Secondo Chakra: É localizzato poco al di sopra del pube, ed è associato alle gonadi, ai genitali, ai reni, al basso addome ed ai sistemi circolatori. La sua funzione è legata al desiderio, al piacere, alla sessualità, alla procreazione, alla capacità di provare emozioni primordiali non mentali. Gli organi collegati con il secondo Chakra sono: intestino, vescica, utero, ovaie, prostata. I reni sono proprio il simbolo della paura. Le disfunzioni del secondo Chakra provocano a livello fisico impotenza, frigidità, patologie dell’apparato genitale, anche a livello lesionale (fibromi, adenomi prostatici, ecc.), dell’apparato urinario e rigidità lombosacrale. Dal punto di vista psicologico un secondo Chakra scompensato comporta mancanza di autostima, fobie, panico ed ansietà. Dal punto di vista emozionale, lo squilibrio di questo Chakra può condurre alla ricerca ossessiva del piacere, anche e soprattutto a livello sessuale sino all’aberrazione, qualora sia iperfunzionante, ma anche ad una totale chiusura nei confronti della sessualità della vita, generando una sorta d’anestesia della capacità di provare gioia non intellettuale, qualora sia invece ipofunzionante. Questo Chakra  si riscontra spesso scompensato nei soggetti di sesso femminile (si tenga presente che la polarità propria di questo Chakra, come quella di tutti i Chakra pari, è Yin). Il secondo Chakra indica la nostra parte emozionale, le nostre paure, le cose che ci hanno spaventato, che ci paralizzano. É il primo passo dell’energia verso la smaterializzazione. Vale sempre la pena di ricordare, che i quattro principi alchemici sono in fondo i quattro principi dell’energia: 
· 1) principio: nell’uno è il tutto, cioè nella mia cellula avviene la stessa cosa che avviene nella cellula della galassia; 
·
 2) principio: la materia è la parte invisibile dell’invisibile, cioè quello che noi vediamo materializzato, è la parte che noi abbiamo reso tangibile rispetto all’omologa energia invisibile; 
·
 3) principio: come in alto così in basso e viceversa, cioè lo Yin e lo Yang, il bianco e il nero, il giorno e la notte, la luce e il buio, ovvero quello che avviene ad un livello avviene anche all’altro livello. 
·
 4) principio: la natura è costantemente rinnovata dal fuoco, vale a dire che solo nella fede quello che ti brucia dentro ti permette di rinnovare la tua vita. Le pietre collegate con il secondo Chakra sono: Agata Corniola, Eliotropio, Crisocolla, Crisoprasio, Quarzo Femmina, Ammonite, Angelite, Pietra Di Luna, Opale, Giada, Tigre Di Ferro, Howlite, , Legno Pietrificato, Magnesite e Magnetite.
immagine terzo chakra· Terzo Chakra: In lingua sanscrita viene chiamato Manipura, che significa città dei gioielli. Esso è localizzato a livello del plesso solare, ed è associato a fegato, pancreas, stomaco, milza, parte alta dell’intestino ed a tutte le funzioni metaboliche e vegetative. Dal punto di vista psico-energetico, la sua funzione più importante è relativa all’affermazione personale ed all’esercizio del potere individuale rispetto al sociale ed all’ambiente in generale (indica la realizzazione della persona, quanto la persona vede realizzabile il suo desiderio di vita, quanto una persona vuole e desidera combattere per se stesso, quanto una persona si ama). Le patologie principali espresse dal terzo Chakra riguardano tutte le malattie metaboliche, quali il diabete, le iperlipidemie, le insufficienze epatiche, la cirrosi, le ulcere gastriche e duodenali, i tassi glicemici, ecc., nonché tutte le patologie riguardanti i processi di nutrizione, digestione ed assimilazione. Dal punto di vista psico-energetico è a livello di questo Chakra che si generano le forze emotive dirette verso l’ambiente esterno: i sentimenti d’amicizia, rancore, simpatia, antipatia, ecc. Esso è il fondamento della personalità sociale. Il funzionamento disarmonico di questo Chakra genera il desiderio sfrenato di potere, di manipolazione, per poter stravolgere la realtà sempre e a proprio favore; tendenzialmente si potrà notare un atteggiamento iperattivo, il quale viene messo in atto per nascondere il senso d’inadeguatezza e vuoto che è causato dall’impotenza a gestire le situazioni di potere assoluto che si pretenderebbe d’esercitare. La serenità interiore sarà fortemente compromessa e, ovviamente, sarà principale la soddisfazione del benessere materiale, sia pure a discapito di qualunque sentimento piacevole, giungendo addirittura a ritenerli indesiderabili e fastidiosi. Il soggetto che soffre di uno scompenso del terzo Chakra è portato a perdere il controllo delle proprie emozioni, ed a sviluppare un atteggiamento fortemente aggressivo, necessario per non permettere agli altri di mettere a nudo la propria pochezza interiore, fatto questo che smaschererebbe i giochi di potere di cui questo soggetto vive, creando una situazione di paralisi energetica che si esprimerebbe come impotenza disperata e disperante; un esempio di questo soggetto sconfitto, può essere data dall’immagine di quelle persone in genere di mezza età, ma sempre più spesso anche giovani, che trascorrono il proprio tempo in attività annichilenti e distruttive, quali il bere, fare uso di droghe più o meno riconosciute come tali, e che in genere hanno in famiglia un atteggiamento fortemente aggressivo e prevaricatore. A questi infatti fa seguito una situazione fortemente depressiva. In questo caso il soggetto avrà come obiettivo principale l’essere accettato e benvoluto dagli altri, e per raggiungere questo scopo negherà a se stesso per conformarsi al modo di pensare delle persone cui desidera piacere, soffocando e negando completamente i propri desideri ed emozioni; ciò nonostante, anzi, proprio a causa di questo atteggiamento frustante, aumenteranno le prepotenze e le angherie verso i membri della propria famiglia. Gli alimenti che possono essere utili per riequilibrare il terzo C. sono gli amidi, le farine integrali e gli zuccheri semplici. Le pietre collegate con il terzo Chakra sono: Pirite, Citrino, Topazio, Pietra Del Sole, Malachite, Quarzo Occhio Di Tigre, Malachite-Azzurrite, Malachite-Crisocolla, Diaspro Giallo, Blenda, Quarzo Rutilato, Aragonite, Calcite Arancio, Ambra ed Andalusite.
immagine quarto chakra· Quarto Chakra: Il Chakra del Cuore è collocato sullo sterno, all’incirca all’altezza della linea mediana orizzontale dei seni. Questo centro energetico è associato al cuore, ai polmoni, al timo, agli arti superiori, alla circolazione ed al sistema linfatico; le patologia connesse al suo squilibrio sono asma, ipertensione arteriosa, patologie cardiache, patologie polmonari, ecc. Nel caso di funzionamento disarmonico, sul piano fisico si potranno avere sintomi a livello del torace, quali senso di costrizione, dispnea, aritmie, tachicardia, palpitazioni, asma e via dicendo, senza peraltro avere riscontri oggettivi dalle indagini cliniche. Dal punto di vista psichico ed emozionale, si tende ad amare gli altri solo in funzione dei riconoscimenti e della gratitudine che questi possono dare in cambio. Qualora invece il Chakra fosse ipofunzionante, a livello fisico si evidenzierà un cattivo funzionamento del diaframma, con problemi respiratori e cardiaci, mentre dal punto di vista psichico ed emozionale si tenderà ad esprimere sentimenti d’odio e rancore, oppure di freddezza, indifferenza od insensibilità. Il quarto Chakra è il centro dell’intero sistema energetico dei Chakra; infatti esso collega i tre centri inferiori, di natura fisica ed emotiva, legati alla terra, con i tre superiori più mentali e spirituali, legati al cielo. É per mezzo dell’attività armonica di questo Chakra che le persone sono in grado di entrare in simpatia con tutto ciò che esiste, e di coglierne la bellezza e l’armonia. Infatti la funzione di questo centro energetico è quella della capacità di esprimere amore puro ed incondizionato. Il quarto Chakra è il centro che consente lo sviluppo e l’utilizzo della capacità di trasformazione e guarigione di sé e degli altri. Gli alimenti in relazione a questo Chakra sono i vegetali, poiché racchiudono in sé l’energia vitale della luce solare (cielo), e contemporaneamente l’energia vitale che proviene dalla terra. Le pietre collegate con il quarto Chakra sono: Quarzo Rosa, Kunzite, Rodocrosite, Rodonite, Tormalina Rosa, Tormalina Rosa/Verde, Tormalina Verde, Dioptasio o Pietra Delle Fate, ed Olivina o Peridoto o Crisolito.
immagine quinto chakraQuinto Chakra: É il centro della capacità umana di esprimersi, comunicare ed ispirarsi, la creatività intesa in senso sottile, il rapporto con i nostri sentimenti. É lo scambio, dare per ricevere. Nel Chakra della gola, la creatività del Chakra sacrale si unisce alle energie degli altri Chakra. Possiamo esprimere soltanto ciò che abbiamo in noi stessi, e una delle finalità del quinto Chakra è proprio quella di consentirci un certo spazio interiore, che ci permetta di riflettere sui nostri pensieri e comportamenti. Quando sviluppiamo il Chakra della gola, i nostri pensieri non saranno più dominati dalle emozioni o dalle sensazioni fisiche, il che rende quindi possibile una conoscenza oggettiva. Le parti connesse al quinto Chakra sono: la tiroide, collo, gola, mascella, orecchie, paratiroidi, trachea, bronchi, esofago, braccia e lo sviluppo dello scheletro. Le patologie fisiche ad esso correlate fanno riferimento alle malattie organiche o funzionali relative agli organi che governa. Il timbro ed il tono della voce sono manifestazioni delle energie del quinto Chakra: tanto più la voce è armonica, piena e rotonda, tanto più questo centro sarà in equilibrio. Le patologie di tipo psichico che fanno riferimento a vishudda sono tutte riferite alla capacità di comunicare, non solo verso l’esterno, ma anche verso la propria interiorità; è tramite questo Chakra che si realizza la comunicazione tra mente e corpo; perciò le cosiddette malattie psicosomatiche possono anche essere riferite in varia misura alla disfunzione di questo Chakra Le pietre collegate con il quinto Chakra sono: Sodalite, Lapislazzuli, Turchese, Larimar, Tormalina Blu Indicolite, Calcedonio, Topazio Blu, Celestina, Acquamarina, Crisocolla, Labradorite, Calcite Verde e Calcite Blu.

immagine sesto chakraSesto Chakra:

É localizzato al centro della fronte, circa due dita al di sopra della radice del naso; il suo nome in sanscrito significa conoscere, percepire ed anche comandare. Questo Chakra è collegato alla ghiandola pituitaria, al controllo del sistema ormonale ed al cervelletto. Questo centro energetico è importante più che per la sua correlazione con disturbi di tipo fisico, soprattutto per il suo alto significato psichico. Ad esso è correlata la capacità e l’equilibrio psicospirituale, la corretta percezione di sé in relazione a sé stessi, ad un livello energetico che possiamo definire intuitivo, sensitivo, quindi oltre la mente. Molto probabilmente è a disfunzioni di questo Chakra che si possono far risalire patologie psichiatriche gravi, come ad esempio la schizzofrenia. Inoltre, poiché esso e associato alla regolazione di tutti i cicli dei vari piani della persona (fisici, mentali, emozionali, spirituali) occorre fare la seguente considerazione: ogni ciclo è un’oscillazione di tipo bipolare, perciò metaforicamente, ma poi neppure tanto, è caratteristica intrinseca del sesto Chakra il passaggio dalla luce al buio, anche in senso metafisico; da questo s’evidenzia come il buio dell’anima, spesso catalogato come depressione o peggio, possa essere riferito alla sua disfunzione. Il sesto Chakra rappresenta il pensiero, viene anche chiamato Chakra del Terzo Occhio. Questa è la sede delle più elevate facoltà mentali, delle capacità intellettuali, nonché della memoria e della volontà. Sviluppando la nostra consapevolezza, ed aprendo sempre di più il terzo occhio, la nostra immaginazione potrà produrre l’energia necessaria per realizzare i nostri desideri. Quando il Chakra del cuore è aperto e in congiunzione con quello del terzo occhio, possiamo trasmettere le nostre energie guaritrici sia da vicino che da lontano. Nello stesso tempo possiamo avere accesso a tutti i livelli della creazione, livelli che vanno anche al di là della realtà fisica. Una conoscenza di questo tipo ci perviene sotto forma di intuizioni, di chiaroveggenza e d’ipersensibilità nell’udire e nel percepire. Cose che prima avevamo sospettato solo vagamente, ci appaiono ora chiaramente. Le pietre collegate al sesto Chakra sono: Ametista, Fluorite, Sugilite, Lepidolite ed Azzurrite.
immagine settimo chakraSettimo Chakra: È localizzato al vertice del cranio, nella zona del Bregma. É un Chakra non fisico, che si può in buona sostanza definire l’interfaccia tra la coscienza individuale e quella cosmica, universale. Non esiste un settimo Chakra bloccato, può essere soltanto più o meno sviluppato, in relazione al personale cammino spirituale dell’individuo. Non vi sono patologie note e specifiche legate a questo centro energetico, né a livello fisico né a livello mentale o spirituale; si sa solo che l’energia elaborata a questo livello ha effetti su tutti i tessuti e le funzioni dell’organismo, in modo più o meno evidente, intenso ed efficace. Il settimo Chakra è collegato al centro della sommità della testa, ed è rivolto verso l’alto; è collegato con il cervello e la ghiandola pineale. Qui siamo collegati con la sfera dell’essere, che racchiude tutte le forme e le caratteristiche non manifestate. Da questo luogo, un tempo abbiamo iniziato il nostro viaggio verso la vita, e sempre qui proviamo l’unità con il nostro principio originario divino, del quale tutti noi facciamo parte; ed è qui che il nostro campo personale d’energia diventa un tutt’uno con l’universo. Il cammino verso lo sviluppo del settimo Chakra viene indicato dal colore viola. Viola è il colore della meditazione e della devozione. Mentre si è in grado di influenzare intenzionalmente l’attivazione dei sei centri energetici inferiori, nel caso del settimo centro, tutto quello che possiamo fare è aprire noi stessi, e lasciare che le cose accadano attraverso di noi. Utilizzare le energie del settimo Chakra in terapia può essere utile quando si debba fare fronte a situazioni traumatiche gravi; infatti, per es. in relazione ai Fiori di Bach, il rimedio che più frequentemente viene associato al settimo Chakra è Rescue. Le pietre collegate al settimo Chakra sono: Quarzo Ialino o Cristallo Di Rocca, Pietre/Quarzo Ialino, Selenite, Quarzo Elestiale, Calcite Trasparente, Apofillite o Pietra di Poona,Quarzo Latteo, DiamanteFluorite e Diamantino di Herkimer. Va ancora detto che il sesto ed il settimo Chakra risultano raramente squilibrati, mentre negli adulti quelli più frequentemente scompensati sono il terzo ed il quarto, e nei bambini il primo ed il secondo. A proposito del secondo Chakra, occorre precisare che spesso si trova scompensato nei soggetti femminili che vivono la loro sessualità, intesa sia in senso fisico che psichico, in modo conflittuale, sia a livello d’interiorità sia a livello di rapporti interpersonali o sociali. Nella valutazione dello stato di questi importanti centri energetici, occorre tenere presente anche il processo di crescita dell’individuo, poiché ogni età ha uno specifico Chakra associato ad essa. Nell’età associata ad un determinato centro energetico, questo sarà predominante sugli altri in termini di funzionalità energetica, secondo i seguenti valori (M.=maschio e F=femmina): C.1: 0-7 (M) e 0-6,5 (F) anni; C.2: 8-14 (M) e 7-12 (F) anni; C.3: 15-21 (M) e 13-18 (F) anni; C.4: 22-28 (N) e 19-24 (F) anni, C.5: 29-35 (M) e 25-30 (F) anni; C.6: 36-42 (M) e 31-36 (F) anni; C.7: 43-49 (M) e 37-42 (F) anni

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