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mercoledì 13 maggio 2015

N'ce devi provà.. ce devi riuscì!

Ogni volta te alzi da quer cazzo del letto

e nun te degni manco de dì bungiorno.
Credi che er monno sta  lì per regalarte tutto er tempo che vòi?
Nun ce l'hai tutto er tempo che voi! Nun ce l'hai!
L'unico tempo che c'hai è quello che stai a consumà dentro a quella testa de cazzo che te ritrovi.
Sempre a rosicà in quelle seghe mentali, da quanno te seveji a quanno te corichi.
 Là fuori c'è sta a vita, a vita vera! E con o senza de te, a vita scorre uguale.
O capisci o te devo pijà a schiaffi?
Che credi?
Che quando me tocca de morì, torno dall'altro monno per darte da magnà?
I santi in paradiso nun stanno al servizio tuo quanno cazzo te pare e piasce a te!
Stai sempre ad aspettà er miracolo, a botta de culo, l'altruista de turno che te paga er pacco de sigarette!
Tutti so stanchi, ma armeno c'hanno n'motivo pe'esse stanchi, perché a vita s'a sudano sia de notte che de giorno senza lametarse.
Tu de che cazzo te stai a lamentà? De che cazzo sei stanco..? Delle fobie che te sei convinto d'esse schiavo?
Tutte ste paure che nun fanno altro che magnarte a vita. E ar posto tuo se la stanno a consumà, dicendote quello che devi o nun devi fa. Ma tanto nun fai n'cazzo o'stesso.
Giuro, questa è l'urtima volta che cerco de darte n'consijo.
Smettila de morì dentro a sta stanza e nun dà più retta a chi te dice che è impossibile.
Jè devi dì che nun porti più j'occhiali
e che nessuno se po’ permette de vedè er monno ar posto tuo.
E ricorda che n'ce devi provà..
ce devi riuscì!

©Claudio Guarini    

venerdì 1 maggio 2015

Volli, e volli sempre, e fottutissimamente volli!

È tutta una presa per il culo, o almeno ti prendi per il culo da solo.


"Do ut des" dicevano i latini, ossia "scambiamoci queste cose in maniera ben definita", "Ti do, quindi mi dai".

Usiamo tutti e veniamo usati da tutti.
Che vogliate o meno è cosi, in buona o in cattiva fede accade ogni giorno con le persone che incrociamo, sconosciuti, amici o parenti.
Spesso però prendiamo e basta, perchè siamo avidi, soprattutto per quanto riguarda le emozioni, gli stati emotivi, i sentimenti, l'energia. Essa è il cardine. Cosa ci può dare l'altro energeticamente che serva a farci star bene? (Ognuno ha la sua concezione di star bene, ATTENZIONE!)

Chi più, chi meno, siamo tutti vampiri energetici. Vogliamo, vogliamo, vogliamo.
Volli, e volli sempre, e fottutissimamente volli!
Nei rapporti di coppia, sul lavoro, dal panettiere, in un negozio, dall'avvocato, dal figlio, dal padre, dagli animali, dallo stato, dalla società, da STO CAZZO!
Per non parlare del sesso! Qui meglio non dilungarsi perchè in cambio di un orgasmo caccoloso e fine solo a se stesso, che serve solo a riempire un vuoto cosmico di lontananza da "CASA", l'essere umano venderebbe anche sua madre.

Tutto vuole essere comprato, a tutto viene dato un prezzo.
Tu, le tue emozioni, i tuoi sentimenti, il tuo corpo, tutto ciò che sei.. NO! Non devi essere un codice a barre! Devi essere un frutto della terra che nasce per esprimersi e donarsi al mondo senza nulla a pretendere. Se poi verrai mangiato, pazienza.

Vuoi mangiare? Mangia pure, ma smetti di pretendere dagli altri, dal mondo esterno ciò che devi dare principalmente TU A TE STESSO!
Vuoi rubare? Fallo. Vuoi fare il coniglio accoppiandoti ogni cinque minuti? Fallo. Vuoi soldi senza fare un cazzo durante tutto il giorno? Fallo. Vuoi amare davvero? Fallo, ma tanto non sarai in grado di capire quanto davvero sei disposto finchè non saprai cosa vorrà dire donarsi per il puro piacere di farlo, senza che ti sia chiesto e senza che tu voglia qualcosa in cambio a livello sottile.
In tutto questo sii te stesso, ma prima devi scoprire chi davvero sei.

Quanti TE STESSO credi esistano?
"Uno, nessuno e centomila", disse Pirandello.
Buon viaggio nella terra dei Vampiri.
Claudio Guarini​

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