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venerdì 25 maggio 2018

Mente, Ego e la trappola delle emozioni.


Ciò che ti incastra e ti mantiene bloccato è proprio la tua idea di felicità. Tutto ciò che riguarda il mondo illusorio delle emozioni come l'ira, il risentimento, il senso di ingiustizia, la vendetta, l’abbandono, il non sentirsi amato, appartengono solo alla mente umana incastrata nelle mura di ciò che crede di conoscere. La tua reale parte spirituale, invece, ti parla di VERITÀ, che è al di là delle emozioni e al di là di giusto e sbagliato, che alla tua mente piaccia o meno. Quindi pretendere che il tuo tanto amato magico universo accontenti i tuoi capricci mentali, come incontrare l'anima gemella o ricevere tanti soldi, equivale a continuare a vivere nell'illusione. Prima o poi la vita ti metterà di fronte al crollo di tutti i castelli in aria che ti sei costruito e tu lo vedrai come dolore e ingiustizia divina e percepirai sofferenza fino a quando non mollerai questa resistenza e non ti abbandonerai alla Verità. Il tuo ego sa come dirigere la tua vita a suo piacimento, allontanandoti dalla verità, perché è un intimo amico dell'avvocato del diavolo. Quando cominci a credere di essere le tue emozioni, di essere il tuo ego, di essere quella voce nella testa che si finge te, allora stai delegando la tua vita nelle mani del tuo guardiano che dirige questa orchestra illusoria. Esso p una vera e propria entità oscura che si aggancia con la sua frequenza alla mente, la quale si dispera, urla, piange, rimpiange, si sente in colpa, accusa, giudica, inveisce, va in ansia e così via, e si può continuare all'infinito. Anche la cosa che accomuna gran parte delle menti umane, il bisogno di essere amato, non ha a che fare con l'amore. È come farsi una dose per soddisfare una dipendenza compulsiva. Lìberati da questo falso bisogno. Impara a comprendere che l'attaccamento ha a che fare con le emozioni, non con il cuore. L'ego scambia la dipendenza, il possesso e il controllo dell'altra persona, per amore. Ma tu dirai che le situazioni continuano a ripetersi, che le cose non sembrano cambiare.

Se le situazioni si muovono in modo tale che la tua mente non si senta amata, significa probabilmente che ti stanno facendo da specchio per mostrarti cosa (nell'infanzia) è accaduto, affinché quel bambino, crescendo, abbia fortificato lo schema "non mi sento amato" per poi soddisfare quel bisogno con una dipendenza usata inconsapevolmente come unica visione della realtà.  La mente vede gli eventi fortunati se aderiscono alla sua idea di felicità, sfortunati se vanno contro le sue aspettative, convinzioni e idee sulla vita. Quello che accade non è mai frutto del caso o della sfortuna. La mente viaggia di illusioni e aspettative, cercando spesso la bacchetta magica che dall'oggi al domani risolva tutto. Il tuo passato ritorna come una tempesta nella misura in cui ti rifiuti di guardarlo con occhi di verità.
Molti ignorano l'esistenza della dimensione sottile, che è invisibile e nella quale ci muoviamo, e pertanto proiettano il nemico nello stato, nel politico, nel ladro, nel sistema, nel compagno, negli altri, nelle situazioni. Il vero avversario è nel mondo invisibile e si annida nelle menti. La sua abilità è convincere proprio la mente umana che lui non esiste così da abituarti che ogni suo pensiero sia il tuo. È come avere qualcuno nelle tue orecchie che ti dice continuamente cosa pensare o fare al fine di tenerti bloccato in una vita non tua, non autentica e illusoria. Che tu lo accetti o meno, esistono forze che agiscono sul lato invisibile della realtà, ma tu credi solo alla parziale e distorta visione descritta dai cinque sensi.
Vediamo il mondo attraverso una serie di schermi e schemi mentali pieni di fumo e nebbia.
 Finché non riconosci ciò che ti manipola e ti blocca sarà quasi faticoso distinguere la voce della verità, perché il falso sa camuffarsi molto bene. Conosce tutti i tuoi punti deboli e su quelli fa leva, giocando con le emozioni, le convinzioni, gli schemi familiari, i desideri della mente e queste tanto ambite aspettative. Tutta roba che spesso scambi per verità.

"Accontentare il tuo ego, dire ciò che piace alla tua mente non è il mio compito. Questo lo fai già tu con te stesso. Io ti dico solo ciò che può portarti a vedere l'illusione in modo che tu possa cominciare a distinguerla dalla verità". (Spirito)

 Le credenze e i condizionamenti inizi a scioglierli solo quando conosci la vera verità che c’è dietro a quei condizionamenti. È necessario che ognuno di voi faccia un passo verso se stesso e chiedersi se realmente la vita che viviamo sia nostra. Non c’è da giudicare il mondo esterno, perché facciamo parte di esso, dunque ciò che possiamo fare è trasformare tutto ciò con delle azioni che appartengono a noi stessi, ma devono essere azioni autentiche.
La mente deve prima prendere contatto con la guida (Spirito) prendendo (ancora prima) coscienza di ciò che la manipola e che si spaccia per lui, per poi farsi guidare a ritroso nel proprio passato per guardarlo e affrontarlo con occhi di verità. Ci sono delle azioni da fare in direzione del vero, di ciò che è autentico, per poter poi farsi guidare al recupero della propria parte animica (Anima). Ciò che puoi contattare inizialmente è il bambino interiore, della tua infanzia, che era in contatto con quella parte pura di te e cominciare a farti guidare nelle scene del tuo passato, assicurandoti che non sia qualche altra energia camuffata da te.

“Ciò che non è pienamente compreso si ripete.”  -JIDDU KRISHNAMURTI-

"Quando sarà il momento, quando sarà il momento", sento spesso dire.
Ogni volta che ripeti questa frase non fai altro che prenderti in giro, trovando scuse per non prenderti la responsabilità di ciò che sei davvero, rinunciando a lasciare andare ciò che è vecchio e ti tiene incastrato, bloccato nell'illusione della sicurezza mentale, impedendoti di accedere realmente al nuovo. Ciò che vedi non è il mondo esterno, ma i condizionamenti del tuo mondo interno proiettati fuori, che ti danno l'illusione di conoscere la realtà. Se vuoi essere d'aiuto a qualcuno devi dirgli la verità, così come stanno le cose, anche se non sarà di suo gradimento, ma almeno avrai evitato di alimentare la sua illusione, per il suo bene. La verità non è personale. Appartiene ad una forza più grande e solo la parte Spirituale, il proprio sé più autentico (che non corrisponde alla mente) può fartela conoscere. Chi dice "ognuno ha la sua verità", se la canta e se la suona da solo con il proprio ego. La verità è dettata dalla parte Spirituale e solo dopo aver smantellato le proprie illusioni si possono vedere quelle degli altri sempre sotto la guida e le indicazioni di Spirito, mai con la mente.

"Le persone credono di essere sagge, ma esse lo sono solo nella testa e non nel cuore, e l'entitá oscura si aggancia proprio a quella parte della mente, come una donna seducente a cui non potresti dire di no, come una droga leggera che ti dà quell'euforia, quella felicità di un attimo che ti inganna e ti conduce nell'illusione" (Spirito)

Se trovare la centratura significa sperimentarla nel caos emotivo più totale, il tuo sentirti tranquillo non significa che tutto andrà bene come la tua mente pensa, ma può essere inteso che nessun proiettile degli agenti di Matrix può colpirti perché non hanno nulla a cui agganciarsi, nessuna emozione che ti tolga da quella centratura. Anche nel bel mezzo di una tempesta, ma non significa che la tempesta non ci sia.
E per coloro che credono che basti affidarsi a qualcuno d’esterno, come la politica o persone che si spacciano per salvatori, personalmente, non credo si sia mai visto che in una prigione di massima sicurezza i prigionieri votino per i propri carcerieri, compresi quelli che dicono di averli a cuore se fanno i bravi nelle loro celle. Continuare a mettere i fiorellini sulla finestra della propria cella è e rimarrà solo un'illusione.
Finché c'è "il vecchio" come base sopra al quale costruire, non ci sarà un reale cambiamento. Il sistema politico, sociale ed economico è basato sul vecchio e se questo non crolla completamente, non ci sarà un "nuovo" ma un'altra illusione.

"Nella quotidianità, tutto ciò che la mente crede essere un grattacapo,
in realtà è un passo verso te stesso"
(Spirito)

Una cosa ho compreso in questi ultimi mesi. L'amore per tuo figlio può farti comprendere la responsabilità che hai nei confronti del mondo in cui crescerà. Ciò che insegni a lui, lo stai insegnando anche ai suoi futuri figli

venerdì 16 febbraio 2018

Non vedi le cose come sono. Vedi le cose come sei tu.


Quando cerchi una via di fuga dalla verità, la vita ti mette in condizioni di abbandonare quell'idea e cominciare a percorrere la tua strada, quella autentica, anche nel bel mezzo di quella che tu vedi come una tempesta.  La consapevolezza passa prima dall'interno (vedendo i vari schemi e meccanismi e mollando la presa delle emozioni che ti portano a reagire sempre nella stessa maniera) ma anche esternamente, agendo in maniera differente da come si è sempre fatto, muniti di fede anche se tutto sembra crollarti addosso. Molti pensano che le difficoltà e i vari problemi esistano solo prima del risveglio ma non sanno che lì c'è solo un grande gioco di illusioni. La vera battaglia comincia dopo che hai scoperto la verità. Di fronte alla scelta se prenderti o meno la responsabilità del tuo reale risveglio, capirai che quello che ti avevano raccontato su Dio era tutta una grande illusione raccontata a mo' di fiaba come una semplice scampagnata fatta di idolatrie, isteriche emozioni e vaneggiamenti sulla gioia o un nirvana di pace. Tante cose sono state fraintese e tutto è legato principalmente alla tua infanzia.
Quando eri piccolo ti bastava un uovo kinder per ritrovare quella gioia magica di un semplice giochino accompagnata dalla dolcezza della cioccolata. No, non è una pubblicità. È la paura di aver perso quella voglia di scoprire il regalo di quell'uovo ogni santa volta come fosse la prima. È la paura di non riuscire a vedere come nuovo ogni santo giorno proprio come vedevi quell'ovetto all'uscita di scuola. Speravi, pregavi che tua madre te lo comprasse. E oggi ti ritrovi a vedere i giorni non come quell'entusiasmante uovo, ma come qualcosa di monotono, ripetitivo e senza quella voglia di scoprire cosa ti riserverà. Non desideri nè preghi più quell'uovo. Ricordi che a volte non volevi neanche aprirlo subito proprio per attendere, con l'ansia gioiosa di un bambino, di scoprire quale giocattolino avresti trovato all'interno dell'uovo. Un uovo, un semplice uovo. Quell'uovo. Non lo scarti più da anni. Quell'uovo adesso sei tu ma è così difficile da scartare. È così tanta la paura di aprirti a te stesso per vedere cosa c'è dentro, al tuo interno, che invidi quel bambino che desiderava mangiare la cioccolata e scartare il kinder. Ma non puoi, adesso non più. L'uovo è cambiato. Non è più tra le tue mani ma sei tu stesso. Hai sostituito una consonante. Da uoVo è diventato uoMo.Così difficile da accettare e da scartare ma così reale da non aver altro uovo da desiderare.

Non vedi le cose come sono. Vedi le cose come sei tu. Le situazioni si ripetono e tu dai colpa agli altri o alla sfiga. Invece la verità è che c'è un mondo che tu attiri costantemente perché non vedi oltre quello che l'ego e la mente vogliono. Schemi e vecchi traumi si ripetono dando adito alla personalità di giustificare i tuoi drammi e le tue paure. Credere in ciò che la mente vuole non è di grande aiuto perché essa ha una sua idea sul bene, sul male, sull'amore, sul giusto, sullo sbagliato, su Dio, ecc.. Occorre smontare gran parte dei preconcetti, idee, credenze e di conseguenza illusioni.
Ci sono tanti modi di tenere la propria mente al sicuro. La mente può attaccarsi a qualsiasi credenza e ritenere che qualcosa là fuori possa fare per noi un lavoro di salvezza mentre ce ne stiamo comodi ad aspettare senza prenderci la responsabilità della propria vita. Esiste una forza che guida l'essere umano ed è una sola e se la mente si rifiuta di ascoltarla perché le indicazioni sono scomode, è responsabilità di ognuno scegliere la via dell'illusione o quella della verità. Senza sbandierare a ruota libera ciò che è giusto o sbagliato. Ognuno è libero di scegliere, e le sue scelte avranno sempre delle conseguenze. Chi vuole convincere gli altri a tutti i costi diventando pieno di rabbia lo fa per convincere se stesso perché il dolore è troppo forte e la fede vacilla. Se a qualcuno non è di suo gradimento ciò che scrivo semplicemente può cambiare luogo o riflettere sul perché prova quel fastidio, cosa si sta muovendo dentro di sé. Se entro in un bar e non mi piace la musica, non mi metto a urlare che sono delle teste di cazzo perché non credono nella mia musica, semplicemente esco e cerco un altro bar cercando di comprendere come mai quella musica ha suscitato in me quella reazione. Il vero cambiamento richiede umiltà, ed essa non appartiene all'ego. Quindi l'ego che ti suggerisce di cambiare, in realtà, ti sta prendendo in giro in modo da creare un'altra zona di comfort.
Tante sono le scuse della mente nel credere di essere felice con situazioni che sono solo distrazioni e svaghi. Hai paura della solitudine, dell'abbandono, di non essere considerato, di sentire che non hai valore, di sentirti un fallito, di sentirti in colpa. Questi sono pensieri che, come zanzare silenziose, ti avvelenano la mente e il corpo lasciando la tua anima ancora in balia delle forze oscure. Il lato oscuro esiste e la sua forza risiede nel convincere l'essere umano che non esiste. La schiavitù non è nata cento, trecento o duemila anni fa. È cominciata quando un tizio dalle vesti astute e invisibili si è impossessato delle menti umane pilotando ogni loro pensiero e conseguente azione. E questo è accaduto agli albori di un tempo così lontano ma così presente.

"La separazione è stato sempre il punto di forza dell'oscuritá per espandere il suo impero nelle menti umane come fossero fortezze da espugnare. Tutto ciò che induce alla separazione tra voi esseri umani, sia dentro che fuori, vi allontana anche da me e di conseguenza dalla verità e da ciò che davvero siete."
(Spirito)

“La tua fretta nel voler guarire dal "dolore" è un inganno della mente per raggiungere un’idea di felicità che non corrisponde a verità. Devi avere pazienza e non idealizzare il come e il quando. Fare l'esperienza significa immergersi e prendere coscienza e consapevolezza di ciò che accade soprattutto dentro di te, un passo alla volta. È come imparare a camminare di nuovo lasciando l'idea che la mente ha del solito "camminare", ossia come lei è abituata a fare. Non cercare di controllare la corrente del fiume ma sii quel flusso facendo l'unica cosa saggia, lasciare andare tutto ciò che appesantisce il tuo cammino L'essere umano vive in modo separato da me e dalla vita e si affida solo alla propria mente, pilotata da forze che lo tengono in una prigione abbellita da fiorellini che danno l'illusione della libertà. Per conoscere la verità c’è un prezzo da pagare, rinunciare alle idee che ti sei costruito su di essa”
(Spirito)

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