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venerdì 27 maggio 2011

Il pensiero felice è la tua VITA!

Ricordare che siamo venuti al mondo è il pensiero più felice e pieno di LUCE per poter sorridere sempre e andare avanti con fermezza, coraggio, e un dolce sudore sulla fronte pronto a dirti che ne è valsa la pena.
Ricorda che nell'universo tra migliaia di atomi hai preso forma tu nella tua unicità e irripetibilità.
Ricorda che le tue domande sulla vita non hanno senso se non nella misura in cui l'unico senso ce l'hai solo TU perchè tu sei LA VITA!
Ricorda che la tua presenza su questo pianeta, nel posto in cui ti trovi, con le persone che ti circondano, nelle situazioni che vivi sono li per te e tu per loro e il tuo coraggio consiste nel poter dimostrare che nonostante gli affanni o tutto ciò che chiamiamo sofferenza, la VITA ha modo di vincere sempre e lo farà con o senza di te, che tu lo voglia o no.
Ricorda che sei la testimonianza inscindibile e indiscutibile della presenza di un'eterna fiamma che molti chiamano Dio, e che io chiamo VITA.
Ricorda che essa si esprime anche attraverso di te ed è fiera di appartenerti.
Ricorda che tutto ciò che hai letto fin ora lo devi vivere nell'istante stesso in cui lo hai fatto e poi dimentica ma senza gettare nell'oblio, ma mettendo insieme le pagine delle tue esperienze senza mai pentirti perchè l'hai sempre deciso tu per te e ogni istante aggiungerai nuove pagine e nuovi capitoli tutti da scoprire che solo tu e sempre TU potrai e dovrai VIVERE!
VIVERE è l'UNICA verità che adesso posso accettare perchè è l'unica cosa davvero reale..
La morte?? Quella ancora non mi appartiene ma fa pur sempre parte della vita.
E se adesso sono un corpo, sono un essere umano, un giorno sarò qualcos'altro: erba, prato, nuvole, stelle... sarò sempre in un nuovo stato di atomi colmi dell'amore universale che si chiama VITA!


L'essere umano non è nato per mangiare carne!

LE OBIEZIONI DEL DIAVOLO



L’arte del contradditorio

Ogniqualvolta un maestro igienista o vegetariano svolge in pubblico il suo lavoro, si trova di fronte a domande spinose, piccanti, velenose.
Domande fatte spesso non tanto per autentica curiosità, per amore della verità o per approfondire le proprie conoscenze, quanto per contestare e contraddire, mettere eventualmente in difficoltà ed in imbarazzo il maestro stesso di fronte alla classe o alla platea.
Abbiamo raccolto alcune delle tipiche e più gettonate obiezioni, scrivendole in corsivo e mettendoci accanto le nostre contro-risposte, altrettanto compatte e sintetiche.

Le obiezioni più comuni e le nostre contro-obiezioni

1) L’uomo è un animale onnivoro.

No, l’uomo è invece un animale frugivoro o fruttivoro, che si comporta spesso da onnivoro ignorando e tradendo il suo ruolo, il suo disegno e la conformazione biochimica del suo organismo.
Le prove a sostegno? Nessun enzima uricasi nel sangue umano (negli onnivori sì), sangue alcalino (negli onnivori acido), scarso acido cloridrico per disgregare le proteine animali (negli onnivori abbondante), latte materno umano con percentuale grasso-proteica inferiore al 5% identica alla frutta (negli onnivori 30-40%), disegno intestinale stretto e oblungo, inadatto alle carni (negli onnivori corto e tozzo).

2) L’uomo ha sempre mangiato carne.

Non è vero. I contadini e le plebi del recente passato mangiavano cereali, patate e vegetali, mentre
erano i regnanti e i nobili a mangiarla (vedi cancro che un tempo non si chiamava cancro ma putredine
reale). Quanto agli antichi, è noto che i grandi maestri della storia fossero tutti, dal primo all’ultimo,
perfetti vegetariani. Meno noto è il fatto che il rancio base dei legionari romani e gli eserciti di Sparta e
Atene fosse composto da orzo brillato, noci e mandorle, pani grezzi, frutta e verdure.
La gente comune di oggi mangia carne? Sì, perché è caduta nella rete della manipolazione alimentare.


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3) La carne è necessaria alla salute.

Sì, alla salute del lupo e dello sciacallo, del leone e della iena, del ratto e del corvo.
Non facciamoci ridere. Il nostro corpo dice già tutto, ma volendo guardare fuori di esso, tutte le
testimonianze mediche indipendenti e tutti i test affidabili dimostrano esattamente il contrario.

4) E le proteine dove le prendi?

Chiedi forse all’automobilista dove prende l’antigelo?
O gli chiedi piuttosto dove prende la benzina, cioè il suo carburante vero?
Chiedimi dunque dove prendo l’acqua biologica zuccherina-vitaminizzata e mineralizzata da madre natura (che è la vera e sola benzina umana con tutti i suoi ottani), e poi in caso dove prendo l’olio-freni e l’antigelo.
Le poche proteine (oliofreni e antigelo) che bastano e avanzano (in armonia col basso valore proteico indicato dal latte umano), le prendo dalla frutta e dalla verdura cruda, vale a dire nei soli cibi bilanciati e ritagliati su misura per l’uomo.

5) Ma la carne contiene proteine nobili.

Sì, proteine nobilitate da un certo dr Rose che nel 1949 faceva esperimenti coi topi bianchi (i quali hanno un latte materno dal contenuto proteico del 50%).
Abrebbe dovuto denominare le proteine della carne come proteine topastre o plebee, in contrasto con quelle nobili della frutta e della verdura.
Le proteine animali-topastre producono nell’uomo ateromi o placche nelle arterie, affaticano fegato e reni, acidificano il sangue, ossidano il sistema producendo radicali liberi, regalano cancro e infarti.
Il pericolo comunque non è mai la carenza proteica (che non esiste in nessun paese al mondo) ma è sempre l’eccesso proteico (che è invece ubiquitario).

6) Ma la carne contiene 8 aminoacidi essenziali.

Per i giochi trasformativi interni, gli aminoacidi essenziali (non sintetizzati internamente) si riducono a due, e sono la lisina e la treonina, che si trovano abbondanti nella frutta oleosa, nelle leguminose, ma anche nelle comuni verdure tipo carciofi, asparagi, patate, zucchine, spinaci.
Succede piuttosto che uno dei più importanti aminoacidi della carne, la metionina, è diretta responsabile dello sviluppo di omocisteina nelle arterie, causa prima di ictus e infarti come e più del colesterolo.

7) I bambini però, almeno loro, hanno bisogno di carne.

Il sistema gastrointestinale, il sangue, l’assenza di uricasi, e tutto il resto, sono identici per grandi e piccini.
Ai bimbi la carne arreca ancora più danni e più stress, in quanto non superano facilmente il drammatico sbalzo dal basso-proteico latte materno umano, allo svezzamento micidiale, innaturale e criminale degli omogeneizzati.



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8) Il latte in ogni caso è indispensabile. Sennò il calcio dove lo prendi?

Svezzamento significa emancipazione dal latte materno.
Nessuna creatura al mondo beve latte o prende latticini dopo lo svezzamento.
Solo l’uomo ha deciso di fare il lattante a vita, diventando l’essere più malandato, malato, decalcificato ed osteoporotico del pianeta terrestre.
Latte e formaggi acidificano il sangue e creano osteoporosi più di ogni altra sostanza, ossidano e sviluppano radicali liberi più di ogni altro veleno.
Il latticino è distruttore delle cellule pancreatiche e quindi primo accusato per il diabete giovanile.
E’ muco-formante (raffreddori, sinusiti), ipertrofizzante (pericoloso ingrossatore di organi).
E’ persino cretinizzatore (impedisce e rallenta il flusso del glucosio al cervello).
Non a caso, le popolazioni più latteo-dipendenti denotano una conformazione piatta della nuca all’altezza della scatola cranica.
La cifra pubblicitaria globale, spesa dalla Ndc americana (National Dairy Council) e dai macro-casari del mondo intero, supera quella investita in tutte le altre pubblicità messe assieme.

9) E le uova? Non mangiate nemmeno le innocenti e nutrienti uova?

Ovvio che no. Le uova sono pulcini in via di sviluppo, oppure sono aborti di pulcino.
L’unica cosa innocente delle uova è il grazioso pulcino quando nasce.
Dal punto di vista nutrizionale esse sono un insulto all’organismo. Addirittura peggiori della stessa
carne.

10) Il pesce contiene il prezioso fosforo e gli Omega3. Persino Gesù lo pescava per i suoi discepoli.

Il pesce è un animale rispettabile come e più degli altri, e la sua carne è carne a tutti i livelli, solo che fa ancora più male delle altre per la sua rapida deperibilità e la sua maggiore percentuale lipidica.
La favola del fosforo per l’intelligenza è ridicola. Fosforo non fa fosforo in ogni caso.
I lapponi poi, grandi consumatori ittici, hanno il quoziente di intelligenza più basso del globo.
Se proprio sei fissato sul fosforo, allora prendilo crudo, dalle mandorle che ne contengono il doppio.
Gli acidi polinsaturi Omega3 del pesce (derivano da PG o prostaglandine negative e cotte di tipo II, dove l’assimilazione è scarsa e i conti energetico-digestivo ed energetico-depurativo da pagare sono alti),
mentre nelle PG positive I e III, bianciate, crude ed assimilabili, delle verdure allo stato naturale, il nutrimento è magnifico e totale.
Il mito di Gesù è radicato. Tuttavia, è risaputo che era un uomo normale che mangiava non solo pesce, ma anche agnello sgozzato e beveva abbondante vino rosso coi suoi discepoli. Preti, cardinali e papi, poveretti, vanno capiti. Non hanno fatto altro che seguire gli atroci insegnamenti dei loro libri sacri.

11) I medici e i nutrizionisti della televisione consigliano di mangiare carne, con moderazione.

Con moderazione? Ma se dicono che fa bene! Una cosa che fa bene si mangia in abbondanza.
Se fa male non si mangia affatto. Questo è ragionare e fare uso corretto del proprio cervello.
Quando un medico e un nutrizionista appaiono sul video, è sicuro al 98 % che sono al soldo dei macellai e delle industrie farmaceutiche. Lo sanno anche i sassi.


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12) Il ferro contenuto nelle carni è più assimilabile di quello contenuto nelle verdure e nella frutta.

Rispunta dal Medioevo la favola del Ferro-eme (emetico, da sangue), per cui gli anemici venivano portati dentro il macello a succhiare il sangue caldo direttamente delle povere bestie morenti.
La barbara usanza venne interrotta perché dava risultati immediati di tipo drogante, alternati a ricadute che riportavano il soggetto nel medesimo macello a ripetizione.
L’effetto del Ferro Eme crudo si chiama Effetto-Sberla (simile di quello delle bistecche crude al sangue rosso ferroso), mentre il Ferro Non-Eme delle verdure crude (dal sangue verde magnesico-clorofillico) viene assimilato lentamente nel modo giusto, senza effetti-sberla, senza sconvolgimenti interni.

13) Mangio la carne perché mi piace.

Ti piace l’unto, la salsa intensa e il sale che la carne ha sempre addosso.
Prova a mangiare carne reale e cruda non trattata se ne sei capace, stando magari dentro un macello.
Prova pure a mangiare carne cotta non salata, insapidita ed incipriata.
Prova a mettere nel tuo panino abbondante crema di olive più dei pomodori secchi inteneriti.
Ti piaceranno da matti e capirai che è il sapore forte che ti attrae, non la carne in sé.
Un cibo, per essere buono e gradevole, deve esserlo comunque anche al naturale.

14) Mangiare o non mangiare la carne è una scelta come un’altra.

Andresti in obitorio o in cimitero a rifornirti di carne?
Ci andresti disinvolto e a cuor leggero?
Come fai allora a definire questa scelta come fosse normale e priva di significati sinistri?
Mangiare un panino con l’hamburger o il prosciutto significa infliggere una coltellata mortale a delle bestiole che nemmeno conosci.
Te ne rendi conto o no?
Non puoi mangiare della carne e far finta di niente.
Stai commettendo uno sporco crimine, verso l’animale e verso l’ambiente, ed in più ti stai pure avvelenando.
Vivi e lascia vivere, una buona volta.
L’uomo che mangia carne non è solo soggetto a cancro, diventa lui stesso il cancro devastante dell’armonia ecologica.

15) A proposito, come la mettiamo con la B12? Ricorriamo agli integratori, come diversi vegani fanno?

Tra le innumerevoli truffe inventate dagli Sprizzasangue, quella più atroce, più antiscientifica e carnascialesca, è proprio la truffa B12.
Una specie di appiglio d’emergenza valido per tutte le stagioni, sempre a disposizione del
Carne-Lattismo Internazionale. Anche perché diversi medici dello stesso settore igienista ci sono cascati (vedi dr Joel Furham della ANHS, ad esempio).
Gli inglesi la volevano chiamare vitamina merda, cioè vitamina M, da manure (letame).
Già l’idea che l’uomo fruttariano, per sopravvivere, avesse la necessità assoluta di ricorrere a integrazioni di questa vitamina quasi-fantasma, che abbonda nelle feci del colon animale, era paradossale ed inverosimile.
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Già le losche manovre dell’ente più corrotto del mondo, la FDA che continua ciononostante a impartire ordini e disposizioni a enti sanitari e pediatrici del mondo, avrebbero dovuto far ragionare la gente.
Portare infatti il livello minimo di B12 a 156 pg per ml, in contrasto con la stessa WHO che lo aveva correttamente fissato a 80, fu una mossa strategica, attuata per pareggiare le folli quote carneo-proteiche giornaliere fissate dalla stessa FDA a 300 gr/giorno in quegli anni 70 dal carnivorismo ruggente ed aggressivo.
Quote carneo-proteiche poi limate con imbarazzi e vergogna fino agli attuali 75 gr/giorno.
L’esperimento di Cambridge ha aggiunto scorno e vergogna agli americani della FDA.
Frutta fresca 5 volte al giorno se si vuole evitare cancro ed infarto, il verdetto autorevole degli inglesi.
E aumento delle quote di vitamina C ed E di ben 6 volte rispetto alle quote criminalmente basse della stessa FDA, con conseguente implicita riduzione proporzionale delle quote B12.
Per stare in salute occorre sangue libero. E tutti i vegan viaggiano intorno alla quota 100 pg per ml di sangue.
Questo è il modello da seguire, e non certo le quote da 200 a 1000 tipiche dei mangia-cadaveri.
Ma nessuno ha il coraggio di ritoccare ufficialmente le quote B12. Si sa che sono sballate, ma evidentemente meglio lasciare le cose come stanno, tanto Vulgus vult decipi, il popolo vuole essere
ingannato.

16) Allora non bisognerebbe uccidere neppure le zanzare.

In linea di massima sì.
Il principio del Non Uccidere è universale e si applica a 360 gradi.
Ma esistono comunque diversi gradi di divieto e di dolore per ciascun tipo di creatura.
Eliminare una zanzara, che ha davanti a sé altri tre giorni di zigzagate, è diverso che distruggere un
bovino a cui vai a togliere 40 anni di vita.
Anche la sofferenza è assai diversa.
Un istante per la zanzara e diverse ore per il bovino, dal momento che lo tiri da parte e lo destini al
macello a quando ne viene fuori a pezzi.

17) Anche le piante soffrono.

Esiste una scala di valori che intelligenza e morale ci impongono di rispettare.
Il rispetto per la vita e l’incolumità degli altri porta giustamente a tutelare anche l’erba.
Non si può mettere però sullo stesso piano la vita del cavolfiore con quella di una mucca.
I vegani si nutrono soprattutto dei frutti, che non soffrono.
Le verdure da taglio soffrono ma in modo lieve, prova ne è che riscrescono immediatamente. Le verdure e le radici annue, soffrono poco quando prese alla fine del loro ciclo.

18) Ci sono problemi più importanti che pensare agli animali.

Può mai esistere problema più importante ed urgente che quello di pensare al benessere e all’incolumità
di una creatura resa orfana e abbandonata, di uno spaesato e spaventato animaletto a quattro zampe che cerca in modo disperato qualcuno al mondo che lo aiuti?
Può mai esistere problema più importante ed urgente che quello di pensare alla propria salute fisica e spirituale?

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19) E’ la legge della natura: il più forte domina sul più debole.

Il leone e le belve della foresta hanno alibi e giustificazioni a volontà.
Sono disegnati per uccidere e sfamarsi. Sono costretti a uccidere. Ma non torturano le vittime.
La rincorsa, l’attacco e il morso al collo. Una questione di attimi.Una lotta impari e spietata ma pur sempre agonistica e drammatica, sia per l’aggressore e la vittima.
L’uomo non ha vitale bisogno di uccidere.
Non deve nemmeno sudare ed affannarsi per farlo.
Basta aprire il frigo. Basta afferrare un coltello e una forchetta.
L’uomo comincia a torturare le vittime con la inseminazione artificiale, e prosegue con l’interruzione brutale dello svezzamento, con le regole della stalla-carcerazione e del mattatoio.
Se poi ammettiamo la legge del più forte retrogradiamo eticamente al tempo degli schiavi.

20) L’uomo è superiore agli animali.

E’ superiore solo nella misura in cui si comporta da uomo, prendendosi le sue responsabilità di gestore e padrone della Terra, rispettando e amando se stesso, nonché gli esseri che lo attorniano.
La superiorità umana è però relativa ed effimera.
Essa finisce nell’istante in cui, nella mente umana, nasce la abominevole idea di sopprimere il suo simile anziché rispettarlo ed amarlo, come impostogli dalla coscienza e da tutte le genuine leggi divine.
L’uomo poi, più che essere superiore, è solo diverso dagli animali, che sono dotati di strabilianti capacità extrasensoriali, artistiche ed ingegneristiche.
Le dighe dei castori, le tele dei ragni tessitori, le organizzazioni sociali di api e formiche, i cori delle rane, il delizioso cinguettare dei canterini, il linguaggio vivace delle cicale e dei grilli, il richiamarsi strategico dei fagiani, il superbo canto mattiniero dei galli, i voli intercontinentali dei palmipedi non finiscono mai di sbalordire.
L’animale poi, a differenza dell’uomo, non schiavizza e non imprigiona i suoi simili, non li perseguita sistematicamente, non devasta la natura, non fuma e non si droga, non si comporta da zoticone, da analfabeta e da autolesionista, mettendo nel suo motore benzina totalmente tarocca e devastante.
Non vi sono esseri inferiori e superiori, ma solo esseri diversi.
I difetti e le lacune del bipede odierno, sono assai più voluminosi e infamanti delle sue doti di pensiero, scrittura e parola.
Quando l’uomo vanta la sua superiore intelligenza si ubriaca nei fumi della sua vanitosa superbia.
Quando poi esalta e celebra il suo esclusivo possesso dell’anima, incespica barcollante nella trappola della sua illimitata presunzione.

21) Gli animali sono stati messi a disposizione dell’uomo, per farne l’uso che ne crede.

Questa è il comodo punto di vista antropocentrico, villano, triviale e cinico dell’uomo.
Quando riusciremo, con strumenti, col pensiero, con le percezioni telepatiche ed extra-sensoriali, a decifrare finalmente il linguaggio degli animali, riusciremo a captare la loro autorevole e competente opinione in proposito.
Di sicuro l’animale non è stato creato per essere mangiato dall’uomo.
Come già visto ai punti 1-2-3-4-5-6-7, l’uomo è strutturato per mangiare frutta e verdura, non carni o altre proteine di origine animale.

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22) Gli animali non hanno un’anima.

La struttura fisica di uomini e animali è praticamente identica, come è identica la morte fisica alla fine
del rispettivo ciclo vitale.
Dove sta mai la logica di affermare che l’uomo è dotato di anima e l’animale no?
Nella parte materiale forse?
No, perché gli animali hanno pure la sensibilità, le emozioni e il corpo eterico o aura.
Nella parte spirituale forse? Ancora meno.
Abbiamo visto che gli animali si comportano molto meglio di noi, al punto da poterci dare spunti ed
esempi di comportamento etico.

23) La Chiesa Cattolica afferma che gli animali sono fatti per essere utilizzati dall’uomo.

Questo non deve sorprendere nessuno.
L’Irlanda, il paese più cattolico al mondo, non è a caso anche quello a più intensa attività macellatoria.
I libri sacri contengono più massacri di uomini ed animali, più sgozzamenti e spargimenti di sangue, che qualsiasi altra opera scritta esistente.
La casta sacerdotale del padre di Gesù non era altro che una corporazione di macellai, ha scritto giustamente Paolo Ricci.
Uno dei testi più illuminanti in proposito rimane La Bibbia, gli Ebrei ed Altre Storie. di Bruno Melas (Stampitalia-Teramo, 1999).
D’altra parte, il fatto che 4 Concili della Chiesa di Roma (Ankara 314, Gangrense 324, Braga 577 ed
Aquisgrana) abbiano sancito l’obbligo per tutti i prelati cattolici di nutrirsi di carne e di evitare il vegetarianismo, la dice lunga sulla politica della Chiesa di Roma, ed anche sulle ovvie e decantate tendenze dei preti a divorare tacchini, capponi, prosciutti, trippe e bistecche, con abbondanti vini di accompagnamento, perché, in casi come questo, melius abundare quam deficere.
Occorre ricordare che il Clero, finché ha avuto il potere temporale, fino a quando ha potuto contare sulla sua funesta ed implacabile Inquisizione, si è sempre servito della pena di morte contro le opinioni diverse da quella ufficiale.
Un vero peccato che, in tali Concili, a completamento dell’opera, non sia stato pure sancito l’obbligo per i prelati di circondarsi di leggiadre e gaudenti fanciulle, così ci ritroveremmo oggi circondati da preti stile l’irresistibile Don Bondio del volo Trieste-Roma, che ho descritto nel mio articolo L’Elogio della Castità, e non sentiremmo più alcuna lamentela ecclesiastica sulla endemica crisi delle vocazioni tra i giovani di oggi.

Valdo Vaccaro - Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
- Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

(fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/03/le-obiezioni-del-diavolo.html )

martedì 24 maggio 2011

Due tipi di amore



Ci sono due tipi di amore.

L’”amore-bisogno” e l’”amore-dono”.
La distinzione è significativa e deve essere compresa.
L’ ”amore-bisogno” o l’ ”amore-carenza” dipende dall’altro,

è amore immaturo.
Tu usi l’altro, lo usi come un mezzo: sfrutti, manipoli, domini.
In questo modo l’altro è reso succube, viene praticamente distrutto; ma anche l’altro fa esattamente la stessa cosa: tenta di manipolarti, di dominarti, di possederti, di usarti.
Usare un altro essere umano non ha niente a che fare con l’amore: sembra amore ma è una moneta falsa. Eppure questo è ciò che accade al novantanove per cento della gente perché la prima lezione d’amore la impari nella tua infanzia...milioni di persone rimangono infantili per tutta la vita, non crescono mai.
Invecchiano, ma nella loro mente non crescono mai; la loro psicologia rimane infantile, immatura. Hanno sempre bisogno di amore. Sono sempre affamate di amore, lo bramano come il cibo.
L’uomo matura nel momento in cui comincia ad amare piuttosto che ad avere bisogno. Comincia a traboccare a condividere, comincia a donare. La differenza è fondamentale.
Nel primo caso ciò che importa è avere di più; nel secondo, l’importante è come donare sempre di più e incondizionatamente. Questo significa crescita, è l’inizio della maturità.
Una persona matura dà. Solo una persona matura può dare, perché solo una persona matura può avere. In questo caso l’amore non è dipendente, e tu puoi amare che l’altro ci sia o no.
In questo caso l’amore non è una relazione, è uno stato dell’essere.
Ebbene questo è il paradosso: coloro che si innamorano non hanno amore, ecco perché si innamorano.
E poiché non hanno amore, non possono darne.
E ancora una cosa: una persona immatura si innamora sempre di un’altra persona immatura, perché parlano la stessa lingua.
Una persona matura ama una persona matura. Una persona immatura ama una persona immatura. Puoi continuare a cambiare marito o moglie mille volte, troverai di nuovo lo stesso tipo di persona e la stessa miseria ripetuta in forme diverse; ma la stessa miseria ripetuta è praticamente la stessa cosa. Il problema di base nell’amore è che prima devi diventare maturo, allora troverai un partner maturo: le persone immature non ti attireranno affatto.
Le persone immature che cadono in amore distruggono a vicenda la propria libertà, creano un legame, una prigione.
Le persone mature in amore si aiutano a essere libere, si aiutano l’un l’altra a distruggere ogni tipo di legame.
E quando l’amore fluisce nella libertà c’è bellezza.
Quando l’amore fluisce nella dipendenza c’è bruttezza.
Ricorda, la libertà è un valore più alto dell’amore. Quindi se l’amore distrugge la libertà, non ha alcun valore.
L’amore può essere lasciato cadere, la libertà deve essere salvata: è un valore più elevato.
E senza libertà non potrai mai essere felice, non è possibile.
Libertà è il desiderio intrinseco di ogni uomo, di ogni donna: libertà totale, assoluta.
Ecco perché si inizia ad odiare tutto ciò che è distruttivo nei confronti della libertà.
Non odi forse l’uomo che ami? Non odi la donna che ami? Tu odii fatalmente. E’ un male necessario, devi tollerarlo. Poiché non sei in grado di stare da solo devi riuscire a stare con qualcuno e devi adeguarti alle richieste dell’altro. Devi tollerare, devi sopportare….



-OSHO- "con te e senza di te"

domenica 22 maggio 2011

IL SOLE NEL CUORE DELLA TERRA


C'è un piccolo Sole nel cuore della Terra: è un unico, ardente Cristallo che gira più veloce del resto del pianeta. La scoperta è unanime, riconosciuta da tutti i geofisici, sin dal '95, ma ignorata... Le teorie non spiegano infatti il moto libero del Cristallo, non la sua composizione, né conoscono le cause dei tanti moti del pianeta, molti di più dei tre noti a tuti - moto diurno, annuo e precessione degli equinozi.
E poi la grande novità: il Cristallo è il Cuore della Terra visibile e anche di una Nuova Terra - la plasmasfera -prima invisibile e ora visibile da satellite in estremo ultravioletto. La Nuova Terra è simile a un Embrione, emette un dolce Canto, registrato dai radiotelescopi, si muove in moto indipendente e autonomo dalla Terra che conosciamo, ruota in 27 ore e non in 24 ore.



La Madre Terra è gravida?

E' possibile; molti indizi mostrano infatti che si è espansa come un Utero pregno. Tre amici fisici si tuffano in un'appassionata indagine per comprendere la natura del PARTO PLANETARIO che sembra imminente. Trasformazioni ingenti e repentine coinvolgono il Cristallo centrale, la superficie e l'intero campo magnetico. Tutto l'universo accelera la sua espansione a causa della misteriosa e massiccia energia oscura. 
Consapevoli dell'abissale cecità dei telescopi e delle sonde spaziali i tre riscoprono un antico metodo di conoscenza: l'Arte della Memoria, l'uso del cervello emozionale, il sofisticato cristallo organico di cui tutti siamo dotati, ma che l'educazione reprime e ignora.


Ed è così che scoprono la Sorgente della Vita: il Cristallo che con i suoi moti, co-muove il mondo visibile e i tanti mondi invisibili, tutti vivi, intelligenti e simili nelle forme.
Il Fiume è imponente, ricco di vorticosi flutti, suoni nucleari ad altissima frequenza che solo "orecchie" sensibili possono sentire. I tre imparano ad ascoltare e riconoscono ciò che la "conoscenza" ignora: l'INTELLIGENZA del Messaggio, della Forza nucleare debole che co-muove le "corde" più intime.
Magia? No realtà: le "corde" sono le roteanti particelle nucleari che compongono ogni corpo, soprattutto quello umano sensibile alle emozioni e capace di sentire la MUSICA, la grandiosa OPERA del Cristallo.
Con l'Arte della Memoria, il cervello si svela un'antenna capace di ricevere e trasmettere la vera LUCE emessa dal Cristallo, scoprire gli inganni millenari di una "conoscenza" ignara della Vita: spazio, tempo e materia.
Il cielo non è uno spazio vuoto, popolato da palle piene, ma plasma denso, supersonico e turbolento che scorre tra veli magnetici, a forma dimela, o meglio una serie di mele l'una dentro l'altra mela. Ogni "mela" è ora sconvolta da cambi ultraceleri, poco compresi dalle scienze e celati al grande pubblico.
I tre procedono nella loro indagine, immersi in un'avventura sempre più entusiasmante che amplia la loro percezione. Il PARTO è la nascita della coscienza umana, l'evidenza della propria immortalità. 
La grotta ove nasce il Bambino Solare, il BABY SUN, non è un mito, né un presepe: è la crosta terrestre ...
E "mangiare la mela" non è un "peccato", ma l'inganno di tutti i credenti nella luce illusoria - elettromagnetica - che induce a scambiare la mela per "realtà". E invece è un insieme di schermi al plasma che circondano la Terra, una TV cosmica che nasconde la vera realtà, fatta di infiniti universi intelligenti.

Lo spazio in cielo è una sala di specchi, utile agli uomini per conoscere se stessi, sentire e riconoscere le proprie emozioni, imparare ad amare e usare la Forza, la VITA, che dà a ciascuno secondo i suoi bisogni. L'Universo è la Grande Madre che ora presenta Suo Figlio, il piccolo Sole Cristallino, il BABY SUN.
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La scienza non conosce le cause dello spin né perchè gli spin nucleari del corpo umano sono legati alla sua salute. Non conosce la Forza, la Vita, che consente a ogni corpo di amare e di riprodursi. L'Uno ha infiniti spazi e tempi, infiniti universi dei quali possiamo essere partecipi e dai quali forse proveniamo.

Nascendo il Baby Sun sconvolge la mela. E' la fine? Si, è la fine della Gestazione Cosmica e quella di una "conoscenza" piena di inganni, frutto di una gigantesca illusione ottica. E' la rivelazione della Grande OPERA, la Vita che ci fa nascere, morire e risorgere all'eternità.

Baby Sun
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Prezzo € 28,00



lunedì 16 maggio 2011

Il cambiamento


Una vecchia massima recita:
"Le persone che fanno le cose che hanno sempre fatto,
ottengono i risultati che hanno sempre ottenuto"


...eppure, incredibilmente, la maggior parte degli esseri umani spera di raggiungere risultati diversi senza cambiare nulla!

Il cambiamento è qualcosa che ci spaventa, eppure appartiene al nostro stesso essere.
Tutta la nostra vita è un continuo e costante cambiamento.
Abbiamo allora due possibilità: subire il cambiamento o esserne protagonisti.
La maggior parte delle persone rifiuta il cambiamento, preferisce vivere in quella che gli
anglosassoni definiscono la zona di comfort, ma se vogliamo crescere, imparare,
migliorare dobbiamo necessariamente uscirne, esplorando nuove possibilità, accedendo
a nuove informazioni e sviluppando nuovi schemi di pensiero. Solo nel disagio c'è crescita!
Devi dunque imparare ad amare l'insicurezza, perche grazie ad essa possiamo
diventare delle persone migliori, possiamo scoprire potenzialità che non avremmo mai
potuto immaginare di avere.
Allora, che cosa ti piacerebbe migliorare nella tua vita? Cosa devi cambiare per attuare
questo miglioramento?
“Penso che una volta leadership significasse imporsi, oggi è possedere le qualità necessarie
per meritare la stima delle persone”
Infatti, se in genere siamo tutti molto abili a dare i giusti consigli a chi ci viene a esporre
le sue difficoltà del momento, riuscendo facilmente a individuare i comportamenti che
limitano e cosa si dovrebbe fare per ottenere un risultato diverso, quando siamo noi
stessi a trovarci nella medesima difficoltà abbiamo all’improvviso enormi resistenze a
darci gli stessi consigli e, soprattutto,a seguirli.
Le giustificazioni che non valevano per gli altri, diventano invece accettabili per noi e quei cambiamenti che, a nostro dire,
erano così facili da metter in atto, sono diventati sorprendentemente impegnativi.
Guidare se stessi non è facile e chi riesce a farlo diventa subito un punto di riferimento
per gli altri, un leader agli occhi di chi non possiede questa capacità.

PAURA DI CAMBIARE?

Il modo migliore per non farsi travolgere dal cambiamento è crearlo.
7 modi per cambiare ed essere sempre più felice:
Se ti chiedessi:“c’è un lato della tua vita che vorresti migliorare?”, probabilmente, come
accade alla maggior parte delle persone, risponderesti: “Si, certo”.
Ma se io aggiungessi: “Bene, cosa sei disposta a cambiare di te?”, non sono altrettanto
certo del tipo di risposta che riceverei.
Quando siamo all’interno della nostra zona di comfort ci sentiamo al sicuro, come se
fossimo in una specie di area protetta, mentre, quando ne usciamo proviamo una
sensazione di disagio, di incertezza.
Pensa a quando ti trovi in un posto dove non sei mai stato o in mezzo a gente totalmente
sconosciuta o quando devi fare una cosa per la prima volta o affrontare un’attività che è
diversa dalle tue abitudini. In queste situazioni la maggior parte delle persone si sentono a
disagio, e questa sensazione di disagio, di mancanza di controllo è per noi esseri umani
estremamente sgradevole, tanto che istintivamente siamo portati a rientrare nell’area che
conosciamo, nei nostri abituali schemi di pensiero.
Questa tendenza a rimanere nella nostra zona di comfort ha però un prezzo: ci impone di
restare quelli che siamo sempre stati e quindi ci impedisce di crescere e migliorare.
Se vogliamo crescere ed imparare, infatti, non possiamo farlo rimanendo all’interno della
nostra zona di comfort, ma dobbiamo necessariamente uscirne, esplorando nuove
possibilità, accedendo a nuove informazioni e sviluppando nuovi schemi di pensiero.
Nel disagio c’è crescita!
Spesso è nei momenti più difficili che ci accorgiamo di possedere delle qualità che non
avremmo mai pensato di avere, tiriamo fuori il meglio di noi e quando la “burrasca è
passata” ci sentiamo più forti.
Non possiamo opporci al cambiamento
“Il cambiamento non è soltanto necessario per la vita.
È la vita!”
Il cambiamento è nel nostro stesso essere e a nulla vale ogni tentativo di opporsi a questa
legge naturale.
Tra dieci, venti, trent’anni saremo inevitabilmente diversi, il mondo
intorno a noi sarà diverso. Pensa a quanto è cambiato il tuo corpo negli ultimi anni, a
quanto è mutato il tuo modo di lavorare, a quante invenzioni sono state realizzare, a quali
trasformazioni ha vissuto la nostra società.
Per cambiare non è necessario sforzarsi: come abbiamo detto, i cambiamenti avverranno,
che lo vogliamo oppure no.
A questo punto, scartata l’idea che ci si possa opporre al cambiamento, hai due
possibilità: subirlo o crearlo, ovvero lasciare che siano gli altri a decidere per te o essere
tu a volere e a costruire il cambiamento.
Inutile dire che nel secondo caso ci sono molte più probabilità di avere una vita felice ed
appagata. Alcune persone dinanzi alla crisi dell’azienda per cui lavorano si attivano per
cercare un altro posto di lavoro, altre invece attendono che la situazione precipiti nella
speranza che qualcuno si preoccupi della loro ricollocazione. Chi pensi abbia maggiore
probabilità di trovare un buon lavoro? Magari quello che hanno sempre sognato? E
ancora, nel caso di una crisi di coppia, c’è chi aspetta che sia l’altro a fare la prima mossa
e si rassegnano a vestire gli abiti della vittima. Chi pensi abbia più probabilità di
ricostruirsi una nuova vita e magari trovare la felicità con una nuova persona?
Il cambiamento è dunque automatico, il progresso e l’evoluzione no.
Sta a noi decidere se il cambiamento sarà per noi un opportunità di
crescita oppure no.
Uno dei principali motivi per cui il cambiamento spaventa è l’idea che per “cambiare”
dobbiamo eliminare completamente ciò che esiste e ripartire da zero. Un po’ come se
dovessimo ammettere di aver sbagliato tutto, di aver fallito, di aver buttato via una marea
di tempo e di energie. Ovviamente, se dentro di noi vediamo il cambiamento in questo
modo, sarà molto difficile accoglierlo positivamente, ma fortunatamente cambiare non
significa questo!
Non dobbiamo azzerarci per poi ricostruirci. Possiamo buttare via un
abito vecchio e sostituirlo con uno nuovo, ma non potremo mai fare lo stesso con noi
stessi, con i nostri pensieri o i nostri modi di fare.
Al contrario possiamo partire da dove siamo per espanderci, evolverci, progredire.
È nella natura umana tendere all’evoluzione, alla crescita allo sviluppo. Pensa a come ti
senti quando impari qualcosa che prima non conoscevi, anche solo una piccola abilità o
una semplice informazione: quando ti senti di essere migliorato, quando sviluppi le tue
capacità.
Se la parola cambiamento diventa sinonimo di progresso, evoluzione, miglioramento,
crescita allora non può più fare paura e non può che essere stimolante.
Liberati dalle zavorre:
“Io sono fatta così”, “non ci sono portata”, “certe cose non fanno per me”.
Frasi come
queste funzionano come delle vere e proprie zavorre che impediscono la tua libertà di
movimento e quindi ogni possibilità di crescita.
Le persone possiedono delle potenzialità di cui non immaginano neppure l’esistenza e
l’unico modo per scoprirle consiste nel
mettersi alla prova, trasformando il “non posso” in “devo”.
Se vuoi prendere confidenza
con il cambiamento devi sforzarti di superare i tuoi limiti. Ad esempio, se da tanto tempo
desideri imparare a ballare, ma hai sempre pensato di non esserci portato, iscriviti ad un
corso di ballo. Le prime volte probabilmente ti sentirai impacciata, ma a lungo andare
prenderai confidenza con questa nuova dimensione e magari, perché no, un giorno
potresti scoprire di essere un bravo ballerino.
Abituati a non abituarti:
Il modo migliore per diventare sempre più protagonisti del cambiamento è quello di
cercare di fare le cose in maniera diversa da come siamo abituati. Puoi iniziare dalle
piccole cose come la disposizione di alcuni oggetti nella tua casa, la marca del
dentifricio.
Tanti piccoli cambiamenti di questo tipo non costano grande fatica, ma contribuiscono nel
tempo a sviluppare una mentalità più elastica e flessibile e soprattutto ci liberano dalle
piccole dipendenze psicologiche che creiamo intorno a noi.

Assumi punti di vista diversi:
Ricordi la scena del film l’Attimo Fuggente in cui il professore impersonato da Robin
Williams sale sulla cattedra ed invita gli allievi a fare altrettanto? Bene, questo può essere
un utile esercizio per apprendere ad osservare le cose da punti di vista diversi. E quando
osservi le cose da punti di vista diversi anche le tue azioni cambiano di conseguenza,
adattandosi naturalmente alla situazione.
So che è difficile osservare le cose da un altro punto di vista, ma se pensi che questo è il
modo con cui spesso si trovano le soluzioni di problemi di varia natura, allora vale la
pena fare un piccolo sforzo per salire sulla cattedra.
“Ferma la macchina per riparare le gomme”
Una volta ho letto questa frase: “Non puoi cambiare le gomme ad una macchina se la stai
guidando”. Ciò vale anche per la nostra vita. Quando viviamo un momento difficile, è utile
prendersi un momento tutto per sé, per riflettere sulla propria vita come se non fosse la
nostra. Tutto sarà più facile.

Festeggia la tua nuova vita:
Festeggia ogni tua nuova scoperta, identità, meta. Fai in modo che la tua mente associ al
cambiamento l’idea di piacere. Così, ogni volta che ti troverai ad affrontare una delle
tante sfide lanciate dalla vita lo farai con la gioia nel cuore e pregustando il piacere della
festa.
Ricorda che il vero cambiamento è dentro di te
Hai mai conosciuto qualcuno che, lamentando eterna insoddisfazione, continua a
cambiare lavoro oppure partner, ritrovandosi poi immancabilmente, dopo qualche
tempo, nella stessa identica situazione negativa di partenza che sembra ripetersi
all’infinito? Queste persone pensano che cambiare lavoro o partner sia la soluzione più
adeguata, quando è abbastanza evidente che se il problema permane, non è l’esterno a
generarlo, ma sono loro stesse. Quindi l’unica vera via d’uscita è evolversi, modificare
quella parte di sé che procura difficoltà, quegli schemi di pensiero e comportamento che
creano in situazioni diverse risultati sempre identici.
“Solo colui che conosce poco la natura umana
cerca la felicità cambiando qualcosa,
fuorché la propria indole!”

(Samuel Johnson)

mercoledì 4 maggio 2011

L'equilibrio e la forza

Tratto dal libro LA FORZA di STUART WILDE.

La Forza
Diventa padrone del tuo destino
Buono
Prezzo € 7,65 (-15%)


Sviluppare, una particolare sensibilità nei riguardi di ciò che hai intorno ti aiuta a creare una disciplina di equilibrio, e qualunque disciplina ti imporrai nella tua ricerca interiore, ti darà sempre nuova forza.
Certo, non è obbligatorio imporsi una disciplina, ma se sei seriamente intenzionato ad andare oltre la realtà di tutti i giorni, dovrai comunque sviluppare una sensibilità nei riguardi del mondo che ti circonda.
Se non sei sicuro che una cera cosa sia utile e alcalina, usa questo criterio: se è fisica, emotiva o mentale, è probabilmente acida; se è neutrale, il che significa naturale, filosofica o spirituale (ma non religiosa) è alcalina, e ti aiuta a entrare in contatto con TE STESSO.
Applicando questa regola, svilupperai il potere di attrarre tutto ciò di cui hai bisogno, e esprimerai la FORZA in grandi proporzioni, al punto che diverrai un centro di energia dentro te stesso.
Così le tue abilità creative interagiscono con la Legge Universale, e la vita stessa assume una spontaneità tutta speciale. Succede allora che i soldi ti arrivino proprio quando ne hai bisogno, e che gli altri ti sostengano in quel che fai e le opportunità di crescita spuntino come funghi.
Incontri fortuiti, avvenimenti occasionali: mediante l'equilibrio ti colleghi al potere dell'Universo, e le tue possibilità si espandono all'infinito.
L'equilibrio ti permette di non lasciarti turbare dagli altri, dalla politica, dalla domanda e dall'offerta: la tua energia esiste indipendentemente da tutto ciò, ed è la sua natura spirituale che muta gradualmente ciò che tu sei. Attraverso il tuo intrinseco splendore ATTIRI automaticamente a te tutto quello di cui hai bisogno.
I problemi del mondo non ti abbattono, perchè sei al di là di essi, osservi la vita con distacco e, cosi facendo, dai modo anche agli altri di procedere nella loro evoluzione-poichè comprendi appieno che, con la tua dedizione, dai forza interiore a te stesso e contemporaneamente a tutto il mondo intorno a te. E' impossibile quantificare l'effetto che in tal modo tu hai sugli altri, ma metafisicamente i tuoi sforzi contribuiscono all'evoluzione del mondo intero, perchè la tua energia viene utilizzata dagli altri poteri  per dar modo all'ispirazione di continuare ad agire. 
Il saggio non è mai consapevole di come il suo potere determini cambiamenti negli altri: ed è proprio questo che lo rende saggio.
Il tuo potere ti deriva dall'aver compreso che gli altri sono dove hanno bisogno di essere, e qualsiasi cosa facciano è per la loro più alta evoluzione. Solo accettando totalmente la realtà degli altri esprimi il vero amore universale e progredisci con maggior vigore, giacchè la tendenza a giudicare gli altri non fa che trattenerti al tuo livello fisico più basso.
La negatività, la fame nel mondo, l'inquinamento, le bombe nucleari, i conflitti interpersonali: tutto ciò è parte integrante dell'esperienza terrena; e non potrai mai cambiarlo, nessuno c'è mai riuscito. Se ti poni invece davanti a tutto ciò come un semplice osservatore, ti elevi al di sopra della palude del KARMA, e ciò ti rende libero di operare per il bene mediante il tuo equilibrio.
E', questo, un contributo interiore che viene capito poco, e che non ha riconoscimento alcuno, ma il potere è lì, e crea opportunità di crescita, non solo per te stesso, ma anche per gli altri. E' un potere molto speciale, è il tuo dono, la tua disciplina, la tua dedizione alla forza..
La militanza, l'impegno, sono una trappola. Non puoi andare oltre il mondo, se sei arrabbiato col mondo!
Quando la tua consapevolezza e la tua coscienza si risvegliano, potrebbe capitare che ti guardi attorno e ti dica: "Il mondo è un posto terribile. Devo fare qualcosa. Devo mandare del riso a milioni di persone che soffrono la fame".
E' una reazione naturale ma ti impedisce di vedere le cose in una prospettiva infinita.
Pensi che la Forza, le guide e tutti i poteri che guardano dall'altro il pianeta Terra non potrebbero cambiare le cose in un secondo, se lo volessero???
Ma se lo facessero, su questa terra non si farebbero esperienze, non ci sarebbero sfide da superare.
Sarebbe come se un funambolo mettesse sul pavimento la fune sulla quale deve camminare.
La sofferenza fa parte della crescita personale di ognuno. Anche tu ci sei passato, forse non in questa vita, ma certamente nelle altre. Ed è stata una lezione importante, e quelli che stanno facendo l'esperienza del piano fisico stanno crescendo attraverso quel genere di lezioni.
Non è possibile giudicare la vita di un altro, perchè non ci è dato di conoscere tutte le circostanze che hanno dato forma al suo essere interiore e , se vogliamo interferire a tutti i costi, un giorno qualcun altro interferirà allo stesso modo con la nostra evoluzione.
Se vuoi cambiare il mondo, cambia te stesso, e gli altri saranno attratti da quel che tu sei divenuto, e cambieranno se stessi a loro volta, e tutti quanti arriveremo, gradualmente, a comprendere noi stessi e il mondo!
Giacchè porsi come osservatori è POTERE, mentre voler dare giudizi è debolezza.
Quando stabilisci una disciplina e ti attieni a essa per un certo periodo, l'energia della tua guida e del tuo Sè Superiore comincerà davvero a fluire-tu sentirai la sua presenza.
E non sarà una voce dall'alto, ma una comunicazione interiore. E sarà importante per te dare credito a quella comunicazione. La differenza tra il saggio e l'uomo comune è che quando il saggio riceve un messaggio da dentro di sè AGISCE, mentre l'uomo comune non ci fa caso, pensando che non sia vero.
Quando sarai nel fluire della forza, quando sarai una parte di essa, ciò che ti renderà più percettivo nei riguardi di quei suggerimenti interiori.
E sebbene questi suggerimenti possano essere soltanto vaghe sensazioni, quanto più saprai riconoscere questo tipo di comunicazione, tanto più la tua guida te ne trasmetterà. E' importante che tu dia ascolto a ciò che percepisci. L'intuizione è un grande potere, è il Sè Superiore che comunica con te, mostrandoti la strada da percorrere. E' la voce che, quando entri nell'aereo, ti dice "siediti qui" e ti trovi affianco di una persona  che avresti voluto conoscere da anni. E' il potere che cammina davanti a te e spalanca le porte, e ti sgombra il cammino; ma sta a te camminare


...CONTINUA....

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