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mercoledì 29 giugno 2022

DENTRO TE STESSO VI E' LA CHIAVE


La mente vede la propria vita attraverso lo schema fumoso dei ricordi

 
Se ti stai concentrando sulla vita degli altri allora chiediti cosa non va nella tua. Non sono gli altri a creare il tuo malessere. Sei tu stesso che li attiri a te affinché tu possa guardarti dentro e accorgerti che esso era già presente al tuo interno. Il presente c'è. Sei tu che non ci sei perché vivi nel controllo. Sei immerso nella mente, tra tesi, ipotesi, idee e convinzioni. Molla quel controllo e lascia fare alla vita, a quella forza che è già dentro di te, ma che ti rifiuti di ascoltare solo perché non rientra nelle grazie del tuo ego. Puoi trovare mille motivi per giustificare i tuoi "come faccio" o i tuoi infiniti "non riesco" , ma sono tutte scuse, strategie per rimanere nell'atteggiamento dell'adolescente che non vuole fare un passaggio:
Il diventare adulto. 

Questo implica prendersi la responsabilità della propria vita, dei propri pensieri, delle proprie azioni. A volte pensi di isolarti, ma anche questo può essere un ego. Tenerti tutto dentro non fa altro che accumulare polvere sotto il tappeto dell'inconscio, che prima o poi andrà ripulito. La mente, nella sua voluta solitudine, dirà "sto soffrendo, nessuno mi capisce", ma tutto ciò ti tiene bloccato nella coscienza vittimistica, impedendoti di fare dei veri passi verso te stesso. Il silenzio può essere utile, ma solo per scavare più in profondità. La maggior parte delle menti non è disposta a farlo perché fare la vittima è anche la sua zona di comfort.

Quando smetterai di credere che la vita ce l'ha con te, potrai comprendere che in realtà stava soltanto rispondendo alle tue richieste d'aiuto.Accanirti contro le situazioni esterne illudendoti di poterle risolvere è come cercare di rompere l'immagine nello specchio per cambiare te stesso.

Spesso diciamo che facciamo tutto con amore, ma non è il cuore a parlare. Perché? La risposta ce la dà la conseguenza di tutto ciò che emaniamo energeticamente. Ogni nostro pensiero, ogni nostra parola e ogni nostra azione genera una realtà che a sua volta genera una personalità. Quest'ultima è l'insieme di tutte le idee e le convinzioni che la mente ha costruito su di sé e sul mondo esterno, raccontandosi una storia a cui crede quasi ciecamente e illudendosi che sia la verità.E proprio in questi schemi della personalità c'è anche la convinzione di conoscere l'amore. In realtà quella personalità sta bramando ciò che non è riuscita ad ottenere nell'infanzia. Attenzione, considerazione, riverenza, la pacca sulla spalla. Sta pretendendo la ragione. Agiamo quasi sempre per un tornaconto personale psicologico, emotivo e materiale. Un essere addormentato è colui che non si rende conto di tutto questo meccanismo.

Per iniziare a scendere davvero più in profondità dentro noi stessi occorre imparare a scoprire chi davvero siamo, entrando in contatto con quel bambino, con quella bambina che eravamo. E quel bambino era impregnato dell'energia creatrice con cui amava giocare per entrare in contatto con la sua Anima.
Per questo motivo ti invitiamo a partecipare all'accademia di crescita interiore con me e la mia compagna Nadia.

"La terra e la natura ci hanno sempre messo a disposizione tutto ciò che ci occorre, ma col tempo abbiamo dimenticato e messo da parte il contatto con il vero sentire, con la parte più vera e profonda che è dentro di noi. Con l'energia creatrice che è al nostro interno possiamo sintonizzarci con quella forza in grado di guidare le nostre scelte."
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domenica 10 maggio 2020

Quale esempio stai dando a tuo figlio?


SPIRITO: Il bambino non è sporcato dal suo giudizio, ma dal vostro. Il bambino non è contaminato dalle sue paure, ma dalle vostre. Il bambino non agisce con rabbia perché si presume che sia già in sé, ma perché assorbe la vostra. Il bambino non è aggressivo, stupido, furbo, manipolatore ma un semplice imitatore. È come una spugna che, in assenza dell’equilibrio dell’ambiente in cui vive, cerca un modello da imitare o semplicemente funge da catalizzatore agli stati emotivi e psicologici dei suoi genitori o semplicemente del contesto in cui vive. Quando eri bambino avevi una spontaneità nell’aprirti all’altro essere umano che adesso sembri aver dimenticato e messa a tacere perché ti sembra quasi più importante difendere il tuo territorio. Un territorio fatto di cose giuste o sbagliate, belle o brutte, importanti o meno importanti. È solo una grande illusione. In questa maniera non aiuti di certo quel bambino che tu eri e sei, ma lo tieni incatenato. È per questo motivo che dici di non sentire la vibrazione di Anima. Anima è apertura, comprensione. È guardare la vita e l’altro essere umano senza la pretesa di avere ragione. L’ego vuole tutte le ragioni per difendere quel territorio fatto di emozioni irrisolte, di rancori, di paure, di sensi di colpa, di rabbia, di pregiudizi di fantasie e desideri. Questo non significa che la colpa di ciò che accade ai tuoi figli debba essere tua o di sua madre. Quello di cui ti sto parlando è semplicemente la responsabilità di scegliere chi vuoi essere. Quante volte te l’ho ripetuto e quante volte hai fatto finta di nulla? Il vostro compito è insegnare ai bambini a coltivare il contatto con me ed Anima. Il resto lo faranno loro, saranno loro a fare le proprie scelte. Limitatevi a dare l’esempio, a dar loro una direzione che sia in linea con la loro parte autentica. Se tendi a comportarti con tua figlia come i tuoi genitori facevano con te, starai semplicemente trasferendole gli stessi schemi dai quali pretendi di uscire. Cosa le stai insegnando? Te lo chiedi? È come se gettassi tua figlia nel fango e poi l’accusassi di essersi sporcata, togliendoti ogni responsabilità. Passare dall’essere figlio all’essere adulto, la tua mente la vede come una rinuncia alla sua libertà, come se ci fossero solo obblighi. Non puoi giudicare l’operato degli altri quando sei tu il primo a non mettere in pratica il tuo ruolo, la tua funzione, il tuo compito. Non c’è più tempo di lasciar blaterare tutte quelle lamentele come facevi con tua madre aspettando di poter accusare gli altri dei tuoi disagi. I nuovi nascituri dovranno imparare a diventare dei veri guerrieri dello Spirito.
Il punto è: come pretendi di allenare tua figlia e insegnarle a vivere se agisci da figlio? Sai già che in lei rivedi te stesso da piccolo e, anziché aiutarla a crescere, spesso tendi a tarparle le ali, a bloccarle l’azione, a farle vedere solo ciò che non va, ad allontanarla dall’altro essere umano, a farle ritenere che il possesso ti aiuta a non soffrire, non le fai comprendere il valore della condivisione. E questo crea delle sovrapposizioni.

IO: Mi stai dicendo che la faccio diventare come me?

SPIRITO: Ti sto dicendo che le stai trasferendo il vecchio modo di concepire la vita e l’essere umano, quindi il vecchio te stesso. Se è il nuovo te ad agire allora lei avrà un altro imprinting. Ma passare dal vecchio al nuovo e dal nuovo al vecchio in maniera continua, le porta solo confusione e scombussolamento. Non è più tempo di stare a pensare cosa scegliere o quando scegliere. Questo è li tempo di agire. È un attimo, non c’è bisogno di pensare a ciò che potrai guadagnare o perdere. Coltivare il contatto con anima ti spaventa perché una parte di te ritiene che non porti nessun beneficio esprimere davvero ciò che sei, in quanto lo associ alle ingiustizie che da piccolo hai percepito di vivere o subire. Ritieni che sia sbagliato essere se stessi con tutti e che solo alcune persone meritino la parte autentica di te. Ed ecco che tua figlia accelera quel processo assorbendo il tuo malessere e portandolo alla luce affinché tu lo veda. Non ci sono più scuse a cui puoi aggrapparti adesso. Costruire o distruggere è una tua scelta e quando ti ritrovi ad agire come l’adolescente ribelle che vuole distruggere, ti dimentichi delle conseguenze che, un tempo magari riguardavano solo te, ma adesso riguarda chiunque vivi con te, non solo tua figlia, ma il gruppo al quale sei legato. È giunto il momento di crescere ma lasciando vivo in te quel bambino che vuole conoscere, sperimentare aiutandolo a riconoscere la sua strada in linea con le sue parti spirituali.
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mercoledì 5 giugno 2019

Prendi in mano la responsabilità della tua vita [VIDEO]


Quando lasci che la mente ragioni su ciò che accade, non hai la possibilità di vedere oltre ciò che è solamente un giudizio apparente sulla realtà. Quando , invece, permetti agli eventi di rispondere alle tue richieste, senza che intervenga il giudizio, allora hai la possibilità di andare verso una comprensione più autentica. 
Quando ero ragazzo, e mi son trovato a fare i conti con il mondo esterno, non è stato semplice perché nessuno mi aveva preparato a comprendere che avrei attirato a me eventi che mi avrebbero fatto da specchio sulle mie paure e i meccanismi della mia mente. L’autostima era il mio punto debole. Se adesso potessi parlare a quel me stesso di alcuni anni fa, gli direi:
“Attirerai a te le persone di cui hai bisogno per uscire dai meccanismi che ti tengono bloccato. Non esistono persone giuste o sbagliate, situazioni giuste o sbagliate, ma esiste ciò che puoi comprendere e osservare dagli eventi che ti ritrovi a vivere, al di là di ciò che la mente crede. Ciò che ti occorre, spesso non corrisponde a ciò che ti piace arbitrariamente. Impara ad andare oltre le pretese e le proteste della mente per giungere alla reale comprensione di ciò che si nasconde dietro ogni cosa che ti accade. Comincia a dare più importanza a quello che hai dentro senza voler conquistare qualcosa fuori per dimostrare che vali. Sei già ciò che sei, hai già le tue qualità ma l’ego vuole dimostrare a tutti costi di essere il più bravo, il più bello e così via. A volte imboccare una strada può spaventare la mente per una semplice ragione. Essa non è abituata a prendersi la responsabilità di ciò che pensa e di ciò che fa.”
Ecco perché è importante cercare di dare l’esempio ai nostri figli e a chi verrà dopo di noi, perché questo mondo potrà cambiare solo se avremo saputo dare l’esempio di un’azione autentica. 
 I giovani di oggi non trovano un punto di riferimento, un esempio di azione, di equilibrio tra l'energia maschile e femminile. La loro mente spesso è in confusione a causa dei modelli imposti dalla società, dall'imprinting dell'ambiente familiare e creano fantasie e aspettative dettate da paure e sensi di colpa dove l'ego fa da padrone. Ma la domanda di cui hanno paura è:"Chi sono io davvero? Perché non credo davvero nella parte più profonda e autentica di me? Cosa sono chiamato a fare?"
C'è una forza dentro di te che cerca continuamente di indicarti la strada. Sta a te decidere di metterti in ascolto e seguire le sue indicazioni. La vita è un percorso che richiede coraggio, fede, amore e azione. Al di là di un ego e di una mente capricciosa che vorrebbe vivere nel suo illusorio paese dei balocchi, c'è il vero te stesso pronto per accompagnarti passo dopo passo verso ciò che sei davvero. Occorre fare l'azione verso ciò che la mente a priori rifiuta perché solo così si riesce a smuovere l'energia che ti circonda per aprirti a nuove possibilità che la mente aveva ignorato completamente. Arriverà un momento in cui dovrai fare i conti con tutte le tue paure e dovrai scegliere se alzare la testa per affrontarle una volta per tutte, o continuare a soccombere raccontandoti di essere solo una vittima del destino. Prendi in mano la responsabilità della tua vita.
Il tuo maggior nemico non sarà mai fuori da te, ma nella tua mente.
Quando cerchi la libertà, ti rendi conto di dover cominciare ad osservare ciò che ti accade, diventando consapevole di ciò che ti si muove dentro, facendo un passo verso il VERO TE STESSO, sapendo che c'è una forza dentro di Te,
che è lì proprio per GUIDARTI.

Ma io, dove sono finito? - Esplorazione dell'INCONSCIO

  C'è un momento, di solito verso le tre o le quattro del mattino, in cui la maschera che portiamo durante il giorno si scrosta. Sei lì,...