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lunedì 27 febbraio 2017

IL RISVEGLIO E IL PROCESSO DI GUARIGIONE

Ci sono cose che la mente crede di sapere, ma sono idee che vanno smontate perché non ti fanno vedere oltre.  
Ti faccio un esempio. Se in passato eri arrabbiato con papà, e tutt'ora ti danno fastidio atteggiamenti di persone che te lo ricordano, “vedere oltre” significa scavare a fondo e comprendere perché è nata quell'emozione e come ha creato in te degli schemi che ti portano a comportarti o reagire nella stessa maniera. Vedere oltre ciò che la mente crede sulla propria vita, sul proprio passato, su se stessi e sugli altri. Questo è il significato che ti lascia comprendere cosa sia il velo sugli occhi. Perché ti ostini a non voler vedere? Perché la mente non uscirebbe mai dal suo recinto, anche se dice di volerlo fare, si ritroverebbe a ricreare una situazione fac-simile, fatta di ciò che già conosce, illudendosi di essere uscita dalla zona di comfort. Se si spinge oltre e si accorge che potrebbe perdere ogni sicurezza, sta sicuro che non si azzarda a farlo. In quali casi allora avviene un reale e autentico cambiamento? Solo se la mente comincia ad agire seguendo le indicazioni della reale Guida Interiore (Spirito, l’animale guida), mossa dalla fede e da una ferrea volontà a rinunciare ai suoi capricci, allora si getta nel vuoto che, nonostante le indicazioni, vedrà comunque come un rischio. Cosa ti impedisce allora di fare un vero salto? Cosa ti annebbia la vista? Le emozioni.
Le emozioni non hanno a che fare con il cuore né col sentimento, ma con la mente che filtra la realtà. Le emozioni sono prodotte dai pensieri, sia che siano positivi o negativi, e appartengono alla mente. Il vero sentimento non centra con i movimenti chimici emotivi. Esso appartiene all’anima, al cuore. Sono le emozioni che attirano a te le circostanze e le persone.
Se nel tuo presente continui ad attrarre sempre le stesse situazioni dovresti andare a scavare nel tuo passato e vedere quale evento a quel bambino ha causato un trauma e uno schema che continua a ripetersi da adulto, in modo da poter chiudere i conti con quel "loop", come un disco incantato. Il presente è un punto di arrivo, in quanto la mente è maniacalmente abituata a stare in pensieri non suoi ma dettati da idee, condizionamenti, schemi e abitudini. Il primo punto di partenza è prendere coscienza che la mente non può portare da sola alla luce l'episodio principale che è stato causa della nascita di schemi e paure, ma è in grado soltanto se accompagnata dalla parte Spirituale (ossia Spirito), che può mostrarle la verità su ciò che è successo. In un secondo momento occorre lasciare uscire l'emozione bloccata e col tempo permettere che tutti gli schemi vengano a galla in maniera consapevole. Di lì in poi si possono osservare quante scelte non sono state autentiche, ossia non dettate dalla spinta dell'anima né di Spirito, ma solo da una mente corrotta e pilotata da pensieri non realmente suoi. E quando vedi che gran parte della tua vita è stata costruita su illusioni, cominci davvero a trovarti nella scelta. La verità o l'illusione? Ma non è la mente che sa, solo le proprie parti spirituali (Anima e Spirito), e la mente andrà in panico di fronte a quel reale cambiamento perché dovrà affidarsi alle loro indicazioni per mettersi sulla strada smarrita. In quel momento ti ritroverai a fare i conti con il vecchio te stesso che dovrai lasciare andare, e il nuovo che dovrà armarsi della Fede. Come si fa quindi? Individuare la catena di episodi (lasciando che sia Anima e Spirito a guidarti), scaricare le emozioni congelate in quegli episodi, riconoscere lo schema, lasciarlo andare. Spesso si salta il passaggio di scaricare le emozioni (ad esempio urlando e piangendo) e quindi non si riescono a compiere gli altri passaggi. 

Per tanti anni ho provato a farlo da solo, ma sapevo che avrei avuto bisogno di un aiuto, ma fino a quel momento non era giunto nessuno di cui la parte più profonda di me riuscisse a fidarsi, e da solo potevo giungere ad avere risultati relativamente scarsi. Mi mancava un tassello, il più importante. Avevo compreso una parte di me, ma il resto continuava a fare i cavoli propri. Una notte della primavera del 2015, mi sono inginocchiato, mi sono messo in una condizione di umiltà e ho pregato questa forza e chiesto di aiutarmi davvero, a costo di perdere tutte le mie false sicurezze. Dopo qualche giorno mi contatta Antonio D’Elia e mi invita a presentare uno dei miei libri ad un workshop. Quello fu il giorno in cui quella forza (Spirito) mi ha mandato degli aiuti. Con lui e Maria ho preso coscienza (tramite degli strumenti) del mondo invisibile, di Anima, di Spirito, dell’entità che dall’età infantile mi portavo attaccata. Sono arrivato a fare un’esperienza tangibile dell’invisibile vedendo cose che avevo del tutto ignorato. Mi sono ripreso la mia Anima, mi son lasciato guidare da Spirito fino a comprendere che la missione di vita è ciò che più conta. E ora mi ritrovo a vivere e collaborare con loro tutti i giorni. Ho fatto dei passi che mai avrei immaginato, anzi dai quali forse sarei solo ancora fuggito. Ma se quel giorno avessi ascoltato la mia mente? Se non avessi accettato il suo invito? In quell'occasione sentii forte che finalmente mi ero messo in ascolto e che quella "forza" mi stava aiutando.

"Una volta spezzate le nostre catene, non siamo più legati ai problemi del mondo. Continuiamo a stare nel mondo della quotidianità, ma non ne facciamo più parte."  
(Carlos Castaneda)

Sarei di nuovo caduto nell’inganno della presunzione, facendo di testa mia. Si, ci caschi come un allocco perché sei ancora convinto che sia un autentico pensiero il tuo, quando invece è lui (l’entità che manipola la mente) a darti quel ragionamento e sa bene come convincerti che l'origine di quel pensiero non sia lui ma tu. “Io sono fatto così”, “non ci sono portato”, “certe cose non fanno per me”, “questo mi dà fastidio, quello non è giusto”.
CHI STA PARLANDO DENTRO DI TE convincendoti di essere te? Frasi come queste funzionano come delle vere e proprie zavorre che impediscono la tua libertà di movimento e quindi ogni possibilità di crescita. “Io, io, io..” no, non sei tu che stai dicendo “io”, ma lui! E ti ha appena convinto che non esiste nemmeno. Un tempo si diceva che la bravura e la vittoria di Satana stesse nel fatto di farti credere che lui non esistesse. Ed ecco che, continuando a fingere che il ladro non sia entrato in casa, gli lasci rubare tutto quello che vuole.
In molti mi avete chiesto se ho visto. Si, ho visto da dove proviene quell’energia parassita, come agiva su di me e perché, ho visto e compreso il motivo della sua presenza e della sua apparente forza, ho visto e compreso le dinamiche e gli schemi che la alimentavano, ho imparato ad accorgermi quando è lei a volersi intrufolare come faceva un tempo (sempre a portarmi fuori pista), dopo averla tirata fuori dal mio campo energetico, aver smesso di ascoltarla ed essermi ripreso ciò che mi era stato tolto e imprigionato (chi vuol capire capisca dato che ne parlo sempre) ho cominciato a seguire le indicazioni della parte Spirituale (grazie alla quale è stato possibile questo processo).
In tanti mi avete scritto dicendo che non se ne può più del dolore. In realtà questo stato (che conosco) non passa da solo. Passa se fai il primo passo verso la parte spirituale, Anima e Spirito. E non sono astrazioni, ma due forze ben distinte. E anche grazie ad Antonio e Maria che ho potuto prendere contatto stabile, concreto e consapevole. È da quel contatto che ho scritto quel libro fatto di domande e risposte (DIALOGO CON LA GUIDA INTERIORE). Non basta un giorno, non basta dire di fare un lavoro su di sé, non basta illudersi di sapere cosa è successo nel tuo passato. Solo Spirito può portarti a vederlo. A me aiutava il fatto di aver compreso che non c'erano alternative, la vecchia strada l'avevo già provata e non c'era neppure la speranza di trovare Dio (in qualche modo lo avevo già trovato ed era proprio lui che mi aveva messo nei "guai", per così dire). Qualsiasi illusione non aveva più spazio. Dovevo affrontare il mio cammino, senza alcuna garanzia di risultato. Del resto a pensarci bene qualsiasi cosa avessi fatto nella vita, nessuno aveva mai garantito nulla, il futuro non è il territorio della mente.

Il processo di guarigione e risveglio è legato alla distruzione del vecchio te stesso, a cui sono legate tutte le costruzioni mentali, convinzioni, idee, schemi. Vi siete mai accorti di quanta fretta abbia la mente di risolvere i suoi "drammi" credendo che ci sia una nuova felicità come premio? Questo significa idealizzare ogni cosa che arriva e non permette di compiere un vero “salto”. Il "come sarà" non deve intrufolarsi nel tuo cammino, altrimenti rischia di compromettere il processo di pulizia creando altre aspettative e idee. Stiamo cercando di disintegrare e smantellare queste costruzioni e non di aggiungerne altre. Quando qualcosa vuole venire a galla, lasciatela fuoriuscire senza bloccarla né idealizzare nulla. Anche se ciò che viene fuori può far male (deve fare male) è normale, fa parte del processo di distruzione che porta alla guarigione. Questo termine deve rimanere neutro, sennò si rischia di continuare a creare miti e altri schemi.
Cosa ti spaventa?
Perdere un controllo che in realtà non hai mai avuto. Affidarsi ad una “forza” che sa cosa ti occorre e dove vuole portarti, è l'unico passo che può condurti fuori dalla prigione. In quel caso dovrai essere sveglio nell'accorgerti che è qualcos'altro (il guardiano) che perderà il controllo su di te quando ti vedrà deciso nello scegliere la verità e di conseguenza la libertà. Non è il “guardiano demone” che va tolto di mezzo nel momento in cui viene allo scoperto (quello avviene solo in un secondo momento tramite una procedura di staccamento), ma le emozioni e gli schemi che lo alimentano.
 Riesci a sentire "chi" ti sta dicendo "cosa" per vie traverse in modo da generare confusione? La questione è solo una. Non esistono i percorsi, esiste la vita. Non esistono mille guide, esiste Spirito. Non ci sono mille verità, ma solo una, così come l'amore. Non ci sono mille modi di nascere, ma la nascita. Non esistono mille modi di morire, ma la morte. La mente vuole trovare scorciatoie e continuerà a farlo fino alla fine dei suoi giorni, soprattutto se influenzata dal “volador” (l’entità parassita). Tutto questo perché usa il tempo (ci vuole troppo tempo, forse con me non funziona, non vedo risultati). Se ti crei un'idea fittizia, sarai infelice finché l'aspettativa legata ad essa non verrà esaudita e anche in quel momento ti accorgerai che sarà stato un altro tranello per deviarti dalla reale strada.
Tante volte sei stato deviato. Un esempio è il rapporto di coppia.
La persona che ci ama secondo un parametro mentale è solo un'idealizzazione che corrisponde a criteri che la mente ha sull'amore e lo stesso facciamo in quasi tutti rapporti, nelle situazioni e anche nel percorso spirituale. La mente conosce solo "meno dolore, più piacere" riferendosi a un passato interpretato perlopiù in maniera distorta. Il bisogno di essere amato non ha a che fare con l'amore. È come farsi una dose per soddisfare una dipendenza compulsiva. Liberati da questo falso bisogno, liberati da tutti i falsi bisogni.
Non puoi avere tutto quello che vuoi se sei intenzionato davvero a metterti sulla tua reale strada, quindi a salvarti. Rimetti in discussione ciò che credi sia stata ed è la tua vita. In caso contrario dovrai cedere la parte più importante di te stesso, l'Anima, il chè significa scendere a compromessi con i capricci della mente e con delle forze che agiscono di nascosto, manipolandola. Come? Facendo leva sui desideri. Nessuno ricorda l'uomo nero del paese dei balocchi in Pinocchio? Quanti vogliono davvero dar retta al grillo parlante? È sempre quella la storia.
Ciò che la mente desidera non corrisponde quasi mai a ciò che le parti spirituali (Anima e Spirito) indicano. La mente deve mettere in pratica delle autentiche indicazioni che vanno contro i suoi illusori desideri. E non è una passeggiata stile gita della Pasquetta, perché, in quel caso, comincia la vera resistenza al cambiamento.
Colui che rischia, ha deciso davvero di togliersi le catene.
 È la mente che pretende risultati come lei li ha fantasticati. Le aspettative andrebbero lasciate stare. Nel momento in cui dite "è difficile", non fate altro che legarvi ai piedi altri pesi che daranno modo alla vostra mente di giustificare il suo non avanzare. Il risveglio non è la risoluzione dei problemini che la mente crede di avere, né un modo per essere più felici secondo i suoi parametri, ma l'unione di MENTE, ANIMA e SPIRITO.
Per essere più chiaro, finché si rimane nel "vecchio" non ci si dà la possibilità di accedere al nuovo, compresa quella frequenza (Spirito) attraverso la quale si possono ricevere indicazioni sulla strada autentica da seguire. Ma dato che si vuole dare ancora potere decisionale alla mente, essa impedirà di ricevere proprio quelle indicazioni intuitive che ci possono portare nel nuovo, in quanto "certe energie" parassite si attaccano al vecchio stimolandone le emozioni a cui è legato.
Non è la mente a decidere cosa c'è nel profondo del cuore perché lei non può saperlo. Se c'è un "loop" che continua a ripetersi, significa che non si vuole lasciare andare ciò che mantiene legati alla vecchia vita, all'idea che si ha della propria felicità. La mente non vuole davvero il cambiamento, lei scambia la sicurezza e i desideri per felicità. Sono soltanto le parti spirituali a indicare cosa lasciare andare in quanto la mente non mollerebbe mai la sua sicurezza. Finché non ti affidi, ma continui a tenere a denti stretti ciò che ritieni ti possa rendere felice, il "salto" non verrà fatto. Il salto necessita di fede e non prevede sicurezze (mentali). L’altra illusione dilagante è che la morte porti sollievo. È una fantasia che l'ego muoia dopo la fine della vita fisica. La mente del soggetto continua a vivere anche dopo la morte, il suo corpo energetico continua ad esistere sul piano invisibile. La sua mente si deve allineare a Spirito ed Anima, ovviamente dopo averli riconosciuti. Dall'altro lato non c'è la risoluzione dei tuoi problemi terreni solo perché muore il corpo fisico. Molti corpi energetici rimangono incastrati su piani illusori che le loro menti vedono come paradisi o luoghi di luce, scambiando entità parassite per angeli, alieni "buoni" o parenti, mentre altri, invece, rimangono addirittura incastrati sul piano materiale non rendendosi conto della propria morte vagando senza aver preso consapevolezza, alcuni diventando essi stessi predatori energetici, come i parassiti.
Tutto questo inizialmente mi ha portato a sentire un vuoto e se anche tu lo senti, non aver paura.
Il vuoto che spesso si sente è legato al fatto che è la mente a sentirsi sola, in quanto si è sempre identificata in qualcosa o qualcuno all'esterno di sé che potesse renderla felice o accontentare la sua idea sul mondo. Quel vuoto accade quando cominci a non identificarti più e senti che c'è qualcosa al tuo interno di reale e autentico, ossia il vero Te Stesso. Cominci a scendere così in profondità da poter prendere confidenza con le tue parti più vere, Anima e Spirito.
Il punto è, perché continuiamo ad affidarci alla mente e non chiediamo e non preghiamo mai? Perché non ci affidiamo alla vita che comunica con noi con l'unica GUIDA dell'essere umano, ossia Spirito? Bisogna mettersi in contatto con quella forza e chiederle di mostrarci il nostro passato come realmente è andato e non come crediamo di averlo vissuto, farci vedere quali schemi si ripetono attirando le stesse situazioni. Lui ci porterà davanti alla verità e lì dovremo fare una scelta, davanti alla quale la mente si ribellerà, in quanto la sua zona di comfort la mantiene al sicuro. Spirito ti farà vedere come nel mondo invisibile ti muovi realmente è come vieni ingannato, come entità parassite hanno dominato la tua mente attraverso i traumi del passato, come dovrai fare a riprenderti la tua anima che loro stessi hanno imprigionato, come le vite passate hanno influenzato il tuo presente, quali carichi ti porti dietro dei tuoi genitori, dei tuoi nonni, dei tuoi antenati. Per poi, alla fine, mostrarti il tuo dono animico, la tua missione di vita, ossia cosa ci sei venuto a fare sul pianeta e, a quel punto, metterti in grembo alla FEDE per portarla a termine.
Quanto la tua mente è disposta a cedere il suo falso ruolo di comando sulla tua vita? Le indicazioni arrivano ma, avendole idealizzate, non ci si rende conto che alcune situazioni che sembrano ripetersi, in realtà ci stanno offrendo la via per comprenderle e lasciarle andare.
Purtroppo siamo in un periodo dove tutti fanno promesse.
Prometti alle menti umane di soddisfare tutti i loro desideri e sarai per loro una persona fantastica, che capisce la vita e ti aduleranno quasi come un dio. Ma mostra loro che i propri desideri sono un ostacolo verso la realizzazione di ciò che davvero sono, e ti diranno: "Che cazzo stai dicendo?" (Scusate la volgarità, ma rafforza l’idea).

Qui di seguito la puntata radio riguardo al lavoro affrontato su me stesso grazie a strumenti che mi hanno permesso di mettermi sulla mia vera strada, riconoscendo ciò che non sono e accettando ciò che realmente sono, Mente, Anima e Spirito. 
Ascolta "Counseling Transpersonale - La Scuola e gli incontri individuali" su Spreaker.

mercoledì 1 febbraio 2017

IL GRANDE INGANNO

A volte la realtà fa paura e la mente non fa altro che scappare dalla realtà, la quale non è né bella né brutta, ma solo ciò che è (come Spirito mi ha sempre detto). È la paura che te la fa vedere brutta, mentre l'aspettativa ti porta a fantasticarla, a farla apparire eccitante. Ma affrontare la realtà dei fatti ti mette in condizioni di metterti su una strada autentica smettendo di raccontartela. Purtroppo la questione è che al nostro interno ci sono due "SE STESSO", e le persone credono al falso se stesso e non a quello autentico. È questo il punto cruciale. Tutti ci raccontiamo una storia (il più delle volte non vera, deformata e distorta) e la difendiamo a denti stretti. Ma quella storia ci tiene in gabbia senza che ce ne rendiamo conto. Il danno è che non ci accorgiamo affatto di questa gabbia e la scambiamo per normalità e, ancora peggio, per libertà. L’esistenza ti dona sempre delle occasioni per comprender, ma ogni volta che la vita ti ha dato la possibilità di perdonare qualcuno, hai cominciato a punirti vedendo solo vittime e carnefici. Hai lanciato accuse come frecce ovunque attorno a te, cercando di colpire un bersaglio e abbatterlo pur di sentirti meglio. Hai continuato a star male, a non trovare pace fino al punto di sentirti in colpa per una situazione che, in un modo o nell'altro, si era creata. Hai preferito puntare quelle frecce verso di te, e per non sentire più alcun dolore hai eretto un muro, chiudendo il tuo cuore. Ti sei messo nella condizione di sentirti migliore o peggiore. Ti sei infilato nella testa spine piene di giudizio e di colpe, non rendendoti conto che hai rinunciato alla possibilità di perdonare te stesso. E da quel momento in poi l’ego ha preso il sopravvento, la mente è diventata padrona della tua vita.
Pensavi di farla franca nel darti ragione? Purtroppo no. Noi vediamo le cose in maniera diversa perché ignoriamo tutto quello che non attira la nostra attenzione, in quanto ci limitiamo esclusivamente alle informazioni che la falsa personalità crede vere, quelle che la mente ritiene utili a giustificare ciò che, purtroppo, non siamo. La stessa situazione a qualcuno spaventa, ad un altro eccita, a qualcun'altro lo porta a cercare considerazione, e via dicendo. Finché non andrai alla causa primaria (ossia nell'infanzia) che ha scatenato la creazione del particolare tipo della tua personalità, vedrai il mondo sempre nella stessa maniera, impedendoti ti vedere la reale via d'uscita dal dolore. Impara a distinguere tra i pensieri automatici, abitudini e schemi mentali, le fantasie proiettate a causa di continue preoccupazioni e infine le reali intuizioni. Ciò che da bambino ti è stato tolto, ciò che i tuoi genitori non ti hanno dato, ciò che ti è mancato, l'hai vissuto come un'ingiustizia e adesso vuoi a tutti costi che questi desideri si realizzino. Non esiste il lieto fine come alcune favole raccontano. Esiste l’affrontare e accettare la realtà, esiste il crescere “dentro” per comprendere chi davvero sei. Se ti crei aspettative sul “come dovrebbe essere” è inevitabile che vengano prima o poi deluse. Ciò che realmente è non corrisponde a ciò che la mente vorrebbe. Quello che ti blocca è vedere le situazioni sempre nella stessa maniera in cui la mente le interpreta. Prova almeno per una volta a invertire tale visuale guardandole dal punto di vista opposto facendoti questa domanda: "Cosa non ho compreso ancora, cosa mi ostino a non lasciare andare"?  Prima o poi la vita ti toglie quello che non è necessario al nuovo te, quindi meglio lasciar andare con consapevolezza, altrimenti farai più resistenza con tutto il dolore che ne consegue per la mente. Smetti di lasciarti controllare dalla mente che produce pensieri, che a loro volta producono emozioni. Ogni volta che qualcuno spinge in te un tasto, come se premesse su un livido già esistente, vengono a galla schemi di situazioni passate, il più delle volte accadute nell'infanzia, che fanno emergere pensieri, convinzioni e quindi emozioni che non fanno altro che controllare il tuo stato. Proprio su quelle emozioni fa leva il volador (parassita che si aggancia alla mente del bambino pilotandone tutta la vita da adulto) il quale si finge te e ti convince che lui non esiste.

Il problema del nuovo è che la mente tenta di capirlo col vecchio.


Siamo in guerra, ed è una guerra psichica. E' una lotta per riprenderci ciò che ci hanno tolto. Purtroppo quelle entità esistono e sono reali, ma il non accettare la loro esistenza significa continuare a farli vincere e impedire di vedere ciò che è realmente autentico. Vengono chiamate con tanti nomi: demoni, parassiti, vampiri, ombre, mostri, arconti, alieni e usano aspetti ingannatori come angeli, arcangeli, maestri ascesi, alieni che si spacciano per guide e soprattutto un certo uomo barbuto (il capo della banda) che si crede Dio e si vende per guida, anteponendosi a SPIRITO, la vera guida. Questi signori dell’oscurità si agganciano nell'età infantile attraverso traumi e spesso ce li si porta dietro da tante altre vite, incarnazione dopo incarnazione. Finché non si va a vedere a quali emozioni e paure si sono avvinghiate, avranno terreno fertile nel tenere l'anima imprigionata e il corpo energetico incastrato su altri piani dimensionali, perlopiù illusori.
Salvare l'anima non è un modo di dire ma un'azione pratica di fondamentale importanza.
Dopo la morte non andrai in paradiso né in posti tranquilli. Dovrai innanzitutto prendere coscienza di questa oscurità, perché la tua inconsapevolezza sarà l'amo attraverso il quale quelle energie ti inganneranno anche dopo la morte. Non ci sono tunnel di luce né luoghi angelici che ti aspettano dopo la morte. Il luogo delle anime non è ciò che pensi, né come te l’hanno raccontato e, prima di andarci, devi riprenderti la tua anima per poi riportarla nel luogo che realmente le appartiene.
Queste entità non si cacciano solo con semplici pensieri o con formulette del tipo “siamo tutti uno” (a loro piace tanto essere uno con te, pensa che furbi). Sono millenni che giocano con questa trappola planetaria. Ritenere che il parassita non vada mandato via e che sia inutile combatterlo pensando scioccamente che debba diventare un alleato, è come se scendessi a patti con esso, è come se dicessi di continuare a tenere dentro di te questa entità e continuare a lasciare la tua anima nelle sue mani. Alleata può diventare solo la comprensione derivante dalla presa di coscienza di queste energie, ma arrivare a dire di farsele alleate significa continuare ad allevare un demone al tuo interno in cambio della tua anima. La questione è proprio che si continua a ritenerle "teorie" quando la vittoria di queste entità sta nel far credere che non esistono. La voce nella testa che si finge un tuo pensiero proviene proprio da queste energie oscure. Ma non è necessario sentire una voce perché quella voce è proprio il tuo pensiero. L'ego (la personalità) è una parte della mente che loro utilizzano al fine di farci identificare proprio con loro e con tutto quello che ci convincono a pensare, dire e fare. Ma, ahimé, rimarranno solo belle parole finché non guarderai con gli occhi dello Spirito (l'unica guida interiore dell'essere umano), ciò che accade nella dimensione invisibile e soprattutto nella tua mente. Ci vuole poco a tornare indietro e a scendere a compromessi con le proprie illusioni. La verità costa fatica a una mente abituata a fare i capricci e a desiderare tutto il piacere possibile secondo parametri arbitrari. La tua condizione non la immagini nemmeno e inizialmente potrebbe spaventarti e non piacerti affatto conoscere la verità su te stesso. Per questo conoscere se stessi non è una passeggiata di piacere, ma l'unica via percorribile senza più piagnistei adolescenziali e vie di fuga nel pretendere la ormai inculcata " bella vita".
"La verità non è né bella né brutta, ma solo ciò che è." (SPIRITO)
Assolutamente no, non può funzionare ignorare il lato oscuro. Se ignori un ladro che ti entra in casa gli permetti di rubarti tutto ciò che vuole, lasciandolo indisturbato. Questo è ciò che accade all'essere umano sin dall'infanzia lasciando che altre forme energetiche prive di anima agiscano in sordina approfittando della loro invisibilità usando la nostra mente. Quando la prossima volta ti ritroverai a dire "io", fermati e chiediti "chi sta dicendo io"? Finché non prendi coscienza di quell'energia, di come è fatta e non vedi come ti ha condizionato tutta la vita, continuerai a vedere realtà interiori che la mente ritiene "esclusive" ma che non corrispondono a verità. Quelle energie premono su lividi già presenti e infieriscono suggerendoti cosa pensare su di te, sugli altri, sulle situazioni, sull'amore, su Dio, sulla ricerca Interiore, e su tutto ciò che può tenerti incastrata nei soliti schemi dai quali non vogliono che tu esca, perché significherebbe cominciare a metterli a nudo. Ci caschi come un allocco perché sei ancora convinto che sia un autentico pensiero quando invece è lui a darti quel ragionamento e sa bene come convincerti che l'origine di quel pensiero non sia lui ma tu. "Io, io, io.." no, non sei tu che stai dicendo "io", ma lui! E ti ha appena convinto che non esiste nemmeno. Un tempo si diceva che la bravura e la vittoria di Satana stesse nel fatto di farti credere che lui non esiste. Ed ecco che, continuando a fingere che il ladro non sia entrato in casa, gli lasci rubare tutto quello che vuole. Quella famosa vocina che continua a pilotare la tua vita è invisibile perché agisce neo mondo invisibile. Ma ancora non riesci a comprendere il grande inganno? Altri come me hanno visto. Ho visto da dove proviene, come agiva su di me e perché, ho visto e compreso il motivo della sua presenza e della sua apparente forza, ho visto e compreso le dinamiche e gli schemi che la alimentavano, ho imparato ad accorgermi quando è lei a volersi intrufolare come faceva un tempo (sempre a portarmi fuori pista), e, dopo averla tirata fuori dal mio campo energetico, aver smesso di ascoltarla ed essermi ripreso ciò che mi era stato tolto e imprigionato (chi vuol capire capisca dato che ne parlo sempre), ho cominciato a seguire le indicazioni della parte Spirituale (grazie alla quale è stato possibile questo processo). Molti preferiscono voltare le spalle alle proprie parti spirituali (Anima e Spirito) per poi, invece, seguire il "signor GOLD" che attira l'ego nella trappola promettendo una vita "fantastica". L'anima sceglie determinate esperienze. Mentre altre non sono affatto dettate dalla reale parte Spirituale, ma sono interferenze di altre energie (il cosiddetto lato oscuro) che fanno sì che l'anima rimanga incastrata su piani dimensionali dove cercano di tenerla bloccata ad ogni reincarnazione. 

Alcuni film ci sono andati molto vicino, ma sicuramente ti sarà capitato di sognarli, sono abili nel camuffarsi come persone che conosci, o uomini vestiti di nero e se nel sogno intimi loro di farti vedere i loro occhi, prendono la loro forma più o meno reale perché sanno che li vuoi “sgamare”. Giocano a loro favore le emozioni, i desideri, le mancanze. La mente non uscirebbe mai dal suo recinto anche se dice di volerlo fare, ricreerebbe una situazione fac-simile fatta di ciò che già conosce, illudendosi di essere uscita dalla zona di comfort. Se si spinge oltre e si accorge che potrebbe perdere ogni sicurezza, sta sicuro che non si azzarda per niente a fare quel passo. Solo se mossa dalle indicazioni della reale Guida Interiore (Spirito), dalla fede e da una ferrea volontà a rinunciare ai suoi capricci, allora si getta nel vuoto che vedrà comunque come un rischio.
Per RICONOSCERE ciò che è occorre accorgersi di ciò che non è. Spirito mi ha sempre detto che per comprendere e accorgersi delle sue indicazioni, è necessario prendere coscienza di tutto quello che impedisce di collegarsi alla sua frequenza. Se scambio la voce nella testa per reali indicazioni sulla mia vita, non ascolterò mai quello che Spirito cerca di indicarmi se non in brevissimi attimi che identificherò come non veri e quindi continuerò ad agire come la mente mi ha sempre detto.

Il guaio delle parole è che non racchiudono un’unica realtà. Ad esempio una frase tipo: "sei perfetto così come sei" può sia aiutarti ad avvicinarti ad una certa comprensione sia allontanarti da quella comprensione. Se utilizzi quella frase per giustificare te stesso, per rimanere nella tua zona di comfort, per fare una pausa a tempo indeterminato dalla ricerca di chi sei davvero (tanto sei già perfetto anche con i tuoi comportamenti bloccanti), per sentirti una persona di valore mentre fino a poco prima ti sentivi un po' sfigato, se utilizzi quella frase in questo modo stai blandendo la tua consapevolezza, la stai usando come un anestetico. Se invece comprendi davvero quella frase allora ti accorgerai che, in potenza, hai tutte le carte in regola per smettere di lamentarti e giustificare te stesso per la tua inerzia, per fare dei cambiamenti e lasciare indietro il passato costruito dal vecchio te, per entrare nelle zone più oscure al tuo interno e mettere in discussione l'intero significato della tua esistenza sul pianeta, per cercare chi sei davvero al di là del sentirsi inferiore o superiore, a tuo agio o a disagio. "Sei perfetto così come sei" significa che non ti manca nulla per fare i salti che la tua Anima ti sta chiedendo. È una frase che può sconvolgere tutto il tuo Essere dalle fondamenta, davvero, non usarla come fosse una camomilla. Usala come fosse una sveglia, lascia che scateni un terremoto, uno scuotimento, che faccia crollare ciò che non sei (il flusso del chiacchiericcio mentale) in modo che possa emergere ciò che sei, semplicemente sintonizzandoti con quella frequenza interiore che è lì proprio per guidarti, al di là dei ragionamenti della mente. (Cit- ANTONIO D’ELIA)


Come fa la mente a sapere cosa è giusto? Semplicemente non può. Lei sceglie secondo parametri arbitrari che a lei convengono e ci convince che quella è la verità. Finché l'essere umano continua a ritenersi la sua mente, con il suo passato distorto, le sue ipotesi, tesi, paure, preoccupazioni, dubbi, costruzioni teoriche, desideri, mancanze ed emozioni, si allontana sempre più da ciò che egli è davvero.  La mente proietta i propri desideri sulla parola cambiamento. Desideriamo avere di più di ciò che in passato ci ha dato piacere e di meno di ciò che ci ha dato dolore. La mente cerca cambiamenti orizzontali, di facciata, che portino un po' di eccitazione a una vita perlopiù ripetitiva. Il vero cambiamento è oltre la mente ma essa opporrà resistenza, resisterà ad esso con tutte le sue forze, l'ego combatterà fino all'ultimo pur di non mollare il suo scettro. Ed è proprio l’ego, la personalità che il parassita utilizza sussurrandoti all’orecchio ogni cosa pur di darle ragione.
Tante persone scendono a patti con queste energie. Scendere a patti con l'oscurità, lo fai ogni volta che scegli di tornare indietro, di ritenerti un fallito, depresso, incompreso, troppo ambizioso, troppo smanioso di avere tutto quello che non hai mai avuto sempre dietro a desideri incontrollati, ogni volta che dici sì alla tua mente e no alla tua anima e a Spirito, ogni volta che pretendi una vita illusoria fatta di una felicità idealizzata, ogni volta che non vuoi renderti conto che la tua vita non si svolge solo sul piano materiale ma anche su quello invisibile dove queste energie oscure si camuffano da persone, luoghi, entità illusorie di luce, esseri angelici, giocando sui tuoi desideri e le tue debolezze.
 La via breve, facile ed immediata è solo un'altra illusione a cui non vuoi rinunciare, in quanto essere libero significa essere davvero responsabile senza più finzioni. Vuol dire agire concretamente andando contro tutto quello che la tua mente crede possa renderti felice. Invece non ti accorgi che questi esseri agiscono sul piano invisibile e se non hai ancora preso consapevolezza di come quel mondo funziona, continuerai ad ignorarli cosicché quelle energie potranno fare i comodi loro e manipolare ogni tuo pensiero facendotelo credere tuo. 

-Ma io non ce la posso fare
-Ma io non ho esperienza
-Ma io non ho tempo
-Ma io sono pieno di problemi
-Ma io non sono pronto
-Ma io non ci credo
-Ma io ho paura
-Ma io vorrei di più
-Ma io non posso più continuare così
-Ma chi me lo fa fare
-Ma tanto non serve a nulla
-Ma non mi capisce nessuno, non mi considera nessuno, non mi ama nessuno.
-Ma è troppo pericoloso
-Ma non ho nulla da guadagnarci.
-Ma non mi dà certezze, sicurezze.
Non lo so, devo continuare ad elencare tutte le scuse che la tua mente si racconta? Per anni mi sono raccontato solo balle pur di non prendermi la responsabilità di andare incontro al vero me stesso. Poi è giunto un momento in cui mi son sentito davvero stanco di attendere la morte nella totale inconsapevolezza. Un giorno morirai ma questo non ti porterà più sollievo perché ciò che lasci incompiuto qui, ciò che sei qui, la tua incoscienza qui su questo piano, te la porterai anche sull'altro piano.

Ti dico una cosa.
Quando facevo nuoto avevo il vizio di fantasticare sulla gara ancor prima di aver terminato gli allenamenti durante l'anno. Spesso, anziché portare l'attenzione sull'allenamento, mi distraevo e ogni volta non davo il massimo di me stesso in quella vasca. Così arrivavo, dopo mesi, a fare le gare pieno di ego e fantasie inutili. L'azione reale non erano i cento metri il giorno della gara, ma tutti i santi giorni, quelle due, tre ore di duro allenamento e lavoro dove c'ero io, la vasca, l'acqua e il mio allenatore la cui visione era molto più oggettiva della mia e sapeva cosa mi occorreva per giungere a un risultato che era solo quello destinato a me. Il mio compito era soltanto agire, dando tutto me stesso, seguendo le sue indicazioni anche se in alcuni allenamenti avrei voluto morire per quanto sembrassero pesanti. Ma dopo aver terminato, capivo che occorreva sacrificio, disciplina e costanza, senza la presunzione di vincere o mostrare nulla a nessuno. Questo è l'esempio che posso dare paragonandolo al reale percorso di crescita interiore dove le indicazioni della parte spirituale (Spirito, la guida Interiore) vanno messe in pratica senza alcuna aspettativa e preoccupazione, ma con fede, portando l'attenzione su ciò che fai nonostante i mille dubbi, le paure o le ansie. Riassumendo, ci sono due frequenze principali a cui la mente si connette. Quella del volador (il parassita) che istiga l'ego e la mente a fare ciò che lui vuole dandoci l'illusione che i suoi pensieri siano i nostri. Poi c'è la frequenza dello Spirito che dà le autentiche indicazioni e guida la mente alla reale liberazione. Ma questo richiede coraggio, umiltà e una vera volontà di rinunciare a tutto ciò che la mente ti ha convinto di essere. Il lavoro comincia osservando la tua vita umilmente. Si parte da questa vita principalmente, non si sfugge assolutamente. Solo in un secondo momento si passa ai carichi delle vite precedenti e degli antenati ma è da questa vita che si parte per vedere in che maniera parassiti ed entità oscure (presenti sul piano sottile) si sono agganciati alla mente e a traumi infantili pilotando tutta la nostra vita, interponendosi per evitare che prendessimo contatto con l'anima (imprigionata) e con la reale GUIDA (Spirito).
La prima reazione della tua mente di fronte alla verità? Rinnegarla. Per un'intera vita hai basato quasi tutti i tuoi passi sulle menzogne che la tua mente si è costruita e sulle pressioni incessanti di quei pensieri che hai creduto essere tuoi, ma che appartengono a qualcosa che non è te!
O ti affidi a lui (SPIRITO) mollando il controllo o, illudendoti di controllare la tua vita, qualcos'altro controllerà te. La vera lotta è dentro e si manifesta fuori come una sorta di catalizzatore esteriore. Troppe teorie e poca pratica. C'è solo voglia di fuggire ed è evidente quando le certezze, nella vita di una persona, crollano di botto.

La prima grande verità, è che quando le sarai di fronte, la rinnegherai. (Spirito)

domenica 1 gennaio 2017

Il cambiamento che terrorizza la mente

Ciò che sto per dirti potrebbe non piacerti affatto. Tu non sei la tua mente! Ma saperlo a livello intellettuale, non ha granché di utilità. Divenirne realmente consapevole ti permette di uscire dal disco incantato del dolore in cui la mente si identifica. Perché non vuoi accorgerti che cerchi ancora la via breve, facile, indolore ma soprattutto che accontenti la tua idea di felicità? Non hai ancora capito che è proprio quell'idea che devi smantellare?
È un'illusione pensare che tutto sia perfetto e che dobbiamo lasciarlo così com'è. Se c'è un problema alla base, occorre andare all'origine o tutto continuerà a ripetersi. Basta con questa new age che dice che serve solo un pensiero positivo e il problema scompare. Il pensiero appartiene alla mente che poi genera l'emozione che a sua volta dà l'illusione di una reale percezione. La mente non va riprogrammata ma ripulita. Riprogrammare significa spostare il pattume da una mattonella all'altra, mentre ripulire significa eliminare tutta quella immondizia dal pavimento. Se hai un taglio profondo nella coscia, non serve a nulla immaginare di non avere quel taglio per non sentire il dolore perché il taglio esiste e anche il dolore. Ma tu vuoi continuare a lasciare la ferita abbandonata a se stessa anziché lavarla e disinfettarla per poi ripulirla. Fa apparentemente più male ripulire quella ferita, ma poi potrai camminare non più zoppo. Invece vuoi continuare che la tua vita sia così, nella sua falsa perfezione, un ideale mentale di sicurezza e confort. Non vuoi un reale cambiamento, ma un miglioramento di ciò che hai già. Cambiare tutto per non cambiare niente, ecco cosa vuoi. Non vuoi cambiare davvero, altrimenti cominceresti a fare il primo passo verso ciò che ti spaventa realmente, verso ciò che non hai mai fatto, verso l'ignoto, verso ciò che ti toglie ogni sicurezza, ogni comodità, verso ciò che abbatte la tua solita visione di te stesso, degli altri, del mondo, dell'amore, di Dio, della libertà. Il cambiamento è una scelta che spaventa la mente, al contempo è reale e si può attuare a costo di lasciare andare tutti i suoi attaccamenti. È come quando decidi fortemente di attraversare un ponte senza quello zaino che ti appesantisce. Ma tu continui a dire che sei vittima del sistema.
Non è il sistema che deve cambiare, ma l'essere umano. E se l'essere umano non è disposto a farlo, il sistema crollerà sulla sua testa affinché possano crollare le sue illusorie certezze affidate all'esterno di sé. Solo ciò che è dentro può essere autentico.
L'illusione di scegliere la libertà con gli stessi mezzi offerti da chi non vuole che siamo liberi è un tranello vecchio. L'intero sistema è fatto di menti parassite e parassitate da esseri che li manovrano a loro piacimento e a cui non interessa null'altro che potere, sesso e soldi in cambio dei quali hanno ceduto la propria anima. Non è mai esistita la democrazia nonostante l'illusione del voto a cui abbiamo sempre abboccato. "Vota quello o quell'altro" è sempre il trucco per dar l'illusione della scelta. Ma non si esce dalla prigione con gli stessi mezzi offerti da chi in prigione vuol tenerci. Il nuovo può nascere solo sulle ceneri del vecchio. Questo sistema non può essere modificato, travasato, cambiato, trasfusionato, sostituito o alleggerito con personaggi e ingranaggi fatti della stessa sostanza dell'incoscienza e nell'inconsapevolezza. VA BUTTATO GIU' TUTTO, RASO AL SUOLO COMPLETAMENTE! Ma ci vuole un certo tempo. Finché l'essere umano rimarrà tale, ossia, alzarsi, trovare uno scopo materiale, lavorare per fini economici, mangiare per cacare, trombare per godere, approfittare per primeggiare, senza alcuna conoscenza autentica del mondo invisibile (anima, spirito ed entità "negative"), tale rimarrà il sistema di cui l'uomo stesso ha bisogno per non sentirsi morire. Il sistema e l'attuale essere umano vivono in simbiosi. L'umano non vuole il cambiamento, vuole l'illusione.
Quando te la racconti troppo fino a ritrovarti a vivere situazioni simili abbellite da contorni apparentemente diversi, significa che sei sempre lì all’interno del cerchio dal quale ti spaventa uscire. La mente non cerca un reale cambiamento ma solo comodità, sicurezza, considerazione, approvazione. Vorrebbe fare la vita che fa di solito, illudendosi di cambiare tutto per non cambiare niente, ma eliminando solo ciò che crede le causi sofferenza quando in realtà è proprio la sua vecchia vita a causarle dolore.

La mente accetta solo ciò che le piace, ma non è detto che corrisponda alla vera gioia né alla libertà, e così si trasforma in una fuga camuffata da ricerca della felicità.

Cosa fare? Come si può accettare l'ingiustizia?  Dobbiamo cercare di fare giustizia o accettare la situazione? Dobbiamo cercare di ottenere quello che ci spetta a tutti i costi, rimettendo le cose in equilibrio, o perdonare la persona che ci deve qualcosa lasciando la situazione sbilanciata, ingiusta?
Dipende dalle situazioni. A volte il passato trova mille modi per tenerci legati, altre volte per chiudere un ciclo serve uno scatto percettivo e, una volta fatto, i vecchi sospesi si ricompongono. 
Quando sei di fronte alla verità, sei di fronte ad una scelta: quella della responsabilità. Responsabilità verso un cambiamento che nulla ha a che vedere con il falso/vecchio te stesso. Ci saranno sempre dei salti da fare, che la mente vedrà come ostacoli, e davanti ai quali tentennerà rimpiangendo la comodità della sua zona di comfort. Proprio lì il vero guerriero decide di continuare sulla strada della verità, nonostante la sua mente, il suo ego e il volador gli suggeriscano di tornare indietro.
Ci vergogniamo nell'esprimere le nostre sofferenze per sensi di colpa, mancanza di umiltà, paura del giudizio, egoismo, e non riusciamo spontaneamente a trovare sollievo esprimendo ciò che realmente vorremmo e pertanto lo fa l'inconscio attraverso i suoi simboli attirando nella vita quotidiana, così come nel sogno, situazioni che compensino, dalla malattia, alla bruciatura, all'incidente. Ma ogni dolore è legato ad un'emozione del passato, inespressa, repressa, nascosta nei propri inferni interiori. Ad essa si agganciano i parassiti interdimensionali (volador) che si nutrono di quel dolore e che lo spingono fuori dalla zona della consapevolezza così da farlo apparire come l'unica realtà.
Come fare a capire se un disagio o un fatto che mi ritorna ciclicamente non sia frutto di un karma o di una strada sbagliata che si sta percorrendo?
Quel "loop" che continua a manifestarsi ti porta un messaggio. E' come se volesse farsi guardare in faccia e mostrarti cosa bolle dentro di te e cosa lo sta attirando. Di solito dipende da una situazione accaduta nell'infanzia. I personaggi che incontri nella tua vita, e le situazioni che si creano, ti stanno mostrando quale emozione è rimasta sepolta, ma soprattutto legata proprio alla tua infanzia continuando a mantenerti sul giradischi incantato. Per andare oltre bisognerebbe andare all'origine. Se ad esempio da bambino papà ti ha dato l'esempio del fallimento (trasferito senza volerlo), il bambino che tu eri se n'è fatto carico ritenendolo un modello. Ci sono carichi che quel bambino si porta dentro e dietro, ma che non gli appartengono, conflitti e traumi che hanno creato in lui schemi, convinzioni, paure.
Non reggi più il sistema economico, non reggi più il sistema politico, non reggi più le ingiustizie sociali, non reggi più i soprusi e le guerre. Ma sei sicuro che sia questo che non riesci a mandare giù? Pensi di poter salvare il mondo se prima non salvi te stesso? Quante volte auguri di sparire dal tuo posto di lavoro, da casa tua, dalla tua famiglia, dal tuo partner, dalla tua città, dalla tua nazione? Quante volte maledici chiunque hai intorno solo perché ti mostra i tuoi limiti, i tuoi schemi, le tue abitudini e i tuoi condizionamenti? Ce l’hai con i tuoi genitori perché li accusi di qualcosa. Quel qualcosa è dentro di te e devi scoprire da solo cosa in realtà nasconde. Ce l’hai con tua moglie o tuo marito perché non è in grado di renderti felice o perché non lo sopporti più, ma continui a viverci insieme dicendo che un giorno te ne andrai. Ma chi in realtà non sopporti più? Quale volto invisibile usa la tua voce e i tuoi pensieri nascondendosi dietro il tuo dolore? Dici che sei stanco del tuo lavoro perché non rispecchia ciò che sei e guadagni poco, e non fai nulla, continui a rimanere lì. Ma chi sei in realtà? Quale ennesimo partner, quale altra città, quale ennesimo lavoro dovrai cambiare ancora prima di cominciare dalla base? Devi scoprire prima chi sei per comprendere cosa rispecchia il vero te stesso e, per farlo, devi portare alla luce il tuo falso te, colui che si spaccia per te, quella voce che dice continuamente quale emozione provare e quale reazione avere in ogni situazione, anche quelle che vivono solamente all’interno delle tue fantasie.
Rinnegherai ciò che vedrai perché non conforme a ciò ti eri costruito nella tua fantasia per scappare dalla verità. E scambierai per verità gli effetti scenici messi davanti per distrarti. Quella voce nella testa che hai scambiato per il tuo "io" è come un virus. È in circolo al tuo interno da tanto, tanto tempo. Ti accorgerai della sua presenza solo dopo che ti avrà tolto tutto. Non fidarti di questo finto dispensatore di doni. È furbo, ingannatore, adulatore, ti fa tante promesse, gioca sulle tue emozioni intrufolandosi nei tuoi pensieri, si finge te, si spaccia per la tua guida, ti dice che ha tanti bei regali per te se solo farai il bravo "bambino". Ti minaccia con la scusa che è per il tuo bene, ma tutto vuole da te fuorché la tua felicità. È un fanatico dell'essere umano, tifa per la sua mente e la vuole schiava. Non farti abbindolare.
L'adulto che vuole ottenere di più di ciò che ha, in effetti può farlo ma a discapito di perdere se stesso. Quell'adulto è nella fase del bambino che gioca a fare il maghetto mentre il mago nero, grande illusionista e prestigiatore, lo distrae con i trucchi e le illusioni promettendogli tante cose belle in cambio del suo tempo, della sua attenzione e della sua energia.
Ricordati che nessuna falsa promessa vale quanto la tua anima. Pensi di trovare la libertà cercando invano di sconfiggere un nemico che reputi esterno. Ma la realtà dei fatti è che si trova proprio al tuo interno e si finge te.

"A volte non siamo in grado di comprendere i fatti che ci accadono, ma dobbiamo imparare a non avere il controllo di tutto. E questo processo ci aiuta ad avere fede che ogni cosa accade per un motivo e che a volte è giusto anche quello che non comprendiamo, che a prima vista ci appare sbagliato." (Spirito)

Non scendere a compromessi con le emozioni. Il peggio non è mai esistito se non nel modo in cui tu vedi la tua vita

La paura ti tiene ancorato, non ti fa vivere, non ti fa scegliere, ti tiene bloccato. Hai paura di tutto quello che non conosci, ma il non metterti in discussione ti fa rimanere lì nel tuo labirinto scambiato per libertà. Tirati fuori da lì. (Spirito)

A volte chiedi come fare ad avere più fiducia in te stesso, ma non è continuare a dare importanza e fiducia al falso te stesso l'azione da compiere. È lui che ti ha portato ad essere ciò che non sei, a corrompere ogni cosa che fosse autentica, a prendersi i meriti e i privilegi, a giudicare te e gli altri, a confonderti con il tranello delle emozioni, degli attaccamenti, delle dipendenze, della considerazione, dell'ambizione, dell'assenza di umiltà. Dare fiducia, certo, ma al vero te stesso, che non è la mente con la sua storia, i suoi drammi, le sue idee e congetture. Ci sono altre due forze di cui continui ad ignorare l'esistenza. Anima e Spirito. Anima fa esperienza di tutte le menti di tutte le vite (incarnazioni), Spirito è il Sé che guida l'essere umano ma che nessuno ascolta perché tutti preferiscono la propria mente suggerita dalla voce nella testa (volador).
Il bello e il brutto sono due facce. Non puoi vedere solo un lato della medaglia, perché sarebbe un'illusione. Siamo scesi su questo pianeta per chiudere dei cicli aperti da millenni. Forze oscure impediscono il nostro risveglio usando ogni tipo di inganno, ma soprattutto cercando di convincerci che non esistono. Se non cominciamo a prendere coscienza della nostra esistenza anche in un mondo invisibile, della nostra anima imprigionata che occorre riprendersi, del nostro passato, delle nostre vite precedenti e della nostra vera Guida Interiore (Spirito), come potremo portare questa umanità ad un reale cambiamento? Se continui a difendere le tue illusioni, non sarai mai libero.


Tutte le volte che dici "si" alle tue illusioni, dici "no" alla tua Anima e volgi le spalle a Spirito.

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