domenica 27 settembre 2020

LA MENTE OSCURA (dal libro IL MONDO INVISIBILE)

Vi consiglio di leggere questo estratto del libro IL MONDO INVISIBILE il cui tema, in questo caso, è la mente oscura. Non è semplice comprendere questo passaggio. Per chi volesse approfondire può guardare i documentari su youtube o scriverci per comprendere come poter cominciare ad affrontare questo tipo di lavoro interiore.

Frame del film IO SONO

IO: Cos’è questa specie di rumore, di ronzio strano?

SPIRITO: È l’insieme di tutti i pensieri delle coscienze rimaste incastrate qui. Pensieri così oscuri che faresti quasi fatica ad accettare. Eppure è qui che finiscono i corpi energetici che continuano a nutrire quella parte della mente che puoi chiamare “mente oscura”. Essa è ciò che manovra principalmente tutte quelle azioni, quelle parole, quelle situazioni per le quali diresti “quella persona è impazzita all’improvviso, non è mai stata così, ma come si fa a compiere un gesto del genere” e così via. Quando gli esseri umani si accusano tra loro usando aggettivi come “cattivo, deplorevole, sei senza pietà, senza cuore” ecc., accade perché non sono coscienti di avere una mente oscura che nutrono con pensieri e sotto pensieri di ogni genere. I pensieri viaggiano a livello più superficiale e spesso si è in grado di vederli perché si pensa che siano pensieri autentici partoriti con la propria logica e parte razionale, dando loro ragione a suon di ego. I sotto pensieri, invece, viaggiano a un livello molto più profondo, si nascondono al di sotto della parte cosciente, non si è quasi mai consapevoli di essi. Sono soprattutto quest’ultimi a nutrire la mente oscura. È importante, a questo punto, fare una distinzione tra la mente oscura, o zona d’ombra della mente, e la parte oscura, o parassita, entità che si accosta alla mente del soggetto manovrando e bloccando la sua vita in una prigione mentale. Quest’ultimo è esterno, influenza i pensieri e le azioni dell’essere umano, cerca di deviarlo e allontanarlo dalla verità sin da quando è piccolino. Sfrutta situazioni, paure, traumi cercando di alimentarli a suo vantaggio per tenerlo bloccato in schemi ben precisi, affinché l’ego si rafforzi e la mente perda il contatto con me e la propria anima. 

IO: Quindi mente oscura e parassita sono due cose distinte?

SPIRITO: Certo. Si dice spesso “abbracciare o integrare” la propria parte oscura, ma c’è un fraintendimento. Il parassita, interferenza esterna, non va integrata ma solo osservata cercando di comprendere come e quando si è agganciata al soggetto, fino al momento in cui occorre necessariamente fare lo staccamento da essa. Mentre la mente oscura è una parte della mente che va osservata, ripulita, recuperata e infine integrata. Bisogna stare molto vigili e attenti, perché il parassita fa leva proprio sulla parte della mente oscura per ingrandire ferite già esistenti facendo entrare il soggetto in uno stato vibratorio molto basso proprio come il posto in cui adesso ci troviamo. Ora andiamo dal tuo corpo energetico che si trova qui.   

[.....]

   IO: Ciao Claudio. Ti va di dirmi come ti senti?

Mente oscura: Non sono fatti che ti riguardano. Vattene o ti meno. Pensi che io non sappia perché sei qui? Pensi che io sia stupido tanto da non capire che vuoi portarmi via di qui? Scordatelo!

IO: Cosa?

Mente oscura: Io non vengo da nessuna parte. Il mio posto è qui! Ora vattene o ti salto addosso!

IO: Spirito, cosa posso fare? Mi aggredisce e mi minaccia. È impossibile farlo ragionare.

SPIRITO: Sei ancora nel giudizio. Ora stringiti a me come se le mie parole uscissero dalla tua bocca e fossi io a parlare attraverso di te.
“Claudio. Non sono qui per giudicarti né per darti colpe. Sono qui solo per parlarti e farti comprendere cosa ti è accaduto. Quando eri piccolo hai subito ingiustizie, ti sei sentito abbandonato più volte e hai ritenuto che soffrire fosse più importante e utile che vivere davvero. Sono qui solo per ascoltarti. Mi piacerebbe sapere tutto quello che pensi”

Mente oscura: Penso che siete due poveri illusi tu e il tuo stupido Lupo. Pensate di convincermi con le vostre parole sdolcinate? 

SPIRITO: Se sei così forte perché hai paura di dirci cosa pensi allora?

Mente oscura: Ah ah ah! Io paura? Al massimo siete voi che  ve la fate addosso. Semplicemente non ho voglia di parlare con nessuno. Questa è casa mia e non vengo da nessuna parte!

IO: Ora mi avvicino a te e ti prendo le mani. Guardami negli occhi.

Mente oscura: Lasciami stare! Vi odio! Odio tutto e tutti! Voi non sapete quanto sto male. La gente fa soffrire, è meglio stare soli. Se potessi, ucciderei chiunque. Questo mondo è uno schifo. Tutti vogliono qualcosa da me, pretendono e poi mi abbandonano. 

SPIRITO: Cosa ti da questo posto che il mondo reale non possa darti?

Mente oscura: Tutto! Qui nessuno mi fa soffrire.

SPIRITO: Eppure sembra che tu stia urlando proprio la tua sofferenza.

Mente oscura: Cosa ne sai tu?? Avevo solo due anni quando hanno abusato di me e adesso sono così arrabbiato che ucciderei il primo che mi capita a tiro. Nessuno era lì a proteggermi, non sapevo che fare e poi come se nulla fosse accaduto, tutti a far finta di niente, a dirmi di stare tranquillo e starmi addosso fino a farmi sentire soffocare. A cosa cavolo serve che mia madre prima mi sta sopra, mi tartassa delle sue paure e poi minaccia di andarsene? Mi fanno diventare tutti matto! Una cavolo di famiglia normale, dove non si litiga, dov’è? Non esiste! Sempre col terrore che i miei genitori litigassero, quella paura assordante che mi abbandonassero. Questo mondo fa schifo, si soffre!

SPIRITO: Che scelta hai allora in questo momento? Aspettare di esplodere o lasciar fluire semplicemente la verità, al di là del fatto che possa piacere o meno alla tua mente?

Mente oscura: Ma quale verità? Che sono solo? 

SPIRITO: Ti senti solo perché pretendi l’appoggio e la presenza di altri esseri umani che ti aiutino a risollevarti. Vuoi la pacca sulla spalla, qualcuno che ti dica bravo o che ti premi. Ma è giunto il momento di affrontare da solo la tempesta, interiormente. Dentro di te ci siamo noi adesso, per cui è una solitudine finta, in quanto sei sempre stato abituato a rivolgerti all’esterno. Odi tuo padre, tua madre, tuo fratello tua sorella, e tutti coloro che ti ricordano le situazioni familiari in cui la mente ha percepito sofferenza e paura.

Mente oscura: Non ce la faccio, è troppo difficile, non sono capace e non raggiungerò mai nessuno obiettivo. Che possano morire tutti!

SPIRITO: “Preferisco dire che sono incapace e che non valgo nulla, almeno ho la scusa che non devo darmi da fare, che non devo prendermi le mie responsabilità, quelle della mia vita, della mia vera vita, al di là dei capricci dell’ego”. Ecco cosa adesso i tuoi pensieri dicono. Tutti sanno lamentarsi, ma chi davvero è in grado di dire basta e iniziare ad agire in nome della libertà? Ora lasciati aiutare e vieni con noi. Andiamo in un posto dove potrai cominciare a liberarti di tutta questa oscurità e iniziare a vedere la vita e gli altri esseri umani con occhi nuovi. Allunga la mano a Claudio e sali su di me.


domenica 10 maggio 2020

Quale esempio stai dando a tuo figlio?


SPIRITO: Il bambino non è sporcato dal suo giudizio, ma dal vostro. Il bambino non è contaminato dalle sue paure, ma dalle vostre. Il bambino non agisce con rabbia perché si presume che sia già in sé, ma perché assorbe la vostra. Il bambino non è aggressivo, stupido, furbo, manipolatore ma un semplice imitatore. È come una spugna che, in assenza dell’equilibrio dell’ambiente in cui vive, cerca un modello da imitare o semplicemente funge da catalizzatore agli stati emotivi e psicologici dei suoi genitori o semplicemente del contesto in cui vive. Quando eri bambino avevi una spontaneità nell’aprirti all’altro essere umano che adesso sembri aver dimenticato e messa a tacere perché ti sembra quasi più importante difendere il tuo territorio. Un territorio fatto di cose giuste o sbagliate, belle o brutte, importanti o meno importanti. È solo una grande illusione. In questa maniera non aiuti di certo quel bambino che tu eri e sei, ma lo tieni incatenato. È per questo motivo che dici di non sentire la vibrazione di Anima. Anima è apertura, comprensione. È guardare la vita e l’altro essere umano senza la pretesa di avere ragione. L’ego vuole tutte le ragioni per difendere quel territorio fatto di emozioni irrisolte, di rancori, di paure, di sensi di colpa, di rabbia, di pregiudizi di fantasie e desideri. Questo non significa che la colpa di ciò che accade ai tuoi figli debba essere tua o di sua madre. Quello di cui ti sto parlando è semplicemente la responsabilità di scegliere chi vuoi essere. Quante volte te l’ho ripetuto e quante volte hai fatto finta di nulla? Il vostro compito è insegnare ai bambini a coltivare il contatto con me ed Anima. Il resto lo faranno loro, saranno loro a fare le proprie scelte. Limitatevi a dare l’esempio, a dar loro una direzione che sia in linea con la loro parte autentica. Se tendi a comportarti con tua figlia come i tuoi genitori facevano con te, starai semplicemente trasferendole gli stessi schemi dai quali pretendi di uscire. Cosa le stai insegnando? Te lo chiedi? È come se gettassi tua figlia nel fango e poi l’accusassi di essersi sporcata, togliendoti ogni responsabilità. Passare dall’essere figlio all’essere adulto, la tua mente la vede come una rinuncia alla sua libertà, come se ci fossero solo obblighi. Non puoi giudicare l’operato degli altri quando sei tu il primo a non mettere in pratica il tuo ruolo, la tua funzione, il tuo compito. Non c’è più tempo di lasciar blaterare tutte quelle lamentele come facevi con tua madre aspettando di poter accusare gli altri dei tuoi disagi. I nuovi nascituri dovranno imparare a diventare dei veri guerrieri dello Spirito.
Il punto è: come pretendi di allenare tua figlia e insegnarle a vivere se agisci da figlio? Sai già che in lei rivedi te stesso da piccolo e, anziché aiutarla a crescere, spesso tendi a tarparle le ali, a bloccarle l’azione, a farle vedere solo ciò che non va, ad allontanarla dall’altro essere umano, a farle ritenere che il possesso ti aiuta a non soffrire, non le fai comprendere il valore della condivisione. E questo crea delle sovrapposizioni.

IO: Mi stai dicendo che la faccio diventare come me?

SPIRITO: Ti sto dicendo che le stai trasferendo il vecchio modo di concepire la vita e l’essere umano, quindi il vecchio te stesso. Se è il nuovo te ad agire allora lei avrà un altro imprinting. Ma passare dal vecchio al nuovo e dal nuovo al vecchio in maniera continua, le porta solo confusione e scombussolamento. Non è più tempo di stare a pensare cosa scegliere o quando scegliere. Questo è li tempo di agire. È un attimo, non c’è bisogno di pensare a ciò che potrai guadagnare o perdere. Coltivare il contatto con anima ti spaventa perché una parte di te ritiene che non porti nessun beneficio esprimere davvero ciò che sei, in quanto lo associ alle ingiustizie che da piccolo hai percepito di vivere o subire. Ritieni che sia sbagliato essere se stessi con tutti e che solo alcune persone meritino la parte autentica di te. Ed ecco che tua figlia accelera quel processo assorbendo il tuo malessere e portandolo alla luce affinché tu lo veda. Non ci sono più scuse a cui puoi aggrapparti adesso. Costruire o distruggere è una tua scelta e quando ti ritrovi ad agire come l’adolescente ribelle che vuole distruggere, ti dimentichi delle conseguenze che, un tempo magari riguardavano solo te, ma adesso riguarda chiunque vivi con te, non solo tua figlia, ma il gruppo al quale sei legato. È giunto il momento di crescere ma lasciando vivo in te quel bambino che vuole conoscere, sperimentare aiutandolo a riconoscere la sua strada in linea con le sue parti spirituali.
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domenica 12 aprile 2020

Perchè la frase "𝗔𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲", in realtà, non è un autentico messaggio di cambiamento. IL MONDO INVISIBILE ⤵️

Perchè la frase "𝗔𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲", in realtà, non è un autentico messaggio di cambiamento. ⤵️
IO: Perché nonostante io voglia a tutti i costi giungere a incarnare il vero me e andare avanti per la strada della verità, accade di sentirmi in uno stato in cui certe situazioni sembrano essere bloccanti? Continui a dirmi che ci sono ancora dubbi e paure, ma quali sono?
SPIRITO: Non sono le situazioni esterne a bloccarti, ma è la tua mente che si blocca per non volerle affrontare, con la scusa che lei non c’entra nulla e che la causa dei suoi malesseri siano gli altri. Queste cose ormai le conosci, a livello intellettuale, e la tua mente si chiede perché ti do sempre le stesse risposte. I concetti e le informazioni li hai recepiti ma ti rifiuti di metterle in pratica al cento per cento. Ti chiedi perché sei ancora di fronte a dubbi e paure. Anche questo dovresti saperlo. Prova a rispondere tu.
IO: Ho scambiato la fede con l’aspettativa e le fantasie della mia mente.
SPIRITO: Esatto. Quando ti ritrovi a imboccare una strada che io ti ho indicato, la tua mente comincia a cullarsi ritenendo opportuno rimanere nella non azione, come se pensasse “tanto ci pensa Spirito, io rimango in attesa, qualsiasi cosa accadrà, andrà bene e io sarò felice perché nessun dolore mi apparterrà più”.
IO: E non è così?
SPIRITO: Quando la mente o l’ego dicono che andrà bene, stanno in realtà creando una fantasia su un futuro che non sono in grado di conoscere se non tramite me. Si mettono comodi come in una poltrona aspettando che siano gli eventi a fare tutto per loro. In realtà l’azione tocca alla mente e quindi a te. Ogni giorno è una sfida con l’imprevedibilità della vita e le interferenze di energie che si muovono senza sosta per seguire e alimentare gli stati emotivi tuoi e di chi ti circonda, e per seguire le indicazioni del lato oscuro. Non puoi adagiarti e attendere che la vita agisca per te. Nel momento in cui la tua mente si crea, come ti ho già detto, un’idea o un’aspettativa sul futuro, quasi sicuramente verrà delusa perché non coinciderà con la realtà. Sei solito riempire le idee che ti fai con le emozioni come se volessi addolcire la pillola e non guardare in faccia la verità, la realtà per quello che è. Sai bene che il tuo passato cerca ancora di influenzarti emotivamente. Devi imparare a mollare la presa su ciò che vuoi controllare o verrai controllato da esso. Quando ti ritrovi di fronte alla stessa reazione agli eventi, fermati e chiedimi di aiutarti a comprendere. Comprendere non significa soltanto vedere quali episodi nel tuo passato ti influenzano ancora, ma fermarti un attimo prima di quell’esplosione interiore ed esteriore. Comincia a smorzare l’abitudine a quel comportamento prediletto dell’ego e della personalità a cui la mente crede ancora. Cambiare significa questo: passare da ciò che credevi di essere a ciò che sei veramente. Alla mente richiede molto sacrificio abbandonare quello che per anni è stato il suo cibo, la sua sopravvivenza, le sue abitudini.
(Dal libro 𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗡𝗩𝗜𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘 )

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