domenica 10 maggio 2020

Quale esempio stai dando a tuo figlio?


SPIRITO: Il bambino non è sporcato dal suo giudizio, ma dal vostro. Il bambino non è contaminato dalle sue paure, ma dalle vostre. Il bambino non agisce con rabbia perché si presume che sia già in sé, ma perché assorbe la vostra. Il bambino non è aggressivo, stupido, furbo, manipolatore ma un semplice imitatore. È come una spugna che, in assenza dell’equilibrio dell’ambiente in cui vive, cerca un modello da imitare o semplicemente funge da catalizzatore agli stati emotivi e psicologici dei suoi genitori o semplicemente del contesto in cui vive. Quando eri bambino avevi una spontaneità nell’aprirti all’altro essere umano che adesso sembri aver dimenticato e messa a tacere perché ti sembra quasi più importante difendere il tuo territorio. Un territorio fatto di cose giuste o sbagliate, belle o brutte, importanti o meno importanti. È solo una grande illusione. In questa maniera non aiuti di certo quel bambino che tu eri e sei, ma lo tieni incatenato. È per questo motivo che dici di non sentire la vibrazione di Anima. Anima è apertura, comprensione. È guardare la vita e l’altro essere umano senza la pretesa di avere ragione. L’ego vuole tutte le ragioni per difendere quel territorio fatto di emozioni irrisolte, di rancori, di paure, di sensi di colpa, di rabbia, di pregiudizi di fantasie e desideri. Questo non significa che la colpa di ciò che accade ai tuoi figli debba essere tua o di sua madre. Quello di cui ti sto parlando è semplicemente la responsabilità di scegliere chi vuoi essere. Quante volte te l’ho ripetuto e quante volte hai fatto finta di nulla? Il vostro compito è insegnare ai bambini a coltivare il contatto con me ed Anima. Il resto lo faranno loro, saranno loro a fare le proprie scelte. Limitatevi a dare l’esempio, a dar loro una direzione che sia in linea con la loro parte autentica. Se tendi a comportarti con tua figlia come i tuoi genitori facevano con te, starai semplicemente trasferendole gli stessi schemi dai quali pretendi di uscire. Cosa le stai insegnando? Te lo chiedi? È come se gettassi tua figlia nel fango e poi l’accusassi di essersi sporcata, togliendoti ogni responsabilità. Passare dall’essere figlio all’essere adulto, la tua mente la vede come una rinuncia alla sua libertà, come se ci fossero solo obblighi. Non puoi giudicare l’operato degli altri quando sei tu il primo a non mettere in pratica il tuo ruolo, la tua funzione, il tuo compito. Non c’è più tempo di lasciar blaterare tutte quelle lamentele come facevi con tua madre aspettando di poter accusare gli altri dei tuoi disagi. I nuovi nascituri dovranno imparare a diventare dei veri guerrieri dello Spirito.
Il punto è: come pretendi di allenare tua figlia e insegnarle a vivere se agisci da figlio? Sai già che in lei rivedi te stesso da piccolo e, anziché aiutarla a crescere, spesso tendi a tarparle le ali, a bloccarle l’azione, a farle vedere solo ciò che non va, ad allontanarla dall’altro essere umano, a farle ritenere che il possesso ti aiuta a non soffrire, non le fai comprendere il valore della condivisione. E questo crea delle sovrapposizioni.

IO: Mi stai dicendo che la faccio diventare come me?

SPIRITO: Ti sto dicendo che le stai trasferendo il vecchio modo di concepire la vita e l’essere umano, quindi il vecchio te stesso. Se è il nuovo te ad agire allora lei avrà un altro imprinting. Ma passare dal vecchio al nuovo e dal nuovo al vecchio in maniera continua, le porta solo confusione e scombussolamento. Non è più tempo di stare a pensare cosa scegliere o quando scegliere. Questo è li tempo di agire. È un attimo, non c’è bisogno di pensare a ciò che potrai guadagnare o perdere. Coltivare il contatto con anima ti spaventa perché una parte di te ritiene che non porti nessun beneficio esprimere davvero ciò che sei, in quanto lo associ alle ingiustizie che da piccolo hai percepito di vivere o subire. Ritieni che sia sbagliato essere se stessi con tutti e che solo alcune persone meritino la parte autentica di te. Ed ecco che tua figlia accelera quel processo assorbendo il tuo malessere e portandolo alla luce affinché tu lo veda. Non ci sono più scuse a cui puoi aggrapparti adesso. Costruire o distruggere è una tua scelta e quando ti ritrovi ad agire come l’adolescente ribelle che vuole distruggere, ti dimentichi delle conseguenze che, un tempo magari riguardavano solo te, ma adesso riguarda chiunque vivi con te, non solo tua figlia, ma il gruppo al quale sei legato. È giunto il momento di crescere ma lasciando vivo in te quel bambino che vuole conoscere, sperimentare aiutandolo a riconoscere la sua strada in linea con le sue parti spirituali.
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domenica 12 aprile 2020

Perchè la frase "𝗔𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲", in realtà, non è un autentico messaggio di cambiamento. IL MONDO INVISIBILE ⤵️

Perchè la frase "𝗔𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲", in realtà, non è un autentico messaggio di cambiamento. ⤵️
IO: Perché nonostante io voglia a tutti i costi giungere a incarnare il vero me e andare avanti per la strada della verità, accade di sentirmi in uno stato in cui certe situazioni sembrano essere bloccanti? Continui a dirmi che ci sono ancora dubbi e paure, ma quali sono?
SPIRITO: Non sono le situazioni esterne a bloccarti, ma è la tua mente che si blocca per non volerle affrontare, con la scusa che lei non c’entra nulla e che la causa dei suoi malesseri siano gli altri. Queste cose ormai le conosci, a livello intellettuale, e la tua mente si chiede perché ti do sempre le stesse risposte. I concetti e le informazioni li hai recepiti ma ti rifiuti di metterle in pratica al cento per cento. Ti chiedi perché sei ancora di fronte a dubbi e paure. Anche questo dovresti saperlo. Prova a rispondere tu.
IO: Ho scambiato la fede con l’aspettativa e le fantasie della mia mente.
SPIRITO: Esatto. Quando ti ritrovi a imboccare una strada che io ti ho indicato, la tua mente comincia a cullarsi ritenendo opportuno rimanere nella non azione, come se pensasse “tanto ci pensa Spirito, io rimango in attesa, qualsiasi cosa accadrà, andrà bene e io sarò felice perché nessun dolore mi apparterrà più”.
IO: E non è così?
SPIRITO: Quando la mente o l’ego dicono che andrà bene, stanno in realtà creando una fantasia su un futuro che non sono in grado di conoscere se non tramite me. Si mettono comodi come in una poltrona aspettando che siano gli eventi a fare tutto per loro. In realtà l’azione tocca alla mente e quindi a te. Ogni giorno è una sfida con l’imprevedibilità della vita e le interferenze di energie che si muovono senza sosta per seguire e alimentare gli stati emotivi tuoi e di chi ti circonda, e per seguire le indicazioni del lato oscuro. Non puoi adagiarti e attendere che la vita agisca per te. Nel momento in cui la tua mente si crea, come ti ho già detto, un’idea o un’aspettativa sul futuro, quasi sicuramente verrà delusa perché non coinciderà con la realtà. Sei solito riempire le idee che ti fai con le emozioni come se volessi addolcire la pillola e non guardare in faccia la verità, la realtà per quello che è. Sai bene che il tuo passato cerca ancora di influenzarti emotivamente. Devi imparare a mollare la presa su ciò che vuoi controllare o verrai controllato da esso. Quando ti ritrovi di fronte alla stessa reazione agli eventi, fermati e chiedimi di aiutarti a comprendere. Comprendere non significa soltanto vedere quali episodi nel tuo passato ti influenzano ancora, ma fermarti un attimo prima di quell’esplosione interiore ed esteriore. Comincia a smorzare l’abitudine a quel comportamento prediletto dell’ego e della personalità a cui la mente crede ancora. Cambiare significa questo: passare da ciò che credevi di essere a ciò che sei veramente. Alla mente richiede molto sacrificio abbandonare quello che per anni è stato il suo cibo, la sua sopravvivenza, le sue abitudini.
(Dal libro 𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗡𝗩𝗜𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘 )

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