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venerdì 30 marzo 2012

«La nave, i passeggeri, i doni e il viaggio nel mondo»


«La nave, i passeggeri, i doni e il viaggio nel mondo» (breve racconto di Claudio Guarini)
«Fa finta di stare su di una nave che prende e lascia passeggeri ogni giorno in diversi posti del mondo.
Ognuno ha da portarti un dono (che tu puoi etichettare come doloroso, gioioso, profumato o puzzolente in base a cio in cui credi o ti hanno costretto a credere).
Tu sei sempre su quella nave perchè hai bisogno di conoscere parti di te attraverso quei doni che riceverai durante il giro del mondo che stai compiendo.
Ogni volta che avrai compreso il significato di quei doni potrai anche lanciarli dal pontile perchè attaccarsi non servirà a nulla per non affogare.
Arriverà il momento in cui sentirai di scendere da quella nave per poter proseguire in un'altra maniera.
Se capiterà che dovrai scendere perchè la nave affonderà, in quanto troppo pesante a causa del tuo accumulare quei doni, 
allora saprai che dovrai proseguire senza attaccarti a nulla. 
Anche quando giungerà un passeggero che ti dirà che potrai tenerti per sempre quel dono, tu sappi prima comprenderlo, assaporarlo, e custodirlo dentro di te e poi saprai che non ci sarà motivo di lanciarsi dal pontile per paura di affogare perchè avrai il controllo della tua nave e potrai continuare a vivere il mondo e le acque che solcherai.»

Ribadisco: anzichè mangiarvi quelle ultime sinapsi rimaste nel preoccuparvi di ciò che "gli altri" pensano di voi, badate a ciò che voi pensate di voi stessi perchè non vi piacerà a causa dell'immagine fittizia e impermanente che vi siete cuciti o che vi siete fatti cucire solo per il timore di non ricevere approvazione o considerazione.
Vi raccontate un sacco di balle.
Non vi serve l'approvazione di alcun maestro se non quello che scoprirete dentro di voi quale unico, irripetibile e silenziosamente attivo ed eternamente presente.
Usate l'energia per fare esperienza di ciò che siete.
Se potete, evitate di polarizzarvi e di etichettare ogni cosa con la mente.Non cadete nel tranello del bisogno di considerazione, di approvazione o del far valere la propria opinione appartenente ad un ego fasullo in cerca di energia altrui come un vampiro perchè sa che dentro fa paura guardarsi.

«IL SOFFIO DELLA COSCIENZA» estratto del mio nuovo libro:«Quindi cosa devo fare..» le chiedo desideroso di una risposta concreta «come distinguo la realtà vera da quella illusoria?»
«Per adesso fai l'unica cosa che può tirarti fuori dal fango melmoso nel quale ti trovi: diventa consapevole che ti ci trovi dentro. Diventa consapevole che non sei sveglio. Diventa consapevole che pensi e agisci nel sonno. Diventa consapevole che sei una macchina programmata a reagire a determinati stimoli esterni. Ti credi questa macchina a cui è stato dato un nome, un altezza, un peso variabile, un'etichetta, un codice. Non sei poi così diverso dai prigionieri dell'olocausto durante la seconda guerra mondiale. Solo che tu non ne sei consapevole. Non ne hai preso ancora coscienza perché sei stato programmato a ritenere normale ciò che non lo è. Sei stato programmato a ritenerti un'immagine distorta di ciò che in realtà sei nella parte più profonda di te stesso».
Tratto dal mio nuovo libro «IL SOFFIO DELLA COSCIENZA»
http://www.unitinelrisveglio.com/p/il-soffio-della-coscienza-libro.html

PS:  Siamo il cibo degli dei.
Sanno che molti di noi se ne son accorti e non vorranno di certo mollare la presa così facilmente perché senza un piatto così succulento ne morirebbero.

domenica 25 marzo 2012

Non posso aiutarti ad evadere ma posso suggerirti solo di farlo...


«C’è una cosa dentro di te, che non conosci, e di cui negherai l’esistenza. Finchè non sarà troppo tardi per farci qualcosa. E’ l’unico motivo per cui ti alzi al mattino. L’unico motivo per cui sopporti un capo stupido. Il sangue, il sudore e le lacrime … questo perchè vuoi che le persone sappiano quanto sei bravo, attraente, generoso, divertente, intelligente. Temetemi o riveritemi, ma per favore pensate che sono speciale. Condividiamo una dipendenza. Siamo tossicomani dichiarati. Vogliamo tutti la pacca sulla spalla e l’orologio d’oro. L’ip-ip-urrà del cazzo. Guardate il ragazzo intelligente con il distintivo, che lucida il suo trofeo. Brillate o chiamati impazziti … siamo solo scimmie, avvolte in bei vestiti, che implorano l’approvazione degli altri.» – dal film revolver 2005

Cosa voglio dire?
Che non sappiamo chi siamo. Vorrei tanto sentirmi spogliato da ogni cosa. 
Mi spoglierò del tutto rischiando anche di farmi dare della "zoccola Nuda", ma una volta levatomi di dosso ogni straccio, impregnato di paure, sarò capace di assaporare il profumo della libertà. Una libertà tanto ambito quanto sofferta e mascherata.
Siamo troppo immersi nella risposta emotiva di ciò che ci accade; e anche se ci accade all'esterno (situazioni di vita) in realtà tutto avviene al nostro interno. E ce ne possiamo accorgere dai nostri attaccamenti.
Niente e nessuno è tuo!
Il mio fidanzato, la mia auto, la mia casa, il mio pc, il mio lavoro, i miei figli, la mia vita... Ti possono esser portati via dall'esistenza anche adesso. Non sono tue proprietà. Il "mio" è solo dipendenza psichica/emotiva dovuta all'attaccamento di quell' "IO" (lungi dall'essere l'Essenza) che vive esclusivamente sul bisogno di sicurezza basato su ciò che gli da certezze.

«La mente non può sperimentare nulla di nuovo, è incapace di sperimentare qualcosa di nuovo, perchè il suo approccio passa sempre per la memoria, per il riconoscimento; è ciò che riconosciuto attraverso la memoria non è verità, creazione, realtà. Una mente simile non può fare esperienza della realtà: può solo sperimentare sensazioni, e la creazione non è una sensazione, la creazione è qualcosa di eternamente diverso, istante per istante».
-Jiddu Krishnamurti-

La società e la falsa scienza e cultura (falsa nell'accezione di deviata e impastata di credenze obbligate) ha reso inconsapevoli i propri "schiavi" anestetizzandoli con infinte credenze, paure e condizionamenti atti a programmare un burattino a rimanere tale anzichè invitarlo a trasformarsi in bambino.
Molti lo intuiscono e si credono impotenti, altri lo sanno e hanno paura di abbandonare la maschera, altri ne sono del tutto inconsapevoli.

Una mattina una signora mi passa accanto con tante buste della spesa dicendo ad alta voce:
«Siamo dei robot, siamo delle macchine».
Poi mentre cammino per strada vedo su un balcone una signora che parla alla sua vicina con in mano un libro sul quale son riuscito a leggere "SOGNI".
Infine mentre ero a spasso col cane c'era un'altro cane con la sua padrona che vedendo l'arrapamento della mia volpina che voleva ingropparsi la mia scarpa, mi dice:
«Vuole dominarti» (interpretata da me come "la tua parte animale, ego, sfidante").
Tutto è simbolico e la vita sa guidarti e darti segnali di risveglio se sai ascoltarli, ma chi vuol dormire non vorrà mai svegliarsi perchè non si rende conto di trovarsi in un labirinto chiuso nel quale gira e rigira ma sta sempre lì. Se una pecora nasce in un recinto di pecore dovrà esser capace da sola di accorgersi che se vuol essere davvero libera dovrà uscire di lì!

Concordo pienamente con la questione che ognuno è responsabile per le proprie azioni e che dare la colpa all'esterno è ormai stupido quanto inutile.
Il problema è che la gente si crede libera quando invece è schiava di un certo meccanismo interno e quando fa finta che non è così trova mille scuse, mille congetture compresa la storiella dell'amore universale.. Bisogna imparare a conoscersi pienamente e consapevolmente per poter conoscere anche l'universo.. ovvio sempre in relazione agli altri perche senza di loro non potremmo specchiarci di ciò che non riusciamo a vedere da soli.
Voglio ricordare a chi legge questo blog che questa non è una pagina che da contentini spirituali!
Quindi se vi atteggiate a gente spirituale con la caratteristica del falso buonismo o altruismo, o volete che ipotetici fratelli dello spazio, santoni o o guru volanti vengano a salvarvi questo luogo potrebbe dare molto fastidio alle vostre credenze e condizionamenti.
La vita non può essere divisa in "materiale" e "spirituale".
«Di giorno faccio le mie cose e la sera seguo i corsi spirituali per identificarmi in ruolo spirituale» ma che cazz significa?
La questione è che VIVIAMO LA VITA (come fosse una cosa a parte) E POI CI ATTEGGIAMO A GENTE SPIRITUALE.
Se si è venuto a creare un EGO SPIRITUALE allora si è ricaduti in un altro schema deviato di condizionamento e di "sonno".
LA TUA VITA E' IL PERCORSO!!
Se cercate palliativi e placebo momentanei perdete l'occasione di divenire davvero liberi. Fare una rivolta all'interno di una prigione solo per ottenere del cibo diverso o maggiore comfort non è una vera rivoluzione nè ribellione perché si rimane sempre prigionieri. Quindi continuate pure a lamentarvi per far abbassare il prezzo del carburante o per ottenere più posti di lavoro. Significa voler continuare a stare nella medesima condizione di illusoria libertà.

Nel mio nuovo libro c'è una scena in cui c'è un dialogo tra il protagonista e un altro prigioniero in una cella:
«E perché non hai informato tutti gli altri nelle le loro celle?» gli domando concitato «perché non avete organizzato una rivoluzione, una fuga di massa?»
«Ragazzo..» mi si avvicina naso a naso «forse non ti è ben chiaro un concetto.. se per un'intera vita ti è stata arredata la cella come la suite di un grand hotel, e per tutto il tempo non hai fatto altro che innaffiare i fiorellini al suo interno, anche quando la porta sarà aperta non uscirai perché sentirai di non averne bisogno; perché ti sembrerà più normale stare al calduccio tra quattro mura che ti danno l'illus
ione della libertà..»

In giro in questi ultimi tempi ormai i lupi travestiti da agnelli sono sempre più numerosi e si camuffano bene.
Molti "MEGALOMANI" agiscono peggio della TV...
ATTENTI.. state attenti! Vi state facendo distrarre troppo dai discorsi affascinanti, da belle parole cariche di magnetismo vampiresco, da abili personaggi che hanno bisogno solo di approvazione, considerazione ed energia e anche da coloro che fanno leva sulla vostra paura e senso di colpa.
A partire da individui che godono di una certa popolarità pubblica che fanno i saputelli sui complotti e che attirano la vostra curiosità e voglia di sapere (ma che alla fine non sanno un emerito cazzo nè esoterismo nè di evoluzione personale) e a finire con semplici persone della vostra vita comune come amici, fidanzati/e e/o parenti.
C'è chi lo fa a livello consapevole e cosciente ma anche chi è stato robotomizzato e programmato dalla nascita (cultura, società, ambiente famigliare) e pertanto vive energeticamente alle spese di altri.
Quindi anche noi potremmo rientrare tra questi attori (e in minima parte lo siamo tutti nelle nostre piccole storie di vita).
In ogni caso ricordate che chiedere consigli è pericoloso ma lo è di più darli.
«IO SO.. IO SO.. IO SO...»
Partite dal presupposto che non sapete un cazzo se non ciò che avete immagazzinato con la mente, accumulato dai libri, dagli altri con i loro ovvi condizionamenti ricevuti.
Il mondo vi specchia costantemente ciò che occorre che impariate nel percorso della Vita quale voi siete!
Ma pendere dalla bocca di altri solo perchè vi da un'identità di sicurezza si trasformerà prima o poi in un tormento perchè un giorno dovrete spogliarvi di tutti quei vestiti che avete accumulato sul vostro corpo e quella spazzatura di cui la mente ha approfittato per nutrirsi e crearsi castelli in aria di inutili e illusorie certezze.
Ex illuminati (che si definiscono ex adepti della tanto condannata massoneria) che fanno i sapientoni e i saputelli megalomani di sta cippa confondendo coloro che hanno solo sete di sapere e vogliono riempire la mente di false certezze perdendo di vista il vero punto della situazione di riscoperta del proprio essere..
Pur di nutrire un ego che vuole considerazione e attenzione smisurata e un pò di denaro derivante dalla vendita di un libro con titoli scenici e argomenti che fanno gola alle case editrici e pompano l'altra faccia della medaglia, fanno pendere dalle proprie labbra poveri inconsapevoli che non sanno un'altrettanta cippa né di esoterismo né di Alchimia.
Giudizio o non giudizio, le cose stano così.
Prima di idolatrare ex illuminati che etichettano anche una scorreggia come opera di "MASSONI", prima di mettere su un piedistallo coloro che si spacciano per detentori di verità, verificate che non vi portino a diventare proprio come loro, ossia dei «FULMINATI».
Non fatevi distrarre da altre nozioni o ipotetiche verità ( verità de chè??? ) che prima o poi vi perforeranno il piano mentale facendo entrare altra merda inutile. Iniziate a dirigere l'energia all'interno altrimenti STA CIPPA diverrà talmente grossa che sarete divorati dalla vostra stessa mente facendo il gioco di chi vuole esattamente il vostro stato inebetito di sonno perenne.
Tutti che fanno i buon temponi con la bandiera dell'amore e tanto FACEBOOK nelle loro vite.
Ma cosa cazzo stai a sbandierare pace, spicciolo altruismo patetico e amore universale quando dentro di te c'è una guerra di cui ignori persino il rumore dei bombardamenti?
«Il nemico più grande si nasconde nell'ultimo posto dove guardi»
-Giulio Cesare-
Abbiamo attraversato tante guerre tra bombe e spade.
Ma oggi siamo ancora in guerra apparentemente mascherata da eventi tragici a livello socio-economico.
E' una guerra invisibile all'interno di ognuno.
Pirandello disse che siamo tutti burattini sotto un cielo di carta.
Vogliamo diventare qualcuno o esser considerati come qualcosa di particolare o speciale solo perché abbiamo paura di guardare in faccia la verità: ossia che siamo nessuna cosa. Siamo il nulla. Siamo una sorta di vuoto che si riempie di qualcosa che da sempre esiste, ma che non riconosciamo come parte integrante e pura di noi e che prende forme infinite e impermanenti.
Abbiamo paura di scoprire che abbiamo sprecato un'intera vita nel raggiungere approvazione, considerazione e megalomania di una maschera destinata a staccarsi da un viso che temiamo di guardare.. Ed è proprio il nostro!
Io mi chiedo ma per cosa ti alzi al mattino?
Che significato, che motivo valido dai al fatto che esisti e alla tua vita?
Di una cosa mi son resto conto:
Accuso gli altri di ciò che non voglio vedere in me.
Mi turba e mi infastidisce perché è una battaglia persa in partenza in quanto è come se volessi costringere gli altri a cambiare per convincere me stesso e ottenere inutilmente una patetica approvazione che nutre un'ego morente.
Tutto questo mi fa incazzare dandomi l'illusione che siano esclusivamente gli altri delle teste di cazzo (anche se a dir la verità ce ne son parecchie) ma soprattutto perché mi ricorda che ho un conto in sospeso con me stesso.

«Qualunque cosa sia questo che sono, è infine carne, soffio vitale e principio dirigente. Getta via i libri, non ti far più distrarre: non è consentito. E invece, come se fossi a un passo dalla morte, disprezza la carne: coagulo di sangue, ossa, ordito intessuto di nervi, vene, intrico di arterie. Poi osserva anche quale sia la natura del tuo soffio vitale: vento, e neppure sempre lo stesso, ma un alito che, a ogni istante, viene emesso e riaspirato. Per terzo viene il principio dirigente. Qui rifletti: sei vecchio; non consentire più che questo principio sia schiavo, che come una marionetta sia manovrato da un impulso individualistico, che recrimini contro il destino presente o guardi con ansia quello futuro. » (Marco Aurelio - A sè stesso)

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