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lunedì 14 maggio 2012

Le tue armi non sono le sue, ma ANIMA-FEDE-VOLONTA' AUTENTICA


   "Ricordati che sei venuto qui perchè hai capito la necessità di lottare contro te stesso e soltanto contro te stesso. Sii Grato dunque a tutti coloro che te ne forniscano l'occasione" 

- Gurdjieff -

   È dentro te stesso. All'inizio è una sorta di lotta che ti può dar l'illusione di un mondo cattivo che ti vuol schiacciare ma tutto si svolge dentro te stesso con l'unico effetto collaterale del mondo esterno che ti da l'illusione di essere schiacciato ma solo per farti svegliare. Non hai mai avuto il controllo. Purtroppo hai solo creduto di averlo, ma è stata soltanto un'illusione. Vuoi sapere cosa controlli per certo?
   Il volume della radio della tua macchina, la temperatura dell'aria condizionata, cosa comprare al supermercato, chi votare alle elezioni di una falsa democrazia.  Credevi di essere libero, eh...?? Sai dove andrai oggi pomeriggio per caso? Forse in palestra, o tutt'al più ad un appuntamento. La mattina c'è la tua brava sveglia che ti dice che ora di andare a svolgere le tue amate (o odiate) missioni quotidiane. Che cos'è che ti fa sentire vincolato e paralizzato? Te lo sei mai chiesto? È l'ambizione.  L'unica cosa che la paura della morte può toglierti sono e saranno sempre le tue ILLUSIONI. Ma adesso andiamo per gradi. Non analizzerò in questo contesto argomenti ampliamente esplicitati sugli altri miei libri
  (in particolare IL SOFFIO DELLA COSCIENZA - Youcanprint Edizioni) 


Il Soffio della Coscienza - Libro
Sei sicuro di essere sveglio?
Prezzo € 9,35 (-15%)

Mi hai chiesto, come punto di partenza, come fare a comprendere l'amore; come fare a non avere paura, a comprendere cosa fare o non fare. La risposta?
Spegni quella dannata mente.
  A quel punto bisogna ascoltare il cuore. Ma non assorbire questa frase nell'accezione comune di un amore da fiction televisiva. Il cuore vede se è rimasto solo un mucchio di cenere o se invece si è creato un fuoco che non brucia e si consuma come nell'innamoramento, ma che in eterno si rigenera.
   Non trovi la risposta perchè non ti fai la domanda giusta e mischi ego e anima così bene da confonderli.
   Invece di continuare a guardare a ciò che era e non è più, ti sei chiesto cos'è ora?
Hai guardato negli occhi chi hai davanti? Cosa accade dentro di te quando guardi chi hai davanti a te? Prova a guardare ciò che c'è o non c'è dentro di te attraverso la persona in cui ti stai specchiando.
  Essa è parte di te, e lo sarà sempre. Forse la domanda non è "devo lasciarla o devo continuare a starle accanto"... forse la domanda è "la sua presenza fisica mi permette di continuare il mio processo evolutivo, e viceversa la mia presenza fisica permette a lei di continuare il suo?"
   Potete farlo insieme in questo momento? O tutto questo blocca entrambi? Ciò che vi siete donati non andrà perduto in ogni caso, e questa è una cosa che devi apprendere in ogni incontro che farai. La vita che conduci è un tutt'uno con ogni esperienza che fai. Non star lì a condannare e giudicare perennemente attraverso la dicotomia giusto/sbagliato.
   Se ti polarizzi finirai col dare energia al polo positivo così come al negativo. E ogni causa produce un effetto, che tu venga a trovarti in alto, così come in basso. Prova ad osservare dal centro. Crea equilibrio su questa bilancia. Non fari finta di cadere.
   Quando ti ritroverai per terra potrai prendere coscienza che sei inciampato e che devi rialzarti. Ma non gettare le mani avanti per paura di cadere ancora quando potrebbe anche non accadere. Ma soprattutto non far finta di lanciarti dolorante su terreni scoscesi per attirare l'attenzione e ottenere la considerazione altrui. Ti danneggi. Sappilo. Conserva queste parole e fanne l'uso che ritieni più opportuni per te.
   Chiediti in questo momento: é un altro partner che adesso stai cercando brancolando nel buio? O, forse,  è la tua anima che stai cercando disperatamente? 
   Vuoi continuare a fingere di non udire il suo richiamo oppure prendi un dannato specchio e inizi a capire che è di te che hai maledettamente bisogno?
   Non ci vuole molto ad udire la chiamata della propria anima. O varchi la soglia - e da quel momento in poi non puoi più tornare indietro - oppure giri i tacchi e decidi di rinunciarci. Ma nessuno sa dirti con certezza se avrai o meno un'altra occasione di rinascita.

   Saresti capace, ora come ora, di riunire il tuo universo maschile e femminile completamente dentro te stesso? Te lo sei mai chiesto? Hai mai provato a chiederti se lo scopo ultimo è proprio quello di completarti autonomamente, nonostante nella vita ci sia l'intervento di specchi esterni pronti a tenderti una mano? Una mano che non è necessariamente un'esperienza che possa darti gioie ma anche dolori, sofferenze che solo tu puoi attraversare e nessun altro. Momenti che solo tu puoi comprendere cercando di trarne le lezioni di cui avevi bisogno. Situazioni e persone che ti si son parate davanti attratte dal tuo stato vibratorio proprio per darti quello di cui avevi bisogno, nella sofferenza così come nella gioia.
   Non aver paura. Gettati ovunque puoi per apprendere e trarne l'unico profitto consapevole: il tuo risveglio. Attraversa le fiamme dei tuoi inferni. Riscatta la tua anima. Ritorna a ricordare (riportare nel cuore - ma non nel senso ormai divenuto banale di quest'era moderna) chi sei. Tu sei Coscienza. Essa semplicemente è.
   Risali con coraggio dai dirupi nei quali ti sei volutamente lanciato a capofitto - anche se spesso in maniera inconsapevole - per ritornare a vedere la Luce. Ti lamentavi di non avere amore. Ma come si fa a possedere qualcosa che si è?
   La questione è che non riesci a ricordarlo a darti pace perchè c'è una sorta di entità estranea dentro di te - ma fino ad un certo punto - che ti vuol convincere del contrario. Non riesci a trovare l'unità dentro di te perchè hai smesso di crederci. Ti risulta più facile mollare che impugnare la fede, che altro non è che la vera volontà.
   Per scoprire cosa ti attende al di là della soglia, devi  vivere; e per vivere devi non bloccarti. Occorre che riesca a scoprire come un piccolo boyscout per evolverti. Purtroppo a volte si pensa di seguire il flusso e invece si è lì seduti accanto al fiume; il fiume scorre, e guardandolo ti dà la sensazione che tu stia scorrendo insieme a lui, mentre in realtà sei fermo e fuori dalla scia a trastullarti tra le mille illusioni della tua mente che ti vuol convincere che ti basta solo guardarlo sto benedetto fiume anzichè nuotarci dentro e sentirlo fin nelle ossa.

   Una volta, un pover uomo tutto confabulante tra sé e sé, camminava distrattamente su di un ponte credendo che nessuno lo sentisse solo perchè fosse notte. D'un tratto una donna, confabulante anche lei, camminando nella sua stessa direzione sullo stesso ponte, gli finì letteralmente addosso. Entrambi si bloccarono, muti, immobili. Entrambi iniziarono a parlare nello stesso momento come se l'uno fosse stato lo specchio dell'altro:
   « Se vuoi perderti non sarò io a fermarti, che sia dentro ai miei occhi o da qualunque altra parte tu voglia. Se hai bisogno di perderti nella mia forza attraverso i miei occhi io sono pronto a offrirti la mia anima per specchiarti in essa. Perdersi è quasi sempre un modo per ritrovarsi, te lo assicuro. Io l'ho fatto tante volte e ho portato con me solo il coraggio. Adesso mi accorgo che non sono più solo perchè ho ritrovato l'autentico ME.»
   Ed entrambi proseguirono per la loro strada ma nel più totale silenzio. E in quell'assordante ritrovamento di se stessi poterono udire tutto ciò che li circondava, assaporandone l'unicità.

«Il nemico più grande si nasconde nell'ultimo posto dove guardi» 
-Giulio Cesare-


   Ti sembra difficile ma lo è solo nella misura in cui tu lo permetti, per comodità o pigrizia. La paura vuole diventare la tua matrigna e impartire i suoi ordini, ma devi essere in grado di non permettere che questo accada. Ti sono state date risposte prefabbricate da usare in ogni evenienza. L'unica cosa saggia che a questo punto della tua esistenza puoi fare è tirare lo scarico dopo averle rovesciate nel water.
   Volevi che ti rivelassi qualche scoop? Una notiziona bomba tale da farti saltare in aria? Certo posso farlo ma potresti davvero saltare in aria se sei tremendamente attaccato alle tue credenze e condizionamenti all'ordine del giorno che è quello dell'inconsapevolezza.
   
   Se cerchi palliativi e placebo momentanei stai perdendo l'occasione di divenire davvero libero. Fare una rivolta all'interno di una prigione solo per ottenere del cibo diverso o maggiore comfort non è una vera rivoluzione nè ribellione perché si rimane sempre prigionieri. Quindi a te la scelta. Vuoi continuare ancora a lamentarti per far abbassare il prezzo del carburante o per ottenere più posti di lavoro e pertanto voler continuare a stare nella medesima condizione di illusoria libertà?
   Non è ancora chiaro che i sistemi del mondo sono specchietti per le allodole. La schiavitù del sistema è un effetto collaterale della vera prigionia. Stai guardando nel posto sbagliato. Non ci si libera reincatenandosi. Che ti piaccia oppure no,  occorre spazzare via l’intero attuale sistema politico ed economico e la sua micidiale Eggregora! Come? Evitando di darle sistematicamente la tua energia polarizzandoti su chi ha ragione o meno, sulle lamentele (come conseguenza dei loro messaggi subliminali) ed evitando di focalizzarti sulla paura indotta o sul dialogo interiore che produce una spirale di depotenziamento.
   Non ti sei accorto di una cosa.. sei schiavo della tua paura. Essa ti sta accecando. Non puoi pensare in vera libertà perché sei pieno di paura. Hai paura della vita, paura della morte, paura di ciò che diranno gli altri, del pettegolezzo, del perdere il lavoro, di violare regolamenti, paura che qualcuno ti porti via il marito o la moglie... paura di rimanere solo, paura di esprimere il tuo pensiero, paura del buio.
Allora? Che hai deciso? Vuoi continuare così??

   La razza umana è un esperimento. Staccati i tubicini e divieni il tuo stesso esperimento nel tuo laboratorio alchemico. Fai esperienza COSCIENTE di te stesso.
   Riscopriti come pilota dell'universo e controlla consapevolmente la macchina altrimenti il pilota automatico ti condurrà nell'incoscienza degli dei creatori di questa trappola, che se pur tale, rimane comunque evolutiva. Sii vigile e sveglio. Smettila di crederti quella voce nella testa che ti dice come, dove, quando, perché e cosa fare. Quella voce non sei tu! Lo vuoi capire o no??
Ti sento già da qui! Smettila! Non attacca mica con me.. Autocommiserazione e vittimismo atti a perpetuare situazioni di comodo per paura di non sentirti considerati da coloro ai quali ti aggrappi disperatamente a livello emotivo ed energetico, non servono a nulla se non nel farti prender coscienza della loro inutilità. Quando potrai mai liberarti di questi due sciocchi fardelli così pesanti per il tuo essere??
Sei preparato per ricevere un determinato tipo di vibrazioni? Siamo accordato? Si comprende, si percepisce, si "vede" solamente quella realtà che è in risonanza con il proprio stato di coscienza o di incoscienza. E quella vibrazione attirerà inevitabilmente circostanze a te consone che non serve etichettare ORRIBILI (se ti fanno soffrire) o STUPENDE (se ti fanno godere da matti).

   Caro Pinocchio, se non diventi prima bambino, non potrai aiutare altri a divenire bambino.
   La gente vive schiava degli intrighi, dell’invidia, dei costumi di famiglia, delle abitudini, del desiderio insaziabile di guadagnare posizioni, di scalare, di salire, di arrivare in cima alla scala, di farsi sentire, del bisogno di considerazione e approvazione, ma soprattutto schiava della paura attraverso la quale il SISTEMA attua le sue sistematiche trappole dando l'illusione del libero arbitrio a chi crede di prendere delle scelte in maniera libera ma solo per scegliere vestiti, oggetti da comprare, scegliere l'orario migliore per andare in palestra...eh eh eh... abbiamo ben lontano dalla nostra visuale il concetto puro di libertà purtroppo!
Goethe affermava che «nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo».

 Prima devi imparare a ritornare bambino, TU in primis, in quanto sei ancora. Dovresti ascoltare la tua vera essenza animica (la fatina di pinocchio, ricordi?) perchè finchè sei burattino non potrai, in alcun modo, aiutare altri a divenir bambini e quindi a liberarsi dalla loro prigionia in quanto ti ritroveresti sicuramente trasformato in "ciuchino" a causa di quel Lucignolo che continuamente ambisce a proteggere il suo territorio egoico facendoti credere di essere lui; e la verità è che non lo sei! Un altro personaggio troppo figo oltre 2000 anni fa (cosi si dice) disse:
«Un prigioniero non può liberare un altro prigioniero».
   Ossia, se una pecora nasce all'interno di un recinto dove tutte le altre hanno sempre e solo visto ciò che è all'interno di quel recinto, di certo non potranno insegnarle ad essere libera indicandole l'uscita ..
Se una pecora nasce all'interno di un recinto dove tutte le altre hanno sempre e solo visto ciò che è all'interno di quel recinto, di certo non potranno insegnarle ad essere libera indicandole l'uscita perchè non l'hanno mai cercata nè vista nè conosciuta e forse nemmeno ambita.

 Sei un TOSSICODIPENDENTE EMOZIONALE.
Non sai (te lo fa credere l'ego) che al di là (o al di qua) di tutto questo c'è la verità che corrisponde ad uno spaventoso (solo per l'ego) vuoto dal quale provieni e per tanto rinunci a scoprire chi sei realmente e ti attacchi a tutte le dipendenze affettive, materiali e mentali che colmano solo temporaneamente e illusoriamente quel vuoto ma che è tutto ciò che esiste.

Nel corso del nostro cammino  si mostrerà più volte attaccando nei punti deboli che ha scoperto nel primo incontro con te stesso. Chi, ti chiederai? Il tuo demone, il tuo avversario il tuo sfidante.. colui che si nutre attraverso lo spirito di opposizione, la lamentela, il giudizio ossessivo, il dialogo incessante nella tua testa.
Come puoi libertartene, ti chiederai?
Di certo sappi che tanto più eviterai di guardarlo negli occhi, tanto più gli dimostrerai paura e tanto più duramente attaccherà.
INUTILE FUGGIRE!
Chi scappa vive un'esistenza nella paura di incontrare il proprio demone, la parte EGO-CONDIZIONATA_INDOTTA che vuol farti credere di essere te..ma tu sei qualcos'altro con un potere immenso.
Devi prepararti per quando sferrerà il sul attacco.
Esso si nutre di odio, paura, rabbia, lamentele, autocommiserazione, dita puntate nell'accusare gli altri, rimpianti, rancore, vendetta, invidia... e se continui ad alimentarlo con queste emozioni (nutrimenti energetico per lui) la battaglia sarà infinita e ti sfinirà.
Quando sarà lì a tenderti un agguato, rimani lì a guardarlo dritto negli occhi. Devi solo guardarlo.
Se lo combatterai con le sue stesse armi moltiplicherà la sua forza proprio come l'agente Smith nella scena finale di Matrix Revolutions dove egli si moltiplica fino a che Neo accetta e si abbandona alla propria fede, alla propria luce, quella di Anima, un potenziale elettrico e divino di una portata immensa che diventa ed è AMORE ma ad un livello che non è quello che credi banalizzato da un dogma patetico cattolico o spirituale new age dove c'è solo in mezzo la paura della morte e il bisogno di considerazione.
Si parla di qualcosa che se la provi non ne parli perchè ti basta stare lì ad irradiarla.



Ecco un estratto del mio ultimo libro:

«Noi tutti abbiamo dei dèmoni interni nella nostra esistenza, ma dato che ci aspettiamo di vedere dei mostri diabolici o apparizioni tenebrose, fintanto che non ci saranno, non ci crederemo. Purtroppo i nostri dèmoni sono le persone nella nostra vita, quella di tutti i giorni. Sono proprio le persone con le quali noi litighiamo, che invidiamo, odiamo; coloro i quali danneggiamo fisicamente o emotivamente in qualche modo.
Quello che non riusciamo a comprendere è che odiamo il fatto che costoro ci ricordano noi o come siamo fatti. Loro riflettono alcune nostre caratteristiche, quelle che magari non vorremmo avere per niente.
Per questo tentiamo di calmare questa sofferenza, non cercando di dominare e trasmutare i nostri dèmoni, ma danneggiando le persone che ce li ricordano.
Proprio coloro che ci ricordano ciò che odiamo di noi stessi, in quanto l'essere umano tende a non amare se stesso, a non accettarsi.»

TRATTO DAL LIBRO "IL SOFFIO DELLA COSCIENZA"

di Claudio Guarini
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-soffio-della-coscienza-libro.php?pn=1625
 
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martedì 8 marzo 2011

IL PERDONO come passo evolutivo

Generalmente pensiamo di avere molte cose da perdonare agli altri e dimentichiamo di perdonare noi stessi. Infatti ci troviamo a vivere in una cultura che ci ha indotti a sentirci continuamente in colpa ponendo sistemi di regole e norme sia sociali che morali e religiose, penalizzando gli impulsi che provengono dalla nostra natura bollandoli come negativi o antisociali.
In questo modo è stata minata la fiducia in noi stessi e nel nostro sentire allontanandoci sempre di più dalla nostra anima. Ma non solo perché il riferimento continuo a qualcosa imposto dal di fuori ha fatto si che non ricercassimo più dentro di noi la capacità di far fronte ai problemi della vita, ma che aspettassimo che fosse sempre qualcun altro a farlo.
Tutti noi quando abbiamo cominciato a prendere coscienza di noi stessi e del nostro cammino abbiamo dovuto invertire questo processo indirizzando l’attenzione all’interno di noi invece che all’esterno con il risultato di scoprire, tra l’altro, tante qualità che non sospettavamo di avere.
E un po’ alla volta abbiamo incominciato ad assumerci la responsabilità della nostra vita e, in uno sguardo retrospettivo, a capire che eravamo stati proprio noi a procurarci tutto quello che ci era capitato. E’ proprio all’interno di questo processo di comprensione che ci è reso possibile il perdono come un atto di liberazione prima di tutto di noi stessi e poi anche degli altri.
Non c’è più bisogno di trattenere nel nostro campo energetico situazioni di cui abbiamo capito il meccanismo, che non ci servono più e che ci appesantiscono energeticamente.
Dicevo che è importante che perdoniamo anche noi stessi. Per essere liberi nei pensieri e nelle azioni e agire secondo l’energia del momento inserendosi nel flusso della vita è indispensabile liberarsi dei sensi di colpa che affollano la nostra psiche e ci immobilizzano in comportamenti e reazioni legate al passato.
Tutte le volte che seguendo profondi desideri e impulsi siamo andati contro la morale comune perché abbiamo sentito a qualche livello che era bene per noi ci siamo trovati poi a fare i conti con la stessa che ci bollava come colpevoli sottilmente insinuando il senso di colpa nel nostro animo. La comprensione di quanto assurdo è sentirsi in colpa per aver seguito un’istanza che proviene dal profondo di noi stessi si completa con un atto di perdono di sé nei confronti della stessa istanza chiudendo così energeticamente situazioni che ci hanno coinvolto per tanto tempo.
Il non perdono mantiene dei legami nei confronti di persone e situazioni che sono sottili fili energetici attraverso cui si disperde la nostra energia. Questa continua dispersione costituisce per noi un costo molto alto, un costo che continuiamo a pagare per qualche cosa che, nel migliore dei casi, non esiste più. Ma non solo è anche un investimento in situazioni passate che, proprio in quanto tali, non sono produttive invece di concentrare tutta la propria energia nel qui e ora.
Perdonare se stessi libera quindi dai sensi di colpa che ci fanno sentire profondamente indegni rendendoci deboli e vulnerabili nel senso che si diventa facilmente manipolabili. Infatti tra il presunto colpevole e la presunta vittima si instaura un meccanismo che incatena entrambe le parti in un gioco senza fine.
Perdonare gli altri libera dal rancore e dal desiderio di vendetta o di rivalsa e quindi dall’impiego di ingenti quantità di energia indirizzata a questo scopo.
Perdonare se stessi e gli altri scioglie quindi un legame energetico tra le parti che, di conseguenza, si sentono libere da pesi e aggravi che riportano continuamente al passato impedendo di porsi in modo nuovo al presente.
In questo senso il perdono (per-dono) è un dono che si fa a se stessi.
Il perdono è possibile se si supera il giudizio sia nei propri confronti che nei confronti degli altri, comprendendo che ognuno agisce sulla base del proprio momento evolutivo e dei valori con questo connessi.
Infatti atti, azioni, parole che ci feriscono hanno come presupposto e si basano sempre su un giudizio, un giudizio nostro o di altri.
Cosa vuol dire giudicare? Giudicare vuol dire incasellare persone e situazioni, significa imprigionare, cristallizzare qualcosa e non darle la possibilità di cambiare e di fluire come tutto nella vita. Ognuno di noi ha ricevuto giudizi fin dalla nascita perché la nostra esistenza si snoda tra giudizi, colpe, condanne e pene. Siamo stati bollati, incasellati, a volte senza possibilità di appello, e a nostra volta abbiamo giudicato e condannato.
Ma in una visione energetica della vita, di noi stessi e del mondo non esistono innocenti e colpevoli perché tutti energeticamente partecipiamo a ogni azione, cosiddetta buona o cattiva, indipendentemente da chi compie l’azione materiale.
E’ per questo che perdonare se stessi è la prima cosa da fare perché il perdono di sé comporta anche il perdono degli altri. Ed è per questo che benedire tutto e tutti è anche una benedizione per noi.
Non so se considerare la benedizione un corollario del perdono o l’atto stesso in cui esso si esplica. In ogni caso è espressione del fatto che si è arrivati alla comprensione che nella vita tutto è esperienza per cui non ha senso il giudizio e che ognuno ha qualcosa da imparare sia dai propri “errori” che dagli “errori” degli altri e che comunque siamo noi che creiamo la nostra realtà e siamo noi che ci attiriamo le esperienze che ci servono per crescere.
Per riuscire davvero a perdonare e far sì che questo sia un atto che induce un cambiamento in noi è necessario arrivare alla comprensione che ognuno reagisce secondo il suo modo di essere e secondo i propri valori e che nessuno ha il diritto di cambiare gli altri e di pretendere da essi dei comportamenti che siano consoni al nostro modo di essere. Cioè non possiamo aspettarci che gli altri reagiscano come noi avremmo fatto nella medesima situazione.
Questo ci fa capire come il perdono sia qualche cosa per la quale bisogna essere pronti, profondamente, altrimenti resta un mero atto mentale che non è in grado di produrre dentro di noi quella leggerezza, quella liberazione conseguente all’eliminazione di quel cordone energetico che ci teneva legati alle persone verso le quali sentivamo rancore. Ed è attraverso questo cordone che perdiamo energia e andiamo a nutrire proprio coloro che pensiamo ci abbiano fatto dei torti. Infatti il nostro pensiero continua ad andare lì e noi sappiamo che dove va il pensiero va l’energia…
In altre parole raggiungere la consapevolezza che non possiamo avere aspettative nei confronti degli altri e che siamo compartecipi di qualsiasi cosa succede e che noi richiamiamo le esperienze che ci servono per comprendere e crescere è un enorme passo evolutivo che ci porta avanti lungo il cammino per raggiungere l’amore incondizionato. Cioè quell’amore che ci fa accettare noi stessi e gli altri senza giudizio per quello che sono.
Nel momento in cui noi accetteremo gli “errori” come esperienze che ci hanno aiutato sulla strada della conoscenza, verrà meno la necessità del perdono.
Infatti quando guarderemo le cose dal più ampio orizzonte dello Spirito ci accorgeremo che non c’è mai nulla da perdonare perché tutto è frutto di una scelta, e quindi non c’è nessun giudizio da dare, nessun esame da sostenere e nessuno ci darà la pagella finale dal momento che siamo esseri dotati di libero arbitrio.
Ma ora siamo qui a smantellare i rigidi schemi che ci hanno imprigionato costringendoci a meccaniche reazioni: tali sono il senso di colpa e il risentimento.
Vedere il profondo insegnamento che c’è anche nel più spiacevole dei fatti che ci succedono ci permetterà di alleviare i nostri pesi guardando da una diversa prospettiva la nostra vita.
Se riusciremo a vedere negli altri uno specchio di noi stessi e a sentirci tutti legati in quanto parti del Tutto capiremo che un successo nostro lungo il cammino si riflette sugli altri e un successo degli altri si riflette su di noi.
Se riusciremo a vederci tutti su una scala infinita verso il cielo ci accorgeremo che a ogni gradino che ognuno sale fa salire di un gradino tutti gli altri perché non c’è divisione tra noi e gli altri.
Alba ~ www.eoslailai.com

sabato 11 settembre 2010

Ho'oponopono - il ritorno al sè divino. Appunti e consigli sulla tecnica Hawaiana

I seguenti appunti su Ho'oponopono provengono da alcuni libri , forum in inglese e dal seminario Self Identity Trough Ho'oponopono


Ho'oponopono: appunti.


Chi sono io?

Qual è il fine della nostra esistenza? Il nostro fine è tornare allo ZERO, il vuoto. Questo è lo stato di innocenza assoluta. Ti sei mai accorto che ogni volta che c’è un problema ci sei anche tu?

Dobbiamo chiederci: “cosa succede in me che sta causando questo evento che io percepisco come problema??”

L’unico vero scopo della nostra esistenza è tornare alla purezza dello Zero, la libertà e l’innocenza che è tutto ciò che realmente siamo. Allo Zero noi siamo completi. Allo zero noi siamo ispirati dalla divinità che è in noi.
Se non sei il nulla si manifesteranno le tue memorie, meccanismi subconsci, vite passate. Accumuli di vecchie memorie creano i blocchi che oscurano la nostra luce reale. Le memorie si manifestano come malattia, morte, problemi finanziari e altre sciagure. Possiamo scegliere: soffrire o lasciare andare facendo entrare Dio al posto di queste memorie. Ho’oponopono riguarda la soluzione di problemi a molti livelli, riguarda la soluzione di qualunque tipo di problema. Come faccio a cancellare le mie memorie? Con l’amore. Ho’oponopono è amore.
Gesù diceva AMA I TUOI NEMICI, intendendo dire con questo AMA LE TUE MEMORIE PASSATE SUBCONSCIE. Dunque puoi dire a te stesso “Qualunque sia la memoria che crea il mio problema X, IO TI AMO MEMORIA”.
L'unico problema che abbiamo sono le nostre memorie. Diciamo poi alla parte divina in noi “MI DISPIACE, PERDONAMI PER QUESTE MEMORIE IN ME CHE CREANO QUESTO PROBLEMA!” La fonte divina in noi ci ha creato e solo lei sa cosa può guarirci davvero. La divinità in noi appare quando siamo vuoti. LA MENTE RAZIONALE NON SA NIENTE DI NIENTE ED E' MEGLIO LASCIARLA STARE. Sono le memorie a parlare quando parlate, sono le memorie a fare domande quando voi fate domande, non è il Dio dentro di voi che fa domande ma la spazzatura! Chi ha creato le memorie? IO! E le memorie sono la causa di ogni problema.

NON DOBBIAMO CONOSCERE LE MEMORIE PER POTERLE ELIMINARE!!

Per quanto tempo dobbiamo fare pulizia?? Solo la divinità lo sa, noi non possiamo sapere nient, dobbiamo solo pulire, pulire, pulire. SIAMO TUTTI RESPONSABILI DI TUTTO CIO' CHE ACCADE INTORNO A NOI. Se faccio qualcosa di male qui potrebbe succedere un disastro da qualunque altra parte nel mondo.

RICORDATEVI: LA PAURA E' CONTRO DIO!
SE LASCIATE ANDARE LA PAURA, VOI E LA DIVINITA' DIVENTATE UNO.
PERCIO':
AMA LA TUA PAURA, RINGRAZIALA, INNAMORATI DI LEI.


Non dire mai “CI VUOLE TANTO”, o “NON FINIRO' MAI DI PULIRE” altrimenti ci metterai tanto e non finirai mai di pulire.

Non esiste niente di simile a uno stato 'SENZA PROBLEMI'. Tutto ciò che c'è è perfetto, quello che è imperfetto è la memoria. Chiediti “COSA SUCCEDE IN ME CHE FA ACCADERE QUELLO CHE SPERIMENTO?”. Ricorda, qualcuno deve pulire anche per qualcun altro, altrimenti nessuno lo farà.
Noi siamo la somma di tutti i nostri pensieri, emozioni, parole, decreti e azioni. Siamo dunque 100% responsabili di tutto quanto ciò che ci accade. Pulire una memoria la pulirà dovunque nell'universo e se vogliamo arrivare ad essere liberi dobbiamo pulire le memorie. Se il cliente che ricevi ha un problema, sei tu che lo condividi con lui a livello di memoria, tu sei co-responsabile del suo problema perchè tu sei lui e lui è te. Se viaggi in aereo o in treno e sei a Zero, l'aereo e il treno viaggeranno sempre sicuri. Non avrete mai incidenti. Dite alle vostre memorie GRAZIE! TI AMO! E verrete ispirati dalla divinità. La memoria verrà dissolta. Le forme di pensiero trattenute possono essere causa di problemi fisici, ma possiamo anche decidere per sempre di rilasciarle. Sono solo forme di pensiero. Digli “ TI AMO “. “NON SO PERCHE' SUCCEDE, MA MI DISPIACE, CHIEDO SCUSA, TI AMO, PER FAVORE PERDONAMI” (riferito alla divinità in te). Devi essere responsabile e iniziare a pulire per liberartene.
Questa è la tua opportunità per lasciar andare e per servire il mondo. Tutto è solo forme pensiero e queste possono sempre essere ripulite.

Non ci importa perchè funziona, l'importante è che funzioni.

“ESSENDO DAVVERO TE STESSO VEDRAI DIO IN TUTTI”.

“SE VEDI ATTRAVERSO LE MEMORIE NON PUOI VEDERE DIO”.


“CERCATE PRIMA IL REGNO DI DIO (LO ZERO, LA PUREZZA, L'ASSENZA DI MEMORIE) E TUTTE LE ALTRE COSE VI SARANNO DATE IN AGGIUNTA.

Se vi prendete cura di voi stessi, tutti gli altri staranno bene, il vostro unico ruolo è di essere perfetti.
Se sei te stesso al 100% cosa succede agli obiettivi? Cosa succede alla legge di attrazione? Zero è la perfezione, le memorie sono l'unica imperfezione. Il 'REGNO' è il nulla e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta. Pulisci te stesso così che l'altro possa correggere il suo errore. Tutti i vostri problemi stanno in voi, non negli altri, e tutto quello che dovete fare è cancellare le vostre memorie, dovete innamorarvi delle vostre memorie. Faremo una richiesta al divino creatore di cancellare le memorie, Dio è amore e solo l'amore può cancellare le memorie.
Qualunque processo scegliate, dovete solo farlo. Ma alla fine non importa a chi ti rivolgi mentre lo fai.

HO'OPONOPONO è lasciar andare, solo la divinità può cancellare le memorie.

ZERO E' NON AVER NULLA DA DIRE, LO STATO DI PURO AMORE.

A chi parliamo quando diciamo le 4 frasi? NON IMPORTA! FACCIAMOLO!
E GLI OBIETTIVI? NON IMPORTA!! FACCIAMOLO!!
Non dovete crederci, non dovete sentirvi in un certo modo, non dovete meditare, dovete solo FARLO.

Quando mi accorgo di un problema, chiedo a me stesso “Cosa sta succedendo dentro di me che ha causato questo problema? E come posso correggere questo problema in me?”
Il mio lavoro è pulire me stesso. Pulendo me stesso il mondo viene ripulito perchè io sono il mondo. Tutto ciò che è all'esterno di me è proiezione e illusione.

E' mia responsabilità mettere a posto ogni cosa che percepisco dal mio interno, connettendomi al Divino. Io dico “Ti amo” al Divino, per mettere a posto ogni cosa all'esterno. Io sto ripulendo le mie memorie. Il dolore dentro di me è Memoria Condivisa. Io sto ripulendo antiche memorie immagazzinate nel mio subconscio. Le quattro affermazioni che dico continuamente e continuamente nella mia mente, indirizzandole al Divino per fermare il mio chiacchiericcio mentale sono:
Ti Amo.
Mi Dispiace.
Per favore perdonami.
Grazie.

Pulisco costantemente su ogni cosa, perchè non ho idea cosa sia una memoria e cosa sia l'ispirazione. Pulisco costantemente per arrivare allo stato Zero.
Le nostre menti hanno solo una piccola visione del mondo. Il nostro cervello ci dice cosa fare PRIMA che decidiamo coscientemente di farlo. Questo significa che le intenzioni arrivano dalla mia mente inconscia e DOPO arrivano alla mia consapevolezza conscia.

E' provato che non posso controllare l'origine del segnale che mi spinge a passare all'azione. Nessuna intenzione ha mai dimorato nella coscienza.
Le intenzioni sono premonizioni, “sono icone che lampeggiano nell'angolo della coscienza per indicare ciò che può stare per accadere”.

..ho realizzato che le intenzioni non sono affatto una mia scelta, solo due leggi dettano la mia esperienza: ispirazione dalla divinità (nuovo) e memorie immagazzinate nel subconscio. Zero è il mio coesistere con la divinità. E' il luogo dal quale tutte le benedizioni e la ricchezza e la pace fluiscono. Io guardo oltre le ispirazioni e torno alla sorgente. Zero.

Io amo e perdono me stesso e ringrazio per le mie preoccupazioni. Pulendo le mie memorie il Divino ha la possibilità di entrare attraverso l'ispirazione.
I problemi di soldi sono semplicemente memorie che si ripetono. Ci sono memorie che allontanano dallo Zero, per ritornare a Zero io richiedo alla Divinità di cancellare le memorie dietro i miei problemi col denaro. I problemi col denaro sono programmi. Sto ripulendo le memorie così che i problemi scompaiano. Sto ritornando alla pace.

L'ispirazione viene d'improvviso in pochi secondi. Io ricevo idee che vengono dall'ispirazione, più che affermare intenzioni io colgo opportunità. Quando vengo dallo Zero dove ci sono zero limiti non ho bisogno di intenzioni, io semplicemente ricevo e agisco in base alle ispirazioni e i miracoli accadono. Ripulendo le memorie, che siano memorie o ispirazioni, sarò più capace di scegliere ciò che è meglio in quel momento. Se una idea persiste dopo diverse pulizie, agisco in base a quella idea. Io ho bisogno di AMARE i miei problemi e le mie memorie finchè non si dissolvono, compresi i problemi di soldi. I problemi vengono dalle memorie e non dal divino.

Io devo amare i miei problemi con i soldi.

Ogni cosa di cui faccio esperienza è dentro di me. Capisco che le persone stanno agendo a partire da una memoria\programma e per aiutarle devo rimuovere questo programma. Devo farlo io perchè qualcuno deve pur farlo e il solo modo di farlo è pulire:
Ti amo, mi dispiace, per favore perdonami, grazie.
Io sto rilasciando l'energia di questi pensieri dolorosi (memorie) che causano squilibrio, tutte le soluzioni ai problemi sono dentro di me. Tutto quello che mi appare nella vita è solo una proiezione dei miei programmi subconsci.
Ogni pensiero è imbevuto di memorie dolorose.
L'intelletto da solo non può' risolvere questi problemi.
Con Ho'oponopono la divinità prende le memorie dolorose, le neutralizza e le cancella, in questo modo io sto neutralizzando l'energia associata alle persone e alle cose. Una volta che l'energia viene neutralizzata, l'energia viene rilasciata e c'e' uno stato nuovo, nel quale io sto consentendo alla divinità di arrivare e riempire i vuoti con la luce.

Io pulisco ogni volta che noto un problema e dico “cosa dentro di me sta causando questo problema?” e poi chiedo perdono per qualunque cosa sia in me che causa questo.
Chiedendo perdono faccio in modo di pulire la strada affinchè si manifesti la guarigione. Quello che blocca il benessere è una mancanza d'amore, il perdono apre le porte affinchè questo possa tornare.
Quando qualcuno ha mal di schiena vado in me e mi chiedo “cosa sta accadendo in me che causa il suo mal di schiena?”

Sto chiedendo all'amore di rettificare gli errori in me dicendo “Mi dispiace, per favore perdonami per qualsiasi cosa stia succedendo dentro di me che si manifesta come questo problema.” La responsabilità dell'amore è poi quella di trasmutare gli errori dentro di me che si manifestano come il problema. Ogni problema è un'opportunità di pulire e non sono altro che vecchie memorie del passato che si mostrano per darmi un'altra possibilità di vederli con l'occhio dell'amore e agire a partire dall'ispirazione.
Io mi sto prendendo la piena responsabilità per la mia vita, io devo prendermi la piena responsabilità per ciò che le persone sperimentano e “Ti amo” è il codice che sblocca tutta la guarigione, che è IN ME, io ho bisogno di guarire ME.

I programmi sono come un credo, la mia sfida è di pulire tutti i programmi così che io torni a Zero dove l'ispirazione può arrivare. Tutte le mie memorie sono condivise.
Ho'oponopono richiede impegno, il divino non è un cameriere e non prende ordini. Il processo richiede costante focalizzazione sulla pulizia. Io sto dissolvendo i programmi limitanti che vedo e sento, ma non con la mente, perchè la mente non ha idee su ciò che sta succedendo. Io devo lasciar andare e fidarmi e rimango in questo momento:
quando dico TI AMO sto pulendo tutto ciò che è presente in questo momento;
quando dico TI AMO sto evocando lo spirito dell'amore affinchè guarisca dentro di me ciò che sta creando o attraendo le mie circostanze esterne. Sto pulendo in me il programma nascosto che stiamo partecipando, io sto mirando alla pace.

IO NON PIANIFICO, MI FIDO DELLA DIVINITA'

Io amo, riconosco e apprezzo TUTTO. Amando e dicendo a tutto TI AMO permetto al divino creatore di cancellare le memorie nella mia mente subconscia e rimpiazzarle nella mia anima e nelle anime di tutti con pensieri divini, azioni, fatti e parole divini. La divinità trasforma l'energia bloccata.


Ho’oponopono è un processo di costante, incessante azzerarsi così che la creazione (ispirazione) possa avere luogo. Chiedo a me stesso “cos'è che non so che devo ripulire? Non ho idea di quello che sta succedendo”. La mia mente potrà servire solo la memoria o l'ispirazione e solo una alla volta.

Quando sono a Zero, ogni cosa è disponibile, io sono creato a immagine e somiglianza del Divino: VUOTO E INFINITO. Se un'idea è ancora lì dopo diverse pulizie, agisco in base a quella, ma non pianifico, mi fido del divino affinchè si prenda cura dei problemi (memorie). Se qualcosa è nella mia esperienza, è qui per essere ripulita.

IO CREO OGNI COSA NELLA MIA REALTA'
IO HO ATTRATTO LA MIA SITUAZIONE E STO
PERDONANDO ME STESSO E L'ENERGIA CHE
CIRCONDA IL PROBLEMA.


Io sto muovendo l'energia dentro di me, amo me stesso per amare gli altri.
Io sto ricordando chi veramente sono, la mia vera natura è amore. Il successo sta fluendo a me facilmente mentre pulisco me stesso.
Ho cambiato il modo in cui mi approccio alla vita, c'è stato un cambiamento nel mio corpo e nel mio stato mentale. Provo a vedere Dio in ogni cosa (non il male), qualunque cosa mi capiti di vedere, mi sto focalizzando solo sugli aspetti positivi.

Pulisco il vecchio per fare spazio al nuovo.
Ho'oponopono è una metodologia e una filosofia di guarigione e PERDONO.
Leggere il nome di una persona porta chiarezza e unione, esprimete amore per l'altra persona:
“Io chiedo perdono per ogni errore cosciente o non cosciente del passato e del presente mio e dei miei antenati, commesso da loro e dai loro predecessori, lungo tutta la linea fino all'inizio del tempo e della vita microbiotica.”

Ci sarà sempre spazzatura che salterà fuori, io continuo a dire che sono responsabile al 100% (senza colpa) e semplicemente pulisco, lascio andare e lascio che la divinità prenda il controllo. Non perdo tempo con domande mentali “COME? QUANDO? CHI? “..io faccio esclusivamente la pulizia.. e facendola mi tolgo dalla mia strada, lascio andare i problemi da dentro di me e lascio che Dio agisca.

Io continuo senza nessun giudizio contro me stesso, perchè in me trattengo gli errori di tutto il mondo (come fanno tutti).
La ragione e l'intelletto causano PAZZIA, CONFUSIONE, INCERTEZZA.
Siamo tutti già perfetti, i problemi sono soltanto le nostre memorie.
E' più importante continuare a pulire che qualunque altra cosa, mentre lo faccio mi saranno date idee per risolvere problemi, avrò sempre problemi quindi io pulisco, pulisco, pulisco. Questi non sono solo miei problemi sono memorie condivise e per liberarmene l'unico modo è mandare AMORE alla divinità. La divinità sente e risponde nel modo migliore per tutti, nel momento migliore per tutti. Io posso scegliere (di pulire) ma non decidere (quando arriveranno i risultati). E' LA DIVINITA' A DECIDERE. Io pulisco, pulisco, pulisco....non ho intenzioni, non ho aspettative, ho bisogno solo di pulire tutto ciò che mi capita in quanto so soltanto che la pulizia interiore conduce a risultati esteriori, oltre a questo posso scegliere di pulire ma non posso decidere quali saranno i risultati della mia pulizia.

Le mie memorie hanno bisogno di grande persistenza e diligenza per essere pulite, la guarigione MI ACCADE mentre le pulisco.

Lo scopo di questa vita è essere ripristinato all'amore, momento per momento, sono qui per vedere che i miei pensieri creano la vita così com'è, momento per momento. I problemi non sono persone, luoghi o situazioni, piuttosto i pensieri che abbiamo su di loro. Dunque sono qui per apprezzare il fatto che non c'è un là fuori e nel fare questo la qualità' della mia vita cambia in maniera radicale. IO PRATICO CONTINUAMENTE L'IDENTITA' DEL SE' ATTRAVERSO HO'OPONOPONO, IL PROCESSO DI PENTIMENTO, PERDONO E TRASMUTAZIONE, per qualunque cosa stia succedendo in me, che sperimento coscientemente o meno. Mi prendo il 100% della responsabilità di ciò che capita... sono perfetto e le imperfezioni che vedo sono solo memorie che reagiscono e si ripropongono come GIUDIZIO, RISENTIMENTO, RABBIA, IRRITAZIONE, e il resto della spazzatura che porto dentro la mia anima.
Non ho a che fare con la persona\problema, ho a che fare coi sentimenti che sperimento e mentre pulisco questi dentro di me, anche i problemi e le persone relative si puliranno e guariranno.

ORA INIZIO A REALIZZARE CHE IO SONO RESPONSABILE PER QUALSIASI COSA CHIUNQUE DICA O FACCIA, SEMPLICEMENTE PERCHE' SONO NELLA MIA ESPERIENZA. Se io ho creato la mia realtà infatti, allora ho creato tutto ciò che vedo comprese le parti che non mi piacciono.
Pulisco le energie condivise dicendo alla divinità:

Ti amo
mi dispiace
ti prego di perdonarmi
grazie.


Ma non lo faccio per ricevere qualcosa in cambio, io lo faccio per ripulire le energie condivise così che nessuno debba farne ancora esperienza. Il processo di pulizia non si ferma mai perchè ho il dovere di ripulire tutto ciò che fa parte della mia esperienza, e se sono il creatore della mia stessa esperienza allora TUTTO CIO' CHE VEDO è qualcosa di cui sono responsabile. La divinità in me sta già inondandomi di amore a livello Zero, ma non sono ancora lì e dicendo Ti amo, mi dispiace, per favore perdonami, grazie, io sto pulendo tutti i programmi in me che mi impediscono di essere allo stato Zero.

Fare Ho'oponopono equivale a pagare il mutuo che pende sulla vostra anima, qualcuno lo chiama Karma, noi preferiamo chiamarle memorie. Eliminare le memorie equivale a ripulire il vostro karma, ma non vogliamo farlo con uno scopo preciso, perchè solo Dio sa con cosa rimpiazzare le nostre memorie. Vogliamo farlo per essere in pace con noi stessi in qualunque situazione verremo a trovarci. Solo così potrà mostrarsi la soluzione migliore per ogni problema.

venerdì 9 luglio 2010

Voglia di evolvere

Questo post forse non ha nulla a che vedere con gli argomenti trattati o con l'intento con sui è nato, ossia cercare di aiutare chiunque si trova in uno stato di buio a poter capire i primi passi da compiere per avere un'ampia visuale di quello che viene chiamato Risveglio di Coscienza.
Si è vero ho spesso scopiazzato qua e là notizie che ormai circolano da anni , cose dette e ridette...
ma c'è sempre un tocco di ispirazione divina in ciò che si fa con intento puro incondizionato, d'amore incondizionato...
Credo anche che io in prima persona sono ormai cosciente che il mondo in cui viviamo è davvero un OLOGRAMMA che ci è stato imposto  e siamo noi a proiettare tutto ciò che vediamo (che fa parte del mondo materiale e palpabile) e se pensassimo quanto sarebbe facile cambiar il vecchio paradigma con un sol batter di ciglio, con un semplice pensiero carico d'amore, d'energia e consapevolezza..davvero scomparirebbe tutto ciò che la materia ci impone.. un pò di esperienza che ci porta a farci carico di tutto quello che ha una doppia faccia: il bene e il male.
La cosa buffa è che quando tutto va per il verso giusto raramente ringraziamo o ci facciamo caso..forse è per questo che spesso dura pochi istanti, proprio perchè non viviamo appieno ma diamo per scontato e quindi non diamo quell'energia necessaria a perpetuare quel processo, quel meccanismo che proietti la nostra energia, le nostre vibrazioni positive ad attrarne altri con altri momenti magici sempre più belli.
Invece, quando viviamo qualcosa che non ci piace, che ci fa soffrire, che ci pone in uno stato di apatia, cattiveria, odio, rabbia, depressione, insoddisfazione, non facciamo altro che puntare il dito all'esterno e MAI verso NOI stessi... si diamo sempre colpa a qualcun altro o qualcos'altro pur di sentirci liberi da colpe..o peggio ancora ci accusiamo di essere sempre NOI a dover subire il peggio!
Il vittimismo è l'errore più grande di quest'ultimo secolo...è l'errore in cui tutti prima o poi cadiamo per fare l'esperienza della presa di coscienza, della consapevolezza...ma di cosa?
Del fatto che siamo noi e solo noi responsabili di ciò che ci accade, di ciò che vediamo, di ciò che ci circonda, del tutto in cui siamo coinvolti nel corso della nostra vita!
Ma questo concetto non ha un'accezione negativa, anzi tutt'altro!
Chi leggerà saprà già per letture e studi fatti, per esperienze dirette, perchè ricorda vite passate, che noi siamo energia pura, energia divina, siamo SCINTILLA DIVINA.. e che il pensiero crea la realtà circostante  in quanto vibriamo (essendo fatti di elettroni [studiare FISICA QUANTISTICA]) e dato che il pensiero emette vibrazioni positive o negative (per semplificare), quello a cui noi dirigiamo i nostri pensieri lì andrà il pensiero creando, in uno spazio-tempo ancora dalle mille realtà possibili, tutto quello che sarà simile alla vibrazione dei nostri pensieri.. del nostro stato d'animo..purtroppo è cosi ma è stupendo e brutto allo stesso tempo...perchè in base a ciò che attiriamo in questa vita , in questa esperienza terrestre, facciamo i conti sempre con il piu e il meno, ossia con noi stessi che viviamo quella realtà.
Chi ha colto il messaggio sa che deve rimboccarsi le maniche e smettere di criticare , giudicare, accusare, e quello che piu conta deve SPEGNERE LA MENTE, in quanto il nostro subconscio ci inganna e gli schemi a cui stiamo stati abituati, piccole postille che forse da piu incarnazioni ci tormentano.. non sono una maledizione di chissacchì; ma è soltanto un piccolo esame a cui siamo sottoposti che come una piccola lucina rossa sta lì a lampeggiare per ricordarci che abbiamo un qualcosa di irrisolto che ci portiamo dietro , che in un niente possiamo annullare e trasmutare in energia positiva, in AMORE!
E finchè non lo osserveremo e non l'accetteremo senza giudicarlo ma solo trasmutandolo, allora continueremo a tormentarci inutilmente senza permetterci di evolvere.. si perchè siamo eterna evoluzione, in continue esperienze di anima.
Questa era la prefazione di ciò di cui volevo parlarvi, e cioè di me.. perchè sono talmente immerso nella condizione appena descritta che mi piacerebbe davvero predicare bene senza razzolar male..
Comunque era solo un piccolo sfogo che ha dietro tante sofferenze interiori che tormentano come piccoli demoni..
ma l'importante ora è NON MOLLARE e combattere con se stessi per se stessi e per il prossimo..
"Fai agli altri ciò che vuoi sia fatto a te..!"

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