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giovedì 31 luglio 2025

Lo Scopo della Vita è l'Amore

Ecco un estratto del mio nuovo libro 

« Non servono grandi traumi per perdere se stessi. Non serve un trauma enorme per spezzare il filo.

A volte basta un momento in cui non ti sei sentito visto, amato, accolto. Un genitore distratto, un silenzio pesante, una promessa mancata. Da quel momento, il bambino inizia a costruire difese.
Inizia a pensare che deve fare qualcosa per meritare amore. E allora diventa bravo, disponibile, perfetto, invisibile... qualsiasi cosa serva.

Questa è la nascita della personalità. Non intesa come “chi siamo”, ma come maschera, come adattamento. La personalità è un meccanismo di difesa, un modo per sopravvivere quando abbiamo creduto che non potevamo essere amati così come eravamo. Il filo che unisce tutte le nostre storie.

Crescendo, cambiano i volti e le situazioni, ma il copione resta. Perché? Perché il regista è sempre lo stesso: il nostro mondo interiore. Le nostre reazioni, le nostre paure, i nostri bisogni non riconosciuti sono il filo rosso che cuce ogni esperienza. E finché non andiamo a vedere cosa c’è sotto, continueremo a vivere gli stessi schemi, le stesse dinamiche, anche con attori diversi.

La vita non ci punisce, ci risveglia. Le situazioni difficili, le persone che ci mettono alla prova non sono nemici. Sono i messaggeri. Sono gli specchi. La vita ci manda i suoi “sicari” – come li chiamo io – che ci sfidano a guardare in faccia quello che stiamo evitando.

Non per farci male. Per farci vedere. Perché quello che non vediamo, lo subiamo. Ma quello che vediamo, lo possiamo trasformare. La responsabilità di guarire. Il primo passo non è accusare. Non è trovare un colpevole, né fuori né dentro di noi. Il primo passo è accettare che siamo qui, adesso. E che possiamo scegliere.

Scegliere di guardarci dentro, di riconoscere le nostre ferite, di accogliere il nostro bambino interiore senza fargli più fare il lavoro dell’adulto. Non è questione di colpa. È questione di responsabilità.

E la responsabilità è potere. Smettere di aspettare che qualcun altro ci salvi. Smettere di dare la colpa ai genitori, al partner, alla società. E iniziare a fare il lavoro che serve per tornare a casa.

La trasformazione è una scelta. Non è immediata, non è facile, ma è possibile. E inizia sempre da una scelta. Quella di diventare adulti, davvero. Non significa rinnegare il bambino che siamo stati, ma prenderlo per mano e dirgli: «Ora ci penso io.»

Nessuno può farlo al posto tuo. Se stai aspettando il momento perfetto, le condizioni ideali, qualcuno che venga a dirti che sei pronto... sappi che non arriverà.

Il momento è ora. E sei tu. La chiave è sempre stata dentro di te. E quando inizi a usarla, quando inizi a sceglierti davvero, qualcosa cambia. Non fuori, ma dentro.
E ciò che cambia dentro, inevitabilmente, cambia il mondo che ti circonda. »
© CLAUDIO GUARINI


Lo Scopo della Vita è l'Amore

Il punto di vista di Anima e dello Spirito Guida

Claudio Guarini

Con l'acquisto di questo articolo riceverai in omaggio "Meditazione Ipnotica Guidata «Il Viaggio dell’Eroe» (file da scaricare mp3)"

Descrizione

La vita ti sta chiamando verso qualcosa di più grande. Puoi sentirlo, vero? "Lo Scopo della Vita è l'Amore" di Claudio Guarini ti guida in un dialogo profondo con l'anima e la guida interiore per ritrovare chi sei davvero.

Un percorso interiore che va dalla personalità all'anima

Dietro ogni esperienza che vivi, ogni blocco che incontri, ogni sfida che affronti, si nasconde un disegno più grande.

Attraverso l'ascolto profondo, possiamo far emergere opportunità che vanno oltre ciò che vediamo in superficie. Questa è la grande rivelazione.

La realtà non è qualcosa che subiamo, ma qualcosa che creiamo. E lo facciamo attraverso la vibrazione che emaniamo e lo stato interiore che alimentiamo ogni giorno.

Perché leggere questo libro?

  • Ti guida in un cammino di consapevolezza autentica
  • Offre strumenti concreti per liberarti da blocchi emotivi e schemi ripetitivi
  • Aiuta a riscoprire la voce interiore, intensificando la connessione con l'anima
  • È un invito alla trasformazione profonda e alla rinascita personale
  • Accende il senso di scopo, direzione e fiducia nell'immensa saggezza della vita

Il ritorno al tuo cuore autentico

"Lo Scopo della Vita è l'Amore" è un viaggio dell'anima che ti aiuta a riconoscere i blocchi emotivi che ti tengono prigioniero e a risvegliare quella forza silenziosa che ti sostiene nei momenti più difficili.

Scritto per chi sente nel profondo che il cambiamento autentico nasce da dentro e ha il coraggio di trasformare la propria sofferenza in una nuova consapevolezza.

Le maschere che indossi ogni giorno ti stanno soffocando? È tempo di toglierle. Inizia questo viaggio e torna finalmente a casa nel tuo cuore autentico.


REGALO ESCLUSIVO
omaggio per i clienti del Giardino dei Libri:
lo puoi avere se acquisti "Lo Scopo della Vita è l'Amore" di Claudio Guarini


Omaggio

Claudio Guarini
Meditazione Ipnotica Guidata "Il Viaggio dell’Eroe"
Audio mp3 da scaricare - Durata: 34 minuti e 16 secondi

Con l’acquisto del libro, il lettore riceve in omaggio una meditazione ipnotica guidata da Claudio Guarini, un’esperienza profonda e simbolica ispirata al Viaggio dell’Eroe. Questa meditazione non è un semplice rilassamento, ma una vera e propria induzione ipnotica, creata per condurre chi ascolta in uno stato modificato di coscienza, dove il dialogo tra conscio e inconscio diventa possibile. Attraverso l’uso di immagini evocative, ritmo della voce e suggestioni neuro-simboliche, Claudio accompagna l’ascoltatore nel cuore del proprio cammino interiore, lì dove dimorano le ombre non viste, le forze da risvegliare, e il contatto sottile con il mondo invisibile. È un’estensione pratica e trasformativa del libro: permette di non fermarsi alla comprensione mentale, ma di accedere direttamente a quelle profondità interiori di cui l’opera parla — il bambino interiore, la parte autentica, la voce dell’Anima, lo Spirito Guida. 

La meditazione è stata pensata per favorire:

- la riconnessione con sé stessi nei momenti di svolta
- l’emersione simbolica di ferite e risorse nascoste
- l’attivazione di un contatto interiore con dimensioni spirituali non visibili, ma reali

È un’esperienza emotiva, simbolica e concreta, che può generare intuizioni profonde, sogni, visioni o semplicemente una nuova sensazione di centratura e verità.

Può essere ascoltata più volte, ogni volta con nuove rivelazioni.

OMAGGIO

Potrai scaricare il file audio mp3 subito dopo aver acquistato il libro "Lo Scopo della Vita è l'Amore" di Claudio Guarini su Il Giardino dei Libri.

venerdì 25 febbraio 2022

La rabbia...come funziona e come trasformarla

Dialogo con lo spirito in merito alla rabbia👇


IO: Come canalizzare l'energia della rabbia per costruire anzichè distruggere?

SPIRITO: Occorre che tu comprenda prima di tutto cosa è la rabbia e la sua origine nella tua vita per poi trasformarla. Immagina un cavo ad alta tensione con una fenditura in un punto ben preciso. Proprio lì inizia ad avvenire una dispersione. L'energia non scorre più in maniera fluida e regolare. Si interrompe in quel taglio, che corrisponde ad una ferita nella tua sfera psicologica. A causa di quella interruzione, essa non ha modo di scaricare nè di continuare il suo corso. 

IO: Cosa accade allora?

SPIRITO: Essa si accumula in quel punto e inizia diventare pericolosa per qualsiasi cosa la circondi. Questo accade perchè, in un modo o nell'altro, deve trovare un modo per scaricare e continuare a scorrere. Ma, a causa di quel taglio, diventa quasi ingestibile in quanto creerà un danno se anche un solo dito tenta di sfiorarla. Ecco come funziona la rabbia. Diventa un potenziale pericolo esplosivo che coinvolge chiunque essa trovi come "capro espiatorio" su cui proiettare la sua carica tensionale. La rabbia viene sempre proiettata su bersagli fantasma in quanto essi non saranno mai la vera causa di quell'accumulo di energia. L'origine è in quel taglio che va ricucito per ripristinare il suo regolare flusso. 

IO: Mi stai dicendo che l'origine di una mia ferita del passato è la reale causa di quella dispersione energetica e accumulo di rabbia, ma questo lo so già. Mi chiedo, però, come dirigere e trasformarla per costruire, anzichè proiettarla all'esterno come scusa del mio malessere?

SPIRITO: E' molto semplice. Se tutto è energia, e quindi anche la rabbia lo è, devi fare del nostro intento la sua direzione. E quella direzione sono io. L'intento è costruire nel mio nome con l'aiuto di Anima. la mente vorrà utilizzare tutta l'energia disponibile per trovare colpevoli inesistenti di un malessere che a volte neanche esiste. 
Se la mente trova un ipotetico colpevole, allora può ritenersi vittima e, in quello stato psicologico, si arroga il diritto di non prendersi la responsabilità della propria vita. 
La rabbia fa in modo che la mente abbia la scusa per essere sia vittima che carnefice, rimanendo in uno stato di non-azione.

VIDEO DI RIFERIMENTO:

FILM "IO SONO"

domenica 22 novembre 2020

LE TRE FASI DEL LAVORO INTERIORE

 

Osservando la mia vita da un altro punto di vista ho potuto comprendere che ci sono delle fasi che l’essere umano si trova ad affrontare per poter giungere, un passo dopo l’altro, di fronte al vero se stesso. Queste fasi racchiudono quello che si potrebbe anche chiamare lavoro alchemico. Un lavoro interiore grazie al quale è possibile cominciare a comprendere cosa accade al proprio interno, come funziona la propria mente e perché determinate situazioni accadono proprio a noi.


 Queste fasi si potrebbero riassumere così:


FASE 1: (pentimento)   Riconoscimento

FASE 2: (redenzione)   Liberazione

FASE 3: (conversione) Trasformazione/cambiamento

 


Fase 1

RICONOSCIMENTO. (pentimento)

Dopo anni e anni di girovagare sempre intorno alle stesse situazioni, in cui tutto sembra ripetersi, in cui continui a chiederti COME MAI, NONOSTANTE LA MIA VOGLIA DI CAMBIARE, DI TROVARE DELLE RISPOSTE, DI CAPIRE COSA DEVO FARE DELLA MIA VITA, SONO ANCORA FERMO ALLO STESSO PUNTO. CAMBIO LAVORO, CAMBIO PARTNER, CAMBIO CITTA, CAMBIO CASA.. CAMBIO TANTE COSE DELLA MIA VITA, MA QUEL DISAGIO DI FONDO, QUELLE DIFFICOLTA’ PSICOLOGICHE O MATERIALI, SEMBRANO RIMANERE ATTACCATE E NON VOLERSENERE ANDARE?

La risposta è semplice ma non scontata. Stai ancora dando potere alla tua mente e di conseguenza al tuo ego che si nutre di dolore, aspettative, paure, giudizi, emozioni, sia positive che negative. Che cos’è questo riconoscimento?

E’ comprendere e accettare che la tua mente, per quanto possa sembrare quasi uno shock, non è in grado di poter prendere delle decisioni. Delle decisioni in grado di guidarti verso ciò che sei davvero, verso il tuo vero cammino in comunione con la vita, con il tuo dono, con i tuoi talenti, con ciò che sei chiamato a dare e fare. 

In questo consiste. RICONOSCERE che questo potere non spetta a lei ma ad un’altra forza che è già dentro di te, che già conosce ciò che tu sei davvero, che è lì dentro di te ogni istante a cercare di mettersi in contatto proprio con la tua mente affinchè si lasci guidare in questo processo di rinascita. E questo coincide con ciò che viene chiamata UMILTA’. Umiltà della mente nel deporre le armi di questa guerra che vuole continuare a combattere nei confronti della vita che ne sa più di lei. Deporre tutte quelle idee, convinzioni, schemi mentali, aspettative e giudizi sulla vita, sul mondo, sulle persone, su Dio, sul percorso spirituale, su te stesso, è il primo passo che rende la mente umile. 


Fase 2

LIBERAZIONE (redenzione)

Una volta presa consapevolezza di questa resa della mente, arriva il momento in cui comprendi il suo reale ruolo, ossia quello di agire secondo le indicazioni della parte più profonda di te, del tuo vero essere che già conosce il tuo autentico cammino, che sa cosa vuole la tua anima e dove vuole condurti. E proprio durante questa fase, che possiamo chiamare fase della LIBERAZIONE, inizia per la mente un processo di discesa dentro di sé, nelle zone più buie, quelle nascoste, sigillate a chiave, dove poter cominciare a osservare la verità di quanto accaduto nella propria vita. Tutte quelle situazioni dimenticate, quei ricordi ormai cancellati o modificati per proteggersi. Tutti quei traumi e dolori messi da parte, ma che hanno continuato a condizionare la tua vita mettendoti in condizione di reagire sempre nella stessa maniera, senza sapere neanche il perché. Accusando il mondo esterno, le altre persone, la vita stessa. 

In questa fase cominci, un passo alla volta, a liberarti di tutti quei sensi di colpa, di tutte quelle idee che avevi costruito intorno alla felicità e all’amore. Inizi a lasciare andare quei pesi di cui ti eri fatto carico e che non erano neanche tuoi ma che bloccavano il passaggio sulla strada della tua vita. Quante volte hai detto: QUESTA VITA CHE STO VIVENDO NON E’ LA MIA VITA. MI SEMBRA DI VIVERE LA VITA DI QUALCUN ALTRO. SENTO UN PESO CHE NON MI PERMETTE DI ESSERE CIO’ CHE DAVVERO SONO.

Proprio nel momento in cui accetti che la tua mente necessita di comprendere in maniera oggettiva, guardando con occhi di verità, ossia con quelli della tua reale parte spirituale, puoi cominciare a capire davvero cosa ti teneva bloccato e perché. Fondamentale, però, è mettere da parte il giudizio, che sia positivo o negativo. Il giudizio sporca e contamina offuscando la vista, e ti fa solo ritornare nei vecchi schemi e modi di agire e pensare. Ed è proprio di questo che si tratta. Rieducare la mente. Solo così puoi procedere in questa fase di liberazione, di pulizia. Osservi tutto quello che ti è accaduto nella tua infanzia, grazie a questa forza che ti porta indietro nel passato. Osservi con occhi nuovi perché ti sei ritrovato a vivere determinate situazioni, facendo spazio ad una spiegazione che non è più mentale ma che proviene direttamente da questa fonte. E allora capisci il perché di determinati modi di pensare e agire del tuo presente, delle tue paure, dei tuoi preconcetti e puoi iniziare davvero a prendere la decisione di liberartene, di lasciarli andare. Al di là di ciò che la tua mente ha ritenuto fosse vero o falso, ti incammini sulla strada della VERITA’. Una strada che ti appartiene di diritto, che ti ha sempre cercato, ma che per paura, hai molto spesso ignorato.


Fase 3

TRASFORMAZIONE/CAMBIAMENTO (conversione)

Come può un essere umano diventare davvero ciò che egli è? E cosa significa diventare ciò che sei? Mi sono sempre chiesto:

 MA IO CHI SONO? E QUAL E’ LO SCOPO DI QUESTA MIA ESISTENZA? 

Sentivo che c’era qualcosa di più grande che ero chiamato a fare, con un fine più autentico, però poi ricadevo nel solito turbinio di pensieri che mi convincevano che erano tutte fantasie e che la vita è dura, che occorreva trovare un buon lavoro, crearsi una posizione sociale, mettere su una famiglia e poi.. poi cosa?

Non poteva essere solo questo. Ed infatti quella vocina sottile non mi ha mai abbandonato e mi metteva in condizioni di continuare a farmi delle domande ma soprattutto a cercare le risposte a queste domande. Ma il più delle volte le cercavo nella mia mente, ritornando sempre al punto di partenza. Ma quella spinta interiore mi ha portato ad affrontare e a vivere delle situazioni davanti alle quali mi son ritrovato come se fossi davanti ad un bivio: RITORNARE NEL VECCHIO O INIZIARE A FARE DEI PASSI PER ACCEDERE AL NUOVO, PER ACCEDERE A QUESTO CAMBIAMENTO?

Di lì è cominciato il vero lavoro interiore. Il RICONOSCERE che la mia mente andasse ripulita e che dovesse mettersi al servizio di questa forza che è al di là di essa, il LIBERARMI da tutti quei condizionamenti, idee e schemi che mi appesantivano, ritrovando il contatto con la mia ANIMA, che davvero conosce il mio destino, il mio cammino, la mia missione. 

Fino a ritrovarmi nella fase che la mente ritiene il passo più complicato. Quello della TRASFORMAZIONE AUTENTICA, di un vero CAMBIAMENTO. A parole può sembrare un qualcosa di astratto, di molto semplice. Ma sto parlando di un cambiamento radicale, significativo, autentico. Una vera Trasformazione in cui scegli di abbandonare definitivamente e completamente il vecchio te.

 In cui scegli di spogliarti una volta per tutte della personalità, dell’ego, dei suoi attaccamenti, delle sue paure, delle sue aspettative. Un momento in cui questa scelta viene effettuata ascoltando ciò che si muove nella zona del cuore, non nella mente, non nella pancia. Dove scegli di non seguire più il movimento illusorio e deviante delle emozioni, ma quello del sentimento, delle sensazioni autentiche. Questa TRASFORMAZIONE consiste nell’incarnare la tua missione, il tuo compito allineandoti con la tua parte animica e con la tua parte spirituale, la propria guida interiore, la forza che guida ogni essere umano. Questo non è un semplice cambiamento come quando cambi un semplice vestito. E’ un processo, non un evento improvviso che accade dal nulla. Perchè?

Affinchè accada è necessario che tu compia degli sforzi. Quando ti verrà chiesto di lasciare andare la tua zona di comfort fatta delle idee che hai sulla relazione, su Dio, su di te, sul tuo dono, su qualsiasi cosa, la tua mente potrebbe reagire mettendo dei muri ancora più alti e ritornare nel vecchio, contornando la tua vita di altre illusioni, spacciate per cambiamento. Ed è qui che il tuo lavoro interiore, il tuo scendere negli inferi interiori, sarà la tua salvezza se avrai il coraggio di lasciare andare ciò che non ti appartiene realmente. Il CAMBIAMENTO è un processo di cui TU sei il protagonista. Come gli eroi di tutte le più grandi storie. Quegli eroi hanno dovuto affrontare tante prove pur di giungere alla verità, pur di portare a compimento il loro compito. 

Ora immagina di trovarti davanti a 2 TE STESSI. Uno che già conosci, che ti ha sempre portato agli estremi, il PIU e il MENO, che vuole rimanere nel vecchio modo di vivere, che ha paura di fare il salto nel vuoto, che vive di speranze e aspettative, che tende a vivere nel giudizio e cosi via.

E uno che appare più centrato, che non è nell’emozione. Che vuole avviare questo processo di guarigione interiore ed esteriore, costi quel che costi. Che non teme di perdere le situazioni e le persone, che vuole fare quel salto nel vuoto perché sa che dentro di lui c’è quella forza che lo guida e lo accompagna. 

Chi hai intenzione di seguire? In questo consiste il libero arbitrio. Scegliere chi seguire. La tua parte sabotatrice o la tua parte più autentica. La scelta è e sarà soltanto tua.
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👉🏻Vi ricordo che portiamo avanti dei percorsi (sia on line che dal vivo) dove cercheremo insieme di iniziare ad esplorare ed approfondire come le situazioni che si ripetono o i blocchi che vediamo come insormontabili, in realtà hanno un'origine interna che va scoperta, osservata e, un passo alla volta, comprendendo i meccanismi della personalità e della mente, camminare decisi verso la propria guarigione
✅Per ricevere il programma e le date, puoi scrivermi su WhatsApp in modo da poter stabilire anche una consulenza gratuita telefonica, cliccando direttamente qui⬇️ 

martedì 27 ottobre 2020

SONO UN ERETICO


E ti lamenti di tua moglie. 

E ti lamenti di tuo marito.

E ti lamenti del sistema politico.

E ti lamenti che lavori 13 ore al giorno per quattro soldi.

E ti lamenti che non trovi lavoro.

E ti lamenti che nessuno ti considera, che nessuno ti ama, che nessuno ti dà attenzioni, che nessuno ti apprezza, che nessuno ti rispetta, che nessuno riconosce i tuoi sforzi.

E ti lamenti che ti tradiscono.

E ti lamenti che non trovi l'anima gemella.

E ti lamenti che tutti ti giudicano.

E ti lamenti che è sempre colpa degli altri.

E ti lamenti che non ce la fai più a vivere così.

Ma cosa fai per prenderti la responsabilità della tua vita?

Cosa fai per dire dire STOP a questo atteggiamento adolescenziale?

Cosa fai per trasformare questo modo di vedere la vita legato a un obsoleto e vecchio paradigma?

Lamentarsi significa esonerarsi da qualsiasi tipo di responsabilità in modo tale che tu possa accusare l'esterno della tua condizione.

Fare la vittima significa aspettare che siano gli altri a risolvere le tue situazioni, che siano gli altri a prostrarsi ai tuoi piedi e a darti una ragione che serve solo a mantenere in piedi il tuo ego.

Tutte queste personalità sono l'ostacolo che tu stesso metti davanti ai tuoi piedi impedendoti di fare dei passi verso una libertà che desideri ma che rinneghi, perché richiede una vera forza di volontà nel lasciare andare tutte le idee legate alla vecchia versione di te stesso, richiede umiltà e un duro allenamento per uscire fuori dall'emozione ed entrare in uno stato di centratura. 

E mentre leggi ti stai lamentando che non puoi perché qualcosa ti impedisce di essere libero. No! 

Tu non vuoi essere libero perché costa fatica alla tua mente rinunciare alle sue idee che ha costruito su te stesso e sul mondo. 

Se rinunci ad esse ti sembrerà di morire, ma da quella morte dovrai passarci se vorrai seguire la strada della verità.

Però parli di amore, di cambiare il mondo con l’amore. Ma di quale amore stai parlando se ciò che la tua mente fa è solo pretendere un compenso egoistico psicologico di benessere?
Che tu parli di "IMPARARE AD AMARE" o di "SVEGLIARE LA COSCIENZA", non comprendi che il punto di passaggio quasi obbligatorio è la distruzione di tutte quelle idee che la mente ha costruito su di sè e sul mondo esterno. 

CHI TI STA PARLANDO ORA NELLA TESTA? Chi ti sta suggerendo cosa è giusto o è sbagliato? Quale voce stai ascoltando in questo momento? Cosa stai rimuginando? Chi ti sta parlando spacciandosi per pensieri tuoi? Chi sta dettando le regole della tua vita dandoti l'illusione che ci sono cose che ti piacciono e altre che ti fanno schifo? Chi ti sta convincendo che la colpa è la fuori? Chi ti sta suggerendo che ciò che stai leggendo sono tutte stronzate?

Purtroppo siamo stati educati ad escludere il piano sottile della realtà, quel piano invisibile che è più tangibile di ciò che crediamo. Ed è lì che si gioca il resto della partita. Escludere questa parte ti porta inevitabilmente a rimanere in questa prigione, impedendo a te stesso di fare un vero cambiamento. E se non cambi tu, anche il mondo in cui vivi rischia di finire nel baratro.
Una volta Anima mi disse, proprio in un momento in cui stavo scendendo negli inferni atomici:


 “Non servono gesti eclatanti. Occorrono azioni semplici, umili, fatti con amore. Quando hai paura di perdere tutto, non fai altro che distogliere l'attenzione da ciò che vivi nel momento presente. Ti stai proiettando in un futuro che esiste solo nella paura della tua mente. Amare se stessi significa amare la vita, senza più dire "questo è bello, questo è brutto, questo mi piace questo non piace". Aprire il cuore significa vivere le situazioni come esperienze, senza più la separazione causata dal giudizio, senza più idealizzazioni, ma attraverso gli occhi della tua Anima. C'è sempre qualcosa che puoi fare. Dare l'esempio attraverso l'amore per ciò che fai, senza il dover dimostrare, ma semplicemente perché è ciò che sei sei chiamato a fare, perché è quello di cui il nuovo mondo ha bisogno.”(ANIMA)

C’è un’idea di fondo che spesso accompagna l’essere umano nel corso della sua vita. 

L'idea del fallimento non è reale, ma una scusa che la mente utilizza per non prendersi la responsabilità dalla propria vita. I tuoi fallimenti non sono dettati da fattori esterni, ma paradossalmente, essi ne sono solo la conseguenza. Scopri la causa e comprenderai la verità, sempre se sei disposto a vederla. Elimina la causa ed eliminerei l'effetto. Alla base c'è una scelta di vita. Una scelta che ancora non hai fatto perché viaggi sempre sulla polarità della dualità.

Positivo e negativo sono due illusioni di una stessa medaglia con due volti che ti sbattono da un polo all'altro.

Emozioni positive o negative sono entrambe illusioni e appartengono al pensiero e quindi alla mente. Purtroppo è questo l'inganno in cui la maggior parte delle persone cascano.

STO MALE..STO BENE...

Male rispetto a cosa? Bene rispetto a cosa? Ti rendi conto? Rispetto a un'idea di qualcosa di idealizzato, soggettivo, relativo alle proprie convinzioni e idealizzazioni di felicità che dipendono da un passato che quel bambino/a ha vissuto, creando in sè una ferita, un disagio, una sofferenza che ha paura di riattraversare. Quindi dice: "voglio di più di ciò che potrebbe rendermi felice (idea positiva creata nell'infanzia) e di meno di ciò che potrebbe crearmi dolore (idea negativa creata nell'infanzia)".

Il trucco dell'oscurità è mischiare le carte creando illusioni e confusione.

L'essere umano si è convinto di vedere la libertà in ciò che in realtà lo tiene prigioniero, in un modo così intenso, che se provi a tirarlo fuori, vorrà farti fuori.

Se vuoi davvero che il "nuovo" giunga nella tua vita, smetti di voler rimaterializzare il vecchio. Ciò che credevi fosse la tua idea di felicità, molto probabilmente è l'ostacolo maggiore al vero cambiamento.

Comprendere ciò che ti accade è il primo passo per smettere di accusare il mondo esterno. Ogni cosa che attiri nella tua vita è la conseguenza di quello che ti porti dentro. Nessuno ti costringe a vivere la vita che conduci, se non te stesso. Anche se può sembrare una provocazione, sei tu che attiri le situazioni che vivi. È la parte inconscia che lavora per te, mentre quella razionale fraintende ogni cosa. Così come fraintendi l’amore e le relazioni.
Ma cosa vuol dire innamorarsi? 

"I film di Hollywood? 

Farfalle nello stomaco? 

Oh... Amore quanto mi manchi?" O forse costruire qualcosa insieme nonostante le difficoltà senza i luoghi comuni che la mente ha scambiato per amore? Il romanticismo non ha a che fare con l'amore. E prima di asserire di essere innamorati dell'altro occorre imparare a riconoscere il vero se stesso innamorandosi della vita, della semplicità, portando alla luce l'umiltà nei confronti di ciò che la vita stessa vuole insegnarci. Ma un semplice discorso come questo, purtroppo,  non basta per spiegare un argomento cosi semplice e complesso allo stesso tempo, in quanto la mente di chi ascolta va in difesa delle sue idee ma soprattutto dei suoi desideri (legati alle mancanze ricevute/subite nell'infanzia)

Stai ancora vaneggiando credendo che l'amore sia aspettare che la tua anima gemella ti mandi il messaggino su whatsapp per dirti che morirebbe per te. Ma da chi in realtà non percepivi quel "sentirti amato"? Mamma? Papà? Da chi, questo messaggio psicologico, non è arrivato, per cui la tua mente ha cominciato a bramare dall'esterno questa sorta di compensazione emotiva, questa dose di eroina psicologica affinchè quella sete di amore venisse appagata? Un partner non dovrebbe morire per te ma camminare accanto a te, assumendosi la responsabilità della propria vita e della propria  "missione", la cosa più importante che vi lega.


"Ti senti solo perché pretendi l’appoggio e la presenza di altri esseri umani che ti aiutino a risollevarti. Vuoi la pacca sulla spalla, qualcuno che ti dica bravo o che ti premi. Ma è giunto il momento di affrontare da solo la tempesta, interiormente." 

 (Spirito)


Puoi trovare mille motivi per giustificare i tuoi "come faccio" o i tuoi infiniti "non riesco”, ma sono tutte scuse, strategie per rimanere nell'atteggiamento dell'adolescente che non vuole fare un passaggio:

Il diventare adulto. 

Questo implica prendersi la responsabilità della propria vita, dei propri pensieri, delle proprie azioni. A volte pensi di isolarti, ma anche questo può essere un ego. Tenerti tutto dentro non fa altro che accumulare polvere sotto il tappeto dell'inconscio, che prima o poi andrà ripulito. 

La mente, nella sua voluta solitudine, dirà "sto soffrendo, nessuno mi capisce", ma tutto ciò ti tiene bloccato nella coscienza vittimistica, impedendoti di fare dei veri passi verso te stesso. Il silenzio può essere utile, ma solo per scavare più in profondità. La maggior parte delle menti non è disposta a farlo perché fare la vittima è anche la sua zona di comfort

Non possiamo aspettare che siano gli altri a cambiare se i primi a restare fermi nella zona di comfort siamo noi. L'esterno non cambia se non cambia l'interno.

COME DENTRO, COSI FUORI.

La situazione vi sarà più chiara quando vi sembrerà di perdere tutto. Dico "sembrerà" perché perderete tutto ciò a cui siete legati attraverso il dominio dell'ego, della mente e di tutte le illusioni create. La vita non fa sconti sui capricci della mente, non bada al tuo "mi piace-non mi piace", ma ti porta davanti alla verità. E più resistenza farà la mente, più sarà alta la percezione del dolore psicologico ed emotivo. Tutto ciò che appartiene al vecchio dovrà essere

sgretolato per aver accesso alla verità. E la verità non è mai piaciuta del tutto alla mente proprio perché non ha nulla a che fare con l'illusione.


Ti diranno che sei un eretico, un giorno.

Sei un eretico se non credi a ciò che ti viene imposto dal mondo esterno.

Sei un eretico se provi a far comprendere che c'è un'altra realtà collegata a questa.

Sei un eretico se cerchi di riportare l'esempio e la visione delle antiche tribù.

Sei un eretico se dici che l'amore non ha nulla a che fare con l'idea illusoria e romantica dell'anima gemella.

Sei un eretico se suggerisci di dover salvare l'anima per poter comprendere la propria vita e incamminarsi sulla propria strada.

Sei un eretico se provi a spiegare che la maggior parte dei pensieri non sono partoriti dalla propria mente, ma suggeriti da forze energetiche esterne.

Sei un eretico se dici che la verità ti renderà libero.

Sei un eretico se vuoi lasciare ai futuri nascituri il seme della consapevolezza per porre le basi tali da poter costruire un nuovo mondo fondato sulla verità, sull'unione e sull'amore.

Bene. Sono un eretico.

domenica 10 maggio 2020

Quale esempio stai dando a tuo figlio?


SPIRITO: Il bambino non è sporcato dal suo giudizio, ma dal vostro. Il bambino non è contaminato dalle sue paure, ma dalle vostre. Il bambino non agisce con rabbia perché si presume che sia già in sé, ma perché assorbe la vostra. Il bambino non è aggressivo, stupido, furbo, manipolatore ma un semplice imitatore. È come una spugna che, in assenza dell’equilibrio dell’ambiente in cui vive, cerca un modello da imitare o semplicemente funge da catalizzatore agli stati emotivi e psicologici dei suoi genitori o semplicemente del contesto in cui vive. Quando eri bambino avevi una spontaneità nell’aprirti all’altro essere umano che adesso sembri aver dimenticato e messa a tacere perché ti sembra quasi più importante difendere il tuo territorio. Un territorio fatto di cose giuste o sbagliate, belle o brutte, importanti o meno importanti. È solo una grande illusione. In questa maniera non aiuti di certo quel bambino che tu eri e sei, ma lo tieni incatenato. È per questo motivo che dici di non sentire la vibrazione di Anima. Anima è apertura, comprensione. È guardare la vita e l’altro essere umano senza la pretesa di avere ragione. L’ego vuole tutte le ragioni per difendere quel territorio fatto di emozioni irrisolte, di rancori, di paure, di sensi di colpa, di rabbia, di pregiudizi di fantasie e desideri. Questo non significa che la colpa di ciò che accade ai tuoi figli debba essere tua o di sua madre. Quello di cui ti sto parlando è semplicemente la responsabilità di scegliere chi vuoi essere. Quante volte te l’ho ripetuto e quante volte hai fatto finta di nulla? Il vostro compito è insegnare ai bambini a coltivare il contatto con me ed Anima. Il resto lo faranno loro, saranno loro a fare le proprie scelte. Limitatevi a dare l’esempio, a dar loro una direzione che sia in linea con la loro parte autentica. Se tendi a comportarti con tua figlia come i tuoi genitori facevano con te, starai semplicemente trasferendole gli stessi schemi dai quali pretendi di uscire. Cosa le stai insegnando? Te lo chiedi? È come se gettassi tua figlia nel fango e poi l’accusassi di essersi sporcata, togliendoti ogni responsabilità. Passare dall’essere figlio all’essere adulto, la tua mente la vede come una rinuncia alla sua libertà, come se ci fossero solo obblighi. Non puoi giudicare l’operato degli altri quando sei tu il primo a non mettere in pratica il tuo ruolo, la tua funzione, il tuo compito. Non c’è più tempo di lasciar blaterare tutte quelle lamentele come facevi con tua madre aspettando di poter accusare gli altri dei tuoi disagi. I nuovi nascituri dovranno imparare a diventare dei veri guerrieri dello Spirito.
Il punto è: come pretendi di allenare tua figlia e insegnarle a vivere se agisci da figlio? Sai già che in lei rivedi te stesso da piccolo e, anziché aiutarla a crescere, spesso tendi a tarparle le ali, a bloccarle l’azione, a farle vedere solo ciò che non va, ad allontanarla dall’altro essere umano, a farle ritenere che il possesso ti aiuta a non soffrire, non le fai comprendere il valore della condivisione. E questo crea delle sovrapposizioni.

IO: Mi stai dicendo che la faccio diventare come me?

SPIRITO: Ti sto dicendo che le stai trasferendo il vecchio modo di concepire la vita e l’essere umano, quindi il vecchio te stesso. Se è il nuovo te ad agire allora lei avrà un altro imprinting. Ma passare dal vecchio al nuovo e dal nuovo al vecchio in maniera continua, le porta solo confusione e scombussolamento. Non è più tempo di stare a pensare cosa scegliere o quando scegliere. Questo è li tempo di agire. È un attimo, non c’è bisogno di pensare a ciò che potrai guadagnare o perdere. Coltivare il contatto con anima ti spaventa perché una parte di te ritiene che non porti nessun beneficio esprimere davvero ciò che sei, in quanto lo associ alle ingiustizie che da piccolo hai percepito di vivere o subire. Ritieni che sia sbagliato essere se stessi con tutti e che solo alcune persone meritino la parte autentica di te. Ed ecco che tua figlia accelera quel processo assorbendo il tuo malessere e portandolo alla luce affinché tu lo veda. Non ci sono più scuse a cui puoi aggrapparti adesso. Costruire o distruggere è una tua scelta e quando ti ritrovi ad agire come l’adolescente ribelle che vuole distruggere, ti dimentichi delle conseguenze che, un tempo magari riguardavano solo te, ma adesso riguarda chiunque vivi con te, non solo tua figlia, ma il gruppo al quale sei legato. È giunto il momento di crescere ma lasciando vivo in te quel bambino che vuole conoscere, sperimentare aiutandolo a riconoscere la sua strada in linea con le sue parti spirituali.
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domenica 12 aprile 2020

Perchè la frase "𝗔𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲", in realtà, non è un autentico messaggio di cambiamento. IL MONDO INVISIBILE ⤵️

Perchè la frase "𝗔𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲", in realtà, non è un autentico messaggio di cambiamento. ⤵️
IO: Perché nonostante io voglia a tutti i costi giungere a incarnare il vero me e andare avanti per la strada della verità, accade di sentirmi in uno stato in cui certe situazioni sembrano essere bloccanti? Continui a dirmi che ci sono ancora dubbi e paure, ma quali sono?
SPIRITO: Non sono le situazioni esterne a bloccarti, ma è la tua mente che si blocca per non volerle affrontare, con la scusa che lei non c’entra nulla e che la causa dei suoi malesseri siano gli altri. Queste cose ormai le conosci, a livello intellettuale, e la tua mente si chiede perché ti do sempre le stesse risposte. I concetti e le informazioni li hai recepiti ma ti rifiuti di metterle in pratica al cento per cento. Ti chiedi perché sei ancora di fronte a dubbi e paure. Anche questo dovresti saperlo. Prova a rispondere tu.
IO: Ho scambiato la fede con l’aspettativa e le fantasie della mia mente.
SPIRITO: Esatto. Quando ti ritrovi a imboccare una strada che io ti ho indicato, la tua mente comincia a cullarsi ritenendo opportuno rimanere nella non azione, come se pensasse “tanto ci pensa Spirito, io rimango in attesa, qualsiasi cosa accadrà, andrà bene e io sarò felice perché nessun dolore mi apparterrà più”.
IO: E non è così?
SPIRITO: Quando la mente o l’ego dicono che andrà bene, stanno in realtà creando una fantasia su un futuro che non sono in grado di conoscere se non tramite me. Si mettono comodi come in una poltrona aspettando che siano gli eventi a fare tutto per loro. In realtà l’azione tocca alla mente e quindi a te. Ogni giorno è una sfida con l’imprevedibilità della vita e le interferenze di energie che si muovono senza sosta per seguire e alimentare gli stati emotivi tuoi e di chi ti circonda, e per seguire le indicazioni del lato oscuro. Non puoi adagiarti e attendere che la vita agisca per te. Nel momento in cui la tua mente si crea, come ti ho già detto, un’idea o un’aspettativa sul futuro, quasi sicuramente verrà delusa perché non coinciderà con la realtà. Sei solito riempire le idee che ti fai con le emozioni come se volessi addolcire la pillola e non guardare in faccia la verità, la realtà per quello che è. Sai bene che il tuo passato cerca ancora di influenzarti emotivamente. Devi imparare a mollare la presa su ciò che vuoi controllare o verrai controllato da esso. Quando ti ritrovi di fronte alla stessa reazione agli eventi, fermati e chiedimi di aiutarti a comprendere. Comprendere non significa soltanto vedere quali episodi nel tuo passato ti influenzano ancora, ma fermarti un attimo prima di quell’esplosione interiore ed esteriore. Comincia a smorzare l’abitudine a quel comportamento prediletto dell’ego e della personalità a cui la mente crede ancora. Cambiare significa questo: passare da ciò che credevi di essere a ciò che sei veramente. Alla mente richiede molto sacrificio abbandonare quello che per anni è stato il suo cibo, la sua sopravvivenza, le sue abitudini.
(Dal libro 𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗡𝗩𝗜𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘 )

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Il Mondo Invisibile
Un viaggio dentro te stesso
€ 16,00




lunedì 29 ottobre 2018

La chiave della tua autenticità


Comprendere ciò che ti accade è il primo passo per smettere di accusare il mondo esterno. Ogni cosa che attiri nella tua vita è la conseguenza di quello che ti porti dentro. Questo dovrebbe essere il punto di partenza del nuovo paradigma in cui il nuovo mondo può porre le sue basi affinchè l’essere umano cominci a vivere la sua vita con una consapevolezza differente.

Una ragazza di circa 21 anni mi ha chiesto:

“Mi chiedo come mai, alcune persone vivono dei disagi e altri sembrano vivere la loro vita tranquillamente? Perché alcuni non riescono a comprendere il vero significato di ciò che accade loro?”

A questa domanda ognuno potrebbe dare una risposta differente in base alla sua propria esperienza, ma c’è una forza dentro ognuno di noi, che corrisponde alla parte più autentica, più vera, quella che conosce ogni risposta e che è sempre lì, pronta, ad indicarci la reale strada a cui siamo destinati. Ed è proprio a quella forza, a quel “Sé”, alla propria parte spirituale che ci si può rivolgere per avere delle risposte. Anche se alla mente possono non piacere, il loro fine è solo quello di riportarci in carreggiata, smontando le illusioni a cui ci eravamo aggrappati con le unghie e con i denti per paura di guardare in faccia la verità, per vedere la nostra vita come realmente è.

Allora è proprio a quella forza, che possiamo chiamare Guida Interiore o parte Spirituale, che rivolgo la domanda di quella ragazza.


IO: “Mi chiedo come mai, alcune persone vivono dei disagi e altri sembrano vivere la loro vita tranquillamente? Perché alcuni non riescono a comprendere il vero significato di ciò che accade loro?” Qual è il modo migliore di rispondere a questa domanda?

SPIRITO: Non esiste un modo migliore o peggiore. Una risposta non può e non deve necessariamente piacere a chi pone la domanda. Anche una parte della tua mente, di solito, si è posta e, a volte, si pone ancora questo quesito. Accade perché spera ancora in una salvezza esterna, in un miracolo che accada fuori di sé, in una situazione che giunga improvvisamente a risolvere ogni disagio senza che si debba far nulla, con la speranza che non arrechi alcun dolore o nessuna sofferenza. Ma questa è una delle prime illusioni davanti alla quale la mente dell’essere umano si troverà a fare i conti. È un processo inevitabile, ma non per questo va giudicato. È l’incomprensione degli eventi che fa nascere il giudizio e la paura. Non esistono alcune persone che stanno meglio e altre che stanno peggio, perché non esiste separazione e, soprattutto, ogni essere umano vive un’esperienza differente che solo lui può, col tempo, comprendere e risolvere, rimettendo in ordine i pezzi del suo passato. Fare un paragone con la vita degli altri è qualcosa che non può stare in piedi, perché ognuno vive delle situazioni, delle sfide, che la mente chiama disagi, che sono vivi e vegeti nel mondo interiore di ciascuno. All’interno di quel mondo la mente ha costruito diverse sfaccettature della propria realtà, dividendo ciò che è bello da ciò che è brutto secondo parametri che variano da mente a mente. Se quella ragazza ha percepito della sua realtà che il mondo, le persone, gli altri, le situazioni, la vita fanno parte di ciò che ritiene “ingiusto”, catalogherà ogni cosa che risulta differente da queste idee, come qualcosa di bello e piacevole,, che lei non può meritare, mentre altri si. Il suo focus sarà proiettato esclusivamente su quel disagio, su quella visione di se stessa, del vita e del mondo esterno. Ogni sua azione sarà una conseguenza delle sue convinzioni che la porteranno sempre e solo agli stessi risultati, dandole come una sorta di conferma a ciò che crede. Questo non fa altro che rafforzare la sua idea del mondo. E questo la porta a chiedersi “Come mai sembra che tocchi solo a me e a pochi altri come me, questa sofferenza, questa insoddisfazione, questo non trovare pace nella vita di tutti i giorni?”
All’ego piace nutrirsi di dolore perché a volte, esso, lo fa sentire quasi speciale rispetto ad altre persone che non si fanno le stesse domande. E qui subentra il giudizio che non fa altro che contaminare ogni cosa messa a paragone con le proprie aspettative, le proprie convinzioni, i propri desideri, la propria idea di felicità o amore. Non serve a nulla mettersi a confronto usando come parametro la propria sofferenza, perché ogni essere umano, e ripeto ogni essere umano, ha dei salti da compiere, delle situazioni da affrontare, che non per forza sono evidenti all’esterno ma, il più delle volte, se le porta dentro come un macigno e, per dare un’altra immagine di sé, si illude di essere qualcun altro pur di non vedere né affrontare il proprio disagio. La mente desidera quasi sempre di poter raggiungere un’ideale di vita felice o di amore nelle relazioni. Ma quest’ideale è nato dopo alcune situazioni vissute nel passato, nella propria infanzia, o addirittura nelle vite precedenti. Se un genitore ha dimostrato il proprio amore solo pagando le bollette, quando in verità il figlio avrebbe voluto che invece giocasse insieme a lui, cosa pensi che abbia costruito nella sua mente su ciò che dovrebbe essere la relazione, l’amore o la felicità? Cosa cercherà da grande affinchè quel bisogno venga soddisfatto? Non farà altro che attirare a sé delle situazioni simili che rievochino quei momenti passati per ottenere ciò che non ha avuto. Ma ciò che, invece, il più delle volte vivrà, saranno momenti in cui si ripeterà quella stessa sofferenza, quel disagio, quella mancanza affinchè possa comprendere ciò che realmente deve guarire dentro di sé. Il problema non è il mondo esterno né gli altri, ma ciò che la mente rifiuta di osservare della propria vita, ossia, il proprio passato che non è riuscita a mandar giù per il troppo carico emotivo. Ognuno di voi è la chiave della sua stessa autenticità. Bisogna solo trovare quella chiave dentro di sé, ogni istante della giornata della propria vita.

sabato 28 luglio 2018

Meglio una dura verità che una bella bugia


Nasci, vieni educato (condizionato è meglio) dal sistema, cresci, trovi un lavoro per campare, tra una cosa e l'altra cerchi lo svago per far finta di vivere, ti sposi, tiri fino alla vecchiaia (quando ti va bene) e poi muori. La cosa assurda è che sembra piacerti questa follia. Tutto questo è il cerchio, la zona oscura all'interno della quale gran parte dell'umanità vive con la paura di andare oltre e scoprire la verità. Ognuno vede il mondo in base all'idea che ha di sé stesso, e spesso è il falso sé. Quando pensi che la tua felicità risieda nella sicurezza, stai dando altre mandate di chiave alla porta della tua cella. Scoprire chi sei significa cominciare a disciplinare la mente smettendola di dar retta alla fregnacce che racconta sulla tua vita.
La mente è diventata arrogante, presuntuosa, perdendo di vista il significato dell’umiltà e le menti hanno cominciato a lottare tra di loro per la brama di potere.

Non puoi controllare gli altri. Attiri le persone nella tua vita affinché ti facciano da specchio su ciò che ancora non vuoi vedere del tuo mondo interiore. Allora la tua mente pensa di poterli controllare, attaccandoli o accusandoli, per tenere a bada quelle emozioni che loro tirano fuori ma che appartengono a te. (Messaggio di Spirito)

L'origine del disagio viene molto sottovaluta ma è lì che bisogna andare chiedendo alla vita di mostrarti la verità su cosa è accaduto. Le Persone e le situazioni sono solo dei catalizzatori di ciò che, prima o poi, deve venire a galla.

"L'ultima grande battaglia non sarà combattuta in un campo, ma nella mente degli uomini"
_Richard Thomas Gerber_



Ogni estremismo diventa malattia mascherata da moralismo etico. Ogni polarizzazione diventa estremismo e l'estremismo non è la centratura né verità in ogni campo della vita. Ognuno ha per propria visione la sua "verità"? Non è proprio così come si è abituati a pensare. La Verità è sempre una sola, quella che tu chiami visione è l'inganno della mente che ti dà solo una facciata parziale e spesso distorta della vita. Ed è quella visione che l'essere umano non vuole mettere in discussione proprio perché lo porterebbe fuori dalla sua finta sicurezza.
La conoscenza letteraria non è saggezza ma ego camuffato da erudito. La vera conoscenza è l'esperienza sul campo, senza l'attaccamento alle miriadi di teorie narrate nei libri che dovrai inevitabilmente mettere in discussione quando sarai davanti alla verità/conoscenza che alla mente, a primo impatto, non piacerà a tal punto da difendere quelle infinite teorie che la mantengono al sicuro nelle sue illusioni.

Il giudizio sporca qualsiasi cosa su cui il tuo sguardo si posa.
(Spirito)

Il Mondo invisibile, ciò che ti ostini ad ignorare e a idealizzare, non è una passeggiata filosofica ma un reale luogo dove si lotta per la conoscenza, la verità e la libertà.
La perfezione è un’idea, una idealizzazione a cui si agganciano certe energie il cui scopo è tenerti bloccata senza fare un reale lavoro su di te per non scoprire la verità. Questo tiene l'essere umano fermo.
Le emozioni sono proprio il gancio attraverso cui la mente viene tenuta in scacco e di conseguenza anche la tua vita. L'essere umano è capriccioso e spesso poco umile. Idealizza la felicità e la gioia e tutto ciò che gli è mancato nell'infanzia e, pur di raggiungerlo, fugge dalla verità perché non vuol lasciar crollare queste idee che lo tengono in una apparente e finta condizione di benessere. Tutto è stato frainteso nei millenni e questo inganno purtroppo continua.
La mente umana insiste nel vivere servendo come un re il proprio carceriere per il sol fatto di avere un vantaggio, l'invisibilitá. Ritieni ti appartengano tutti i tuoi pensieri ma, aimè, sono anche i suoi e, come un burattino, ti fa fare e pensare ciò che vuole. Non fa parte dell'essere umano, è un'entità estranea che non è te, tutt'al più è in te. Come se il ladro che ti entra in casa ti dicesse di essere un tuo parente pur di rubare indisturbato
Ma basta che ti venga mostrato qualcosa che destabilizzi le tue illusorie sicurezze psicologiche per generare un fuggi fuggi generale.
Spesso la voglia di guarire dal falso sé stesso e abbracciare il proprio sé autentico richiede una volontà e un coraggio davanti al quale ci si trova solo in quell'esatto momento, quando davvero tutto sta per crollare o sta già crollando. In quell’occasione puoi dire "quante idee mi ero fatto sulla mia vita. Sono disposto a proseguire e a lasciarle sbriciolare?". Molte menti non reggono il colpo e strumentalizzano la parte Spirituale con messaggi non autentici atti a giustificare il proprio tornare indietro, con maschere di finto cambiamento o, i più sinceri con sé stessi, invece, ammettono che è dura e che non vogliono proseguire
 La mente potrebbe ribattere dicendo “sei troppo duro, non c’è dolcezza o sentimento in ciò che dici”. Ma cosa in realtà sembra ostile alla mente? Il messaggio che può metterla in crisi. Cosa per la mente è dolce e accogliente? Ciò che le dà ragione. La parte Spirituale non accontenta la mente né i suoi capricci ma le dice la verità, le cose come stanno, anche se sembrano dure. Pertanto, meglio una dura verità che una bella bugia.

Il punto è: come distinguere il cuore dalla mente? Sei in grado di farlo dopo tanti anni di delusioni o sofferenza? Andando a scavare potrai scorgere chi suggerisce più in profondità. Prova a scendere più giù, guardati allo specchio per alcuni minuti in silenzio e ascolta. Chi sta dicendo “non vibro con ciò che sto leggendo”? Osserva cosa accade e quanto brusio mentale c'è e vai al di là di esso. Occorre coraggio per comprendere che abbiamo spesso creduto di ascoltare il cuore ma era la mente. Il cuore vive di ben altro e la mente si camuffa per ottenere consensi
Quel bambino è stato ferito, gli hanno fatto del male, gli hanno fatto chiudere quella parte di sé che voleva aprirsi al mondo e agli altri. Ma qualcosa è andato storto e aprirsi significa fidarsi e fidarsi significa "possibile sofferenza e delusione"
Chiediti a chi non va bene quello che ora stai leggendo. È la mente che nega e si ribella. Se non si parte di lì, qualsiasi tipo di lavoro è vano se ci si ostina a difendersi
La mente dice IL MIO VISSUTO LO CONOSCO SOLO IO E LO DIFENDO A DENTI STRETTI! Ora fermati e chiedi CHI STA PARLANDO?
 Quante volte ripeti io? Chi è che dice in realtà io? Quale parte di te? Quanto ego c'è in queste frasi e concetti che la mente usa come scudo protettivo come quel giorno, da bambino, in cui ti rendesti conto di non essere ascoltato, "sentito" e amato? Quel disagio, che la mente gradisca o no, verrà fuori sempre più forte, a volte come un ceffone in pieno viso, finché non lo guarderai in faccia con occhi di verità e con umiltà. La mente di natura non è umile quando decide che lei sa, pur di difendere il suo territorio e, in quel caso, tira fuori tutti gli stratagemmi che ha imparato ad usare nell'infanzia proprio per difendersi da quel dolore, quel disagio, quella mancanza d'amore, passando all'attacco. Se vuoi posso essere accondiscendente come una parte della tua mente vorrebbe per non ricadere nella delusione di quel periodo, ma sarei falso. La chiusura che tu percepisci a chi appartiene in realtà, se tanto ti fa entrare in quell'emozione?
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"Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia. Sei tu quello che la deve attraversare" (MORPHEUS - MATRIX)

Abbiamo impiegato tanto per rassicurarci e raccontarcela che non vogliamo essere svegliati. Difendere a denti stretti la storia che ti racconti da anni sulla tua vita significa scendere a patti con "quell'altra cosa" che si finge te.

Ma io, dove sono finito? - Esplorazione dell'INCONSCIO

  C'è un momento, di solito verso le tre o le quattro del mattino, in cui la maschera che portiamo durante il giorno si scrosta. Sei lì,...