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domenica 22 novembre 2020

LE TRE FASI DEL LAVORO INTERIORE

 

Osservando la mia vita da un altro punto di vista ho potuto comprendere che ci sono delle fasi che l’essere umano si trova ad affrontare per poter giungere, un passo dopo l’altro, di fronte al vero se stesso. Queste fasi racchiudono quello che si potrebbe anche chiamare lavoro alchemico. Un lavoro interiore grazie al quale è possibile cominciare a comprendere cosa accade al proprio interno, come funziona la propria mente e perché determinate situazioni accadono proprio a noi.


 Queste fasi si potrebbero riassumere così:


FASE 1: (pentimento)   Riconoscimento

FASE 2: (redenzione)   Liberazione

FASE 3: (conversione) Trasformazione/cambiamento

 


Fase 1

RICONOSCIMENTO. (pentimento)

Dopo anni e anni di girovagare sempre intorno alle stesse situazioni, in cui tutto sembra ripetersi, in cui continui a chiederti COME MAI, NONOSTANTE LA MIA VOGLIA DI CAMBIARE, DI TROVARE DELLE RISPOSTE, DI CAPIRE COSA DEVO FARE DELLA MIA VITA, SONO ANCORA FERMO ALLO STESSO PUNTO. CAMBIO LAVORO, CAMBIO PARTNER, CAMBIO CITTA, CAMBIO CASA.. CAMBIO TANTE COSE DELLA MIA VITA, MA QUEL DISAGIO DI FONDO, QUELLE DIFFICOLTA’ PSICOLOGICHE O MATERIALI, SEMBRANO RIMANERE ATTACCATE E NON VOLERSENERE ANDARE?

La risposta è semplice ma non scontata. Stai ancora dando potere alla tua mente e di conseguenza al tuo ego che si nutre di dolore, aspettative, paure, giudizi, emozioni, sia positive che negative. Che cos’è questo riconoscimento?

E’ comprendere e accettare che la tua mente, per quanto possa sembrare quasi uno shock, non è in grado di poter prendere delle decisioni. Delle decisioni in grado di guidarti verso ciò che sei davvero, verso il tuo vero cammino in comunione con la vita, con il tuo dono, con i tuoi talenti, con ciò che sei chiamato a dare e fare. 

In questo consiste. RICONOSCERE che questo potere non spetta a lei ma ad un’altra forza che è già dentro di te, che già conosce ciò che tu sei davvero, che è lì dentro di te ogni istante a cercare di mettersi in contatto proprio con la tua mente affinchè si lasci guidare in questo processo di rinascita. E questo coincide con ciò che viene chiamata UMILTA’. Umiltà della mente nel deporre le armi di questa guerra che vuole continuare a combattere nei confronti della vita che ne sa più di lei. Deporre tutte quelle idee, convinzioni, schemi mentali, aspettative e giudizi sulla vita, sul mondo, sulle persone, su Dio, sul percorso spirituale, su te stesso, è il primo passo che rende la mente umile. 


Fase 2

LIBERAZIONE (redenzione)

Una volta presa consapevolezza di questa resa della mente, arriva il momento in cui comprendi il suo reale ruolo, ossia quello di agire secondo le indicazioni della parte più profonda di te, del tuo vero essere che già conosce il tuo autentico cammino, che sa cosa vuole la tua anima e dove vuole condurti. E proprio durante questa fase, che possiamo chiamare fase della LIBERAZIONE, inizia per la mente un processo di discesa dentro di sé, nelle zone più buie, quelle nascoste, sigillate a chiave, dove poter cominciare a osservare la verità di quanto accaduto nella propria vita. Tutte quelle situazioni dimenticate, quei ricordi ormai cancellati o modificati per proteggersi. Tutti quei traumi e dolori messi da parte, ma che hanno continuato a condizionare la tua vita mettendoti in condizione di reagire sempre nella stessa maniera, senza sapere neanche il perché. Accusando il mondo esterno, le altre persone, la vita stessa. 

In questa fase cominci, un passo alla volta, a liberarti di tutti quei sensi di colpa, di tutte quelle idee che avevi costruito intorno alla felicità e all’amore. Inizi a lasciare andare quei pesi di cui ti eri fatto carico e che non erano neanche tuoi ma che bloccavano il passaggio sulla strada della tua vita. Quante volte hai detto: QUESTA VITA CHE STO VIVENDO NON E’ LA MIA VITA. MI SEMBRA DI VIVERE LA VITA DI QUALCUN ALTRO. SENTO UN PESO CHE NON MI PERMETTE DI ESSERE CIO’ CHE DAVVERO SONO.

Proprio nel momento in cui accetti che la tua mente necessita di comprendere in maniera oggettiva, guardando con occhi di verità, ossia con quelli della tua reale parte spirituale, puoi cominciare a capire davvero cosa ti teneva bloccato e perché. Fondamentale, però, è mettere da parte il giudizio, che sia positivo o negativo. Il giudizio sporca e contamina offuscando la vista, e ti fa solo ritornare nei vecchi schemi e modi di agire e pensare. Ed è proprio di questo che si tratta. Rieducare la mente. Solo così puoi procedere in questa fase di liberazione, di pulizia. Osservi tutto quello che ti è accaduto nella tua infanzia, grazie a questa forza che ti porta indietro nel passato. Osservi con occhi nuovi perché ti sei ritrovato a vivere determinate situazioni, facendo spazio ad una spiegazione che non è più mentale ma che proviene direttamente da questa fonte. E allora capisci il perché di determinati modi di pensare e agire del tuo presente, delle tue paure, dei tuoi preconcetti e puoi iniziare davvero a prendere la decisione di liberartene, di lasciarli andare. Al di là di ciò che la tua mente ha ritenuto fosse vero o falso, ti incammini sulla strada della VERITA’. Una strada che ti appartiene di diritto, che ti ha sempre cercato, ma che per paura, hai molto spesso ignorato.


Fase 3

TRASFORMAZIONE/CAMBIAMENTO (conversione)

Come può un essere umano diventare davvero ciò che egli è? E cosa significa diventare ciò che sei? Mi sono sempre chiesto:

 MA IO CHI SONO? E QUAL E’ LO SCOPO DI QUESTA MIA ESISTENZA? 

Sentivo che c’era qualcosa di più grande che ero chiamato a fare, con un fine più autentico, però poi ricadevo nel solito turbinio di pensieri che mi convincevano che erano tutte fantasie e che la vita è dura, che occorreva trovare un buon lavoro, crearsi una posizione sociale, mettere su una famiglia e poi.. poi cosa?

Non poteva essere solo questo. Ed infatti quella vocina sottile non mi ha mai abbandonato e mi metteva in condizioni di continuare a farmi delle domande ma soprattutto a cercare le risposte a queste domande. Ma il più delle volte le cercavo nella mia mente, ritornando sempre al punto di partenza. Ma quella spinta interiore mi ha portato ad affrontare e a vivere delle situazioni davanti alle quali mi son ritrovato come se fossi davanti ad un bivio: RITORNARE NEL VECCHIO O INIZIARE A FARE DEI PASSI PER ACCEDERE AL NUOVO, PER ACCEDERE A QUESTO CAMBIAMENTO?

Di lì è cominciato il vero lavoro interiore. Il RICONOSCERE che la mia mente andasse ripulita e che dovesse mettersi al servizio di questa forza che è al di là di essa, il LIBERARMI da tutti quei condizionamenti, idee e schemi che mi appesantivano, ritrovando il contatto con la mia ANIMA, che davvero conosce il mio destino, il mio cammino, la mia missione. 

Fino a ritrovarmi nella fase che la mente ritiene il passo più complicato. Quello della TRASFORMAZIONE AUTENTICA, di un vero CAMBIAMENTO. A parole può sembrare un qualcosa di astratto, di molto semplice. Ma sto parlando di un cambiamento radicale, significativo, autentico. Una vera Trasformazione in cui scegli di abbandonare definitivamente e completamente il vecchio te.

 In cui scegli di spogliarti una volta per tutte della personalità, dell’ego, dei suoi attaccamenti, delle sue paure, delle sue aspettative. Un momento in cui questa scelta viene effettuata ascoltando ciò che si muove nella zona del cuore, non nella mente, non nella pancia. Dove scegli di non seguire più il movimento illusorio e deviante delle emozioni, ma quello del sentimento, delle sensazioni autentiche. Questa TRASFORMAZIONE consiste nell’incarnare la tua missione, il tuo compito allineandoti con la tua parte animica e con la tua parte spirituale, la propria guida interiore, la forza che guida ogni essere umano. Questo non è un semplice cambiamento come quando cambi un semplice vestito. E’ un processo, non un evento improvviso che accade dal nulla. Perchè?

Affinchè accada è necessario che tu compia degli sforzi. Quando ti verrà chiesto di lasciare andare la tua zona di comfort fatta delle idee che hai sulla relazione, su Dio, su di te, sul tuo dono, su qualsiasi cosa, la tua mente potrebbe reagire mettendo dei muri ancora più alti e ritornare nel vecchio, contornando la tua vita di altre illusioni, spacciate per cambiamento. Ed è qui che il tuo lavoro interiore, il tuo scendere negli inferi interiori, sarà la tua salvezza se avrai il coraggio di lasciare andare ciò che non ti appartiene realmente. Il CAMBIAMENTO è un processo di cui TU sei il protagonista. Come gli eroi di tutte le più grandi storie. Quegli eroi hanno dovuto affrontare tante prove pur di giungere alla verità, pur di portare a compimento il loro compito. 

Ora immagina di trovarti davanti a 2 TE STESSI. Uno che già conosci, che ti ha sempre portato agli estremi, il PIU e il MENO, che vuole rimanere nel vecchio modo di vivere, che ha paura di fare il salto nel vuoto, che vive di speranze e aspettative, che tende a vivere nel giudizio e cosi via.

E uno che appare più centrato, che non è nell’emozione. Che vuole avviare questo processo di guarigione interiore ed esteriore, costi quel che costi. Che non teme di perdere le situazioni e le persone, che vuole fare quel salto nel vuoto perché sa che dentro di lui c’è quella forza che lo guida e lo accompagna. 

Chi hai intenzione di seguire? In questo consiste il libero arbitrio. Scegliere chi seguire. La tua parte sabotatrice o la tua parte più autentica. La scelta è e sarà soltanto tua.
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👉🏻Vi ricordo che portiamo avanti dei percorsi (sia on line che dal vivo) dove cercheremo insieme di iniziare ad esplorare ed approfondire come le situazioni che si ripetono o i blocchi che vediamo come insormontabili, in realtà hanno un'origine interna che va scoperta, osservata e, un passo alla volta, comprendendo i meccanismi della personalità e della mente, camminare decisi verso la propria guarigione
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domenica 12 aprile 2020

Perchè la frase "𝗔𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲", in realtà, non è un autentico messaggio di cambiamento. IL MONDO INVISIBILE ⤵️

Perchè la frase "𝗔𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲", in realtà, non è un autentico messaggio di cambiamento. ⤵️
IO: Perché nonostante io voglia a tutti i costi giungere a incarnare il vero me e andare avanti per la strada della verità, accade di sentirmi in uno stato in cui certe situazioni sembrano essere bloccanti? Continui a dirmi che ci sono ancora dubbi e paure, ma quali sono?
SPIRITO: Non sono le situazioni esterne a bloccarti, ma è la tua mente che si blocca per non volerle affrontare, con la scusa che lei non c’entra nulla e che la causa dei suoi malesseri siano gli altri. Queste cose ormai le conosci, a livello intellettuale, e la tua mente si chiede perché ti do sempre le stesse risposte. I concetti e le informazioni li hai recepiti ma ti rifiuti di metterle in pratica al cento per cento. Ti chiedi perché sei ancora di fronte a dubbi e paure. Anche questo dovresti saperlo. Prova a rispondere tu.
IO: Ho scambiato la fede con l’aspettativa e le fantasie della mia mente.
SPIRITO: Esatto. Quando ti ritrovi a imboccare una strada che io ti ho indicato, la tua mente comincia a cullarsi ritenendo opportuno rimanere nella non azione, come se pensasse “tanto ci pensa Spirito, io rimango in attesa, qualsiasi cosa accadrà, andrà bene e io sarò felice perché nessun dolore mi apparterrà più”.
IO: E non è così?
SPIRITO: Quando la mente o l’ego dicono che andrà bene, stanno in realtà creando una fantasia su un futuro che non sono in grado di conoscere se non tramite me. Si mettono comodi come in una poltrona aspettando che siano gli eventi a fare tutto per loro. In realtà l’azione tocca alla mente e quindi a te. Ogni giorno è una sfida con l’imprevedibilità della vita e le interferenze di energie che si muovono senza sosta per seguire e alimentare gli stati emotivi tuoi e di chi ti circonda, e per seguire le indicazioni del lato oscuro. Non puoi adagiarti e attendere che la vita agisca per te. Nel momento in cui la tua mente si crea, come ti ho già detto, un’idea o un’aspettativa sul futuro, quasi sicuramente verrà delusa perché non coinciderà con la realtà. Sei solito riempire le idee che ti fai con le emozioni come se volessi addolcire la pillola e non guardare in faccia la verità, la realtà per quello che è. Sai bene che il tuo passato cerca ancora di influenzarti emotivamente. Devi imparare a mollare la presa su ciò che vuoi controllare o verrai controllato da esso. Quando ti ritrovi di fronte alla stessa reazione agli eventi, fermati e chiedimi di aiutarti a comprendere. Comprendere non significa soltanto vedere quali episodi nel tuo passato ti influenzano ancora, ma fermarti un attimo prima di quell’esplosione interiore ed esteriore. Comincia a smorzare l’abitudine a quel comportamento prediletto dell’ego e della personalità a cui la mente crede ancora. Cambiare significa questo: passare da ciò che credevi di essere a ciò che sei veramente. Alla mente richiede molto sacrificio abbandonare quello che per anni è stato il suo cibo, la sua sopravvivenza, le sue abitudini.
(Dal libro 𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗡𝗩𝗜𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘 )

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Un viaggio dentro te stesso
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domenica 1 gennaio 2017

Il cambiamento che terrorizza la mente

Ciò che sto per dirti potrebbe non piacerti affatto. Tu non sei la tua mente! Ma saperlo a livello intellettuale, non ha granché di utilità. Divenirne realmente consapevole ti permette di uscire dal disco incantato del dolore in cui la mente si identifica. Perché non vuoi accorgerti che cerchi ancora la via breve, facile, indolore ma soprattutto che accontenti la tua idea di felicità? Non hai ancora capito che è proprio quell'idea che devi smantellare?
È un'illusione pensare che tutto sia perfetto e che dobbiamo lasciarlo così com'è. Se c'è un problema alla base, occorre andare all'origine o tutto continuerà a ripetersi. Basta con questa new age che dice che serve solo un pensiero positivo e il problema scompare. Il pensiero appartiene alla mente che poi genera l'emozione che a sua volta dà l'illusione di una reale percezione. La mente non va riprogrammata ma ripulita. Riprogrammare significa spostare il pattume da una mattonella all'altra, mentre ripulire significa eliminare tutta quella immondizia dal pavimento. Se hai un taglio profondo nella coscia, non serve a nulla immaginare di non avere quel taglio per non sentire il dolore perché il taglio esiste e anche il dolore. Ma tu vuoi continuare a lasciare la ferita abbandonata a se stessa anziché lavarla e disinfettarla per poi ripulirla. Fa apparentemente più male ripulire quella ferita, ma poi potrai camminare non più zoppo. Invece vuoi continuare che la tua vita sia così, nella sua falsa perfezione, un ideale mentale di sicurezza e confort. Non vuoi un reale cambiamento, ma un miglioramento di ciò che hai già. Cambiare tutto per non cambiare niente, ecco cosa vuoi. Non vuoi cambiare davvero, altrimenti cominceresti a fare il primo passo verso ciò che ti spaventa realmente, verso ciò che non hai mai fatto, verso l'ignoto, verso ciò che ti toglie ogni sicurezza, ogni comodità, verso ciò che abbatte la tua solita visione di te stesso, degli altri, del mondo, dell'amore, di Dio, della libertà. Il cambiamento è una scelta che spaventa la mente, al contempo è reale e si può attuare a costo di lasciare andare tutti i suoi attaccamenti. È come quando decidi fortemente di attraversare un ponte senza quello zaino che ti appesantisce. Ma tu continui a dire che sei vittima del sistema.
Non è il sistema che deve cambiare, ma l'essere umano. E se l'essere umano non è disposto a farlo, il sistema crollerà sulla sua testa affinché possano crollare le sue illusorie certezze affidate all'esterno di sé. Solo ciò che è dentro può essere autentico.
L'illusione di scegliere la libertà con gli stessi mezzi offerti da chi non vuole che siamo liberi è un tranello vecchio. L'intero sistema è fatto di menti parassite e parassitate da esseri che li manovrano a loro piacimento e a cui non interessa null'altro che potere, sesso e soldi in cambio dei quali hanno ceduto la propria anima. Non è mai esistita la democrazia nonostante l'illusione del voto a cui abbiamo sempre abboccato. "Vota quello o quell'altro" è sempre il trucco per dar l'illusione della scelta. Ma non si esce dalla prigione con gli stessi mezzi offerti da chi in prigione vuol tenerci. Il nuovo può nascere solo sulle ceneri del vecchio. Questo sistema non può essere modificato, travasato, cambiato, trasfusionato, sostituito o alleggerito con personaggi e ingranaggi fatti della stessa sostanza dell'incoscienza e nell'inconsapevolezza. VA BUTTATO GIU' TUTTO, RASO AL SUOLO COMPLETAMENTE! Ma ci vuole un certo tempo. Finché l'essere umano rimarrà tale, ossia, alzarsi, trovare uno scopo materiale, lavorare per fini economici, mangiare per cacare, trombare per godere, approfittare per primeggiare, senza alcuna conoscenza autentica del mondo invisibile (anima, spirito ed entità "negative"), tale rimarrà il sistema di cui l'uomo stesso ha bisogno per non sentirsi morire. Il sistema e l'attuale essere umano vivono in simbiosi. L'umano non vuole il cambiamento, vuole l'illusione.
Quando te la racconti troppo fino a ritrovarti a vivere situazioni simili abbellite da contorni apparentemente diversi, significa che sei sempre lì all’interno del cerchio dal quale ti spaventa uscire. La mente non cerca un reale cambiamento ma solo comodità, sicurezza, considerazione, approvazione. Vorrebbe fare la vita che fa di solito, illudendosi di cambiare tutto per non cambiare niente, ma eliminando solo ciò che crede le causi sofferenza quando in realtà è proprio la sua vecchia vita a causarle dolore.

La mente accetta solo ciò che le piace, ma non è detto che corrisponda alla vera gioia né alla libertà, e così si trasforma in una fuga camuffata da ricerca della felicità.

Cosa fare? Come si può accettare l'ingiustizia?  Dobbiamo cercare di fare giustizia o accettare la situazione? Dobbiamo cercare di ottenere quello che ci spetta a tutti i costi, rimettendo le cose in equilibrio, o perdonare la persona che ci deve qualcosa lasciando la situazione sbilanciata, ingiusta?
Dipende dalle situazioni. A volte il passato trova mille modi per tenerci legati, altre volte per chiudere un ciclo serve uno scatto percettivo e, una volta fatto, i vecchi sospesi si ricompongono. 
Quando sei di fronte alla verità, sei di fronte ad una scelta: quella della responsabilità. Responsabilità verso un cambiamento che nulla ha a che vedere con il falso/vecchio te stesso. Ci saranno sempre dei salti da fare, che la mente vedrà come ostacoli, e davanti ai quali tentennerà rimpiangendo la comodità della sua zona di comfort. Proprio lì il vero guerriero decide di continuare sulla strada della verità, nonostante la sua mente, il suo ego e il volador gli suggeriscano di tornare indietro.
Ci vergogniamo nell'esprimere le nostre sofferenze per sensi di colpa, mancanza di umiltà, paura del giudizio, egoismo, e non riusciamo spontaneamente a trovare sollievo esprimendo ciò che realmente vorremmo e pertanto lo fa l'inconscio attraverso i suoi simboli attirando nella vita quotidiana, così come nel sogno, situazioni che compensino, dalla malattia, alla bruciatura, all'incidente. Ma ogni dolore è legato ad un'emozione del passato, inespressa, repressa, nascosta nei propri inferni interiori. Ad essa si agganciano i parassiti interdimensionali (volador) che si nutrono di quel dolore e che lo spingono fuori dalla zona della consapevolezza così da farlo apparire come l'unica realtà.
Come fare a capire se un disagio o un fatto che mi ritorna ciclicamente non sia frutto di un karma o di una strada sbagliata che si sta percorrendo?
Quel "loop" che continua a manifestarsi ti porta un messaggio. E' come se volesse farsi guardare in faccia e mostrarti cosa bolle dentro di te e cosa lo sta attirando. Di solito dipende da una situazione accaduta nell'infanzia. I personaggi che incontri nella tua vita, e le situazioni che si creano, ti stanno mostrando quale emozione è rimasta sepolta, ma soprattutto legata proprio alla tua infanzia continuando a mantenerti sul giradischi incantato. Per andare oltre bisognerebbe andare all'origine. Se ad esempio da bambino papà ti ha dato l'esempio del fallimento (trasferito senza volerlo), il bambino che tu eri se n'è fatto carico ritenendolo un modello. Ci sono carichi che quel bambino si porta dentro e dietro, ma che non gli appartengono, conflitti e traumi che hanno creato in lui schemi, convinzioni, paure.
Non reggi più il sistema economico, non reggi più il sistema politico, non reggi più le ingiustizie sociali, non reggi più i soprusi e le guerre. Ma sei sicuro che sia questo che non riesci a mandare giù? Pensi di poter salvare il mondo se prima non salvi te stesso? Quante volte auguri di sparire dal tuo posto di lavoro, da casa tua, dalla tua famiglia, dal tuo partner, dalla tua città, dalla tua nazione? Quante volte maledici chiunque hai intorno solo perché ti mostra i tuoi limiti, i tuoi schemi, le tue abitudini e i tuoi condizionamenti? Ce l’hai con i tuoi genitori perché li accusi di qualcosa. Quel qualcosa è dentro di te e devi scoprire da solo cosa in realtà nasconde. Ce l’hai con tua moglie o tuo marito perché non è in grado di renderti felice o perché non lo sopporti più, ma continui a viverci insieme dicendo che un giorno te ne andrai. Ma chi in realtà non sopporti più? Quale volto invisibile usa la tua voce e i tuoi pensieri nascondendosi dietro il tuo dolore? Dici che sei stanco del tuo lavoro perché non rispecchia ciò che sei e guadagni poco, e non fai nulla, continui a rimanere lì. Ma chi sei in realtà? Quale ennesimo partner, quale altra città, quale ennesimo lavoro dovrai cambiare ancora prima di cominciare dalla base? Devi scoprire prima chi sei per comprendere cosa rispecchia il vero te stesso e, per farlo, devi portare alla luce il tuo falso te, colui che si spaccia per te, quella voce che dice continuamente quale emozione provare e quale reazione avere in ogni situazione, anche quelle che vivono solamente all’interno delle tue fantasie.
Rinnegherai ciò che vedrai perché non conforme a ciò ti eri costruito nella tua fantasia per scappare dalla verità. E scambierai per verità gli effetti scenici messi davanti per distrarti. Quella voce nella testa che hai scambiato per il tuo "io" è come un virus. È in circolo al tuo interno da tanto, tanto tempo. Ti accorgerai della sua presenza solo dopo che ti avrà tolto tutto. Non fidarti di questo finto dispensatore di doni. È furbo, ingannatore, adulatore, ti fa tante promesse, gioca sulle tue emozioni intrufolandosi nei tuoi pensieri, si finge te, si spaccia per la tua guida, ti dice che ha tanti bei regali per te se solo farai il bravo "bambino". Ti minaccia con la scusa che è per il tuo bene, ma tutto vuole da te fuorché la tua felicità. È un fanatico dell'essere umano, tifa per la sua mente e la vuole schiava. Non farti abbindolare.
L'adulto che vuole ottenere di più di ciò che ha, in effetti può farlo ma a discapito di perdere se stesso. Quell'adulto è nella fase del bambino che gioca a fare il maghetto mentre il mago nero, grande illusionista e prestigiatore, lo distrae con i trucchi e le illusioni promettendogli tante cose belle in cambio del suo tempo, della sua attenzione e della sua energia.
Ricordati che nessuna falsa promessa vale quanto la tua anima. Pensi di trovare la libertà cercando invano di sconfiggere un nemico che reputi esterno. Ma la realtà dei fatti è che si trova proprio al tuo interno e si finge te.

"A volte non siamo in grado di comprendere i fatti che ci accadono, ma dobbiamo imparare a non avere il controllo di tutto. E questo processo ci aiuta ad avere fede che ogni cosa accade per un motivo e che a volte è giusto anche quello che non comprendiamo, che a prima vista ci appare sbagliato." (Spirito)

Non scendere a compromessi con le emozioni. Il peggio non è mai esistito se non nel modo in cui tu vedi la tua vita

La paura ti tiene ancorato, non ti fa vivere, non ti fa scegliere, ti tiene bloccato. Hai paura di tutto quello che non conosci, ma il non metterti in discussione ti fa rimanere lì nel tuo labirinto scambiato per libertà. Tirati fuori da lì. (Spirito)

A volte chiedi come fare ad avere più fiducia in te stesso, ma non è continuare a dare importanza e fiducia al falso te stesso l'azione da compiere. È lui che ti ha portato ad essere ciò che non sei, a corrompere ogni cosa che fosse autentica, a prendersi i meriti e i privilegi, a giudicare te e gli altri, a confonderti con il tranello delle emozioni, degli attaccamenti, delle dipendenze, della considerazione, dell'ambizione, dell'assenza di umiltà. Dare fiducia, certo, ma al vero te stesso, che non è la mente con la sua storia, i suoi drammi, le sue idee e congetture. Ci sono altre due forze di cui continui ad ignorare l'esistenza. Anima e Spirito. Anima fa esperienza di tutte le menti di tutte le vite (incarnazioni), Spirito è il Sé che guida l'essere umano ma che nessuno ascolta perché tutti preferiscono la propria mente suggerita dalla voce nella testa (volador).
Il bello e il brutto sono due facce. Non puoi vedere solo un lato della medaglia, perché sarebbe un'illusione. Siamo scesi su questo pianeta per chiudere dei cicli aperti da millenni. Forze oscure impediscono il nostro risveglio usando ogni tipo di inganno, ma soprattutto cercando di convincerci che non esistono. Se non cominciamo a prendere coscienza della nostra esistenza anche in un mondo invisibile, della nostra anima imprigionata che occorre riprendersi, del nostro passato, delle nostre vite precedenti e della nostra vera Guida Interiore (Spirito), come potremo portare questa umanità ad un reale cambiamento? Se continui a difendere le tue illusioni, non sarai mai libero.


Tutte le volte che dici "si" alle tue illusioni, dici "no" alla tua Anima e volgi le spalle a Spirito.

giovedì 11 agosto 2016

SII IL TUO DESTINO

Perché ti innervosici? Perché ti arrabbi? Perché continui ad arrestare un flusso inarrestabile? Sei dentro quel flusso e per conoscere la verità devi diventare quel flusso. Sei ostinato ancora a fare il ribelle e ti illudi che questa tua ribellione sia giustificata. Ma quale giustificazione può avere un comportamento senza una direzione? Chi sta decidendo la tua direzione reale? Chi ti sta suggerendo di ribellarti? E a cosa ti staresti ribellando? A tante cose, risponderebbe la tua mente. Ma quando ti guardi allo specchio, se osservi in profondità, puoi renderti conto che quel ribelle non sei tu. Egli si finge te. Potresti rispondere che sei arrabbiato perché nella tua vita tante cose non le sopporti più. E allora perché non cominci a cambiarle anziché gettare tutto per aria? Non reggi più il sistema economico, non reggi più il sistema politico, non reggi più le ingiustizie sociali, non reggi più le guerre, non reggi più i soprusi e le guerre. Ma sei sicuro che è questo che non riesci a mandare giù? Pensi di poter salvare il mondo se prima non salvi te stesso? Quante volte auguri di sparire dal tuo posto di lavoro, da casa tua, dalla tua famiglia, dal tuo partner, dalla tua città, dalla tua nazione? Quante volte maledici chiunque hai intorno solo perché ti mostra i tuoi limiti, i tuoi schemi, le tue abitudini e i tuoi condizionamenti? Ce l’hai con i tuoi genitori perché li accusi di qualcosa. Quel qualcosa è dentro di te e devi scoprire da solo cosa in realtà nasconde. Ce l’hai con tua moglie o tuo marito perché non è in grado di renderti felice o perché non lo sopporti più, ma continui a viverci insieme dicendo che un giorno te ne andrai. Ma chi in realtà non sopporti più? Quale volto invisibile usa la tua voce e i tuoi pensieri nascondendosi dietro il tuo dolore? Dici che sei stanco del tuo lavoro perché non rispecchia ciò che sei e guadagni poco, e non fai nulla, continui a rimanere lì. Ma chi sei in realtà? Quale ennesimo partner, quale altra città, quale ennesimo lavoro dovrai cambiare ancora prima di cominciare dalla base? Devi scoprire prima chi sei per comprendere cosa rispecchia il vero te stesso e, per farlo, devi portare alla luce il tuo falso te, colui che si spaccia per te, quella voce che dice continuamente quale emozione provare e quale reazione avere in ogni situazione, anche quelle che vivono solamente all’interno delle tue fantasie. Perché continui ad arrabbiarti contro tutto e tutti? Sai che sei arrabbiato, sai che sei stanco, sai che qualcosa non quadra più. Allora alzati e comincia a chiederti chi sei partendo proprio da tutte quelle situazioni che continuamente si ripetono da giorni, da mesi, da anni, come un giradischi incantato, portandoti sempre al punto di partenza, proprio come nei giochi da tavola. Tu non sei colui o colei che ti porta ai medesimi risultati fingendo di cambiare qualcosa ma che invece ti fa  rimanere impantanato sempre lì, a chiederti come sarebbe stato o potuto essere se solo fossi diverso, se il destino fosse stato più clemente. Ti do una bella notizia. Il destino ha bisogno della tua azione, adesso, verso te stesso, il vero te stesso che aspetta solo di essere liberato dalle grinfie del falso te stesso, colui che si finge te da tanto, tanto tempo. Il destino non è crudele né fantastico. Il destino è la missione che hai scelto prima di nascere e di incarnarti in quel corpo e quella mente. Il destino non va creato, quella è una fantasia che ti è stata messa in testa da ciò che tu non sei. Il destino va solo ricordato e messo in atto. DestinAzione, è questo che devi fare. Fa l’azione verso il tuo destino. Ricorda chi sei con l’azione di scoprire chi sei, mettendo a tacere per sempre ciò che non sei. La verità è la tua maestra e ti insegue da sempre aspettando che tu ti metta in ascolto per portare a compimento le sue indicazioni. Le indicazioni della verità sono la tua guida, la tua unica guida. Però prima devi avere davvero tanta volontà e tanto coraggio per rischiare qualcosa a cui credi di tenere. Devi lasciare andare il tuo falso te, anche se piangerà, urlerà, strillerà, ti minaccerà. Lascialo parlare, perché è solo quello che sa fare. Se tu sei accanto alla verità, nulla ti potrà accadere e finalmente la tua Anima potrà tornare a compiere il suo destino, una volta che tu e la verità l’avrete liberata dalle grinfie del tuo falso te. Chiama la Verità, ogni istante della giornata, chiamala al mattino appena sveglio, chiamala se ti svegli di notte, chiamala prima di addormentarti, chiamala quando devi dare un consiglio a qualcuno, chiamala quando devi compiere una scelta. Chiamala tutte le volte che potrai farlo fino al momento in cui ti accorgerai che tu e la Verità siete una sola cosa. E con questo io ti auguro di liberarti una volta per tutte affinchè il tuo destino si compia e possa essere d’esempio al mondo. Così potrai vedere che non occorrerà lanciare tutto in aria per cambiarlo.


Claudio Guarini.

martedì 19 aprile 2016

La Guida Interiore esiste davvero





C’era un tempo in cui parlavamo con gli altri, ma molte delle risposte che nel dialogo ci venivano date, non confacevano al nostro cosiddetto modo di pensare. Allora abbiamo cominciato a parlare con noi stessi credendo che solo noi potevamo darci indicazioni e risposte sulla nostra vita. Ci siamo blindati credendo che nessuno avrebbe potuto comprendere il nostro mondo interiore. Giorno dopo giorno abbiamo cominciato a parlare dentro la nostra testa fino al punto di non rendercene più conto. Un dialogo incessante che ci rubava tempo ed energia al momento presente, portandoci in luoghi circoscritti lontani dalla reale visione delle cose. “Se nessuno può darmi le risposte che cerco, nessuno mi capisce, solo io posso”. Ecco che, così facendo, abbiamo alzato un muro gigantesco, non tanto sugli altri, ma sull’ascolto. Abbiamo sempre più rivolto le nostre attenzioni alla nostra mente diventandone schiavi inconsapevoli, creando un territorio pieno di condizionamenti e limiti illusori, ai quali abbiamo messo il veto a tutto e tutti di poterli oltrepassare. I muri delle convinzioni basate solo sulla paura di scoprire la verità. Quale verità? Che esiste una guida capace davvero di darci le indicazioni necessarie per indirizzarci su una strada che è solo nostra, che appartiene al cammino della nostra anima. Quando ho cominciato a scrivere i primi libri, cercavo di scavare dentro di me cercando delle risposte ma non mi rendevo conto che, anche se cercavo quella guida, mi collegavo con una parte della mente che cercava di idealizzare le risposte che voleva. In passato ho creato degli artifizi letterari per poter esprimere ciò che stavo vivendo. La traduzione mentale interveniva. Alcune volte me ne rendevo conto, altre no. Adesso, dopo tante notti in tutti questi anni, trascorsi a chiedere aiuto ad una forza al di là della mente, ho compreso che era proprio la mente a interferire tra quella frequenza e il suo opposto. Spesso si parla di canalizzazioni, entità, messaggi da esseri multidimensionali, extraterrestri e chi più ne ha più ne metta. La sete di risolvere i propri problemi il prima possibile porta una mente ad affidarsi a qualsiasi cosa le dia una soluzione veloce, una via facile senza grandi ostacoli. Ma la mente non vuole davvero cambiare la propria vita, vuole solo migliorarla, togliendo ciò che le da dolore, e volendo ancora più cose che le diano piacere. Ma tutto questo accadde solo in un territorio che già conosce. La via della guarigione non è stare seduti a bere tarallucci e vino (scusate se utilizzo ancora questa espressione). E’ qualcosa che richiede davvero una ferrea volontà e quando chiedete all’universo, a quella forza invisibile di guidarvi sappiate che essa c’è perché c’è sempre stata. L’unico “problema” è che la mente si aspetta risposte già idealizzate in partenza, che le possono far comodo per continuare a non cambiare realmente la propria vita, ma a rimanere nella zona di comfort il più a lungo possibile. Cambiare fa male, significa estirpare le radici su cui abbiamo costruito tutte le illusioni. Illusioni su di sé, sugli altri, sull’amore, su Dio, sul proprio talento, sulla missione di vita. Ci vengono date opportunità per sperimentare il coraggio, il talento, l'amore. E queste situazioni spesso la mente le vede come grandi ostacoli. Allora questo fa sì che la mente entri in protezione perché essa vuole andare solo verso cui ritiene che possa darle una certa sicurezza. Ecco che intervengono altre energie che riescono a sintonizzarsi con una parte del cervello attaccata ad uno strato della mente che vuole esattamente questo. Queste energie assumono diverse forme e si spacciano per la verità, ma della verità hanno solo paura. Vogliono che tu rimanga lì a prenderti in giro e allora ti danno risposte che fanno piacere alla tua mente. La voce della Guida è una sola, puoi chiamarla Spirito, e non usa stratagemmi troppo appariscenti per comunicare con te. Non occorrono alieni, esseri di luce, defunti o entità di qualche tipo. Non è certamente facile capire inizialmente con chi si ha a che fare, ma il primo passo è comprendere come sei stato ingannato e da chi sul piano sottile attraverso la tua mente, per poi poter riconoscere finalmente la vera forza Spirituale che può guidarti. Perché può? Perché solo tu puoi decidere di lasciare che le sue indicazioni distruggano tutto il vecchio che ti tiene incastrato e non ti permette di andare avanti verso ciò che sei veramente.
Il dialogo che leggerete qui sotto è un estratto del nuovo libro che sto scrivendo. E sia chiaro che questa volta non è un dialogo con risposte improvvisate. Se volete chiamarla canalizzazione, va bene, anche se non amo le definizioni troppo etichettate. Tutti possono avere questo dialogo, ma occorre riconoscere la frequenza attraverso la quale sintonizzarsi. Purtroppo l’inganno è sempre dietro l’angolo, ma per riconoscere il vero è necessario distinguerlo da ciò che non lo è.

IO: C’è una persona a cui sono molto legato a cui vorrei far capire proprio questo.

Sé: E’ a te che devi farlo comprendere. Ti ho già detto che poi avrai un’altra impronta energetica che sarà d’esempio anche per gli altri. Anche lui si trova nel dover fare una scelta. E’ un bivio davanti al quale prima o poi tutti si trovano. Lui cerca le risposte con la paura. Essa appartiene alla mente e la mente cerca sicurezze. Deve riuscire a mollare la presa sul bisogno di sicurezza quando la sua mente si proietta sul futuro, altrimenti non riuscirà a cogliere i segnali che lo portano nella direzione reale. È proprio dove si sentirà più incerto e insicuro che dovrà compiere un atto di fede. Molte indicazioni e segnali, quelle che lui chiama coincidenze, vengono fraintese e interpretate dalla sua mente secondo un vecchio schema, perdendo di vista il vero. Non può agire tenendo un piede nel vero e uno nel falso, uno nel nuovo e uno nel vecchio. Sappia mantenere il focus su di me senza preoccuparsi dei passi intermedi. Quelli saranno più evidenti solo dopo ciascuna azione che non sia mossa dalla paura.
Anche tu, come lui, dedica una parte del tempo ogni giorno, a chiedere di mostrarti la via senza idealizzare le risposte e le indicazioni. Sposta il tuo focus su di me. Rafforza la tua fede affinché, nei momenti in cui crederai di fidarti della paura, saprai che la tua mente sarà solo pronta ad agire seguendo quello che io le indicherò, e non a reagire seguendo gli impulsi a cui era abituata.

(Tratto dal nuovo libro © Claudio Guarini )

lunedì 7 marzo 2016

La verità va guardata negli occhi

Durante il corso della nostra vita, spesso, ci siamo trovati davanti persone che all'apparenza sembravano dolci e gentili, ma che invece, in seguito si sono rivelate tutt’altra cosa.
Così con il tempo abbiamo imparato a non fidarci mai totalmente e a studiare bene una persona prima di riporre davvero in loro la nostra fiducia. 
Questa stessa cosa accade anche nei mondi sottili. Ciò che appare a prima vista spesso non è quello che realmente pensiamo sia.
La questione è che, non entrando spesso in contatto con questo mondo in maniera consapevole, non siamo in grado di distinguere le varie energie che ne fanno parte e veniamo il più delle volte indotti in tranelli ben studiati da chi mira a portarci via ciò che conta davvero.
 Tutti ritengono che facendo meditazione possano ricevere messaggi e spesso accade che sono convinti di riceverli da esseri angelici, da figure luminose, alieni dal dolce aspetto che vogliono salvare questo pianeta, o peggio ancora da un grande maestro con una lunga barba bianca, venuto a salvarci.
E’ solo un’illusione ben organizzata e orchestrata per renderci prede consenzienti. Il lupo quando vuole mangiare gli agnellini si traveste da pecora.
Avete mai provato durate questi bei discorsi a guardare bene queste figure e a osservare i loro occhi? Provateci e vedrete quanto non sono così belle quelle fantomatiche dolci e luminose figure angeliche.
Gli occhi sono lo specchio dell'anima, provate a vedere se in quegli occhi c'è  un'anima o un bel lupo travestito da pecora.
Una vera guida interiore assume un aspetto semplice, spesso prende la forma di un animale guida. La riconosci dalla forte vibrazione che porta in te mentre i suoi occhi sono limpidi proprio come il messaggio che porta.
Non ti aiuta a migliorare la tua vita, anzi, la distrugge e ti conduce dove non vorresti andare.
Fa crollare tutto ciò che ti eri costruito seguendo la tua mente e le convinzioni che ti eri fatto di giusto e sbagliato, e lo fa per portarti al vero scopo della tua esistenza, il vero motivo per cui sei qui.
Spesso capita che il messaggio che ci porta non ci piace e che la nostra missione di vita non sia ciò che avevamo sognato, crediamo che non centri nulla con ciò che credevamo di noi, ma lui porta solo la verità su ciò che avevamo scelto di compiere prima di scendere sulla Terra e perderci nelle illusioni della mente.
Ci conduce sulla nostra vera strada. Capita sovente di soffrire prendendo quel sentiero, ci sentiamo andare in confusione, desideriamo tornare indietro, ma nello stesso tempo sentiamo, nel profondo di noi stessi, che è la verità e che al di là di tutta quella sofferenza indotta dalle emozioni e dalla paura, c'è l'unica vera strada per essere davvero liberi.


(Scritto da Nadia Orlandelli)

venerdì 26 aprile 2013

DIALOGHI "ARTURIANI" - 2 - La centratura e il distacco


POST PRECEDENTE (se non l'avete letto riguardo a questi tipo di messaggi)

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In allegato sotto una meditazione particolarmente importante.

TRATTO DAL MIO NUOVO LIBRO:
Le Risposte che non ti aspetti, o forse sì... - Libro
Rivelazioni di un'Arturiana
€ 13


IO: A volte vorrei sperimentare in tutto e per tutto quello che potrei racchiudere nella frase «IL MONDO E’ UNO SPECCHIO». Vorrei cambiare qualcosa dentro di me (giudizi, paure e fastidi) nei confronti degli altri, per verificare quanto essi (personaggi del mio ologramma) cambino nei loro atteggiamenti nei miei confronti.. sperimentare come un alchimista.

ESSERE MULTIDIMENSIONALE:  Per il momento,  rimani ben saldo in te stesso e non uscire dai "margini" di quello che sei in forma umana. Appena al di là dei "confini" sappi che c'è il marasma. Credimi sulla parola. Siamo entrati in "tempi" di caos totale, soprattutto con la luna piena ed eclissi di luna di ieri. Questa eclissi ha portato a galla tutte le emozioni represse, non-accettate e negate delle vite parallele e passate dell'intera umanità. Nell'etere c'è il macello, le persone che non hanno raggiunto un equilibrio abbastanza stabile stanno distruggendo se stesse o tentano di distruggere chi ha un proprio centro interiore. Stattene ben protetto in luoghi a te consoni, non entrare nei drammi degli altri perchè sono troppo pesanti. Per il momento non cercare di cambiare te stesso, vai bene così come sei, lascia che ogni eventuale piccola calibrazione a te necessaria sia apportata dalle parti alte di te. Fidati! Fidati del/dei tuoi Sè Alti. Soprattutto ORA non è il momento di uscire, fisicamente o virtualmente, ad aiutare gli altri. Essi sono talmente appesantiti dal bagaglio di scarto energetico che stanno riportando a galla per essere rilasciato, che se solo ti metti in "gioco" con loro ti tirano dentro la loro feccia. Non è assolutamente un atto egoistico, anzi serve a poter essere come dei fari luminosi ma silenziosi. Osserva con distacco e centratura quello che succede ma non entrare a farne parte. Attento che anche se lavori su te stesso, quelli fuori, che percepiscono a livello di coscienza collettiva il lavoro che stai facendo per te, ti gettano un pò dei loro malesseri interiori, psicologici, emozionali, paure, ansie, rabbie e preoccupazioni per scaricarsi dalle loro responsabilità. Rimani centrato nella tua Luce e non andare fuori dal bozzolo illuminato in cui sei immerso. Ok? Cerca situazioni e momenti armoniosi, NON USCIRE DALL'ARMONIA e se hai attacchi di nervi o altre cose simili, esci e cammina scalzo sul suolo di Madre Terra. Scarica le tensioni giù nel cuore di madre terra. Ci penseranno gli Aghartiani a trasmutare quello che mandi giù per alleggerirti. 

C'è sempre più gente risvegliata ma ancora non sono sicuri delle proprie sensazioni, hanno un sacco di visioni, sogni e percezioni ma stentano a crederci. Ci vuole ancora un pò di tempo affinchè credano di più alla loro immaginazione che alla realtà esterna. La realtà esterna è terribilmente forte e magnetica e vuole avere la meglio sulla percezione sensoriale... ma è normale,  va tutto bene e  bisogna avere pazienza che con il "tempo" (ricordati che è sempre un'illusione) sempre più gente prenderà contatto con il proprio <Consiglio di Luce>.





venerdì 18 gennaio 2013

IL CORAGGIO DI RIALZARSI


Un tempo i sogni e la realtà si incontravano, ma poi qualcuno è intervenuto con un progetto tutto suo e ha stravolto i piani.
Dovresti  iniziare a percepire te stesso e gli altri come ANIMA e non come personalità per poter vedere con gli occhi di Dio che sono i tuoi stessi.
Parlare d'amore, essere animalisti, abbracciare gli alberi, farsi i sorrisini, parlare di pace ed essere pacifisti forse nulla ha a che fare con l'amore stesso se non si è prima pacifici, in primis verso se stessi e le proprie paure.
Noi influiamo costantemente sui suoi pensieri e sul suo operato.
Ecco perchè è importante muoverci soprattutto al nostro interno con una COSCIENZA SVEGLIA, VIGILE e SENZA GIUDIZIO. Stiamo insegnando al creatore decaduto come poter salvare se stesso, in nome del creatore Primo, il SENZA NOME che ha il tuo stesso volto.
Occorre smettere sin da subito di lamentarsi per ogni cosa perché la lamentela non fa altro che alimentare l'oggetto della lamentela stessa.
Diciamo che il pianeta è ENERGETICAMENTE prigioniero a causa di un'INCONSAPEVOLEZZA con scopo evolutivo. "Tutte stronzate, minchiate senza senso.. ma pensa alle cose serie della vita, come il lavoro, la salute e la famiglia!"
Ecco cosa ti diranno quando tenterai di rivelare il tuo desiderio di libertà interdimensionale. La verità non piace a nessuno, o almeno a coloro che la fuggono.
Occupati dei tuoi sogni e cessa per sempre di preoccuparti dei tuoi problemi!
Il non saper prendere immediatamente una decisione è sintomo del dominio della paura che ha già preso la sua lasciandoti in quel limbo.
Ci sono tante cose che hai visto , assorbito, traumi (che siano consci o inconsci) che possono essere di questa o di altre vite... ti porti tutto dentro e sta venendo fuori attraverso situazioni che si ripetono per darti una mano a comprendere e a liberartene per sempre!
"Ognuno prenda la sua croce e mi segua" e con coraggio dovrà resistere a tutto e tutti, ancora dominati dalla paura, dall'illusione..
Si potranno scagliare contro, potranno calunniarti, ingiuriarti, sputarti, spingerti, tentare di ucciderti per paura della verità.
Ma tu non puoi cedere proprio ora.. RIALZATI! Hai accettato la sfida e adesso devi portarla a termine con dignità e coraggio!

Cara Anima, Non è facile, nemmeno per me e fidati PER TANTI ALTRI...
E' cosi questo momento, purtroppo ci sta facendo da maestro affinchè qualcosa emerga e finalmente si sciolga..
Magari il come non ci è concesso saperlo, ma sappiamo che dobbiamo mostrare il vero coraggio.
Forse non sarà questa la vita di cui ci eravamo illusi di poter vivere liberi, ma alla fine cosa vuol dire essere liberi?
Liberi dall'illusione che tutto sia come ci è stato imposto o mostrato con lenti fittizie e distorte.
Può darsi che stiamo scontando lezioni, punizioni, gioie che fanno parte di tutte le nostre vite presenti, passate e future tutte nello stesso momento, comprese quelle ipotetiche parallele che avremmo vissuto se avessimo fatto altre scelte.
Ma in ogni caso se c'è del dolore, qualcosa sta accadendo ed è importante perchè deve sciogliersi, e lo fa come neve al Sole, quel sole quale noi siamo, quale noi come Coscienza siamo, quando siamo consapevoli che ciò sta accadendo.
Perchè, ci chiediamo?
Perchè non può essere un semplice e stupido caso.
Se questa vita è un'occasione davvero grande, lo possiamo notare dal numero di cambiamenti, di sofferenze, di gioie che si susseguono a velocità repentina ma anche dallo stagnare di determinate situazioni che sembrano non mollarci, come vampiri assetati del nostro dolore.
E' così.. devi essere più forte della tua paura, del tuo dolore, anche quando non comprendi l'origine, nè la causa scatenante. Sai in cuor tuo che sei più forte perchè tu stessa l'hai deciso. Magari non ricordi nè come nè quando perchè era nel tuo stesso progetto di risalita.
Ma se stai resistendo allora ce la farai.
Non mollare la presa, anche quando pensieri non tuoi vogliono farti cadere e rimanere nelle sabbie mobili, tu subito aggrappati alla tua forza e inizia ad Amare davvero questo momento.
E' questo momento che devi amare proprio perchè è lì per questo.
Lo stai rinnegando, respingendo.
Ma non farti ingannare dalla voce che ti dice che tu sei colpevole e che non meriti nulla.
Tu meriti molto di più, meriti il paradiso in Terra ogni istante, e quel paradiso è chiuso a chiave ed essa è custodita dentro di te.
Trovala e apri tutte le porte delle repressioni, delle paure, dei rancori..
Noi siamo solo responsabili in quanto creatori, consapevoli o meno, di ciò che ci accade, ma quando prendiamo delle scelte che mettono in gioco il nostro liberarci di quest'illusione creata su questo pianeta, allora tutti coloro i quali sono legati e assuefatti non vorranno lasciarti andare, perchè per loro è troppo difficile (per scelta o meno) uscirne; e allora è più comodo restare, lamentarsi, fare la vittima e accusare piuttosto che tirarsene fuori anche se tendi loro una mano.
Ma è una loro scelta.
Rispettala, niente di più. Non odiarli, rispettali, inchinati davanti alla loro scelta come un vero guerriero e lascia che si facciano fare esattamente quello che vogliono.
Tu non puoi sottometterti al volere di chi ti vuole morente e schiava, ma puoi decidere con amore, rispetto e umiltà che tu appartieni solo a te stessa.
Preserva le persone che ami e che vogliono il tuo aiuto, ma senza farti tirare nella melma altrimenti rischi di rimanerci pure tu.
Rispetta anche la probabilità che tu possa essere odiata e rinnegata.
E' tutto ok.
Ora va..
Con coraggio, rispetto, umiltà e amore,
Claudio.

domenica 6 gennaio 2013

Chi rifiuta il cambiamento rifiuta la sua stessa salvezza


Esistono le manie di persecuzione causate dalle manie di grandezza.  Insomma MEGALOMANIE.
Ma se invece ste mani ve le metteste in tasca anzichè considerarvi perseguitati da ipotetici inseguitori?
Guardate che per nutrire ciò che si trova dall'altro lato, ossia il parassita invisibile che indossa il vostro abito, servite proprio in vita e belli paffutelli... Chi comprende questa parole contorte ne faccia strumento per guardarsi nello specchio della sua dimensione.
Ciò che abbiamo integrato lo accettiamo e lo amiamo incondizionatamente, ma ciò che ancora non abbiamo integrato e visto in noi, lo rifiutiamo, lo condanniamo, lo giudichiamo, lo respingiamo e gli inveiamo contro. Fa parte del cambiamento l'osservare, l'accettare e l'integrare per poi amarlo alla follia. Chi rifiuta il cambiamento rifiuta la sua stessa salvezza.

Ora prendo come esempio la politica, l'economia e la spiritualità.
Creare altri partiti pseudo-spirituali e ributtarsi in politica credendo di poter cambiare questo mondo e cercare voti è la stessa cosa che fa la religione quando chiede le indulgenze promettendo un paradiso che non è lassù come si pensa, ma solo dentro di noi. Quindi il cambiamento è esclusivamente interno. Questo pianeta è stato programmato in modo tale da poter comprendere, accettare trasmutare i propri demoni e ritornare ad impossessarsi della Forza che anima INFINITI MONDI.. Per quante siano le sofferenze, le brutture, le storpiature di una giustizia divina mai esistita, qui sei per riprendere pieno potere del tuo vero Sè. Se poi ci sarà anche un cambiamento fuori ben venga come riflesso di quello interno. Non dico che non debba esserci azione, in quanto per affrontare i propri demoni devi comunque muoverti verso di loro e annientarli con la sola forza di volontà custodita nell'amore. Ma credere di buttare giù un sistema che campa alle spese della nostra energia psichica, è quasi follia perchè, ripeto, da Matrix si può uscire solo dall'interno.
Chi ci dice che per tanti altri invece sia perfetto questo mondo o la sua vita? Ognuno parla e agisce sempre sotto influenza della DUALITA' del suo "MI PIACE/NON MI PIACE" .. "IO SI E TU NO", "IO BELLO E TU BRUTTO".. siamo sempre sul piano prettamente MATERIALE, del sistema, della sopravvivenza. Ma comprendo pienamente il genitore che vuole con tutto il cuore che i figli abbiano quantomeno in mano un mondo degno di una vita agiata e poco sofferta, ma nessuno sarebbe sceso qui su questo piano di esistenza se non fosse per una "SFIDA ANIMICA". Forse non è ben chiaro chi c'è a un palmo dal nostro naso, quali bestie invisibili pronte a cibarsi senza sosta.... Questa dimensione è una fetta di pane parallela ad altre, e chi vive schiavo della 3° senza sapere cosa c'è sulla sua testa (anzi DENTRO) può creare quanti partiti vuole e stampare quante monete vuole e offrire infiniti posti di lavoro, ma se si è incastrati , lo si è e basta.
Qui la gente ammazza la famiglia e poi si suicida, spara nelle scuole, si fa saltare in aria, partorisce e abbandona i figli.  La situazione è ben diversa, ognuno deve agire per il suo terreno ma non con desiderio di fuga, non con convinzione egoica gestita dal parassita interno, deve agire perchè ha un sogno, ma esso deve essere dettato non di certo dalla CRISI ECONOMICA. Ci metterei poco a trovare migliaia di seguaci e di lettori prendendo come esempio la SOLUZIONE DEI PROBLEMI ECONOMICI visto che al di là del velo si utilizza benissimo questo mezzo per sottomettere l'umanità. Guardate che non si esce dalla crisi con riforme economiche ma eliminando il problema alla radice.. siete in grado di distruggere e togliere potere a quelle trecento famiglie che possiedono il tasto pollice in su e pollice in giù, ossia banchieri geneticamente incrociati con qualcosa non certamente di origine umana? Non sto parlando con tono di presunzione o di rabbia, ma semplicemente cerco di EDUCARE (educere= tirar fuori) me stesso e offrire punti di vista diversi.
Quando ti svegli non significa che il mondo cambia ma sei tu a cambiare visuale e puoi spostarti in un cerchio diverso. Oppure ciò che è fuori può cambiare solo per te e per gli altri no.
Il mondo è al tuo interno anche se l'illusoria separazione tra te e l'esterno ti costringe a vivere nella dualità. E' un mondo duale, non c'è altra definizione.  Ma quando ti svegli smetti di cedere il tuo potere, la tua energia e inizi poco alla volta con una volontà sconosciuta a fidarti dell'unica Forza che ti Anima. Questa forza la diamo al nemico senza saperlo. Dobbiamo riprenderne il controllo.
Odiare il nemico serve solo a dargli parte del nostro potere. Quando ti svegli capisci che sei in un altro sogno. E' una matriosca di sogni, forse di illusioni, di visioni, di ricordi, di sfide..
Per liberare il pianeta dagli oppressori occorre prima liberarsene personalmente. Ecco perchè prima di un partito politico, promesse finanziarie, lavoro, medicine miracolose, occorre sganciarsi dal nemico interiormente ricordarsi di sè in quanto anima facente parte di una Coscienza incredibilmente grandiosa che non vede nè giusto nè sbagliato ma solo l'esperienza. Ma di certo ognuno paghi per le sue azioni. Ciò che emette gli ritorna indietro come un boomerang.
Causa-effetto.

Per vedere oltre e sciogliere la dipendenza da ciò che odiamo o temiamo, occorre togliere loro i soldati, ossia tutti quei pensieri non nostri che ci fanno percepire l'altro come nemico o il cattivo di turno. L'illusione della separazione crea una sotto-illusione, ossia quella del sentirsi al di fuori di un mondo che ha potere su di noi, ma il potere è in noi, siamo noi quel potere; il problema è che lo dirigiamo nella direzione della polarità. Ci polarizziamo sul giudizio di ciò che è giusto e sbagliato. Questo è un bene perchè ci permette di conoscerci attraverso chi abbiamo di fronte, ma quando comprendiamo nel profondo che ci siamo accaniti in ogni caso contro noi stessi, riprendiamo pieno controllo di noi e guardiamo tutto dall'alto della montagna sacra dove la Coscienza Creatrice attende il nostro ritorno. Non è un viaggio a senso unico ma a doppio senso perchè noi ed essa ci veniamo incontro per riconoscerci come un'unica realtà. Nell'altro ci sono sempre e comunque proiezioni di noi e noi siamo quella Coscienza Creatrice che sta reintegrando in sè le sue cellule e quelle cellule siamo noi. Ecco perchè perdonando chi hai di fronte, stai perdonando te stesso e viceversa e pertanto diventi libero dai vincoli e il mondo non è più un Dio crudele davanti al quale ti prostri tutti i santi giorni, ma diventa il quadro sul quale dipingi i tuoi sogni.

Ma io, dove sono finito? - Esplorazione dell'INCONSCIO

  C'è un momento, di solito verso le tre o le quattro del mattino, in cui la maschera che portiamo durante il giorno si scrosta. Sei lì,...