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domenica 27 novembre 2016

Tu non cerchi la felicità, ma l'illusione

Una malattia invisibile domina la mente degli umani e viene scambiata per normalità. È dilagante a livelli indescrivibili. Il problema è che tutti si credono sani. Ci sono delle scelte consapevoli e altre che non lo sono affatto perché in preda ad una mente pilotata da energie oscure che ci convincono di essere noi solo perché abbiamo scambiato quella voce nella testa per un nostro autentico pensiero, quando non è per niente cosi. Stare a parlare senza agire non ha granché di produttivo se poi si continua a fare sempre le medesime scelte nell'inconsapevolezza, quella dettata dalla voce nella testa.
L'intera nostra vita è un nostro problema, o una nostra  responsabilità, o una possibilità da realizzare. Dipende da come scegliamo di vederla.
Quando ti piace troppo, quando ti gasa troppo, quando ti fa entusiasmare così tanto da dire evviva sono felice finalmente è così, sappi che molto probabilmente, anzi quasi sicuramente sei caduto per l'ennesima volta nell'inganno, nell'illusione. La mente cerca l'illusione in ciò che conosce già, quindi nella falsa sicurezza, nei desideri di un ego fallace che si appiglia a illusioni dovute a mancanze di quando si era bambini. L'attaccamento a quei desideri non porta una reale felicità ma una fuga dallo scoprire il tuo vero potenziale, la tua emissione, la tua strada. La mente accetta solo ciò che le piace, ma non è detto che corrisponda alla vera gioia né alla libertà, e così si trasforma in una fuga camuffata da ricerca della felicità. Tutto quello che è legato alla mente e di conseguenza alle emozioni è illusorio come un file corrotto, una sorta di virus che infetta tutto senza che possa rendertene conto perché scambiato per la normalità. Un reale desiderio non corrisponde ad avere ciò che non si è mai avuto, ma a chiedere alla vita di mostrarti la verità indicandoti la tua reale strada. Ed è proprio da quel momento che non devi davvero mollare perché tutte le illusioni su cui hai fondato la tua identità, crolleranno come castelli di carta e insieme ad esse vedrai sgretolarsi le false idee di felicità, amore, dio, libertà, spiritualità e tutto quello a cui la mente si era attaccata per proteggersi da una realtà che aveva frainteso. Credere in ciò che la mente vuole non è sempre di grande aiuto perché essa ha una sua idea sul bene, sul male, sul giusto, sullo sbagliato, sull'amore, su Dio, ecc. Occorre smontare gran parte dei preconcetti, idee, credenze e di conseguenza illusioni che hanno portato l'essere umano a cercare solo di vivere (o sopravvivere) nella sua zona di comfort, in modo che possa finalmente emergere ciò che è davvero autentico e privo di fraintendimenti.
Molte menti abboccano esattamente alle persone le cui menti sembrano soddisfare i loro desideri e le loro aspettative. Così si convincono sempre più di avere ragione senza rendersi conto che quella voce nella testa li sta per l'ennesima volta corrompendo, spacciandosi per il loro "io" (che è l'ego pilotato dal volador) portandoli nuovamente fuori binario.
Quella voce nella testa che avete scambiato per voi stessi, non è una fantasia o una suggestione. Appartiene a determinate energie che vivono a spese della vostra energia e che vanno contro il vostro reale avanzare nella direzione che vi appartiene. Si spacciano soprattutto per la voce di un ipotetico Dio, Angelo, Guida. La Guida Interiore (Spirito, il vero Sé) ti conduce a distruggere tutte le tue illusioni e non accontenta i capricci della mente come farebbero quelle altre energie. Saper riconoscere ciò che non è, è il primo passo per ritrovare ciò che è. Molti dicono a se stessi di sapere di cosa hanno bisogno ma stanno solo fantasticando. Sei ancora attratto dalla bella vita? Vuoi ancora farti male? Cerchi ancora l'anima gemella e il lavoro dei sogni? Vuoi ancora lasciare comandare la tua mente pur sapendo che ti paracula facendoti inseguire illusioni per accontentare i suoi capricci? È vero, tutti hanno desideri ma si camuffano negli attaccamenti a ciò che è venuto meno da bambini. Solo quando.. solo quando.. solo quando.. quante volte al giorno lo ripeti? Non è la tua mente che sa ciò che ti occorre, ma una forza al di sopra delle parti alla quale affidarti. Questa non è una provocazione, è mettere i piedi per terra smettendo di lasciarsi corrompere dall'amico immaginario che si finge te.
Molti chiedono come fare. Quanto sei disposto a rinunciare alle idee che la mente ha su di te, sugli altri, sui tuoi genitori, sull'amore, su Dio, sulla spiritualità, sulla vita, sul denaro, sulla tua missione, sulla felicità e su ogni cosa dove c'è un limite che il dolore e la paura hanno eretto come un grande muro per difendere dei confini illusori? Oltre quel muro c'è una verità da cui la mente si difende additandola come fantasia, mentre essa continua a ritenere verità le proprie fantasie e i propri desideri i quali corrispondono a delle mancanze vissute da bambino. È li che si va. Non ci sono mezze vie, vie brevi o facili né compromessi. Guardare una parete, convinto che al di là di essa ci sia una casa è rimanere nell'illusione. Ci sono sempre due lati della stessa medaglia. Perché non provare a guardare cosa c'è dietro? Probabilmente ti accorgerai che quella è solo una parete e questo non sottointende che appartenga al muro di una casa. Dietro non c'è una casa. La personalità vede sempre quello che crede sia vero, quello che le piace oppure no. Questo non appartiene all'osservare oggettivamente la realtà. Così fanno quasi tutte le menti che, dicendo "io", credono di conoscere la verità, ma stanno solo identificando loro stessi con il falso io, che distorce la realtà. Vivere nel presente è un punto di arrivo, non di partenza. Ad esempio in un momento di rabbia hai urlato con un bambino, lui ha pianto, dopo un ora ti rendi conto di aver esagerato. Hai una cosa in sospeso, fino a quando non chiedi scusa a quel bambino la mente non chiudi quel sospeso. Se hai un debito fino a quando non lo paghi il passato ti insegue e se c'è un dolore fino a quando non viene ripulito ti appesantisce. Bisogna guardare con occhi di verità alla nostra vita e anche alle vite precedenti e chiudere tutti i sospesi. Non ci sono scorciatoie.

"Quello che cerchi è al di là di ciò che ritieni sia vero su te stesso. Affronta il tuo passato senza paura delle conseguenze. L'unica reale conseguenza è questa: la vera libertà arriva con la presa di consapevolezza della verità. Essa parte da te, ma se non le permetti di entrare nella tua vita, ogni situazione, che giungerà all'improvviso per smuovere le tue credenze, ti apparirà sempre come un disastro. Chiedimi di indicarti la tua strada, ma non crearti aspettative su nulla. Lascia scorrere e osserva senza giudizio"
(SPIRITO)

La gioia, la felicità o qualsiasi altra idea associata al desiderio che "una certa sofferenza" passi in dimenticatoio, rimane un'illusione finché non si comprende che non si può fuggire da se stessi. È guardandoti dentro con occhi di verità che puoi cominciare davvero a darti una possibilità di rinascita.

mercoledì 28 settembre 2016

Perchè continui a soffrire?

Quando piangi perché vieni abbandonato, lasciato, non considerato, non accettato, offeso, accusato, giudicato, picchiato. Quando piangi perché non hai soldi per mangiare, per pagare le bollette. Quando piangi perché nonostante hai tutto quello che credevi potesse renderti felice ma allo stato dei fatti stai male, senti un profondo disagio che sale dalla pancia alla gola fino a farti urlare che odi la tua vita, le persone e il mondo intero. Quando piangi perché ti senti schiacciato dal sistema e dai suoi meccanismi. Quando piangi perché le situazioni non fanno altro che ripetersi come un incubo che ti perseguita. Quando piangi e te la prendi con chiunque si trovi a tiro, Dio compreso, nonostante hai smesso di crederci.Quando piangi puoi rendere quel momento così sacro da chiedere a quella "forza" che ti accompagna da intere vite, di guidarti davvero e portarti ad una comprensione reale di quanto ti sta accadendo. Ma questo richiede coraggio perché di lì in poi tutte le illusioni su cui hai fondato la tua vita cominceranno a crollare come un castello di carte al vento. È come quando dopo aver pianto ti rialzi e inizi a combattere davvero.Qualcuno mi disse che se fossimo nati soli saremmo stati felici e questo mi fece comprendere che noi esseri umani soffriamo nell’interagire proprio con gli altri. Sono i rapporti umani ciò che fa crescere dentro un individuo. Entriamo spesso in conflitto con chi ci circonda, la nostra famiglia, il partner, il collega di lavoro, il politico e così via. Gli altri, gli altri, cosa penseranno di me gli altri? Ci sentiamo costretti, a volte quasi obbligati a mantenere in piedi l'immagine che gli altri hanno di noi, nutrendo le loro aspettative e le loro idee mentali su di noi. Questo crea dipendenza e ci porta ad essere ciò che non siamo, facendoci rimanere all'interno di un sacco, spesso ben stretto e annodato, fino al punto di sentirci soffocare. Vogliamo ancora continuare così? Quando davvero vuoi scendere così dentro te stesso da scoprire chi sei davvero? Tu quanto ti lasci distrarre dal mondo, dalle emozioni, dalle illusioni? Gli altri ti stanno specchiando quanto ancora non prendi a cuore ciò che sei e ciò che fai.
Ma se ciò che fai è dettato da un desiderio, da un'emozione, dalla mente e dai suoi capricci, rischi ancora di continuare a prenderti in giro. Tutte le menti preferiscono lasciarsi corrompere dall'abitudine, da ciò che rientra nel territorio del conosciuto, dalle situazioni apparentemente prive di difficoltà, ghiotte di sbalzi emotivi. Se non trasmetti il tuo prendere a cuore la tua guarigione, attirerai specchi che tu chiamerai drammi.Voglio questo, voglio quello, questo mi piace, questo mi fa schifo. Quante volte hai detto non è la mia vita? Forse non era la strada destinata a te. Ma anche quando ti sei ritrovato dinanzi alla tua reale strada e hai fatto il primo passo, hai continuato a dire che non era la tua, hai imprecato urlando al cielo "chi me lo fa fare". Già chi te lo fa fare? Nessuno, è la vita che ti mette di fronte alle tue responsabilità. Sei libero di scegliere se rinunciare ai tuoi piagnistei lasciandoti guidare da una forza che ne sa certamente più di te o rimanere in un limbo di illusoria sicurezza.


Un giorno da qualche parte, in qualche posto inevitabilmente ti incontrerai con te stesso e questa, solo questa, può essere la più felice o la più amara delle tue giornate.
- Pablo Neruda –
 Pablo Neruda ci ha visto bene perché possono essere entrambe le cose, amara per la mente, felice per l'essere.La sofferenza psichica è quasi sempre dovuta agli attaccamenti che la personalità ha nei confronti di tutto ciò che è fuori di sé.



Preoccuparsi vuol dire divenire accessibile, accessibile senza volerlo. Una volta che ti preoccupi ti afferri a tutto per disperazione, e una volta che ti afferri sei destinato a perdere tutto ciò a cui ti sei attaccato.” -Don Juan Matus-


Condividiamo su Facebook le nostre vittorie, lamentele e ipotesi di libertà e buonismo come padroni del web, ma nella realtà di tutti i giorni tendiamo, in un modo o nell'altro, a proteggere e delimitare il nostro territorio, tutto ciò a cui siamo maniacalmente attaccati, evitando che venga invaso, sporcato o deturpato. La "zona di comfort" fa molto comodo alla mente ma non ci permette di valicare il confine che ci conduce ad una porta, quella che si affaccia sulla Verità, quella che ci dà il benvenuto a "casa Libertà".
Ma per giungere ad essa occorre certamente la comprensione della mente, ma non senza l’apertura del cuore. Il giudizio ostacola l'apertura del cuore. Ogni cosa su cui il tuo giudizio si posa diventa una chiusura alla reale comprensione degli eventi. I desideri ingannano spesso la reale comprensione della realtà, soprattutto quando crediamo di creare chi attrarre nella nostra vita.

Non esiste l'anima gemella, il compagno/a perfetto, il genitore ideale, l'amico ideale e così via. Esiste quella persona che giunge nella tua vita per farti incazzare, essere triste, felice, per farti avere sbalzi d'umore, per farti dire che la vita non è cosi come avevi creduto, che la famiglia del mulino bianco era solo un'illusione. Esiste quell'anima che giunge nella tua vita per tirar fuori dal tuo mondo interiore tutti quegli schemi che ti sei sempre rifiutato di vedere fino a quel momento. Benedici quella persona e smettila di idealizzare le persone, gli eventi e le situazioni. Ogni cosa che arriva serve a farti vedere parti di te così nascoste che solo in quelle occasioni possono venire a galla ed essere affrontante

"C’è chi viaggia sempre in continua ricerca di qualcosa e non lo trova mai perché desidera un appagamento momentaneo, fatto di emozioni che non possono durare perché sono indotte esternamente. Molti cercano fuori di sé qualcosa che può essere trovato solo dentro. Pensano di ottenere e vivere la libertà girando da un posto all’altro, da un partner all’altro, da una città all’altra, ma stanno solo cercando nel posto sbagliato perché ovunque andranno, si ritroveranno a fare i conti con il proprio mondo interiore. Ciò che non comprendono è che stanno cercando se stessi identificandosi in qualsiasi cosa sia fuori di loro. Ciò che è fuori può essere preso e lasciato in base ai capricci della mente. Se a lei piace, allora lo tiene e quando si stanca, un po’ come i bambini con i giocattoli, lo butta via e va alla ricerca di qualche altro passatempo"



L'adulto che ha paura è semplicemente un bambino ferito che ha fatto del mondo il suo nemico, rinunciando alla responsabilità della propria vita. Vede solo colpevoli mentre lui è l'unica vittima, o al contrario assume il ruolo di capro espiatorio, e quella paura fa sì che il suo cuore si chiuda così tanto da evitare il contatto con un autentico perdono. Si arrabbia con tutti urlando il suo dolore sotto mentite spoglie, oppure si racchiude nel suo mondo e si autopunisce accollandosi tutte le colpe. Un adulto che gioca a fare l'adulto non sa che quel bambino gli sta solo chiedendo di ascoltarlo per mostrargli la ferita da dove tutto ha avuto origine.
Non accontentarti della felicità. Aspira alla verità.
Il vero dramma è che molto spesso le persone non vogliono affatto sapere ciò che le riguarda davvero, altrimenti smetterebbero di vivere nelle loro illusioni. Purtroppo questo mondo ti ha dato l'obiettivo da raggiungere, la montagna da scalare, la maschera da indossare, la pancia da riempire, il portafogli da mostrare, l'emozione da consumare come un droga, qualcuno da amare e odiare, un dio da bestemmiare e un altro da lodare, una faccia da truccare, un istinto animale da sfruttare. Ma lo ha fatto solo per distrarti! Quello che in realtà cerchi è così vicino da sembrarti lontano ed irraggiungibile. Ciò che lo rende impossibile da raggiungere è il tuo attaccamento all'illusione. Idealizziamo tutto e tutti e questo limita la visione oggettiva, blocca il tuo sintonizzarti sulla frequenza delle tue parti spirituali (Anima e Spirito).
Idealizzare qualcosa non fa altro che illudersi di porre la verità nel luogo dove in realtà essa viene distorta e fraintesa, ossia nella propria mente. Idealizzare rende ciechi. Ti porta a prendere ciò che piace alla mente e a scartare ciò che non le piace. A godere di ciò che crede le dia piacere, e a soffrire di ciò che ritiene le porti dolore. Ad accettare l'immagine di ciò che desidera e a gettare via l'idea di quello che detesta.

Vale anche per quando si tende ad immaginare con la fantasia una soluzione definitiva ai propri malesseri interiori. Idealizzare l'uscita dal buio come qualcosa di bello o luminoso ostacola una reale visione di quello che accade. Occorre fidarsi e comprendere che quello che accade a volte è la risposta alle proprie domande sotto una chiave metaforica. Ma siamo cocciuti e continuiamo a crearci aspettative.
Le aspettative su gli altri, su se stessi, sull'amore, su Dio, sui progetti, sull'idea di felicità, su qualsiasi situazione a cui si è attaccata una fantasia idealizzata, verranno prima o poi deluse dalla realtà è dell'oggettività della vita stessa. E tu te la prenderai con chiunque non abbia rispettato proprio tali aspettative imprecando che la vita ce la con te. Quando dici "i sogni si realizzano sempre" non ti rendi conto che ti stai riferendo ai tuoi desideri. Dato che i desideri della mente sono perlopiù la conseguenza delle tue mancanze da bambino, andrai incontro a delle delusioni, proprio perché quell'aspettativa verrà abbattuta da una realtà tanto lontana dalla fantasia.
Cosa posso dirti? Sembra un percorso ad ostacoli, ma sono soltanto dei salti da fare e quei salti ti portano alla reale libertà.Hai fatto tutta questa strada, non mollare proprio adesso e ricordati che quando stai insegnando a tuo figlio, stai insegnando al figlio di tuo figlio.

Ma io, dove sono finito? - Esplorazione dell'INCONSCIO

  C'è un momento, di solito verso le tre o le quattro del mattino, in cui la maschera che portiamo durante il giorno si scrosta. Sei lì,...