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venerdì 31 luglio 2015

Se hai paura non leggere. La tua vita come non l'avresti mai immaginata. SVEGLIATI!

“Ogni individuo si muove nello spazio, racchiuso in una specie di gabbia di costruzione propria, circondato da una massa di forme pensiero, che sono il frutto delle sua abituali attività mentali.
Attraverso tale ambiente egli osserva il mondo, e naturalmente colorisce tutto con il suo colore predominante; anche le vibrazioni che gli giungono dall’esterno sono sempre più o meno modificate dal grado vibratorio del suo ambiente. Così avviene che l’uomo non vedrà mai nulla con precisione, finchè non avrà raggiunto il completo dominio dei propri sentimenti e dei propri pensieri, visto che le sue osservazioni dovranno tutte passare attraverso il filtro dell’ambiente mentale, il quale deforma e scolorisce ogni cosa come uno specchio difettoso.”
Charles Leadbeater e Anne Besant


Perché stai leggendo questo articolo? Prima di fare qualcosa o mentre stai per farla ti chiedi per quale motivo la stai facendo? Per curiosità? Per alimentare la tua lamentela o il tuo ego? Per godere emotivamente di pseudo risposte che fonti esterne ti danno come pappa pronta ogni volta? E se queste parole le avessi scritte per me stesso in maniera tale da rileggerle ogni volta che ne sentissi la necessità? Ti sei mai chiesto perché il cielo è azzurro? No? Bene. È giunto il momento di iniziare a darti delle risposte. Su cosa? Non posso essere io a dirtelo. Non può farlo nessuno al posto tuo. Almeno una volta nella vita ti sei chiesto per quale ragione sei al mondo? Per quale motivo ti ritrovi  su questo pianeta? Ma la domanda che la maggior parte degli esseri umani non si pone è: Che cos'è la realtà? E' solo questo corpo e i suoi cinque sensi? E' soltanto il mio alzarmi al mattino, uscire di casa, vendere il mio tempo per 8-12 ore a qualche datore di lavoro a cui devo piegare la testa, tornare sfinito la sera, mangiare, accoppiarmi, sperare in una decina di giorni di vacanza all'anno e obbedire a un sistema che decide come, quando e perché della mia vita?
Adesso stai pensando che sono l'ennesimo coglione di turno che vuole dare le sue chicche sulla vita, sullo stile di un profeta moderno. Già sento bisbigliare quella voce nella tua testa. Una voce che non è tua, ma che tu credi tale. Credi di essere libero nelle tue scelte, credi a tutto ciò che ti è stato insegnato dalla nascita, prendendo ogni cosa come dogma ufficiale perché lo ha detto qualcuno più in alto di te. La società, la politica, l'economia, la scienza, la scuola, la religione, la famiglia. Sai cosa sono questi? Sono tutti sistemi di controllo che servono a tenere a bada il vero TE. Ti chiederai: "Ma di che diamine stai parlando? Il vero me? Io sono io, di quale vero me sta parlando questo fesso" .
 Il falso dirige la tua vita in tutto ciò che fai e pensi, nei tuoi confronti e in quelli degli altri. E credimi, è proprio quella voce che hai nella testa. Dirai: "Ma io non sono pazzo. Mi stai dando dello psicopatico che sente le voci?". Ed è proprio qui che l'inganno della realtà inizia a divenire evidente. La voce che ti comanda a bacchetta non usa un'altra voce, ma usa la tua stessa mente. Il tuo pensiero non è il tuo pensiero ma il suo. Di chi sto parlando di chiederai? Esattamente di quella cosa che tiene sotto scacco l'intera umanità.            
Quella strana creatura invisibile che da millenni tiene soggiogato ogni essere umano in una prigione fatta di sbarre invisibili. E credimi se ti dico che ho visto con i miei occhi e udito con le mie orecchie dal vivo questo essere e i suoi scagnozzi sullo stile di un vero e proprio esorcismo. La medicina ufficiale (psicologia e psichiatria) possono solo riempirti di pillole e diagnosi che non potranno mai farti guarire da questo problema. E io l'ho visto. Ma di questo parleremo successivamente. Ritorniamo alla domanda principale. Chi sei tu? Chiediti, proprio adesso.. CHI SONO IO? PERCHE ESISTO? DA DOVE VENGO ? E CHE COMPITO HO DA SVOLGERE?
Credi siano soltanto domande filosofiche di uomini e donne che avendo un rifiuto del mondo sono caduti in una depressione particolare rinchiudendosi in mille domande. NO NO NO!
Dagli albori di questa umanità, chiunque si sia fatto queste domande è stato solo un apripista alla scalata di una montagna chiamata verità. Cosi come  non ti sei mai chiesto perché il cielo è azzurro così è molto probabile che non ti sia mai chiesto chi davvero sei. Ma non è un male, almeno finchè non giungi a ripetere situazioni spesso traumatiche vita dopo vita, esistenza dopo esistenza. Scusa, dimenticavo, non è certamente la prima vita che vivi qui sulla terra. Che tu voglia crederci o meno, non è un mio problema. Il vero problema è il tuo non riuscire a distinguere la realtà dall'illusione, e quella che vivi è una vera e propria illusione. Ma le centinaia di testi scritti nei secoli non ti sono bastati come testimonianza, non ti sono bastate le decine di film creati per lasciarti un messaggio. Ma purtroppo ti è stato insegnato che la fantascienza è finta mentre la tua vita, o quello che tu credi sia la vita, sia la realtà. Se solo riuscissi a prendere coscienza della vera realtà stenteresti a crederci per quanto essa superi la fantascienza stessa.
Spesso ho parlato io e centinai di persone tramite i loro scritti e film di questa presenza, di questa entità identificata con l'ombra. Io la chiamo, come di tradizione, l'"AVVERSARIO".
Ovunque non vuoi andare è il posto in cui lo incontrerai. Lo stai solo proteggendo col tuo dolore. Lo stai giustificando, lo difendi credendo di sanificare te stesso rimandando un appuntamento importante, quello con te stesso. Cerchi successo, ti fai manipolare dalla paura o dall'ambizione. Ti fai confondere dalle emozioni scambiando le farfalle nello stomaco per amore e la realizzazione economica per realizzazione del sé. Tutte distrazioni! Sei qui per un motivo e anche se dovessi metterci tutta la vita per scoprire quale sia, fallo. Hai un compito da svolgere nel tuo piccolo ma finché accuserai le persone intorno a te togliendoti ogni responsabilità di ciò che ti accade, finché non estirperai la radice di quella voce nella testa che ti dice chi devi essere o cosa fare, non illuminerai l'ombra dei parassiti che giocano a carte nella tua testa e continuerai a vivere nell'illusione.

«È astuto il tuo reale avversario, non usa la forza fisica perché essa risiede nel muoversi prima che lo faccia tu e senza che tu te ne accorga. La sua vittoria è nella tua dimenticanza e ignoranza. Lui sfrutta la tua assenza da te stesso per ipnotizzarti e portarti dove vuole, nel suo territorio, perché lì non lo vedi in quanto vige la legge dell' invisibilità».
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Scherzo del destino, della mente, incubo o realtà?

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Può controllarci e manipolarci semplicemente toccando i nostri punti deboli, giocando con le nostre reazioni prevedibili, che mancano di consapevolezza. Il meccanismo è sempre lo stesso, la dipendenza. Essa porta alla paura del distacco e tale paura porta alla manipolazione. Manipolazione gestita in maniera invisibile da questa entità a cui diamo la nostra energia e cediamo il nostro potere creatore ma che nella realtà si manifesta anche con il controllo che i sistemi politici, economici e religiosi impongono all'umanità.
Ma non devi e non puoi sconfiggerlo con le sue stesse armi. Estremismo è dualità e polarizzazione. Tutti sono sempre da una parte del pendolo e mai centrati. Vedere solo merda o tutto rosa e fiori equivale a vivere ancora in uno stato in cui non si è capito che, stare a favore o contro qualcosa in maniera esagerata, le da comunque energia e potere. Credi di essere un vincente ma quando ti abbassi al suo gioco ti sei abbassato al suo livello e sei un perdente perchè hai perso te stesso.
Sappi che una volta che hai deciso per il passo finale e indietro non puoi più tornare, inizia a trovare il nero che ti domina e ti controlla, e inizia a combattere davvero per la tua stessa libertà.
Dimentica per un attimo il mondo dal quale provieni e abbraccia il mondo nel quale sei. Ma ricorda: Sii nel mondo ma non del mondo.
L’idea che un qualche tipo di messia stia per venire a salvarci è un trucco arcontico per farci pensare che non dobbiamo fare nulla circa la nostra situazione attuale, che non abbiamo nessuna responsabilità.
Quindi alieni salvatori o messia vari che salveranno l'umanità sono altri trucchetti, come lo saranno eventuali falsi attacchi alieni e guerre annesse costruite olograficamente.
Che ridere la notizia di pianeti scoperti fuori dal sistema solare. Fanno di tutto per farti concentrare su ciò che è fuori. E' dentro che devi cercare, non fuori. Esseri umani che ragionano in termini razionalistici e materialistici di 3° dimensione. Credono che ci sia vita ‪extraterrestre al di fuori del ‪pianeta terra solo perché hanno scoperto un pianeta simile. Là fuori è tutto uno schermo olografico. Spazio e tempo sono illusioni. Ci sono sulla ‪terra più razze extraterrestri che esseri umani. Sono mimetizzati bene dentro la nostra testa e vivono in dimensioni parallele a questa. Non si può parlare di anni luce ma occorre pensare in termini "dimensionali". Gli universi sono come tante matriosche a forma di spirale dove vige la legge di non località. Stanno distogliendo l'attenzione affinché un giorno, se dovessero presentarvi i loro amichetti, potranno dire che vengono dal lontano spazio e si fermano all'autogrill "pianeta terra", quando invece è dagli albori di atlantide che banchettano qui. Ma purtroppo ragionate ancora in termini di sopravvivenza con l'idea di un corpo che deve vivere e sopravvivere, fatto di carne e ossa che immagina gli alieni fatti anch'essi nella stessa maniera e che devono usare le nostre stessi leggi fisiche per esistere. Il nostro corpo è morto sappiatelo! L'unica cosa eternamente viva è l'anima. Senza di essa cosa cazzo pensate possa tenere in piedi una macchina biologica? La nostra stessa energia, l' ‪anima!
Ma questi discorsi sono troppo fuori dalla portata del terrestre medio impegnato a odiare e a lamentarsi della politica, dell'economia, del marito, del caldo.. insomma delle cose importanti come ama chiamarle. S
iete troppo impegnati nei vostri drammi quotidiani. Mentre alla tv vi distraggono con lo "show" 
‪Renzi - ‪politica - ‎immigrati -‎euro - ‪lavoro e altri show simili, da dietro le quinte si continua a gioire del vostro sonno generale, con le tutte le conseguenti illusioni.



venerdì 16 novembre 2012

E' tutto l'equivalente simbolico di qualcos'altro.


Fate chiarezza in voi stessi. Portate Luce dove vi sembra che aleggi il buio.
A cosa serve comportarsi da semplici "FAN"atici idolatri di qualcosa che si vuole imitare o da cui si pretende il miracolo in cambio di patetiche indulgenze se la cosa da comprendere è che ci si trova in uno stato interiore di vittimismo condizionato dalla cecità il cui velo copre la vista vera che è quella del cuore e della forza che anima "INFINITI MONDI" ? E che essa dovrebbe condurre costantemente alla Vita che tutto pervade nella sua semplicità?
In un universo olografico non vi sono limiti all’entità dei cambiamenti che possiamo apportare alla sostanza della realtà perché ciò che percepiamo come realtà è soltanto una tela in attesa che noi vi si dipinga sopra qualunque immagine vogliamo.
Tutto diverrebbe possibile... La realtà è una sorta di super-ologramma dove il passato, il presente ed il futuro coesistono simultaneamente.

Davvero occorre fare un attimo di SILENZIO dentro se stessi e con se stessi. Ma il SILENZIO non è chiudersi in un monastero sulle vette di un monte, ma zittire per un eterno istante quel vociare esterno imposto come un software dentro la tua testa che ti dice e ti obbliga a pensare e fare ciò che non corrisponde a verità, e la verità è custodita nel tuo personale silenzio quando di fronte al sorriso di un bambino e alla sua innocenza sorridi anche tu e in un'esplosione di consapevolezza scopri che fin'ora hai solo fatto troppo rumore.
A cosa serve fare silenzio?
In un primo momento ti accorgi di tanto chiasso che costantemente fa la tua mente. Essa ti porta a giustificare come eterno e irreparabile la sofferenza.
La tua sofferenza interna si può risolvere?
Certo. Osservala come osserveresti un semplice mal di testa. Quando hai mal di testa sai che è semplice dolore, ma se inizi a giudicarlo sbagliato o giusto che sia, inizia la sofferenza che è non è più del dolore stesso ma diviene mentale, psicologica, falsata, e quindi interna. Osserva quella che tu chiami sofferenza. Osservala semplicemente, senza giudizio, così come osserveresti un semplice mal di testa. Non è detto che vada via subito miracolosamente, ma di certo andrà via e non prolungherà il suo soggiorno in te trasformandosi in sofferenza. Ma ricorda che l'osservatore modifica l'osservato. Osserva in quel silenzio in cui è immerso un filo d'erba che rispetta sia il sole che la luna, sia il caldo che il freddo, sia l'aria mite che il temporale. Questo è un ottimo farmaco, l'auto-osservazione.
Per non parlare poi di tutto ciò che ti accade istante dopo istante sia quando sei sveglio che quando dormi.
Se gli dai sèguito lo accresci dandogli energia. Se lo combatti lo accresci dandogli energia. E' un tranello che ancora non si vuole comprendere! Se gli dai comunque attenzione e importanza tramite la manipolazione inconsapevole dovuta alla rabbia o alla paura, gli dai sempre energia e pertanto gli dai vita!
PAURA e RABBIA sono forme di energia in accumulo. Una è energia al negativo, l'altra in positivo. Hai mai notato che dalla paura potresti correre i 100 metri facendo invidia ad un atleta olimpico? Hai mai fatto caso che dalla rabbia potresti sollevare la tua stessa auto? E' energia, e di essa occorre prendere consapevolezza e controllo. La paura ha certamente la sua funzione conoscitiva ma distruttiva allo stesso tempo. E' giunto il momento di mollarla! Piuttosto che darle potere e farsi comandare a bacchetta da essa, provate a scoprire cosa c'è al di là.. le sorprese saranno certo stupefacenti! La paura è solo una forma di energia sprecata diretta sull'oggetto a cui la associamo.
Ti senti manipolato o forse non sai di esserlo per un semplice motivo: credi come uno sciocco a tutto quello che ti presentano come reale.
Non basta un'uniforme da soldato, da poliziotto, da sacerdote, da cameriere, da presidente per credere che siano reali. Sono pupazzi vestiti a maschera, sono comici come Arlecchino. La parola cane non è il cane, non morde mica rispetto al cane in carne e ossa che accarezzi o da cui scappi. Quindi la scatola chiamata TV non è la realtà, non indica la realtà eppure la sta sostituendo e gli esseri umani assopiti ne fanno un vero e proprio dio.
Inizia ad osservare e a divenire consapevole sia di ciò che sogni che della realtà che vivi quando non sei nel mondo onirico.

L'inconscio accetta il simbolo e la metafora, dando loro la stessa importanza che darebbe a un fatto reale.
Quindi i sogni parlano sempre per simboli e archetipi e non descrivono la realtà letterale ma quella simbolica pertanto dovete leggere attraverso i simboli degli oggetti, delle situazioni, dei luoghi e delle azioni presenti nel sogno.
Occorre dunque comunicare nei confronti dell'inconscio attraverso altrettanti simboli messi in scena attraverso atti coscienti nella vita quotidiana. Per l'inconscio è molto più facile e familiare comprendere il linguaggio onirico che quello razionale.
E la nostra vita che definiamo di veglia non è altro che un'estensione dell'inconscio sempre mantenuta viva da simboli, immagini e situazioni a doppia valenza.
Quando vivi l'oggi, il momento presente, se ci fai caso quell'istante ti sembra reale ma un'ora dopo apparterrà solo alla memoria e le immagini della memoria altro non sono che dello stesso tipo dei sogni.
Quindi si potrebbe dire che stiamo semplicemente cavalcando un sogno e tutto questo si infiltra piano piano nei sogni che facciamo quando dormiamo.
Lo stesso accade per quest'ultimi che si introducono nella nostra vita divenendo realtà. Ciò che sogni finisce per diventare reale solo nella misura in cui riesci ad interpretarlo. Se sogni che da un fondo marino riesci a risalire e trovare il modo di uscire dall'acqua non significa che vivrai quell'esperienza l'estate al mare ma che vivrai o stai vivendo l'esperienza simbolica corrispondente.
Nessuno si chiede perché una malattia improvvisa viene chiamata disgrazia mentre una guarigione immediata viene definita miracolo? Entrambe hanno un'unica radice: sono manifestazioni del linguaggio dell'inconscio. Anche il mondo che definiamo reale in cui viviamo e nel quale crediamo che la realtà sia ciò che può esser spiegato razionalmente è un atto perlopiù psicomagico proprio come il grande Jodorosky ha sempre detto.
Tutto si esprime per simboli in quanto la realtà non è razionale ma ci fa solo comodo che lo sia solo perchè ci da più sicurezza, ci tranquillizza in qualche modo credere di avere un certo controllo su di essa ma non è così a tutti gli effetti. I comportamenti umani sono spinti e motivati da forze del tutto inconsce, a prescindere da tutte quelle che possono essere le spiegazioni razionali che attribuiamo loro. Quando cerchiamo di mantenere intrappolata l'apparenza immediata di una certa "realtà" vuol dire tradirla e pertanto soccombere all'illusione. Occorre andare oltre questa dannata apparenza, sapere leggere i simboli, i significati che stanno al di là. Lo stesso vale per gli eventi catastrofici di origine naturale e non.
È come se vivessimo in un mega inconscio e noi fossimo i vari archetipi in questa grande mente che sogna attraverso tutte le forme che incontra e in cui si specchia. E' tutto l'equivalente simbolico di qualcos'altro. Niente è come sembra. Occorre saper interpretare.
La gente pensa che per vedere l'inferno o il paradiso deve attendere di morire. Ma accorgersi che a volte siamo già morti e non lo sappiamo? E poi com'è possibile non accorgersi che la luce e il buio sono presenti anche qui e adesso? E che spesso viviamo in un inferno a causa di un sonno coscienziale e il paradiso ci guarda attendendo di esser scorto.

«E’ necessario rendersi conto che lo sguardo che attribuiamo agli altri è il nostro stesso sguardo. Il mondo ci vede e ci percepisce in funzione di come ci vediamo e percepiamo. Se ci sentiamo onesti, il mondo non metterà in dubbio la nostra onestà. Se ci sentiamo ladri, invece, attireremo su di noi il sospetto e la diffidenza. E’ importante essere consapevoli del modo in cui percepiamo noi stessi, poiché è questo il nostro sguardo su noi stessi a determinare la qualità e il tenore dei nostri rapporti con il mondo.»
-Alejandro Jodorowsky-

«Non c’è presa di coscienza senza sofferenza. In tutto il mondo la gente arriva ai limiti dell’assurdo per evitare di confrontarsi con la propria Anima. Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.»
(Carl Gustav Jung)

giovedì 18 ottobre 2012

La realtà non è ciò che ti hanno raccontato

Questo è un capitolo all'interno dell'ultimo libro da me pubblicato riguardante la questione della realtà e della distorsione dell'interpretazione dei fatti in cui ci immergiamo a causa di una visione imposta inconsapevolmente.


Il Coraggio di Riscoprirsi - Libro
Ultimi appunti di viaggio. Con la prefazione della dott.ssa Viviana Guarini laureata in psicologia clinica.
10

La realtà non è ciò che ti hanno raccontato

«Il mondo che tu credi di conoscere, il mondo che ti è stato messo davanti è soltanto il frutto di una descrizione. Siediti e ascolta senza porre l’etichetta del giusto o sbagliato su quanto sto per raccontarti. Evita di polarizzarti e rimani neutro nel tuo centro silenzioso ma pur sempre operativo. Tu sei sempre stato convinto di conoscere il mondo. Tutto ciò che ti circonda, tutto ciò in cui sei immerso da quando ti alzi al mattino a quando ti infili nel tuo letto, è solo una semplice composizione di fatti che ti danno l’illusione di sapere davvero cosa sia la realtà. Ma tu conosci il mondo in base a come ti è stato descritto dalla tua venuta in questo piano di realtà di cui cogli solo un’impercettibile parte. Devi comprendere che tutti siamo stati bambini ed essendo un adulto una sorta di maestro agli occhi del fanciullo innocente, quest’ultimo non fa che essere inconsapevolmente accondiscendente nei suoi confronti e per tanto si lascia trasmettere solo quella che è la sua personale e soggettiva descrizione del mondo, a sua volta condizionata e filtrata dal modo in cui gli è stata descritta. Quindi non può che essere una visione limitata e irreale.
Devi riuscire ad accorgerti che il mondo nel quale la tua vita si svolge è solo una delle innumerevoli interpretazioni e descrizioni di una pièce teatrale condivisa dall’intera umanità. Tu credi di vivere e vedere una certa realtà,  ma quello che vedi è solo frutto di una descrizione fittizia, comunemente accettata dall'essere umano, delle innumerevoli realtà esistenti purtroppo filtrata dai veli dell'ottusità. Puoi considerarla come una sorta di partecipazione ad una realtà fittizia comunemente accettata quasi a suon di regola inequivocabile, dove, se tenti di oltrepassare la zona rossa – i famosi limiti imposti dal sistema – rischi di esser considerato l’anomalia, la valvola fuori posto, il pazzo, l’asociale, il fuori di testa. Potresti arrivare ad essere etichettato come colui che fugge dalla realtà, quando invece la stai solo trascendendo per imparare a vederla per ciò che è davvero. Questo ti lascia ben intuire che incontrerai sempre altri esseri umani con la loro visione, il loro condizionamento, le loro convinzioni e credenze, superstizioni, paure e desideri, fantasie, preoccupazioni. Gente che vive in un mondo attraverso il filtro del proprio mondo,  che sia immaginato o meno.
Per questo non potrai mai costringere – e ti consiglio di essere cauto se cocciutamente vuoi farlo – qualcun altro ad andare d’accordo con te a tutti i costi solo perché stai iniziando a percepire la realtà non più come eri stato abituato.
Amore e odio, il bello e il brutto, il bianco e nero, esistono solo nella mente. Ogni individuo crea un proprio mondo del bene e del male, del piacere e del dolore, dell'odio e dell'amore, attraverso la propria immaginazione e descrizione del mondo ricevuta. Dunque il bene e il male, il piacere e il dolore, l'odio e l'amore non hanno origine dagli oggetti, ma sono soltanto atteggiamenti della mente.
In questo mondo non vi è nulla che sia buono o cattivo: è solo la tua mente che crea un tale stato.

Se adesso ti ritrovi questo libro tra le mani, non è certamente un caso. Il caso non esiste e ne ho parlato ampliamente nei miei precedenti libri. Renditi conto e diventa consapevole che il tuo spirito è in fermento. Sta letteralmente bollendo e vuole condurti verso una verità che continui tutt’ora a temere perché sei stato abituato a crearti delle aspettative anche sull’aria che respiri, perché sei letteralmente condizionato in ogni pensiero e di conseguenza anche nell’azione e nella risposta emotiva a determinate situazioni che sistematicamente si presentano nella tua vita. Adesso è il momento di alzarti con quel coraggio che solo tu hai, e credimi, nessuno può dartelo né insegnartelo, tranne il tuo stesso spirito. Anche se adesso hai la sensazione di sentirti soffocato da una visione ormai ristretta di una realtà fittizia, subdola, illusoria, fa l’unica cosa che può permetterti di accelerare il passo: perdona te stesso per aver permesso al demone, nascosto nella tua mente, di soffocare  la potenza del tuo spirito guerriero. In questa maniera eviterai di danneggiare altri solo perché  hai lasciato accadere che tutto questo fosse fatto anche a te.
Ho imparato una cosa dalla vita. Ciò che danneggia il proprio spirito, ciò che lo soffoca è avere qualcuno che, in maniera ossessiva e opprimente, ti dice continuamente ciò che devi o non devi fare in base a quella che è la descrizione distorta e falsata della sua visione del mondo.
La vita sta suonando le campane dall'alba di ogni tempo, ma tu non ti vuoi svegliare e continui a sognare in una bolla quando invece potresti vivere un sogno cosciente all'aria aperta.»


Il Coraggio di Riscoprirsi - Libro
Ultimi appunti di viaggio. Con la prefazione della dott.ssa Viviana Guarini laureata in psicologia clinica.
10

domenica 30 gennaio 2011

La creazione della realtà: LA COSCIENZA


Il Giornale Onlinedi Momi Zanda

La creazione della realtà da parte della nostra coscienza avviene grazie all'esistenza di un campo che unisce tutti i fenomeni dell'universo. Interagendo consapevolmente con il campo creiamo consapevolmente la realtà...

Sono sempre più numerosi gli studiosi, non solo filosofi e psicologi ma anche scienziati, che sostengono che la realtà è una nostra creazione, e che la creazione della realtà avviene prima di tutto nell’interiorità dell’individuo, in uno stato di coscienza più profondo di quello di cui siamo ordinariamente consapevoli. Gli eventi esterni della nostra vita sono solo il riflesso dello stato interiore della nostra coscienza. Se vogliamo modificare gli eventi o crearne di nuovi dobbiamo quindi prima di tutto lavorare all’interno di noi stessi. Questa affermazione potrebbe sembrare arbitraria o addirittura “anti-scientifica”, ma in realtà non lo è.

Gli studi più avanzati di fisica quantistica convergono infatti verso questa ipotesi, e sono stati fatti ormai molti esperimenti di laboratorio che supportano la tesi che la coscienza sia in grado di influenzare senza intermediari le altre coscienze e addirittura la materia.
Una volta accettato che è la nostra coscienza a creare la nostra realtà, per poterla creare in maniera attiva e consapevole è utile esaminare prima di tutto alcuni presupposti fondamentali del processo.
Il primo presupposto della creazione della realtà è l’esistenza di un campo che unisce tutti i fenomeni dell’ universo, materiali e spirituali, un campo di cui noi facciamo parte integrante e che ci collega ad ogni altro essere e fenomeno dell’ universo, dal più piccolo al più grande.

Questo campo in ambito scientifico, psicologico e filosofico è stato definito in molti modi: mondo platonico (definizione questa non di un filosofo ma di uno scienziato, Penrose, uno dei fisici quantistici più accreditati e più all’avanguardia), campo di forma, campo morfico, campo morfogenetico, inconscio collettivo, ordine implicato, matrice o matrix, matrix divina, campo quantico, campo del punto zero o più semplicemente “campo”. L’esistenza di questo campo è ormai accettata da molti scienziati ai massimi livelli ed è stata dimostrata da alcuni esperimenti.
Le relazioni all’interno di questo campo non sono lineari o causali, ma sincroniche. Il che significa che una modifica in un punto del campo influenza istantaneamente il resto del campo, senza che intervengano intermediari materiali o meccanismi lineari di causa ed effetto.

Che ce ne rendiamo conto o no, è attraverso questo campo che noi creiamo la nostra realtà. In ogni istante della nostra vita noi interagiamo con il campo. Se impariamo ad interagire consapevolmente, impadronendoci dei meccanismi di funzionamento del campo, possiamo diventare i creatori consapevoli della nostra realtà.
Il secondo presupposto è che il linguaggio che il campo comprende e a cui risponde è il linguaggio del cuore, cioè i sentimenti. Naturalmente anche il pensiero è importante, ma se i nostri sentimenti sono in contrasto con i nostri pensieri, sono i primi a prevalere. Il campo recepisce le informazioni che vengono dal cuore e risponde ad esse istantaneamente. Questo principio è chiamato comunemente “legge della risonanza” o “legge dell’attrazione”. Si attira solo ed esclusivamente ciò che è in risonanza col nostro cuore.

Se non ci piace quello che attiriamo, non abbiamo altra scelta che cambiare le nostre vibrazioni, le frequenze del cuore. Se le frequenze del cuore sono basse, come quelle generate da sentimenti come la paura, o l’odio, o il dolore, attireremo persone ed eventi che vibrano alla stessa frequenza e la nostra vita diventerà sempre più dominata dalla paura, dall’odio o dal dolore. Per inciso, è stato sperimentalmente dimostrato che il nostro cuore genera un campo elettromagnetico la cui ampiezza è normalmente di 2 o 3 metri e che può quindi influenzare gli altri campi elettromagnetici presenti nell’ambiente, compresi quelli delle altre persone.

In base alle informazioni che il nostro cuore invia al campo, il campo risponde modificando sincronicamente la realtà materiale e producendo nel nostro ambiente oggettivo (e quindi anche nel nostro corpo) quelle situazioni e quegli eventi che sono coerenti con le informazioni ricevute, e quindi con i nostri sentimenti. Se i nostri sentimenti sono di insicurezza e di frustrazione, il campo riflette questi sentimenti producendo nella nostra realtà situazioni ed eventi che mettono a rischio la nostra sicurezza e che ci impediscono di soddisfare i nostri desideri e le nostre esigenze. Se ci sentiamo delle vittime il campo ci rimanda situazioni in cui effettivamente siamo delle vittime. Perciò, se vogliamo essere soddisfatti e avere successo nella vita, dobbiamo riuscire a sentirci già soddisfatti e vincenti prima ancora di esserlo concretamente nella nostra realtà oggettiva.

Se vogliamo trovare una persona che ci ami dobbiamo sentirci amati e desiderati prima ancora di averla trovata, e così via. In altre parole, per riuscire a ottenere nella nostra realtà concreta e materiale le situazioni e gi eventi che desideriamo, dobbiamo prima costruirli nella nostra realtà interiore e sperimentare i sentimenti collegati ad essi come se quegli eventi fossero già realizzati.
Un terzo presupposto è l’esistenza di una dimensione fuori del tempo dove tutto è potenzialmente possibile. Possiamo chiamare questa dimensione il campo delle possibilità. In questo campo ogni cosa non solo è possibile ma esiste. Esistono tutti i possibili futuri individuali e collettivi. Questa idea potrebbe sembrare un’astrazione (o peggio un vaneggiamento) ma invece corrisponde a quello che sostiene la fisica quantistica a proposito delle particelle subatomiche. In ogni istante una particella si trova contemporaneamente in tutti i suoi possibili stati di esistenza. Solo quando interviene un osservatore (ad esempio, attraverso degli strumenti di misura) la particella viene a trovarsi in uno stato determinato (si dice che la funzione d’onda della particella “collassa”) che esclude tutti gli altri.

Nei termini che stiamo usando oggi possiamo dire che il campo contiene potenzialmente tutte le possibili realtà, e che poi solo una di queste realtà viene manifestata concretamente nel nostro spaziotempo. Ma cos’è che fa sì che il campo manifesti una data realtà e non un’altra? Le chiavi sono l’immaginazione e l’intenzione. Tutto ciò che possiamo desiderare o immaginare è possibile. Perciò prima di tutto dobbiamo definire bene ciò che vogliamo. Se decidiamo di trovare un lavoro più remunerativo, il campo potrebbe crearlo in un’altra città. Se non siamo disposti a trasferirci è meglio definirlo prima. Una volta stabilito il “cosa” dobbiamo attivare l’intenzione di realizzarlo. L’intenzione non ha quasi nulla a che fare con la volontà. La volontà è una funzione dell’ego, l’intenzione è un potere del Sé. È il potere di armonizzarci ed entrare in sintonia con il campo delle possibilità. Immaginando un risultato futuro e sviluppando un’intenzione corrispondente creiamo un altro campo, chiamato campo delle probabilità.

Il futuro che abbiamo scelto da possibile diventa “probabile”, e inizia a manifestarsi nella nostra realtà per mezzo di eventi che la psicologia chiamerebbe “sincronicità”. Le sincronicità sono eventi collegati al nostro stato psichico interno che non sono però prodotti da un meccanismo di causalità lineare. Tutti noi sicuramente abbiamo sperimentato tante volte delle sincronicità. Pensiamo a qualcosa, e ci succede nella realtà un evento collegato a ciò che abbiamo pensato. Il caso più banale e comune e quando pensiamo a una persona che non vediamo da molto tempo e poco tempo dopo incontriamo quella persona o riceviamo una sua telefonata. All’interno del processo della creazione della realtà, le sincronicità hanno la funzione di indirizzare i nostri comportamenti per ottenere il risultato desiderato. Il punto di partenza sono sempre i nostri sentimenti e i nostri pensieri che comunicano con il campo. Il campo riceve le informazioni e modifica la realtà in base ad esse. Per questo è importante essere attenti alle sincronicità, anche quelle apparentemente banali o irrilevanti, così da intensificare il processo.

Mano a mano che il campo delle probabilità che abbiamo creato fa manifestare sincronicità ed eventi nella nostra vita, noi dobbiamo sfruttare quegli eventi operando nuove scelte in vista della realizzazione di ciò che abbiamo deciso di realizzare. Dopo avere scelto il nostro futuro e avere creato il campo delle probabilità, è importante non avere particolari aspettative sul modo in cui il nostro desiderio dovrà realizzarsi, ma abbandonarsi con fiducia al flusso degli eventi. In altre parole, dobbiamo focalizzarci sul “cosa” e non sul “come”. Il come non è compito nostro ma del campo universale.

Il nostro unico impegno dev’essere quello di mantenere il sentimento di avere già realizzato il futuro che abbiamo scelto per noi. Se diventiamo ansiosi, impazienti o temiamo di non riuscire a ottenere ciò che vogliamo, blocchiamo il processo. O meglio, e come se creassimo un nuovo campo di probabilità scegliendo un futuro negativo. Il campo legge il nostro sentimento di ansia e dubbio, e manifesta un risultato negativo corrispondente a quel sentimento.
Tutto quello che dobbiamo fare quindi è mantenere il sentimento che il futuro desiderato si sia già realizzato, e seguire le sincronicità che si presentano nella nostra vita (un incontro, un consiglio che qualcuno ci dà, un’intuizione che ci dice di fare qualcosa di particolare, talvolta un sogno), lasciando alla matrix divina il compito di trovare il modo migliore per soddisfare i nostri desideri.

Fonte  
tratto da.altrogiornale.org

sabato 8 gennaio 2011

IL VERO CORAGGIO DI UN GUERRIERO

Il vero coraggio non è lanciarsi col parapendio,
RE-AGIRE ad uno scippo con l'uccidere lo scippatore,
"Dimostrare" di nuotare tra gli squali tentando la "sorte"..

Il vero coraggio è affrontare i propri DEMONI,
proiettati all'esterno in quello che chiamiamo MONDO..
GUARDANDOLI DRITTO NEGLI OCCHI!!!!!

Un vero GUERRIERO prende su di sè la responsabilità di ciò che gli accade.
Non accusa il mondo e nemmeno ciò che  contiene,
Sa che FUORI c'è solo uno specchio..
uno specchio fatto di gente, situazioni, oggetti..
uno specchio che lo aiuta a diventare CONSAPEVOLE della sua personale realtà.
ma solo se lo vorrà!

E' nel mondo che si dimostra il vero coraggio,
ma ATTENZIONE:
non accusandolo nè  idolatrandolo!
APRIAMO IL CUORE
Questo è il mio augurio personale per tutti quanti noi:
che possiamo diventare dei veri guerrieri!
Quanti cagasotto ci sono?????
Ehmm... troppi...parecchi...
moltissimi...
forza..
ci diamo una mossa?!?!?!?!?!?!?!?!?!
I tempi son questi.. le vibrazioni aumentano e i pseudo-drammi ci mettono alla prova ogni singolo istante..
usiamoli a nostro favore!!!!!!

Una storia ZEN racconta:

-"Oh, quanto soffro. Le altre onde sono così grandi e io sono così piccina. Alcune onde sono tanto ricche e io sono così misera."

L'onda più grande le rispose:

- "Pensi di soffrire perché non hai visto chiaramente il tuo "Volto originale".

- "Non sono un'onda? cosa sono?"- disse l'onda piccina.

-"L'onda è solo la tua forma temporanea. In realtà sei acqua".

-"Acqua?"- ribatté sorpresa l'onda piccina.

-"Quando ti renderai conto che la tua essenza fondamentale è l'acqua, non penserai o crederai erroneamente di essere un'onda e la tua sofferenza sparirà".

-"Oh, capisco! Io sono te e tu sei me, siamo entrambe parti di un sé più vasto."

Mio pensiero personale:

Come una saggia donna mi ha insegnato:

"SIAMO ENERGIA VIBRANTE"!

Vi auguro di ricordavi sempre che siete delle splendide 

gocce 

in quest'Oceano immenso chiamato Dio.

mercoledì 22 dicembre 2010

Perchè continuiamo a sprecare energia accusando gli altri come la causa dei nostri problemi?

Perchè continuiamo a sprecare energia accusando gli altri come la causa dei nostri problemi?

Gli altri non hanno potere su di Noi,
ma possono acquisirlo solo nella misura in cui cediamo alle loro provocazioni,
alla loro pseudo depressione della vita, al loro fatalismo..
Perdiamo potere ed energia decisionale
solo se poniamo nelle loro mani la nostra energia,
idolatrando ciò che essi dicono o pensano sul nostro conto,
sulla nostra vita,
che è qualcosa che solo ed esclusivamente noi stessi possiamo conoscere e prenderne pieno potere.
Non è facile, ma cambiando punto di prospettiva,
possiamo iniziare a sorridere alle difficoltà..
vedendole come occasioni che ci indicano la strada migliore da intraprendere! 
In molti direte:
il punto è che quando le hai affrontate troppe poi ti senti stanco, esaurito....io la penso come te e lo faccio anche oltre a pensarlo...però proprio ci sono quei periodi neri....
RISPOSTA:
ci saranno sempre periodi neri (anzi anche super neri),
a volte saremo costretti a toccare il fondo più nero che ci sia;
sono proprio questi momenti che ci fortificano e  ci dicono :
 "GUARDA CHE HAI DA RISOLVERE QUALCOSA DENTRO DI TE CHE ANCORA TI RIFIUTI DI GUARDARE NEGLI OCCHI, ACCETTARE E AFFRONTARE..." 

Vogliate una volta per tutte accettare che 
tutto ciò che accade all'esterno, in quello che chiamiamo MONDO ESTERNO,
non è mai colpa di questo MONDO che ci sembra nemico..
ma è sempre e solo "causa" nostra, siamo noi che creiamo qualsiasi evento e situazione
a volte indotti (perche diamo energia ad esso ritenendolo piu potente di noi)
a volte volutamente, a volte (quasi sempre) inconsciamente..
Perché diciamo a volte: TE LA SEI PROPRIO CERCATA??
ESATTO!
Siamo noi che ce la cerchiamo.
La vita ci mette di fronte alla situazione,all'evento migliore per poter apprendere ed evolvere.
Per poter imparare che siamo solo ed esclusivamente noi
che facciamo diventare padrone della nostra vita
una persona o un evento,
dandogli energia.. 
Ma in realtà è solo apparenza.
Siamo troppo abituati a delegare all'esterno il compito più importante della vita stessa:
VIVERE!
Se anzichè lamentarci e accusare l'esterno dei nostri problemi,
sperdendo energia all'esterno vacuamente,
iniziassimo a dirigere l'attenzione al nostro interno,
questa forza fluirebbe all'interno di noi, rendendoci partecipi in maniera cosciente di tutto ciò
che continuamente creiamo, assumendoci pertanto la nostra responsabilità costante del tutto.
Accettando che nulla è giusto o sbagliato, ma la cosa più adatta a noi in quel determinato momento.

Con affetto, 
Claudio.

lunedì 20 dicembre 2010

L'ESSERE UMANO: l'unico a poter cambiare la sua realtà

Abbiamo fatto sì che ci imponessero il SESSO come una SORTA DI POSSESSO,
e non come un ATTO DI AMORE LIBERO...
Il sesso è solo un esempio di quanto abbiamo permesso di farci dominare con un controllo mentale diretto dalla paura, dai dogmi, da ruoli imposti..
L'abbiamo scelto noi, è vero. Prima di scendere sulla Terra e di entrare in questo sogno, abbiamo voluto stabilire alcune tappe essenziali, metterci alla prova; alcuni hanno scelto la strada più difficile rischiando di dimenticare del tutto che, questa chiamata vita reale, è davvero un sogno costruito a pennello.
L'essere umano è troppo frammentato al proprio interno...
E inevitabilmente la frammentazione interiore si manifesta all'esterno con i tutti i SUOI CASINI, i SUOI DRAMMI, LE SUE PAURE.. e cosi via..
Siamo solo SCHIAVI DI NOI STESSI... e di nient'altro!!
La gente, continua ad avere paura nonostante arrivi anche alla comprensione di questo (anche se dubito che molti diano la responsabilità a sè stessi).

Eppure ogni cosa è dove deve essere , non esiste un mondo esterno che ci vuole male, ma ognuno crea ciò che gli è consono, quello che è fuori è solo una proiezione di cio che è dentro.      
Abbiamo paura di un mondo esterno che ha potere su di noi quando in realtà è il contrario. Bisognerebbe affrontare personalmente ciò che la propria visione di questo mondo esterno ci offre.. perchè siamo noi che lo alimentiamo dal di dentro.. ma nel nostro piccolo dobbiamo star certi che cambiando e modificando dall'interno, il mondo è costretto a seguire questo nostro cambiamento.. 
tu sei il vento e la foglia ti viene dietro.
Lì fuori non c'è nulla.. lo vediamo solo perche quel 5 % dei collegamenti delle sinapsi ci fanno percepire rumori, suoni, colori e quant altro... ma gia il fatto di iniziare ad agire consapevolmente anziche RE-Agire come una macchina automatica, cambia le cose.
Non c'è nulla da combattere o da cui scappare..
il mondo esiste solo grazie a TE, e se credi di stare lottando contro questo mondo che consideri "ESTERNO" a te, ti stai solo illudendo..
perchè stai combattendo contro TE STESSO!

TU PUOI SOLO FARE DA ESEMPIO, 
trascinare coloro i quali hanno quella fiammella in grado di potersi accendere e diventare un fuoco di grande portata..


-Claudio Guarini-

Ma io, dove sono finito? - Esplorazione dell'INCONSCIO

  C'è un momento, di solito verso le tre o le quattro del mattino, in cui la maschera che portiamo durante il giorno si scrosta. Sei lì,...