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giovedì 17 marzo 2016

Osho – Il pensiero positivo: la filosofia dell’ipocrisia

Amato Maestro,la tecnica del “pensiero positivo”, è utile per risvegliarsi? Oppure ottunde la consapevolezza di essere in prigione e il desiderio di diventare liberi?
La tecnica del pensare in positivo non è una tecnica che ti trasforma: si limita a reprimere gli aspetti negativi della tua personalità. E’ una tecnica basata sulla scelta. Non può giovare alla consapevolezza: va contro la consapevolezza. La consapevolezza è sempre senza scelta. Pensare in positivo, significa semplicemente forzare il negativo ad andare nell’inconscio, e condizionare con pensieri positivi la mente cosciente. Ma il guaio è che l’inconscio è molto più forte, è nove volte più forte della mente cosciente. Per cui, quando una cosa diventa inconscia, essa diviene nove volte più forte di quanto non lo fosse prima. Magari non si manifesta più nella vecchia maniera, ma trova nuovi modi di espressione.

Quindi, la tecnica del pensare in positivo è poco efficace, priva di una profonda comprensione, e continua a fornirvi idee sbagliate su voi stessi.Il pensare in positivo è nato da una setta cristiana americana, che prese il nome di “Christian Science”. Per evitare la parola “Christian” e avere in tal modo più presa sulla gente, un po’ alla volta fu abbandonata la vecchia etichetta, e si limitò a parlare della filosofia del “pensiero positivo”. Christian Science – questa è la fonte originale – avanzò l’idea che tutto quello che vi succede nella vita, non è altro che una proiezione del pensiero. Se volete essere ricchi, “pensate alla ricchezza e arricchitevi”. E’ attraverso il pensare in modo positivo che ci si arricchisce, che si diventa più ricchi… che i dollari cominciano a venire verso di voi.
Mi viene in mente un aneddoto. Un giovane incontra per strada un ‘anziana signora. La signora chiede: “Cos’é successo a tuo padre? Non viene più alle nostre riunioni settimanali di Christian Science, ed è il membro più anziano, quasi il fondatore della nostra società”. Il giovane risponde: “E’ malato, e si sente molto debole”.
La donna ride, e ribatte: “E’ solo il suo pensiero e nient’ altro. Lui pensa di essere malato, ma non lo è. E pensa di essere debole, ma non lo è. La vita è fatta di pensieri: diventi ciò che pensi! Digli di ricordarsi l’idea che ci ha predicato per anni. Digli di fare pensieri sani, di pensarsi forte e vigoroso!” Il giovane conclude: “Gli riferirò il suo messaggio”.
Otto, dieci giorni dopo, il giovane incontra di nuovo la donna, che gli chiede: “Cos’è successo? Non gli hai riferito il mio messaggio? Perché continua a non venire alle riunioni settimanali?” E il giovane risponde: “Gli ho riferito il suo messaggio, signora; ma ora lui pensa di essere morto. E non lo pensa solo lui… tutti i vicini, la mia famiglia, perfino io stesso, pensiamo che sia morto. E non vive più con noi: è andato a stare al cimitero!”
Christian Science ha un approccio superficiale… può aiutare in certi casi: in particolare, si possono modificare quelle situazioni che sono realmente create dalla vostra mente. Ma non tutta la vostra vita è creazione della mente.
Il pensiero positivo deriva da Christian Science. Parlano un linguaggio più filosofico, ma la base è la stessa: se pensi in negativo, ti accadranno cose negative; se pensi in positivo, ti accadranno cose positive. E in America questo genere letterario ha molta fortuna. In nessun altro posto al mondo il pensare in positivo ha avuto alcuna presa… perché è una cosa puerile. “Pensa di essere ricco e diventalo”… tutti sanno che è una pura e semplice assurdità. Ed è nocivo, è pericoloso per te.
Le idee negative della tua mente devono essere rilasciate, non devono essere represse da idee positive. Occorre che tu crei una coscienza, che non è positiva, né negativa. Quella sarà una pura coscienza. In quella pura coscienza, vivrai la più naturale e gioiosa delle esistenze.
Se tu reprimi una qualsivoglia idea negativa perché ti fa star male per esempio, se sei arrabbiato, e reprimi la tua rabbia sforzandoti di cambiare quell’energia in qualcosa di positivo, come cercare di sentirti in amore verso la persona verso cui provavi rabbia, oppure di sentire compassione per lei, sai benissimo che stai ingannando te stesso. A un livello molto profondo la rabbia rimane tale: stai semplicemente dando una mano di bianco, per coprirla. In superficie puoi sorridere, ma il tuo sorriso si limiterà alle tue labbra. Sarà una ginnastica delle labbra: non sarai connesso con te, col tuo cuore, col tuo essere. Tra il tuo sorriso e il tuo cuore, stai mettendo una barriera: l’emozione negativa che hai represso.
E non si tratta di una sola emozione: nella tua vita ci sono migliaia di emozioni negative… non ti piace una persona; non ti piacciono tante cose; tu stesso non ti piaci; non ti piace la situazione in cui sei. Tutta questa immondizia, continua ad accumularsi nell’inconscio, e in superficie prende forma un ipocrita, che dice: “Amo tutti quanti. L’amore è la chiave della beatitudine”. Ma non traspare alcuna beatitudine nella vita di una persona così! Dentro di lei esiste un vero inferno. Può ingannare gli altri, e se continui a ingannarli per un tempo sufficientemente lungo, finisce per ingannare anche se stessa. Ma questo non è un cambiamento. E’ solo sprecare la propria vita… che ha un immenso valore, perché una volta buttata via, non si può riaverla indietro.
Il pensare in positivo, se lo si vuole chiamare col suo vero nome, non è altro che la filosofia dell’ipocrisia. Quando vi viene voglia di piangere, essa vi insegna a cantare. Ci puoi riuscire se ci provi, ma quelle lacrime represse verranno fuori in un altro momento, in un’altra situazione. Esiste un limite alla repressione. E la canzone che stavi cantando è del tutto insignificante: non la sentivi, non nasceva dal tuo cuore. Essa nasceva solo dal fatto che questa filosofia dice di scegliere sempre ciò che è positivo.
Io sono assolutamente contrario al pensiero positivo. Sarai sorpreso di sapere che se non scegli, se rimani in una consapevolezza libera da scelte, la tua vita comincerà a esprimere qualcosa che non è né positivo né negativo, qualcosa di superiore a entrambi. Per cui, non sarai un perdente. Non sarà positivo, non sarà negativo, sarà esistenziale. Quindi, se ci sono lacrime, esse avranno una loro bellezza; avranno una loro canzone. Non occorre che tu sovrapponga ad esse un’altra canzone: esse provengono dalla gioia, dall’appagamento, non dalla tristezza o dal fallimento. E se la canzone esplode, non sarà contro le lacrime o la disperazione: è semplicemente l’espressione della tua gioia… non è contro nulla né a favore di qualcosa. E’ semplicemente il fiorire del tuo essere; ecco perché la chiamo esistenziale.
Il pensare in positivo, ha condotto l’America su una strada sbagliatissima: ha reso la gente ipocrita. Oggigiorno, è la filosofia che, in America, ha maggior presa. Di fatto non è nemmeno una filosofia: è solo spazzatura. Essa non comprende la psicologia dell’uomo, non è radicata nelle scoperte della psicologia, né in quelle più profonde della meditazione. Si limita a dare speranza alla gente, a persone che stanno perdendo ogni speranza.
Pubblicato nel numero 101
Tratto da: The Transmission of the Lamp – 13 giugno 1986

Osho Rajneesh

Osho
Osho è stato un filosofo e leader carismatico e maestro spirituale indiano fra i più influenti e conoscuti del ventesimo secolo.

mercoledì 8 aprile 2015

Dio, silenzio.. e poi un caffè

Ero seduto. Volevo prendere un caffè ma sentivo che era solo una distrazione, l'ennesima. Allora decisi di mettermi a parlare con Lui. Chi fosse lui non saprei dirlo. Dio, l'anima, la coscienza? Chiusi gli occhi per alcuni istanti. Quando li riaprii di fronte a me c'era Lui. Chi fosse non saprei dirlo, ma c'era. Non parlai, non dissi nulla. Mi limitai a fissarlo.
«Cosa sogni?», mi chiese.
«Di volare», gli risposi.
«E dove vorresti andare?»
«Ovunque ne senta l'esigenza»
«E se ti dicessi che hai l'esigenza di fare soltanto silenzio?»
«A cosa servirebbe?»
«Ad ascoltarti, ma ascoltarti sul serio»
«Insegnami come si fa allora»
«È così semplice che stenteresti a crederci. La questione è che non hai fiducia nelle cose semplici. Sei disposto ad abbandonare per sempre la tua ottusità? Perché se così non fosse, sarebbe inutile qualsiasi soluzione io ti possa offrire»
«Si»
«Si cosa?»
«Si.. sono disposto ad abbandonare il vecchio»
«Comprese tutte le convinzioni che ti conducono sempre agli stessi risultati, costringendoti a girarti continuamente attorno?»
«Si»
«Allora, adesso ascoltami», mi disse dopodichè ci fu silenzio. Per un paio di minuti nessuno dei due parlò. Niente, neanche un sospiro. Io cercavo con lo sguardo la sua risposta.
«Lo sto facendo», dissi «Ma tu non parli, non mi dici nulla. Cosa dovrei ascoltare?»
«Il silenzio. Senza di esso non troverai mai le risposte che cerchi. Ma soprattutto non troverai la quiete, l'unica cosa di cui hai veramente bisogno».

Chiusi gli occhi. Li riaprii e mi alzai per farmi un caffè.
® © #ClaudioGuarini

sabato 18 ottobre 2014

ARRENDITI A ME

Ho delle domande da farti. Sai.. ho paura perché non so quanto le risposte possano essere davvero reali o solo frutto di un "io" al collasso. Ma ormai sto scrivendo e ti chiedo…
(In un arco di tempo di un paio di minuti tutto si blocca).
Niente, non ho nulla da chiederti. Ora che cerco disperatamente risposte, mi risulta impossibile porti delle domande, probabilmente perché non serve più pretendere banali punture di falsi tranquillanti. Le risposte le ho sempre avute con me e non necessitano di parole né di formule magiche che diano un momentaneo e illusorio senso di pace. Non occorre disperarsi per trovarti. Tu sei qui con me ogni volta che faccio silenzio dentro me.
Ogni volta che smetto di cercarti nei cassetti della mente, tu, come per incanto, mi appari accanto.
Quasi ti vedo. Sei leggiadra, morbida e delicata come un velo di seta celeste e trasparente. Danzi su te stessa e rimani finchè mi distraggo. Allora tu scompari, ti dissolvi quasi fossi offesa.
Ma poi comprendo che non puoi provare emozioni umane dal quel punto di vista che la mente crede.
Semplicemente mi dimentico di esserci, di esistere.
Credo di essere tutto quello che indosso.

Ma i vestiti si sporcano, si strappano, si lacerano. Mentre tu rimani sempre perfetta ad accompagnare ogni mio viaggio.
Mi vuoi parlare, scaldare, mi offri il varco per la felicità, per l'eternità e stupidamente la voglio relegare in una visione limitata.
Ma tu non hai limiti, non hai spazio né tempo.
Forse non sono io a doverti fare delle domande.
Tu desideri solo che ti faccio entrare e fonderti nella presenza di questo momento.
Devo solo lasciarti esprimere senza subdoli giochi mentali, senza imposizioni né circoscrizioni.
E allora, Anima mia, io sono qui. Ti ascolto..

«Apriti a me. Accoglimi, arrenditi a me. Espanditi e respira. Io sono il miracolo, io sono la verità, io sono la salvezza. Io sono la magia, la vita. Io sono figlia del mistero. Io sono il mistero stesso svelato.
Cerca il silenzio nella perfezione del caos. Ricordarti di esserci ogni istante. Vivimi ora e non vagare nelle tenebre illusorie dei pensieri. Io agisco adesso, non nel passato, non nel futuro. Io Adesso Esisto e mi esprimo.
 

Apriti a me. Accoglimi, arrenditi a me. Espanditi e respira »

©Claudio Guarini 

mercoledì 16 aprile 2014

DMT- La molecola dello spirito?


Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: DMT - La Molecola dello Spirito“Sono fermamente convinto che in qualche luogo, nel cervello, esista una molecola spirituale che origini o alimenti il misticismo e altri stati modificati di coscienza endogeni (R.J. Strassman)”


Ma cos’è la DMT? La DMT (N-N dimetiltriptamina) è una molecola illegale inserita nella tabella I del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope, pertanto la sua assunzione è vietata per legge. Ma il fatto paradossale è che questa sostanza, nonostante il severo divieto internazionale di assimilazione, è già presente nel corpo di ognuno di noi! Infatti essa viene prodotta dalla nostra Ghiandola Pineale; in particolar modo i suoi effetti si scatenano maggiormente durante la fase REM del sonno o quando sperimentiamo i cosiddetti sogni “lucidi”: a questi stadi significa che nel sangue questa molecola è presente in quantità più elevate del normale. Rimane presente nel corpo umano per un periodo non più lungo di cinque minuti, e può esserne rilevato il passaggio attraverso l’analisi del fluido cerebrospinale. Per comprendere le ragioni per le quali tutti noi, chi più e chi meno, siamo “sotto l’effetto di questa sostanza durante le nostre notti “movimentate”, mediamente tra le 3 e le 4 del mattino, occorre spiegare che la sua sintesi avviene mediante l’assunzione quotidiana di un amminoacido essenziale, il Triptofano, il quale è presente in più o meno quantità in tutti i cibi di uso comune, come ad esempio la carne, il formaggio, il vino e le uova. Il Triptofano interagisce con la Serotonina (5-idrossitriptamina, 5-HT), e dall’unione di questa interazione vi è una sintesi maggiore di Melatonina, la quale a sua volta muta in una molecola dalla forma assai più caratteristica, la Pinolina, e dalla Pinolina alla DMT.
Secondo Strassman, la DMT sarebbe la molecola che permetterebbe allo Spirito di fare il suo ingresso nel corpo umano, anche se questo ovviamente è dimostrabile solo mostrando le sue personali deduzioni. Difatti, è difficile credere che la DMT possa essere considerata una sostanza così violentemente illegale quando, i bambini durante il periodo del parto, ne hanno il sangue completamente saturo. Come dice una mia vecchia conoscenza, “…la notte, quando sogniamo, dovremmo essere tutti imprigionati e dovremmo subire la completa amputazione della ghiandola pineale perché è un laboratorio di droghe illegali”. Così mi sembra ovvio che alla luce di queste nuove ricerche, ridisegnare nel complesso quella che possa essere l’esperienza chiamata “abduction”, diviene automaticamente necessario.
Nel suo controverso libro DMT: La Molecola dello Spirito il Dr. Rick Strassman riporta con dovizia di dettragli un’affascinante ricerca durata cinque anni, che ha coinvolto ben 60 soggetti volontari sani, avvenuta al Dipartimento di Medicina dell’Università del New Messico. Cosa avevano queste persone in comune a coloro che dichiarano di venire “addotti” dagli alieni? In apparenza, assolutamente nulla. Molti di loro vengono descritti nel libro di Strassman come persone assolutamente ignare di certi fenomeni, e chi è ignaro di qualcosa significa che non ne è a conoscenza, non ha coscienza di quella cosa, ma non significa che ad un livello più sottile e profondo non la sperimenti per davvero. Ma conosciamo meglio il background formativo del Dr. Strassman.
Il Dr. Rick Strassman nasce a Los Angeles, California, nel 1952. Frequenta l’Albert Einstein College of Medicine alla Yeshiva University di New York, dove si laurea in medicina con tutti gli onori nel 1977. Nonostante questo il Dr. Strassmann non è esattamente quello che si direbbe un fedele sostenitore del pensiero classico ortodosso. In realtà coltiva in se una forte fede buddista e gran parte del suo lavoro è rivolto al sostegno della moderna psichiatria. Questa dicotomia professionale, dice Strassman, non lo disturba affatto, anzi, afferma che la colpa di questa sua scelta di vita la deve all’influenza di alcuni autori straordinari come Stanislav Grof, Peter Stafford e naturalemente Albert Hofmann (lo scienziato divenuto famoso nel mondo per la scoperta dell’LSD).
Come dicevo, il punto è bollente quanto controverso, e per molti potrebbe essere difficile da digerire, come riporta lo stesso Strassman nel suo libro in questo passaggio:
“Agli estimatori della cultura psichedelica la mia conclusione andrà certamente indigesta, e cioè che la DMT non possiede alcun effetto benefico intrinseco, piuttosto appare maggiormente importante il contesto nel quale le persone assumono questa sostanza; coloro che sono favorevoli al controllo o alla distruzione delle droghe in genere potrebbero considerare ciò che leggeranno come un incoraggiamento all’uso delle sostanze psichedeliche e ad una glorificazione delle relative esperienze; i portavoce e praticanti delle religioni tradizionali potrebbero non accettare l’idea che sia possibile raggiungere reami spirituali più elevati e ottenere informazioni mistiche proprio attraverso queste droghe; probabilmente chi è stato vittima di un “rapimento alieno” e coloro che li sostengono, potrebbero pensare al presente resoconto come una sfida alla “realtà” delle loro esperienze; sia i sostenitori che gli oppositori del diritto all’aborto potrebbero obiettare la mia idea secondo cui il rilascio di DMT dalla Ghiandola Pineale quarantanove giorni dopo il concepimento segni l’ingresso dello spirito nel feto; i neuro-scienziati potrebbero dissentire all’idea che la DMT influisca sulle abilità del cervello di ricevere informazioni, piuttosto che soltanto generare percezioni; potrebbero senz’altro respingere l’idea che questa molecola permetta al nostro cervello di percepire la materia oscura e gli universi paralleli: reami dell’esistenza abitati da entità senzienti.”

In un recente scambio di e-mail con l’amico Strassman abbiamo parlato proprio di questo, della “ansia da rigetto”: Io penso che gli scienziati possano essere di mentalità chiusa contro l’ignoto come chiunque altro; così gli rispondo: Dr. Strassman questi ‘esseri’, per quello che lei ha potuto sperimentare, sono FUORI o DENTRO di noi?” Io penso che questi ‘esseri’ siano fuori di noi, e allo stesso tempo potrebbero essere riflessi del nostro stato interno. E’ difficile distinguere tra queste due alternative, ma è anche imperativo riuscirci per risolvere molti enigmi che ancora ci circondano.

DMT - La Molecola dello Spirito - Libro
€ 24



La DMT, una sostanza chimica di origine vegetale oltre che un prodotto del cervello umano, è costantemente rilasciata durante le esperienze mistiche e di pre-morte.

Molti volontari hanno riferito di convincenti incontri con entità intelligenti non umane, in particolar modo alieni. Tutti affermano che tali sessioni siano state tra le più profonde esperienze della loro vita.

La ricerca di Strassman connette la DMT con la ghiandola pineale, considerata dagli Indù come il luogo del settimo chakra e da René Descartes come la sede dell'anima.

giovedì 6 febbraio 2014

Una prigione scambiata per casa propria

In questi giorni notavo alcuni miei comportamenti nella mia vita quotidiana. Mi son accorto che non c'è mai fine a un lavoro su stessi, MAI! A volte ritornano.. e si, ritornano schemi, programmi e meccanismi inconsci che ci fanno vivere in balia di determinati ed obsoleti condizionamenti insediati in noi fin dalla nascita, e non solo di questa vita. Occorre davvero essere presenti in queste situazioni. La mente viene sballottata da un pensiero ad un altro.. ma??? Non sono davvero pensieri partoriti consapevolmente. Questo riaccade quando si tenta di fuggire troppo velocemente, con la fretta accecante che porta in sè una dose di rabbia troppo grande e spesso incontrollata. Abbiate pazienza perchè non si abbandona una prigione nel giro di cinque minuti ma si programma anche una via di fuga, che poi non è una fuga vera e propria ma una liberazione che avviene dall'interno. Ci si sgancia semplicemente dalle catene e dalla palla al piede che noi stessi ci siamo fatti mettere.
A questo proposito vi regalo un estratto di un mio libro IL SOFFIO DELLA COSCIENZA.
Una scena in cui sono in una prigione e ne divento consapevole poco alla volta.

"  Comprendo che ci voleva un piano degno di evacuazione. Era necessaria intelligenza, astuzia e volontà. Dovevo arrivare a quella porta sovvertendo le abitudini di quel posto, la routine e tutte le regole, imposte da chissà chi, che costringevano tutti i prigionieri a ritenere normale quello stato di prigionia di cui nessuno era consapevole. Tutti erano condizionati da un'idea illusoria di libertà. Ai bambini venivano date delle pillole strane e me ne accorsi nei giorni a seguire che passarono inesorabili. Ebbene si. Rimasi lì molti giorni perché la fretta non mi avrebbe portato buoni frutti. Cattivo mi spiegò che quelle pillole erano date con la scusa che servissero a far addormentare i loro corpi dopo l'ora di cena in quanto alle ventidue in punto tutti dovevano andare a dormire e chi non dormiva e cercava di restare sveglio rischiava una malattia che portava alla morte. E con la scusa della morte li inebetivano ancora di più e se qualcuno provava a fare domande su cosa ci fosse al di là del mondo quale essi conoscevano, ossia il carcere, venivano subito accusati di un'altra malattia. Li si etichettava come malati mentali o visionari e venivano allontanati dagli altri prigionieri perché era accusata di essere una malattia mortale e contagiosa. E con l'iniezione della paura e di false credenze si riusciva a mantenere quella prigione in uno stato di controllo dove il sovversivo, colui che chiedeva una mezz'ora in più di ora d'aria, colui che chiedeva alcol al posto di acqua, colui che voleva andare a letto più tardi, era considerato un pericolo per tutti. Rischiava di contagiare gli altri con la sua sfrontatezza e la sua audacia. Gli inservienti avevano i loro ruoli all'interno della prigione. Chi con un grado maggiore, chi no. Avevano regole rigide da rispettare e godevano di illusori privilegi come cibi più prelibati, vino rosso a cena il sabato sera, musica la domenica mattina, giocare con un pallone in un androne con altri loro simili, e persino fare delle richieste particolari tramite lettera in cambio di prestazioni particolari quali, ad esempio, insegnare ai bambini quale fosse la storia vera - per modo di dire - di quel posto.
   Ovvio che era tutta una storia modificata, a volte inventata e piena zeppa di comandi post ipnotici per allevare altri prigionieri inconsapevoli della loro condizione.
   Ormai avevo compreso che questo meccanismo era incredibilmente orchestrato a dovere per chissà quale scopo superiore. A questo ci sarei prima o poi arrivato. Ma era importante cercare di capire come liberarmi. Se avessi provato la forza, la violenza, l'indignazione, la rabbia estrema, la fuga rumorosa non sarebbe di certo servita.    Cercavo di osservare tutti i movimenti sia degli inservienti sia dei prigionieri. Cercavo di non fare domande troppo sospettose per non mettermi nei guai. Mi fingevo uno di loro ma nel frattempo studiavo ogni minimo particolare per scoprire una falla nell'ingranaggio del sistema che era stato costruito a pennello.

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venerdì 18 gennaio 2013

IL CORAGGIO DI RIALZARSI


Un tempo i sogni e la realtà si incontravano, ma poi qualcuno è intervenuto con un progetto tutto suo e ha stravolto i piani.
Dovresti  iniziare a percepire te stesso e gli altri come ANIMA e non come personalità per poter vedere con gli occhi di Dio che sono i tuoi stessi.
Parlare d'amore, essere animalisti, abbracciare gli alberi, farsi i sorrisini, parlare di pace ed essere pacifisti forse nulla ha a che fare con l'amore stesso se non si è prima pacifici, in primis verso se stessi e le proprie paure.
Noi influiamo costantemente sui suoi pensieri e sul suo operato.
Ecco perchè è importante muoverci soprattutto al nostro interno con una COSCIENZA SVEGLIA, VIGILE e SENZA GIUDIZIO. Stiamo insegnando al creatore decaduto come poter salvare se stesso, in nome del creatore Primo, il SENZA NOME che ha il tuo stesso volto.
Occorre smettere sin da subito di lamentarsi per ogni cosa perché la lamentela non fa altro che alimentare l'oggetto della lamentela stessa.
Diciamo che il pianeta è ENERGETICAMENTE prigioniero a causa di un'INCONSAPEVOLEZZA con scopo evolutivo. "Tutte stronzate, minchiate senza senso.. ma pensa alle cose serie della vita, come il lavoro, la salute e la famiglia!"
Ecco cosa ti diranno quando tenterai di rivelare il tuo desiderio di libertà interdimensionale. La verità non piace a nessuno, o almeno a coloro che la fuggono.
Occupati dei tuoi sogni e cessa per sempre di preoccuparti dei tuoi problemi!
Il non saper prendere immediatamente una decisione è sintomo del dominio della paura che ha già preso la sua lasciandoti in quel limbo.
Ci sono tante cose che hai visto , assorbito, traumi (che siano consci o inconsci) che possono essere di questa o di altre vite... ti porti tutto dentro e sta venendo fuori attraverso situazioni che si ripetono per darti una mano a comprendere e a liberartene per sempre!
"Ognuno prenda la sua croce e mi segua" e con coraggio dovrà resistere a tutto e tutti, ancora dominati dalla paura, dall'illusione..
Si potranno scagliare contro, potranno calunniarti, ingiuriarti, sputarti, spingerti, tentare di ucciderti per paura della verità.
Ma tu non puoi cedere proprio ora.. RIALZATI! Hai accettato la sfida e adesso devi portarla a termine con dignità e coraggio!

Cara Anima, Non è facile, nemmeno per me e fidati PER TANTI ALTRI...
E' cosi questo momento, purtroppo ci sta facendo da maestro affinchè qualcosa emerga e finalmente si sciolga..
Magari il come non ci è concesso saperlo, ma sappiamo che dobbiamo mostrare il vero coraggio.
Forse non sarà questa la vita di cui ci eravamo illusi di poter vivere liberi, ma alla fine cosa vuol dire essere liberi?
Liberi dall'illusione che tutto sia come ci è stato imposto o mostrato con lenti fittizie e distorte.
Può darsi che stiamo scontando lezioni, punizioni, gioie che fanno parte di tutte le nostre vite presenti, passate e future tutte nello stesso momento, comprese quelle ipotetiche parallele che avremmo vissuto se avessimo fatto altre scelte.
Ma in ogni caso se c'è del dolore, qualcosa sta accadendo ed è importante perchè deve sciogliersi, e lo fa come neve al Sole, quel sole quale noi siamo, quale noi come Coscienza siamo, quando siamo consapevoli che ciò sta accadendo.
Perchè, ci chiediamo?
Perchè non può essere un semplice e stupido caso.
Se questa vita è un'occasione davvero grande, lo possiamo notare dal numero di cambiamenti, di sofferenze, di gioie che si susseguono a velocità repentina ma anche dallo stagnare di determinate situazioni che sembrano non mollarci, come vampiri assetati del nostro dolore.
E' così.. devi essere più forte della tua paura, del tuo dolore, anche quando non comprendi l'origine, nè la causa scatenante. Sai in cuor tuo che sei più forte perchè tu stessa l'hai deciso. Magari non ricordi nè come nè quando perchè era nel tuo stesso progetto di risalita.
Ma se stai resistendo allora ce la farai.
Non mollare la presa, anche quando pensieri non tuoi vogliono farti cadere e rimanere nelle sabbie mobili, tu subito aggrappati alla tua forza e inizia ad Amare davvero questo momento.
E' questo momento che devi amare proprio perchè è lì per questo.
Lo stai rinnegando, respingendo.
Ma non farti ingannare dalla voce che ti dice che tu sei colpevole e che non meriti nulla.
Tu meriti molto di più, meriti il paradiso in Terra ogni istante, e quel paradiso è chiuso a chiave ed essa è custodita dentro di te.
Trovala e apri tutte le porte delle repressioni, delle paure, dei rancori..
Noi siamo solo responsabili in quanto creatori, consapevoli o meno, di ciò che ci accade, ma quando prendiamo delle scelte che mettono in gioco il nostro liberarci di quest'illusione creata su questo pianeta, allora tutti coloro i quali sono legati e assuefatti non vorranno lasciarti andare, perchè per loro è troppo difficile (per scelta o meno) uscirne; e allora è più comodo restare, lamentarsi, fare la vittima e accusare piuttosto che tirarsene fuori anche se tendi loro una mano.
Ma è una loro scelta.
Rispettala, niente di più. Non odiarli, rispettali, inchinati davanti alla loro scelta come un vero guerriero e lascia che si facciano fare esattamente quello che vogliono.
Tu non puoi sottometterti al volere di chi ti vuole morente e schiava, ma puoi decidere con amore, rispetto e umiltà che tu appartieni solo a te stessa.
Preserva le persone che ami e che vogliono il tuo aiuto, ma senza farti tirare nella melma altrimenti rischi di rimanerci pure tu.
Rispetta anche la probabilità che tu possa essere odiata e rinnegata.
E' tutto ok.
Ora va..
Con coraggio, rispetto, umiltà e amore,
Claudio.

domenica 6 gennaio 2013

Chi rifiuta il cambiamento rifiuta la sua stessa salvezza


Esistono le manie di persecuzione causate dalle manie di grandezza.  Insomma MEGALOMANIE.
Ma se invece ste mani ve le metteste in tasca anzichè considerarvi perseguitati da ipotetici inseguitori?
Guardate che per nutrire ciò che si trova dall'altro lato, ossia il parassita invisibile che indossa il vostro abito, servite proprio in vita e belli paffutelli... Chi comprende questa parole contorte ne faccia strumento per guardarsi nello specchio della sua dimensione.
Ciò che abbiamo integrato lo accettiamo e lo amiamo incondizionatamente, ma ciò che ancora non abbiamo integrato e visto in noi, lo rifiutiamo, lo condanniamo, lo giudichiamo, lo respingiamo e gli inveiamo contro. Fa parte del cambiamento l'osservare, l'accettare e l'integrare per poi amarlo alla follia. Chi rifiuta il cambiamento rifiuta la sua stessa salvezza.

Ora prendo come esempio la politica, l'economia e la spiritualità.
Creare altri partiti pseudo-spirituali e ributtarsi in politica credendo di poter cambiare questo mondo e cercare voti è la stessa cosa che fa la religione quando chiede le indulgenze promettendo un paradiso che non è lassù come si pensa, ma solo dentro di noi. Quindi il cambiamento è esclusivamente interno. Questo pianeta è stato programmato in modo tale da poter comprendere, accettare trasmutare i propri demoni e ritornare ad impossessarsi della Forza che anima INFINITI MONDI.. Per quante siano le sofferenze, le brutture, le storpiature di una giustizia divina mai esistita, qui sei per riprendere pieno potere del tuo vero Sè. Se poi ci sarà anche un cambiamento fuori ben venga come riflesso di quello interno. Non dico che non debba esserci azione, in quanto per affrontare i propri demoni devi comunque muoverti verso di loro e annientarli con la sola forza di volontà custodita nell'amore. Ma credere di buttare giù un sistema che campa alle spese della nostra energia psichica, è quasi follia perchè, ripeto, da Matrix si può uscire solo dall'interno.
Chi ci dice che per tanti altri invece sia perfetto questo mondo o la sua vita? Ognuno parla e agisce sempre sotto influenza della DUALITA' del suo "MI PIACE/NON MI PIACE" .. "IO SI E TU NO", "IO BELLO E TU BRUTTO".. siamo sempre sul piano prettamente MATERIALE, del sistema, della sopravvivenza. Ma comprendo pienamente il genitore che vuole con tutto il cuore che i figli abbiano quantomeno in mano un mondo degno di una vita agiata e poco sofferta, ma nessuno sarebbe sceso qui su questo piano di esistenza se non fosse per una "SFIDA ANIMICA". Forse non è ben chiaro chi c'è a un palmo dal nostro naso, quali bestie invisibili pronte a cibarsi senza sosta.... Questa dimensione è una fetta di pane parallela ad altre, e chi vive schiavo della 3° senza sapere cosa c'è sulla sua testa (anzi DENTRO) può creare quanti partiti vuole e stampare quante monete vuole e offrire infiniti posti di lavoro, ma se si è incastrati , lo si è e basta.
Qui la gente ammazza la famiglia e poi si suicida, spara nelle scuole, si fa saltare in aria, partorisce e abbandona i figli.  La situazione è ben diversa, ognuno deve agire per il suo terreno ma non con desiderio di fuga, non con convinzione egoica gestita dal parassita interno, deve agire perchè ha un sogno, ma esso deve essere dettato non di certo dalla CRISI ECONOMICA. Ci metterei poco a trovare migliaia di seguaci e di lettori prendendo come esempio la SOLUZIONE DEI PROBLEMI ECONOMICI visto che al di là del velo si utilizza benissimo questo mezzo per sottomettere l'umanità. Guardate che non si esce dalla crisi con riforme economiche ma eliminando il problema alla radice.. siete in grado di distruggere e togliere potere a quelle trecento famiglie che possiedono il tasto pollice in su e pollice in giù, ossia banchieri geneticamente incrociati con qualcosa non certamente di origine umana? Non sto parlando con tono di presunzione o di rabbia, ma semplicemente cerco di EDUCARE (educere= tirar fuori) me stesso e offrire punti di vista diversi.
Quando ti svegli non significa che il mondo cambia ma sei tu a cambiare visuale e puoi spostarti in un cerchio diverso. Oppure ciò che è fuori può cambiare solo per te e per gli altri no.
Il mondo è al tuo interno anche se l'illusoria separazione tra te e l'esterno ti costringe a vivere nella dualità. E' un mondo duale, non c'è altra definizione.  Ma quando ti svegli smetti di cedere il tuo potere, la tua energia e inizi poco alla volta con una volontà sconosciuta a fidarti dell'unica Forza che ti Anima. Questa forza la diamo al nemico senza saperlo. Dobbiamo riprenderne il controllo.
Odiare il nemico serve solo a dargli parte del nostro potere. Quando ti svegli capisci che sei in un altro sogno. E' una matriosca di sogni, forse di illusioni, di visioni, di ricordi, di sfide..
Per liberare il pianeta dagli oppressori occorre prima liberarsene personalmente. Ecco perchè prima di un partito politico, promesse finanziarie, lavoro, medicine miracolose, occorre sganciarsi dal nemico interiormente ricordarsi di sè in quanto anima facente parte di una Coscienza incredibilmente grandiosa che non vede nè giusto nè sbagliato ma solo l'esperienza. Ma di certo ognuno paghi per le sue azioni. Ciò che emette gli ritorna indietro come un boomerang.
Causa-effetto.

Per vedere oltre e sciogliere la dipendenza da ciò che odiamo o temiamo, occorre togliere loro i soldati, ossia tutti quei pensieri non nostri che ci fanno percepire l'altro come nemico o il cattivo di turno. L'illusione della separazione crea una sotto-illusione, ossia quella del sentirsi al di fuori di un mondo che ha potere su di noi, ma il potere è in noi, siamo noi quel potere; il problema è che lo dirigiamo nella direzione della polarità. Ci polarizziamo sul giudizio di ciò che è giusto e sbagliato. Questo è un bene perchè ci permette di conoscerci attraverso chi abbiamo di fronte, ma quando comprendiamo nel profondo che ci siamo accaniti in ogni caso contro noi stessi, riprendiamo pieno controllo di noi e guardiamo tutto dall'alto della montagna sacra dove la Coscienza Creatrice attende il nostro ritorno. Non è un viaggio a senso unico ma a doppio senso perchè noi ed essa ci veniamo incontro per riconoscerci come un'unica realtà. Nell'altro ci sono sempre e comunque proiezioni di noi e noi siamo quella Coscienza Creatrice che sta reintegrando in sè le sue cellule e quelle cellule siamo noi. Ecco perchè perdonando chi hai di fronte, stai perdonando te stesso e viceversa e pertanto diventi libero dai vincoli e il mondo non è più un Dio crudele davanti al quale ti prostri tutti i santi giorni, ma diventa il quadro sul quale dipingi i tuoi sogni.

venerdì 4 gennaio 2013

Siamo noi il portale interdimensionale


Un'amica mi ha ricordato giustamente, e la ringrazio, che si esce da Matrix solo dall'interno, è impossibile uscirne dall'esterno.
Così come il cielo che vediamo... esso è pura illusione e non è altro che un falso riflesso, non ha profondità, non c'è spazio, non c'è niente al di fuori della ionosfera. E le scie chimiche hanno il principale scopo di continuare a mantenere quest'illusione. 
Il sole ad esempio è un riflesso del vero sole che è un cristallo al centro della Terra.La luna non è altro che il riflesso di un satellite artificiale pochissimo distante dalla Terra dove si è messo in scena il primo sbarco lunare. Lì fuori è tutta una sala di specchi. Ma gli specchi sono anche qui, nel mondo quotidiano dei rapporti personali, delle situazioni che viviamo e di ciò che continuamente attiriamo nella nostra vita.
Siamo NOI i portali, noi siamo il collegamento con le Matrici superiori.. quindi è solo da dentro che riusciremo ad uscire dal veicolo in cui siamo contenuti. I pianeti, le stelle le galassie sono tutte al nostro interno. Non ci sono distanze. Non ci sono alieni che arrivano dallo spazio, ma ci sono altri esseri che vivono in dimensioni parallele proprio a un palmo di naso dal nostro, non li vediamo perchè non riflettono la luce elettromagnetica, perchè non vivono nello spazio tempo come noi, perchè sanno come poter modificare lo spazio e il tempo. Quindi viaggiare nello spazio per incontrare altre civiltà non ha senso perchè siamo tutti collegati nello stesso istante proprio ora e qui con l'intero universo che è dentro di noi. Non servono navicelle nè tecnologie super avanzate. Esse servono solo a gettare fumo negli occhi così come la religione ha fatto finora promettendo il paradiso "LASSU'" quando invece il regno dei cieli è solo DENTRO DI NOI.

 La realtà non è quella che vediamo, ma quella che sentiamo con la nostra MENTE SUPERIORE, con la nostra COSCIENZA, con la nostra Anima collegata alla FONTE.
Il “segreto” è nella luce elettromagnetica che nasconde gli altri mondi; esiste un’altra Luce che li illumina tutti…

domenica 19 agosto 2012

Se vuoi la pace, meritatela!

Chiedo scusa a tutti i lettori di questo blog se non sono più presente come un tempo.
Ma prima o poi tutti dobbiamo scendere in campo dentro noi stessi e rimanerci per poterci studiare, analizzare, comprendere ma soprattutto amarci.
In questi mesi ho avuto a che fare con quella che oramai è sputtanata come MATRIX.
Perchè vi piace tanto fare uso di parole e termini solo per riempirvi di manie di falsa grandezza spirituale.
Matrix è solo una parola, matrice, ciò da cui qualcosa ha origine. MATER= MADRE.

Negli ultimi tempi è in essa che son immerso. E' lei che mi sta facendo da maestra.
E' da lei che devo imparare a conoscermi e riconoscermi.
Ci sono un sacco di trappole e tranelli ma ci sono apposta. Il motivo è che dobbiamo cadere per imparare a rialzarci, dobbiamo annegare per imparare a nuotare, dobbiamo entrare nuovamente in contatto con la Fonte. 
 Siamo schiavi di ciò che non conosciamo, ossia di tutto quello di cui ancora non abbiamo preso piena consapevolezza e totale coscienza.

Ma siamo anche potenziali padroni di ciò che conosciamo con consapevolezza e coscienza sveglia.
Ricordo i tempi in cui insegnavo nuoto e la gente mi diceva:
«Non so nuotare. Claudio, ho PAURA dell'acqua. Ce la farò mai?»
«Certo che puoi farcela, ma c'è solo un problema.. tutto questo accadrà solo quando ti deciderai ad entrare in acqua».

Non c'è bisogno che vi spieghi che il riferimento vale in tutto il resto. 
Non ci rendiamo ancora conto che l'unico vero viaggio reale è adesso ed è la nostra vita. 
Siamo più forti delle nostre paure.
Più grandi dei nostri limiti.
Siamo molto di più di un semplice nome.

Nella nostra vita, intorno a noi accade costantemente tutto ma spesso lo rinneghiamo perchè ci risulta più facile non accettare che dire "adesso è così, lo accetto".
Ricorda che tu non sei ciò che accade, ma colui al quale accade. 

In questi ultimi tempi sta accadendo di tutto sul pianeta Terra per farci rendere conto di ciò che siamo e a cosa stiamo andando in contro, nel bene o nel male che lo si voglia etichettare, sta accadendo esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per prendere consapevolezza. 

Lo spirito d'opposizione si sta aggrappando su specchi pieni di olio.Il signor Smith (il famoso agente del film Matrix) si sta uccidendo con le sue stesse mani perchè l'essere umano inizia ad essere esausto egli stesso.
O il sistema intero crolla di botto tra scompigli anche molto pesanti in tutto il pianeta (e non è detto che sia indolore) oppure ci vorranno generazioni dopo la nostra affinchè tutto cada e sia raso al suolo definitivamente e rinasca una nuova terra e un nuovo cielo su basi totalmente nuove e solide, ma soprattutto impregnate di una nuova consapevolezza degna di una COSCIENZA davvero SVEGLIA.




Non 
vi siete ancora accorti che siamo esattamente dei codici a barre anche se non abbiamo strisce?
Ci vogliono dare un valore e una misura su parametri inesistenti, senza un senso, morenti e falsi.
Non possono imprigionare lo spirito.
Ma possono tener addormentata e assopita la coscienza in un'illusione.
Non lasciateglielo permettere!
Tutti cercano la pace, l'armonia, in poche parole, la famosa felicità, ma  una cosa dovete comprendere..

Se vuoi la pace, meritatela!
È possibile che nel momento in cui accettiamo completamente la nostra "non pace", proprio questa non pace potrebbe essere trasmutata in pace.

Sappi vivere in uno stato di presenza non meccanica della vita, impara a conoscerti, sii nel mondo ma non del mondo.
Tu che ora stai leggendo, sii il più possibile consapevole di ogni tuo battito, pensiero, azione, respiro.
Non è il tuo vero essere, la tua essenza, la tua Coscienza suprema, l'assoluto, il reale quale tu sei, ad essere irrequieto, ma è il suo riflesso nella mente ad apparire irrequieto proprio perchè essa è e sarà sempre irrequieta.
La mente v
uole proteggersi. Essa è calcolatrice, ha bisogno di gestire, prevedere, ricordare, mettersi al riparo, avere il controllo per paura di non farcela.
Essa va a caccia di problemi e tu credi che questi siano anche tuoi.
Immagina il riflesso della luna sull'acqua increspata dal vento.
Il vento del desiderio agita sia la mente che quel falso "ME" («io qui, io lì, io, io io io...») che altro non è che un pallido riflesso del vero Sè all'interno della mente.
Tutte le idee di movimento e irrequietezza, di piacere e di dolore, sono tutte nella mente.
E la tua vera natura, il vero Sè è al di là della mente.
Esso è CONSAPEVOLE, ma allo stesso tempo non coinvolto.
 
Renditi conto che vivi quasi sempre in funzione del futuro e ti trascini dietro il passato non riuscendo a prendere consapevolezza che l'unica cosa reale è soltanto adesso, il Presente.
Domani a quest'ora sarà sempre il tuo presente ma tu continuerai a pensare a dopodomani e cosi via.
Il reale conflitto lo crei tu. 
Ma spesso non riesci a vederlo, non ne sei consapevole, è tutto sepolto a livello dell'inconscio e la vita lo manifesta fuori nelle situazioni che vivi istante dopo istante.
Non c'è altro modo per farti prendere coscienza di te.
La vita sa che deve specchiarti ogni singolo movimento che si svolge al tuo interno, ma che cocciutamente ti ostini a non voler accettare nè vedere.
Ciò a cui resisti, persiste. 
Non c'è nemmeno bisogno di affannarvi a combattere un sistema che è davvero destinato a crollare a causa di se stesso.
Il castello di carte sta venendo giù da solo. 
Da quello che posso vedere adesso prendo atto che l'hanno studiato proprio bene sto pianeta.
E tutti ci son cascati.
Questi esseri umani si son messi la muta da sub credendo di essere solo una muta, con tutte le conseguenze.. prima o poi si strappa e si deteriora, ma quello che c'è dentro va conservato egregiamente e riconosciuto come immortale.. ma forse ancor prima va costruito degnamente per esserne eternamente coscienti e consapevoli. 
Viviamo nell'idealizzazione di ciò che potrebbe essere o crediamo sia.
Idealizziamo le persone e le situazioni.
Pertanto non vediamo la realtà per ciò che è realmente.
Viviamo costantemente nell'illusione di una mente corrotta che solo quando ci sveglieremo tornerà ad essere usata come un vero strumento.
Ma per adesso ne siamo ancora succubi.
Ma ce la faremo, lo sento!



Per me tutto ha un senso. Anche quando lo etichetti come senza senso, glielo hai già dato. 

«La materia è semplicemente energia che si condensa su una bassa vibrazione. Noi tutti siamo un’unica coscienza che sperimenta in modo soggettivo quell’energia. Non esiste una cosa come la morte, la vita è solo un sogno, e noi siamo l’immaginazione di noi stessi».
-Bill Hicks, brillante e intelligente comico americano- 


venerdì 30 marzo 2012

«La nave, i passeggeri, i doni e il viaggio nel mondo»


«La nave, i passeggeri, i doni e il viaggio nel mondo» (breve racconto di Claudio Guarini)
«Fa finta di stare su di una nave che prende e lascia passeggeri ogni giorno in diversi posti del mondo.
Ognuno ha da portarti un dono (che tu puoi etichettare come doloroso, gioioso, profumato o puzzolente in base a cio in cui credi o ti hanno costretto a credere).
Tu sei sempre su quella nave perchè hai bisogno di conoscere parti di te attraverso quei doni che riceverai durante il giro del mondo che stai compiendo.
Ogni volta che avrai compreso il significato di quei doni potrai anche lanciarli dal pontile perchè attaccarsi non servirà a nulla per non affogare.
Arriverà il momento in cui sentirai di scendere da quella nave per poter proseguire in un'altra maniera.
Se capiterà che dovrai scendere perchè la nave affonderà, in quanto troppo pesante a causa del tuo accumulare quei doni, 
allora saprai che dovrai proseguire senza attaccarti a nulla. 
Anche quando giungerà un passeggero che ti dirà che potrai tenerti per sempre quel dono, tu sappi prima comprenderlo, assaporarlo, e custodirlo dentro di te e poi saprai che non ci sarà motivo di lanciarsi dal pontile per paura di affogare perchè avrai il controllo della tua nave e potrai continuare a vivere il mondo e le acque che solcherai.»

Ribadisco: anzichè mangiarvi quelle ultime sinapsi rimaste nel preoccuparvi di ciò che "gli altri" pensano di voi, badate a ciò che voi pensate di voi stessi perchè non vi piacerà a causa dell'immagine fittizia e impermanente che vi siete cuciti o che vi siete fatti cucire solo per il timore di non ricevere approvazione o considerazione.
Vi raccontate un sacco di balle.
Non vi serve l'approvazione di alcun maestro se non quello che scoprirete dentro di voi quale unico, irripetibile e silenziosamente attivo ed eternamente presente.
Usate l'energia per fare esperienza di ciò che siete.
Se potete, evitate di polarizzarvi e di etichettare ogni cosa con la mente.Non cadete nel tranello del bisogno di considerazione, di approvazione o del far valere la propria opinione appartenente ad un ego fasullo in cerca di energia altrui come un vampiro perchè sa che dentro fa paura guardarsi.

«IL SOFFIO DELLA COSCIENZA» estratto del mio nuovo libro:«Quindi cosa devo fare..» le chiedo desideroso di una risposta concreta «come distinguo la realtà vera da quella illusoria?»
«Per adesso fai l'unica cosa che può tirarti fuori dal fango melmoso nel quale ti trovi: diventa consapevole che ti ci trovi dentro. Diventa consapevole che non sei sveglio. Diventa consapevole che pensi e agisci nel sonno. Diventa consapevole che sei una macchina programmata a reagire a determinati stimoli esterni. Ti credi questa macchina a cui è stato dato un nome, un altezza, un peso variabile, un'etichetta, un codice. Non sei poi così diverso dai prigionieri dell'olocausto durante la seconda guerra mondiale. Solo che tu non ne sei consapevole. Non ne hai preso ancora coscienza perché sei stato programmato a ritenere normale ciò che non lo è. Sei stato programmato a ritenerti un'immagine distorta di ciò che in realtà sei nella parte più profonda di te stesso».
Tratto dal mio nuovo libro «IL SOFFIO DELLA COSCIENZA»
http://www.unitinelrisveglio.com/p/il-soffio-della-coscienza-libro.html

PS:  Siamo il cibo degli dei.
Sanno che molti di noi se ne son accorti e non vorranno di certo mollare la presa così facilmente perché senza un piatto così succulento ne morirebbero.

domenica 30 gennaio 2011

La creazione della realtà: LA COSCIENZA


Il Giornale Onlinedi Momi Zanda

La creazione della realtà da parte della nostra coscienza avviene grazie all'esistenza di un campo che unisce tutti i fenomeni dell'universo. Interagendo consapevolmente con il campo creiamo consapevolmente la realtà...

Sono sempre più numerosi gli studiosi, non solo filosofi e psicologi ma anche scienziati, che sostengono che la realtà è una nostra creazione, e che la creazione della realtà avviene prima di tutto nell’interiorità dell’individuo, in uno stato di coscienza più profondo di quello di cui siamo ordinariamente consapevoli. Gli eventi esterni della nostra vita sono solo il riflesso dello stato interiore della nostra coscienza. Se vogliamo modificare gli eventi o crearne di nuovi dobbiamo quindi prima di tutto lavorare all’interno di noi stessi. Questa affermazione potrebbe sembrare arbitraria o addirittura “anti-scientifica”, ma in realtà non lo è.

Gli studi più avanzati di fisica quantistica convergono infatti verso questa ipotesi, e sono stati fatti ormai molti esperimenti di laboratorio che supportano la tesi che la coscienza sia in grado di influenzare senza intermediari le altre coscienze e addirittura la materia.
Una volta accettato che è la nostra coscienza a creare la nostra realtà, per poterla creare in maniera attiva e consapevole è utile esaminare prima di tutto alcuni presupposti fondamentali del processo.
Il primo presupposto della creazione della realtà è l’esistenza di un campo che unisce tutti i fenomeni dell’ universo, materiali e spirituali, un campo di cui noi facciamo parte integrante e che ci collega ad ogni altro essere e fenomeno dell’ universo, dal più piccolo al più grande.

Questo campo in ambito scientifico, psicologico e filosofico è stato definito in molti modi: mondo platonico (definizione questa non di un filosofo ma di uno scienziato, Penrose, uno dei fisici quantistici più accreditati e più all’avanguardia), campo di forma, campo morfico, campo morfogenetico, inconscio collettivo, ordine implicato, matrice o matrix, matrix divina, campo quantico, campo del punto zero o più semplicemente “campo”. L’esistenza di questo campo è ormai accettata da molti scienziati ai massimi livelli ed è stata dimostrata da alcuni esperimenti.
Le relazioni all’interno di questo campo non sono lineari o causali, ma sincroniche. Il che significa che una modifica in un punto del campo influenza istantaneamente il resto del campo, senza che intervengano intermediari materiali o meccanismi lineari di causa ed effetto.

Che ce ne rendiamo conto o no, è attraverso questo campo che noi creiamo la nostra realtà. In ogni istante della nostra vita noi interagiamo con il campo. Se impariamo ad interagire consapevolmente, impadronendoci dei meccanismi di funzionamento del campo, possiamo diventare i creatori consapevoli della nostra realtà.
Il secondo presupposto è che il linguaggio che il campo comprende e a cui risponde è il linguaggio del cuore, cioè i sentimenti. Naturalmente anche il pensiero è importante, ma se i nostri sentimenti sono in contrasto con i nostri pensieri, sono i primi a prevalere. Il campo recepisce le informazioni che vengono dal cuore e risponde ad esse istantaneamente. Questo principio è chiamato comunemente “legge della risonanza” o “legge dell’attrazione”. Si attira solo ed esclusivamente ciò che è in risonanza col nostro cuore.

Se non ci piace quello che attiriamo, non abbiamo altra scelta che cambiare le nostre vibrazioni, le frequenze del cuore. Se le frequenze del cuore sono basse, come quelle generate da sentimenti come la paura, o l’odio, o il dolore, attireremo persone ed eventi che vibrano alla stessa frequenza e la nostra vita diventerà sempre più dominata dalla paura, dall’odio o dal dolore. Per inciso, è stato sperimentalmente dimostrato che il nostro cuore genera un campo elettromagnetico la cui ampiezza è normalmente di 2 o 3 metri e che può quindi influenzare gli altri campi elettromagnetici presenti nell’ambiente, compresi quelli delle altre persone.

In base alle informazioni che il nostro cuore invia al campo, il campo risponde modificando sincronicamente la realtà materiale e producendo nel nostro ambiente oggettivo (e quindi anche nel nostro corpo) quelle situazioni e quegli eventi che sono coerenti con le informazioni ricevute, e quindi con i nostri sentimenti. Se i nostri sentimenti sono di insicurezza e di frustrazione, il campo riflette questi sentimenti producendo nella nostra realtà situazioni ed eventi che mettono a rischio la nostra sicurezza e che ci impediscono di soddisfare i nostri desideri e le nostre esigenze. Se ci sentiamo delle vittime il campo ci rimanda situazioni in cui effettivamente siamo delle vittime. Perciò, se vogliamo essere soddisfatti e avere successo nella vita, dobbiamo riuscire a sentirci già soddisfatti e vincenti prima ancora di esserlo concretamente nella nostra realtà oggettiva.

Se vogliamo trovare una persona che ci ami dobbiamo sentirci amati e desiderati prima ancora di averla trovata, e così via. In altre parole, per riuscire a ottenere nella nostra realtà concreta e materiale le situazioni e gi eventi che desideriamo, dobbiamo prima costruirli nella nostra realtà interiore e sperimentare i sentimenti collegati ad essi come se quegli eventi fossero già realizzati.
Un terzo presupposto è l’esistenza di una dimensione fuori del tempo dove tutto è potenzialmente possibile. Possiamo chiamare questa dimensione il campo delle possibilità. In questo campo ogni cosa non solo è possibile ma esiste. Esistono tutti i possibili futuri individuali e collettivi. Questa idea potrebbe sembrare un’astrazione (o peggio un vaneggiamento) ma invece corrisponde a quello che sostiene la fisica quantistica a proposito delle particelle subatomiche. In ogni istante una particella si trova contemporaneamente in tutti i suoi possibili stati di esistenza. Solo quando interviene un osservatore (ad esempio, attraverso degli strumenti di misura) la particella viene a trovarsi in uno stato determinato (si dice che la funzione d’onda della particella “collassa”) che esclude tutti gli altri.

Nei termini che stiamo usando oggi possiamo dire che il campo contiene potenzialmente tutte le possibili realtà, e che poi solo una di queste realtà viene manifestata concretamente nel nostro spaziotempo. Ma cos’è che fa sì che il campo manifesti una data realtà e non un’altra? Le chiavi sono l’immaginazione e l’intenzione. Tutto ciò che possiamo desiderare o immaginare è possibile. Perciò prima di tutto dobbiamo definire bene ciò che vogliamo. Se decidiamo di trovare un lavoro più remunerativo, il campo potrebbe crearlo in un’altra città. Se non siamo disposti a trasferirci è meglio definirlo prima. Una volta stabilito il “cosa” dobbiamo attivare l’intenzione di realizzarlo. L’intenzione non ha quasi nulla a che fare con la volontà. La volontà è una funzione dell’ego, l’intenzione è un potere del Sé. È il potere di armonizzarci ed entrare in sintonia con il campo delle possibilità. Immaginando un risultato futuro e sviluppando un’intenzione corrispondente creiamo un altro campo, chiamato campo delle probabilità.

Il futuro che abbiamo scelto da possibile diventa “probabile”, e inizia a manifestarsi nella nostra realtà per mezzo di eventi che la psicologia chiamerebbe “sincronicità”. Le sincronicità sono eventi collegati al nostro stato psichico interno che non sono però prodotti da un meccanismo di causalità lineare. Tutti noi sicuramente abbiamo sperimentato tante volte delle sincronicità. Pensiamo a qualcosa, e ci succede nella realtà un evento collegato a ciò che abbiamo pensato. Il caso più banale e comune e quando pensiamo a una persona che non vediamo da molto tempo e poco tempo dopo incontriamo quella persona o riceviamo una sua telefonata. All’interno del processo della creazione della realtà, le sincronicità hanno la funzione di indirizzare i nostri comportamenti per ottenere il risultato desiderato. Il punto di partenza sono sempre i nostri sentimenti e i nostri pensieri che comunicano con il campo. Il campo riceve le informazioni e modifica la realtà in base ad esse. Per questo è importante essere attenti alle sincronicità, anche quelle apparentemente banali o irrilevanti, così da intensificare il processo.

Mano a mano che il campo delle probabilità che abbiamo creato fa manifestare sincronicità ed eventi nella nostra vita, noi dobbiamo sfruttare quegli eventi operando nuove scelte in vista della realizzazione di ciò che abbiamo deciso di realizzare. Dopo avere scelto il nostro futuro e avere creato il campo delle probabilità, è importante non avere particolari aspettative sul modo in cui il nostro desiderio dovrà realizzarsi, ma abbandonarsi con fiducia al flusso degli eventi. In altre parole, dobbiamo focalizzarci sul “cosa” e non sul “come”. Il come non è compito nostro ma del campo universale.

Il nostro unico impegno dev’essere quello di mantenere il sentimento di avere già realizzato il futuro che abbiamo scelto per noi. Se diventiamo ansiosi, impazienti o temiamo di non riuscire a ottenere ciò che vogliamo, blocchiamo il processo. O meglio, e come se creassimo un nuovo campo di probabilità scegliendo un futuro negativo. Il campo legge il nostro sentimento di ansia e dubbio, e manifesta un risultato negativo corrispondente a quel sentimento.
Tutto quello che dobbiamo fare quindi è mantenere il sentimento che il futuro desiderato si sia già realizzato, e seguire le sincronicità che si presentano nella nostra vita (un incontro, un consiglio che qualcuno ci dà, un’intuizione che ci dice di fare qualcosa di particolare, talvolta un sogno), lasciando alla matrix divina il compito di trovare il modo migliore per soddisfare i nostri desideri.

Fonte  
tratto da.altrogiornale.org

Ma io, dove sono finito? - Esplorazione dell'INCONSCIO

  C'è un momento, di solito verso le tre o le quattro del mattino, in cui la maschera che portiamo durante il giorno si scrosta. Sei lì,...