Visualizzazione post con etichetta counseling. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta counseling. Mostra tutti i post

domenica 22 novembre 2020

LE TRE FASI DEL LAVORO INTERIORE

 

Osservando la mia vita da un altro punto di vista ho potuto comprendere che ci sono delle fasi che l’essere umano si trova ad affrontare per poter giungere, un passo dopo l’altro, di fronte al vero se stesso. Queste fasi racchiudono quello che si potrebbe anche chiamare lavoro alchemico. Un lavoro interiore grazie al quale è possibile cominciare a comprendere cosa accade al proprio interno, come funziona la propria mente e perché determinate situazioni accadono proprio a noi.


 Queste fasi si potrebbero riassumere così:


FASE 1: (pentimento)   Riconoscimento

FASE 2: (redenzione)   Liberazione

FASE 3: (conversione) Trasformazione/cambiamento

 


Fase 1

RICONOSCIMENTO. (pentimento)

Dopo anni e anni di girovagare sempre intorno alle stesse situazioni, in cui tutto sembra ripetersi, in cui continui a chiederti COME MAI, NONOSTANTE LA MIA VOGLIA DI CAMBIARE, DI TROVARE DELLE RISPOSTE, DI CAPIRE COSA DEVO FARE DELLA MIA VITA, SONO ANCORA FERMO ALLO STESSO PUNTO. CAMBIO LAVORO, CAMBIO PARTNER, CAMBIO CITTA, CAMBIO CASA.. CAMBIO TANTE COSE DELLA MIA VITA, MA QUEL DISAGIO DI FONDO, QUELLE DIFFICOLTA’ PSICOLOGICHE O MATERIALI, SEMBRANO RIMANERE ATTACCATE E NON VOLERSENERE ANDARE?

La risposta è semplice ma non scontata. Stai ancora dando potere alla tua mente e di conseguenza al tuo ego che si nutre di dolore, aspettative, paure, giudizi, emozioni, sia positive che negative. Che cos’è questo riconoscimento?

E’ comprendere e accettare che la tua mente, per quanto possa sembrare quasi uno shock, non è in grado di poter prendere delle decisioni. Delle decisioni in grado di guidarti verso ciò che sei davvero, verso il tuo vero cammino in comunione con la vita, con il tuo dono, con i tuoi talenti, con ciò che sei chiamato a dare e fare. 

In questo consiste. RICONOSCERE che questo potere non spetta a lei ma ad un’altra forza che è già dentro di te, che già conosce ciò che tu sei davvero, che è lì dentro di te ogni istante a cercare di mettersi in contatto proprio con la tua mente affinchè si lasci guidare in questo processo di rinascita. E questo coincide con ciò che viene chiamata UMILTA’. Umiltà della mente nel deporre le armi di questa guerra che vuole continuare a combattere nei confronti della vita che ne sa più di lei. Deporre tutte quelle idee, convinzioni, schemi mentali, aspettative e giudizi sulla vita, sul mondo, sulle persone, su Dio, sul percorso spirituale, su te stesso, è il primo passo che rende la mente umile. 


Fase 2

LIBERAZIONE (redenzione)

Una volta presa consapevolezza di questa resa della mente, arriva il momento in cui comprendi il suo reale ruolo, ossia quello di agire secondo le indicazioni della parte più profonda di te, del tuo vero essere che già conosce il tuo autentico cammino, che sa cosa vuole la tua anima e dove vuole condurti. E proprio durante questa fase, che possiamo chiamare fase della LIBERAZIONE, inizia per la mente un processo di discesa dentro di sé, nelle zone più buie, quelle nascoste, sigillate a chiave, dove poter cominciare a osservare la verità di quanto accaduto nella propria vita. Tutte quelle situazioni dimenticate, quei ricordi ormai cancellati o modificati per proteggersi. Tutti quei traumi e dolori messi da parte, ma che hanno continuato a condizionare la tua vita mettendoti in condizione di reagire sempre nella stessa maniera, senza sapere neanche il perché. Accusando il mondo esterno, le altre persone, la vita stessa. 

In questa fase cominci, un passo alla volta, a liberarti di tutti quei sensi di colpa, di tutte quelle idee che avevi costruito intorno alla felicità e all’amore. Inizi a lasciare andare quei pesi di cui ti eri fatto carico e che non erano neanche tuoi ma che bloccavano il passaggio sulla strada della tua vita. Quante volte hai detto: QUESTA VITA CHE STO VIVENDO NON E’ LA MIA VITA. MI SEMBRA DI VIVERE LA VITA DI QUALCUN ALTRO. SENTO UN PESO CHE NON MI PERMETTE DI ESSERE CIO’ CHE DAVVERO SONO.

Proprio nel momento in cui accetti che la tua mente necessita di comprendere in maniera oggettiva, guardando con occhi di verità, ossia con quelli della tua reale parte spirituale, puoi cominciare a capire davvero cosa ti teneva bloccato e perché. Fondamentale, però, è mettere da parte il giudizio, che sia positivo o negativo. Il giudizio sporca e contamina offuscando la vista, e ti fa solo ritornare nei vecchi schemi e modi di agire e pensare. Ed è proprio di questo che si tratta. Rieducare la mente. Solo così puoi procedere in questa fase di liberazione, di pulizia. Osservi tutto quello che ti è accaduto nella tua infanzia, grazie a questa forza che ti porta indietro nel passato. Osservi con occhi nuovi perché ti sei ritrovato a vivere determinate situazioni, facendo spazio ad una spiegazione che non è più mentale ma che proviene direttamente da questa fonte. E allora capisci il perché di determinati modi di pensare e agire del tuo presente, delle tue paure, dei tuoi preconcetti e puoi iniziare davvero a prendere la decisione di liberartene, di lasciarli andare. Al di là di ciò che la tua mente ha ritenuto fosse vero o falso, ti incammini sulla strada della VERITA’. Una strada che ti appartiene di diritto, che ti ha sempre cercato, ma che per paura, hai molto spesso ignorato.


Fase 3

TRASFORMAZIONE/CAMBIAMENTO (conversione)

Come può un essere umano diventare davvero ciò che egli è? E cosa significa diventare ciò che sei? Mi sono sempre chiesto:

 MA IO CHI SONO? E QUAL E’ LO SCOPO DI QUESTA MIA ESISTENZA? 

Sentivo che c’era qualcosa di più grande che ero chiamato a fare, con un fine più autentico, però poi ricadevo nel solito turbinio di pensieri che mi convincevano che erano tutte fantasie e che la vita è dura, che occorreva trovare un buon lavoro, crearsi una posizione sociale, mettere su una famiglia e poi.. poi cosa?

Non poteva essere solo questo. Ed infatti quella vocina sottile non mi ha mai abbandonato e mi metteva in condizioni di continuare a farmi delle domande ma soprattutto a cercare le risposte a queste domande. Ma il più delle volte le cercavo nella mia mente, ritornando sempre al punto di partenza. Ma quella spinta interiore mi ha portato ad affrontare e a vivere delle situazioni davanti alle quali mi son ritrovato come se fossi davanti ad un bivio: RITORNARE NEL VECCHIO O INIZIARE A FARE DEI PASSI PER ACCEDERE AL NUOVO, PER ACCEDERE A QUESTO CAMBIAMENTO?

Di lì è cominciato il vero lavoro interiore. Il RICONOSCERE che la mia mente andasse ripulita e che dovesse mettersi al servizio di questa forza che è al di là di essa, il LIBERARMI da tutti quei condizionamenti, idee e schemi che mi appesantivano, ritrovando il contatto con la mia ANIMA, che davvero conosce il mio destino, il mio cammino, la mia missione. 

Fino a ritrovarmi nella fase che la mente ritiene il passo più complicato. Quello della TRASFORMAZIONE AUTENTICA, di un vero CAMBIAMENTO. A parole può sembrare un qualcosa di astratto, di molto semplice. Ma sto parlando di un cambiamento radicale, significativo, autentico. Una vera Trasformazione in cui scegli di abbandonare definitivamente e completamente il vecchio te.

 In cui scegli di spogliarti una volta per tutte della personalità, dell’ego, dei suoi attaccamenti, delle sue paure, delle sue aspettative. Un momento in cui questa scelta viene effettuata ascoltando ciò che si muove nella zona del cuore, non nella mente, non nella pancia. Dove scegli di non seguire più il movimento illusorio e deviante delle emozioni, ma quello del sentimento, delle sensazioni autentiche. Questa TRASFORMAZIONE consiste nell’incarnare la tua missione, il tuo compito allineandoti con la tua parte animica e con la tua parte spirituale, la propria guida interiore, la forza che guida ogni essere umano. Questo non è un semplice cambiamento come quando cambi un semplice vestito. E’ un processo, non un evento improvviso che accade dal nulla. Perchè?

Affinchè accada è necessario che tu compia degli sforzi. Quando ti verrà chiesto di lasciare andare la tua zona di comfort fatta delle idee che hai sulla relazione, su Dio, su di te, sul tuo dono, su qualsiasi cosa, la tua mente potrebbe reagire mettendo dei muri ancora più alti e ritornare nel vecchio, contornando la tua vita di altre illusioni, spacciate per cambiamento. Ed è qui che il tuo lavoro interiore, il tuo scendere negli inferi interiori, sarà la tua salvezza se avrai il coraggio di lasciare andare ciò che non ti appartiene realmente. Il CAMBIAMENTO è un processo di cui TU sei il protagonista. Come gli eroi di tutte le più grandi storie. Quegli eroi hanno dovuto affrontare tante prove pur di giungere alla verità, pur di portare a compimento il loro compito. 

Ora immagina di trovarti davanti a 2 TE STESSI. Uno che già conosci, che ti ha sempre portato agli estremi, il PIU e il MENO, che vuole rimanere nel vecchio modo di vivere, che ha paura di fare il salto nel vuoto, che vive di speranze e aspettative, che tende a vivere nel giudizio e cosi via.

E uno che appare più centrato, che non è nell’emozione. Che vuole avviare questo processo di guarigione interiore ed esteriore, costi quel che costi. Che non teme di perdere le situazioni e le persone, che vuole fare quel salto nel vuoto perché sa che dentro di lui c’è quella forza che lo guida e lo accompagna. 

Chi hai intenzione di seguire? In questo consiste il libero arbitrio. Scegliere chi seguire. La tua parte sabotatrice o la tua parte più autentica. La scelta è e sarà soltanto tua.
__________

👉🏻Vi ricordo che portiamo avanti dei percorsi (sia on line che dal vivo) dove cercheremo insieme di iniziare ad esplorare ed approfondire come le situazioni che si ripetono o i blocchi che vediamo come insormontabili, in realtà hanno un'origine interna che va scoperta, osservata e, un passo alla volta, comprendendo i meccanismi della personalità e della mente, camminare decisi verso la propria guarigione
✅Per ricevere il programma e le date, puoi scrivermi su WhatsApp in modo da poter stabilire anche una consulenza gratuita telefonica, cliccando direttamente qui⬇️ 

mercoledì 5 giugno 2019

Prendi in mano la responsabilità della tua vita [VIDEO]


Quando lasci che la mente ragioni su ciò che accade, non hai la possibilità di vedere oltre ciò che è solamente un giudizio apparente sulla realtà. Quando , invece, permetti agli eventi di rispondere alle tue richieste, senza che intervenga il giudizio, allora hai la possibilità di andare verso una comprensione più autentica. 
Quando ero ragazzo, e mi son trovato a fare i conti con il mondo esterno, non è stato semplice perché nessuno mi aveva preparato a comprendere che avrei attirato a me eventi che mi avrebbero fatto da specchio sulle mie paure e i meccanismi della mia mente. L’autostima era il mio punto debole. Se adesso potessi parlare a quel me stesso di alcuni anni fa, gli direi:
“Attirerai a te le persone di cui hai bisogno per uscire dai meccanismi che ti tengono bloccato. Non esistono persone giuste o sbagliate, situazioni giuste o sbagliate, ma esiste ciò che puoi comprendere e osservare dagli eventi che ti ritrovi a vivere, al di là di ciò che la mente crede. Ciò che ti occorre, spesso non corrisponde a ciò che ti piace arbitrariamente. Impara ad andare oltre le pretese e le proteste della mente per giungere alla reale comprensione di ciò che si nasconde dietro ogni cosa che ti accade. Comincia a dare più importanza a quello che hai dentro senza voler conquistare qualcosa fuori per dimostrare che vali. Sei già ciò che sei, hai già le tue qualità ma l’ego vuole dimostrare a tutti costi di essere il più bravo, il più bello e così via. A volte imboccare una strada può spaventare la mente per una semplice ragione. Essa non è abituata a prendersi la responsabilità di ciò che pensa e di ciò che fa.”
Ecco perché è importante cercare di dare l’esempio ai nostri figli e a chi verrà dopo di noi, perché questo mondo potrà cambiare solo se avremo saputo dare l’esempio di un’azione autentica. 
 I giovani di oggi non trovano un punto di riferimento, un esempio di azione, di equilibrio tra l'energia maschile e femminile. La loro mente spesso è in confusione a causa dei modelli imposti dalla società, dall'imprinting dell'ambiente familiare e creano fantasie e aspettative dettate da paure e sensi di colpa dove l'ego fa da padrone. Ma la domanda di cui hanno paura è:"Chi sono io davvero? Perché non credo davvero nella parte più profonda e autentica di me? Cosa sono chiamato a fare?"
C'è una forza dentro di te che cerca continuamente di indicarti la strada. Sta a te decidere di metterti in ascolto e seguire le sue indicazioni. La vita è un percorso che richiede coraggio, fede, amore e azione. Al di là di un ego e di una mente capricciosa che vorrebbe vivere nel suo illusorio paese dei balocchi, c'è il vero te stesso pronto per accompagnarti passo dopo passo verso ciò che sei davvero. Occorre fare l'azione verso ciò che la mente a priori rifiuta perché solo così si riesce a smuovere l'energia che ti circonda per aprirti a nuove possibilità che la mente aveva ignorato completamente. Arriverà un momento in cui dovrai fare i conti con tutte le tue paure e dovrai scegliere se alzare la testa per affrontarle una volta per tutte, o continuare a soccombere raccontandoti di essere solo una vittima del destino. Prendi in mano la responsabilità della tua vita.
Il tuo maggior nemico non sarà mai fuori da te, ma nella tua mente.
Quando cerchi la libertà, ti rendi conto di dover cominciare ad osservare ciò che ti accade, diventando consapevole di ciò che ti si muove dentro, facendo un passo verso il VERO TE STESSO, sapendo che c'è una forza dentro di Te,
che è lì proprio per GUIDARTI.

lunedì 27 febbraio 2017

IL RISVEGLIO E IL PROCESSO DI GUARIGIONE

Ci sono cose che la mente crede di sapere, ma sono idee che vanno smontate perché non ti fanno vedere oltre.  
Ti faccio un esempio. Se in passato eri arrabbiato con papà, e tutt'ora ti danno fastidio atteggiamenti di persone che te lo ricordano, “vedere oltre” significa scavare a fondo e comprendere perché è nata quell'emozione e come ha creato in te degli schemi che ti portano a comportarti o reagire nella stessa maniera. Vedere oltre ciò che la mente crede sulla propria vita, sul proprio passato, su se stessi e sugli altri. Questo è il significato che ti lascia comprendere cosa sia il velo sugli occhi. Perché ti ostini a non voler vedere? Perché la mente non uscirebbe mai dal suo recinto, anche se dice di volerlo fare, si ritroverebbe a ricreare una situazione fac-simile, fatta di ciò che già conosce, illudendosi di essere uscita dalla zona di comfort. Se si spinge oltre e si accorge che potrebbe perdere ogni sicurezza, sta sicuro che non si azzarda a farlo. In quali casi allora avviene un reale e autentico cambiamento? Solo se la mente comincia ad agire seguendo le indicazioni della reale Guida Interiore (Spirito, l’animale guida), mossa dalla fede e da una ferrea volontà a rinunciare ai suoi capricci, allora si getta nel vuoto che, nonostante le indicazioni, vedrà comunque come un rischio. Cosa ti impedisce allora di fare un vero salto? Cosa ti annebbia la vista? Le emozioni.
Le emozioni non hanno a che fare con il cuore né col sentimento, ma con la mente che filtra la realtà. Le emozioni sono prodotte dai pensieri, sia che siano positivi o negativi, e appartengono alla mente. Il vero sentimento non centra con i movimenti chimici emotivi. Esso appartiene all’anima, al cuore. Sono le emozioni che attirano a te le circostanze e le persone.
Se nel tuo presente continui ad attrarre sempre le stesse situazioni dovresti andare a scavare nel tuo passato e vedere quale evento a quel bambino ha causato un trauma e uno schema che continua a ripetersi da adulto, in modo da poter chiudere i conti con quel "loop", come un disco incantato. Il presente è un punto di arrivo, in quanto la mente è maniacalmente abituata a stare in pensieri non suoi ma dettati da idee, condizionamenti, schemi e abitudini. Il primo punto di partenza è prendere coscienza che la mente non può portare da sola alla luce l'episodio principale che è stato causa della nascita di schemi e paure, ma è in grado soltanto se accompagnata dalla parte Spirituale (ossia Spirito), che può mostrarle la verità su ciò che è successo. In un secondo momento occorre lasciare uscire l'emozione bloccata e col tempo permettere che tutti gli schemi vengano a galla in maniera consapevole. Di lì in poi si possono osservare quante scelte non sono state autentiche, ossia non dettate dalla spinta dell'anima né di Spirito, ma solo da una mente corrotta e pilotata da pensieri non realmente suoi. E quando vedi che gran parte della tua vita è stata costruita su illusioni, cominci davvero a trovarti nella scelta. La verità o l'illusione? Ma non è la mente che sa, solo le proprie parti spirituali (Anima e Spirito), e la mente andrà in panico di fronte a quel reale cambiamento perché dovrà affidarsi alle loro indicazioni per mettersi sulla strada smarrita. In quel momento ti ritroverai a fare i conti con il vecchio te stesso che dovrai lasciare andare, e il nuovo che dovrà armarsi della Fede. Come si fa quindi? Individuare la catena di episodi (lasciando che sia Anima e Spirito a guidarti), scaricare le emozioni congelate in quegli episodi, riconoscere lo schema, lasciarlo andare. Spesso si salta il passaggio di scaricare le emozioni (ad esempio urlando e piangendo) e quindi non si riescono a compiere gli altri passaggi. 

Ho fatto dei passi che mai avrei immaginato, anzi dai quali forse sarei solo ancora fuggito. Ma se quel giorno avessi ascoltato la mia mente? Se non avessi accettato il suo invito? In quell'occasione sentii forte che finalmente mi ero messo in ascolto e che quella "forza" mi stava aiutando.

"Una volta spezzate le nostre catene, non siamo più legati ai problemi del mondo. Continuiamo a stare nel mondo della quotidianità, ma non ne facciamo più parte."  
(Carlos Castaneda)

Sarei di nuovo caduto nell’inganno della presunzione, facendo di testa mia. Si, ci caschi come un allocco perché sei ancora convinto che sia un autentico pensiero il tuo, quando invece è lui (l’entità che manipola la mente) a darti quel ragionamento e sa bene come convincerti che l'origine di quel pensiero non sia lui ma tu. “Io sono fatto così”, “non ci sono portato”, “certe cose non fanno per me”, “questo mi dà fastidio, quello non è giusto”.
CHI STA PARLANDO DENTRO DI TE convincendoti di essere te? Frasi come queste funzionano come delle vere e proprie zavorre che impediscono la tua libertà di movimento e quindi ogni possibilità di crescita. “Io, io, io..” no, non sei tu che stai dicendo “io”, ma lui! E ti ha appena convinto che non esiste nemmeno. Un tempo si diceva che la bravura e la vittoria di Satana stesse nel fatto di farti credere che lui non esistesse. Ed ecco che, continuando a fingere che il ladro non sia entrato in casa, gli lasci rubare tutto quello che vuole.
In molti mi avete chiesto se ho visto. Si, ho visto da dove proviene quell’energia parassita, come agiva su di me e perché, ho visto e compreso il motivo della sua presenza e della sua apparente forza, ho visto e compreso le dinamiche e gli schemi che la alimentavano, ho imparato ad accorgermi quando è lei a volersi intrufolare come faceva un tempo (sempre a portarmi fuori pista), dopo averla tirata fuori dal mio campo energetico, aver smesso di ascoltarla ed essermi ripreso ciò che mi era stato tolto e imprigionato (chi vuol capire capisca dato che ne parlo sempre) ho cominciato a seguire le indicazioni della parte Spirituale (grazie alla quale è stato possibile questo processo).
In tanti mi avete scritto dicendo che non se ne può più del dolore. In realtà questo stato (che conosco) non passa da solo. Passa se fai il primo passo verso la parte spirituale, Anima e Spirito. E non sono astrazioni, ma due forze ben distinte. È da quel contatto che ho scritto quel libro fatto di domande e risposte (DIALOGO CON LA GUIDA INTERIORE). Non basta un giorno, non basta dire di fare un lavoro su di sé, non basta illudersi di sapere cosa è successo nel tuo passato. Solo Spirito può portarti a vederlo. A me aiutava il fatto di aver compreso che non c'erano alternative, la vecchia strada l'avevo già provata e non c'era neppure la speranza di trovare Dio (in qualche modo lo avevo già trovato ed era proprio lui che mi aveva messo nei "guai", per così dire). Qualsiasi illusione non aveva più spazio. Dovevo affrontare il mio cammino, senza alcuna garanzia di risultato. Del resto a pensarci bene qualsiasi cosa avessi fatto nella vita, nessuno aveva mai garantito nulla, il futuro non è il territorio della mente.

Il processo di guarigione e risveglio è legato alla distruzione del vecchio te stesso, a cui sono legate tutte le costruzioni mentali, convinzioni, idee, schemi. Vi siete mai accorti di quanta fretta abbia la mente di risolvere i suoi "drammi" credendo che ci sia una nuova felicità come premio? Questo significa idealizzare ogni cosa che arriva e non permette di compiere un vero “salto”. Il "come sarà" non deve intrufolarsi nel tuo cammino, altrimenti rischia di compromettere il processo di pulizia creando altre aspettative e idee. Stiamo cercando di disintegrare e smantellare queste costruzioni e non di aggiungerne altre. Quando qualcosa vuole venire a galla, lasciatela fuoriuscire senza bloccarla né idealizzare nulla. Anche se ciò che viene fuori può far male (deve fare male) è normale, fa parte del processo di distruzione che porta alla guarigione. Questo termine deve rimanere neutro, sennò si rischia di continuare a creare miti e altri schemi.
Cosa ti spaventa?
Perdere un controllo che in realtà non hai mai avuto. Affidarsi ad una “forza” che sa cosa ti occorre e dove vuole portarti, è l'unico passo che può condurti fuori dalla prigione. In quel caso dovrai essere sveglio nell'accorgerti che è qualcos'altro (il guardiano) che perderà il controllo su di te quando ti vedrà deciso nello scegliere la verità e di conseguenza la libertà. Non è il “guardiano demone” che va tolto di mezzo nel momento in cui viene allo scoperto (quello avviene solo in un secondo momento tramite una procedura di staccamento), ma le emozioni e gli schemi che lo alimentano.
 Riesci a sentire "chi" ti sta dicendo "cosa" per vie traverse in modo da generare confusione? La questione è solo una. Non esistono i percorsi, esiste la vita. Non esistono mille guide, esiste Spirito. Non ci sono mille verità, ma solo una, così come l'amore. Non ci sono mille modi di nascere, ma la nascita. Non esistono mille modi di morire, ma la morte. La mente vuole trovare scorciatoie e continuerà a farlo fino alla fine dei suoi giorni, soprattutto se influenzata dal “volador” (l’entità parassita). Tutto questo perché usa il tempo (ci vuole troppo tempo, forse con me non funziona, non vedo risultati). Se ti crei un'idea fittizia, sarai infelice finché l'aspettativa legata ad essa non verrà esaudita e anche in quel momento ti accorgerai che sarà stato un altro tranello per deviarti dalla reale strada.
Tante volte sei stato deviato. Un esempio è il rapporto di coppia.
La persona che ci ama secondo un parametro mentale è solo un'idealizzazione che corrisponde a criteri che la mente ha sull'amore e lo stesso facciamo in quasi tutti rapporti, nelle situazioni e anche nel percorso spirituale. La mente conosce solo "meno dolore, più piacere" riferendosi a un passato interpretato perlopiù in maniera distorta. Il bisogno di essere amato non ha a che fare con l'amore. È come farsi una dose per soddisfare una dipendenza compulsiva. Liberati da questo falso bisogno, liberati da tutti i falsi bisogni.
Non puoi avere tutto quello che vuoi se sei intenzionato davvero a metterti sulla tua reale strada, quindi a salvarti. Rimetti in discussione ciò che credi sia stata ed è la tua vita. In caso contrario dovrai cedere la parte più importante di te stesso, l'Anima, il chè significa scendere a compromessi con i capricci della mente e con delle forze che agiscono di nascosto, manipolandola. Come? Facendo leva sui desideri. Nessuno ricorda l'uomo nero del paese dei balocchi in Pinocchio? Quanti vogliono davvero dar retta al grillo parlante? È sempre quella la storia.
Ciò che la mente desidera non corrisponde quasi mai a ciò che le parti spirituali (Anima e Spirito) indicano. La mente deve mettere in pratica delle autentiche indicazioni che vanno contro i suoi illusori desideri. E non è una passeggiata stile gita della Pasquetta, perché, in quel caso, comincia la vera resistenza al cambiamento.
Colui che rischia, ha deciso davvero di togliersi le catene.
 È la mente che pretende risultati come lei li ha fantasticati. Le aspettative andrebbero lasciate stare. Nel momento in cui dite "è difficile", non fate altro che legarvi ai piedi altri pesi che daranno modo alla vostra mente di giustificare il suo non avanzare. Il risveglio non è la risoluzione dei problemini che la mente crede di avere, né un modo per essere più felici secondo i suoi parametri, ma l'unione di MENTE, ANIMA e SPIRITO.
Per essere più chiaro, finché si rimane nel "vecchio" non ci si dà la possibilità di accedere al nuovo, compresa quella frequenza (Spirito) attraverso la quale si possono ricevere indicazioni sulla strada autentica da seguire. Ma dato che si vuole dare ancora potere decisionale alla mente, essa impedirà di ricevere proprio quelle indicazioni intuitive che ci possono portare nel nuovo, in quanto "certe energie" parassite si attaccano al vecchio stimolandone le emozioni a cui è legato.
Non è la mente a decidere cosa c'è nel profondo del cuore perché lei non può saperlo. Se c'è un "loop" che continua a ripetersi, significa che non si vuole lasciare andare ciò che mantiene legati alla vecchia vita, all'idea che si ha della propria felicità. La mente non vuole davvero il cambiamento, lei scambia la sicurezza e i desideri per felicità. Sono soltanto le parti spirituali a indicare cosa lasciare andare in quanto la mente non mollerebbe mai la sua sicurezza. Finché non ti affidi, ma continui a tenere a denti stretti ciò che ritieni ti possa rendere felice, il "salto" non verrà fatto. Il salto necessita di fede e non prevede sicurezze (mentali). L’altra illusione dilagante è che la morte porti sollievo. È una fantasia che l'ego muoia dopo la fine della vita fisica. La mente del soggetto continua a vivere anche dopo la morte, il suo corpo energetico continua ad esistere sul piano invisibile. La sua mente si deve allineare a Spirito ed Anima, ovviamente dopo averli riconosciuti. Dall'altro lato non c'è la risoluzione dei tuoi problemi terreni solo perché muore il corpo fisico. Molti corpi energetici rimangono incastrati su piani illusori che le loro menti vedono come paradisi o luoghi di luce, scambiando entità parassite per angeli, alieni "buoni" o parenti, mentre altri, invece, rimangono addirittura incastrati sul piano materiale non rendendosi conto della propria morte vagando senza aver preso consapevolezza, alcuni diventando essi stessi predatori energetici, come i parassiti.
Tutto questo inizialmente mi ha portato a sentire un vuoto e se anche tu lo senti, non aver paura.
Il vuoto che spesso si sente è legato al fatto che è la mente a sentirsi sola, in quanto si è sempre identificata in qualcosa o qualcuno all'esterno di sé che potesse renderla felice o accontentare la sua idea sul mondo. Quel vuoto accade quando cominci a non identificarti più e senti che c'è qualcosa al tuo interno di reale e autentico, ossia il vero Te Stesso. Cominci a scendere così in profondità da poter prendere confidenza con le tue parti più vere, Anima e Spirito.
Il punto è, perché continuiamo ad affidarci alla mente e non chiediamo e non preghiamo mai? Perché non ci affidiamo alla vita che comunica con noi con l'unica GUIDA dell'essere umano, ossia Spirito? Bisogna mettersi in contatto con quella forza e chiederle di mostrarci il nostro passato come realmente è andato e non come crediamo di averlo vissuto, farci vedere quali schemi si ripetono attirando le stesse situazioni. Lui ci porterà davanti alla verità e lì dovremo fare una scelta, davanti alla quale la mente si ribellerà, in quanto la sua zona di comfort la mantiene al sicuro. Spirito ti farà vedere come nel mondo invisibile ti muovi realmente è come vieni ingannato, come entità parassite hanno dominato la tua mente attraverso i traumi del passato, come dovrai fare a riprenderti la tua anima che loro stessi hanno imprigionato, come le vite passate hanno influenzato il tuo presente, quali carichi ti porti dietro dei tuoi genitori, dei tuoi nonni, dei tuoi antenati. Per poi, alla fine, mostrarti il tuo dono animico, la tua missione di vita, ossia cosa ci sei venuto a fare sul pianeta e, a quel punto, metterti in grembo alla FEDE per portarla a termine.
Quanto la tua mente è disposta a cedere il suo falso ruolo di comando sulla tua vita? Le indicazioni arrivano ma, avendole idealizzate, non ci si rende conto che alcune situazioni che sembrano ripetersi, in realtà ci stanno offrendo la via per comprenderle e lasciarle andare.
Purtroppo siamo in un periodo dove tutti fanno promesse.
Prometti alle menti umane di soddisfare tutti i loro desideri e sarai per loro una persona fantastica, che capisce la vita e ti aduleranno quasi come un dio. Ma mostra loro che i propri desideri sono un ostacolo verso la realizzazione di ciò che davvero sono, e ti diranno: "Che cazzo stai dicendo?" (Scusate la volgarità, ma rafforza l’idea).


venerdì 18 settembre 2015

Le 7 fasi della guarigione

In tanti in questi mesi mi avete contattato per i motivi più disparati. Di coppia, di lavoro, famiglia, situazioni che si ripetono, lutti, paure,  ansie, fobie e chi più ne ha più ne metta.
Riassumo in 7 punti chiave quello che propongo nell'analisi delle varie situazioni ma sappiate che nel particolare il lavoro è spesso molto più duro.


Le 7 fasi della guarigione

Fase 1
Accetta che c'è un disagio di fondo che si ripercuote su tutta la tua vita partendo da dentro e manifestandosi fuori affinché tu lo veda e affronti.

Fase 2
Prenditi la responsabilità della tua guarigione come qualcosa che può dipendere solo da te stesso smettendo di accusare il mondo esterno.

Fase 3
Accetta che la maggior parte delle tue credenze possa crollare di botto affinché tu possa prender consapevolezza delle cause del tuo disagio.

Fase 4
Armati di coraggio, pazienza e volontà per far fronte all'eventuale paura che potrai avere dinanzi a tutti i demoni nascosti che emergeranno nel processo di pulizia e guarigione interiore.

Fase 5
Accetta che la tua mente è stata la causa principale di tutto questo dolore e prender coscienza di forze energetiche che vanno al di là della comprensione umana e che hanno pilotato la mente stessa nel deviarti dalla comprensione. Allo stesso tempo apriti in maniera smisurata alla fiducia in te stesso e alla fede in quella forza invisibile che pian piano sentirai sempre più tangibile ma della quale potresti ancora diffidare per via della  tua sete di certezze emotive e materiali.

Fase 6
È il momento più critico dove tu stesso deciderai se continuare nel viaggio verso te stesso per affrontare tutto quello che verrà a galla, o scappare rinunciando alla possibilità di vedere con occhi di verità la tua vita preferendo quindi le illusioni che sino a quel momento hanno cucito magistralmente la tua zona di comfort.

Fase 7
Continua spedito senza arrenderti al fine di riconnetterti con le tue parti animiche e spirituali che ti guideranno verso la tua missione di vita.

Claudio Guarini

Questo a grandi linee è quello che propongo a chi mi chiede privatamente come affrontare i cosiddetti "problemi" della loro vita e non è solo frutto di studi ma anche e soprattutto la mia esperienza riguardo al mio percorso fino ad ora.
Di solito nel privato accompagno il processo anche con tecniche guidate di meditazione/visualizzazione in stato di rilassamento profondo. Ma il lavoro va fatto con una vera intenzione di voler guarire assumendosi la propria responsabilità della propria vita.


La cura e già dentro.
È il paziente che fa la terapia.
Il vero guaritore non fa altro che rimetterti in contatto con le tue parti animiche e spirituali ricordandoti di non perderti nelle interferenze esterne.


Ma io, dove sono finito? - Esplorazione dell'INCONSCIO

  C'è un momento, di solito verso le tre o le quattro del mattino, in cui la maschera che portiamo durante il giorno si scrosta. Sei lì,...