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domenica 25 marzo 2012

Non posso aiutarti ad evadere ma posso suggerirti solo di farlo...


«C’è una cosa dentro di te, che non conosci, e di cui negherai l’esistenza. Finchè non sarà troppo tardi per farci qualcosa. E’ l’unico motivo per cui ti alzi al mattino. L’unico motivo per cui sopporti un capo stupido. Il sangue, il sudore e le lacrime … questo perchè vuoi che le persone sappiano quanto sei bravo, attraente, generoso, divertente, intelligente. Temetemi o riveritemi, ma per favore pensate che sono speciale. Condividiamo una dipendenza. Siamo tossicomani dichiarati. Vogliamo tutti la pacca sulla spalla e l’orologio d’oro. L’ip-ip-urrà del cazzo. Guardate il ragazzo intelligente con il distintivo, che lucida il suo trofeo. Brillate o chiamati impazziti … siamo solo scimmie, avvolte in bei vestiti, che implorano l’approvazione degli altri.» – dal film revolver 2005

Cosa voglio dire?
Che non sappiamo chi siamo. Vorrei tanto sentirmi spogliato da ogni cosa. 
Mi spoglierò del tutto rischiando anche di farmi dare della "zoccola Nuda", ma una volta levatomi di dosso ogni straccio, impregnato di paure, sarò capace di assaporare il profumo della libertà. Una libertà tanto ambito quanto sofferta e mascherata.
Siamo troppo immersi nella risposta emotiva di ciò che ci accade; e anche se ci accade all'esterno (situazioni di vita) in realtà tutto avviene al nostro interno. E ce ne possiamo accorgere dai nostri attaccamenti.
Niente e nessuno è tuo!
Il mio fidanzato, la mia auto, la mia casa, il mio pc, il mio lavoro, i miei figli, la mia vita... Ti possono esser portati via dall'esistenza anche adesso. Non sono tue proprietà. Il "mio" è solo dipendenza psichica/emotiva dovuta all'attaccamento di quell' "IO" (lungi dall'essere l'Essenza) che vive esclusivamente sul bisogno di sicurezza basato su ciò che gli da certezze.

«La mente non può sperimentare nulla di nuovo, è incapace di sperimentare qualcosa di nuovo, perchè il suo approccio passa sempre per la memoria, per il riconoscimento; è ciò che riconosciuto attraverso la memoria non è verità, creazione, realtà. Una mente simile non può fare esperienza della realtà: può solo sperimentare sensazioni, e la creazione non è una sensazione, la creazione è qualcosa di eternamente diverso, istante per istante».
-Jiddu Krishnamurti-

La società e la falsa scienza e cultura (falsa nell'accezione di deviata e impastata di credenze obbligate) ha reso inconsapevoli i propri "schiavi" anestetizzandoli con infinte credenze, paure e condizionamenti atti a programmare un burattino a rimanere tale anzichè invitarlo a trasformarsi in bambino.
Molti lo intuiscono e si credono impotenti, altri lo sanno e hanno paura di abbandonare la maschera, altri ne sono del tutto inconsapevoli.

Una mattina una signora mi passa accanto con tante buste della spesa dicendo ad alta voce:
«Siamo dei robot, siamo delle macchine».
Poi mentre cammino per strada vedo su un balcone una signora che parla alla sua vicina con in mano un libro sul quale son riuscito a leggere "SOGNI".
Infine mentre ero a spasso col cane c'era un'altro cane con la sua padrona che vedendo l'arrapamento della mia volpina che voleva ingropparsi la mia scarpa, mi dice:
«Vuole dominarti» (interpretata da me come "la tua parte animale, ego, sfidante").
Tutto è simbolico e la vita sa guidarti e darti segnali di risveglio se sai ascoltarli, ma chi vuol dormire non vorrà mai svegliarsi perchè non si rende conto di trovarsi in un labirinto chiuso nel quale gira e rigira ma sta sempre lì. Se una pecora nasce in un recinto di pecore dovrà esser capace da sola di accorgersi che se vuol essere davvero libera dovrà uscire di lì!

Concordo pienamente con la questione che ognuno è responsabile per le proprie azioni e che dare la colpa all'esterno è ormai stupido quanto inutile.
Il problema è che la gente si crede libera quando invece è schiava di un certo meccanismo interno e quando fa finta che non è così trova mille scuse, mille congetture compresa la storiella dell'amore universale.. Bisogna imparare a conoscersi pienamente e consapevolmente per poter conoscere anche l'universo.. ovvio sempre in relazione agli altri perche senza di loro non potremmo specchiarci di ciò che non riusciamo a vedere da soli.
Voglio ricordare a chi legge questo blog che questa non è una pagina che da contentini spirituali!
Quindi se vi atteggiate a gente spirituale con la caratteristica del falso buonismo o altruismo, o volete che ipotetici fratelli dello spazio, santoni o o guru volanti vengano a salvarvi questo luogo potrebbe dare molto fastidio alle vostre credenze e condizionamenti.
La vita non può essere divisa in "materiale" e "spirituale".
«Di giorno faccio le mie cose e la sera seguo i corsi spirituali per identificarmi in ruolo spirituale» ma che cazz significa?
La questione è che VIVIAMO LA VITA (come fosse una cosa a parte) E POI CI ATTEGGIAMO A GENTE SPIRITUALE.
Se si è venuto a creare un EGO SPIRITUALE allora si è ricaduti in un altro schema deviato di condizionamento e di "sonno".
LA TUA VITA E' IL PERCORSO!!
Se cercate palliativi e placebo momentanei perdete l'occasione di divenire davvero liberi. Fare una rivolta all'interno di una prigione solo per ottenere del cibo diverso o maggiore comfort non è una vera rivoluzione nè ribellione perché si rimane sempre prigionieri. Quindi continuate pure a lamentarvi per far abbassare il prezzo del carburante o per ottenere più posti di lavoro. Significa voler continuare a stare nella medesima condizione di illusoria libertà.

Nel mio nuovo libro c'è una scena in cui c'è un dialogo tra il protagonista e un altro prigioniero in una cella:
«E perché non hai informato tutti gli altri nelle le loro celle?» gli domando concitato «perché non avete organizzato una rivoluzione, una fuga di massa?»
«Ragazzo..» mi si avvicina naso a naso «forse non ti è ben chiaro un concetto.. se per un'intera vita ti è stata arredata la cella come la suite di un grand hotel, e per tutto il tempo non hai fatto altro che innaffiare i fiorellini al suo interno, anche quando la porta sarà aperta non uscirai perché sentirai di non averne bisogno; perché ti sembrerà più normale stare al calduccio tra quattro mura che ti danno l'illus
ione della libertà..»

In giro in questi ultimi tempi ormai i lupi travestiti da agnelli sono sempre più numerosi e si camuffano bene.
Molti "MEGALOMANI" agiscono peggio della TV...
ATTENTI.. state attenti! Vi state facendo distrarre troppo dai discorsi affascinanti, da belle parole cariche di magnetismo vampiresco, da abili personaggi che hanno bisogno solo di approvazione, considerazione ed energia e anche da coloro che fanno leva sulla vostra paura e senso di colpa.
A partire da individui che godono di una certa popolarità pubblica che fanno i saputelli sui complotti e che attirano la vostra curiosità e voglia di sapere (ma che alla fine non sanno un emerito cazzo nè esoterismo nè di evoluzione personale) e a finire con semplici persone della vostra vita comune come amici, fidanzati/e e/o parenti.
C'è chi lo fa a livello consapevole e cosciente ma anche chi è stato robotomizzato e programmato dalla nascita (cultura, società, ambiente famigliare) e pertanto vive energeticamente alle spese di altri.
Quindi anche noi potremmo rientrare tra questi attori (e in minima parte lo siamo tutti nelle nostre piccole storie di vita).
In ogni caso ricordate che chiedere consigli è pericoloso ma lo è di più darli.
«IO SO.. IO SO.. IO SO...»
Partite dal presupposto che non sapete un cazzo se non ciò che avete immagazzinato con la mente, accumulato dai libri, dagli altri con i loro ovvi condizionamenti ricevuti.
Il mondo vi specchia costantemente ciò che occorre che impariate nel percorso della Vita quale voi siete!
Ma pendere dalla bocca di altri solo perchè vi da un'identità di sicurezza si trasformerà prima o poi in un tormento perchè un giorno dovrete spogliarvi di tutti quei vestiti che avete accumulato sul vostro corpo e quella spazzatura di cui la mente ha approfittato per nutrirsi e crearsi castelli in aria di inutili e illusorie certezze.
Ex illuminati (che si definiscono ex adepti della tanto condannata massoneria) che fanno i sapientoni e i saputelli megalomani di sta cippa confondendo coloro che hanno solo sete di sapere e vogliono riempire la mente di false certezze perdendo di vista il vero punto della situazione di riscoperta del proprio essere..
Pur di nutrire un ego che vuole considerazione e attenzione smisurata e un pò di denaro derivante dalla vendita di un libro con titoli scenici e argomenti che fanno gola alle case editrici e pompano l'altra faccia della medaglia, fanno pendere dalle proprie labbra poveri inconsapevoli che non sanno un'altrettanta cippa né di esoterismo né di Alchimia.
Giudizio o non giudizio, le cose stano così.
Prima di idolatrare ex illuminati che etichettano anche una scorreggia come opera di "MASSONI", prima di mettere su un piedistallo coloro che si spacciano per detentori di verità, verificate che non vi portino a diventare proprio come loro, ossia dei «FULMINATI».
Non fatevi distrarre da altre nozioni o ipotetiche verità ( verità de chè??? ) che prima o poi vi perforeranno il piano mentale facendo entrare altra merda inutile. Iniziate a dirigere l'energia all'interno altrimenti STA CIPPA diverrà talmente grossa che sarete divorati dalla vostra stessa mente facendo il gioco di chi vuole esattamente il vostro stato inebetito di sonno perenne.
Tutti che fanno i buon temponi con la bandiera dell'amore e tanto FACEBOOK nelle loro vite.
Ma cosa cazzo stai a sbandierare pace, spicciolo altruismo patetico e amore universale quando dentro di te c'è una guerra di cui ignori persino il rumore dei bombardamenti?
«Il nemico più grande si nasconde nell'ultimo posto dove guardi»
-Giulio Cesare-
Abbiamo attraversato tante guerre tra bombe e spade.
Ma oggi siamo ancora in guerra apparentemente mascherata da eventi tragici a livello socio-economico.
E' una guerra invisibile all'interno di ognuno.
Pirandello disse che siamo tutti burattini sotto un cielo di carta.
Vogliamo diventare qualcuno o esser considerati come qualcosa di particolare o speciale solo perché abbiamo paura di guardare in faccia la verità: ossia che siamo nessuna cosa. Siamo il nulla. Siamo una sorta di vuoto che si riempie di qualcosa che da sempre esiste, ma che non riconosciamo come parte integrante e pura di noi e che prende forme infinite e impermanenti.
Abbiamo paura di scoprire che abbiamo sprecato un'intera vita nel raggiungere approvazione, considerazione e megalomania di una maschera destinata a staccarsi da un viso che temiamo di guardare.. Ed è proprio il nostro!
Io mi chiedo ma per cosa ti alzi al mattino?
Che significato, che motivo valido dai al fatto che esisti e alla tua vita?
Di una cosa mi son resto conto:
Accuso gli altri di ciò che non voglio vedere in me.
Mi turba e mi infastidisce perché è una battaglia persa in partenza in quanto è come se volessi costringere gli altri a cambiare per convincere me stesso e ottenere inutilmente una patetica approvazione che nutre un'ego morente.
Tutto questo mi fa incazzare dandomi l'illusione che siano esclusivamente gli altri delle teste di cazzo (anche se a dir la verità ce ne son parecchie) ma soprattutto perché mi ricorda che ho un conto in sospeso con me stesso.

«Qualunque cosa sia questo che sono, è infine carne, soffio vitale e principio dirigente. Getta via i libri, non ti far più distrarre: non è consentito. E invece, come se fossi a un passo dalla morte, disprezza la carne: coagulo di sangue, ossa, ordito intessuto di nervi, vene, intrico di arterie. Poi osserva anche quale sia la natura del tuo soffio vitale: vento, e neppure sempre lo stesso, ma un alito che, a ogni istante, viene emesso e riaspirato. Per terzo viene il principio dirigente. Qui rifletti: sei vecchio; non consentire più che questo principio sia schiavo, che come una marionetta sia manovrato da un impulso individualistico, che recrimini contro il destino presente o guardi con ansia quello futuro. » (Marco Aurelio - A sè stesso)

venerdì 4 marzo 2011

Dedicata alla sofferenza improvvisa e inaspettata


-Sto soffrendo da cani, voglio star bene. COME FACCIO?-

Allora devi accettare questo momento ( con tutto ciò che contiene )
senza inabissarlo per non vederlo, o giudicarlo perchè ti fa stare in questo stato..
Più lo condanni, lo accusi e lo giudichi più sarà il tuo tormento.
E' difficile da digerire sia ciò che ti è accaduto sia quello che ti sto dicendo.
Se ti è capitato (anche se è paradossale)
considerala una benedizione dal punto di vista della tua crescita,
perchè solo ora potrai affrontare di petto quella parte di te
che senza questa situazione non sarebbe mai venuta a galla,
e se non l'affronti ora, verrà fuori in altre circostanze e situazioni.
La cosa più immediata e semplice che puoi fare adesso
(ADESSO e non quando "starai meglio" [quella è un'altra illusione della mente per soffrire])
è dare tutta la tua attenzione COSCIENTE
all'emozione che sta nel corpo e al pensiero annesso a quell'emozione.
Qualsiasi siano entrambi, devi osservarli come fossi un testimone imparziale,
che non fa altro che osservare senza esserne partecipe.
Anche se tu senti la sofferenza, tu osserva e basta;
questa specie di testimone esterno si crea col tempo.
L'attenzione consapevole è alchimicamente proprio un fuoco
che brucia e dissolve quel dolore,
ma devi ricordartene 24 h su 24 ogni volta che la mente inizia a ricordare, fare congetture, immaginare ecc.
e quindi anche sull'emozione che ne scaturisce nel corpo.
Quando arriva ti ci devi buttare dentro e OSSERVARE, niente di piu.
Anche se la mente inizia con le seghe mentali del "se fosse stato o non fosse stato allora..."
subito buttati dentro e OSSERVA come se il tuo corpo non fosse tuo
(anche perchè tu non sei il tuo corpo nè la tua mente).
Ora è il tuo momento, non è un caso se ti trovi in questa situazione così tagliente e netta.  
Accettala, dalle il fuoco della tua attenzione consapevole..
amala, non odiarla o condannarla..
si trasmuterà in emozione superiore e finalmente riuscirai a vederla con gli occhi del Cuore aperto.

-Claudio-
Dedicata ad un  caro amico.

mercoledì 26 gennaio 2011

Il Fuoco della Consapevolezza


Non opporre resistenza a ciò che ti arriva, qualsiasi persona o situazione sia.
La cosa più assurda che facciamo è rinnegare il QUI & ORA
credendo che la nostra quiete sia in qualcosa che deve ancora arrivare.

La vita "ti dice solo quello che hai bisogno di sentirti dire in quel momento"
Quindi il mondo ci dice e ci specchia ciò di cui abbiamo bisogno in ogni singolo fotogramma della nostra esistenza.
Ecco perchè niente è giusto e niente è sbagliato.

Devi solo cercare di essere il più possibile presente a te stesso
ascoltando il tuo corpo senza giudizio.
Ci sono le emozioni che sono connesse in ogni parte del corpo, ascoltale, osservale.
Rimani solo con questa specie di sofferenza, di malanno interno.
Accoglilo.. si trasmuta da solo.

Il dialogo interiore che senti nella testa è la mente che ti paracula
e che si nutre del dolore di cui è causa..
lasciala confabulare quanto vuole.
Dalle attenzione attraverso la tua presenza vivida e cosciente
e vedrai che smetterà subito di parlare grazie al fuoco della tua consapevolezza 
di riconoscere che quei pensieri non sono te
ma qualcosa che cerca di convincerti di esserlo
per tenerti ancorato a MATRIX.

La via più immediata per scoprire Te Stesso è osservare,
senza GIUDIZIO ALCUNO,
il modo in cui RE-AGISCI alle persone e alle situazioni.
Solo durante un'AUTO-Osservazione distaccata
puoi PRO-AGIRE in maniera Cosciente e Presente
trovando la perfetta soluzione in sintonia con quel preciso momento:
il QUI & ORA.
Non trovare rifugio in un passato o futuro illusorio lontano dall'unica cosa reale:
il PRESENTE!





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mercoledì 22 dicembre 2010

Perchè continuiamo a sprecare energia accusando gli altri come la causa dei nostri problemi?

Perchè continuiamo a sprecare energia accusando gli altri come la causa dei nostri problemi?

Gli altri non hanno potere su di Noi,
ma possono acquisirlo solo nella misura in cui cediamo alle loro provocazioni,
alla loro pseudo depressione della vita, al loro fatalismo..
Perdiamo potere ed energia decisionale
solo se poniamo nelle loro mani la nostra energia,
idolatrando ciò che essi dicono o pensano sul nostro conto,
sulla nostra vita,
che è qualcosa che solo ed esclusivamente noi stessi possiamo conoscere e prenderne pieno potere.
Non è facile, ma cambiando punto di prospettiva,
possiamo iniziare a sorridere alle difficoltà..
vedendole come occasioni che ci indicano la strada migliore da intraprendere! 
In molti direte:
il punto è che quando le hai affrontate troppe poi ti senti stanco, esaurito....io la penso come te e lo faccio anche oltre a pensarlo...però proprio ci sono quei periodi neri....
RISPOSTA:
ci saranno sempre periodi neri (anzi anche super neri),
a volte saremo costretti a toccare il fondo più nero che ci sia;
sono proprio questi momenti che ci fortificano e  ci dicono :
 "GUARDA CHE HAI DA RISOLVERE QUALCOSA DENTRO DI TE CHE ANCORA TI RIFIUTI DI GUARDARE NEGLI OCCHI, ACCETTARE E AFFRONTARE..." 

Vogliate una volta per tutte accettare che 
tutto ciò che accade all'esterno, in quello che chiamiamo MONDO ESTERNO,
non è mai colpa di questo MONDO che ci sembra nemico..
ma è sempre e solo "causa" nostra, siamo noi che creiamo qualsiasi evento e situazione
a volte indotti (perche diamo energia ad esso ritenendolo piu potente di noi)
a volte volutamente, a volte (quasi sempre) inconsciamente..
Perché diciamo a volte: TE LA SEI PROPRIO CERCATA??
ESATTO!
Siamo noi che ce la cerchiamo.
La vita ci mette di fronte alla situazione,all'evento migliore per poter apprendere ed evolvere.
Per poter imparare che siamo solo ed esclusivamente noi
che facciamo diventare padrone della nostra vita
una persona o un evento,
dandogli energia.. 
Ma in realtà è solo apparenza.
Siamo troppo abituati a delegare all'esterno il compito più importante della vita stessa:
VIVERE!
Se anzichè lamentarci e accusare l'esterno dei nostri problemi,
sperdendo energia all'esterno vacuamente,
iniziassimo a dirigere l'attenzione al nostro interno,
questa forza fluirebbe all'interno di noi, rendendoci partecipi in maniera cosciente di tutto ciò
che continuamente creiamo, assumendoci pertanto la nostra responsabilità costante del tutto.
Accettando che nulla è giusto o sbagliato, ma la cosa più adatta a noi in quel determinato momento.

Con affetto, 
Claudio.

martedì 5 ottobre 2010

Abbandonarsi, accettare e trasmutare la sofferenza in pace

Credo sia fondamentale (almeno per la mia esperienza e il mio percorso interiore) chiarire un concetto che non viene MAI messo in pratica perché malcompreso e adoperato dalla MENTE/EGO per nutrirsi ed esistere alle spalle del nostro vero Sè che purtroppo nella maggior parte di noi è identificato del tutto con essa.

Tratto dallo splendido libro di Eckhart Tolle "il potere di adesso".



Il Potere di Adesso
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 TRASFORMARE LA SOFFERENZA IN PACE:
Se non potete accettare la condizione esterna, accettate la condizione interna. Ciò significa: non opponete resistenza al dolore. CONSENTITEGLI di esistere. Abbandonatevi all'afflizione, alla disperazione, alla paura, alla solitudine o a qualunque forma assuma la Sofferenza. Siatene TESTIMONI senza Etichettarla mentalmente. Abbracciatela. Allora vederete come il miracolo dell'arrendersi trasformi (ALCHEMICAMENTE) la sofferenza profonda in pace profonda.

Non vedo come ci si possa arrendere alla sofferenza. Come hai sottolineato tu stesso, la sofferenza è mancanza di resa. Come possiamo arrenderci alla mancanza di resa?


Dimenticate per un attimo l'arrendersi.
Quando il vostro dolore è profondo, ogni discorso sull'abbandono probabilmente apparirà comunque futile e insensato.  Quando il vostro dolore è profondo, probabilmente avete un forte impulso a sfuggire piuttosto che ad abbandonarvi a questo. NON VOLETE PROVARE QUELLO CHE PROVATE!
Che cosa potrebbe esserci di più normale?
Ma non vi è via di fuga, non vi è vi ad'uscita.
Vi sono molte false vie di fuga (lavoro, alcolismo, droghe, collera, proiezione, repressione, ecc.), ma non vi liberano dal dolore.
La sofferenza non diminuisce d'intensità quando la rendete inconsapevole. Quando negate il dolore emozionale, ogni cosa che fate o pensate, così come le vostre relazioni personali, ne risultano contaminate. Lo  trasmettete, per così dire, sotto forma dell'energia che emanate, e altri lo recepiranno in maniera subliminale. se sono inconsapevoli, possono perfino sentirsi obbligati ad attaccarvi o ferirvi in qualche modo, oppure potete ferirli voi con una proiezione inconsapevole del vostro dolore.
Voi attirate e manifestate ciò che corrisponde al vostro stato interiore!
Quando non c'è via d'uscita, vi è pur sempre una via di attraversamento. Allora non allontanatevi dal dolore. AFFRONTATELO, percepitelo pienamente. , non pensateci!
Esprimetelo se necessario, non create un copione nella vostra mente.
Dedicate tutta la vostra attenzione alla sensazione, non alla persona , all'evento o alla situazione che sembrano averla causata.
Non lasciate che la mente utilizzi il dolore per crearne un'Identità di Vittima per voi stessi.
Sentirvi dispiaciuti per voi stessi e raccontare ad altri la vostra storia vi manterrà invischiati nella sofferenza.
Poichè è impossibile sfuggire alla sensazione, l'unica possibilità di cambiamento è entrarvi dentro; altrimenti non cambierà nulla. Allora dedicate la vostra completa attenzione a ciò che provate e astenetevi dall'etichettarlo mentalmente. Mentre entrate nella sensazione, siate intensamente VIGILI. Inizialmente potrà sembrare un luogo buio e terrificante, e quando arriva l'impulso di allontanarvene dovete OSSERVARLO ma non agire di conseguenza. Continuate a rivolgere la vostra attenzione al dolore, continuate a provare afflizione, paura , terrore, solitudine, quello che sia.
Rimante vigili, rimanete presenti : Presenti con tutto il vostro ESSERE, con ogni cellula del corpo.
Così facendo apportate luce in questo buio. Questa è la fiamma della vostra Consapevolezza.


In questa fase non occorre più preoccuparsi dell'abbandono. E' già avvenuto. Come?
L'attenzione piena è accettazione piena, è abbandono.
Dedicando la vostra piena attenzione, voi usate il potere di Adesso , che è la potenza della vostra presenza.
Nessuna sacca nascosta di resistenza può sopravvivere in essa.
LA PRESENZA ELIMINA IL TEMPO.
 Senza il tempo non può sopravvivere nessuna sofferenza, nessuna negatività.
L'accettazione della sofferenza è un viaggio nella morte.
Affrontare il dolore profondo, rivolgervi la vostra attenzione, significa entrare CONSAPEVOLMENTE nella morte. Quando siete morti di questa morte, vi rendete conto che non vi è morte, e non vi è nulla da temere.
Soltanto l'EGO muore.
Immaginate un raggio di sole che abbia dimenticato di essere una parte inseparabile del sole e si illuda di dover lottare per sopravvivere e crearsi e aggrapparsi a un'identità diversa dal sole.
La morte di questa illusione non sarebbe incredibilmente liberatoria?
Volete una morte facile? Preferireste morire senza dolore, senza tormento?
Allora morite per il  PASSATO in ogni momento, e lasciate che la luce della vostra presenza scacci con il suo fulgore il Sé pensante legato al tempo che pensavate fosse  voi



Ma io, dove sono finito? - Esplorazione dell'INCONSCIO

  C'è un momento, di solito verso le tre o le quattro del mattino, in cui la maschera che portiamo durante il giorno si scrosta. Sei lì,...