L’essere umano vive la sua vita credendo che ogni situazione che gli accade, ogni singolo istante che si trova ad affrontare, sia dovuto al caso, tutt’al più a delle circostanze che chiama fortuna e sfortuna. Questo implica che puoi essere felice se le cose ti vanno bene e infelice se ti vanno male. Ma non è una condizione troppo semplicistica e fatalistica? Quando è stata l’ultima volta che, davanti ad una incomprensione, davanti ad un disagio, di fronte a un dolore troppo grande, ad una paura, ti sei fermato ad ascoltare il tuo respiro e a chiederti perché ti sei ritrovato in quella precisa situazione? Probabilmente molte volte. Ma hai ignorato il potere delle tue domande, hai messo da parte la tua fiducia nella parte più profonda di te che era, ed è, accanto a te proprio per rispondere a tutti questi quesiti. La vita, l’esistenza, non si svolge solo su un piano prettamente materiale, quello visibile. Esiste un altro volto della realtà, che possiamo chiamare mondo invisibile, all’interno del quale tu vivi, dove ci sono infinite situazioni da scoprire, riconoscere, comprendere e accettare per poter accedere ad un livello di consapevolezza più oggettivo, autentico e completo. Di questo mondo ne abbiamo già parlato in altre occasioni. Molti esseri umani ignorano questo mondo, altri intuiscono la sua presenza, altri ancora lo sentono e lo vedono. C’è chi ci crede e chi no, ma non è solo una questione di quanto tu possa crederci. Stiamo parlando di sentire qualcosa che va al di là del ragionamento logico e razionale a cui la mente è abituata. Quanto davvero vuoi andare nelle profondità del tuo essere, a costo di attraversare l’inferno emotivo che ti porti dietro da sempre, pur di scoprire la verità su chi sei? Quanto ancora vuoi aspettare, lasciandoti prendere in giro dalla confusione che invade la tua mente, i tuoi pensieri, la tua vita? Quando fai la guerra al mondo esterno, esso ti ricambia non certamente dandoti le armi, ma le conseguenze di quella guerra. Ossia, una sconfitta. Quando comprendi che il campo di quella battaglia non è la fuori, ma dentro, allora le probabilità di vittoria possono aumentare. Sempre e solo se l'ego si fa da parte. L'assenza di pensieri ti permette di poter compiere una scelta più autentica. Quante volte hai provato a chiedere davvero alla vita cosa fare, anziché lasciar decidere all'ego? Quando dici “sono i miei pensieri” in realtà non sono partoriti volutamente da te. E così la tua vita viene quasi interamente manipolata da interferenze, di cui spesso neanche ci si accorge. Chi sta parlando ora nella tua testa? Chi sta scegliendo per te cosa è giusto o sbagliato? La mente vuole sempre la ragione su tutto. Crede di essere sempre dalla parte del giusto e che gli altri siano la causa del suo malessere, ma non si rende conto che ciò che accade è solo la conseguenza di ciò che si porta dentro. Apri la mente e concediti una visione più oggettiva. Quante volte ti sei fermato ad ascoltarti davvero? Quante volte hai messo in discussione le tue idee e le tue convinzioni su di te e sugli altri? Quante volte hai scelto davvero di rimanere ad osservare quanto rumore fanno tutti quei pensieri che ti dicono cosa fare? Guardati allo specchio tutti i giorni per alcuni minuti e osserva i pensieri che giungono senza un reale controllo. Quanti di questi ti buttano giù? Quanti di questi si creano aspettative sul futuro? Quanti di questi sembrano positivi? Bene, in ogni caso sono tutte illusioni perché è l'assenza di pensieri il tuo reale stato. Forse è giunto il momento di rientrare dentro te stesso e cominciare a camminare verso ciò che sei davvero, anche attraversando la notte buia dell'anima. Arriverà un momento in cui dovrai fare i conti con tutte le tue paure e dovrai scegliere se alzare la testa per affrontarle una volta per tutte, o continuare a soccombere raccontandoti di essere solo una vittima del destino. Prendi in mano la responsabilità della tua vita.
Regista di Branded Content & Entertainment. Scrittore. Life Coach, Counselor transpersonale.
giovedì 18 marzo 2021
COME DENTRO, COSI' FUORI
L’essere umano vive la sua vita credendo che ogni situazione che gli accade, ogni singolo istante che si trova ad affrontare, sia dovuto al caso, tutt’al più a delle circostanze che chiama fortuna e sfortuna. Questo implica che puoi essere felice se le cose ti vanno bene e infelice se ti vanno male. Ma non è una condizione troppo semplicistica e fatalistica? Quando è stata l’ultima volta che, davanti ad una incomprensione, davanti ad un disagio, di fronte a un dolore troppo grande, ad una paura, ti sei fermato ad ascoltare il tuo respiro e a chiederti perché ti sei ritrovato in quella precisa situazione? Probabilmente molte volte. Ma hai ignorato il potere delle tue domande, hai messo da parte la tua fiducia nella parte più profonda di te che era, ed è, accanto a te proprio per rispondere a tutti questi quesiti. La vita, l’esistenza, non si svolge solo su un piano prettamente materiale, quello visibile. Esiste un altro volto della realtà, che possiamo chiamare mondo invisibile, all’interno del quale tu vivi, dove ci sono infinite situazioni da scoprire, riconoscere, comprendere e accettare per poter accedere ad un livello di consapevolezza più oggettivo, autentico e completo. Di questo mondo ne abbiamo già parlato in altre occasioni. Molti esseri umani ignorano questo mondo, altri intuiscono la sua presenza, altri ancora lo sentono e lo vedono. C’è chi ci crede e chi no, ma non è solo una questione di quanto tu possa crederci. Stiamo parlando di sentire qualcosa che va al di là del ragionamento logico e razionale a cui la mente è abituata. Quanto davvero vuoi andare nelle profondità del tuo essere, a costo di attraversare l’inferno emotivo che ti porti dietro da sempre, pur di scoprire la verità su chi sei? Quanto ancora vuoi aspettare, lasciandoti prendere in giro dalla confusione che invade la tua mente, i tuoi pensieri, la tua vita? Quando fai la guerra al mondo esterno, esso ti ricambia non certamente dandoti le armi, ma le conseguenze di quella guerra. Ossia, una sconfitta. Quando comprendi che il campo di quella battaglia non è la fuori, ma dentro, allora le probabilità di vittoria possono aumentare. Sempre e solo se l'ego si fa da parte. L'assenza di pensieri ti permette di poter compiere una scelta più autentica. Quante volte hai provato a chiedere davvero alla vita cosa fare, anziché lasciar decidere all'ego? Quando dici “sono i miei pensieri” in realtà non sono partoriti volutamente da te. E così la tua vita viene quasi interamente manipolata da interferenze, di cui spesso neanche ci si accorge. Chi sta parlando ora nella tua testa? Chi sta scegliendo per te cosa è giusto o sbagliato? La mente vuole sempre la ragione su tutto. Crede di essere sempre dalla parte del giusto e che gli altri siano la causa del suo malessere, ma non si rende conto che ciò che accade è solo la conseguenza di ciò che si porta dentro. Apri la mente e concediti una visione più oggettiva. Quante volte ti sei fermato ad ascoltarti davvero? Quante volte hai messo in discussione le tue idee e le tue convinzioni su di te e sugli altri? Quante volte hai scelto davvero di rimanere ad osservare quanto rumore fanno tutti quei pensieri che ti dicono cosa fare? Guardati allo specchio tutti i giorni per alcuni minuti e osserva i pensieri che giungono senza un reale controllo. Quanti di questi ti buttano giù? Quanti di questi si creano aspettative sul futuro? Quanti di questi sembrano positivi? Bene, in ogni caso sono tutte illusioni perché è l'assenza di pensieri il tuo reale stato. Forse è giunto il momento di rientrare dentro te stesso e cominciare a camminare verso ciò che sei davvero, anche attraversando la notte buia dell'anima. Arriverà un momento in cui dovrai fare i conti con tutte le tue paure e dovrai scegliere se alzare la testa per affrontarle una volta per tutte, o continuare a soccombere raccontandoti di essere solo una vittima del destino. Prendi in mano la responsabilità della tua vita.
domenica 22 novembre 2020
LE TRE FASI DEL LAVORO INTERIORE

Queste fasi si potrebbero riassumere così:
FASE 1: (pentimento) Riconoscimento
FASE 2: (redenzione) Liberazione
FASE 3: (conversione) Trasformazione/cambiamento
Fase 1
RICONOSCIMENTO. (pentimento)
Dopo anni e anni di girovagare sempre intorno alle stesse situazioni, in cui tutto sembra ripetersi, in cui continui a chiederti COME MAI, NONOSTANTE LA MIA VOGLIA DI CAMBIARE, DI TROVARE DELLE RISPOSTE, DI CAPIRE COSA DEVO FARE DELLA MIA VITA, SONO ANCORA FERMO ALLO STESSO PUNTO. CAMBIO LAVORO, CAMBIO PARTNER, CAMBIO CITTA, CAMBIO CASA.. CAMBIO TANTE COSE DELLA MIA VITA, MA QUEL DISAGIO DI FONDO, QUELLE DIFFICOLTA’ PSICOLOGICHE O MATERIALI, SEMBRANO RIMANERE ATTACCATE E NON VOLERSENERE ANDARE?
La risposta è semplice ma non scontata. Stai ancora dando potere alla tua mente e di conseguenza al tuo ego che si nutre di dolore, aspettative, paure, giudizi, emozioni, sia positive che negative. Che cos’è questo riconoscimento?
E’ comprendere e accettare che la tua mente, per quanto possa sembrare quasi uno shock, non è in grado di poter prendere delle decisioni. Delle decisioni in grado di guidarti verso ciò che sei davvero, verso il tuo vero cammino in comunione con la vita, con il tuo dono, con i tuoi talenti, con ciò che sei chiamato a dare e fare.
In questo consiste. RICONOSCERE che questo potere non spetta a lei ma ad un’altra forza che è già dentro di te, che già conosce ciò che tu sei davvero, che è lì dentro di te ogni istante a cercare di mettersi in contatto proprio con la tua mente affinchè si lasci guidare in questo processo di rinascita. E questo coincide con ciò che viene chiamata UMILTA’. Umiltà della mente nel deporre le armi di questa guerra che vuole continuare a combattere nei confronti della vita che ne sa più di lei. Deporre tutte quelle idee, convinzioni, schemi mentali, aspettative e giudizi sulla vita, sul mondo, sulle persone, su Dio, sul percorso spirituale, su te stesso, è il primo passo che rende la mente umile.
Fase 2
LIBERAZIONE (redenzione)
Una volta presa consapevolezza di questa resa della mente, arriva il momento in cui comprendi il suo reale ruolo, ossia quello di agire secondo le indicazioni della parte più profonda di te, del tuo vero essere che già conosce il tuo autentico cammino, che sa cosa vuole la tua anima e dove vuole condurti. E proprio durante questa fase, che possiamo chiamare fase della LIBERAZIONE, inizia per la mente un processo di discesa dentro di sé, nelle zone più buie, quelle nascoste, sigillate a chiave, dove poter cominciare a osservare la verità di quanto accaduto nella propria vita. Tutte quelle situazioni dimenticate, quei ricordi ormai cancellati o modificati per proteggersi. Tutti quei traumi e dolori messi da parte, ma che hanno continuato a condizionare la tua vita mettendoti in condizione di reagire sempre nella stessa maniera, senza sapere neanche il perché. Accusando il mondo esterno, le altre persone, la vita stessa.
In questa fase cominci, un passo alla volta, a liberarti di tutti quei sensi di colpa, di tutte quelle idee che avevi costruito intorno alla felicità e all’amore. Inizi a lasciare andare quei pesi di cui ti eri fatto carico e che non erano neanche tuoi ma che bloccavano il passaggio sulla strada della tua vita. Quante volte hai detto: QUESTA VITA CHE STO VIVENDO NON E’ LA MIA VITA. MI SEMBRA DI VIVERE LA VITA DI QUALCUN ALTRO. SENTO UN PESO CHE NON MI PERMETTE DI ESSERE CIO’ CHE DAVVERO SONO.
Proprio nel momento in cui accetti che la tua mente necessita di comprendere in maniera oggettiva, guardando con occhi di verità, ossia con quelli della tua reale parte spirituale, puoi cominciare a capire davvero cosa ti teneva bloccato e perché. Fondamentale, però, è mettere da parte il giudizio, che sia positivo o negativo. Il giudizio sporca e contamina offuscando la vista, e ti fa solo ritornare nei vecchi schemi e modi di agire e pensare. Ed è proprio di questo che si tratta. Rieducare la mente. Solo così puoi procedere in questa fase di liberazione, di pulizia. Osservi tutto quello che ti è accaduto nella tua infanzia, grazie a questa forza che ti porta indietro nel passato. Osservi con occhi nuovi perché ti sei ritrovato a vivere determinate situazioni, facendo spazio ad una spiegazione che non è più mentale ma che proviene direttamente da questa fonte. E allora capisci il perché di determinati modi di pensare e agire del tuo presente, delle tue paure, dei tuoi preconcetti e puoi iniziare davvero a prendere la decisione di liberartene, di lasciarli andare. Al di là di ciò che la tua mente ha ritenuto fosse vero o falso, ti incammini sulla strada della VERITA’. Una strada che ti appartiene di diritto, che ti ha sempre cercato, ma che per paura, hai molto spesso ignorato.
Fase 3
TRASFORMAZIONE/CAMBIAMENTO (conversione)
Come può un essere umano diventare davvero ciò che egli è? E cosa significa diventare ciò che sei? Mi sono sempre chiesto:
MA IO CHI SONO? E QUAL E’ LO SCOPO DI QUESTA MIA ESISTENZA?
Sentivo che c’era qualcosa di più grande che ero chiamato a fare, con un fine più autentico, però poi ricadevo nel solito turbinio di pensieri che mi convincevano che erano tutte fantasie e che la vita è dura, che occorreva trovare un buon lavoro, crearsi una posizione sociale, mettere su una famiglia e poi.. poi cosa?
Non poteva essere solo questo. Ed infatti quella vocina sottile non mi ha mai abbandonato e mi metteva in condizioni di continuare a farmi delle domande ma soprattutto a cercare le risposte a queste domande. Ma il più delle volte le cercavo nella mia mente, ritornando sempre al punto di partenza. Ma quella spinta interiore mi ha portato ad affrontare e a vivere delle situazioni davanti alle quali mi son ritrovato come se fossi davanti ad un bivio: RITORNARE NEL VECCHIO O INIZIARE A FARE DEI PASSI PER ACCEDERE AL NUOVO, PER ACCEDERE A QUESTO CAMBIAMENTO?
Di lì è cominciato il vero lavoro interiore. Il RICONOSCERE che la mia mente andasse ripulita e che dovesse mettersi al servizio di questa forza che è al di là di essa, il LIBERARMI da tutti quei condizionamenti, idee e schemi che mi appesantivano, ritrovando il contatto con la mia ANIMA, che davvero conosce il mio destino, il mio cammino, la mia missione.
Fino a ritrovarmi nella fase che la mente ritiene il passo più complicato. Quello della TRASFORMAZIONE AUTENTICA, di un vero CAMBIAMENTO. A parole può sembrare un qualcosa di astratto, di molto semplice. Ma sto parlando di un cambiamento radicale, significativo, autentico. Una vera Trasformazione in cui scegli di abbandonare definitivamente e completamente il vecchio te.
In cui scegli di spogliarti una volta per tutte della personalità, dell’ego, dei suoi attaccamenti, delle sue paure, delle sue aspettative. Un momento in cui questa scelta viene effettuata ascoltando ciò che si muove nella zona del cuore, non nella mente, non nella pancia. Dove scegli di non seguire più il movimento illusorio e deviante delle emozioni, ma quello del sentimento, delle sensazioni autentiche. Questa TRASFORMAZIONE consiste nell’incarnare la tua missione, il tuo compito allineandoti con la tua parte animica e con la tua parte spirituale, la propria guida interiore, la forza che guida ogni essere umano. Questo non è un semplice cambiamento come quando cambi un semplice vestito. E’ un processo, non un evento improvviso che accade dal nulla. Perchè?
Affinchè accada è necessario che tu compia degli sforzi. Quando ti verrà chiesto di lasciare andare la tua zona di comfort fatta delle idee che hai sulla relazione, su Dio, su di te, sul tuo dono, su qualsiasi cosa, la tua mente potrebbe reagire mettendo dei muri ancora più alti e ritornare nel vecchio, contornando la tua vita di altre illusioni, spacciate per cambiamento. Ed è qui che il tuo lavoro interiore, il tuo scendere negli inferi interiori, sarà la tua salvezza se avrai il coraggio di lasciare andare ciò che non ti appartiene realmente. Il CAMBIAMENTO è un processo di cui TU sei il protagonista. Come gli eroi di tutte le più grandi storie. Quegli eroi hanno dovuto affrontare tante prove pur di giungere alla verità, pur di portare a compimento il loro compito.
Ora immagina di trovarti davanti a 2 TE STESSI. Uno che già conosci, che ti ha sempre portato agli estremi, il PIU e il MENO, che vuole rimanere nel vecchio modo di vivere, che ha paura di fare il salto nel vuoto, che vive di speranze e aspettative, che tende a vivere nel giudizio e cosi via.
E uno che appare più centrato, che non è nell’emozione. Che vuole avviare questo processo di guarigione interiore ed esteriore, costi quel che costi. Che non teme di perdere le situazioni e le persone, che vuole fare quel salto nel vuoto perché sa che dentro di lui c’è quella forza che lo guida e lo accompagna.
Chi hai intenzione di seguire? In questo consiste il libero arbitrio. Scegliere chi seguire. La tua parte sabotatrice o la tua parte più autentica. La scelta è e sarà soltanto tua.
__________
martedì 27 ottobre 2020
SONO UN ERETICO
E ti lamenti di tua moglie.
E ti lamenti di tuo marito.
E ti lamenti del sistema politico.
E ti lamenti che lavori 13 ore al giorno per quattro soldi.
E ti lamenti che non trovi lavoro.
E ti lamenti che nessuno ti considera, che nessuno ti ama, che nessuno ti dà attenzioni, che nessuno ti apprezza, che nessuno ti rispetta, che nessuno riconosce i tuoi sforzi.
E ti lamenti che ti tradiscono.
E ti lamenti che non trovi l'anima gemella.
E ti lamenti che tutti ti giudicano.
E ti lamenti che è sempre colpa degli altri.
E ti lamenti che non ce la fai più a vivere così.
Ma cosa fai per prenderti la responsabilità della tua vita?
Cosa fai per dire dire STOP a questo atteggiamento adolescenziale?
Cosa fai per trasformare questo modo di vedere la vita legato a un obsoleto e vecchio paradigma?
Lamentarsi significa esonerarsi da qualsiasi tipo di responsabilità in modo tale che tu possa accusare l'esterno della tua condizione.
Fare la vittima significa aspettare che siano gli altri a risolvere le tue situazioni, che siano gli altri a prostrarsi ai tuoi piedi e a darti una ragione che serve solo a mantenere in piedi il tuo ego.
Tutte queste personalità sono l'ostacolo che tu stesso metti davanti ai tuoi piedi impedendoti di fare dei passi verso una libertà che desideri ma che rinneghi, perché richiede una vera forza di volontà nel lasciare andare tutte le idee legate alla vecchia versione di te stesso, richiede umiltà e un duro allenamento per uscire fuori dall'emozione ed entrare in uno stato di centratura.
E mentre leggi ti stai lamentando che non puoi perché qualcosa ti impedisce di essere libero. No!
Tu non vuoi essere libero perché costa fatica alla tua mente rinunciare alle sue idee che ha costruito su te stesso e sul mondo.
Se rinunci ad esse ti sembrerà di morire, ma da quella morte dovrai passarci se vorrai seguire la strada della verità.
Però parli di amore, di cambiare il mondo con l’amore. Ma di quale amore stai parlando se ciò che la tua mente fa è solo pretendere un compenso egoistico psicologico di benessere?
Che tu parli di "IMPARARE AD AMARE" o di "SVEGLIARE LA COSCIENZA", non comprendi che il punto di passaggio quasi obbligatorio è la distruzione di tutte quelle idee che la mente ha costruito su di sè e sul mondo esterno.
CHI TI STA PARLANDO ORA NELLA TESTA? Chi ti sta suggerendo cosa è giusto o è sbagliato? Quale voce stai ascoltando in questo momento? Cosa stai rimuginando? Chi ti sta parlando spacciandosi per pensieri tuoi? Chi sta dettando le regole della tua vita dandoti l'illusione che ci sono cose che ti piacciono e altre che ti fanno schifo? Chi ti sta convincendo che la colpa è la fuori? Chi ti sta suggerendo che ciò che stai leggendo sono tutte stronzate?
Purtroppo siamo stati educati ad escludere il piano sottile della realtà, quel piano invisibile che è più tangibile di ciò che crediamo. Ed è lì che si gioca il resto della partita. Escludere questa parte ti porta inevitabilmente a rimanere in questa prigione, impedendo a te stesso di fare un vero cambiamento. E se non cambi tu, anche il mondo in cui vivi rischia di finire nel baratro.
Una volta Anima mi disse, proprio in un momento in cui stavo scendendo negli inferni atomici:
C’è un’idea di fondo che spesso accompagna l’essere umano nel corso della sua vita.
L'idea del fallimento non è reale, ma una scusa che la mente utilizza per non prendersi la responsabilità dalla propria vita. I tuoi fallimenti non sono dettati da fattori esterni, ma paradossalmente, essi ne sono solo la conseguenza. Scopri la causa e comprenderai la verità, sempre se sei disposto a vederla. Elimina la causa ed eliminerei l'effetto. Alla base c'è una scelta di vita. Una scelta che ancora non hai fatto perché viaggi sempre sulla polarità della dualità.
Positivo e negativo sono due illusioni di una stessa medaglia con due volti che ti sbattono da un polo all'altro.
Emozioni positive o negative sono entrambe illusioni e appartengono al pensiero e quindi alla mente. Purtroppo è questo l'inganno in cui la maggior parte delle persone cascano.
STO MALE..STO BENE...
Male rispetto a cosa? Bene rispetto a cosa? Ti rendi conto? Rispetto a un'idea di qualcosa di idealizzato, soggettivo, relativo alle proprie convinzioni e idealizzazioni di felicità che dipendono da un passato che quel bambino/a ha vissuto, creando in sè una ferita, un disagio, una sofferenza che ha paura di riattraversare. Quindi dice: "voglio di più di ciò che potrebbe rendermi felice (idea positiva creata nell'infanzia) e di meno di ciò che potrebbe crearmi dolore (idea negativa creata nell'infanzia)".
Il trucco dell'oscurità è mischiare le carte creando illusioni e confusione.
L'essere umano si è convinto di vedere la libertà in ciò che in realtà lo tiene prigioniero, in un modo così intenso, che se provi a tirarlo fuori, vorrà farti fuori.
Se vuoi davvero che il "nuovo" giunga nella tua vita, smetti di voler rimaterializzare il vecchio. Ciò che credevi fosse la tua idea di felicità, molto probabilmente è l'ostacolo maggiore al vero cambiamento.
Comprendere ciò che ti accade è il primo passo per smettere di accusare il mondo esterno. Ogni cosa che attiri nella tua vita è la conseguenza di quello che ti porti dentro. Nessuno ti costringe a vivere la vita che conduci, se non te stesso. Anche se può sembrare una provocazione, sei tu che attiri le situazioni che vivi. È la parte inconscia che lavora per te, mentre quella razionale fraintende ogni cosa. Così come fraintendi l’amore e le relazioni.
Ma cosa vuol dire innamorarsi?
"I film di Hollywood?
Farfalle nello stomaco?
Oh... Amore quanto mi manchi?" O forse costruire qualcosa insieme nonostante le difficoltà senza i luoghi comuni che la mente ha scambiato per amore? Il romanticismo non ha a che fare con l'amore. E prima di asserire di essere innamorati dell'altro occorre imparare a riconoscere il vero se stesso innamorandosi della vita, della semplicità, portando alla luce l'umiltà nei confronti di ciò che la vita stessa vuole insegnarci. Ma un semplice discorso come questo, purtroppo, non basta per spiegare un argomento cosi semplice e complesso allo stesso tempo, in quanto la mente di chi ascolta va in difesa delle sue idee ma soprattutto dei suoi desideri (legati alle mancanze ricevute/subite nell'infanzia)
Stai ancora vaneggiando credendo che l'amore sia aspettare che la tua anima gemella ti mandi il messaggino su whatsapp per dirti che morirebbe per te. Ma da chi in realtà non percepivi quel "sentirti amato"? Mamma? Papà? Da chi, questo messaggio psicologico, non è arrivato, per cui la tua mente ha cominciato a bramare dall'esterno questa sorta di compensazione emotiva, questa dose di eroina psicologica affinchè quella sete di amore venisse appagata? Un partner non dovrebbe morire per te ma camminare accanto a te, assumendosi la responsabilità della propria vita e della propria "missione", la cosa più importante che vi lega.
"Ti senti solo perché pretendi l’appoggio e la presenza di altri esseri umani che ti aiutino a risollevarti. Vuoi la pacca sulla spalla, qualcuno che ti dica bravo o che ti premi. Ma è giunto il momento di affrontare da solo la tempesta, interiormente."
(Spirito)
Puoi trovare mille motivi per giustificare i tuoi "come faccio" o i tuoi infiniti "non riesco”, ma sono tutte scuse, strategie per rimanere nell'atteggiamento dell'adolescente che non vuole fare un passaggio:
Il diventare adulto.
Questo implica prendersi la responsabilità della propria vita, dei propri pensieri, delle proprie azioni. A volte pensi di isolarti, ma anche questo può essere un ego. Tenerti tutto dentro non fa altro che accumulare polvere sotto il tappeto dell'inconscio, che prima o poi andrà ripulito.
La mente, nella sua voluta solitudine, dirà "sto soffrendo, nessuno mi capisce", ma tutto ciò ti tiene bloccato nella coscienza vittimistica, impedendoti di fare dei veri passi verso te stesso. Il silenzio può essere utile, ma solo per scavare più in profondità. La maggior parte delle menti non è disposta a farlo perché fare la vittima è anche la sua zona di comfort
Non possiamo aspettare che siano gli altri a cambiare se i primi a restare fermi nella zona di comfort siamo noi. L'esterno non cambia se non cambia l'interno.
COME DENTRO, COSI FUORI.
La situazione vi sarà più chiara quando vi sembrerà di perdere tutto. Dico "sembrerà" perché perderete tutto ciò a cui siete legati attraverso il dominio dell'ego, della mente e di tutte le illusioni create. La vita non fa sconti sui capricci della mente, non bada al tuo "mi piace-non mi piace", ma ti porta davanti alla verità. E più resistenza farà la mente, più sarà alta la percezione del dolore psicologico ed emotivo. Tutto ciò che appartiene al vecchio dovrà essere
sgretolato per aver accesso alla verità. E la verità non è mai piaciuta del tutto alla mente proprio perché non ha nulla a che fare con l'illusione.
Ti diranno che sei un eretico, un giorno.
Sei un eretico se non credi a ciò che ti viene imposto dal mondo esterno.
Sei un eretico se provi a far comprendere che c'è un'altra realtà collegata a questa.
Sei un eretico se cerchi di riportare l'esempio e la visione delle antiche tribù.
Sei un eretico se dici che l'amore non ha nulla a che fare con l'idea illusoria e romantica dell'anima gemella.
Sei un eretico se suggerisci di dover salvare l'anima per poter comprendere la propria vita e incamminarsi sulla propria strada.
Sei un eretico se provi a spiegare che la maggior parte dei pensieri non sono partoriti dalla propria mente, ma suggeriti da forze energetiche esterne.
Sei un eretico se dici che la verità ti renderà libero.
Sei un eretico se vuoi lasciare ai futuri nascituri il seme della consapevolezza per porre le basi tali da poter costruire un nuovo mondo fondato sulla verità, sull'unione e sull'amore.
Bene. Sono un eretico.
domenica 10 maggio 2020
Quale esempio stai dando a tuo figlio?
Il punto è: come pretendi di allenare tua figlia e insegnarle a vivere se agisci da figlio? Sai già che in lei rivedi te stesso da piccolo e, anziché aiutarla a crescere, spesso tendi a tarparle le ali, a bloccarle l’azione, a farle vedere solo ciò che non va, ad allontanarla dall’altro essere umano, a farle ritenere che il possesso ti aiuta a non soffrire, non le fai comprendere il valore della condivisione. E questo crea delle sovrapposizioni.
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domenica 12 aprile 2020
Perchè la frase "𝗔𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲", in realtà, non è un autentico messaggio di cambiamento. IL MONDO INVISIBILE ⤵️
(Dal libro 𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗡𝗩𝗜𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘 )
Libro ⤵️
mercoledì 5 giugno 2019
Prendi in mano la responsabilità della tua vita [VIDEO]
lunedì 29 ottobre 2018
La chiave della tua autenticità
Ma io, dove sono finito? - Esplorazione dell'INCONSCIO
C'è un momento, di solito verso le tre o le quattro del mattino, in cui la maschera che portiamo durante il giorno si scrosta. Sei lì,...
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