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venerdì 18 marzo 2011

La liberazione ha bisogno di coraggio

Cari amici che spesso mi seguite su questo semplice blog nato per caso a maggio 2010, sono qui oggi per poter davvero dialogare con voi, per aprirmi senza vergogna nè timore di giudizio, per poter forse fungere da spunto per una riflessione più che profonda in ognuno di voi. Probabilmente molti di voi si rispecchieranno in ciò che leggeranno e potranno iniziare davvero a perdonarsi una volta per tutte e iniziare a capire che ciascuno di noi è nato per vivere la propria vita e non quella degli altri.
Non è un atteggiamento egoistico ma si tratta di lasciar andare sensi di colpa che non sono nostri ma sono iniettati silenziosamente dalle persone care che ci circondano che inevitabilmente ci fanno da specchio ma spesso cadiamo nel tranello di dover sempre fare qualcosa per sentirci utili, per aiutare qualcuno ecc.
Ciò che leggerete sono parole di una persona che dal nulla (quel nulla è per me DIO) è giunta per offrirmi la sua mano senza pretendere nulla in cambio.
Ogni persona arriva nella nostra vita per un motivo ben preciso, affinchè impari-AMO lezioni importanti per poter riunirci finalmente al nostro vero essere, alla divinità che è in noi, per riconciliarci con la nostra ANIMA, dalla quale ci sentiamo ancora separati, in realtà noi tutti SIAMO ANIMA, ma il più delle volte l'EGO si maschera bene e ci fa credere che tutto è il contrario di tutto e che l'anima è solo una briciola da lasciare lì inascoltata.
Leggete ciò che segue ascoltanto questa musica.



Ecco le parole più sane che ultimamente io abbia ricevuto:

"Tesoro...
quando veniamo al mondo non sempre nasciamo da genitori consapevoli...è questo ci segna, questo diventa il principale nodo che con il tempo diventa una matassa...
Gli amici, la donna o l'uomo d'amare possiamo sceglierlo, i genitori no...eppure loro sono quelli che ci segnano la vita, che ci marchiano a fuoco con il loro modo d'amare...
Io non sono mamma però ho compreso che quando un genitore mette al mondo un figlio lo fa con l'intenzione di un amore incondizionato, se poi questa intenzione non diventa realtà non è perchè non ci amano ma solo perchè non sono mai riusciti a trovare il modo di dare amore incondizionato, e non ne sono in grado perchè sono schiavi di se stessi, delle loro paure...capita che mettono al mondo un figlio con la fantasia inconscia che quel figlio possa salvarli, possa dargli ciò che loro non hanno avuto, possa liberarli dalle loro paure, con la fantasia che noi non siamo esseri indipendenti ma solo un loro prolungamento, come una parte del loro corpo, un loro braccio, una loro gamba, o ancora peggio qualcosa di vitale, senza la quale non potrebbero vivere...a loro volta è così che gli è stato insegnato ad amare...anche loro sono un prolungamento dei loro genitori...ti sei mai chiesto perchè un genitore arriva ad uccidere un figlio? spesso in questi genitori le loro paure diventano talmente reali che si confondono con la fantasia...così si identificano nelle loro paure e si convincono che l'unico modo per salvare il loro figlio da quei mostri sia quello di eliminarlo fisicamente...oppure proiettano il mostro nel loro figlio e per liberarsene lo uccidono...
Catene di paure, di fantasmi inconsci che ci tormentano, e che si tramandano di generazione in generazione...
In più a questo si aggiungono le esperienze che quel soggetto vive e la sua capacità di comprenderle e chissà un pò di trasformarle, un mix tra la vita del soggetto, le sue capacità e ciò che chi l'ha messo al mondo gli ha tramandato...
Credo che noi siamo nati da genitori che ci hanno creato con il desiderio inconscio che noi li avremmo potuti salvare, rispetto a cosa non lo so, e probabilmente se non si sono guardati dentro non lo sanno neanche loro, così sin da piccoli ci hanno mandato messaggi mirati a questo, tanti inconsapevoli, inconsci, inviati in modo così sottile da arrivare a colpire il nostro inconscio ma non la nostra coscienza, e anche nel caso in cui arrivi a colpire pure quella, con il tempo seppelliamo tutto, per rabbia, dolore, per non sentire quel sentimento di impotenza che in un bimbo è reale, un bimbo cosa può fare per salvare gli altri? o anche solo per aiutare gli altri? deve ancora imparare a badare a se stesso...come può riuscire a badare agli altri?
Eppure c'è chi come noi riesce un minimo a sentire, ad avvertire che non vuole una vita di quieta disperazione così come l'hanno avuta chi prima di noi, ma che vuole fare di più, ma non sa come...e così mette in atto l'unica cosa che è riuscito ad imparare:"Se salvo il mondo, se salvo chi mi ha messo al mondo, salvo me stesso... e finalmente sarò libero, vi aiuterò a liberarvi per liberarmi e per ricevere finalmente ciò che desidero:AMORE INCONDIZIONATO"
Peccato che non funziona...puoi recitare questa formula magica quanto vuoi, tutte le volte che vuoi...non funzionerà mai...
Non è un caso che tu abbia scelto una ragazza molto più piccola di te alla quale hai INSEGNATO tanto...ancora una volta quella formula magica:"Se ti salvo, salvo me stesso, se ti libero, mi libero..." E da qui nasce il bisogno di poter sentire ed essere sicuro che lei sia libera da te affinchè tu ti possa sentire libero da lei, i sensi di colpa ancora una volta ti distruggerebbero, non sei riuscito con la tua famiglia e non sei riuscito nemmeno con lei= non servo a un cazzo, non riesco a fare nulla, ancora una volta sono impotente...sono un FALLITO! Il punto è che non lo sei, perchè quella non è la tua missione...quella non è la missione che ti sei scelto, quella è la missione che le paure degli altri ti hanno imposto e alla quale tu hai legato la tua esistenza...
Così ti dici:"Allora qual'è la mia missione? Che cazzo ci sono venuto a fare qui? Così provi a costruire qualcosa, provi un pò a liberarti, e nel momento in cui trovi il coraggio di fare qualche passo attorno a te, di provare a spiegare agli altri che vuoi essere libero, per trovare conferme, per sentirti dire:"Vai Claudio, sei libero di andare, puoi fare ciò che vuoi, la tua condanna è finita" ecco che invece gli altri in modo subdolo provano a tenerti stretto a sè, con minacce sottili, rivestite da corone di fiori. Ma hai mai visto un condannato a morte senza colpe che vuole fuggire e che per farlo chiede aiuto ai suoi compagni di cella, pieni di paure più di lui? Si sentirà sempre dire:"Mi dispiace mio caro, io non ti posso aprire quella porta, non posso farlo, io non ho la chiave...sono prigioniero tanto quanto te."Per esistere devi restare qui, se provi a fuggire morirai, siamo spacciati, tu non esisterai mai all'infuori di questa prigione, sei solo un prolungamento di questa, di me, per esistere dobbiamo restare in simbiosi...senza di me non hai vita...


Ed ecco che Claudio esplode con tutta la sua rabbia, per dire:"IO ESISTO" e risponde con minaccia a minaccia, se tu non vuoi farmi esistere io non farò esistere neanche te, così o provo ad eliminare te o mi elimino io, ad ogni costo questa cosa deve avere FINE!
Ma la rabbia esplosa non lo fa agire consapevolmente, non attua la fuga in silenzio e con calma, si sentirebbe in colpa nel farlo, farlo significherebbe lasciare lì in prigione le persone che ama e sarebbe libero al caro prezzo di vedere condannati a morte coloro che lo hanno messo al mondo...coloro che gli hanno dato la vita...coloro che gli hanno dato un pò d'amore...
Tutto cambierebbe se ti dicessi che loro in realtà non sono in gabbia, che loro hanno da sempre la chiave in tasca e che preferiscono non usarla? Perchè per loro quella non è una prigione, lo è per te, per loro in realtà è una bellissima casa, accogliente, piena di confort, dove si sentono protetti e che tu puoi andarli a trovare quando vuoi...ogni volta che ti senti invitato e ogni volta che vuoi proporre loro un invito, e che ogni volta che lo farai questo non ti incastrerà, perchè tu non sarai più invischiato?
Vive in te la fantasia che se dici no quando ti va di dire no, e che se lo dici con dolcezza, loro spariranno, che un tuo allontanamento può dargli tanto dolore da portarli alla morte, in realtà l'unica cosa che morirà sarà la tua fantasia di salvarli, quella stessa fantasia per la quale pensi di essere venuto al mondo, quella che ti dà uno scopo, una speranza di felicità in questa terra....Solo che non riesci a vedere che non sei più quel bambino impotente che aveva solo questo modo per esistere...quel bambino che potrebbe essere ucciso dai sensi di colpa...e così pur di non provare quei sensi di colpa che hanno il sapore di morte, urli a chi ti sta intorno:"Vattene via, lasciami in pace" con la speranza che se ne vadano o con l'altra speranza che rinsaviscano e che si risveglino come te e che comprendano l'AMORE INCONDIZIONATO, l'amore libero dalle paure, entrambe facce però della stessa medaglia...entrambi modi che non ti permettono di vedere che quel dolore che puoi fargli provare staccandoti da loro, non ucciderà nè tè, nè loro, ma solo una parte di te che non ha più bisogno di esistere...Nessuno ha colpe in tutto questo, nè tu, nè tua madre, nè tuo padre, nè chiunque altro abbia fatto parte della tua vita, le cose sono andate così perchè dovevano andare esattamente così, tutto questo dolore, tutti questi sensi di colpa, tutti questi invischiamenti dovevano esistere, affinchè qualcuno prima o poi potesse trovare il coraggio di spezzare le catene.. e questo qualcuno sei tu...tu sei nato con quel coraggio tesoro...tu sei venuto al mondo per questo, per mostare al mondo che è possibile...forse tua madre, tuo padre, la tua ragazza e altri attorno a te non lo capiranno, non riusciranno a liberarsi, non hanno questo coraggio...e tu non puoi farci nulla, non è colpa tua...forse vivranno per sempre da schiavi, ma è una scelta loro...libero arbitrio...se tu ti liberi, se tu ti perdoni, puoi perdonare anche loro per non essere in grado di liberarsi,puoi essere in grado di amarli cmq anche da prigionieri, potrai dargli cmq il tuo amore incondizionato, perchè non li ami a condizione che loro ti comprendano, li ami così come sono, con la consapevolezza che forse loro non saranno in grado a volte di comprendere il tuo amore...perchè diverso dal loro modo di amare...e se proveranno a metterti in catene, perchè ti assicuro che la loro inconsapevolezza li porterà subdolamente a farlo, tu riuscirai a dire dentro di te:"No grazie, io sono libero, vi amo, ma non voglio stare in catene" e vedrai che riuscirai a dire no con dolcezza, o anche con un tono duro se la situazione lo richiede ma mai con una rabbia distruttiva, e quando sentirai che le loro richieste sono modi inconsapevoli per metterti in catene, non ti sentirai in colpa perchè anche se loro penseranno che gli stai facendo del male, in realtà stai facendo loro del bene...forse loro non capiranno il tuo volergli fare del bene, come in certi momenti tu non sei riuscito a comprendere quando io l'ho fatto con te...anzi per loro sarà anche peggio perchè sono molto più addormentati di te, ma se seguirai il tuo cuore e sarai in pace con te stesso, sarai in pace con tutti, qualunque cosa ti dicano, qualunque cosa ti possano fare...
Sei venuto al mondo per mostrare al mondo che è possibile, non per imporre loro la tua verità...sei venuto al mondo per dare l'esempio, chi vuole cogliere colga...e soprattutto sei venuto al mondo per riuscire a fare questo con il coraggio che hai dentro al cuore per trasmetterlo a chi verrà dopo di te...che tu voglia figli o no, il tuo esempio resterà cmq...e se vorrai figli ricordati che un figlio cresce libero se nasce da genitori liberi...hai il coraggio per far divenire reale il tuo sogno di libertà...non gettare al vento quel coraggio...USALO...MOSTRA AL MONDO CHE SI PUò ESSERE LIBERI!!!!
Qualunque cosa accada tra di noi, io ti chiedo solo una cosa...custodisci queste parole dentro la tua ANIMA...sono un dono del cielo...sono un dono della mia ANIMA, sono un dono dell'UNIVERSO, sono un dono D'AMORE INCONDIZIONATO.
I tuoi genitori non sono due bambini
che tu devi accudire, ai quali devi badare..
lascia in mano a loro la loro vita...
e lasciagliela, non con rabbia,
ma con amore.
Qualunque cosa accada tu puoi dargli il tuo aiuto solo a patto che questo 
non vincoli la tua vitala tua libertà
e non perchè sei egoista,ma hai il diritto di vivere la tua vita.
Anche se loro non te lo danno, tu ce l'hai lascia in mano a loro
le loro difficoltà e prendi in mano le tue.
Loro in qualche modo faranno...
forse riusciranno, forse no ma non è compito tuo,è compito loro così come è compito tuola responsabilità della tua vita.
Ho visto uomini e donne rienventarsi a qualunque età, ma se tu continui a fare tutto al posto loro, non darai mai loro la possibilitàdi fare le cose da soli . 
datti una possibilità di vivere la tua vita e darai a loro una possibilità di vivere la loro!"
 














2 commenti:

  1. caro claudio, questo è un regalo di chiarezza che qualcuno che ti ama veramente come sei (ti accetta totalmente) ti ha fatto e che tu nel giorno del tuo compleanno hai regalato a chi lo vuole leggere e sentire suo. questo è un messaggio universale, vale per chiunque perchè sono totalmente d'accordo che questo è il punto: il rapporto coi genitori e la mia esperienza personale dice che è molto meglio cercare di chiarirlo quando sono ancora vivi perchè è un problema parlare coi morti. purtroppo per me ho iniziato il mio viaggio pochi anni fa, quando erano già morti ed è stata molto dura cercare il mio vero essere in quel misto di sensi di colpa e di rabbia, di rimpianti e recriminazioni che magari erano solo dentro di me e non avevo mai tentato di chiarire con loro. perchè si può aspettare che se ne vadano ed avere un rapporto ipocrita e tranquillo, ma non è il modo giusto se prima non hai chiaro in te cosa c'è che non va, quali sono i conflitti, quali conseguenze ti porti dietro, quali sentimenti veri poi provi per loro, che a loro volta nessuno a educato al vero amore disinteressato. ora il mio focus è sui miei figli, avrò fatto bene? quali mancanze? e se prima era vera apprensione non fatta pesare su di loro, ora con un pò più di consapevolezza mi dico che, non in maniera egoistica e pilatesca, questa è la loro vita e se la devono vedere loro. quando parliamo e condividiamo, ho smorzato i toni dell'adulto che consiglia, cerco sempre di portare solo mie (o altrui ma verificate) esperienze di vita, non filosofeggio e cerco di accompagnarli nelle loro scelte di libertà solo con l'affiancamento (possono sempre contare su di me), con la presenza (quando lo desiderano), con la condivisione (se vogliono parlare, ci sono). la mia generazione può fare questo, curarsi e trasformarsi, condividere coi figli questo percorso, che loro in libertà possono cercare di capire, trasformarlo a loro volta e cercare di interrompere la famosa catena malsana genitori-figli. i giovani come te, prima iniziano la trasformazione, meglio è in modo da avere rapoorti sani con tutti, a cominciare da sè stessi. ti sono grato per il tuo blog e per le cose che posti, che leggo sempre volentieri. cludio, tè dur. Arjava

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  2. Assolutamente vero..Ringrazio dio per aver dato la possibilità ad internet di farmi arrivare questa lettera perchè ci trovo una verità accecante.. In particolare in questo versetto (Sei venuto al mondo per mostrare al mondo che è possibile, non per imporre loro la tua verità...sei venuto al mondo per dare l'esempio, chi vuole cogliere colga...e soprattutto sei venuto al mondo per riuscire a fare questo con il coraggio che hai dentro al cuore per trasmetterlo a chi verrà dopo di te...che tu voglia figli o no) Ringrazio ogni giorno il tutto per permettermi di vivere attimi di vita così belli... Capendo verità che più elementari di così non si può ma che mi stupiscono,lascio a chi legge il messaggio e lascio detto questo: Osserva il mondo e forse vi osserverai te stesso..Osserva te stesso e forse otterrai gioia che manifesterai nel mondo,osserva te stesso,il mondo la gioia senza limitazioni spingiti alle tue energie al tuo respiro,inizia la giornata con un sorriso e finiscila con un sorriso...Non abbatterti alle difficoltà,ma se succede è probabile che le cose dovevano andare così...
    Non essere così presuntuoso da pensare di non aver più cose da consapevolizzare prima di smetterla di reincarnarti,la vita è nel tutto,noi siamo nel tutto,la vita è in noi.

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