venerdì 25 maggio 2018

Mente, Ego e la trappola delle emozioni.


Ciò che ti incastra e ti mantiene bloccato è proprio la tua idea di felicità. Tutto ciò che riguarda il mondo illusorio delle emozioni come l'ira, il risentimento, il senso di ingiustizia, la vendetta, l’abbandono, il non sentirsi amato, appartengono solo alla mente umana incastrata nelle mura di ciò che crede di conoscere. La tua reale parte spirituale, invece, ti parla di VERITÀ, che è al di là delle emozioni e al di là di giusto e sbagliato, che alla tua mente piaccia o meno. Quindi pretendere che il tuo tanto amato magico universo accontenti i tuoi capricci mentali, come incontrare l'anima gemella o ricevere tanti soldi, equivale a continuare a vivere nell'illusione. Prima o poi la vita ti metterà di fronte al crollo di tutti i castelli in aria che ti sei costruito e tu lo vedrai come dolore e ingiustizia divina e percepirai sofferenza fino a quando non mollerai questa resistenza e non ti abbandonerai alla Verità. Il tuo ego sa come dirigere la tua vita a suo piacimento, allontanandoti dalla verità, perché è un intimo amico dell'avvocato del diavolo. Quando cominci a credere di essere le tue emozioni, di essere il tuo ego, di essere quella voce nella testa che si finge te, allora stai delegando la tua vita nelle mani del tuo guardiano che dirige questa orchestra illusoria. Esso p una vera e propria entità oscura che si aggancia con la sua frequenza alla mente, la quale si dispera, urla, piange, rimpiange, si sente in colpa, accusa, giudica, inveisce, va in ansia e così via, e si può continuare all'infinito. Anche la cosa che accomuna gran parte delle menti umane, il bisogno di essere amato, non ha a che fare con l'amore. È come farsi una dose per soddisfare una dipendenza compulsiva. Lìberati da questo falso bisogno. Impara a comprendere che l'attaccamento ha a che fare con le emozioni, non con il cuore. L'ego scambia la dipendenza, il possesso e il controllo dell'altra persona, per amore. Ma tu dirai che le situazioni continuano a ripetersi, che le cose non sembrano cambiare.

Se le situazioni si muovono in modo tale che la tua mente non si senta amata, significa probabilmente che ti stanno facendo da specchio per mostrarti cosa (nell'infanzia) è accaduto, affinché quel bambino, crescendo, abbia fortificato lo schema "non mi sento amato" per poi soddisfare quel bisogno con una dipendenza usata inconsapevolmente come unica visione della realtà.  La mente vede gli eventi fortunati se aderiscono alla sua idea di felicità, sfortunati se vanno contro le sue aspettative, convinzioni e idee sulla vita. Quello che accade non è mai frutto del caso o della sfortuna. La mente viaggia di illusioni e aspettative, cercando spesso la bacchetta magica che dall'oggi al domani risolva tutto. Il tuo passato ritorna come una tempesta nella misura in cui ti rifiuti di guardarlo con occhi di verità.
Molti ignorano l'esistenza della dimensione sottile, che è invisibile e nella quale ci muoviamo, e pertanto proiettano il nemico nello stato, nel politico, nel ladro, nel sistema, nel compagno, negli altri, nelle situazioni. Il vero avversario è nel mondo invisibile e si annida nelle menti. La sua abilità è convincere proprio la mente umana che lui non esiste così da abituarti che ogni suo pensiero sia il tuo. È come avere qualcuno nelle tue orecchie che ti dice continuamente cosa pensare o fare al fine di tenerti bloccato in una vita non tua, non autentica e illusoria. Che tu lo accetti o meno, esistono forze che agiscono sul lato invisibile della realtà, ma tu credi solo alla parziale e distorta visione descritta dai cinque sensi.
Vediamo il mondo attraverso una serie di schermi e schemi mentali pieni di fumo e nebbia.
 Finché non riconosci ciò che ti manipola e ti blocca sarà quasi faticoso distinguere la voce della verità, perché il falso sa camuffarsi molto bene. Conosce tutti i tuoi punti deboli e su quelli fa leva, giocando con le emozioni, le convinzioni, gli schemi familiari, i desideri della mente e queste tanto ambite aspettative. Tutta roba che spesso scambi per verità.

"Accontentare il tuo ego, dire ciò che piace alla tua mente non è il mio compito. Questo lo fai già tu con te stesso. Io ti dico solo ciò che può portarti a vedere l'illusione in modo che tu possa cominciare a distinguerla dalla verità". (Spirito)

 Le credenze e i condizionamenti inizi a scioglierli solo quando conosci la vera verità che c’è dietro a quei condizionamenti. È necessario che ognuno di voi faccia un passo verso se stesso e chiedersi se realmente la vita che viviamo sia nostra. Non c’è da giudicare il mondo esterno, perché facciamo parte di esso, dunque ciò che possiamo fare è trasformare tutto ciò con delle azioni che appartengono a noi stessi, ma devono essere azioni autentiche.
La mente deve prima prendere contatto con la guida (Spirito) prendendo (ancora prima) coscienza di ciò che la manipola e che si spaccia per lui, per poi farsi guidare a ritroso nel proprio passato per guardarlo e affrontarlo con occhi di verità. Ci sono delle azioni da fare in direzione del vero, di ciò che è autentico, per poter poi farsi guidare al recupero della propria parte animica (Anima). Ciò che puoi contattare inizialmente è il bambino interiore, della tua infanzia, che era in contatto con quella parte pura di te e cominciare a farti guidare nelle scene del tuo passato, assicurandoti che non sia qualche altra energia camuffata da te.

“Ciò che non è pienamente compreso si ripete.”  -JIDDU KRISHNAMURTI-

"Quando sarà il momento, quando sarà il momento", sento spesso dire.
Ogni volta che ripeti questa frase non fai altro che prenderti in giro, trovando scuse per non prenderti la responsabilità di ciò che sei davvero, rinunciando a lasciare andare ciò che è vecchio e ti tiene incastrato, bloccato nell'illusione della sicurezza mentale, impedendoti di accedere realmente al nuovo. Ciò che vedi non è il mondo esterno, ma i condizionamenti del tuo mondo interno proiettati fuori, che ti danno l'illusione di conoscere la realtà. Se vuoi essere d'aiuto a qualcuno devi dirgli la verità, così come stanno le cose, anche se non sarà di suo gradimento, ma almeno avrai evitato di alimentare la sua illusione, per il suo bene. La verità non è personale. Appartiene ad una forza più grande e solo la parte Spirituale, il proprio sé più autentico (che non corrisponde alla mente) può fartela conoscere. Chi dice "ognuno ha la sua verità", se la canta e se la suona da solo con il proprio ego. La verità è dettata dalla parte Spirituale e solo dopo aver smantellato le proprie illusioni si possono vedere quelle degli altri sempre sotto la guida e le indicazioni di Spirito, mai con la mente.

"Le persone credono di essere sagge, ma esse lo sono solo nella testa e non nel cuore, e l'entitá oscura si aggancia proprio a quella parte della mente, come una donna seducente a cui non potresti dire di no, come una droga leggera che ti dà quell'euforia, quella felicità di un attimo che ti inganna e ti conduce nell'illusione" (Spirito)

Se trovare la centratura significa sperimentarla nel caos emotivo più totale, il tuo sentirti tranquillo non significa che tutto andrà bene come la tua mente pensa, ma può essere inteso che nessun proiettile degli agenti di Matrix può colpirti perché non hanno nulla a cui agganciarsi, nessuna emozione che ti tolga da quella centratura. Anche nel bel mezzo di una tempesta, ma non significa che la tempesta non ci sia.
E per coloro che credono che basti affidarsi a qualcuno d’esterno, come la politica o persone che si spacciano per salvatori, personalmente, non credo si sia mai visto che in una prigione di massima sicurezza i prigionieri votino per i propri carcerieri, compresi quelli che dicono di averli a cuore se fanno i bravi nelle loro celle. Continuare a mettere i fiorellini sulla finestra della propria cella è e rimarrà solo un'illusione.
Finché c'è "il vecchio" come base sopra al quale costruire, non ci sarà un reale cambiamento. Il sistema politico, sociale ed economico è basato sul vecchio e se questo non crolla completamente, non ci sarà un "nuovo" ma un'altra illusione.

"Nella quotidianità, tutto ciò che la mente crede essere un grattacapo,
in realtà è un passo verso te stesso"
(Spirito)

Una cosa ho compreso in questi ultimi mesi. L'amore per tuo figlio può farti comprendere la responsabilità che hai nei confronti del mondo in cui crescerà. Ciò che insegni a lui, lo stai insegnando anche ai suoi futuri figli

venerdì 16 febbraio 2018

Non vedi le cose come sono. Vedi le cose come sei tu.


Quando cerchi una via di fuga dalla verità, la vita ti mette in condizioni di abbandonare quell'idea e cominciare a percorrere la tua strada, quella autentica, anche nel bel mezzo di quella che tu vedi come una tempesta.  La consapevolezza passa prima dall'interno (vedendo i vari schemi e meccanismi e mollando la presa delle emozioni che ti portano a reagire sempre nella stessa maniera) ma anche esternamente, agendo in maniera differente da come si è sempre fatto, muniti di fede anche se tutto sembra crollarti addosso. Molti pensano che le difficoltà e i vari problemi esistano solo prima del risveglio ma non sanno che lì c'è solo un grande gioco di illusioni. La vera battaglia comincia dopo che hai scoperto la verità. Di fronte alla scelta se prenderti o meno la responsabilità del tuo reale risveglio, capirai che quello che ti avevano raccontato su Dio era tutta una grande illusione raccontata a mo' di fiaba come una semplice scampagnata fatta di idolatrie, isteriche emozioni e vaneggiamenti sulla gioia o un nirvana di pace. Tante cose sono state fraintese e tutto è legato principalmente alla tua infanzia.
Quando eri piccolo ti bastava un uovo kinder per ritrovare quella gioia magica di un semplice giochino accompagnata dalla dolcezza della cioccolata. No, non è una pubblicità. È la paura di aver perso quella voglia di scoprire il regalo di quell'uovo ogni santa volta come fosse la prima. È la paura di non riuscire a vedere come nuovo ogni santo giorno proprio come vedevi quell'ovetto all'uscita di scuola. Speravi, pregavi che tua madre te lo comprasse. E oggi ti ritrovi a vedere i giorni non come quell'entusiasmante uovo, ma come qualcosa di monotono, ripetitivo e senza quella voglia di scoprire cosa ti riserverà. Non desideri nè preghi più quell'uovo. Ricordi che a volte non volevi neanche aprirlo subito proprio per attendere, con l'ansia gioiosa di un bambino, di scoprire quale giocattolino avresti trovato all'interno dell'uovo. Un uovo, un semplice uovo. Quell'uovo. Non lo scarti più da anni. Quell'uovo adesso sei tu ma è così difficile da scartare. È così tanta la paura di aprirti a te stesso per vedere cosa c'è dentro, al tuo interno, che invidi quel bambino che desiderava mangiare la cioccolata e scartare il kinder. Ma non puoi, adesso non più. L'uovo è cambiato. Non è più tra le tue mani ma sei tu stesso. Hai sostituito una consonante. Da uoVo è diventato uoMo.Così difficile da accettare e da scartare ma così reale da non aver altro uovo da desiderare.

Non vedi le cose come sono. Vedi le cose come sei tu. Le situazioni si ripetono e tu dai colpa agli altri o alla sfiga. Invece la verità è che c'è un mondo che tu attiri costantemente perché non vedi oltre quello che l'ego e la mente vogliono. Schemi e vecchi traumi si ripetono dando adito alla personalità di giustificare i tuoi drammi e le tue paure. Credere in ciò che la mente vuole non è di grande aiuto perché essa ha una sua idea sul bene, sul male, sull'amore, sul giusto, sullo sbagliato, su Dio, ecc.. Occorre smontare gran parte dei preconcetti, idee, credenze e di conseguenza illusioni.
Ci sono tanti modi di tenere la propria mente al sicuro. La mente può attaccarsi a qualsiasi credenza e ritenere che qualcosa là fuori possa fare per noi un lavoro di salvezza mentre ce ne stiamo comodi ad aspettare senza prenderci la responsabilità della propria vita. Esiste una forza che guida l'essere umano ed è una sola e se la mente si rifiuta di ascoltarla perché le indicazioni sono scomode, è responsabilità di ognuno scegliere la via dell'illusione o quella della verità. Senza sbandierare a ruota libera ciò che è giusto o sbagliato. Ognuno è libero di scegliere, e le sue scelte avranno sempre delle conseguenze. Chi vuole convincere gli altri a tutti i costi diventando pieno di rabbia lo fa per convincere se stesso perché il dolore è troppo forte e la fede vacilla. Se a qualcuno non è di suo gradimento ciò che scrivo semplicemente può cambiare luogo o riflettere sul perché prova quel fastidio, cosa si sta muovendo dentro di sé. Se entro in un bar e non mi piace la musica, non mi metto a urlare che sono delle teste di cazzo perché non credono nella mia musica, semplicemente esco e cerco un altro bar cercando di comprendere come mai quella musica ha suscitato in me quella reazione. Il vero cambiamento richiede umiltà, ed essa non appartiene all'ego. Quindi l'ego che ti suggerisce di cambiare, in realtà, ti sta prendendo in giro in modo da creare un'altra zona di comfort.
Tante sono le scuse della mente nel credere di essere felice con situazioni che sono solo distrazioni e svaghi. Hai paura della solitudine, dell'abbandono, di non essere considerato, di sentire che non hai valore, di sentirti un fallito, di sentirti in colpa. Questi sono pensieri che, come zanzare silenziose, ti avvelenano la mente e il corpo lasciando la tua anima ancora in balia delle forze oscure. Il lato oscuro esiste e la sua forza risiede nel convincere l'essere umano che non esiste. La schiavitù non è nata cento, trecento o duemila anni fa. È cominciata quando un tizio dalle vesti astute e invisibili si è impossessato delle menti umane pilotando ogni loro pensiero e conseguente azione. E questo è accaduto agli albori di un tempo così lontano ma così presente.

"La separazione è stato sempre il punto di forza dell'oscuritá per espandere il suo impero nelle menti umane come fossero fortezze da espugnare. Tutto ciò che induce alla separazione tra voi esseri umani, sia dentro che fuori, vi allontana anche da me e di conseguenza dalla verità e da ciò che davvero siete."
(Spirito)

“La tua fretta nel voler guarire dal "dolore" è un inganno della mente per raggiungere un’idea di felicità che non corrisponde a verità. Devi avere pazienza e non idealizzare il come e il quando. Fare l'esperienza significa immergersi e prendere coscienza e consapevolezza di ciò che accade soprattutto dentro di te, un passo alla volta. È come imparare a camminare di nuovo lasciando l'idea che la mente ha del solito "camminare", ossia come lei è abituata a fare. Non cercare di controllare la corrente del fiume ma sii quel flusso facendo l'unica cosa saggia, lasciare andare tutto ciò che appesantisce il tuo cammino L'essere umano vive in modo separato da me e dalla vita e si affida solo alla propria mente, pilotata da forze che lo tengono in una prigione abbellita da fiorellini che danno l'illusione della libertà. Per conoscere la verità c’è un prezzo da pagare, rinunciare alle idee che ti sei costruito su di essa”
(Spirito)

domenica 29 ottobre 2017

TROVA IL TUO POSTO NEL MONDO. CHI SEI?

Anche quando credi che la tua vita stia andando alla grande, come hai sempre sognato, molto probabilmente sei ricaduto nel tranello della tua mente e non sei realmente nel tuo posto nel mondo. Hai una responsabilità che non puoi ignorare. E’ il tuo dono, la tua missione, il perché sei venuto qui sulla terra, è la tua vita. Vieni richiamato da tutte le situazioni che ti accadono (belle o brutte che la tua mente voglia vedere) per ricordarti chi sei e qual è la tua strada. Ma continui a fingere che la tua direzione è quella che la tua mente ha deciso e il tuo ego se ne vanta e si fortifica illudendosi di essere il reale protagonista della tua storia. Ti crei una zona nella tua mente dove ogni cosa sembra possa essere abbellita per la paura che il cambiamento ti fa. Esso non deve migliorare ciò che da sempre ti ha tenuto in prigione, ma sradicarti da tutta quella roba che pensi ti dia sicurezza,  in cambio della tua vera libertà.
La mente è abituata a costruire tante immagini che non sono reali. L’idea del compagno ideale, della vita da condurre, dell’amore, di Dio, del percorso spirituale, del tuo talento. Tutte scene che fantastichi per non prenderti la responsabilità della tua vita. Fare l’azione verso te stesso significa accettare che tante cose hai ritenuto vere, possano all’improvviso crollare per far spazio a ciò che è autentico. Questo ti tiene in catene che scambi per bracciali ornamentali. “Finalmente ho incontrato l’uomo della mia vita (i cui atteggiamenti sono quelli che avresti voluto vedere in tuo padre), finalmente ho il contratto di lavoro che mi darà indipendenza (di un lavoro e di una vita che non ti appartiene perché ti hanno insegnato che i soldi sono il fine e fanno la felicità)”. Ci sono tanti esempi che mettono in evidenza la malattia dell’essere umano, ossia l’attaccamento a ciò che non sei, la tua personalità che si è costruita per proteggersi da un dolore da cui continui a scappare.
La vera malattia è la dipendenza da ciò che ti sei illuso di essere.
La mente, di fronte alla minima difficoltà o sfida, idealizza sempre la strada che avrebbe potuto prendere, denigrando quella che ha preso. Ciò che appare facile è una tentazione, non è la verità. A nulla è servito l’insegnamento di Pinocchio? Perché ti fidi ancora del gatto e la volpe? Questo ti incastra e ti inganna tante volte perché probabilmente non hai preso coscienza e consapevolezza di come sia realmente strutturato il mondo invisibile (ne parliamo nel video documentario “IL MONDO INVISIBILE” e “RICONOSCERE LA GUIDA INTERIORE” su youtube). In molti degli articoli precedenti parlo anche dell’esistenza del lato oscuro che manipola la mente umana convincendola di non esistere.
Chi sta parlando ora nella tua testa? Fai questo, digli questo, immagina questo, preoccupati di quest'altro, lascia stare, meglio di no, si vai lì, non ti fidare, eccetera, eccetera, eccetera. 
Finché non accetterai che c'è qualcos'altro che si finge te, esso dirigerà quella che tu chiami "la mia vita". In realtà è ancora la sua. Il parassita che fa leva sulle tue emozioni e desideri.
La vera scelta la fai quando riconosci ciò che ti manipola, le forze oscure, e dopo che riconosci anche la parte Spirituale (Spirito e Anima). Solo allora potrai comprendere il libero arbitrio, ossia scegliere quali delle due forze seguire.
Riduci la distanza delle cose, tra come appaiono e come sono realmente per cominciare a vedere la verità dentro di te.
I tuoi pensieri, le tue paure e le tue convinzioni ti imprigionano, ti limitano e ti controllano. L’unico errore è che ho detto “i tuoi pensieri”, ma non sono realmente tuoi.
Si tratta di ascolto verso gli altri e se stessi, Ossia togliersi di mezzo con la propria mente, la propria storia personale, i propri giudizi e pregiudizi, senza pensare a cosa dire quando la vita ti parla, quando gli altri ti parlano, senza fare un paragone con la propria storia personale altrimenti non puoi permettere davvero di ascoltare.
Ogni mente ha uno schema creatosi in base al passato (con ogni sorta di piccolo o grande trauma), l'attaccamento è principalmente verso queste idee di felicità o di libertà prodotte da questi schemi.
Dici che vuoi arrivare dall'altro lato della montagna, ma sei disposto a fare delle rinunce e soprattutto a rimboccarti le maniche per arrivare fino in cima? O preferisci la vallata piena di illusioni?
Pensa a Dio tutto il tempo, diceva padre Pio. Tieni a mente la parte spirituale, la tua vera guida interiore (Spirito) tutto il giorno. E’ lui che può guidarti mentre la tua mente può solo agire e portare a compimento quelle indicazioni.
Spirito è ciò che ti porta alla verità e alla liberazione di anima per metterti sulla tua strada. Quando dici "voglio qualcosa di buono, di migliore, di bello" la mente sta solo affermando arbitrariamente che intende accontentare i suoi capricci, ma non vuole la verità. Ogni notte è una piccola morte che può farti comprendere come hai vissuto fino a quel momento. Ogni risveglio è una piccola nascita che può darti l'occasione di lasciarti andare a un autentico cambiamento.
Mettersi in discussione richiede una prova d'umiltá che il tuo ego non accetterebbe mai. Tutti hanno ragione se vogliono lasciar parlare le loro menti ad altre menti. Ma nessuno può asserire la verità se non lascia spazio allo Spirito dentro di sé.
Il primo passo è andare oltre il giudizio nei confronti di "chi ha fatto cosa" per andare a comprendere le reali cause di quello che ti è accaduto, che gli occhi di oggi non sono in grado di vedere, ma che una forza al di là della mente invece può, ed è la parte Spirituale. Anche se la tua mente crede che possa causarle più sofferenza, ma la sofferenza è una porta d'accesso per guardare, comprendere e andare oltre.
In questi ultimi tempi stanno dissacrando tutto ciò che è realmente sacro e autentico per mescolarlo a ciò che è falso e menzognero pur di distruggere la verità. Sporcare il significato autentico di ciò che la parola “Dio e spiritualità” rappresentano è l'operazione più meschina e redditizia di queste forze manipolatrici della mente che ad essa vogliono illudere di dare potere e controllo.

"La colpa è un modo di trattenere nella tua mente il passato e il futuro per assicurare la continuità dell'ego"
(cit. UCIM)




lunedì 31 luglio 2017

Quello che ancora non sai su te stesso

Ogni essere umano presenta una doppia identità. Un lato oscuro e uno autentico. Sta nella sua umiltà comprendere che, per quasi tutta la sua vita, ha dato retta a quello oscuro. Gli esseri umani vengono usati come cavie, da millenni, da forze che hanno la meglio perché convincono le menti che non esistono. La paura é il portale che usano per entrare dentro di loro e controllare le loro menti. Ma questo significa che non c’è libero arbitrio, ti chiederai. No. L’unica scelta che puoi fare è quella di seguire la verità o l’illusione, Spirito o l’oscurità.



"L'ultima grande battaglia non sarà combattuta in un campo, ma nella mente degli uomini"
_Richard Thomas Gerber_

"Demoni. Non smettono mai di lavorare. Sono sempre attivi. Ci seducono, ci manipolano, ci possiedono. Tutti dovremo affrontarli." (dalla serie Mr. ROBOT)

 La prima manifestazione utile non è certamente quella per avere un posto fisso, ma quella per esprimere il tuo dissenso nei confronti del parassita che governa la tua mente. In che maniera? Cominciando a renderti conto che "lui" non è te e non può decidere né pensare per te.  Di solito il guardiano è uno per ogni essere umano, ma tutti lavorano per lo stesso fine come una cosca mafiosa. Ti hanno dato modo di costruire una casa per le bambole per rinchiuderti e controllarti. Quindi non sei davvero libero come pensavi solo perché inneggi ad avere tutto ciò che da piccolo non hai potuto avere e ti è mancato. Libertà non è ottenere tutto quello che la tua mente vuole, ma realizzare chi sei davvero. Non troverai ciò che la tua mente cerca. La maggior parte delle volte che difendi i desideri della mente, stai difendendo i tuoi guardiani, i tuoi carcerieri invisibili, coloro che si mettono in mezzo tra te e la verità al fine di non fartela neanche scorgere.
Quando si viene attaccati da fuori si combatte per sopravvivere. È quando si viene attaccati da dentro che ci vuole più coraggio per combattere. Accanirti contro le situazioni esterne illudendoti di poterle risolvere è come cercare di rompere l'immagine nello specchio per cambiare te stesso. Quando entri nell'emozione, senza che tu ti renda conto da cosa è scaturita, da quale schema e perché si sta ripetendo, è normale lasciarsi trascinare. Occorre centrarsi e accorgersene nell'immediato del sorgere di quel meccanismo. Questo non vuol dire reprimere ma trasformare. Se non entri nell'emozione e non prendi sul personale ogni cosa che ti accade, quelle energie oscure che fanno leva sulle emozioni, non avranno modo di agganciarsi così facilmente manovrando i tuoi pensieri e le tue azioni. Ma la questione è così sottile che scambi l'illusione per verità. La mente degli esseri umani, purtroppo, crede ancora e solo a se stessa, autoreferenziandosi quasi stipulasse un contratto di autocertificazione. Ciò che negli ultimi anni ho osservato è la difficoltà diffusa a concepire l'esistenza della parte spirituale. La mente si è abituata a pensare di essere l'unica protagonista della tua vita. Come siamo arrivati a questo? Forse secoli di soprusi in nome dello Spirito hanno instillato nell'uomo la convinzione che esista solo ciò che si può percepire coi cinque sensi? A chi giova il fatto che l'uomo moderno non creda più in nulla? Anche quando tocchi con mano la sua presenza, al tuo interno, la mente la disconosce, preferendo ancora una volta rivolgersi al mondo esterno. Nella confusione generale, alla mente umana viene fatto credere che tutto va per il verso giusto o che le cose non si possono cambiare. Vengono utilizzate leve emotive sulle proprie paure, debolezze, convinzioni e credenze. Più la mente cede ai tranelli dell'oscuritá, più si convince che la soluzione è fare di testa propria anziché connettersi all'unica frequenza che può dare indicazioni autentiche, ossia quella dello Spirito. Anima e spirito educano la mente alla verità che non ha nulla a che vedere con l'idea di felicità che la mente possiede nelle sue illusioni ed è proprio questa illusione che gestisce l'essere umano dandogli la falsa convinzione di avere il controllo

"La gente teme quello che ha dentro, ma è l'unico posto in cui troverà tutto quello che serve."
(DAN MILMAN -Peaceful Warrior - La via del guerriero di pace)



In tutto questo c'è in gioco la tua Anima.
Hai dimenticato di cercarti dentro con la scusa di trovarti fuori. Se volete salvarvi, smettete di affidarvi alla personalità. La personalità è ciò che la mente ha costruito nel tempo e tutti gli schemi ad essa legata non sono veritieri. È alla personalità che si agganciano queste energie oscure facendo leva sui tuoi desideri e sulle tue paure. Spesso chiami ingiustizie le situazioni che ti accadono, solo per mancanza di responsabilità nei confronti di scelte che non vuoi prendere e, così facendo, quelle situazioni continueranno a ripetersi. La questione è perché quelle situazioni si ripetono? C'è qualcosa che ancora probabilmente non hai compreso e non vuoi lasciare andare e quelle situazioni si ripetono per mostrarti gli schemi. Osserva in cosa ti senti bloccato. Qual è il disagio costante che ti opprime? Quando dici "sarò felice quando.." ti stai prendendo in giro. La mente non starà mai bene se è ancora lei a mantenere il controllo (falso oltretutto), perché per stare bene come lei crede, deve accontentare i suoi parametri che non sono altro che capricci, convinzioni, schemi, condizionamenti e così via. Uscire da quegli schemi e attaccamenti significa, per la mente, sofferenza. Perciò molti non scelgono la verità ma l'illusione. L'altra persona, le situazioni esterne sono solo un pretesto, un mezzo che la vita usa per portare a galla un disagio che prima o poi dovrai affrontare. Attiriamo situazioni che mettono in atto uno schema che si è messo in moto a causa di un episodio traumatico nell'infanzia senza che c'è se ne renda coscientemente conto.  Quindi, ricapitolando, ciò che accade fuori è solo la conseguenza di uno schema che si ripete da un episodio particolare di quando eri bambino che la mente ha messo in sordina. Adesso lo senti più devastante perché è l'unico modo che la vita ha per portarti a farti delle domande. Comincia a chiedere alla vita di portarti a comprendere il perché di questa situazione senza idealizzare il come e il quando. Ma facendo attenzione a ciò che si muove dentro e a ciò che ti accade fuori. Per essere chiari e non destare confusione, gli schemi non vanno cambiati, vanno riconosciuti, il che più delle volte non accade perché la mente lo impedisce e non vuole prendersi la responsabilità di ciò che accade, e poi vanno lasciati andare. Dopo occorre un lavoro di pulizia del passato attraverso prima di tutto il riconoscimento della guida interiore che nella nostra ricerca chiamiamo Spirito, che è l'unica vera autentica forza in grado di guidare l'essere umano verso il suo reale destino e l'unico che può farti vedere con occhi di verità ciò che è successo e perché è successo e come uscirne. La mente da sola non può far nulla se non agire e seguire le Indicazioni della parte Spirituale (Spirito). Alla fine quello schema va lasciato andare perché non è te. 
Sii cosciente delle tue scelte e responsabile delle tue azioni.
"Siate guerrieri e non servi del dolore" (cit.).

Un guerriero non arretra di fronte alla paura.

mercoledì 5 luglio 2017

LA FUNZIONE ENERGETICA

Ognuno di noi si ritrova ad assistere alla propria vita come un attore protagonista che si identifica nel personaggio che interpreta. Cosa accade ad un attore quando si trova sul palco della vita senza che si renda conto di questo ruolo chiamato personalità? Ne viene travolto, cercando giustificazioni di ogni genere, su tutto quello che gli succede. Qualcuno viene lasciato dal partner, un altro perde il lavoro, un altro ancora ha una malattia. Sono innumerevoli le situazioni che ciascuno di noi si trova a vivere, o per meglio dire, ad affrontare. Una particella, che compone il visibile ma che risulta invisibile all’occhio umano, si comporta come una sorta di antenna che comunica con le altre, influenzandone lo stato e il movimento. È questa la vita. Un continuo scambio di particelle in continuo movimento che comunicano tra loro. Io sono una particella e anche tu che stai leggendo. Tra noi sta avvenendo un’interazione in questo momento, uno scambio, una comunicazione, prettamente tangibile sul piano fisico perché sei sul tuo pc o sul tuo smartphone. Ma molto più importante sul piano invisibile, perché qualcosa si sta muovendo a livello di energia, che non puoi toccare o vedere nell’immediato con i tuoi cinque sensi, ma puoi percepire e sentire al tuo interno. È un movimento molto più sottile, che non ha distanze, che non necessita di tempo per arrivare. La cogli all’istante. L’unica difficoltà, se così vogliamo chiamarla, è la mente che cerca di filtrare appropriandosi di ciò che le arriva. Questo ho fatto nella mia vita il più delle volte. Dare spazio a quei filtri, a quelle convinzioni, a quei condizionamenti, a quelle paure, a quelle aspettative che hanno messo sù la mia personalità, il mio personaggio, non facendomi rendere conto di essere su un palcoscenico. Un luogo reale, ma distorto da tutti i filtri mentali. Essi lavorano come dei pesanti mattoni che costruiscono muri giganti, che impediscono la vera visuale di ciò che accade.

Cosa non riusciamo a vedere chiaramente? Ciò che ci mantiene fermi sempre lì, allo stesso isolato, facendoci girare attorno come cani che si mordono la cosa scambiando per verità le illusioni. Idealizzare la vita non permette di comprendere ciò che essa vuole comunicarci e farci comprendere, ossia chi siamo veramente. Quante volte te lo sei chiesto? Chi sono io? Perché sono qui su questo pianeta? Perché le situazioni si ripetono, perché gli altri mi fanno questo o quello? Perché oscillo tra istanti di felicità o momenti di buio interiore, dove tutto sembra addirittura peggiorare a volte? Qui entra in gioco la particella. Tutto quello che si muove dentro di noi è invisibile, ma esiste. Paura, rabbia, invidia, gelosia, presunzione, sballo, svaghi, distrazioni, sbalzi emotivi come pile impazzite che passano dal polo positivo al polo negativo, portano l’attore a ritenere reale solo ciò che il suo personaggio ritiene vero, ossia la sua mente. L’energia si muove che tu lo voglia oppure no. E questo ti porta ad attirare le situazioni e le persone nella tua vita. A volte alla tua mente piacciono, altre no. Rimanere al di fuori di questo “mi piace-non mi piace” ti può portare a vedere in maniera distaccata quale sia la realtà dei fatti dentro di te. Quando non arrivi a fine mese per far mangiare i tuoi figli, quando hai un incidente, quando vieni lasciato, quando non trovi un senso alla tua vita, o al contrario anche quando hai tutto quello che hai sempre sognato, cerca di rimanere fuori da quella storia che ti racconti e poniti la domanda: dove sono diretto?
Tutto si muove per darti una risposta, anche se spesso capita che non riesci a coglierla né a comprenderla. Ciascuno di noi ha una funzione energetica, nessuno escluso. Nei film si parla spesso di “potere” che può essere utilizzato sia per il bene che per il male. Quella è una metafora. Non si tratta di giocare a creare la realtà che la nostra mente vuole per il suo tornaconto egoico privo di interesse per l’Anima e lo Spirito. Qui si sta parlando di una vera e propria funziona energetica che, se osservata e compresa, può essere messa al servizio, in primis di se stessi, poi anche degli altri. Ma se non si prende consapevolezza di cosa sia e di come andrebbe utilizzata, si continua a girare attorno a quell’isolato, creando più danni che benefici, proprio come nei film in cui il maestro dice all’allievo che il potere può essere usato per servire il bene o l’oscurità.
Ma cos’è una funzione energetica? È ciò che accompagna il tuo dono, il tuo talento. C’è chi è nato per lavorare con i bambini, chi per comunicare, chi per guarire usando la voce, le parole, le mani, l’arte e così via. Questi sono i talenti a ciascuno dei quali si affianca una particolare funzione energetica. Qualcuno ha la funzione di far uscire il malessere delle situazioni e delle persone semplicemente sentendo emozioni non sue e quindi cercando di non immedesimarsi in modo da lavorare su quelle situazioni e quelle persone consapevolmente anziché ritrovarsi a dare di matto con chiunque si trovi a tiro senza che ci sia neanche una ragione apparente. (Da non confondere da quelle situazioni che invece ci riguardando molto più di quanto pensiamo e che ci stanno facendo da specchio per mostrarci cosa ancora non vogliamo osservare e capire del nostro mondo interiore e su cui dobbiamo lavorare “seriamente”). Qualcun altro può avere la funzione di tirar fuori il lato oscuro degli altri, quasi come fosse una provocazione, con il fine di mostrar loro cosa ancora li manipola nella mente. C’è chi ha la funzione di tirar fuori lati di te che mai avresti immaginato di avere (positivi o negativi che tu li voglia etichettare). Per questo parlavo di particelle. Tutto si muove nell’invisibile per poi materializzarsi nel visibile affinché tu possa prenderne coscienza, sempre se sei disposto a lasciar andare tutte quelle maschere che la tua personalità, la tua mente vuole tenere al caldo nella sua zona di comfort pur di non fare dei passi verso la verità, verso te stesso, verso lo Spirito e la tua Anima. Inizialmente potrai ritrovarti quasi a maledire la tua funzione perché non saprai in grado di gestirla, ma una volta che la parte spirituale ti dice qual è e come fare, sarà compito tuo impegnarti per metterla al servizio in maniera non più distruttiva. Non è una passeggiata, ma d’altronde nessun eroe di qualsivoglia storia ha affrontato questo viaggio senza “difficoltà”. Però tutti sono arrivati fino alla fine pur di portare a termine la propria missione, perché è di questo che si tratta, di una missione. Niente fantasie egoiche. C’è un compito che ti è stato assegnato e sta a te scoprire qual è e scegliere se portarlo con te fino alla fine dei tuoi giorni oppure continuare a far finta di niente vivendo una vita non tua. 

lunedì 8 maggio 2017

SEI STATO INGANNATO DALLA MENTE

Ciò che la tua mente ritiene possa renderti felice, in realtà ti rende schiavo.
Questo accade per un solo motivo. Tu non cerchi la felicità ma la sicurezza. Tu non sai cosa può davvero farti star bene o renderti felice. O meglio, la tua mente non lo sa. Ciò che ti è accaduto da bambino, ti ha ferito, ha creato in te un trauma ed esso ha fatto sì che la mente mettesse a punto uno “schema” che hai scambiato per verità. Frasi del tipo “non sono capace, non merito, non sono abbastanza, non mi fido, ho paura, non sono degno, ecc”. Hai visto tuo padre baciare la mamma della tua amichetta quando avevi 3 anni e questo ha creato in te un grande dolore e per sopprimerlo non hai tirato fuori l’emozione in quel momento e la mente ha rimosso quell’episodio lasciando in te l’idea che tutti gli uomini sono stronzi e tradiscono. Non solo, ha fatto si che tu arrivassi a desiderare il principe azzurro, l’uomo perfetto, la storia perfetta, ma sono solo fantasie dettate da desideri che vorrebbero ricreare un lieto fine, proprio quello che quella bambina avrebbe voluto col papà e la mamma.
Hai conosciuto qualcuno? Ci sei uscito/a insieme? Ci sei andato/a a letto? Senti per caso le farfalle nello stomaco, eccitazione, entusiasmo e d'un tratto la vita ti sembra fantastica? Perfetto, non è amore, ma un'illusione. Sono emozioni che fanno leva su pensieri (quindi appartengono alla mente) e schemi che riemergono dal passato.
Il punto è che la mente idealizza tutto e si auto condanna a non accorgersi di ciò che è autentico, fossilizzandosi nelle sue idee della vita, della felicità, dell'amore, di Dio, del percorso spirituale e così via, per poi lamentarsi che tutto si ripete. Ma quegli schemi si ripetono proprio perché la mente si rifiuta di vedere oltre. Appartieni agli altri quando ti identifichi con ciò che essi pensano di te e con le aspettative che tu e loro nutrite nei rispettivi confronti. Quando cessi di preoccuparti del loro giudizio inizi ad appartenere a te stesso. Come spesso ho scritto negli articoli precedenti (e anche nel libro DIALOGO CON LA GUIDA INTERIORE), quella ferita, quel dolore viene ampliato da alcune energie o entità (voladores) che vivono proprio della tua ignoranza e inconsapevolezza. Il parassita dimensionale che domina la tua mente e i tuoi pensieri, lecca costantemente il culo al tuo ego. (Scusa la schiettezza). Per questo continui a lasciarti truffare inconsapevolmente dagli agenti di commercio dell'oscurità. Quante idee e convinzioni ti stanno sabotando la vita e non te ne rendi conto? Quanto ancora vuoi fingere? La cosa da ridere è che non sono nemmeno tue, ma tu le difendi come se fossero verità.
C'è una cosa di cui ignori l'esistenza, che fa leva sui desideri e le fantasie della tua mente che nulla sa riguardo al tuo destino. E’ la tua parte oscura, che non ha che fare con del filosofico. E’ un’energia vera a propria che dimora nella dimensione invisibile, manipolando i tuoi pensieri. Essa ti porta su strade lontane dalla tua reale missione dandoti sempre più scariche elettriche, chiamate emozioni, per darti l'illusione che la felicità sia quella. Ormai sei stato agganciato e anche se dovesse venire Dio in persona a dirti che sei stato ingannato, gli diresti che lui non capisce nulla della tua vita. L'abilità dell'avversario sta nel rendersi invisibile fingendosi te e nel convincerti che lui non esiste. Ecco la vera prigione. Quella dentro di te da cui continui a fuggire. Cosa ti ribelli scendendo in piazza per ottenere un posto fisso? Fare una rivolta all'interno di una prigione solo per ottenere del cibo diverso o maggiore comfort non è una vera rivoluzione né una ribellione perché si rimane sempre prigionieri.
Affidatevi e non preoccupatevi.
Troppe chiacchiere, troppe congetture, troppe giustificazioni mascherate da azioni. Ma resta di fatto che l'unica vera azione verso un reale cambiamento non l'hai ancora fatta, in quanto sei ancora lì nel tuo nido illusorio, seguendo le stesse false indicazioni che la tua mente ti ha sempre dato pur di tenerti bloccato su quel divano che ti suggerisce di rimanere seduto a immaginare la "bella vita". Non ti sei incarnato per startene in vacanza.
È più semplice pensare come uscire da una stanza oppure alzarsi e girare la maniglia per aprire la porta?
L'individuo non vuole realmente uscire di prigione nonostante canta inni alla libertà, in quanto è un duro colpo per la mente rinunciare a tutto quello che fino ad ora ha creduto vero sulla sua vita, sulla propria storia personale e sul mondo

Nel 2014 ebbi un dialogo con qualcuno, e solo adesso posso comprendere:
"Trovi solo scuse, scuse, sempre e solo scuse!"
"Ma perché mi urli alle 6 del mattino.. Perché ti incazzi?"
"I'm not angry with you.. non sono arrabbiato con te. Parlo ad alta voce affinché ti ricordi queste parole ogni volta che avrai paura"
"Di cosa? Stavo dormendo.."
"Appunto my friend. You sleep every time. Dormi in continuazione. Svegliati."
"Ormai lo sono" dico ridendo.
"Solo perché te l'ho fatto notare io. Ma quando riuscirai ad accorgetene by yourself? Autonomamente?"
Non sapendo che rispondere gli propongo di farci un caffè. Mai l'avessi fatto. "Vedi..trovi sempre scuse per distrarti dal vero obiettivo! Il tuo centro! Ti sposti sempre dal tuo centro. Sei in grado di fare delle scelte? Ti rispondo io.. NO! Ci pensi troppo. La scelta non ha bisogno né di ripensamenti né di distrazioni. É un unico attimo di non tempo dove l'azione decide la tua sorte. Ma tu credi ancora maledettamente al tuo brusio mentale. Mind doesn't tell you truth but it distorts it. La mente non ti dice la verità ma te la distorce. Stop it!! Adesso basta! You must learn to take real decision. Impara realmente a prendere decisioni."
"Ma ora cosa centra?"
"É proprio ADESSO che centra.. non ieri ne domani! Non esistono scelte sbagliate né giuste. Esse non sono determinate dalle tue emozioni ma tutt'al più queste le bloccano. Farsi schiavizzare dalla paura e dalle emozioni ti porterà sempre a essere schiavo di un passato che non c'è più, ma che continui a rimaterializzare, e di un futuro che non c'è ancora, vivendo di fantasie."
Ci guardiamo nel silenzio dell'alba per almeno cinque minuti. Gli chiedo di poter fare un libro di quanto appena detto.
"Non scrivo nessun libro io, mettitelo bene in testa! Lo scrittore non sono io. Adesso devi solo vivere, imparare da ogni situazione e imparare ad ascoltarti! Quando tornerai a casa do what you want! Fa che vuoi..ma sei talmente testardo che stai già aprendo facebook. Cocciuto! Prepara il caffè adesso. Smettila di voler a tutti i costi vedere bellezza in ogni cosa solo per paura di fare la figura del non evoluto. Scappi dalla verità! Scappi continuamente dalla verità"
"Cerco solo di vedere perfezione in ciò che non mi piace"
"A me sembra che tu ti costringa ad essere disonesto con te stesso e la realtà delle cose Claudio. La perfezione? Non puoi sforzarti di vederla, essa accade quando sei pronto"
"Pronto a cosa?"
"Ad accettare che esiste anche una parte orribile, vile, malvagia della tua realtà terrestre. La perfezione sta nell'incastro magico tra la sua bellezza e la sua bruttezza. Senza l'una non puoi fare esperienza dell'altra. Smettila di fare l'ipocrita! Non puoi costringerti a vedere bello ciò che per te non lo é. Abbi cura di te e la perfezione si rivelerà a te sotto forma di Verità, quella che da tanto cerchi"

Questo fa la mente. Vuole illudersi. Sia sul piano materiale che invisibile. Ma tante cose sono state fraintese.
Alcuni giorni fa Spirito mi ha detto:

“ Io ti chiamo per nome quando tu cominci a perderti nelle tue illusioni, nelle tue congetture, nelle tue fantasie, nelle tue ipotesi, nelle tue accuse a ciò che ti accade. Non sono qui per rimproverarti, ma per suonare un campanello ogni volta che ti chiudi nella stanza blindata della tua mente. Tu dici che gli altri non ti capiscono. Ma tu sei in grado di capire te stesso? Sei in grado di distinguere quando reciti il ruolo della personalità e quando sei autentico come l'anima? Cosa pretendi dagli altri? Ancora attenzioni sterili che non corrispondono a ciò che la tua mente vorrebbe? Non sei ancora stanco di questo peso, di questa sofferenza costituita su mancanze e desideri? Nessuno ti vieta di star male, puoi isolarti quanto vuoi e startene lì a piangere. Ma nessuno ti vieta di star bene, solo tu. Per la tua mente star male significa non ottenere i suoi giocattoli preferiti. Mentre star bene significa avere tanti di quei giocattoli e poi buttarli per averne ancora di più. La tua vita non è un luna Park, né tantomeno un giocattolo. La vita ha il suo corso, che ti piaccia o meno.”

La vita non ce l'ha con te, ma ti ricorda semplicemente i tuoi conti in sospeso con la verità. Quindi non prendertela con chiunque ti capiti a tiro.
Non sono assolutamente gli altri a farti soffrire, ma sono le situazioni che tu stesso attiri per risonanza, in cui loro sono coinvolti, a risvegliare in te delle ferite aperte e seppellite da tempo, che appartengono al tuo passato e ad altre linee temporali che fanno parte di altre vite in cui sei coinvolto.
La centratura si ottiene mettendo da parte l'emozione. Ricorda che l'emozione non ha a che vedere con il cuore, con l'amore o con i sentimenti, ma con la mente, i pensieri, gli schemi, le reazioni, le credenze, le abitudini, le ansie, le preoccupazioni, le aspettative, le convinzioni. E quando sei in balia dell'emozione, è come se uscissi da quello stato di consapevolezza che cerca di mostrarti la verità mentre la mente, invece, scivola nell'illusione.
Quando pensi che il mondo ce l'ha con te, chiediti perché tu ce l'hai con il mondo. Ci sono costantemente scelte da fare ma le decisioni non si prendono né prima né dopo. Sarà la vita stessa che ti metterà di fronte alle situazioni che dovrai affrontare ed è in quel momento che dovrai effettuare una scelta. Ma fa attenzione.
La tua mente​ non può prendere decisioni, se non quella di scegliere la verità o l'illusione.
Vogliamo davvero che quest’umanità cambi rotta?
Sognare un mondo migliore ha la stessa valenza del fantasticare una vita illusoria standosene seduto sul divano. Un mondo nuovo si raggiunge con l'azione.
L'umanità è a un bivio. Non ti salverà urlare che sei vegano o fruttariano, di destra o di sinistra, che ti salveranno gli angeli o alieni, che tu sei Dio, dire namasté ogni due minuti, che fai un percorso e che leggi libri di spiritualità. Dentro di te c'è una tempesta ma tu fingi che il mare sia calmo crogiolandoti nelle fantasie illusorie di una mente che vuole le cose servite e riverite, facili e in abbondanza. L'umanità è a un bivio. O si ritorna al vecchio fino all'autodistruzione, o si comincia a costruire qualcosa di nuovo e autentico che nulla ha a che vedere con ciò che il mondo è stato fino ad ora. Tutto parte da te. Ognuno la vivrà diversamente, ma il temporale arriverà per tutti. Non puoi ignorare ciò che hai dentro. Ascoltalo, guariscilo e lascialo andare.
Infine c’è una cosa che vorrei dire a chiunque mi scrive in privato (non spinto da un vero sentire).
È praticamente inutile che cercate di venirmi a convincere, con messaggi privati, delle teorie che entità varie vengono a inculcarvi nella testa con le loro voci ogni volta che sentite minare il vostro territorio leggendo ciò che pubblico. Non voglio la ragione ma solo farvi mettere il punto di domanda nella vostra vita quando vi irritate a ciò che scrivo. Datevi la possibilità di mettere in dubbio la natura della realtà.
Tutti gli esseri umani sono interferiti da queste voci che scambiano per loro pensieri e soprattutto per entità benevole. Non lo sono affatto. Sono come le cosche mafiose che vogliono il pizzo. E faranno di tutto per convincervi che tutto è perfetto, che siete speciali, che siete amorevoli, che siete brave persone, che sono gli altri a essere cattivi ecc.Vogliono qualcosa che solo l'essere umano ha e faranno di tutto per tenerlo occupato nelle sue illusorie convinzioni.

Se vuoi salvarti arrenditi, arriverà un momento in cui dovrai abbandonare i tuoi ragionamenti per far spazio alla verità.

Vi ricordo che è uscito il mio ultimo libro sotto forma di Romanzo Fantasy 
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 IL DESTINO DELL'EROE


lunedì 27 febbraio 2017

IL RISVEGLIO E IL PROCESSO DI GUARIGIONE

Ci sono cose che la mente crede di sapere, ma sono idee che vanno smontate perché non ti fanno vedere oltre.  
Ti faccio un esempio. Se in passato eri arrabbiato con papà, e tutt'ora ti danno fastidio atteggiamenti di persone che te lo ricordano, “vedere oltre” significa scavare a fondo e comprendere perché è nata quell'emozione e come ha creato in te degli schemi che ti portano a comportarti o reagire nella stessa maniera. Vedere oltre ciò che la mente crede sulla propria vita, sul proprio passato, su se stessi e sugli altri. Questo è il significato che ti lascia comprendere cosa sia il velo sugli occhi. Perché ti ostini a non voler vedere? Perché la mente non uscirebbe mai dal suo recinto, anche se dice di volerlo fare, si ritroverebbe a ricreare una situazione fac-simile, fatta di ciò che già conosce, illudendosi di essere uscita dalla zona di comfort. Se si spinge oltre e si accorge che potrebbe perdere ogni sicurezza, sta sicuro che non si azzarda a farlo. In quali casi allora avviene un reale e autentico cambiamento? Solo se la mente comincia ad agire seguendo le indicazioni della reale Guida Interiore (Spirito, l’animale guida), mossa dalla fede e da una ferrea volontà a rinunciare ai suoi capricci, allora si getta nel vuoto che, nonostante le indicazioni, vedrà comunque come un rischio. Cosa ti impedisce allora di fare un vero salto? Cosa ti annebbia la vista? Le emozioni.
Le emozioni non hanno a che fare con il cuore né col sentimento, ma con la mente che filtra la realtà. Le emozioni sono prodotte dai pensieri, sia che siano positivi o negativi, e appartengono alla mente. Il vero sentimento non centra con i movimenti chimici emotivi. Esso appartiene all’anima, al cuore. Sono le emozioni che attirano a te le circostanze e le persone.
Se nel tuo presente continui ad attrarre sempre le stesse situazioni dovresti andare a scavare nel tuo passato e vedere quale evento a quel bambino ha causato un trauma e uno schema che continua a ripetersi da adulto, in modo da poter chiudere i conti con quel "loop", come un disco incantato. Il presente è un punto di arrivo, in quanto la mente è maniacalmente abituata a stare in pensieri non suoi ma dettati da idee, condizionamenti, schemi e abitudini. Il primo punto di partenza è prendere coscienza che la mente non può portare da sola alla luce l'episodio principale che è stato causa della nascita di schemi e paure, ma è in grado soltanto se accompagnata dalla parte Spirituale (ossia Spirito), che può mostrarle la verità su ciò che è successo. In un secondo momento occorre lasciare uscire l'emozione bloccata e col tempo permettere che tutti gli schemi vengano a galla in maniera consapevole. Di lì in poi si possono osservare quante scelte non sono state autentiche, ossia non dettate dalla spinta dell'anima né di Spirito, ma solo da una mente corrotta e pilotata da pensieri non realmente suoi. E quando vedi che gran parte della tua vita è stata costruita su illusioni, cominci davvero a trovarti nella scelta. La verità o l'illusione? Ma non è la mente che sa, solo le proprie parti spirituali (Anima e Spirito), e la mente andrà in panico di fronte a quel reale cambiamento perché dovrà affidarsi alle loro indicazioni per mettersi sulla strada smarrita. In quel momento ti ritroverai a fare i conti con il vecchio te stesso che dovrai lasciare andare, e il nuovo che dovrà armarsi della Fede. Come si fa quindi? Individuare la catena di episodi (lasciando che sia Anima e Spirito a guidarti), scaricare le emozioni congelate in quegli episodi, riconoscere lo schema, lasciarlo andare. Spesso si salta il passaggio di scaricare le emozioni (ad esempio urlando e piangendo) e quindi non si riescono a compiere gli altri passaggi. 

Ho fatto dei passi che mai avrei immaginato, anzi dai quali forse sarei solo ancora fuggito. Ma se quel giorno avessi ascoltato la mia mente? Se non avessi accettato il suo invito? In quell'occasione sentii forte che finalmente mi ero messo in ascolto e che quella "forza" mi stava aiutando.

"Una volta spezzate le nostre catene, non siamo più legati ai problemi del mondo. Continuiamo a stare nel mondo della quotidianità, ma non ne facciamo più parte."  
(Carlos Castaneda)

Sarei di nuovo caduto nell’inganno della presunzione, facendo di testa mia. Si, ci caschi come un allocco perché sei ancora convinto che sia un autentico pensiero il tuo, quando invece è lui (l’entità che manipola la mente) a darti quel ragionamento e sa bene come convincerti che l'origine di quel pensiero non sia lui ma tu. “Io sono fatto così”, “non ci sono portato”, “certe cose non fanno per me”, “questo mi dà fastidio, quello non è giusto”.
CHI STA PARLANDO DENTRO DI TE convincendoti di essere te? Frasi come queste funzionano come delle vere e proprie zavorre che impediscono la tua libertà di movimento e quindi ogni possibilità di crescita. “Io, io, io..” no, non sei tu che stai dicendo “io”, ma lui! E ti ha appena convinto che non esiste nemmeno. Un tempo si diceva che la bravura e la vittoria di Satana stesse nel fatto di farti credere che lui non esistesse. Ed ecco che, continuando a fingere che il ladro non sia entrato in casa, gli lasci rubare tutto quello che vuole.
In molti mi avete chiesto se ho visto. Si, ho visto da dove proviene quell’energia parassita, come agiva su di me e perché, ho visto e compreso il motivo della sua presenza e della sua apparente forza, ho visto e compreso le dinamiche e gli schemi che la alimentavano, ho imparato ad accorgermi quando è lei a volersi intrufolare come faceva un tempo (sempre a portarmi fuori pista), dopo averla tirata fuori dal mio campo energetico, aver smesso di ascoltarla ed essermi ripreso ciò che mi era stato tolto e imprigionato (chi vuol capire capisca dato che ne parlo sempre) ho cominciato a seguire le indicazioni della parte Spirituale (grazie alla quale è stato possibile questo processo).
In tanti mi avete scritto dicendo che non se ne può più del dolore. In realtà questo stato (che conosco) non passa da solo. Passa se fai il primo passo verso la parte spirituale, Anima e Spirito. E non sono astrazioni, ma due forze ben distinte. È da quel contatto che ho scritto quel libro fatto di domande e risposte (DIALOGO CON LA GUIDA INTERIORE). Non basta un giorno, non basta dire di fare un lavoro su di sé, non basta illudersi di sapere cosa è successo nel tuo passato. Solo Spirito può portarti a vederlo. A me aiutava il fatto di aver compreso che non c'erano alternative, la vecchia strada l'avevo già provata e non c'era neppure la speranza di trovare Dio (in qualche modo lo avevo già trovato ed era proprio lui che mi aveva messo nei "guai", per così dire). Qualsiasi illusione non aveva più spazio. Dovevo affrontare il mio cammino, senza alcuna garanzia di risultato. Del resto a pensarci bene qualsiasi cosa avessi fatto nella vita, nessuno aveva mai garantito nulla, il futuro non è il territorio della mente.

Il processo di guarigione e risveglio è legato alla distruzione del vecchio te stesso, a cui sono legate tutte le costruzioni mentali, convinzioni, idee, schemi. Vi siete mai accorti di quanta fretta abbia la mente di risolvere i suoi "drammi" credendo che ci sia una nuova felicità come premio? Questo significa idealizzare ogni cosa che arriva e non permette di compiere un vero “salto”. Il "come sarà" non deve intrufolarsi nel tuo cammino, altrimenti rischia di compromettere il processo di pulizia creando altre aspettative e idee. Stiamo cercando di disintegrare e smantellare queste costruzioni e non di aggiungerne altre. Quando qualcosa vuole venire a galla, lasciatela fuoriuscire senza bloccarla né idealizzare nulla. Anche se ciò che viene fuori può far male (deve fare male) è normale, fa parte del processo di distruzione che porta alla guarigione. Questo termine deve rimanere neutro, sennò si rischia di continuare a creare miti e altri schemi.
Cosa ti spaventa?
Perdere un controllo che in realtà non hai mai avuto. Affidarsi ad una “forza” che sa cosa ti occorre e dove vuole portarti, è l'unico passo che può condurti fuori dalla prigione. In quel caso dovrai essere sveglio nell'accorgerti che è qualcos'altro (il guardiano) che perderà il controllo su di te quando ti vedrà deciso nello scegliere la verità e di conseguenza la libertà. Non è il “guardiano demone” che va tolto di mezzo nel momento in cui viene allo scoperto (quello avviene solo in un secondo momento tramite una procedura di staccamento), ma le emozioni e gli schemi che lo alimentano.
 Riesci a sentire "chi" ti sta dicendo "cosa" per vie traverse in modo da generare confusione? La questione è solo una. Non esistono i percorsi, esiste la vita. Non esistono mille guide, esiste Spirito. Non ci sono mille verità, ma solo una, così come l'amore. Non ci sono mille modi di nascere, ma la nascita. Non esistono mille modi di morire, ma la morte. La mente vuole trovare scorciatoie e continuerà a farlo fino alla fine dei suoi giorni, soprattutto se influenzata dal “volador” (l’entità parassita). Tutto questo perché usa il tempo (ci vuole troppo tempo, forse con me non funziona, non vedo risultati). Se ti crei un'idea fittizia, sarai infelice finché l'aspettativa legata ad essa non verrà esaudita e anche in quel momento ti accorgerai che sarà stato un altro tranello per deviarti dalla reale strada.
Tante volte sei stato deviato. Un esempio è il rapporto di coppia.
La persona che ci ama secondo un parametro mentale è solo un'idealizzazione che corrisponde a criteri che la mente ha sull'amore e lo stesso facciamo in quasi tutti rapporti, nelle situazioni e anche nel percorso spirituale. La mente conosce solo "meno dolore, più piacere" riferendosi a un passato interpretato perlopiù in maniera distorta. Il bisogno di essere amato non ha a che fare con l'amore. È come farsi una dose per soddisfare una dipendenza compulsiva. Liberati da questo falso bisogno, liberati da tutti i falsi bisogni.
Non puoi avere tutto quello che vuoi se sei intenzionato davvero a metterti sulla tua reale strada, quindi a salvarti. Rimetti in discussione ciò che credi sia stata ed è la tua vita. In caso contrario dovrai cedere la parte più importante di te stesso, l'Anima, il chè significa scendere a compromessi con i capricci della mente e con delle forze che agiscono di nascosto, manipolandola. Come? Facendo leva sui desideri. Nessuno ricorda l'uomo nero del paese dei balocchi in Pinocchio? Quanti vogliono davvero dar retta al grillo parlante? È sempre quella la storia.
Ciò che la mente desidera non corrisponde quasi mai a ciò che le parti spirituali (Anima e Spirito) indicano. La mente deve mettere in pratica delle autentiche indicazioni che vanno contro i suoi illusori desideri. E non è una passeggiata stile gita della Pasquetta, perché, in quel caso, comincia la vera resistenza al cambiamento.
Colui che rischia, ha deciso davvero di togliersi le catene.
 È la mente che pretende risultati come lei li ha fantasticati. Le aspettative andrebbero lasciate stare. Nel momento in cui dite "è difficile", non fate altro che legarvi ai piedi altri pesi che daranno modo alla vostra mente di giustificare il suo non avanzare. Il risveglio non è la risoluzione dei problemini che la mente crede di avere, né un modo per essere più felici secondo i suoi parametri, ma l'unione di MENTE, ANIMA e SPIRITO.
Per essere più chiaro, finché si rimane nel "vecchio" non ci si dà la possibilità di accedere al nuovo, compresa quella frequenza (Spirito) attraverso la quale si possono ricevere indicazioni sulla strada autentica da seguire. Ma dato che si vuole dare ancora potere decisionale alla mente, essa impedirà di ricevere proprio quelle indicazioni intuitive che ci possono portare nel nuovo, in quanto "certe energie" parassite si attaccano al vecchio stimolandone le emozioni a cui è legato.
Non è la mente a decidere cosa c'è nel profondo del cuore perché lei non può saperlo. Se c'è un "loop" che continua a ripetersi, significa che non si vuole lasciare andare ciò che mantiene legati alla vecchia vita, all'idea che si ha della propria felicità. La mente non vuole davvero il cambiamento, lei scambia la sicurezza e i desideri per felicità. Sono soltanto le parti spirituali a indicare cosa lasciare andare in quanto la mente non mollerebbe mai la sua sicurezza. Finché non ti affidi, ma continui a tenere a denti stretti ciò che ritieni ti possa rendere felice, il "salto" non verrà fatto. Il salto necessita di fede e non prevede sicurezze (mentali). L’altra illusione dilagante è che la morte porti sollievo. È una fantasia che l'ego muoia dopo la fine della vita fisica. La mente del soggetto continua a vivere anche dopo la morte, il suo corpo energetico continua ad esistere sul piano invisibile. La sua mente si deve allineare a Spirito ed Anima, ovviamente dopo averli riconosciuti. Dall'altro lato non c'è la risoluzione dei tuoi problemi terreni solo perché muore il corpo fisico. Molti corpi energetici rimangono incastrati su piani illusori che le loro menti vedono come paradisi o luoghi di luce, scambiando entità parassite per angeli, alieni "buoni" o parenti, mentre altri, invece, rimangono addirittura incastrati sul piano materiale non rendendosi conto della propria morte vagando senza aver preso consapevolezza, alcuni diventando essi stessi predatori energetici, come i parassiti.
Tutto questo inizialmente mi ha portato a sentire un vuoto e se anche tu lo senti, non aver paura.
Il vuoto che spesso si sente è legato al fatto che è la mente a sentirsi sola, in quanto si è sempre identificata in qualcosa o qualcuno all'esterno di sé che potesse renderla felice o accontentare la sua idea sul mondo. Quel vuoto accade quando cominci a non identificarti più e senti che c'è qualcosa al tuo interno di reale e autentico, ossia il vero Te Stesso. Cominci a scendere così in profondità da poter prendere confidenza con le tue parti più vere, Anima e Spirito.
Il punto è, perché continuiamo ad affidarci alla mente e non chiediamo e non preghiamo mai? Perché non ci affidiamo alla vita che comunica con noi con l'unica GUIDA dell'essere umano, ossia Spirito? Bisogna mettersi in contatto con quella forza e chiederle di mostrarci il nostro passato come realmente è andato e non come crediamo di averlo vissuto, farci vedere quali schemi si ripetono attirando le stesse situazioni. Lui ci porterà davanti alla verità e lì dovremo fare una scelta, davanti alla quale la mente si ribellerà, in quanto la sua zona di comfort la mantiene al sicuro. Spirito ti farà vedere come nel mondo invisibile ti muovi realmente è come vieni ingannato, come entità parassite hanno dominato la tua mente attraverso i traumi del passato, come dovrai fare a riprenderti la tua anima che loro stessi hanno imprigionato, come le vite passate hanno influenzato il tuo presente, quali carichi ti porti dietro dei tuoi genitori, dei tuoi nonni, dei tuoi antenati. Per poi, alla fine, mostrarti il tuo dono animico, la tua missione di vita, ossia cosa ci sei venuto a fare sul pianeta e, a quel punto, metterti in grembo alla FEDE per portarla a termine.
Quanto la tua mente è disposta a cedere il suo falso ruolo di comando sulla tua vita? Le indicazioni arrivano ma, avendole idealizzate, non ci si rende conto che alcune situazioni che sembrano ripetersi, in realtà ci stanno offrendo la via per comprenderle e lasciarle andare.
Purtroppo siamo in un periodo dove tutti fanno promesse.
Prometti alle menti umane di soddisfare tutti i loro desideri e sarai per loro una persona fantastica, che capisce la vita e ti aduleranno quasi come un dio. Ma mostra loro che i propri desideri sono un ostacolo verso la realizzazione di ciò che davvero sono, e ti diranno: "Che cazzo stai dicendo?" (Scusate la volgarità, ma rafforza l’idea).


Ma io, dove sono finito? - Esplorazione dell'INCONSCIO

  C'è un momento, di solito verso le tre o le quattro del mattino, in cui la maschera che portiamo durante il giorno si scrosta. Sei lì,...