martedì 27 ottobre 2020

SONO UN ERETICO


E ti lamenti di tua moglie. 

E ti lamenti di tuo marito.

E ti lamenti del sistema politico.

E ti lamenti che lavori 13 ore al giorno per quattro soldi.

E ti lamenti che non trovi lavoro.

E ti lamenti che nessuno ti considera, che nessuno ti ama, che nessuno ti dà attenzioni, che nessuno ti apprezza, che nessuno ti rispetta, che nessuno riconosce i tuoi sforzi.

E ti lamenti che ti tradiscono.

E ti lamenti che non trovi l'anima gemella.

E ti lamenti che tutti ti giudicano.

E ti lamenti che è sempre colpa degli altri.

E ti lamenti che non ce la fai più a vivere così.

Ma cosa fai per prenderti la responsabilità della tua vita?

Cosa fai per dire dire STOP a questo atteggiamento adolescenziale?

Cosa fai per trasformare questo modo di vedere la vita legato a un obsoleto e vecchio paradigma?

Lamentarsi significa esonerarsi da qualsiasi tipo di responsabilità in modo tale che tu possa accusare l'esterno della tua condizione.

Fare la vittima significa aspettare che siano gli altri a risolvere le tue situazioni, che siano gli altri a prostrarsi ai tuoi piedi e a darti una ragione che serve solo a mantenere in piedi il tuo ego.

Tutte queste personalità sono l'ostacolo che tu stesso metti davanti ai tuoi piedi impedendoti di fare dei passi verso una libertà che desideri ma che rinneghi, perché richiede una vera forza di volontà nel lasciare andare tutte le idee legate alla vecchia versione di te stesso, richiede umiltà e un duro allenamento per uscire fuori dall'emozione ed entrare in uno stato di centratura. 

E mentre leggi ti stai lamentando che non puoi perché qualcosa ti impedisce di essere libero. No! 

Tu non vuoi essere libero perché costa fatica alla tua mente rinunciare alle sue idee che ha costruito su te stesso e sul mondo. 

Se rinunci ad esse ti sembrerà di morire, ma da quella morte dovrai passarci se vorrai seguire la strada della verità.

Però parli di amore, di cambiare il mondo con l’amore. Ma di quale amore stai parlando se ciò che la tua mente fa è solo pretendere un compenso egoistico psicologico di benessere?
Che tu parli di "IMPARARE AD AMARE" o di "SVEGLIARE LA COSCIENZA", non comprendi che il punto di passaggio quasi obbligatorio è la distruzione di tutte quelle idee che la mente ha costruito su di sè e sul mondo esterno. 

CHI TI STA PARLANDO ORA NELLA TESTA? Chi ti sta suggerendo cosa è giusto o è sbagliato? Quale voce stai ascoltando in questo momento? Cosa stai rimuginando? Chi ti sta parlando spacciandosi per pensieri tuoi? Chi sta dettando le regole della tua vita dandoti l'illusione che ci sono cose che ti piacciono e altre che ti fanno schifo? Chi ti sta convincendo che la colpa è la fuori? Chi ti sta suggerendo che ciò che stai leggendo sono tutte stronzate?

Purtroppo siamo stati educati ad escludere il piano sottile della realtà, quel piano invisibile che è più tangibile di ciò che crediamo. Ed è lì che si gioca il resto della partita. Escludere questa parte ti porta inevitabilmente a rimanere in questa prigione, impedendo a te stesso di fare un vero cambiamento. E se non cambi tu, anche il mondo in cui vivi rischia di finire nel baratro.
Una volta Anima mi disse, proprio in un momento in cui stavo scendendo negli inferni atomici:


 “Non servono gesti eclatanti. Occorrono azioni semplici, umili, fatti con amore. Quando hai paura di perdere tutto, non fai altro che distogliere l'attenzione da ciò che vivi nel momento presente. Ti stai proiettando in un futuro che esiste solo nella paura della tua mente. Amare se stessi significa amare la vita, senza più dire "questo è bello, questo è brutto, questo mi piace questo non piace". Aprire il cuore significa vivere le situazioni come esperienze, senza più la separazione causata dal giudizio, senza più idealizzazioni, ma attraverso gli occhi della tua Anima. C'è sempre qualcosa che puoi fare. Dare l'esempio attraverso l'amore per ciò che fai, senza il dover dimostrare, ma semplicemente perché è ciò che sei sei chiamato a fare, perché è quello di cui il nuovo mondo ha bisogno.”(ANIMA)

C’è un’idea di fondo che spesso accompagna l’essere umano nel corso della sua vita. 

L'idea del fallimento non è reale, ma una scusa che la mente utilizza per non prendersi la responsabilità dalla propria vita. I tuoi fallimenti non sono dettati da fattori esterni, ma paradossalmente, essi ne sono solo la conseguenza. Scopri la causa e comprenderai la verità, sempre se sei disposto a vederla. Elimina la causa ed eliminerei l'effetto. Alla base c'è una scelta di vita. Una scelta che ancora non hai fatto perché viaggi sempre sulla polarità della dualità.

Positivo e negativo sono due illusioni di una stessa medaglia con due volti che ti sbattono da un polo all'altro.

Emozioni positive o negative sono entrambe illusioni e appartengono al pensiero e quindi alla mente. Purtroppo è questo l'inganno in cui la maggior parte delle persone cascano.

STO MALE..STO BENE...

Male rispetto a cosa? Bene rispetto a cosa? Ti rendi conto? Rispetto a un'idea di qualcosa di idealizzato, soggettivo, relativo alle proprie convinzioni e idealizzazioni di felicità che dipendono da un passato che quel bambino/a ha vissuto, creando in sè una ferita, un disagio, una sofferenza che ha paura di riattraversare. Quindi dice: "voglio di più di ciò che potrebbe rendermi felice (idea positiva creata nell'infanzia) e di meno di ciò che potrebbe crearmi dolore (idea negativa creata nell'infanzia)".

Il trucco dell'oscurità è mischiare le carte creando illusioni e confusione.

L'essere umano si è convinto di vedere la libertà in ciò che in realtà lo tiene prigioniero, in un modo così intenso, che se provi a tirarlo fuori, vorrà farti fuori.

Se vuoi davvero che il "nuovo" giunga nella tua vita, smetti di voler rimaterializzare il vecchio. Ciò che credevi fosse la tua idea di felicità, molto probabilmente è l'ostacolo maggiore al vero cambiamento.

Comprendere ciò che ti accade è il primo passo per smettere di accusare il mondo esterno. Ogni cosa che attiri nella tua vita è la conseguenza di quello che ti porti dentro. Nessuno ti costringe a vivere la vita che conduci, se non te stesso. Anche se può sembrare una provocazione, sei tu che attiri le situazioni che vivi. È la parte inconscia che lavora per te, mentre quella razionale fraintende ogni cosa. Così come fraintendi l’amore e le relazioni.
Ma cosa vuol dire innamorarsi? 

"I film di Hollywood? 

Farfalle nello stomaco? 

Oh... Amore quanto mi manchi?" O forse costruire qualcosa insieme nonostante le difficoltà senza i luoghi comuni che la mente ha scambiato per amore? Il romanticismo non ha a che fare con l'amore. E prima di asserire di essere innamorati dell'altro occorre imparare a riconoscere il vero se stesso innamorandosi della vita, della semplicità, portando alla luce l'umiltà nei confronti di ciò che la vita stessa vuole insegnarci. Ma un semplice discorso come questo, purtroppo,  non basta per spiegare un argomento cosi semplice e complesso allo stesso tempo, in quanto la mente di chi ascolta va in difesa delle sue idee ma soprattutto dei suoi desideri (legati alle mancanze ricevute/subite nell'infanzia)

Stai ancora vaneggiando credendo che l'amore sia aspettare che la tua anima gemella ti mandi il messaggino su whatsapp per dirti che morirebbe per te. Ma da chi in realtà non percepivi quel "sentirti amato"? Mamma? Papà? Da chi, questo messaggio psicologico, non è arrivato, per cui la tua mente ha cominciato a bramare dall'esterno questa sorta di compensazione emotiva, questa dose di eroina psicologica affinchè quella sete di amore venisse appagata? Un partner non dovrebbe morire per te ma camminare accanto a te, assumendosi la responsabilità della propria vita e della propria  "missione", la cosa più importante che vi lega.


"Ti senti solo perché pretendi l’appoggio e la presenza di altri esseri umani che ti aiutino a risollevarti. Vuoi la pacca sulla spalla, qualcuno che ti dica bravo o che ti premi. Ma è giunto il momento di affrontare da solo la tempesta, interiormente." 

 (Spirito)


Puoi trovare mille motivi per giustificare i tuoi "come faccio" o i tuoi infiniti "non riesco”, ma sono tutte scuse, strategie per rimanere nell'atteggiamento dell'adolescente che non vuole fare un passaggio:

Il diventare adulto. 

Questo implica prendersi la responsabilità della propria vita, dei propri pensieri, delle proprie azioni. A volte pensi di isolarti, ma anche questo può essere un ego. Tenerti tutto dentro non fa altro che accumulare polvere sotto il tappeto dell'inconscio, che prima o poi andrà ripulito. 

La mente, nella sua voluta solitudine, dirà "sto soffrendo, nessuno mi capisce", ma tutto ciò ti tiene bloccato nella coscienza vittimistica, impedendoti di fare dei veri passi verso te stesso. Il silenzio può essere utile, ma solo per scavare più in profondità. La maggior parte delle menti non è disposta a farlo perché fare la vittima è anche la sua zona di comfort

Non possiamo aspettare che siano gli altri a cambiare se i primi a restare fermi nella zona di comfort siamo noi. L'esterno non cambia se non cambia l'interno.

COME DENTRO, COSI FUORI.

La situazione vi sarà più chiara quando vi sembrerà di perdere tutto. Dico "sembrerà" perché perderete tutto ciò a cui siete legati attraverso il dominio dell'ego, della mente e di tutte le illusioni create. La vita non fa sconti sui capricci della mente, non bada al tuo "mi piace-non mi piace", ma ti porta davanti alla verità. E più resistenza farà la mente, più sarà alta la percezione del dolore psicologico ed emotivo. Tutto ciò che appartiene al vecchio dovrà essere

sgretolato per aver accesso alla verità. E la verità non è mai piaciuta del tutto alla mente proprio perché non ha nulla a che fare con l'illusione.


Ti diranno che sei un eretico, un giorno.

Sei un eretico se non credi a ciò che ti viene imposto dal mondo esterno.

Sei un eretico se provi a far comprendere che c'è un'altra realtà collegata a questa.

Sei un eretico se cerchi di riportare l'esempio e la visione delle antiche tribù.

Sei un eretico se dici che l'amore non ha nulla a che fare con l'idea illusoria e romantica dell'anima gemella.

Sei un eretico se suggerisci di dover salvare l'anima per poter comprendere la propria vita e incamminarsi sulla propria strada.

Sei un eretico se provi a spiegare che la maggior parte dei pensieri non sono partoriti dalla propria mente, ma suggeriti da forze energetiche esterne.

Sei un eretico se dici che la verità ti renderà libero.

Sei un eretico se vuoi lasciare ai futuri nascituri il seme della consapevolezza per porre le basi tali da poter costruire un nuovo mondo fondato sulla verità, sull'unione e sull'amore.

Bene. Sono un eretico.

domenica 10 maggio 2020

Quale esempio stai dando a tuo figlio?


SPIRITO: Il bambino non è sporcato dal suo giudizio, ma dal vostro. Il bambino non è contaminato dalle sue paure, ma dalle vostre. Il bambino non agisce con rabbia perché si presume che sia già in sé, ma perché assorbe la vostra. Il bambino non è aggressivo, stupido, furbo, manipolatore ma un semplice imitatore. È come una spugna che, in assenza dell’equilibrio dell’ambiente in cui vive, cerca un modello da imitare o semplicemente funge da catalizzatore agli stati emotivi e psicologici dei suoi genitori o semplicemente del contesto in cui vive. Quando eri bambino avevi una spontaneità nell’aprirti all’altro essere umano che adesso sembri aver dimenticato e messa a tacere perché ti sembra quasi più importante difendere il tuo territorio. Un territorio fatto di cose giuste o sbagliate, belle o brutte, importanti o meno importanti. È solo una grande illusione. In questa maniera non aiuti di certo quel bambino che tu eri e sei, ma lo tieni incatenato. È per questo motivo che dici di non sentire la vibrazione di Anima. Anima è apertura, comprensione. È guardare la vita e l’altro essere umano senza la pretesa di avere ragione. L’ego vuole tutte le ragioni per difendere quel territorio fatto di emozioni irrisolte, di rancori, di paure, di sensi di colpa, di rabbia, di pregiudizi di fantasie e desideri. Questo non significa che la colpa di ciò che accade ai tuoi figli debba essere tua o di sua madre. Quello di cui ti sto parlando è semplicemente la responsabilità di scegliere chi vuoi essere. Quante volte te l’ho ripetuto e quante volte hai fatto finta di nulla? Il vostro compito è insegnare ai bambini a coltivare il contatto con me ed Anima. Il resto lo faranno loro, saranno loro a fare le proprie scelte. Limitatevi a dare l’esempio, a dar loro una direzione che sia in linea con la loro parte autentica. Se tendi a comportarti con tua figlia come i tuoi genitori facevano con te, starai semplicemente trasferendole gli stessi schemi dai quali pretendi di uscire. Cosa le stai insegnando? Te lo chiedi? È come se gettassi tua figlia nel fango e poi l’accusassi di essersi sporcata, togliendoti ogni responsabilità. Passare dall’essere figlio all’essere adulto, la tua mente la vede come una rinuncia alla sua libertà, come se ci fossero solo obblighi. Non puoi giudicare l’operato degli altri quando sei tu il primo a non mettere in pratica il tuo ruolo, la tua funzione, il tuo compito. Non c’è più tempo di lasciar blaterare tutte quelle lamentele come facevi con tua madre aspettando di poter accusare gli altri dei tuoi disagi. I nuovi nascituri dovranno imparare a diventare dei veri guerrieri dello Spirito.
Il punto è: come pretendi di allenare tua figlia e insegnarle a vivere se agisci da figlio? Sai già che in lei rivedi te stesso da piccolo e, anziché aiutarla a crescere, spesso tendi a tarparle le ali, a bloccarle l’azione, a farle vedere solo ciò che non va, ad allontanarla dall’altro essere umano, a farle ritenere che il possesso ti aiuta a non soffrire, non le fai comprendere il valore della condivisione. E questo crea delle sovrapposizioni.

IO: Mi stai dicendo che la faccio diventare come me?

SPIRITO: Ti sto dicendo che le stai trasferendo il vecchio modo di concepire la vita e l’essere umano, quindi il vecchio te stesso. Se è il nuovo te ad agire allora lei avrà un altro imprinting. Ma passare dal vecchio al nuovo e dal nuovo al vecchio in maniera continua, le porta solo confusione e scombussolamento. Non è più tempo di stare a pensare cosa scegliere o quando scegliere. Questo è li tempo di agire. È un attimo, non c’è bisogno di pensare a ciò che potrai guadagnare o perdere. Coltivare il contatto con anima ti spaventa perché una parte di te ritiene che non porti nessun beneficio esprimere davvero ciò che sei, in quanto lo associ alle ingiustizie che da piccolo hai percepito di vivere o subire. Ritieni che sia sbagliato essere se stessi con tutti e che solo alcune persone meritino la parte autentica di te. Ed ecco che tua figlia accelera quel processo assorbendo il tuo malessere e portandolo alla luce affinché tu lo veda. Non ci sono più scuse a cui puoi aggrapparti adesso. Costruire o distruggere è una tua scelta e quando ti ritrovi ad agire come l’adolescente ribelle che vuole distruggere, ti dimentichi delle conseguenze che, un tempo magari riguardavano solo te, ma adesso riguarda chiunque vivi con te, non solo tua figlia, ma il gruppo al quale sei legato. È giunto il momento di crescere ma lasciando vivo in te quel bambino che vuole conoscere, sperimentare aiutandolo a riconoscere la sua strada in linea con le sue parti spirituali.
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domenica 12 aprile 2020

Perchè la frase "𝗔𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲", in realtà, non è un autentico messaggio di cambiamento. IL MONDO INVISIBILE ⤵️

Perchè la frase "𝗔𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲", in realtà, non è un autentico messaggio di cambiamento. ⤵️
IO: Perché nonostante io voglia a tutti i costi giungere a incarnare il vero me e andare avanti per la strada della verità, accade di sentirmi in uno stato in cui certe situazioni sembrano essere bloccanti? Continui a dirmi che ci sono ancora dubbi e paure, ma quali sono?
SPIRITO: Non sono le situazioni esterne a bloccarti, ma è la tua mente che si blocca per non volerle affrontare, con la scusa che lei non c’entra nulla e che la causa dei suoi malesseri siano gli altri. Queste cose ormai le conosci, a livello intellettuale, e la tua mente si chiede perché ti do sempre le stesse risposte. I concetti e le informazioni li hai recepiti ma ti rifiuti di metterle in pratica al cento per cento. Ti chiedi perché sei ancora di fronte a dubbi e paure. Anche questo dovresti saperlo. Prova a rispondere tu.
IO: Ho scambiato la fede con l’aspettativa e le fantasie della mia mente.
SPIRITO: Esatto. Quando ti ritrovi a imboccare una strada che io ti ho indicato, la tua mente comincia a cullarsi ritenendo opportuno rimanere nella non azione, come se pensasse “tanto ci pensa Spirito, io rimango in attesa, qualsiasi cosa accadrà, andrà bene e io sarò felice perché nessun dolore mi apparterrà più”.
IO: E non è così?
SPIRITO: Quando la mente o l’ego dicono che andrà bene, stanno in realtà creando una fantasia su un futuro che non sono in grado di conoscere se non tramite me. Si mettono comodi come in una poltrona aspettando che siano gli eventi a fare tutto per loro. In realtà l’azione tocca alla mente e quindi a te. Ogni giorno è una sfida con l’imprevedibilità della vita e le interferenze di energie che si muovono senza sosta per seguire e alimentare gli stati emotivi tuoi e di chi ti circonda, e per seguire le indicazioni del lato oscuro. Non puoi adagiarti e attendere che la vita agisca per te. Nel momento in cui la tua mente si crea, come ti ho già detto, un’idea o un’aspettativa sul futuro, quasi sicuramente verrà delusa perché non coinciderà con la realtà. Sei solito riempire le idee che ti fai con le emozioni come se volessi addolcire la pillola e non guardare in faccia la verità, la realtà per quello che è. Sai bene che il tuo passato cerca ancora di influenzarti emotivamente. Devi imparare a mollare la presa su ciò che vuoi controllare o verrai controllato da esso. Quando ti ritrovi di fronte alla stessa reazione agli eventi, fermati e chiedimi di aiutarti a comprendere. Comprendere non significa soltanto vedere quali episodi nel tuo passato ti influenzano ancora, ma fermarti un attimo prima di quell’esplosione interiore ed esteriore. Comincia a smorzare l’abitudine a quel comportamento prediletto dell’ego e della personalità a cui la mente crede ancora. Cambiare significa questo: passare da ciò che credevi di essere a ciò che sei veramente. Alla mente richiede molto sacrificio abbandonare quello che per anni è stato il suo cibo, la sua sopravvivenza, le sue abitudini.
(Dal libro 𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗡𝗩𝗜𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘 )

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Il Mondo Invisibile
Un viaggio dentro te stesso
€ 16,00




mercoledì 5 giugno 2019

Prendi in mano la responsabilità della tua vita [VIDEO]


Quando lasci che la mente ragioni su ciò che accade, non hai la possibilità di vedere oltre ciò che è solamente un giudizio apparente sulla realtà. Quando , invece, permetti agli eventi di rispondere alle tue richieste, senza che intervenga il giudizio, allora hai la possibilità di andare verso una comprensione più autentica. 
Quando ero ragazzo, e mi son trovato a fare i conti con il mondo esterno, non è stato semplice perché nessuno mi aveva preparato a comprendere che avrei attirato a me eventi che mi avrebbero fatto da specchio sulle mie paure e i meccanismi della mia mente. L’autostima era il mio punto debole. Se adesso potessi parlare a quel me stesso di alcuni anni fa, gli direi:
“Attirerai a te le persone di cui hai bisogno per uscire dai meccanismi che ti tengono bloccato. Non esistono persone giuste o sbagliate, situazioni giuste o sbagliate, ma esiste ciò che puoi comprendere e osservare dagli eventi che ti ritrovi a vivere, al di là di ciò che la mente crede. Ciò che ti occorre, spesso non corrisponde a ciò che ti piace arbitrariamente. Impara ad andare oltre le pretese e le proteste della mente per giungere alla reale comprensione di ciò che si nasconde dietro ogni cosa che ti accade. Comincia a dare più importanza a quello che hai dentro senza voler conquistare qualcosa fuori per dimostrare che vali. Sei già ciò che sei, hai già le tue qualità ma l’ego vuole dimostrare a tutti costi di essere il più bravo, il più bello e così via. A volte imboccare una strada può spaventare la mente per una semplice ragione. Essa non è abituata a prendersi la responsabilità di ciò che pensa e di ciò che fa.”
Ecco perché è importante cercare di dare l’esempio ai nostri figli e a chi verrà dopo di noi, perché questo mondo potrà cambiare solo se avremo saputo dare l’esempio di un’azione autentica. 
 I giovani di oggi non trovano un punto di riferimento, un esempio di azione, di equilibrio tra l'energia maschile e femminile. La loro mente spesso è in confusione a causa dei modelli imposti dalla società, dall'imprinting dell'ambiente familiare e creano fantasie e aspettative dettate da paure e sensi di colpa dove l'ego fa da padrone. Ma la domanda di cui hanno paura è:"Chi sono io davvero? Perché non credo davvero nella parte più profonda e autentica di me? Cosa sono chiamato a fare?"
C'è una forza dentro di te che cerca continuamente di indicarti la strada. Sta a te decidere di metterti in ascolto e seguire le sue indicazioni. La vita è un percorso che richiede coraggio, fede, amore e azione. Al di là di un ego e di una mente capricciosa che vorrebbe vivere nel suo illusorio paese dei balocchi, c'è il vero te stesso pronto per accompagnarti passo dopo passo verso ciò che sei davvero. Occorre fare l'azione verso ciò che la mente a priori rifiuta perché solo così si riesce a smuovere l'energia che ti circonda per aprirti a nuove possibilità che la mente aveva ignorato completamente. Arriverà un momento in cui dovrai fare i conti con tutte le tue paure e dovrai scegliere se alzare la testa per affrontarle una volta per tutte, o continuare a soccombere raccontandoti di essere solo una vittima del destino. Prendi in mano la responsabilità della tua vita.
Il tuo maggior nemico non sarà mai fuori da te, ma nella tua mente.
Quando cerchi la libertà, ti rendi conto di dover cominciare ad osservare ciò che ti accade, diventando consapevole di ciò che ti si muove dentro, facendo un passo verso il VERO TE STESSO, sapendo che c'è una forza dentro di Te,
che è lì proprio per GUIDARTI.

lunedì 29 ottobre 2018

La chiave della tua autenticità


Comprendere ciò che ti accade è il primo passo per smettere di accusare il mondo esterno. Ogni cosa che attiri nella tua vita è la conseguenza di quello che ti porti dentro. Questo dovrebbe essere il punto di partenza del nuovo paradigma in cui il nuovo mondo può porre le sue basi affinchè l’essere umano cominci a vivere la sua vita con una consapevolezza differente.

Una ragazza di circa 21 anni mi ha chiesto:

“Mi chiedo come mai, alcune persone vivono dei disagi e altri sembrano vivere la loro vita tranquillamente? Perché alcuni non riescono a comprendere il vero significato di ciò che accade loro?”

A questa domanda ognuno potrebbe dare una risposta differente in base alla sua propria esperienza, ma c’è una forza dentro ognuno di noi, che corrisponde alla parte più autentica, più vera, quella che conosce ogni risposta e che è sempre lì, pronta, ad indicarci la reale strada a cui siamo destinati. Ed è proprio a quella forza, a quel “Sé”, alla propria parte spirituale che ci si può rivolgere per avere delle risposte. Anche se alla mente possono non piacere, il loro fine è solo quello di riportarci in carreggiata, smontando le illusioni a cui ci eravamo aggrappati con le unghie e con i denti per paura di guardare in faccia la verità, per vedere la nostra vita come realmente è.

Allora è proprio a quella forza, che possiamo chiamare Guida Interiore o parte Spirituale, che rivolgo la domanda di quella ragazza.


IO: “Mi chiedo come mai, alcune persone vivono dei disagi e altri sembrano vivere la loro vita tranquillamente? Perché alcuni non riescono a comprendere il vero significato di ciò che accade loro?” Qual è il modo migliore di rispondere a questa domanda?

SPIRITO: Non esiste un modo migliore o peggiore. Una risposta non può e non deve necessariamente piacere a chi pone la domanda. Anche una parte della tua mente, di solito, si è posta e, a volte, si pone ancora questo quesito. Accade perché spera ancora in una salvezza esterna, in un miracolo che accada fuori di sé, in una situazione che giunga improvvisamente a risolvere ogni disagio senza che si debba far nulla, con la speranza che non arrechi alcun dolore o nessuna sofferenza. Ma questa è una delle prime illusioni davanti alla quale la mente dell’essere umano si troverà a fare i conti. È un processo inevitabile, ma non per questo va giudicato. È l’incomprensione degli eventi che fa nascere il giudizio e la paura. Non esistono alcune persone che stanno meglio e altre che stanno peggio, perché non esiste separazione e, soprattutto, ogni essere umano vive un’esperienza differente che solo lui può, col tempo, comprendere e risolvere, rimettendo in ordine i pezzi del suo passato. Fare un paragone con la vita degli altri è qualcosa che non può stare in piedi, perché ognuno vive delle situazioni, delle sfide, che la mente chiama disagi, che sono vivi e vegeti nel mondo interiore di ciascuno. All’interno di quel mondo la mente ha costruito diverse sfaccettature della propria realtà, dividendo ciò che è bello da ciò che è brutto secondo parametri che variano da mente a mente. Se quella ragazza ha percepito della sua realtà che il mondo, le persone, gli altri, le situazioni, la vita fanno parte di ciò che ritiene “ingiusto”, catalogherà ogni cosa che risulta differente da queste idee, come qualcosa di bello e piacevole,, che lei non può meritare, mentre altri si. Il suo focus sarà proiettato esclusivamente su quel disagio, su quella visione di se stessa, del vita e del mondo esterno. Ogni sua azione sarà una conseguenza delle sue convinzioni che la porteranno sempre e solo agli stessi risultati, dandole come una sorta di conferma a ciò che crede. Questo non fa altro che rafforzare la sua idea del mondo. E questo la porta a chiedersi “Come mai sembra che tocchi solo a me e a pochi altri come me, questa sofferenza, questa insoddisfazione, questo non trovare pace nella vita di tutti i giorni?”
All’ego piace nutrirsi di dolore perché a volte, esso, lo fa sentire quasi speciale rispetto ad altre persone che non si fanno le stesse domande. E qui subentra il giudizio che non fa altro che contaminare ogni cosa messa a paragone con le proprie aspettative, le proprie convinzioni, i propri desideri, la propria idea di felicità o amore. Non serve a nulla mettersi a confronto usando come parametro la propria sofferenza, perché ogni essere umano, e ripeto ogni essere umano, ha dei salti da compiere, delle situazioni da affrontare, che non per forza sono evidenti all’esterno ma, il più delle volte, se le porta dentro come un macigno e, per dare un’altra immagine di sé, si illude di essere qualcun altro pur di non vedere né affrontare il proprio disagio. La mente desidera quasi sempre di poter raggiungere un’ideale di vita felice o di amore nelle relazioni. Ma quest’ideale è nato dopo alcune situazioni vissute nel passato, nella propria infanzia, o addirittura nelle vite precedenti. Se un genitore ha dimostrato il proprio amore solo pagando le bollette, quando in verità il figlio avrebbe voluto che invece giocasse insieme a lui, cosa pensi che abbia costruito nella sua mente su ciò che dovrebbe essere la relazione, l’amore o la felicità? Cosa cercherà da grande affinchè quel bisogno venga soddisfatto? Non farà altro che attirare a sé delle situazioni simili che rievochino quei momenti passati per ottenere ciò che non ha avuto. Ma ciò che, invece, il più delle volte vivrà, saranno momenti in cui si ripeterà quella stessa sofferenza, quel disagio, quella mancanza affinchè possa comprendere ciò che realmente deve guarire dentro di sé. Il problema non è il mondo esterno né gli altri, ma ciò che la mente rifiuta di osservare della propria vita, ossia, il proprio passato che non è riuscita a mandar giù per il troppo carico emotivo. Ognuno di voi è la chiave della sua stessa autenticità. Bisogna solo trovare quella chiave dentro di sé, ogni istante della giornata della propria vita.

sabato 28 luglio 2018

Meglio una dura verità che una bella bugia


Nasci, vieni educato (condizionato è meglio) dal sistema, cresci, trovi un lavoro per campare, tra una cosa e l'altra cerchi lo svago per far finta di vivere, ti sposi, tiri fino alla vecchiaia (quando ti va bene) e poi muori. La cosa assurda è che sembra piacerti questa follia. Tutto questo è il cerchio, la zona oscura all'interno della quale gran parte dell'umanità vive con la paura di andare oltre e scoprire la verità. Ognuno vede il mondo in base all'idea che ha di sé stesso, e spesso è il falso sé. Quando pensi che la tua felicità risieda nella sicurezza, stai dando altre mandate di chiave alla porta della tua cella. Scoprire chi sei significa cominciare a disciplinare la mente smettendola di dar retta alla fregnacce che racconta sulla tua vita.
La mente è diventata arrogante, presuntuosa, perdendo di vista il significato dell’umiltà e le menti hanno cominciato a lottare tra di loro per la brama di potere.

Non puoi controllare gli altri. Attiri le persone nella tua vita affinché ti facciano da specchio su ciò che ancora non vuoi vedere del tuo mondo interiore. Allora la tua mente pensa di poterli controllare, attaccandoli o accusandoli, per tenere a bada quelle emozioni che loro tirano fuori ma che appartengono a te. (Messaggio di Spirito)

L'origine del disagio viene molto sottovaluta ma è lì che bisogna andare chiedendo alla vita di mostrarti la verità su cosa è accaduto. Le Persone e le situazioni sono solo dei catalizzatori di ciò che, prima o poi, deve venire a galla.

"L'ultima grande battaglia non sarà combattuta in un campo, ma nella mente degli uomini"
_Richard Thomas Gerber_



Ogni estremismo diventa malattia mascherata da moralismo etico. Ogni polarizzazione diventa estremismo e l'estremismo non è la centratura né verità in ogni campo della vita. Ognuno ha per propria visione la sua "verità"? Non è proprio così come si è abituati a pensare. La Verità è sempre una sola, quella che tu chiami visione è l'inganno della mente che ti dà solo una facciata parziale e spesso distorta della vita. Ed è quella visione che l'essere umano non vuole mettere in discussione proprio perché lo porterebbe fuori dalla sua finta sicurezza.
La conoscenza letteraria non è saggezza ma ego camuffato da erudito. La vera conoscenza è l'esperienza sul campo, senza l'attaccamento alle miriadi di teorie narrate nei libri che dovrai inevitabilmente mettere in discussione quando sarai davanti alla verità/conoscenza che alla mente, a primo impatto, non piacerà a tal punto da difendere quelle infinite teorie che la mantengono al sicuro nelle sue illusioni.

Il giudizio sporca qualsiasi cosa su cui il tuo sguardo si posa.
(Spirito)

Il Mondo invisibile, ciò che ti ostini ad ignorare e a idealizzare, non è una passeggiata filosofica ma un reale luogo dove si lotta per la conoscenza, la verità e la libertà.
La perfezione è un’idea, una idealizzazione a cui si agganciano certe energie il cui scopo è tenerti bloccata senza fare un reale lavoro su di te per non scoprire la verità. Questo tiene l'essere umano fermo.
Le emozioni sono proprio il gancio attraverso cui la mente viene tenuta in scacco e di conseguenza anche la tua vita. L'essere umano è capriccioso e spesso poco umile. Idealizza la felicità e la gioia e tutto ciò che gli è mancato nell'infanzia e, pur di raggiungerlo, fugge dalla verità perché non vuol lasciar crollare queste idee che lo tengono in una apparente e finta condizione di benessere. Tutto è stato frainteso nei millenni e questo inganno purtroppo continua.
La mente umana insiste nel vivere servendo come un re il proprio carceriere per il sol fatto di avere un vantaggio, l'invisibilitá. Ritieni ti appartengano tutti i tuoi pensieri ma, aimè, sono anche i suoi e, come un burattino, ti fa fare e pensare ciò che vuole. Non fa parte dell'essere umano, è un'entità estranea che non è te, tutt'al più è in te. Come se il ladro che ti entra in casa ti dicesse di essere un tuo parente pur di rubare indisturbato
Ma basta che ti venga mostrato qualcosa che destabilizzi le tue illusorie sicurezze psicologiche per generare un fuggi fuggi generale.
Spesso la voglia di guarire dal falso sé stesso e abbracciare il proprio sé autentico richiede una volontà e un coraggio davanti al quale ci si trova solo in quell'esatto momento, quando davvero tutto sta per crollare o sta già crollando. In quell’occasione puoi dire "quante idee mi ero fatto sulla mia vita. Sono disposto a proseguire e a lasciarle sbriciolare?". Molte menti non reggono il colpo e strumentalizzano la parte Spirituale con messaggi non autentici atti a giustificare il proprio tornare indietro, con maschere di finto cambiamento o, i più sinceri con sé stessi, invece, ammettono che è dura e che non vogliono proseguire
 La mente potrebbe ribattere dicendo “sei troppo duro, non c’è dolcezza o sentimento in ciò che dici”. Ma cosa in realtà sembra ostile alla mente? Il messaggio che può metterla in crisi. Cosa per la mente è dolce e accogliente? Ciò che le dà ragione. La parte Spirituale non accontenta la mente né i suoi capricci ma le dice la verità, le cose come stanno, anche se sembrano dure. Pertanto, meglio una dura verità che una bella bugia.

Il punto è: come distinguere il cuore dalla mente? Sei in grado di farlo dopo tanti anni di delusioni o sofferenza? Andando a scavare potrai scorgere chi suggerisce più in profondità. Prova a scendere più giù, guardati allo specchio per alcuni minuti in silenzio e ascolta. Chi sta dicendo “non vibro con ciò che sto leggendo”? Osserva cosa accade e quanto brusio mentale c'è e vai al di là di esso. Occorre coraggio per comprendere che abbiamo spesso creduto di ascoltare il cuore ma era la mente. Il cuore vive di ben altro e la mente si camuffa per ottenere consensi
Quel bambino è stato ferito, gli hanno fatto del male, gli hanno fatto chiudere quella parte di sé che voleva aprirsi al mondo e agli altri. Ma qualcosa è andato storto e aprirsi significa fidarsi e fidarsi significa "possibile sofferenza e delusione"
Chiediti a chi non va bene quello che ora stai leggendo. È la mente che nega e si ribella. Se non si parte di lì, qualsiasi tipo di lavoro è vano se ci si ostina a difendersi
La mente dice IL MIO VISSUTO LO CONOSCO SOLO IO E LO DIFENDO A DENTI STRETTI! Ora fermati e chiedi CHI STA PARLANDO?
 Quante volte ripeti io? Chi è che dice in realtà io? Quale parte di te? Quanto ego c'è in queste frasi e concetti che la mente usa come scudo protettivo come quel giorno, da bambino, in cui ti rendesti conto di non essere ascoltato, "sentito" e amato? Quel disagio, che la mente gradisca o no, verrà fuori sempre più forte, a volte come un ceffone in pieno viso, finché non lo guarderai in faccia con occhi di verità e con umiltà. La mente di natura non è umile quando decide che lei sa, pur di difendere il suo territorio e, in quel caso, tira fuori tutti gli stratagemmi che ha imparato ad usare nell'infanzia proprio per difendersi da quel dolore, quel disagio, quella mancanza d'amore, passando all'attacco. Se vuoi posso essere accondiscendente come una parte della tua mente vorrebbe per non ricadere nella delusione di quel periodo, ma sarei falso. La chiusura che tu percepisci a chi appartiene in realtà, se tanto ti fa entrare in quell'emozione?
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"Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia. Sei tu quello che la deve attraversare" (MORPHEUS - MATRIX)

Abbiamo impiegato tanto per rassicurarci e raccontarcela che non vogliamo essere svegliati. Difendere a denti stretti la storia che ti racconti da anni sulla tua vita significa scendere a patti con "quell'altra cosa" che si finge te.

venerdì 25 maggio 2018

Mente, Ego e la trappola delle emozioni.


Ciò che ti incastra e ti mantiene bloccato è proprio la tua idea di felicità. Tutto ciò che riguarda il mondo illusorio delle emozioni come l'ira, il risentimento, il senso di ingiustizia, la vendetta, l’abbandono, il non sentirsi amato, appartengono solo alla mente umana incastrata nelle mura di ciò che crede di conoscere. La tua reale parte spirituale, invece, ti parla di VERITÀ, che è al di là delle emozioni e al di là di giusto e sbagliato, che alla tua mente piaccia o meno. Quindi pretendere che il tuo tanto amato magico universo accontenti i tuoi capricci mentali, come incontrare l'anima gemella o ricevere tanti soldi, equivale a continuare a vivere nell'illusione. Prima o poi la vita ti metterà di fronte al crollo di tutti i castelli in aria che ti sei costruito e tu lo vedrai come dolore e ingiustizia divina e percepirai sofferenza fino a quando non mollerai questa resistenza e non ti abbandonerai alla Verità. Il tuo ego sa come dirigere la tua vita a suo piacimento, allontanandoti dalla verità, perché è un intimo amico dell'avvocato del diavolo. Quando cominci a credere di essere le tue emozioni, di essere il tuo ego, di essere quella voce nella testa che si finge te, allora stai delegando la tua vita nelle mani del tuo guardiano che dirige questa orchestra illusoria. Esso p una vera e propria entità oscura che si aggancia con la sua frequenza alla mente, la quale si dispera, urla, piange, rimpiange, si sente in colpa, accusa, giudica, inveisce, va in ansia e così via, e si può continuare all'infinito. Anche la cosa che accomuna gran parte delle menti umane, il bisogno di essere amato, non ha a che fare con l'amore. È come farsi una dose per soddisfare una dipendenza compulsiva. Lìberati da questo falso bisogno. Impara a comprendere che l'attaccamento ha a che fare con le emozioni, non con il cuore. L'ego scambia la dipendenza, il possesso e il controllo dell'altra persona, per amore. Ma tu dirai che le situazioni continuano a ripetersi, che le cose non sembrano cambiare.

Se le situazioni si muovono in modo tale che la tua mente non si senta amata, significa probabilmente che ti stanno facendo da specchio per mostrarti cosa (nell'infanzia) è accaduto, affinché quel bambino, crescendo, abbia fortificato lo schema "non mi sento amato" per poi soddisfare quel bisogno con una dipendenza usata inconsapevolmente come unica visione della realtà.  La mente vede gli eventi fortunati se aderiscono alla sua idea di felicità, sfortunati se vanno contro le sue aspettative, convinzioni e idee sulla vita. Quello che accade non è mai frutto del caso o della sfortuna. La mente viaggia di illusioni e aspettative, cercando spesso la bacchetta magica che dall'oggi al domani risolva tutto. Il tuo passato ritorna come una tempesta nella misura in cui ti rifiuti di guardarlo con occhi di verità.
Molti ignorano l'esistenza della dimensione sottile, che è invisibile e nella quale ci muoviamo, e pertanto proiettano il nemico nello stato, nel politico, nel ladro, nel sistema, nel compagno, negli altri, nelle situazioni. Il vero avversario è nel mondo invisibile e si annida nelle menti. La sua abilità è convincere proprio la mente umana che lui non esiste così da abituarti che ogni suo pensiero sia il tuo. È come avere qualcuno nelle tue orecchie che ti dice continuamente cosa pensare o fare al fine di tenerti bloccato in una vita non tua, non autentica e illusoria. Che tu lo accetti o meno, esistono forze che agiscono sul lato invisibile della realtà, ma tu credi solo alla parziale e distorta visione descritta dai cinque sensi.
Vediamo il mondo attraverso una serie di schermi e schemi mentali pieni di fumo e nebbia.
 Finché non riconosci ciò che ti manipola e ti blocca sarà quasi faticoso distinguere la voce della verità, perché il falso sa camuffarsi molto bene. Conosce tutti i tuoi punti deboli e su quelli fa leva, giocando con le emozioni, le convinzioni, gli schemi familiari, i desideri della mente e queste tanto ambite aspettative. Tutta roba che spesso scambi per verità.

"Accontentare il tuo ego, dire ciò che piace alla tua mente non è il mio compito. Questo lo fai già tu con te stesso. Io ti dico solo ciò che può portarti a vedere l'illusione in modo che tu possa cominciare a distinguerla dalla verità". (Spirito)

 Le credenze e i condizionamenti inizi a scioglierli solo quando conosci la vera verità che c’è dietro a quei condizionamenti. È necessario che ognuno di voi faccia un passo verso se stesso e chiedersi se realmente la vita che viviamo sia nostra. Non c’è da giudicare il mondo esterno, perché facciamo parte di esso, dunque ciò che possiamo fare è trasformare tutto ciò con delle azioni che appartengono a noi stessi, ma devono essere azioni autentiche.
La mente deve prima prendere contatto con la guida (Spirito) prendendo (ancora prima) coscienza di ciò che la manipola e che si spaccia per lui, per poi farsi guidare a ritroso nel proprio passato per guardarlo e affrontarlo con occhi di verità. Ci sono delle azioni da fare in direzione del vero, di ciò che è autentico, per poter poi farsi guidare al recupero della propria parte animica (Anima). Ciò che puoi contattare inizialmente è il bambino interiore, della tua infanzia, che era in contatto con quella parte pura di te e cominciare a farti guidare nelle scene del tuo passato, assicurandoti che non sia qualche altra energia camuffata da te.

“Ciò che non è pienamente compreso si ripete.”  -JIDDU KRISHNAMURTI-

"Quando sarà il momento, quando sarà il momento", sento spesso dire.
Ogni volta che ripeti questa frase non fai altro che prenderti in giro, trovando scuse per non prenderti la responsabilità di ciò che sei davvero, rinunciando a lasciare andare ciò che è vecchio e ti tiene incastrato, bloccato nell'illusione della sicurezza mentale, impedendoti di accedere realmente al nuovo. Ciò che vedi non è il mondo esterno, ma i condizionamenti del tuo mondo interno proiettati fuori, che ti danno l'illusione di conoscere la realtà. Se vuoi essere d'aiuto a qualcuno devi dirgli la verità, così come stanno le cose, anche se non sarà di suo gradimento, ma almeno avrai evitato di alimentare la sua illusione, per il suo bene. La verità non è personale. Appartiene ad una forza più grande e solo la parte Spirituale, il proprio sé più autentico (che non corrisponde alla mente) può fartela conoscere. Chi dice "ognuno ha la sua verità", se la canta e se la suona da solo con il proprio ego. La verità è dettata dalla parte Spirituale e solo dopo aver smantellato le proprie illusioni si possono vedere quelle degli altri sempre sotto la guida e le indicazioni di Spirito, mai con la mente.

"Le persone credono di essere sagge, ma esse lo sono solo nella testa e non nel cuore, e l'entitá oscura si aggancia proprio a quella parte della mente, come una donna seducente a cui non potresti dire di no, come una droga leggera che ti dà quell'euforia, quella felicità di un attimo che ti inganna e ti conduce nell'illusione" (Spirito)

Se trovare la centratura significa sperimentarla nel caos emotivo più totale, il tuo sentirti tranquillo non significa che tutto andrà bene come la tua mente pensa, ma può essere inteso che nessun proiettile degli agenti di Matrix può colpirti perché non hanno nulla a cui agganciarsi, nessuna emozione che ti tolga da quella centratura. Anche nel bel mezzo di una tempesta, ma non significa che la tempesta non ci sia.
E per coloro che credono che basti affidarsi a qualcuno d’esterno, come la politica o persone che si spacciano per salvatori, personalmente, non credo si sia mai visto che in una prigione di massima sicurezza i prigionieri votino per i propri carcerieri, compresi quelli che dicono di averli a cuore se fanno i bravi nelle loro celle. Continuare a mettere i fiorellini sulla finestra della propria cella è e rimarrà solo un'illusione.
Finché c'è "il vecchio" come base sopra al quale costruire, non ci sarà un reale cambiamento. Il sistema politico, sociale ed economico è basato sul vecchio e se questo non crolla completamente, non ci sarà un "nuovo" ma un'altra illusione.

"Nella quotidianità, tutto ciò che la mente crede essere un grattacapo,
in realtà è un passo verso te stesso"
(Spirito)

Una cosa ho compreso in questi ultimi mesi. L'amore per tuo figlio può farti comprendere la responsabilità che hai nei confronti del mondo in cui crescerà. Ciò che insegni a lui, lo stai insegnando anche ai suoi futuri figli

Ma io, dove sono finito? - Esplorazione dell'INCONSCIO

  C'è un momento, di solito verso le tre o le quattro del mattino, in cui la maschera che portiamo durante il giorno si scrosta. Sei lì,...