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martedì 14 febbraio 2012

«Un prigioniero non può liberare un altro prigioniero» nè genitori, nè psicologi, nè politici.. NESSUNO TRANNE TE!

Condizionati dalla nascita.. può essere un dramma ma può diventar anche la via per dire da soli a noi stessi: SVEGLIA!
ATTENZIONE ...non si può far questo , quello , quest'altro e quest'altro ancora... BLA BLA BLA... neanche le parolacce ???? CAZZO CAZZO VAFFANCULO... 
Siete troppo condizionati?? E' un vostro problema!!
Cercate che qualcuno vi salvi?? E' una vostra ILLUSIONE!!
Non si può bestemmiare DIO? [PORCO DIO hiihhiihhi]
Chi ha detto che esista e che stia lassù a fare il giudice..? E' un'altro vostro problema!
SPOGLIATEVI SPOGLIATEVI SPOGLIATEVI!!!! GETTATE VIA LA SPAZZATURA!!!

L'ego si protegge attraverso i sistemi di credenze in cui si identifica per paura di perdere delle fanatiche certezze e divenendo, attraverso di esse, capace delle più atroci e impensabili azioni.
Guardate questa scena epocale ma molto reale del lavoratore medio:


C'è molta gente (purtroppo manovrata nel proprio subconscio dai media e dalla massa lamentosa schiava inconsapevolmente) che aspira a questo scenario credendolo un diritto e soprattutto confondendo un posto di lavoro per la vera libertà.
Se il vostro unico obiettivo è uno stipendio fisso, un posto di lavoro o la benzina a metà prezzo e dovesse accadere che finiamo come la Grecia, beh... 
sarete esattamente gli attori dello scenario che vi stanno obbligando a interpretare:
coloro che non hanno più un sogno..
E su questo palcoscenico costruito già da tempo tutti gli attori arriveranno a farsi la guerra uno contro l'altro perchè saranno stati convinti fino all'ultimo che l'essere umano non ha potere, che deve aver paura, che il nemico è dietro l'angolo, che siamo animali che devono solo nutrirsi, attaccare/difendersi e ingravidare per perpetuare la propria specie.
PAURA=TI AMMAZZO PRIMA CHE POSSA FARLO TU!
Babilonia is coming again...



 ATTENZIONE:
Se proprio non l'avete capito, stanno mettendo in scena uno spettacolo e non ci è stato detto che stiamo tutti recitando.. ci stanno dando l'ILLUSIONE della libera scelta di salire su di un palco quando in realtà ci siamo già saliti mentre dormivamo beati nelle nostre illusioni mentali, nelle nostre lamentele, nei nostri giudizi, nelle nostre giustificazioni, nelle nostre paure.
Stiamo per entrare in scena credendo che abbiamo scelto tramite un reale "libero arbitrio", in realtà mai posseduto consapevolmente.
Stiamo per iniziare una guerra nel nostro microcosmo personale e il sistema è contento di tutto questo perchè la moltitudine ne è INCONSAPEVOLE e agisce per istinto animale di difesa/attacco, nutrendo il sistema stesso con questo spreco di energia vitale. La paura farà nascere una pseudo-urgenza di qualcuno che ci salvi, e questo "lupo mascherato da agnellino" sta lì pronto per proporci la sua magnetica e illusoria proposta di salvezza (che sia politica o spirituale) che ci porterà su un altro ramo simile al precedente dove lo schiavo continuerà a credere di essere libero mentre invece cadrà con tutte le altre pecore che avranno seguito il resto della massa su quel ramo. Quando questo ramo sarà tagliato, molto probabilmente sarà troppo tardi per poter scendere..



 «S_V_E_G_L_I_A ! »


La questione è che diventi così abituato a determinati tipi di condizionamenti che inizi a ritenerli la tua propria natura scambiandoli per la verità!


Un tipico condizionamento esiste anche all'interno della famiglia per un figlio ad esempio:

 Ti senti come obbligato a rispettare un ruolo, un comportamento, un modo di fare che ti sta stretto che semplicemente non è TE perchè tu esprimi il tuo VERO ESSERE in altra maniera la quale temi possa dare "DISPIACERE" ai tuoi genitori.
Il tuo essere ribelle da adolescente verso di essi è stato nel tempo soffocato, aggiustato, modificato in quella specie di "ibrido-personaggio-attore" quale tu oraesprimi quando devi render conto (in qualsiasi ambito della tua vita) a loro.
Non riesci a metabolizzare l'effetto "SENSO DI COLPA" che scaturirebbe se dicessi ai tuoi genitori che ADESSO SEI ADULTO e che non hai bisogno della BALIA e che non ti è dovuto fare il "bravo figliuolo di 10 anni":
«SI PAPA, SI MAMMA, NON VI DELUDERO MAI...»
..solo perchè (come da prassi genitoriale) ti hanno magari aiutato e dato tutto ciò che potesse renderti felice.
Ma quando tu vuoi ribellarti e non ci riesci , seppellisci tutto e accumuli incessantemente reprimendo ogni tuo voler liberamente esprimerti.
Ma prima che la tua personalità costruita dia luogo ad un'esplosione (spesso non controllata) dovuta alla repressione inconscia di queste emozioni credo sia meglio se inizi ad accettare che devi spegnere quel senso di colpa fasullo ( a cui regali la tua energia vitale nutrendolo) e che ti è stato innestato dal comportamento EDU-CASTRATIVO genitoriale (a sua volta ricevuto e impartito dai propri genitori (sempre secondo gli usi e i costumi etico-sociali-culturali-religioisi).
SEI TU CHE DECIDI LA TUA VITA con o senza il loro consenso.
Ma non tutti son disposti ad abbandonare questa maschera che li lega a questa sofferenza che non è dell'ESSERE ma della personalità con tutti i suoi drammi.



ESSERE TE STESSO ti fa sentire non accettato?
E chi ti dice che hai bisogno della considerazione degli altri per esistere ed esprimerti?
RICORDA: 
Se altri esseri umani si aspettano qualcosa da te (in quanto sei loro amico o parente) solo perchè nelle loro fantasie si sono create INUTILI ASPETTATIVE o IMMAGINI IDEALIZZATE della figura a forma di colui che tu rappresenti nella loro vita, e vengono delusi solo perchè ami agire e pensare come meglio credi TU per TE e non come loro credono o vorrebbero, è un LORO PROBLEMA!
VIVI RISPETTANDO E CERCANDO DI ESSERE ONESTO SOPRATUTTO CON TE STESSO..il resto lo vedrai magicamente accadere sotto i tuoi occhi.
Essere se stessi ma in maniera consapevole.. per dar voce al proprio vero ESSERE in quanto siamo inconsapevolmente schiavi della MACCHINA BIOLOGICA (Claudio, Pierluigi, Mariangela, ecc.) che si esprime come conseguenza RE-ATTIVA della paura istintiva della morte, quindi in condizioni di attacco/difesa.
Occorre prendere coscienza che la maggiorparte delle nostre azioni sono in realtà re-azioni ad uno stimolo esterno per cui l'EGO si sente minacciato.
Ci si accorge quando è l'ESSERE ad esprimersi o è la MACCHINA ad entrare in "scena"..



Se sei identificato con la mente e con il suo vociare continuo (dialogo interiore dell'ego), e qualcuno ti insulta, ti arrabbierai perchè starà offendendo l'ego e quindi in questo caso anche te in quanto ti credi lui. Diciamo che la rabbia repressa che diventa RE-ATTIVA incontrollata, può esser dannosa nelle situazioni in cui scoppia senza un reale controllo. Un'azione voluta, fosse anche un vaffanculo o un "TOGLITI DI MEZZO", ci sta ma che non sia dettato da un'emozione indotta dall'esterno per una questione di MI SENTO OFFESO o HAI FERITO IL MIO ORGOGLIO.. Non vuol dire che non posso difendermi, anzi ..


«Un prigioniero non può liberare un altro prigioniero» tantomeno uno psicologo..
Il problema (se così si può chiamarlo) è che se ti affidi esasperato e disperato ad uno psicologo, che si crede tale solo perchè ha conseguito un 110 con lode grazie al suo applicarsi su dei libri obsoleti e obbligati dai PROF, ma del tutto inconsapevole della realtà ingannevole della mente, allora c'è il pericolo che potrai rischiare di impelagarti in un labirinto assurdo con tante e nessuna uscita allo stesso tempo.
Ma non è colpa dello psicologo, nè tua, ma dell'inconsapevolezza, della vostra coscienza addormentata. Il problema è che la psicologia (come altre pseudo-scienze e i loro circoli ricreativi edu-castranti chiamate università) è schiava del sistema.
Essa cerca soluzioni nell'incoscienza, nella mente ..
Non è un'accusa contro gli psicologici in quanto molti prendono la laurea giusto per il pezzo di carta (per praticare legalmente) ma poi sanno che occorre svegliare la propria coscienza, decondizionarsi tirandosi fuori dal sistema e dalle credenze indotte da quest'ultimo per poter davvero essere d'aiuto (innanzitutto a se stessi e poi al prossimo).
Ma se ti rivolgi speranzoso ad un tizio che è appena uscito dalla fucina edu-castrante universitaria (nonostante la sua buona volontà) credendo che un "dormiente" possa esserti d'aiuto, troverai forse qualche placebo provvisorio (o peggio un'altra prigione) perchè come disse qualcuno:
«Un prigioniero non può liberare un altro prigioniero»
[Il concetto si estende ad ogni categoria e/o persona che crede di poter/dover aiutare il prossimo in un condizione di schiavismo di cui non è consapevole compresi i tanto amati guru o scuole para/spirituali/new age].



Tutti fanno a gara a spiegare a livello intellettuale o cosa sia l'amore cosa sia Dio..
Cosa ne sai o pretendi di sapere dell'amore, caro essere umano? Accetta che forse ne hai percepito un brivido eterico e fugace..
Non ne sai nulla..così come di Dio.. Lo hai ridotto ad una parola, ad una semplice etichetta intellettuale, una definizione schematica, logica o tutt'al più poetica per rendere meno patetico il tuo vagare disperato in cerca di un luogo spazio/temporale dove appiccicare il tuo concetto di amore o di Dio. Quando ne parli come un dotto in realtà lo stai solo sognando e disperatamente cercando chissàddove.. Quando il tuo sguardo brilla di luce propria, e non devi dare spiegazioni a nessuno per quel luccichío, allora stai vivendo entrambi nel tuo silenzio che saprà diventare una vibrazione divinamente radiosa e a volte accecante per chi ti vuole con sè nel suo smarrimento di assenza di Luce.
Sarai un faro maestoso e semplice che nel suo rumoroso silenzio indicherà che la nebbia non fa paura ma in un certo senso sprona a cercar quella Terra Promessa di cui tu adesso puoi esser testimone e con la tua umile e semplice presenza anche gli altri naviganti sapranno che possono diventar dei fari per illuminare finalmente la propria terra promessa!



Per quanto mi riguarda, non posso far dono di ciò che non possiedo.
Quindi eviterò di sbandierare la parola AMORE ai quattro venti solo per farmi belle le labbra.
Quando il vaso traboccherà d'acqua potrò donarla a chiunque abbia sete nei pressi di quel vaso.
Ma finchè sarà vuoto... saranno lungi da me l'altruismo, il falso buonismo e la solidarietà spicciola forzata da un'atteggiamento comune condizionato da una condotta ipocrita a sua volta dettata dalla maschera dell'APPARIRE e, peggio ancora, causata da uno stupido e inesistente senso di colpa creato e indotto dalle religioni, dalla società e dalla cultura edu-castrante.. ma soprattutto dai VUOTI INTERIORI che si finge di non vedere e pertanto li si riempie con illusioni esteriori.
Imparo ad amare poco alla volta, una persona alla volta.. iniziando da ME STESSO, continuando con un fratello, un'amico.. con la donna che un giorno potrebbe darmi un figlio.. e se ci riesco ad estenderlo ad ogni essere umano.
Ma che sia graduale, naturale, umile, spontaneo e sincero.

Sapere le cose non equivale a "conoscerle"...


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