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martedì 5 ottobre 2010

Abbandonarsi, accettare e trasmutare la sofferenza in pace

Credo sia fondamentale (almeno per la mia esperienza e il mio percorso interiore) chiarire un concetto che non viene MAI messo in pratica perché malcompreso e adoperato dalla MENTE/EGO per nutrirsi ed esistere alle spalle del nostro vero Sè che purtroppo nella maggior parte di noi è identificato del tutto con essa.

Tratto dallo splendido libro di Eckhart Tolle "il potere di adesso".



Il Potere di Adesso
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 TRASFORMARE LA SOFFERENZA IN PACE:
Se non potete accettare la condizione esterna, accettate la condizione interna. Ciò significa: non opponete resistenza al dolore. CONSENTITEGLI di esistere. Abbandonatevi all'afflizione, alla disperazione, alla paura, alla solitudine o a qualunque forma assuma la Sofferenza. Siatene TESTIMONI senza Etichettarla mentalmente. Abbracciatela. Allora vederete come il miracolo dell'arrendersi trasformi (ALCHEMICAMENTE) la sofferenza profonda in pace profonda.

Non vedo come ci si possa arrendere alla sofferenza. Come hai sottolineato tu stesso, la sofferenza è mancanza di resa. Come possiamo arrenderci alla mancanza di resa?


Dimenticate per un attimo l'arrendersi.
Quando il vostro dolore è profondo, ogni discorso sull'abbandono probabilmente apparirà comunque futile e insensato.  Quando il vostro dolore è profondo, probabilmente avete un forte impulso a sfuggire piuttosto che ad abbandonarvi a questo. NON VOLETE PROVARE QUELLO CHE PROVATE!
Che cosa potrebbe esserci di più normale?
Ma non vi è via di fuga, non vi è vi ad'uscita.
Vi sono molte false vie di fuga (lavoro, alcolismo, droghe, collera, proiezione, repressione, ecc.), ma non vi liberano dal dolore.
La sofferenza non diminuisce d'intensità quando la rendete inconsapevole. Quando negate il dolore emozionale, ogni cosa che fate o pensate, così come le vostre relazioni personali, ne risultano contaminate. Lo  trasmettete, per così dire, sotto forma dell'energia che emanate, e altri lo recepiranno in maniera subliminale. se sono inconsapevoli, possono perfino sentirsi obbligati ad attaccarvi o ferirvi in qualche modo, oppure potete ferirli voi con una proiezione inconsapevole del vostro dolore.
Voi attirate e manifestate ciò che corrisponde al vostro stato interiore!
Quando non c'è via d'uscita, vi è pur sempre una via di attraversamento. Allora non allontanatevi dal dolore. AFFRONTATELO, percepitelo pienamente. , non pensateci!
Esprimetelo se necessario, non create un copione nella vostra mente.
Dedicate tutta la vostra attenzione alla sensazione, non alla persona , all'evento o alla situazione che sembrano averla causata.
Non lasciate che la mente utilizzi il dolore per crearne un'Identità di Vittima per voi stessi.
Sentirvi dispiaciuti per voi stessi e raccontare ad altri la vostra storia vi manterrà invischiati nella sofferenza.
Poichè è impossibile sfuggire alla sensazione, l'unica possibilità di cambiamento è entrarvi dentro; altrimenti non cambierà nulla. Allora dedicate la vostra completa attenzione a ciò che provate e astenetevi dall'etichettarlo mentalmente. Mentre entrate nella sensazione, siate intensamente VIGILI. Inizialmente potrà sembrare un luogo buio e terrificante, e quando arriva l'impulso di allontanarvene dovete OSSERVARLO ma non agire di conseguenza. Continuate a rivolgere la vostra attenzione al dolore, continuate a provare afflizione, paura , terrore, solitudine, quello che sia.
Rimante vigili, rimanete presenti : Presenti con tutto il vostro ESSERE, con ogni cellula del corpo.
Così facendo apportate luce in questo buio. Questa è la fiamma della vostra Consapevolezza.


In questa fase non occorre più preoccuparsi dell'abbandono. E' già avvenuto. Come?
L'attenzione piena è accettazione piena, è abbandono.
Dedicando la vostra piena attenzione, voi usate il potere di Adesso , che è la potenza della vostra presenza.
Nessuna sacca nascosta di resistenza può sopravvivere in essa.
LA PRESENZA ELIMINA IL TEMPO.
 Senza il tempo non può sopravvivere nessuna sofferenza, nessuna negatività.
L'accettazione della sofferenza è un viaggio nella morte.
Affrontare il dolore profondo, rivolgervi la vostra attenzione, significa entrare CONSAPEVOLMENTE nella morte. Quando siete morti di questa morte, vi rendete conto che non vi è morte, e non vi è nulla da temere.
Soltanto l'EGO muore.
Immaginate un raggio di sole che abbia dimenticato di essere una parte inseparabile del sole e si illuda di dover lottare per sopravvivere e crearsi e aggrapparsi a un'identità diversa dal sole.
La morte di questa illusione non sarebbe incredibilmente liberatoria?
Volete una morte facile? Preferireste morire senza dolore, senza tormento?
Allora morite per il  PASSATO in ogni momento, e lasciate che la luce della vostra presenza scacci con il suo fulgore il Sé pensante legato al tempo che pensavate fosse  voi



2 commenti:

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