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martedì 28 giugno 2011

Giudizio-Separazione-Dualità-Illusione


Finchè una persona pensa che il mondo esterno è un nemico, re-agirà su pre-occupazioni anzichè agire consapevolmente in maniera presente pro-attiva e occupandosi realmente in quell'istante stesso in cui sorge un pseudo-problema. E quando capirà che ogni cosa parte da sè e che è collegato con ogni persona, situazione, luogo e oggetto dell'universo allora potrà davvero aiutare nel cambiamento del tutto.

Il giudizio ci trattiene perennemente in uno stato di non consapevolezza, di separazione, di cecità, di illusione.
Una canzone italiana dice : "Gli altri siamo NOI".
E' nel vedere la perfezione del tutto che si inizia a sentire la non separazione da ciò che siamo: L'UNO!

Il Mondo è una sala di specchi di un pensiero intelligente che crea se stesso sotto varie forme in cui si sperimenta e si evolve acquisendo sempre più consapevolezza di se stesso.
Questo pensiero onnicreante può avere tanti nomi : Dio, Coscienza, Matrix Divina.. Universo...
E sulla Terra ha scelto la dualità per specchiarsi e riconoscersi e acquisire sempre più una maggiore consapevolezza di Sè. 
Su altri piani evolutivi e altre dimensioni avrà di sicuro altri progetti, forme/non forme, spazi/vuoti-pieni, tempi/non tempi e tutto quello che per il momento possiamo forse solo percepire o intuire, ma non ancora assaporare perché adesso è qui su questo pianeta che dobbiamo fare i conti con noi stessi e tutti i nostri infiniti specchi illuminati e riflessi dalla luce eterna della coscienza creatrice che in noi vive e si specchia.

Bisogna accrescere sulla Terra la consapevolezza dell'essenza dell'Uno, della non separazione dall'altro e dal mondo esterno. Ogni cosa è sempre una forma d'amore, anche il male;esso semplicemente non esiste ma è solo una bassa consapevolezza, una vibrazione bassa della materia.

Ripeto:
Il male semplicemente non esiste ma è solo una bassa consapevolezza, una vibrazione bassa della materia che ci fa percepire ciò che è al di fuori di noi come un potenziale pericolo.
Ogni persona, situazione e avvenimento intorno a te non è affatto separata da TE. 
È Te! 
È un gioco cosmico di evoluzione e di espansione della consapevolezza nell'espressione dell'unica cosa che tutto muove: l'Amore!
L'altruismo estremo non è migliore o più nobile dell'estremo egoismo.
Cerchiamo di ricavare il massimo da NOI STESSI, per noi e per gli altri!
Possiamo aiutare gli altri molto di più ricavando il massimo da noi stessi, bastando a noi stessi, imparando ad amare e rispettare noi stessi.
Assumendoci la responsabilità quantistica di ogni cosa che ci circonda!
Fosse facile non sarebbe così divertente per l'anima.
Infatti la mente vede paura e sofferenza, mentre l'anima dice:
"sono qui per giocare in un infinito e amorevole progetto di espansione della coscienza universale di cui sono contenuto e contenitore in un desiderio d'amore da cui ho avuto origine e di cui sono sia artefice che risultato, attraverso gli infiniti specchi in cui mi sperimento".

Dove c'è AMORE Consapevole Incondizionato e non pretenzioso, c'è abbondanza di tutto in quanto il fiume inarrestabile della Vita può fluire attraverso di te senza incontrare resistenze e portare, quindi, quell'abbondanza, che tu sei ed esprimi, in ogni cosa che fa parte di te.
Cosicché la superficie della sua acqua rifletterà l'ampiezza del canale quale Tu sei per poter lasciar esprimere ciò che tu sei: AMORE!


Claudio.

sabato 25 giugno 2011

L'UOMO: la bestia inconsapevole

Non posso non prendere in esame un argomento e una questione che sta a cuore non solo a me ma anche a tanti altri e anche, almeno spero, a coloro che continuano e si ostinano sia a mangiare carne (ANIMALI MORTI) sia ad ucciderli tramite trattamenti crudeli (VIVISEZIONE) e maltrattamenti gratuiti per strada con gli animali randagi.
Prima di continuare nella lettura, se avete un pò di coraggio e stomaco forte, guardate cosa accade:



Se volete sapere quanta ignoranza c'è in merito alla questione CARNE/SALUTE cliccate qui (L'essere umano non è nato per mangiare carne) e noterete che l'essere umano non solo non ha affatto bisogno di carne ma non è nemmeno nato per mangiarne.
Ma prima leggete quanto segue:
"Gli effetti della paura"

“Avete mai pensato a cosa sentono gli animali nei macelli? Sono sensibili, a volte molto più dell’uomo. Quale paura, che spavento e che rivolta li agitano e li turbano! Percepiscono ciò che li aspetta ! Non possono esprimerlo ma le loro ghiandole reagiscono, secernendo ed emettendo degli umori carichi del loro odio e della loro angoscia: è un vero e proprio veleno che immettono prima nel loro sangue e poi in tutte le cellule del loro corpo. I Maestri conoscono quel veleno e gli scienziati lo scopriranno presto. Ogni discepolo deve osservarsi per diventare cosciente di ciò che accade in lui a seconda di quel che mangia, beve e respira. Quel veleno, che è il risultato della paura, non può essere neutralizzato o eliminato dalla carne né con la cottura né con il lavaggio; si diffonde ed agisce nell’organismo dell’uomo.”

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Conferenza non pubblicata n° 304
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“In apparenza, la guerra è dovuta a questioni economiche o politiche, ma di fatto è il risultato di tutto il massacro che facciamo degli animali. La legge di giustizia è implacabile e obbliga l’umanità a pagare versando tanto sangue quanto quello che gli uomini hanno fatto versare agli animali. Quanti milioni di litri di sangue sparsi sulla terra gridano vendetta verso il Cielo! L’evaporazione di quel sangue attira non solo dei microbi, ma anche miliardi di larve e di entità inferiori del mondo invisibile.
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Noi uccidiamo gli animali, ma la Natura è un organismo, e uccidendo gli animali è come se toccassimo certe ghiandole di quell’organismo; a quel punto, le funzioni si modificano, e dopo qualche tempo scoppia una guerra tra gli uomini. Sì, perché si sono massacrati milioni di animali per mangiarli, senza sapere che essi erano legati a degli uomini, e quegli uomini devono quindi morire con essi. Uccidendo gli animali, si uccidono gli uomini. Tutti dicono che deve regnare la pace nel mondo, che non devono più esserci guerre… Ma la guerra durerà finché noi continueremo a uccidere gli animali, perché uccidendoli, è in noi stessi che distruggiamo qualcosa.”


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Hrani Yoga, il senso alchemico e magico della nutrizione


Ora STUDIATE CON DATI SCIENTIFICI ALLA MANO perchè evitare la carne, CLICCANDO QUI

Un altra importante questione, di cui molti sono all'oscuro, è quella della vivisezione!
Dove ogni giorno un numero esagerato di poveri animali viene letteralmente testato come oggetti!
E questi poveri Beagle sono testati fino alla morte cosi come tanti altri ANIMAli
COSA E' LA VIVISEZIONE e come SOSTITUIRLA:

VIVISEZIONE e METODI ALTERNATIVI
La parola "vivisezione" letteralmente, significa "SEZIONARE DA VIVO".
Solo in Italia gli animali uccisi per la vivisezione sono 2.602.773 ogni 3 anni, una media di 867.591 l'anno (Vedi statistiche Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5-3-2011).
Gli attuali metodi di ricerca di base o di test di tossicità che fanno uso di animali sono moralmente inaccettabili nell'Europa di oggi. Effettuare sperimentazione animale significa invariabilmente sottoporre animali senzienti a sofferenza e angoscia, fisica e/o mentale. Agli animali viene causata sofferenza non solo durante gli esperimenti, ma anche attraverso il trasporto, la manipolazione, la prigionia, l'isolamento o il sovraffollamento, il rumore o la luce eccessivi o la deprivazione ambientale.
Chi sostiene la vivisezione, per porre in difficoltà l'avversario, che accusa di "sentimentalismo" nei confronti degli animali, non trova di meglio che far leva, lui stesso, sul sentimentalismo e sulle emozioni, ma di verso opposto, quelle dettate dall'egoismo, dal "morte tua, vita mia". Chiedono dunque:"Ma preferite salvare un topo o un bambino?" Ma è qui che sbagliano: perché noi vogliamo salvare sia il topo che il bambino, perché non bisogna mai mettersi nelle condizioni di dover scegliere tra due mali.
Occorre capire che una scienza che faccia sua la massima "il fine giustifica i mezzi" è una scienza malata, che potrà così giustificare qualsiasi atrocità, sia sugli animali non umani che sull'uomo, pur di trovare un fine abbastanza elevato per il quale abbassarsi a mezzi meschini. Citiamo una frase, molto nota e molto vera, di un filosofo, Jeremy Bentham. Egli disse:
Il problema non è "possono ragionare?", né "possono parlare?", ma "possono soffrire?" Perché, possiamo aggiungere, se anche un essere umano fosse sottoposto a quelle torture, non è certo il suo saper parlare o il suo saper risolvere equazioni differenziali, né il suo quoziente di intelligenza a farlo soffrire di più, o di meno. Einstein o un cerebroleso soffrirebbero allo stesso modo. E allo stesso modo soffrono gli animali, e chi è colpevole di queste sofferenze commette un orrendo crimine, in qualsiasi modo voglia giustificarsi, davanti agli altri o di fronte alla sua coscienza, sia che lo faccia credendo di "far del bene all'umanità" sia che lo faccia (come molto spesso avviene) solo per motivi di carriera e di prestigio.
Le alternative di comprovata validità scientifica, a tale pratica esistono e andrebbero solo promosse ed incentivate.
ALTERNATIVE ALLA VIVISEZIONE
La maggioranza degli esperimenti compiuti sugli animali sono quelli per i test "di tossicità" cioè quei test che dovrebbero accertare la pericolosità di una data sostanza chimica per l'uomo.
Altri esperimenti sono quelli compiuti invece nella ricerca biomedica di base, per lo studio delle malattie
Infine, una piccola percentuale di esperimenti sono quelli a scopo didattico-dimostrativo.
Numerose sono le alternative alla sperimentazione animale:
  • Colture di cellule e di tessuti umani: che permettono ai ricercatori di studiare specifiche parti del corpo umano. Ad esempio, cellule di sangue e tessuto canceroso servono a investigare sulle modalità con cui i virus causano le infezioni; la placenta umana può servire per provare se certi farmaci possono o meno passare la barriera placentale dalla madre al bambino.
§  Microorganismi: servono a provare il danno genetico causato da sostanze chimiche o radiazioni. Ad esempio, il test di Ames, basato su microorganismi, è un test di mutagenicità, cioè può identificare le sostanze chimiche che danneggiano il DNA delle cellule.
§  Modelli matematici computerizzati: esistono diversi sistemi di questo genere, per esempio "DEREK", un programma sviluppato all'univerità di Leeds il cui database contiene molte informazioni sulle reazioni allergiche.
§  Tecniche non-invasive per immagini: servono per la ricerca sul cervello, e consentono lo studio diretto del cervello umano, attraverso metodi sicuri e non invasivi, ad esempio la PET (Tomografia a Emissione di Positroni), l'elettroencefalografia, etc.
§  Sistemi artificiali: sono modelli in vitro che simulano una parte del corpo umano. Esistono modelli dell'intestino umano, della pelle umana, gli occhi artificiali, etc.

La disponibilità di tessuti umani

Il problema della disponibilità di tessuti e organi umani per la ricerca è effettivo e sentito: non sono disponibili abbastanza tessuti per soddisfare la richiesta delle industrie e dei centri di ricerca pubblici, in Europa.
Questo è un problema importante, perché i metodi in vitro che usano tessuti umani non potranno sostituire quelli che usano animali finché non ci sarà abbastanza materia prima a disposizione, e questa sarà quindi un'ulteriore giustificazione per continuare a usare animali.
La donazione per la ricerca può essere di due tipi: quella "da cadavere", in cui i tessuti e gli organi vengono prelevati subito dopo la morte del donatore; e quella "da operazione chirurgica", in cui si chiede semplicemente al paziente il consenso a usare il materiale di scarto ottenuto dall'operazione per la ricerca. Chiaramente, questa seconda via è da preferire, perché al paziente solitamente non interessa cosa viene fatto del materiale asportato, mentre la donazione post - mortem pone già delle questioni etiche più sottili.
I materiali che possono essere resi disponibili in questo modo sono vari: sangue, placenta, cordone ombelicale, tessuti asportati durante operazioni chirurgiche (pelle, viscere, ossa, cartilagini) o da biopsie.
Nella maggior parte dei paesi europei, mentre il sistema per la donazione di organi per i trapianti è ben organizzato, non c'è alcuna linea guida sulla distribuzione del materiale non trapiantabile a fini di ricerca (tranne che per la stessa ricerca sui trapianti). In pratica, la distribuzione di organi e tessuti per la ricerca avviene solo all'interno di uno stesso ospedale, o per conoscenza diretta tra singoli ricercatori e medici, ma non esiste una vera e propria organizzazione, tranne in UK, dove esiste una banca di tessuti umani per la ricerca

Spero che qualcosa, in te che hai letto, abbia scosso un po il tuo torpore.. si tratta di prendere coscienza anche di questo ma attenzione:Finchè una persona pensa che il mondo esterno è un nemico,re-agirà su pre-occupazioni anzichè agire consapevolmente in maniera presente pro-attiva e occupandosi realmente in quell'istante stesso in cui sorge un pseudo-problema. E quando capirà che ogni cosa parte da sè e che è collegato con ogni persona,situazione,luogo e oggetto dell'universo allora potrà davvero aiutare nel cambiamento del tutto.

Consiglio vivamente di dare un'occhiata a questo sito http://laverabestia.org/



Per non parlare poi dei maltrattamenti gratuiti:

DAVVERO LASCIO A VOI ADESSO AGIRE DENTRO DI VOI,
perchè la legge dello specchio non sbaglia mai..
TUTTA QUESTA CRUDELTA' viene manifestata tra guerre,assassini,terrorismi,e queste altre immagini non cosi "carine da vedere", perchè dentro di noi c'è tanto da trasmutare.
NON POSSIAMO ODIARE E RESTITUIRE CON LA STESSA MONETA questi comportamenti.. iniziamo ad agire dall'interno con un corretto lavoro su di sè e nel frattempo fare informazione...
inutile dire: BASTARDI MORITE ecc ecc..
questo farà solo ristagnare la stessa energie e bassa vibrazione che ricreerà  le stesse situazioni finchè non capiremo che è dentro di noi tutto quell'odio, quella rabbia e quella non accettazione di noi stessi.

sabato 11 giugno 2011

E' tempo di uscire dalle ombre, è tempo di scegliere!


E' tempo di uscire dalle ombre, è tempo di scegliere!

Quando sei nella tua sofferenza, qualsiasi essa sia non vedi altro che quella.
Ti sembra che non ci sia nient'altro che essa e ti lasci passare davanti tutto ciò per cui sei stato messo al mondo: la tua vita!
E' spesso molto difficile! Ma ci devi passare attraverso, devi sapere aspettare.
La vita ti fa sentire il suo profumo poi ti dice che è ora di sentire che quel profumo non è fuori di te ma dentro. E quando cadi nell'illusione che venga solo da fuori inizia il turbine della riscoperta del tuo vero essere e può essere spesso violenta e improvvisa, lunga o breve.
Ma devi lasciar tutto fluire nella sua perfezione, e se pensi di combattere opponendo resistenza non farai altro che raddoppiare quel dolore.
Sii come l'acqua del fiume che scorre nel suo letto senza sosta.
Tu vuoi la felicità, tutti la vogliono, tutti pensano che non esista o che sia solo riservata a pochi o a chi ha la fortuna di diventarlo grazie al raggiungimento di qualcosa che non si possiede nel proprio presente.
Ma io, personalmente, sento che la felicità non sia qualcosa da raggiungere ma è uno stato interiore da ESSERE.
Non devi diventare felice in un puntino lontano dal tuo presente,
la felicità non si raggiunge ma lo si è!
TU SEI LA FELICITA'!
Se identifichi la felicità con qualcosa da possedere o da diventare, o da ottenere e ti crei aspettative legate esclusivamente a quello in cui associ il tuo stato di gioia, ed esse non vengono più realizzate ma deluse sarai costretto a non essere felice?
E se invece le realizzi? Vorrai sempre altro perche non ti accontenterai mai.
"Sto morendo di fame, non ho soldi per l'affitto, non ho un lavoro, ho una malattia, nella mia famiglia è successa una tragedia, ecc, ecc. ecc"
So bene che la gente vorrebbe che la situazione in cui vive dovrebbe essere diversa per poter essere felice perchè la felicità la associa alla risoluzione definitiva del proprio dolore, della propria sofferenza, dei propri drammi.
Ma se ne ricreerebbero altri sistematicamente.
L'accettazione del proprio stato , della propria vita, ma soprattutto di se stessi è un grande passo di evoluzione. Ma quello ancora piu grande è riuscire a non vedere più il mondo come un nemico esterno di cui aver paura.
Molti non possono e non vogliono accettare il fatto che siamo noi a creare la nostra realtà perchè attiriamo tutte le circostanze che temiamo accadano, di cui abbiamo paura. Situazioni che dobbiamo affrontare accettandole nella loro perfezione universale perchè è li per noi, per insegnarci che la felicità non nasce da un obiettivo raggiunto (quella è una gioia momentanea) ma è uno stato prettamente interiore.
E’ una scelta istantanea senza alcun ripensamento.
Io decido QUI e ORA di essere felice,la mia vita è bella anche cosi perche io ci sono nonostante tutti miei drammi, io ci sono e se ci sono posso insegnare con il mio sorriso ad essere felice anche ad altri.
ATTENZIONE: non vuol dire che un individuo non può e non deve cercare di migliorare la propria condizione di vita perché non avrebbe senso. Tutti dovremmo cercare sempre di migliorarci, di evolverci, di fare passi avanti per dire: IO POSSO DAVVERO  CREARE IL MEGLIO PER ME!
Ma non significa neanche farne l’unica ragione di vita. Qualsiasi cosa noi creiamo o desideriamo per noi stessi  dovrebbe essere fatta nel massimo rispetto della propria persona cercando di chiarire a se stessi:
io sto dando il meglio che posso, se non dovessi riuscirci sarò comunque felice di averci provato e non sarò deluso perché non mi sarò creato aspettative.
Vivo sapendo che questa è la mia vita. E se quell’Essere Cosmico da cui tutto ha origine , mi ha dato la vita devo averne rispetto.  Se la natura, le piante, i fiori, le foreste, i mari, e tutto ciò che da sempre vive nel suo silenzio maestoso, da sempre non si preoccupa di come vivere perché il padre celeste dà loro tutto il necessario affinchè diano e siano VITA, cosi anche gli animali, gli insetti, i microorganismi non stanno li a preoccuparsi perché in cuor loro sanno che il padre da loro da mangiare e vestire e anche quando un barbone è su una panchina a meno tre gradi in pieno inverno, sa in cuor suo che in quel momento  , in quel luogo, sotto quei cartoni, potrebbe anche esalare l’ultimo respiro…ma non condanna e non maledice. Ringrazia di aver vissuto l’ennesimo giorno con tutto il suo essere parte del mondo.
Lo ammetto, viviamo in un contesto dove si gioisce e purtroppo si soffre anche.
Ma perché vedere quella sofferenza come qualcosa da maledire.
Sapete perché c’è tutta questa sofferenza nel mondo oltre che nelle proprie vite? Pensate che capitino per disgrazia o punizione divina? Pensate che sia il caso o la sfortuna a volervela mettere nel cu..??
Non vengo compreso quando parlo del mondo esterno come uno specchio.
Sapete dove risiede tutto quell’odio, quella rabbia, quella non accettazione degli altri, quel non amare?
DENTRO SE STESSI! E viene riflesso all’esterno spesso in situazioni di estrema sofferenza o crudeltà.
So anche che molti di voi si staranno chiedendo come poter risolverle senza un’azione concreta; per il momento vi dico che la maggior parte di ciò che si fa come risposta agli eventi è una RE-AZIONE inconsapevole e spesso dannosa atta solo a ricreare le stesse vibrazioni ,se non peggiori,  che ristagneranno in quell’odio,rabbia, violenza, gelosia, risentimento, di quella situazione che vogliamo combattere con la stessa moneta.
L’azione ci sta ma non deve essere dettata da una pre-occupazione e deve essere consapevole e cosciente.
E scusate se mi ripeto e mi ostino a voler ammettere che per me è cosi: ma senza un lavoro dentro se stessi, senza accettare che il nostro inconscio, i nostri timori, le nostre gioie, il nostro amore/odio verso noi stessi, le nostre ansie, le nostre pre-occupazioni, insomma, senza un lavoro cosciente di consapevolezza su di sé non ci può essere un reale cambiamento. Ogni volta ci accade qualcosa di bello o brutto (dualità che permette l’esperienza sulla Terra) dobbiamo chiederci all’istante cosa in noi risuona con quell’evento o quella persona; osservarci senza condannare e capire questi sentimenti RE-ATTIVI nostri e quelle situazioni all’esterno cosa vogliono comunicarci, insegnarci su noi stessi.
NON MALEDICIAMO QUELLO CHE SEMBRA UNA DISGRAZIA!
NOI ATTIRIAMO GLI EVENTI, LE PERSONE E OGNI ALTRA COSA NELLA NOSTRA VITA.
E quando dentro il nostro corpo sentiamo emozioni e reazioni psicosomatiche strane e improvvise ricordiamoci che è il famoso piombo da sciogliere, è quella merda che si trasmuterà in oro grazie all’osservazione consapevole che non è il mondo cattivo che ci causa ciò.
Gli altri sono parte di noi.
Le situazioni non possono cambiare da sole. Ma siamo noi che cambiamo. E possiamo cambiare solo noi stessi e non costringere gli altri. Gli altri beneficeranno del nostro mutamento e faranno sempre e inevitabilmente da specchio al nostro nuovo stato interiore vibratorio di evoluzione spirituale, di crescita, di trasmutazione del piombo.
E ricordiamoci che il nostro Ego vuole e vorrà sempre dimostrare che lui in questa vita terrena e materiale può essere grande, bravo, capace. Non denigriamolo. Facciamocelo amico. E’ anche grazie a lui che abbiamo imparato tante cose. L’importante e non attaccarsi e identificarsi nelle persone, nei sentimenti, negli oggetti, nelle situazioni.. NOI SIAMO QUALCOSA CHE VA AL DI LA’ di tutto questo.. noi siamo TUTTO ciò che fa parte dell’UNO. Vi immaginereste l’UNO PADRE CELESTE che dice: O CAZZO,  MA QUI C’è LA GUERRA, MA QUI CI SONO GLI STUPRI, MA QUI DICONO PAROLACCE, MA IO NON SONO QUESTO, DEVO UCCIDERE ED ELIMINARE QUESTE COSE!!
Non può perche fa parte di Sé ed è perfetto nella sua totalità della crescita ed evoluzione che a noi ora può sembrare irreale, ingiusto e senza un senso perché siamo accecati dal DOLORE e perché non sappiamo lasciare fluire la vita in noi
Al di là della comprensione mentale,
al di qua del Sentire Animico.
Un cuore senza limiti di spazio e tempo,
un'energia di infinita potenza e beatitudine,
un fluire inarrestabile di vita che scorre da sempre attraverso ogni cosa.
Sono quel fluire, sono in quel fluire, sono origine di quel fluire, sono attraverso il fluire, sono la direzione del fluire..
Ecco un pezzo del mio libro DIALOGO CON L’ANIMA:
Il cambiamento può essere così costante e radicale allo stesso tempo. Ma fa intrinsecamente parte di te. Anche se perdessi il tuo lavoro, o se ti ammalassi, o affrontassi qualunque altra situazione che vedi come critica o semplicemente come sofferenza, è proprio lì perché io ho richiesto di farne esperienza per il tuo e il nostro bene.
Non accettarle e rifiutarsi di affrontarle equivale a ricrearle e a perpetuarle. Questo non vuol dire rassegnarsi, ma andare oltre. La vita è una grande scuola dove le lezioni da imparare non hanno mai fine e ogni singolo respiro che tu fai è un momento unico e irripetibile che ti da tutto quello che magari tu vivi solo nella tua fantasia cercando di immaginare un’intera vita fatta di avvenimenti esistenti solo nella tua mente.
VIVI, VIVI, VIVI!
Tutto è lì per te: situazioni e persone; e io ti accompagno in tutte quelle cose che esse, se pur di riflesso, hanno da insegnarti. Non esistono avvenimenti positivi o negativi, cose belle o cose brutte. Ogni cosa semplicemente accade. Sei tu, nella tua forma umana, a darne la connotazione e la sfumatura dovuta a questo attrito della dualità.
Quando ami e accetti tutto te stesso e tutto ciò che ti circonda nella sua totalità e perfezione per la tua massima evoluzione, allora vedi l’universo muoversi affinchè tutto ti arrivi in abbondanza.
Sentiti prima ricco al tuo interno; ricco d’ogni cosa che risuoni con l’Amore. E questa tua ricchezza, accettazione e abbondanza interiore si rifletterà all’esterno, ma sempre che non sia dettata dall’aspettativa e dalla pretesa di ricevere ciò che nel tuo presente ritieni di non avere.
Ma la cosa più importante che devi sempre ricordare è che anche se potrai leggere, studiare e imparare tanto dai libri o ascoltando i consigli di qualcun altro, prima o poi dovrai, se vorrai, scendere in campo per affrontare le tue battaglie.

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