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lunedì 8 maggio 2017

SEI STATO INGANNATO DALLA MENTE

Ciò che la tua mente ritiene possa renderti felice, in realtà ti rende schiavo.
Questo accade per un solo motivo. Tu non cerchi la felicità ma la sicurezza. Tu non sai cosa può davvero farti star bene o renderti felice. O meglio, la tua mente non lo sa. Ciò che ti è accaduto da bambino, ti ha ferito, ha creato in te un trauma ed esso ha fatto sì che la mente mettesse a punto uno “schema” che hai scambiato per verità. Frasi del tipo “non sono capace, non merito, non sono abbastanza, non mi fido, ho paura, non sono degno, ecc”. Hai visto tuo padre baciare la mamma della tua amichetta quando avevi 3 anni e questo ha creato in te un grande dolore e per sopprimerlo non hai tirato fuori l’emozione in quel momento e la mente ha rimosso quell’episodio lasciando in te l’idea che tutti gli uomini sono stronzi e tradiscono. Non solo, ha fatto si che tu arrivassi a desiderare il principe azzurro, l’uomo perfetto, la storia perfetta, ma sono solo fantasie dettate da desideri che vorrebbero ricreare un lieto fine, proprio quello che quella bambina avrebbe voluto col papà e la mamma.
Hai conosciuto qualcuno? Ci sei uscito/a insieme? Ci sei andato/a a letto? Senti per caso le farfalle nello stomaco, eccitazione, entusiasmo e d'un tratto la vita ti sembra fantastica? Perfetto, non è amore, ma un'illusione. Sono emozioni che fanno leva su pensieri (quindi appartengono alla mente) e schemi che riemergono dal passato.
Il punto è che la mente idealizza tutto e si auto condanna a non accorgersi di ciò che è autentico, fossilizzandosi nelle sue idee della vita, della felicità, dell'amore, di Dio, del percorso spirituale e così via, per poi lamentarsi che tutto si ripete. Ma quegli schemi si ripetono proprio perché la mente si rifiuta di vedere oltre. Appartieni agli altri quando ti identifichi con ciò che essi pensano di te e con le aspettative che tu e loro nutrite nei rispettivi confronti. Quando cessi di preoccuparti del loro giudizio inizi ad appartenere a te stesso. Come spesso ho scritto negli articoli precedenti (e anche nel libro DIALOGO CON LA GUIDA INTERIORE), quella ferita, quel dolore viene ampliato da alcune energie o entità (voladores) che vivono proprio della tua ignoranza e inconsapevolezza. Il parassita dimensionale che domina la tua mente e i tuoi pensieri, lecca costantemente il culo al tuo ego. (Scusa la schiettezza). Per questo continui a lasciarti truffare inconsapevolmente dagli agenti di commercio dell'oscurità. Quante idee e convinzioni ti stanno sabotando la vita e non te ne rendi conto? Quanto ancora vuoi fingere? La cosa da ridere è che non sono nemmeno tue, ma tu le difendi come se fossero verità.
C'è una cosa di cui ignori l'esistenza, che fa leva sui desideri e le fantasie della tua mente che nulla sa riguardo al tuo destino. E’ la tua parte oscura, che non ha che fare con del filosofico. E’ un’energia vera a propria che dimora nella dimensione invisibile, manipolando i tuoi pensieri. Essa ti porta su strade lontane dalla tua reale missione dandoti sempre più scariche elettriche, chiamate emozioni, per darti l'illusione che la felicità sia quella. Ormai sei stato agganciato e anche se dovesse venire Dio in persona a dirti che sei stato ingannato, gli diresti che lui non capisce nulla della tua vita. L'abilità dell'avversario sta nel rendersi invisibile fingendosi te e nel convincerti che lui non esiste. Ecco la vera prigione. Quella dentro di te da cui continui a fuggire. Cosa ti ribelli scendendo in piazza per ottenere un posto fisso? Fare una rivolta all'interno di una prigione solo per ottenere del cibo diverso o maggiore comfort non è una vera rivoluzione né una ribellione perché si rimane sempre prigionieri.
Affidatevi e non preoccupatevi.
Troppe chiacchiere, troppe congetture, troppe giustificazioni mascherate da azioni. Ma resta di fatto che l'unica vera azione verso un reale cambiamento non l'hai ancora fatta, in quanto sei ancora lì nel tuo nido illusorio, seguendo le stesse false indicazioni che la tua mente ti ha sempre dato pur di tenerti bloccato su quel divano che ti suggerisce di rimanere seduto a immaginare la "bella vita". Non ti sei incarnato per startene in vacanza.
È più semplice pensare come uscire da una stanza oppure alzarsi e girare la maniglia per aprire la porta?
L'individuo non vuole realmente uscire di prigione nonostante canta inni alla libertà, in quanto è un duro colpo per la mente rinunciare a tutto quello che fino ad ora ha creduto vero sulla sua vita, sulla propria storia personale e sul mondo

Nel 2014 ebbi un dialogo con qualcuno, e solo adesso posso comprendere:
"Trovi solo scuse, scuse, sempre e solo scuse!"
"Ma perché mi urli alle 6 del mattino.. Perché ti incazzi?"
"I'm not angry with you.. non sono arrabbiato con te. Parlo ad alta voce affinché ti ricordi queste parole ogni volta che avrai paura"
"Di cosa? Stavo dormendo.."
"Appunto my friend. You sleep every time. Dormi in continuazione. Svegliati."
"Ormai lo sono" dico ridendo.
"Solo perché te l'ho fatto notare io. Ma quando riuscirai ad accorgetene by yourself? Autonomamente?"
Non sapendo che rispondere gli propongo di farci un caffè. Mai l'avessi fatto. "Vedi..trovi sempre scuse per distrarti dal vero obiettivo! Il tuo centro! Ti sposti sempre dal tuo centro. Sei in grado di fare delle scelte? Ti rispondo io.. NO! Ci pensi troppo. La scelta non ha bisogno né di ripensamenti né di distrazioni. É un unico attimo di non tempo dove l'azione decide la tua sorte. Ma tu credi ancora maledettamente al tuo brusio mentale. Mind doesn't tell you truth but it distorts it. La mente non ti dice la verità ma te la distorce. Stop it!! Adesso basta! You must learn to take real decision. Impara realmente a prendere decisioni."
"Ma ora cosa centra?"
"É proprio ADESSO che centra.. non ieri ne domani! Non esistono scelte sbagliate né giuste. Esse non sono determinate dalle tue emozioni ma tutt'al più queste le bloccano. Farsi schiavizzare dalla paura e dalle emozioni ti porterà sempre a essere schiavo di un passato che non c'è più, ma che continui a rimaterializzare, e di un futuro che non c'è ancora, vivendo di fantasie."
Ci guardiamo nel silenzio dell'alba per almeno cinque minuti. Gli chiedo di poter fare un libro di quanto appena detto.
"Non scrivo nessun libro io, mettitelo bene in testa! Lo scrittore non sono io. Adesso devi solo vivere, imparare da ogni situazione e imparare ad ascoltarti! Quando tornerai a casa do what you want! Fa che vuoi..ma sei talmente testardo che stai già aprendo facebook. Cocciuto! Prepara il caffè adesso. Smettila di voler a tutti i costi vedere bellezza in ogni cosa solo per paura di fare la figura del non evoluto. Scappi dalla verità! Scappi continuamente dalla verità"
"Cerco solo di vedere perfezione in ciò che non mi piace"
"A me sembra che tu ti costringa ad essere disonesto con te stesso e la realtà delle cose Claudio. La perfezione? Non puoi sforzarti di vederla, essa accade quando sei pronto"
"Pronto a cosa?"
"Ad accettare che esiste anche una parte orribile, vile, malvagia della tua realtà terrestre. La perfezione sta nell'incastro magico tra la sua bellezza e la sua bruttezza. Senza l'una non puoi fare esperienza dell'altra. Smettila di fare l'ipocrita! Non puoi costringerti a vedere bello ciò che per te non lo é. Abbi cura di te e la perfezione si rivelerà a te sotto forma di Verità, quella che da tanto cerchi"

Questo fa la mente. Vuole illudersi. Sia sul piano materiale che invisibile. Ma tante cose sono state fraintese.
Alcuni giorni fa Spirito mi ha detto:

“ Io ti chiamo per nome quando tu cominci a perderti nelle tue illusioni, nelle tue congetture, nelle tue fantasie, nelle tue ipotesi, nelle tue accuse a ciò che ti accade. Non sono qui per rimproverarti, ma per suonare un campanello ogni volta che ti chiudi nella stanza blindata della tua mente. Tu dici che gli altri non ti capiscono. Ma tu sei in grado di capire te stesso? Sei in grado di distinguere quando reciti il ruolo della personalità e quando sei autentico come l'anima? Cosa pretendi dagli altri? Ancora attenzioni sterili che non corrispondono a ciò che la tua mente vorrebbe? Non sei ancora stanco di questo peso, di questa sofferenza costituita su mancanze e desideri? Nessuno ti vieta di star male, puoi isolarti quanto vuoi e startene lì a piangere. Ma nessuno ti vieta di star bene, solo tu. Per la tua mente star male significa non ottenere i suoi giocattoli preferiti. Mentre star bene significa avere tanti di quei giocattoli e poi buttarli per averne ancora di più. La tua vita non è un luna Park, né tantomeno un giocattolo. La vita ha il suo corso, che ti piaccia o meno.”

La vita non ce l'ha con te, ma ti ricorda semplicemente i tuoi conti in sospeso con la verità. Quindi non prendertela con chiunque ti capiti a tiro.
Non sono assolutamente gli altri a farti soffrire, ma sono le situazioni che tu stesso attiri per risonanza, in cui loro sono coinvolti, a risvegliare in te delle ferite aperte e seppellite da tempo, che appartengono al tuo passato e ad altre linee temporali che fanno parte di altre vite in cui sei coinvolto.
La centratura si ottiene mettendo da parte l'emozione. Ricorda che l'emozione non ha a che vedere con il cuore, con l'amore o con i sentimenti, ma con la mente, i pensieri, gli schemi, le reazioni, le credenze, le abitudini, le ansie, le preoccupazioni, le aspettative, le convinzioni. E quando sei in balia dell'emozione, è come se uscissi da quello stato di consapevolezza che cerca di mostrarti la verità mentre la mente, invece, scivola nell'illusione.
Quando pensi che il mondo ce l'ha con te, chiediti perché tu ce l'hai con il mondo. Ci sono costantemente scelte da fare ma le decisioni non si prendono né prima né dopo. Sarà la vita stessa che ti metterà di fronte alle situazioni che dovrai affrontare ed è in quel momento che dovrai effettuare una scelta. Ma fa attenzione.
La tua mente non può prendere decisioni, se non quella di scegliere la verità o l'illusione.
Vogliamo davvero che quest’umanità cambi rotta?
Sognare un mondo migliore ha la stessa valenza del fantasticare una vita illusoria standosene seduto sul divano. Un mondo nuovo si raggiunge con l'azione.
L'umanità è a un bivio. Non ti salverà urlare che sei vegano o fruttariano, di destra o di sinistra, che ti salveranno gli angeli o alieni, che tu sei Dio, dire namasté ogni due minuti, che fai un percorso e che leggi libri di spiritualità. Dentro di te c'è una tempesta ma tu fingi che il mare sia calmo crogiolandoti nelle fantasie illusorie di una mente che vuole le cose servite e riverite, facili e in abbondanza. L'umanità è a un bivio. O si ritorna al vecchio fino all'autodistruzione, o si comincia a costruire qualcosa di nuovo e autentico che nulla ha a che vedere con ciò che il mondo è stato fino ad ora. Tutto parte da te. Ognuno la vivrà diversamente, ma il temporale arriverà per tutti. Non puoi ignorare ciò che hai dentro. Ascoltalo, guariscilo e lascialo andare.
Infine c’è una cosa che vorrei dire a chiunque mi scrive in privato (non spinto da un vero sentire).
È praticamente inutile che cercate di venirmi a convincere, con messaggi privati, delle teorie che entità varie vengono a inculcarvi nella testa con le loro voci ogni volta che sentite minare il vostro territorio leggendo ciò che pubblico. Non voglio la ragione ma solo farvi mettere il punto di domanda nella vostra vita quando vi irritate a ciò che scrivo. Datevi la possibilità di mettere in dubbio la natura della realtà.
Tutti gli esseri umani sono interferiti da queste voci che scambiano per loro pensieri e soprattutto per entità benevole. Non lo sono affatto. Sono come le cosche mafiose che vogliono il pizzo. E faranno di tutto per convincervi che tutto è perfetto, che siete speciali, che siete amorevoli, che siete brave persone, che sono gli altri a essere cattivi ecc.Vogliono qualcosa che solo l'essere umano ha e faranno di tutto per tenerlo occupato nelle sue illusorie convinzioni.

Se vuoi salvarti arrenditi, arriverà un momento in cui dovrai abbandonare i tuoi ragionamenti per far spazio alla verità.

Vi ricordo che è uscito il mio ultimo libro sotto forma di Romanzo Fantasy 
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 IL DESTINO DELL'EROE


3 commenti:

  1. Piacere Claudio :) a volte ti sento un po' "violento" quando leggo i tuoi post e mi confondo. Non so più se è una minaccia o un consiglio :D A parte gli scherzi, volevo chiederti quindi una chiarezza: quando si presenta un'emozione di qualunque tipo è preferibile rimanere nella consapevolezza o agire con distacco? A volte temo che non assecondare ad esempio uno sfogo di rabbia, potrebbe intensificare la carica della stessa emozione, successivamente. Grazie in anticipo per la risposta :)

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  2. Quando entri nell'emozione senza che tu ti renda conto da cosa è scaturita, da quale schema e perché si sta ripetendo, è normale lasciarsi trascinare.occorre centrarsi e accorgersene nell'immediato del meccanismo. Questo non vuol dire reprimere ma trasformare. Se non entri nell'emozione e non sul personale ogni cosa, quelle energie che fanno leva sulle emozioni non avranno modo di agganciarsi

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