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domenica 6 novembre 2011

Il perdono

Purtroppo molti non sanno che la RE-AZIONE è schiavismo del proprio apparato psico-fisico, della propria macchina biologica.. vuol dire esserci IDENTIFICATI ed esserne schiavi senza controllo, quindi muoversi nell'INCONSAPEVOLEZZA senza una reale AZIONE dove è l'ESSERE vero che decide consapevolmente quando e come esprimere se stesso. Questo significa DORMIRE.. e molti hanno frainteso il RISVEGLIO con il dirsi tante paroline dolci travestite da falso buonismo, dicendo facciamo l'amore e non facciamo la guerra e poi stanno li pronti a giudicare senza sosta ciò che "li fa star male" o ciò che ritengono "sbagliato".. giudicando l'altro e se stessi.. SEPARAZIONE=sofferenza.
Caro essere umano pseudo-terrestre:
LAVORA SU TE STESSO! E muoviti pure!!

Poi capirai cosa vuol dire perdonare!!

Il perdono, come dice la parola stessa, è un dono che un essere umano fa ad un altro Ovvero, comprendo che qualunque cosa tu abbia potuto farmi non eri consapevole delle conseguenze della tua azione, e di tutto ciò che la tua azione avrebbe implicato per me e per quello che c’è intorno a me e a te stesso. Il perdono è fondamentale durante il percorso evolutivo. Ogni essere umano ha persone con le quali ha sospesi o alle quali ha fatto del male. Fare del male è sempre inconsapevole, anche quando almeno una parte della mente sembra sapere ciò che sta facendo. In realtà la mente si ferma (con le giustificazioni, ricordate?) in alcuni momenti e non è capace di andare oltre. La mente sente sempre una voce interiore che avvisa. Possiamo chiamarla “coscienza”, o “Sé divino” o “Sé Superiore”, o “Angelo”. È una voce che tutti sentono, ma il momento in cui la voce si fa forte la si zittisce o si devia la mente su un altro pensiero che giustifica quello che la voce sta dicendo, fino a non sentirla più. Ecco perché il perdono può essere dato sempre:
Chi ha fatto del male o noi stessi, quando facciamo del male, non siamo del tutto consapevoli di ciò che facciamo.
Gesù disse: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno!” Mai frase fu più vera. E non perché collegata ad una religione, ma perché è la pura e semplice verità. Nessuno quando fa del male sa coscientemente le conseguenze della sua azione. Il perdono ha un potere taumaturgico, guaritore. Molti di voi si chiederanno come guarire il karma creato con un’altra persona, come guarire il karma di una famiglia, … La risposta è semplice: Perdonando! A volte il perdono deve prima essere dato a se stessi. La persona che meno si ama siamo proprio noi. Ci giudichiamo e arriviamo anche ad odiarci per le nostre azioni, ma siamo incapaci (o così ci diciamo) di cambiare, di volerci bene, di accettarci così come siamo. Siamo tutti “piccoli esseri umani”, o così ci diciamo, ma abbiamo in noi una potenza infinita: talenti e capacità che se messi al servizio del bene possono cambiare il mondo e renderlo un paradiso. La debolezza, la mancanza di volontà, la nostra pigrizia a lavorare per la nostra evoluzione, sin dalle piccole cose, ci impedisce di vederci per ciò che realmente siamo: anime libere e bellissime. L’anima libera e leggera vola naturalmente verso l’alto, ma se la ancoriamo con pesi sempre più pesanti le impediamo di innalzarsi. Il peso della colpa ci lega e ci àncora. Ma la colpa non è eterna, l’errore non è irremovibile e inamovibile, è solo una esperienza che ci permette di capire e di prendere consapevolezza. Se - quando commettiamo un errore anche grave - ci limitiamo a sentirci in colpa, non comprendiamo la nostra lezione. Immaginate uno studente che dopo essere stato bocciato ad un esame perché non ha studiato, si sente così in colpa da abbandonare gli studi. Un esame non passato non è la vita. Ci saranno altri esami, ci saranno altre occasioni per studiare. Perfino l’errore più grave, togliere la vita, è un grande errore, ma può essere salvato con il perdono. Non giustificando l’azione, non accettandola, ma accettando il fatto che quando si è compiuta quella data azione non si era consapevoli. Non parlo di giustificare tutto e tutti: il comportamento è errato e non cambia con il perdono, ma il perdono toglie le catene all’anima e la rende di nuovo libera di crescere e di evolversi. Qualunque sia l’errore commesso, o che qualcun altro ha commesso su voi, perdonatevi e perdonate. 
Se a offesa si risponde con altre offese, se ad orrore si risponde con orrore, non si interrompe più la catena della vendetta. Famiglie che si odiano, popoli che si odiano, in una continua accettazione del male. Una persona, tu, può cambiare tutto questo. Come? Perdonando e diffondendo questo dono anche alla tua famiglia, ai tuoi amici. Inizia da te, ripercorri le tue azioni e le conseguenze che esse hanno avuto sulla tua vita e su quella delle persone a cui hai fatto del male e inizia a dirti: “Mi perdono per la mia inconsapevolezza e chiedo profondamente perdono a tutti coloro a cui, inconsapevolmente o per non aver ascoltato la mia voce interiore, ho fatto del male!”. Bastano pochi minuti al giorno di questa pratica e la pace tornerà nel tuo cuore e l’Amore inizierà a diffondersi in te. Insieme a questa pratica però, prendi atto dei tuoi errori e proponiti di vivere secondo i tuoi valori e di operare le prossime scelte e di scegliere e vivere le tue relazioni tenendo conto dei tuoi valori. Il perdono e questa nuova consapevolezza ti faranno iniziare la strada della libertà della tua anima. Quando sarai ben sicuro di aver perdonato e compreso i tuoi errori e quello che hai fatto agli altri, inizia la pratica per perdonare tu (fare dono di te) a coloro che pensi ti abbiano fatto del male. Ripeti ogni giorno: “Posso scegliere di perdonare chi mi ha ferito anche gravemente”. Mentre ripeti questa semplice frase, pensa a queste persone al di là del loro comportamento e al di là del loro corpo e senti che stai liberando la loro anima insieme alla tua. Ripeti questa breve frase ogni volta che sei tentato di avercela con qualcuno perché ti sembra di aver subito una grave offesa. Per-dono è un dono che tu fai agli altri, ma prima di tutto a te stesso/a, liberare l’anima dà una sensazione di leggerezza e di pace ineguagliabile. 

Il non perdono crea il tuo inferno personale.
Il Perdono è l'abilità di realizzare in un lampo d'intuizione che l'altra persona non ti ha mai fatto nulla, e quindi non c'è niente che devi perdonarle.

L'autentico PERDONO dice:
"Stavo provando rabbia, odio e desiderio di vendetta nei tuoi confronti, ma di colpo il mio cuore si è aperto e ho potuto vedere che non mi hai mai fatto nulla. Sono le mie emozioni a creare gli eventi e non il contrario."

3 commenti:

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