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mercoledì 26 ottobre 2011

Rilascio emozionale. Rabbia e tristezza cadono come foglie secche

Analizziamo la Rabbia e tristezza da un punto di vista di rilascio emozionale

"Due facce della stessa medaglia.
Se riesci a farle accadere entrambe...
...potrai anche lasciarle andare

Osho risponde a un meditatore che trova più facile essere, diventare triste piuttosto che arrabbiarsi e ci regala una ricetta per trascendere queste due emozioni.

La rabbia e la tristezza sono tutte e due la stessa cosa. La rabbia è tristezza attiva e la tristezza è rabbia passiva. E poiché la tristezza arriva facilmente, la rabbia ti sembra qualcosa di più difficile...
è difficile arrabbiarsi, per una persona triste; se riesci a fare arrabbiare una persona triste, la sua tristezza scomparirà immediatamente. Ed è molto difficile che una persona arrabbiata diventi triste. Se riesci a farla diventare triste, la sua rabbia scomparirà immediatamente Questa polarità di base - yin e yang, maschile e femminile - esiste in tutte le emozioni. La rabbia è maschile, la tristezza è femminile. Se sei sull'onda della tristezza, ti saré difficile spostarti sulla rabbia, ma a me piacerebbe che tu ti spostassi. Tirala fuori, esprimila. Anche se sembra senza senso... portala fuori. Se puoi fluire fra rabbia e tristezza, diventano tutte e due ugualmente facili da affrontare. Riuscirai a trascenderle, sarai capace di esserne testimone. Puoi stare dietro allo schermo, osservare questi giochi e andare oltre entrambi. Ma prima ti devi muovere facilmente fra queste due emozioni. Altrimenti tendi a diventare triste e quando si è pesanti la trascendenza diventa difficile. Ricorda, quando due energie, energie opposte, sono esattamente proporzionate, al cinquanta per cento, allora è molto facile uscirne, perché si combattono e si cancellano a vicenda e tu non sei in preda a nessuna delle due. La tua tristezza e la tua rabbia sono cinquanta e cinquanta, sono energie della stessa potenza. A un tratto ti trovi libero e puoi scivolarne fuori. Ma se la tristezza è il settanta per cento e la rabbia il trenta percento, allora è molto difficile. Il trenta per cento di rabbia contro il settanta per cento di tristezza significa che rimane il quaranta per cento di tristezza e non saré possibile, non sarai in grado di scivolarne fuori facilmente.
Questa è una delle leggi basilari delle energie interiori - di lasciare sempre che i poli opposti arrivino a una misura uguale, allora sarai capace di scivolarne fuori. è come se due persone stessero litigando fra loro... E tu puoi fuggire: sono così prese dal loro litigio che non hai bisogno di preoccuparti, puoi scappare.
Fallo diventare un esercizio. Non aspettare che la rabbia arrivi da sola... devi arrabbiarti tutti i giorni - così saré più facile. Salta, corri, urla e fai salire la rabbia. Una volta che sarai in grado di crearla senza nessuna ragione particolare, sarai molto felice perché avrai liberté. Altrimenti anche la rabbia è dominata dalle situazioni. Non ne sei tu il padrone. Se non puoi farla accadere, come puoi lasciarla andare?
Gurdjieff insegnava ai suoi discepoli di non cominciare mai con il lasciare andare qualcosa. Prima comincia col farla accadere, perché solo una persona che può creare la rabbia a piacimento può essere capace di lasciarla andare a piacimento, semplice matematica. Così Gurdjieff diceva ai suoi discepoli di imparare prima ad arrabbiarsi. Erano tutti seduti e tutto a un tratto diceva: "Numero uno, alzati e arrabbiati!". Sembra così assurdo. Ma se riesci a farla accadere... Ed è sempre disponibile, dietro l'angolo, devi solo farla accadere. Viene facile quando qualcuno ti fornisce un pretesto. Qualcuno ti insulta - ed eccola lì. Allora perché aspettare l'insulto? Perché lasciarti dominare dall'altro? Perché non puoi farla succedere tu? Falla succedere tu! In principio sembreré un po' fuori dal normale, strano, incredibile, perché hai sempre creduto nella teoria che la rabbia sia creata dagli insulti di qualcun altro. Non è vero: è sempre stata lì. L'altro ti ha solo fornito il pretesto per farla affiorare dal tuo interno.
Puoi darti il pretesto da solo. Immagina una situazione nella quale ti saresti arrabbiato e diventa arrabbiato. Diventa completamente matto.
Devi portare la rabbia e la tristezza allo stesso livello... E si cancelleranno a vicenda e tu potrai scivolarne fuori. Prova! 


TRATTO DA:
Osho, Get Out of Your own way



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PROVATE QUESTA TECNICA




Ovviamente, non essendo io il creatore di questa tecnica, non farò altro che riportare quanto è possibile trovare in qualunque libro o sito dove si parla delle meditazioni di Osho. Nel sito www.osho.com, oltre a trovare brevi filmati che illustrano come eseguire questa meditazione e le più conosciute create da Osho, è possibile trovare anche  tante curiosità interessanti per cui vale la pena visitarlo. Prima di tutto è bene specificare che, per poter eseguire questa tecnica, è necessario essere in possesso della musica adatta, sia perché è prevista una durata di un ora divisa in 5 stadi e sia perché ogni stadio ha un percorso ben preciso, scandito dalla musica. Si esegue al mattino appena alzati, a digiuno, possibilmente intorno alle 7.00. Perché al mattino e a digiuno? Solitamente la mattina siamo un po’ refrattari a cominciare la giornata e la nostra energia è molta bassa, ragion per cui, molti di noi ha l’abitudine di prendere un caffè. Nella medicina cinese, il mattino rientra nella porzione della giornata corrispondente al fegato e anche iniziare la giornata, un attività, muovere i muscoli, sono attribuiti al fegato. Quindi, per certi versi, è come andare controcorrente! E’ necessario una grande spinta iniziale, per questo suggerisco di farlo in gruppo, così uno trascina l’altro. Il motivo per cui si fa a digiuno, invece, è semplicemente dovuto al fatto che si potrebbero avere problemi digestivi. Superate le prime difficoltà nel primo stadio, una volta scaldati, si arriva con fatica alla fine dell’ora, ma i risultati che ne conseguono non hanno prezzo!
Nel primo stadio, che dura 10 minuti, esegui una respirazione caotica col naso, mettendo l’enfasi sulla espirazione – mentre l’inspirazione accadrà automaticamente – lasciandoti trascinare dal ritmo della musica che diventa via via sempre più veloce. Concentrati sul respiro e osserva tutto quello che succede al tuo corpo, come se stesse accadendo a un altro. Questa respirazione apporta molto ossigeno al cervello e a tutto il corpo, permettendo così di accumulare tanta energia. Un colpo di gong segnerà l’inizio del secondo stadio.
A questo punto, esplodi! Tutta l’energia che hai accumulato nel primo stadio, tirala fuori attraverso tutte le follie che ti saltano in mente! Urla! Piangi! Ridi! Salta! Puoi dire parolacce, se senti di farlo. Prendi a calci o a pugni un cuscino. Non badare a nessuno e nessuno bada a te! Tieni sempre gli occhi chiusi. Non razionalizzare nulla. Impazzisci consapevolmente! All’inizio non ti verrà spontaneo, perciò puoi fare un po’ di scena, poi ti accorgerai che molta rabbia che hai dentro, salterà fuori veramente e a questo punto non avrai più bisogno di recitare! Dopo 10 minuti un altro gong segnerà l’inizio del terzo stadio.
La musica cambia e ora dovrai saltare tenendo conto di dover atterrare sull’intera pianta dei piedi. Tenendo le braccia alzate, ripeti ad alta voce il suono huu, huu, huu, cercando di sentire la vibrazione sia del suono che dell’impatto al suolo, sulla zona dei reni e genitali. Questo stadio è molto faticoso! Non fermarti! Continua fino alla fine! Se pensi che non hai più energie, sappi che è una scusa della mente. Alla mente non piace la meditazione! Continua immaginando che il locale sta andando a fuoco e tu devi scappare! Così troverai le forze! Se non esaurisci tutte le energie, potresti vanificare tutto il lavoro. E sono passati altri 10 minuti, ma stavolta sentirai una voce che dirà: STOP!meditazione dinamica
Fermati in qualunque posizione ti trovi in quell’istante! Non muoverti e non cercare di aggiustarti! Osserva tutto quello che ti accade. Osserva i pensieri: tutta l’energia messa in movimento nel corpo, ora arriva alla mente. Qualche goccia di sudore cola e ti infastidisce: vorresti grattarti, non farlo! Osserva solamente e il fastidio scomparirà da solo! Questo stadio metterà in risalto tutta la fatica svolta nei primi stadi. Non ti preoccupare se le prime volte non succederà nulla. Stai sperimentando. La meditazione accade quando meno te l’aspetti! Sono passati 15 minuti di silenzio e il riprendere della musica segnerà l’inizio del quinto stadio.
La musica qui è festosa e gioiosa, quindi, festeggia e gioisci! Danza, ridi, muoviti ed esprimi tutta la tua creatività per 15 minuti!
Dopo alcuni giorni di fila che esegui questa tecnica, sentirai una grande energia sprigionarsi giù dalla mattina quando ti svegli! E con questa nuova energia, inizierai a vedere le cose diversamente…

Provate questo esperimento:
una mezzora al giorno, provate a tirare pugni in aria, o su un cuscino…tirate fuori la vostra rabbia ….siate aggressivi il più possibile, non fate male a nessuno, fate solo bene a voi stessi…
Del resto lo stesso principio emerge dalle intuizioni di Osho, nelle sue meditazioni dove invita tutti a fare i matti e sfogare le rabbie peggiori…
Appunto senza dover necessariamente la meditazione di Osho, possiamo appunto sfogarci in questo modo… che non richiede soldi, non fa male a nessuno e non disturba nessuno, e ci fa stare solo bene.
Del resto tutto il sistema ci impone di controllarci sempre ed in ogni circostanza… In questo nostro spazio non avremmo più questo problema e potremmo così sentirci bene senza danneggiare il prossimo o noi stessi.

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