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sabato 25 giugno 2011

L'UOMO: la bestia inconsapevole

Non posso non prendere in esame un argomento e una questione che sta a cuore non solo a me ma anche a tanti altri e anche, almeno spero, a coloro che continuano e si ostinano sia a mangiare carne (ANIMALI MORTI) sia ad ucciderli tramite trattamenti crudeli (VIVISEZIONE) e maltrattamenti gratuiti per strada con gli animali randagi.
Prima di continuare nella lettura, se avete un pò di coraggio e stomaco forte, guardate cosa accade:



Se volete sapere quanta ignoranza c'è in merito alla questione CARNE/SALUTE cliccate qui (L'essere umano non è nato per mangiare carne) e noterete che l'essere umano non solo non ha affatto bisogno di carne ma non è nemmeno nato per mangiarne.
Ma prima leggete quanto segue:
"Gli effetti della paura"

“Avete mai pensato a cosa sentono gli animali nei macelli? Sono sensibili, a volte molto più dell’uomo. Quale paura, che spavento e che rivolta li agitano e li turbano! Percepiscono ciò che li aspetta ! Non possono esprimerlo ma le loro ghiandole reagiscono, secernendo ed emettendo degli umori carichi del loro odio e della loro angoscia: è un vero e proprio veleno che immettono prima nel loro sangue e poi in tutte le cellule del loro corpo. I Maestri conoscono quel veleno e gli scienziati lo scopriranno presto. Ogni discepolo deve osservarsi per diventare cosciente di ciò che accade in lui a seconda di quel che mangia, beve e respira. Quel veleno, che è il risultato della paura, non può essere neutralizzato o eliminato dalla carne né con la cottura né con il lavaggio; si diffonde ed agisce nell’organismo dell’uomo.”

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Conferenza non pubblicata n° 304
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“In apparenza, la guerra è dovuta a questioni economiche o politiche, ma di fatto è il risultato di tutto il massacro che facciamo degli animali. La legge di giustizia è implacabile e obbliga l’umanità a pagare versando tanto sangue quanto quello che gli uomini hanno fatto versare agli animali. Quanti milioni di litri di sangue sparsi sulla terra gridano vendetta verso il Cielo! L’evaporazione di quel sangue attira non solo dei microbi, ma anche miliardi di larve e di entità inferiori del mondo invisibile.
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Noi uccidiamo gli animali, ma la Natura è un organismo, e uccidendo gli animali è come se toccassimo certe ghiandole di quell’organismo; a quel punto, le funzioni si modificano, e dopo qualche tempo scoppia una guerra tra gli uomini. Sì, perché si sono massacrati milioni di animali per mangiarli, senza sapere che essi erano legati a degli uomini, e quegli uomini devono quindi morire con essi. Uccidendo gli animali, si uccidono gli uomini. Tutti dicono che deve regnare la pace nel mondo, che non devono più esserci guerre… Ma la guerra durerà finché noi continueremo a uccidere gli animali, perché uccidendoli, è in noi stessi che distruggiamo qualcosa.”


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Hrani Yoga, il senso alchemico e magico della nutrizione


Ora STUDIATE CON DATI SCIENTIFICI ALLA MANO perchè evitare la carne, CLICCANDO QUI

Un altra importante questione, di cui molti sono all'oscuro, è quella della vivisezione!
Dove ogni giorno un numero esagerato di poveri animali viene letteralmente testato come oggetti!
E questi poveri Beagle sono testati fino alla morte cosi come tanti altri ANIMAli
COSA E' LA VIVISEZIONE e come SOSTITUIRLA:

VIVISEZIONE e METODI ALTERNATIVI
La parola "vivisezione" letteralmente, significa "SEZIONARE DA VIVO".
Solo in Italia gli animali uccisi per la vivisezione sono 2.602.773 ogni 3 anni, una media di 867.591 l'anno (Vedi statistiche Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5-3-2011).
Gli attuali metodi di ricerca di base o di test di tossicità che fanno uso di animali sono moralmente inaccettabili nell'Europa di oggi. Effettuare sperimentazione animale significa invariabilmente sottoporre animali senzienti a sofferenza e angoscia, fisica e/o mentale. Agli animali viene causata sofferenza non solo durante gli esperimenti, ma anche attraverso il trasporto, la manipolazione, la prigionia, l'isolamento o il sovraffollamento, il rumore o la luce eccessivi o la deprivazione ambientale.
Chi sostiene la vivisezione, per porre in difficoltà l'avversario, che accusa di "sentimentalismo" nei confronti degli animali, non trova di meglio che far leva, lui stesso, sul sentimentalismo e sulle emozioni, ma di verso opposto, quelle dettate dall'egoismo, dal "morte tua, vita mia". Chiedono dunque:"Ma preferite salvare un topo o un bambino?" Ma è qui che sbagliano: perché noi vogliamo salvare sia il topo che il bambino, perché non bisogna mai mettersi nelle condizioni di dover scegliere tra due mali.
Occorre capire che una scienza che faccia sua la massima "il fine giustifica i mezzi" è una scienza malata, che potrà così giustificare qualsiasi atrocità, sia sugli animali non umani che sull'uomo, pur di trovare un fine abbastanza elevato per il quale abbassarsi a mezzi meschini. Citiamo una frase, molto nota e molto vera, di un filosofo, Jeremy Bentham. Egli disse:
Il problema non è "possono ragionare?", né "possono parlare?", ma "possono soffrire?" Perché, possiamo aggiungere, se anche un essere umano fosse sottoposto a quelle torture, non è certo il suo saper parlare o il suo saper risolvere equazioni differenziali, né il suo quoziente di intelligenza a farlo soffrire di più, o di meno. Einstein o un cerebroleso soffrirebbero allo stesso modo. E allo stesso modo soffrono gli animali, e chi è colpevole di queste sofferenze commette un orrendo crimine, in qualsiasi modo voglia giustificarsi, davanti agli altri o di fronte alla sua coscienza, sia che lo faccia credendo di "far del bene all'umanità" sia che lo faccia (come molto spesso avviene) solo per motivi di carriera e di prestigio.
Le alternative di comprovata validità scientifica, a tale pratica esistono e andrebbero solo promosse ed incentivate.
ALTERNATIVE ALLA VIVISEZIONE
La maggioranza degli esperimenti compiuti sugli animali sono quelli per i test "di tossicità" cioè quei test che dovrebbero accertare la pericolosità di una data sostanza chimica per l'uomo.
Altri esperimenti sono quelli compiuti invece nella ricerca biomedica di base, per lo studio delle malattie
Infine, una piccola percentuale di esperimenti sono quelli a scopo didattico-dimostrativo.
Numerose sono le alternative alla sperimentazione animale:
  • Colture di cellule e di tessuti umani: che permettono ai ricercatori di studiare specifiche parti del corpo umano. Ad esempio, cellule di sangue e tessuto canceroso servono a investigare sulle modalità con cui i virus causano le infezioni; la placenta umana può servire per provare se certi farmaci possono o meno passare la barriera placentale dalla madre al bambino.
§  Microorganismi: servono a provare il danno genetico causato da sostanze chimiche o radiazioni. Ad esempio, il test di Ames, basato su microorganismi, è un test di mutagenicità, cioè può identificare le sostanze chimiche che danneggiano il DNA delle cellule.
§  Modelli matematici computerizzati: esistono diversi sistemi di questo genere, per esempio "DEREK", un programma sviluppato all'univerità di Leeds il cui database contiene molte informazioni sulle reazioni allergiche.
§  Tecniche non-invasive per immagini: servono per la ricerca sul cervello, e consentono lo studio diretto del cervello umano, attraverso metodi sicuri e non invasivi, ad esempio la PET (Tomografia a Emissione di Positroni), l'elettroencefalografia, etc.
§  Sistemi artificiali: sono modelli in vitro che simulano una parte del corpo umano. Esistono modelli dell'intestino umano, della pelle umana, gli occhi artificiali, etc.

La disponibilità di tessuti umani

Il problema della disponibilità di tessuti e organi umani per la ricerca è effettivo e sentito: non sono disponibili abbastanza tessuti per soddisfare la richiesta delle industrie e dei centri di ricerca pubblici, in Europa.
Questo è un problema importante, perché i metodi in vitro che usano tessuti umani non potranno sostituire quelli che usano animali finché non ci sarà abbastanza materia prima a disposizione, e questa sarà quindi un'ulteriore giustificazione per continuare a usare animali.
La donazione per la ricerca può essere di due tipi: quella "da cadavere", in cui i tessuti e gli organi vengono prelevati subito dopo la morte del donatore; e quella "da operazione chirurgica", in cui si chiede semplicemente al paziente il consenso a usare il materiale di scarto ottenuto dall'operazione per la ricerca. Chiaramente, questa seconda via è da preferire, perché al paziente solitamente non interessa cosa viene fatto del materiale asportato, mentre la donazione post - mortem pone già delle questioni etiche più sottili.
I materiali che possono essere resi disponibili in questo modo sono vari: sangue, placenta, cordone ombelicale, tessuti asportati durante operazioni chirurgiche (pelle, viscere, ossa, cartilagini) o da biopsie.
Nella maggior parte dei paesi europei, mentre il sistema per la donazione di organi per i trapianti è ben organizzato, non c'è alcuna linea guida sulla distribuzione del materiale non trapiantabile a fini di ricerca (tranne che per la stessa ricerca sui trapianti). In pratica, la distribuzione di organi e tessuti per la ricerca avviene solo all'interno di uno stesso ospedale, o per conoscenza diretta tra singoli ricercatori e medici, ma non esiste una vera e propria organizzazione, tranne in UK, dove esiste una banca di tessuti umani per la ricerca

Spero che qualcosa, in te che hai letto, abbia scosso un po il tuo torpore.. si tratta di prendere coscienza anche di questo ma attenzione:Finchè una persona pensa che il mondo esterno è un nemico,re-agirà su pre-occupazioni anzichè agire consapevolmente in maniera presente pro-attiva e occupandosi realmente in quell'istante stesso in cui sorge un pseudo-problema. E quando capirà che ogni cosa parte da sè e che è collegato con ogni persona,situazione,luogo e oggetto dell'universo allora potrà davvero aiutare nel cambiamento del tutto.

Consiglio vivamente di dare un'occhiata a questo sito http://laverabestia.org/



Per non parlare poi dei maltrattamenti gratuiti:

DAVVERO LASCIO A VOI ADESSO AGIRE DENTRO DI VOI,
perchè la legge dello specchio non sbaglia mai..
TUTTA QUESTA CRUDELTA' viene manifestata tra guerre,assassini,terrorismi,e queste altre immagini non cosi "carine da vedere", perchè dentro di noi c'è tanto da trasmutare.
NON POSSIAMO ODIARE E RESTITUIRE CON LA STESSA MONETA questi comportamenti.. iniziamo ad agire dall'interno con un corretto lavoro su di sè e nel frattempo fare informazione...
inutile dire: BASTARDI MORITE ecc ecc..
questo farà solo ristagnare la stessa energie e bassa vibrazione che ricreerà  le stesse situazioni finchè non capiremo che è dentro di noi tutto quell'odio, quella rabbia e quella non accettazione di noi stessi.

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